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lunedì 25 settembre 2023

PLASTICFREE - LA DATA A CASTELLABATE DOMENICA 1 OTTOBRE .

CASTELLABATE - Tra i tanti riconoscimenti che vanta il territorio di Castellabate c’è anche quello di essere tra i comuni “Plastic Free “ .


Il referente è Fabio Giannella che è anche il titolare dello stabilimento “Torretta 23 - Spiaggia di Zona Lago “ . 

Il prossimo appuntamento dunque è fissato per domenica 1 Ottobre 2023  con ritrovo a Piazza Padre Pio ( Santa maria Nord ) ore 10 


Ma cos’è esattamente “PlasticFree “ ?! 


PlasticFree  è un’associazione di volontariato ( Onlus ) nata il 29 Luglio 2019 con lo scopo di informare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità dell’inquinamento da plastica.

Nati come realtà digitale, nei primi anni hanno  raggiunto milioni di utenti e oggi, con più di 1.000 referenti in tutt’Italia, è  divenuta la più importante e concreta associazione su questa tematica.

Sono  inoltre impegnati sul campo, attraverso diversi progetti, quali: appuntamenti di clean up, salvataggio delle tartarughe marine, sensibilizzazione nelle scuole e Comuni Plastic Free . 


La “Missione “ di  Plastic Free 


Il loro obiettivo è di liberare il pianeta dalle tonnellate di plastica che devastano i nostri mari, i nostri fiumi, i nostri ecosistemi e la nostra salute. Sono indipendenti e apolitici, credono  che l'impegno concreto delle persone, delle realtà imprenditoriali e delle istituzioni possa fare la differenza, giorno dopo giorno, per raggiungere il loro  obiettivo.

Tutta la plastica creata fino ad oggi esiste ancora e i numeri diventano giorno dopo giorno sempre più preoccupanti. Impatta sull'ambiente, oltre 12 milioni di tonnellate di plastica ogni anno finiscono in natura. 


Impatta sugli animali, oltre 100.000 mammiferi, 1.000.000 di uccelli marini e 40.000 tartarughe marine muoiono ogni anno dopo aver ingerito plastica. Impatta sull'essere umano che ogni giorno ingerisce e respira nanoplastica. 


La sua continua produzione, soprattutto per il monouso, e il suo mancato riutilizzo figlio della utopica visione della riciclabilità totale di quanto prodotto, ha spinto plasticfree  ad essere concreti fin dal primo giorno , dichiarano infatti : 


“ sfruttiamo la potenza dei social per le nostre campagne di sensibilizzazione, andiamo nelle scuole a parlare agli studenti che rappresentano il nostro futuro, stringiamo accordi di cooperazione con le istituzione per facilitare le attività sul territorio, sosteniamo centri di recupero tartarughe, ci rimbocchiamo le maniche e ci sporchiamo le mani sul campo, bonificando spiagge, argini, boschi, parchi.

Oggi, siamo il punto di riferimento in Italia nella lotta all'inquinamento da plastica e grazie al supporto di oltre 1.000 referenti e centinaia di migliaia di volontari siamo certi di poter fare sempre di più e sempre meglio”



Marco Nicoletti 

@castellabatelive24/ Pagina Facebook 


domenica 24 settembre 2023

PINK RANNING 2023 È STATA UN GRANDE SUCCESSO!

PINK RANNING, NELLA DARSENA DI CITTÀ UNA MAREA ROSA DICE "NO" ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

 

Sono tantissime le emozioni che hanno accompagnato questa terza edizione della Pink RAnning. Anche quest'anno, l'evento organizzato per dire "NO" alla violenza di genere ha colorato di rosa tutta la Darsena di Città nell'area antistante l'Autorità di Sistema Portuale. Un lungo fiume di persone con la t-shirt rosa dell'evento brandizzata Destauto, De Stefani e La Cassa di Ravenna S.p.A., ha invaso la città ravennate ponendo l'accento ancora una volta su un argomento molto importante che ancora oggi si rende quotidianamente protagonista nelle pagine della cronaca nera internazionale. Anche quest'anno l'intera città ha risposto presente ed è riuscita a battere il record della scorsa edizione arrivando a toccare la quota di oltre 2700 partecipanti. 

