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venerdì 13 dicembre 2019

Moda solidale, le fashion renter dalla parte dei più deboli: parte la raccolta fondi natalizia a favore dei bambini con disabilità di Bali

MODA SOLIDALE, LE "FASHION RENTER" DALLA PARTE DEI PIÚ DEBOLI: PARTE LA RACCOLTA FONDI A FAVORE DEI BAMBINI CON DISABILITÀ DI BALI

Dal 12 al 24 dicembre DressYouCan ospiterà una speciale Charity XMas Sale in collaborazione con House of Mua Mua. Una parte del ricavato sarà devoluto a sostegno dell'associazione balinese YPAC, scuola residenziale per bambini con disabilità, attiva da oltre 40 anni nell'isola indonesiana.

Dal 12 al 24 dicembre l'atelier milanese di DressYouCan, una delle più importanti realtà di fashion renting in Italia, ospiterà una special flash sale natalizia in collaborazione con House of Mua Mua. Niente noleggio quindi, ma acquisti per una buona causa: sostenere l'associazione YPAC di Bali, scuola residenziale per bambini con disabilità, fondata da Nyonya Sukarmen nell'ottobre 1975. Sarà quindi un'occasione imperdibile, incredibilmente fashion, per fare del bene e scegliere un dono natalizio davvero speciale. DressYouCan sarà l'unica realtà milanese ad ospitare il brand, proponendo sconti fino all'86%. Nel negozio di via Gian Giacomo Mora, a due passi dalle Colonne di San Lorenzo, sarà inoltre possibile acquistare le Mua Mua Dolls, creazioni che nascono dalle mani di donne e anziani balinesi: simpatiche bambole cucite a mano all'uncinetto che rappresentano noti volti della moda come Coco Chanel, Anna Wintour, Lady Gaga, Franca Sozzani e Karl Lagerfeld. Da sempre House of Mua Mua ha a cuore Bali ed è proprio sulle spiagge dell'isola che, nel 2006, è nato il marchio dall'intuito della designer italiana Ludovica Virga. Oggi House of Mua Mua è diventato un brand RTW e ACCESSORI donna rivenduto nei più importanti concept store ed e-commerce al mondo e, che ha conquistato numerose celebrities internazionali per il suo spirito ironico e irriverente ma non ultimo per il risvolto umanitario del marchio.



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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 25 novembre 2019

eBay: best hi-tech per un Black Friday che fa bene al cuore


Sono oltre 20,5 milioni di italiani pronti ad acquistare durante le prossime promozioni Black Friday
 per un giro d’affari di circa 2 miliardi e 380 milioni di euro: eBay le trasforma in un’opportunità per fare del bene 

Il Black Friday diventa solidale
con la campagna #eBayDonaPerTe

Venerdì 29 Novembre, per ogni acquisto effettuato nella sezione imperdibili, il sito eCommerce donerà 1€ a favore di Make-A-Wish Italia Onlus.


Il venerdì nero di eBay.it si veste dei colori della solidarietà con lo scopo di provare ad esaudire un numero più alto possibile di sogni di bambini in difficoltà. L’eCommerce presenta una nuova iniziativa di beneficenza #eBayDonaPerTe: durante la giornata del Black Friday, per ogni oggetto acquistato all’interno della pagina Imperdibili, eBay donerà 1€ a favore di Make-A-Wish Italia Onlus, un’organizzazione non profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi patologie per portar loro gioia, forza e speranza.

Le persone che vorranno supportare l’iniziativa, grazie alla collaborazione tra eBay e The Walt Disney Company Italia, avranno anche a disposizione una selezione di prodotti Disney e Star Wars presenti all’interno della pagina dedicata al Black Friday su eBay.it. La partnership nata ad inizio anno si rinnova così con un video che anticipa l’arrivo del Black Friday e poi con un secondo video nel mese di dicembre, in occasione dell’uscita di “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”, ultimo film della popolarissima saga stellare.

eBay ha voluto cogliere l’opportunità del Black Friday per dare un valore aggiunto alla scelta d’acquisto dei consumatori, durante uno dei momenti diventati fra i “più caldi” in termini di shopping. Lo confermano i dati interni di eBay che durante l’ultimo quadriennio (2014 – 2018) hanno visto aumentare gli acquisti proprio in queste 24 ore del 60%. Un appuntamento entrato a far parte della vita degli italiani, basti pensare che tra il Black Friday e il Cyber Monday passati ben il 64% degli intervistati* ha dichiarato di aver già fatto acquisti, un atteggiamento che coinvolge anche i consumatori più maturi. Sono infatti 1 su 2 coloro che, fra i 55 e i 64 anni, hanno comprato in occasione delle promozioni*.

E anche per il 2019 il trend non sembra cambiare*: il 56% degli italiani conferma la sua intenzione di effettuare acquisti durante queste giornate speciali. Si stima quindi il coinvolgimento di oltre 20,5 milioni di italiani pronti a spendere oltre 2 miliardi e 380 milioni di euro, per una media di 116€ a persona.

Quali sono le categorie più gettonate per gli acquisti del Black Friday? Dall’indagine emerge come sia elettronica, indicata dal 62% dei rispondenti, seguita da abbigliamento, scarpe e accessori (43%), articoli per casa e giardino (14%) e Fai Da Te (12%).

Se ci si sofferma invece su cosa abbiamo cercato gli Italiani durante il Black Friday passato su eBay.it, tra le parole chiave emergono:
1.       ps4
2.       Nintendo Switch
3.       airpods
4.       asciugatrice
5.       smartphone



Informazioni su eBay
eBay (NASDAQ: EBAY) è uno dei più grandi e dinamici mercati online esistenti. Da oltre 24 anni, eBay innova il commercio globale e connette milioni di venditori e acquirenti in tutto il mondo, creando notevoli opportunità per tutti. La nostra offerta di prodotti, supportata da una piattaforma di vendita semplice ed efficace, è la più completa e la più rilevante con oltre 1.2 miliardi di inserzioni live a livello globale. L’80% di questi prodotti sono nuovi e oltre il 90% del valore totale dei beni

venerdì 22 novembre 2019

Il Manifesto delle Sardine d’Italia

Ecco il Manifesto delle #Sardine. 

Che ne pensate?
Una goccia non fa il mare, ma il mare è fatto di gocce. 


1. I numeri valgono più della propaganda e delle fake news, per questo dobbiamo essere in tanti e far sapere alle persone che la pensano come noi che esiste questo gruppo;

2. È possibile cambiare l'inerzia di una retorica populista. Come? Utilizzando arte, bellezza, non violenza, creatività e ascolto;

3. La testa viene prima della pancia, o meglio, le emozioni vanno allineate al pensiero critico;

4. Le persone vengono prima degli account social. Perchè? Perchè sappiamo di essere persone reali, con facoltà di pensiero e azione. La piazza è parte del mondo reale ed è lì che vogliamo tornare;

5. Protagonista è la piazza, non gli organizzatori. Crediamo nella partecipazione;

6. Nessuna bandiera, nessun insulto, nessuna violenza. Siamo inclusivi;

7. Non siamo soli ma parte di relazioni umane. Mettiamoci in rete;

8. Siamo vulnerabili e accettiamo la commozione nello spettro delle emozioni possibili, nonché necessarie. Siamo empatici;

9. Le azioni mosse da interessi sono rispettabili, quelle fondate su gratuità e generosità degne di ammirazione. Riconoscere negli occhi degli altri, in una piazza, i propri valori, è un fatto intimo ma Rivoluzionario;

10. Se cambio io, non per questo cambia il mondo, ma qualcosa comincia a cambiare. Occorrono speranza e coraggio.



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www.CorrieredelWeb.it

domenica 7 luglio 2019

Restiamo umani.

Arriverà mai il giorno in cui su Facebook la vita di un profugo qualsiasi (che sia un bambino, una donna stuprata e/o incinta, un ragazzo che non arriva ai 30 anni, ecc.) varrà almeno quanto quella di un gattino o cagnolino da adottare?

Arriverà mai un giorno in cui tutti ci commuoveremo e indigneremo perché non solo non viene fatto di tutto per salvare ogni vita umana, ma addirittura si taccia di buonismo chi non si rassegna a tanto indifferente cinismo o, peggio ancora, si criminalizza chi si impegna direttamente per gettare un braccio verso queste persone disperate?

Esseri umani che, prima di morire affogate, non gridano aiuto ma urlano il proprio nome nella speranza che chi eventualmente dovesse sopravvivere potrebbe magari un giorno comunicare la loro triste sorte ai familiari? 

Sappiatele certe cose, voi che quando guardate un film sul nazifascismo come Schindler’s list o Perlasca, vi chiedete come sia mai stata possibile un’era in cui le persone erano così cattive e insensibili al dramma che si perpetuava sotto i propri occhi?

Sappiatelo che i nostri nipoti e pronipoti non si capaciteranno e non ci perdoneranno per cosa stiamo permettendo di fare a Salvini e suoi scagnozzi

#RestiamoUmani



PS: La premessa è stata doverosa perchè ho esplicitato la mia scala di Valori.
La vita umana viene prima di tutto.

Con questo non volevo intendere che la vita umana è l’unica importante e che non bisogna aver rispetto e tutela anche della vita animale (o vegetale: preservare la biodiversità è un imperativo per l’Uomo del Terzo Millennio).

Anche a me è capitato di spendere uno sproposito in operazioni chirurgiche e medicine per un cane.

La mia premessa era per mettere in risalto alcune contraddizioni della nostra società.
Un mondo in cui, giustamente cerchiamo di avere sempre più cura e rispetto per gli animali (soprattutto da compagnia, ma la sensibilità è maggiore anche verso gli animali che entrano nella nostra scala alimentare).

Un mondo in cui la Vita è di per se Valore.
E in questo mondo in cui la Vita di chiunque, da quella di un uomo a quella di un gatto, è degna di rispetto, io non mi capacito per l’indifferenza verso così tante vite umane che muoiono nelle stesse acque in cui noi ci facciamo il bagno.

Se si avesse avuta notizia di una sola barca con un carico di cuccioli affogati, ti immagini l’onda di commozione e indignazione popolare?

Invece ormai siamo tutti assuefatti da bollettini di morti affogati che manco fanno più clamore.

Questo per me è assurdo e angosciante. 

lunedì 22 ottobre 2018

Al via il progetto “Una famiglia per una famiglia”, quando la solidarietà è di casa

Al via il progetto "Una famiglia per una famiglia", quando la solidarietà è di casa

Capita a volte di attraversare un periodo difficile, in cui sembra tutto nero e ci si sente soli o incompresi anche fra le mura domestiche: non si riesce a comunicare con il partner o con i figli, sussistono difficoltà economiche, si avverte la mancanza di un sostegno e, soprattutto, di una persona che sappia comprendere e ascoltare.

Per far fronte a questo tipo di difficoltà, l'Assessorato al Welfare del Comune di Napoli ha "adottato" il progetto "Una famiglia per una famiglia" sviluppato dalla Fondazione Paideia di Torino, che verrà presentato in conferenza stampa domani 23 ottobre alle ore 11,00 in Sala Giunta.