 

Nonostante la pioggia che si è abbattuta sulla Darsena prima della partenza, la voglia di tante donne e uomini di far parte di un evento così importante ha reso unica e speciale questa terza edizione della Pink RAnning. Un grande successo di partecipazione e di coinvolgimento pubblico che ha richiamato tante persone, famiglie, giovani, camminatori, camminatrici e runner uniti insieme per urlare un "NO" sempre più forte alla violenza, proprio come accaduto alla partenza della manifestazione, alzando al contempo il fiocco nero regalato da Linea Rosa a tutti gli iscritti.

Alla partenza anche una folta rappresentanza istituzionale, con il via dato dall'Assessora alla Politiche e culture di genere, Federica Moschini, dall'Assessore allo sport e turismo Giacomo Costantini e dalla Deputata Ouidad Bakkali.

 

Per la terza edizione, Ravenna Runners Club e Linea Rosa confermano la loro solida sinergia nell'organizzazione di una manifestazione che ogni anno è sempre più partecipata. 

 

"È stato un risultato straordinario in una giornata che non era partita sotto i migliori auspici vista la forte pioggia di questa mattina – afferma Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club –. La città ha risposto in maniera impressionante superando il risultato degli iscritti della passata edizione, inoltre, siamo felici della presenza istituzionale che ci ha aiutato a lanciare in modo ancora più potente il messaggio di questa manifestazione. Infine, un ringraziamento particolare va a Linea Rosa perché tutto ciò che abbiamo fatto si basa su questo connubio che possiamo fare solo insieme".

 

Durante l'evento Linea Rosa ha voluto donare un piatto in ceramica a Ravenna Runners Club in segno del solido legame creato negli ultimi anni. "Un'edizione che rappresenta per noi un doppio successo: l'affetto della comunità e il supporto alla nostra battaglia è stato concreto e confermato ancora una volta – commenta Alessandra Bagnara, presidente di Linea Rosa –. Da una parte infatti è stato battuto il record di presenze con partecipanti accorsi ad iscriversi fino all'ultimo, anche in questa mattinata di pioggia. Dall'altra, sono state tantissime le persone che, pur non potendo partecipare fisicamente, hanno sostenuto la manifestazione iscrivendosi comunque e mandandoci messaggi di solidarietà. L'obiettivo è ambizioso ma questo lungo fiume rosa, inclusivo e trasversale, ci dice a gran voce che la lotta contro la violenza di genere unisce nonostante le diversità e che il rispetto deve essere alla base di ogni relazione umana. È questo il messaggio più importante che deve passare oggi".

 

Obiettivo centrato quindi da Ravenna Runners Club, che in questa maniera si prepara nel miglior modo possibile alla Craft Maratona di Ravenna Città d'Arte in programma il prossimo 12 novembre, e da Linea Rosa ODV il centro antiviolenza che opera da oltre 30 anni sul territorio romagnolo, nato ufficialmente proprio nel 1991 dalla volontà di un gruppo di volontarie determinate a combattere la violenza contro le donne.

 

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto sin dall'inizio la Pink RAnning, dal Comune di Ravenna alla Regione Emilia-Romagna, dall'Autorità di sistema Portuale di Ravenna fino ai main sponsor Destauto e De Stefani Spa, La Cassa di Ravenna S.p.A., Consar, Famila, Centro Commerciale ESP, Sabbioni, Respecta e ancora Axon, Assicura, Banca Generali Private, Solfotecnica, La BCC Ravennate Forlivese e Imolese, Innova, Lions Ravenna Padusa. Da non dimenticare i media partner Radio Bruno e Publimedia, oltre ai partner Singita, Soul Club, Mosaico Hotels, GBM Impianti per lavanderie, Idrogas, Iconika e Cooperativa Spiagge Ravenna. Un ringraziamento, infine, a collaboratori e volontari, dalla Podistica Alfonsine alla Fiab e ancora Advs, Avis Ravenna e Proloco di Punta Marina.

 

Ravenna, 24 Settembre 2023

Puliamo il mondo al sito ex Whirlpool di Napoli, Granisso (Tea Tek): "Da qui un grande progetto di industria green"

 
"Puliamo il Mondo" al sito ex Whirlpool di Napoli,

Granisso (Tea Tek): "Da qui un grande progetto di industria green"


Giornata all'insegna della tutela ambientale presso il sito dell'ex Whirlpool di Napoli oggi interessato al progetto di reindustrializzazione grazie al gruppo Tea Tek. In occasione della campagna di Legambiente "Puliamo il mondo", i volontari del Cigno Verde hanno messo a dimora piante aromatiche mentre con il ceo Felice Granisso, alla presenza di operai e sindacati, si è fatto il punto sul futuro dell'area e sul progetto industriale che ben presto vedrà la riassunzione dei 312 addetti ex Whirlpool. Presente all'appuntamento anche Maria Teresa Imparato di Legambiente Campania.