Questa esperienza di solidarietà orizzontale mira a far sì che le famiglie si sostengano l'una con l'altra attraverso il meccanismo della "solidarietà interfamiliare":"Una famiglia per una famiglia", infatti, sperimenta un approccio innovativo, perchè una famiglia solidale sostiene e aiuta un'altra famiglia in difficoltà, coinvolgendo tutti i componenti di entrambi i nuclei.

Tutti i membri di una famiglia offrono le proprie specifiche competenze, determinate da età, professioni, inclinazioni differenti.

Maggiori dettagli saranno forniti domani in conferenza stampa, in cui saranno presenti l'Assessore al Welfare Roberta Gaeta, il Direttore Centrale Welfare Barbara Trupiano, il Segretario Generale della Fondazione Paideia Fabrizio Serra.

Moda e solidarietà, domenica a Palermo Défilé d'Amour contro la poliomielite

Domenica 28 ottobre, ore 17.30 | Hotel San Paolo Palace – Palermo
LA MODA SFILA SULLE PASSERELLE DELLA SOLIDARIETÀ.
SICILIA OUTLET VILLAGE SOSTIENE "DÉFILÉ D'AMOUR".
Partnership con il Rotary Club Palermo Teatro del Sole a supporto del progetto internazionale "End Polio Now"
La solidarietà incontra la moda per sensibilizzare la raccolta fondi a supporto della campagna di eradicazione della poliomielite: anche quest'anno Sicilia Outlet Village sostiene il progetto internazionale "End Polio Now" promosso da Rotary Club Palermo Teatro del Sole.
Domenica 28 ottobre nelle sale dell'Hotel San Paolo Palace (via Messina Marine 91) a Palermo, si terrà a partire dalle ore 17.30 la V edizione dell'evento "Défilé d'Amour", la sfilata organizzata a scopo benefico dal club rotariano in partnership con Sicilia Outlet Village, punto di riferimento dell'Isola per lo shopping di lusso. Una sinergia che conferma l'impegno e la forza solidale del Village per valorizzare e promuovere progetti culturali del territorio dal grande valore sociale.
L'evento, organizzato dalle socie rotariane Maria Francesca Leto e Fabiana Labisi, ha lo scopo di sostenere le donazioni per la campagna alla lotta contro la poliomielite nel mondo. Il ricavo della serata, infatti, sarà devoluto a favore dell'incremento della vaccinazione dei bambini nei Paesi sottosviluppati, tra le categorie più a rischio. 
Annoverato tra le manifestazioni programmate in tutto il mondo per celebrare la Giornata Mondiale della Polio di ottobre, "Défilé d'Amour" vedrà in passerella oltre cento modelli, tra soci e giovani ragazzi, pronti a indossare il meglio delle collezioni autunno/inverno, con l'obiettivo di superare i 9mila euro raccolti durante la scorsa edizione.
Un appuntamento da segnare in agenda che si aggiunge alle iniziative del Village in programma in questo ultimo weekend di ottobre: da venerdì 26 a domenica 28 sarà possibile approfittare dei Flash Sales per un ulteriore 30% di sconto sui prezzi outlet nei negozi aderenti, ogni ora in due negozi diversi e solo per un'ora.

domenica 21 ottobre 2018

Domenico Lucano, l'uomo della Speranza e dell'Italia che vorrei


"Nessun essere umano può rimanere indifferente, quando un altro essere umano chiede di essere aiutato".

Che uomo, Domenico Lucano!
La mitezza, l’umanità, l’integrazione, lo scambio interculturale, la reciproca solidarietà contro l’arroganza, l’ostilità, il razzismo, la xenofobia.



"Io spero che l’Italia stasera fosse davanti alla TV.
Pro e contro, per capire e poi parlare.
Ho visto un Uomo che a tutti noi avrebbe tanto da insegnare.
A chi parla di rispettare la legge e vive in un paese in cui la legge la rispettano in pochi, dai piccoli gesti quotidiani al grande malaffare.
A chi ama, cura e rispetta i territori.
Io avrei tanto da imparare da Domenico Lucano, e spero un giorno di poterlo incontrare.
Ho ascoltato un Uomo che ha saputo trasformare un problema, lo sconforto di un’area interna depressa e malconcia in un’oasi di contaminazione e serenità.
Fa paura tutto questo? A chi fa paura?
Leggo quotidianamente di razzismo, di aggressioni e cattiveria, di “razza superiore” e di “razza inferiore”. E questo mi fa paura. Perchè la verità è che siamo frustrati e diamo la colpa a chi è più sfortunato di noi, perchè è facile.
Fare ciò che ha costruito Domenico Lucano non è facile.
Ha arricchito esseri umani di Umanità.
Ha dato una dignità a chi noi oggi consideriamo “bestie”. E so che non è bello leggerlo, ma è così.
Riace è un esempio di quello che potremmo essere e non siamo, di quello che dovrebbe essere normale e non è.
Ho pianto per tutta la durata del suo intervento, e sapete perchè?
Perchè vedo un Uomo condannato per avere aiutato chi soffre.
Perchè vedo il mio Paese cambiare giorno dopo giorno, e non lo riconosco più.
Spero che Mimì possa tornare presto a Riace e riprendere il suo lavoro, spero che gli occhi di tutte quelle Persone di così tanti colori e culture continuino a brillare come quando nelle interviste di questi giorni gli chiedevano un parere sul proprio Sindaco.
Io amo il mio Paese e ogni giorno incontro Persone straordinarie. E spero che siano queste, con la loro cura, il rispetto e la passione a prendere il sopravvento sul resto.
Nulla mi lega a Domenico Lucano, e sono una persona a cui sta molto a cuore il rispetto della Legge. Dallo scontrino, alla ricevuta dal medico, alle cose più importanti.
E chissà perchè in Domenico Lucano e in Riace, nonostante tutto, io vedo la Speranza. Vedo l’Italia che vorrei, che mette il prossimo prima di se stesso. A prescindere dal colore, dalla provenienza, dall’interesse.
Io questa sera mi sento piccola piccola, quasi impotente.
Mi è rimasta impressa una frase questa sera: “Siamo ciò che incontriamo”.
Io credo che a Riace lui abbia fatto un grande Miracolo: a queste Persone sfortunate lui ha fatto incontrare l’Amore, il Rispetto, la Generosità.
E al di là di ciò che accadrà a Mimì e a Riace, queste Persone saranno Amore, Rispetto e Generosità, per sempre".

di Emma Taveri 


#Riace #MimmoLucano #chetempochefa

lunedì 14 maggio 2018

RS Components sostiene l’Istituto dei Tumori di Milano con una donazione di 15.000 euro

RS Components sostiene l'Istituto dei Tumori di Milano con una donazione di 15.000 euro

L'iniziativa "Operazione Solidarietà a favore della Struttura di Pediatria dell'Istituto Oncologico riscuote anche quest'anno un successo eccezionale

RS Components, distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha annunciato oggi i risultati ottenuti con "Operazione Solidarietà", la raccolta fondi in favore della Struttura di Pediatria dell'Istituto dei Tumori di Milano. Lanciata nel 2014, l'iniziativa ha permesso a RS Italia di raccogliere quest'anno 10.000 euro grazie agli ordini dei propri clienti, un traguardo importante che conferma l'importanza di questa iniziativa.
In aggiunta ai 10.000 euro raccolti, all'istituto oncologico sono stati devoluti altri 5.000 euro provenienti dalle ore lavorative donate dai dipendenti di RS Components Italia, per una cifra totale di 15.000 euro.
Alla consegna dell'assegno, erano presenti Lorella Corlazzoli, Amministratore delegato di RS Italia e Nadia Sampò, PA to Country Manager & Internal Communication Partner Italy.
Maura Massimino, Primario del reparto di Oncologia Pediatrica presso l'Istituto dei Tumori di Milano, ha ringraziato tutti i dipendenti per la generosità.
La Struttura di Pediatria dell'Istituto dei Tumori di Milano, ospita pazienti con un'età compresa tra 0 e 24 anni. Grazie ad una disponibilità complessiva di 23 posti letto, il reparto accoglie fino a 250 pazienti all'anno, provenienti da ogni parte di Italia, ed è specializzato nella cura di tutti quei tumori classificati come "infantili", ovvero non legati esclusivamente all'età del paziente, ma alla tipologia.

lunedì 19 febbraio 2018

A Roma torna il concorso di bellezza “I due mondi”

Insieme Bellezza e Solidarietà per un evento unico, giunto alla terza edizione ideato e organizzato dall’asdc RC DANCE di Rosanna Colantuono e dall’art director FOTO CLICK di Daniele Del Duca nasce con l’intento di far conoscere un’associazione ONLUS, l’AMIP (associazione malati ipertensione polmonare), per dare un’interessante opportunità a tutti i baby model di farsi notare, ma soprattutto per divertirsi e per  raccogliere un sorriso e donarlo a chi ne ha bisogno, l’idea di vedere bambini che aiutano altri bambini  fa pensare che NON SIAMO SOLI… 
MA INSIEME SI PUÒ.

venerdì 15 dicembre 2017

Principato di Monaco. Natale di solidarietà con straordinaria racconta fondi per tutela dell'infanzia e diritto allo studio


Natale di solidarietà a Monaco
Straordinaria raccolta a sostegno della tutela dell'infanzia e del diritto allo studio

Principato di Monaco, 15 dicembre 2017 - Natale di solidarietà ieri sera all'Hotel de Paris-Place du Casino di Monaco che ha ospitato l'evento benefico "Les Sapins d'Action Innocence Monaco" organizzato dall'Associazione Action Innocence Monaco sotto l'alto Patrocinio di S.A.S. il Principe Albert II di Monaco durante il quale sono stati donati centinaia di alberi natalizi che hanno permesso una grande raccolta fondi in favore della tutela dell'infanzia e del diritto allo studio.

Le Loro Altezze Reali, i Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Duchi di Castro, accompagnati dalle Principesse Maria Carolina, Duchessa di Calabria e di Palermo e Maria Chiara, Duchessa di Noto e in collaborazione con la Delegazione monegasca del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Monsieur e Madame Inigo e Francesca Lopez de la Osa Escribano, hanno donato un bellissimo pino natalizio addobbato con delle primizie alimentari. 

Diverse Maison di decoratori illustri hanno offerto splendidi addobbi che sono stati venduti all'asta. 

Un grande supporto all'evento charity è stato dato anche dall'antica pasticceria Stratta 1836, che ha donato all'Associazione un'ampia fornitura di panettoni DOP di altissima qualità per le prossime Festività natalizie, e dalla Vega del Yuso che ha donato il Vins Virtus - Ribera del Duero 2014 - Spagna.


martedì 14 novembre 2017

Dire Fare Donare di A.A.V.V.: la cultura del dono e del volontariato nelle comunità in trasformazione

È possibile che costruire nuovi ponti tra vita pubblica e vita privata rappresenti una condizione per favorire interazioni, legami fra le parti, relazioni interpersonali che variano la qualità di vita di una determinata comunità? Molti studiosi lo pensano, chiarendo che il capitale sociale si esplicita attraverso la connotazione fiduciaria, reciproca e cooperativa dei legami. Sostengono anche che sia possibile educare le persone ad avere fiducia, ingrediente di base del capitale sociale, dello spirito civico e solidale di una comunità.‒ Cinzia Migani

Dire Fare Donare” è un volume pubblicato a maggio 2017 dalla casa editrice Negretto Editore, curato da Cinzia Migani, Matteo Scorza, Andrea Pagani, Giancarlo Funaioli, Roberta Gonni, Ennio Sergio.