"È stato un vero onore per noi di Tea Tek che Legambiente Campania abbia scelto il sito di via Argine per l'iniziativa nazionale Puliamo il Mondo. Su Rai Tre abbiamo raccontato il futuro green dell'area e i progetti della nuova società Italian Green Factory:  produrre energia verde e pulita per un mondo più sostenibile è il cuore della nostra missione.  Quello che ci ha spinto – ha detto Granisso - è la volontà di riportare in Italia produzioni che oggi dipendono fortemente dall'estero, e ci ha dato ulteriore forza una visione del mondo che, partendo dalle energie rinnovabili, vuole affrontare tutti i problemi sociali legati alla vecchia logica industriale, pensando che il green rappresenterà il futuro del nostro paese e dell'Europa".

Napoli 24 settembre 2023

Mostra Collettiva Internazionale "Ritorno a Venezia", presso Palazzo Pisani Revedin di Venezia (VE), dal 30 Settembre al 15 Ottobre. Maria Palladino

DURANTE L'INAUGURAZIONE AVRA' LUOGO IL RECITAL LIRICO

"VENEZIA, GLI ARCHETIPI E LO SPIRITO"

CON L'ESIBIZIONE DEL SOPRANO INTERNAZIONALE DOMINIKA ZAMARA

E DEL MAESTRO DI CHITARRA CLASSICA ALESSANDRO LAMBERTI


In mostra opere degli artisti: Alessandra Parmeggiani, Alexandra Van Der Leeuw, Anna Giulia Enrile, Annalise Ambrogio, Antonio Pallotta, Artista Gufò, Barbara Lo Fermo, Chiara Costa, Claudiu Bellocchio, Davide Clementi, Davide Kapanadze, Egle Piaser, Elisa Di Sarò, Fabio Di Rosa, Flavio Milani, Francesca Bellantonio, Gianfranco Montessoro, Gino Tardivo, Giovanni Artale, Guido Coniglio, Guido Portaleone, Jacopo Rumignani, Laura Bonomo, Lina Mariolu, Luigi Cei, Manuel Silvestrin, Maria Milici, Mariacecilia Angioni, Marino Salvador, Milena Rocchetto, Miriam Gentile, Pierpaolo Mancinelli, Roberto Brandimarte, Salvatore Camarda, Salvatore D'Oria, Sergio Bergamo, Virginio Bruscagin, Vitalba Campo.

In contemporanea alla Collettiva, verrà inaugurata la mostra personale di fotografia "Il Cielo non ha Limiti", dell'artista visiva Paola Volpe.

Orari di apertura: Martedì – Domenica 10:30 - 13:30, 14:30 - 19:30. Lunedì chiuso. Ingresso libero.

sabato 23 settembre 2023

GUIDA PRATICA PER COPPIE ALLA DERIVA con Massimiliano Vado e Daniela Stalteri e la regia Nicola Pistoia inaugura la nuova stagione del Teatro de' Servi di Roma dal 3 al 15 ottobre


GUIDA PRATICA PER COPPIE ALLA DERIVA

regia Nicola Pistoia

drammaturgia originale SEXY LAUNDRY di Michele Riml

traduzione di Monica Capuani

con Massimiliano Vado e Danila Stalteri

Progetto scenico: Francesco Montanaro

Realizzazione: Cri.escions

Luci e fonica: Marco di Campli

Costumi: StArtLab

Produzione: StArt LAB

 

dal 3 al 15 ottobre

 

TEATRO DE' SERVI-ROMA

 

Dal 3 ottobre al Teatro de' Servi Massimiliano Vado e Danila Stalteri

sono una coppia che tenta di rinsaldare il proprio legame sentimentale

e di riaccendere la propria vita sessuale

 

 

Dopo il successo della scorsa stagione "Guida pratica per coppie alla deriva", versione italiana di "Sexy Laundry" di Michele Riml, torna in scena da martedì 3 ottobre, inaugurando la nuova stagione del Teatro de' Servi di Roma, fino al 15 ottobre 2023. Protagonisti della commedia sono Massimiliano Vado e Danila Stalteri nei panni di una coppia che, ormai adagiata nella comfort zone di una consolidata familiarità reciproca, cerca di rinsaldare il proprio legame sentimentale e di riaccendere la propria vita sessuale. Regia di Nicola Pistoia.