La premessa, a firma dei curatori, illustra la sua genesi frutto di riflessioni che si sono mosse dal progetto “Il volontariato è un dono di tutti. La cultura del dono per stare bene”. In apertura si citano le parole di Georg Simmel: “La libertà individuale non è pura determinazione interna di un soggetto isolato, ma un fenomeno di relazione. […] la libertà, come la non-libertà, è un rapporto tra uomini.

“Dire Fare Donare” consta di 272 pagine ed è suddiviso in tre parti. Nella prima di carattere introduttivo si espone il progetto, si toccano i punti salienti del volontariato ieri ed oggi, e della possibilità di costruzione di luoghi d’incontro per stringere relazioni durevoli. I paragrafi portano le firme di Cinzia Migani, Giancarlo Funaioli, Matteo Scorza ed Andrea Tieghi.

Nella seconda si sviscera il concetto filosofico-politico del dono con gli approfondimenti di Matteo Scorza, Arrigo Chieregatti, Giuseppe Licari, Andrea Pagani, Maria Rosa Franzoni, Alba Galassi, Cristina Zanasi, Stefano Zamagni, Alba Natali, Ennio Sergio, Federica Gallucci, Maria Francesca Valli ed Ivonne Donegani.

Nella terza sezione curata da Andrea Pagani ed intitolata “Racconti di dono” si passa dall’astratto al concreto, infatti il soggetto dell’investigazione è il racconto di vita, dunque l’esperienza del dono. L’introduzione “Creare – (ri)creare: tecniche di scrittura creativa” porta la firma di Roberta Gonni ed assieme alla Premessa “Il dono della narrazione” si anticipano i racconti di Elena Gardenghi, Melissa Cavina, Erica Balducci e Mattina Salieri, Alessandra Scisciot, Barbara Bellosi, Daniela Galassi, Maria Mancino, Tullia Marabini, Tiziano Gioiellieri, Paola De Simone e Maria Mancino, Mirella Morara, Stefano Balboni Nicola Cursi e Marina Mariotti, Paola De Simone, Maria Mancino e Mirna Turrini, Stefano Cavallini, Daniela Bartoli.

Essendo una pubblicazione variegata per l’approccio al donare che ogni persona racconta si è scelto di trattare tre contributi firmati rispettivamente dal direttore della rivista Narrare i gruppi Giuseppe Licari, il docente e scrittore Andrea Pagani e l’economista e docente universitario Stefano Zamagni.

Con il titolo “Spunti antropologici per una rilettura del dono e dell’identità” Giuseppe Licari introduce la sua argomentazione che indaga sul forte contatto dei due termini “dono” ed “identità”.
Focale il concetto di “obbligazione alla restituzione” inerente al dono. Licari cita lo studio “Saggio sul dono” di Marcel Mauss nel quale si sviscera la necessaria restituzione del dono ricevuto. Dare e ricevere diventano motori sociali che innescano quel gioco affascinante che vede l’impegno al restituire un bene che si è accolto. Connesso quest’ultimo non solo ai beni materiali, si pensi alla tradizione di un regalo per il compleanno, ma al dono della vita, del pensiero di poter allargare la comunità con la creazione di un figlio.

Limitare la necessità altrui, donare il proprio tempo, beni e parti di sé: questa l’essenza del volontariato che propone Licari trattando della crisi economica che da dieci anni si è diffusa in Italia. Si cita l’articolo 3 della Legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e del Servizio civile che “prevede di procedere al riordino e alla revisione dell’attuale disciplina in materia di attività associative, di volontariato e di promozione sociale, in particolare della legge-quadro sul volontariato (legge 11 agosto 1991, n. 266) e della legge di disciplina delle associazioni di promozione sociale (legge 7 dicembre 2000, n. 383), assumendosi il compito di dare risposte a queste nuove necessità ponendo sempre maggiore attenzione alla rete dei Centri di Servizio per il Volontariato.

Una riflessione sul dono che intacca il modello Occidentale, perché donare nell’ampia accezione della parola non è il solo regalo al familiare oppure verso persone che hanno estrema necessità, dunque un atto di volontariato. Donare è libertà, non prevede necessariamente un compenso od un’aspettativa, è come un sorriso al momento giusto, uno strumento che ci permette di creare legami sociali, un bene relazionale che bilancia gli squilibri dell’economia.

Latouche direbbe che l’uomo occidentale ha subito la colonizzazione del suo immaginario con ogni sorta di particolari legati all’utilità dello sviluppo continuo e della crescita senza limiti, dove tutti potranno essere sempre più ricchi e gratificati nei loro bisogni e desideri.” – Giuseppe Licari

Con il titolo “La narrazione: esperienza individuale o costruzione di comunità?” Andrea Pagani ci trasporta in un treno che parte da Firenze ed arriva a Roma, ci racconta di una donna distinta che si siede nel sedile di fronte a lui. La donna ha circa sessant’anni, è molto elegante e dalla borsetta estrae un libro appena comperato. Inizia a leggere, gli occhi sono avidi e non si staccano per un solo momento dalle pagine tanto da apparire una lettura estatica.  

Al capolinea, la donna si alza e depone il libro sul sedile. Solo in quel momento Andrea Pagani ha il coraggio di interloquire con il fascinoso essere umano indicandole il libro dimenticato. Ma la donna dalla profumata sciarpa turchese risponde: “[…] L’ho lasciato apposta. […] se un libro mi intriga molto, non voglio andare oltre i primi capitoli e non voglio farmi condurre dalla soluzione del narratore. Mi piace continuare da sola. Mi piace pensare ai possibili infiniti sviluppi. Mi piace lasciare il libro così, sul sedile di un treno, a un destino imperscrutabile, sperando che un altro viaggiatore lo prenda, lo legga e magari, a sua volta, continui lo sviluppo della storia a suo modo, abbandonando il libro proprio come ho fatto io.

Quanto un evento di poche ore può aprire lucenti finestre nel pensiero? Pagani lo rivela in questo ricordo, un’illuminazione sul donare storie ad un prossimo sconosciuto, un atto che denota la volontà di condividere la bellezza di una storia e la capacità di immaginare le possibili conclusioni della stessa. Un episodio che ha ispirato anche il laboratorio “Memoria, dono, identità” del maggio 2016 ad Imola nel quale Pagani ha voluto mettere in pratica la domanda provocatoria: “la narrazione è un’esperienza individuale o una costruzione di comunità?

Con il titolo “Il ruolo profetico del volontariato” Stefano Zamagni pone l’accento sull’amicizia civile considerata come autentica azione volontaria della società, che rende possibile le condizioni dell’instaurarsi del principio della reciprocità. La domanda posta da Zamagni è di ambito istituzionale in quanto si chiede ‒ e ci chiede ‒ se è possibile pensare al volontariato non solo come strumento utile per le carenze del welfare state ma anche per cambiare le istituzioni economiche. Secondo il docente, se prendiamo in considerazione la logica della gratuità e dell’etica del bene comune è possibile attraverso il volontariato valorizzare il talent nascosto che c’è in ogni persona.

Zamagni in una lucida analisi tratta il volontariato nell’ambito del neoliberismo considerandolo giustamente inquietante, infatti come può questo homo oeconomicus odierno che segue la logica del self-interest attraversare anche l’assunto antropologico di filantropo? La risposta è semplice: dovrebbe essere schizofrenico o bipolare così da rivestire i due modi dicotomici di azione nella società. 

Sul sistema neostatalista invece sostiene: “L’assistenza per via esclusivamente statuale tende a produrre soggetti assistiti ma non rispettati, perché essa non riesce a evitare la trappola della “dipendenza riprodotta”. L’indecenza, nel senso dell’umiliazione, che il modello neostatalista tende a produrre è assai efficacemente resa dalle parole del protagonista del film La grande seduzione, una persona che vive di sussidi di disoccupazione: ‘Ogni mese non ritiri solo i soldi, ritiri anche la vergogna. I soldi non bastano che per quindici giorni, ma la vergogna dura tutto il mese.’”
Contraria a queste due logiche di mercato e profitto è invece il volontariato che diventa dono non solo a favore di un corto raggio (amici, parenti) ma come atto pubblico ed in quanto ambito dell’agire umano non deve essere relegato in spazi dedicati.

Il concetto di agire virtuoso si unifica con la fraternità e spinge alla riflessione della dimensione del gratuito.

In realtà, mentre quello di solidarietà è il principio di organizzazione della società che tende a rendere eguali i diversi, il principio di fraternità consente a persone che sono già in qualche senso eguali di esprimere la propria diversità, di affermare cioè la propria identità. È per questo che la vita fraterna è la vita che rende felici.” ‒ Stefano Zamagni

“Dire Fare Donare” è stato promosso da VolaBO - Centro Servizi per il Volontariato della Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con la Città metropolitana, con il patrocinio delle associazioni regionali del dono di sangue e organi AVIS, AIDO e ADMO e con la preziosa collaborazione dei Centri di Servizio per il Volontariato in Emilia-Romagna, delle organizzazioni del terzo settore, dei DSM-DP (Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche) delle Ausl, degli enti locali che hanno aderito alla rassegna, dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna, del gruppo regionale Teatro e Salute Mentale; con il supporto di volontari, operatori e cittadini che hanno donato la loro storia.

Le illustrazioni presenti in “Dire Fare Donare” portano la firma di Carlo Ferri.
La copertina è stata curata da Silvia Camporesi.

Written by Alessia Mocci
Ufficio Stampa Negretto Editore

Info
https://www.ibs.it/dire-fare-donare-cultura-del-libro-vari/e/9788895967301
http://www.negrettoeditore.it/



Fonte
http://oubliettemagazine.com/2017/11/08/dire-fare-donare-di-a-a-v-v-la-cultura-del-dono-e-del-volontariato-nelle-comunita-in-trasformazione/





mercoledì 8 novembre 2017

#inaccettabile. La fame uccide tre milioni di bambini. Campagna della ONG Azione Contro la Fame. Fino al 26 novembre 2017 numero solidale 45546. - CorrieredelWeb.it


Fino al 26 novembre 2017 numero solidale 45546
Azione Contro la Fame per i bambini del Madagascar

#inaccettabile, campagna per combattere la malnutrizione in uno dei Paesi più poveri del mondo e sostenere la Corsa Contro la Fame delle scuole italiane. 
Il testimonial è l'attore Ettore Bassi.


Nel mondo ogni anno la malnutrizione uccide 3 milioni di bambini. Questo nonostante esistano soluzioni efficaci e a basso costo come i cibi terapeutici pronti all'uso (25 centesimi a confezione), alimenti in pasta a base di burro di arachidi dall'alto valore nutritivo in grado di rimettere rapidamente in salute i bambini malnutriti.

Solo il 20% dei piccoli che necessitano di questa terapia nutrizionale, però, ha effettivamente accesso alla cura. 

Un dato drammatico che ha spinto l'organizzazione umanitaria Azione Contro la Fame, da quasi 40 anni impegnata a salvare la vita dei bambini malnutriti in 50 Paesi del mondo, a lanciare la campagna di informazione e sensibilizzazione #inaccettabile.

Fino al 26 novembre con un sms o una chiamata da rete fissa al numero solidale 45546 si possono donare 2 o 5 euro per sostenere in particolare l'intervento di Azione Contro la Fame in Madagascar, uno dei Paesi più poveri al mondo (al 158° posto su 187 nella classifica Human development Index 2016), dove la malnutrizione infantile è una vera e propria piaga sociale.

Qui Azione Contro la Fame opera nei distretti più poveri di Antananarivo, sterminata capitale popolata da 170 mila abitanti, dove il 56,5% dei bambini soffre di malnutrizione cronica e il 4% di malnutrizione acuta.

Il progetto, denominato PASAN (Projet d'Accompagnement Social et d'Appui Nutritionnel), si prende cura dei bambini malnutriti di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni offrendo loro trattamento nutrizionale ma anche supporto medico e psicosociale

L'intervento abbraccia l'intera famiglia dei piccoli malnutriti, con particolare attenzione alle donne incinta e in fase di allattamento, attraverso laboratori alimentari e orientamento medico rispetto ai bisogni dei figli e ai rischi di ritardo nella crescita associati alla malnutrizione.

La campagna #inaccettabile di Azione Contro la Fame può contare sul prezioso sostegno di Ettore Bassi, che ha prestato la propria immagine per gli spot radio e tv dell'iniziativa. 

L'attore, da tre anni vicino all'organizzazione umanitaria, lo scorso maggio ha visitato personalmente il progetto PASAN ad Antananarivo ed è protagonista di un video reportage che documenta le attività di cura svolte dall'organizzazione a favore dei bambini malnutriti.

Azione Contro la Fame opera per eliminare la fame nel mondo non solo con interventi sul campo ma anche attraverso progetti didattico-solidali rivolti ai più giovani. Lo scopo è informare gli adulti di domani sulle cause della malnutrizione nel mondo e sulle soluzioni possibili.

La campagna con numero solidale 45546, in particolare, contribuirà a realizzare le attività di formazione e sensibilizzazione condotte dallo staff di Azione contro la Fame nelle scuole medie italiane in vista della Corsa contro la Fame, grande iniziativa creata per la prima volta in Francia nel 1997, che unisce didattica, sport e solidarietà. 

Ad oggi l'evento coinvolge oltre 1.700 scuole e 400.000 studenti di tutto il mondo.  In Italia si svolge da tre anni e nel 2018, per la sua quarta edizione, mira a coinvolgere 100 scuole e 25.000 studenti su tutto il territorio nazionale.


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lunedì 26 giugno 2017

Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità



Potenzialità e prospettive offerte dall'agricoltura sociale, dalla cooperazione internazionale e dal 'welfare di comunità', nella costruzione di percorsi di integrazione per i migranti e persone con diversi tipi di disagio. 
Pratiche dove la terra diventa uno spazio di inclusione, riabilitazione e formazione e dove il lavoro diviene non solo fonte di reddito individuale, ma anche l'elemento fondante di una società più inclusiva, giusta, coesa e sostenibile.
Queste alcune delle tematiche al centro del convegno "Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità", che si terrà Martedì 27 Giugno, presso l'auditorium "Giuseppe Avolio" a Roma (Metro Flaminio). 
A promuoverlo l'ASeS, organizzazione non governativa di CIA – Agricoltori italiani, da oltre trent'anni impegnata in programmi di cooperazione internazionale a sostegno delle popolazioni svantaggiate in ambito rurale.
Una tavola rotonda che coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali, del mondo agricolo e del Terzo settore, durante la quale ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo presenterà anche le possibilità che si aprono in seguito alla recente introduzione del tema dell'Agricoltura sociale tra le finalità statutarie dell'organizzazione, dopo l'approvazione della Legge n.141 del 18 agosto 2015, che ha riconosciuto la pratica giuridicamente. "Un'importante transizione, che consentirà di affrontare con maggiore efficacia questioni di cui l'ASeS si è da sempre fatta promotrice. 
E che coinvolgerà in percorsi di multifunzionalità le aziende agricole della CIA - Agricoltori Italiani, con l'obiettivo di creare un unico grande polo, che interpreti l'agricoltura come forma di riscatto economico e sociale", commenta Cinzia Pagni Presidente ASeS. 
"Tantissime le aziende associate alla confederazione che già hanno avviato e sperimentato questo nuovo modo di fare agricoltura – ribadisce Cinzia Pagni - promuovendo l'offerta di servizi assistenziali e occupazionali a vantaggio di disabili, tossicodipendenti, detenuti, migranti, anziani, bambini e di aree fragili (montagne e centri isolati), in collaborazione con le istituzioni pubbliche e con il vasto mondo del Terzo settore".
Il 'welfare comunitario', sempre più sentito come un'esigenza primaria nel mondo rurale, è alla base della multifunzionalità di tante imprese CIA che, attraverso forme di agricoltura e zootecnica integrata, promuovono un modello di sviluppo territoriale e relazionale sostenibile, in grado di dare una possibile risposta anche ai crescenti bisogni della popolazione sia in termini di alimentazione biologica, legata alle eccellenze del territorio, che di offerta di servizi educativi, socio-sanitari e lavorativi.
Un fil rouge, che lega le esperienze passate e le scelte attuali agli impegni futuri, rilanciati lo scorso giugno dal Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Secondo Scanavino, fra i firmatari insieme a Confcooperative, Confindustria, Confcommercio, Cna e Federazione Banche Assicurazioni Finanza (Febaf) della dichiarazione comune per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile sull'Agenda 2030, per favorire la crescita inclusiva e sostenibile del sistema economico globale.

ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo

Tavola Rotonda
Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità
Martedì 27 giugno h. 16.30 -18.30
presso
Auditorium "Giuseppe Avolio"
Via Mariano Fortuny n. 16 - Roma (Metro Flaminio)


Programma 

Alla tavola rotonda, introdotta dal Presidente di ASeS Cinzia Pagni e moderata dal giornalista Alex Corlazzoli, prenderanno parte Secondo Scanavino Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Andrea Olivero Viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF), Davide Pati Presidenza Nazionale Associazione Libera, Enzo Cursio Nobel Alliance Coordinator della FAO, Leonard Mizzi Responsabile sviluppo rurale e sicurezza alimentare DEVCO dell'Unione europea. 
Interverranno al dibattito, oltre a Don Franco Monterubbianesi Fondatore Comunità di Capodarco, Francesco Petrelli Portavoce di CONCORD Italia, Silvia Stilli Portavoce AOI Ass.ne delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, Ilaria Signoriello del Forum Nazionale Agricoltura Sociale e Marina Galati Vicepresidente CNCA Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza.



ASeS e CIA: 40 anni di cooperazione da "agricoltore ad agricoltore"

Fondata da Cia-Agricoltori Italiani che, con oltre 900.000 iscritti fra coltivatori diretti e imprenditori agricoli, rappresenta una delle più grandi organizzazioni professionali agricole europee, dal 1975 l'ASeS è impegnata in progetti di cooperazione, che hanno portato sostegno sia operativo che formativo a cooperative di piccoli produttori nel Sud del mondo. 
In oltre quattro decadi, ha operato sul duplice binario "Agire nel loro paese; agire nel nostro paese", con interventi "da agricoltore ad agricoltore", basati sulla condivisione di saperi e know how dei propri affiliati con le comunità rurali di Paesi in via di sviluppo. 
Dalla costruzione di pozzi artesiani in Paraguay all'individuazione di nuove colture per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici in Mozambico. 
Fino al supporto fornito a cooperative di giovani agricoltori di caffè e cacao e fattorie sociali create per combattere marginalità, criminalità e tossicodipendenza in Costa D'avorio, Senegal e Libano. Mentre in Italia, ha valorizzato le competenze di migranti in regioni come Veneto, Lombardia, Lazio e Basilicata.

giovedì 16 febbraio 2017

I Due Mondi: la seconda edizione del concorso di bellezza e solidarietà



Con il patrocinio dell’Ente di promozione sportiva ‘ASC DANZA’ riconosciuto dal CONI , l’A S C RC Dance e l’art director di Fotoclick organizzano la seconda edizione del Concorso Nazionale di bellezza “I 2 MONDI ”, aperto a tutti i bambini di età compresa tra i 3 e 16 anni.

L’evento avrà luogo sabato 18 febbraio 2017 e si svolgerà in un’ unica tappa presso il ‘Nuovo Teatro San Paolo’, viale di San Paolo 12, Roma. 


“I 2 MONDI ”1°concorso nazionale unico nel suo genere che unisce insieme bellezza e solidarietà, nasce con l’intento di far conoscere un’associazione onlus, l’AMIP (associazione malati di ipertensione polmonare) e per dare un’interessante opportunità a tutti i baby model di farsi notare, ma soprattutto divertirsi. 

Infatti nei suoi intenti farà sempre fede il principio di salvaguardare e proteggere l’integrità dei bambini e dei ragazzi da false illusioni o finte chimere al fine stesso di rendere questa manifestazione un momento di spensieratezza all’ insegna della sana competizione valorizzandone l’aspetto artistico e creativo con una sfilata. 

L’obiettivo degli organizzatori Rosanna Colantuono e Daniele Del Duca è di raccogliere un sorriso e donarlo a chi ne ha bisogno . Inoltre l’idea di vedere bambini che aiutano altri bambini ci fa pensare che non siamo soli, ma insieme si può. 

Gli eventi promossi e organizzati dall’ ASC RC Dance negli anni si sono sempre distinti per l’impeccabile organizzazione, gli alti contenuti tecnico-artistici proposti dai concorrenti e per la commissione giudicante di livello internazionale che svolge il proprio lavoro secondo la massima trasparenza ed onestà. 

Questi sono stati i fondamentali requisiti hanno portato i maestri e i grandi professionisti a credere in questo progetto. Tantissimi gli artisti e ospiti che hanno scelto di aderire a questa iniziativa e che insieme ai bimbi regaleranno qualche bel momento agli spettatori. 

Tra gli artisti Marcia Sedoc che con le sue ballerine si esibirà nella notissima “Cacao Meravigliao”, Marco Stramacci, coreografo di chiara fama, fondatore della Shape Company, la stilista Sladana Kirstic, la stilista Francesca Munzi, il gruppo Swing Kids. 

Tantissime miss tra cui la prima miss sorda al mondo e miss modella per miss Italia 1985 Elisabetta Viaggi, la miss Over Teresa Spagnoli, miss Fratellanza nel Mondo Perù Charice Gonzales e mister Fratellanza del Mondo Roberto Taroni, la modella e pittrice Valentina Roma, l’attrice Chiara Pavoni che interpreta “Con te con me con lei!” di Gennaro Mottola, l’Elite-Blogger e giornalista Sara Lauricella, la special guest star Airal Ilaria Venturi ballerina e acrobata internazionale, la coreografa Barbara Acero, la fantasia di Miri Minni, la straordinaria cantante Gabriella Rea e la compagnia teatrale “ Epica” di Andrea Antonelli. 

La conduzione della manifestazione è affidata ad uno show man di grande spessore come Gabriele Cantando Pascali. Nella seconda edizione de I DUE MONDI ci sarà un presidente di giuria d’eccezione, quale Riccardo Bramante, e una madrina dalle mille sfaccettature, la pittrice Ester Campese.

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