 

Questa commedia romantica della pluripremiata drammaturga canadese Michele Riml debutta sulla scena teatrale canadese nel 2004, diventando subito un grande successo. Da allora è stata messa in scena in più di 20 Paesi in tutto il mondo ed è qui restituita nell' adattamento italiano di Monica Capuani e prodotta da StArt Lab.

 

Lo spettacolo racconta la storia di Alice ed Enrico, coppia matura con figli che vive una crisi all'interno della propria relazione il cui campanello d'allarme principale è la totale assenza di sesso nel loro rapporto. Intenzionati a risolvere i loro problemi di intimità, si accorgono ben presto che il tentativo di "salvataggio" si rivela solo un goffo espediente che rivelerà problematiche ben più profonde. Decidendo di comune accordo di lasciarsi andare letteralmente "alla deriva" parlandosi finalmente con sincerità, Alice ed Enrico si riscopriranno più innamorati che mai e - perché no? - anche pronti a scrivere un nuovo capitolo della propria vita sessuale.

 

 "Guida pratica per coppie alla deriva" può essere considerata una commedia romantica.
In un'epoca in cui si parla di parità fra i sessi, di crisi del maschio, sarebbe molto utile mettersi concretamente nei panni della persona che si ama per conoscerla veramente, rispettarla di più e ammettere i propri errori perché la verità è che ognuno di noi ha bisogno dell'altro. Mi auguro che le coppie che vedranno la commedia avranno più empatia fra di loro: c'è chi ha detto che "sono le piccole cose che diamo per scontate che ci allontanano ogni giorno"_
annota il regista Nicola Pistoia.

"Guida pratica per coppie alla deriva" è una commedia che parla d'amore. Per potersi veramente capire a volte si dovrebbe riflettere di più sui bisogni di chi ci sta accanto. Un pensiero semplice eppure così difficile da mettere in pratica ma che io insieme a Massimiliano e Danila vogliamo presentare al pubblico.

 

 

INFORMAZIONI GENERALI

Teatro de' Servi

Via del Mortaro, 22 | 00187 Roma

Per informazioni e biglietti:

tel. 06.6795130

Orari spettacoli:

da martedì a venerdì ore 21 | sabato ore 17.30 e ore 21 | domenica ore 17.30

Orari biglietteria:

dal lunedì a sabato ore 10.30 - 20.00 | domenica ore 15.00 -18.00




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www.CorrieredelWeb.it

venerdì 22 settembre 2023

STANNAH in prima linea per il benessere delle persone anziane e per contrastare l'ageismo

STANNAH, IN PRIMA LINEA PER IL BENESSERE DELLE PERSONE ANZIANE E PER CONTRASTARE L'AGEISMO IN ITALIA

 

 

Milano, 22 settembre 2023 – In Italia, gli ultrasessantacinquenni rappresentano una significativa percentuale della società, con ben 14 milioni e 177mila individui al 1° gennaio 2023, costituendo il 24,1% della popolazione totale. Inoltre, si osserva un aumento numerico notevole delle persone ultraottantenni, con 4 milioni e 530mila anziani, che costituiscono il 7,7% della popolazione complessiva[1]. Questi dati mettono in evidenza l'importanza di adottare misure e soluzioni per garantire una vita dignitosa e di qualità agli individui di età avanzata.

 

Stannah – azienda leader di mercato nella produzione e vendita di montascale e servoscala – da più di trent'anni si impegna attivamente nel fornire soluzioni innovative per migliorare la qualità di vita di persone anziane e con mobilità ridotta. Una missione chiara e precisa: dare un supporto concreto nel superamento delle barriere architettoniche con una gamma di prodotti affidabili, accessibili e tailor-made, per favorire una nuova libertà di movimento e indipendenza all'interno e all'esterno della propria casa e creare così una società più inclusiva e rispettosa delle diverse età.

 

La volontà generale di voler migliorare la qualità della vita domestica, si evince dai dati raccolti in una ricerca di Stannah condotta da Astarea[2], in cui emerge come dal 2019 a oggi, in Italia, circa la metà delle persone che hanno cambiato o ristrutturato l'abitazione lo abbia fatto per cercare un ambiente più confortevole e che, nel 5% dei casi, il motivo sia stato legato a problemi relativi all'età avanzata o alla deambulazione di un familiare. Dalla stessa indagine, il 40% di chi ha traslocato o ristrutturato dichiara infatti di dover affrontare scale o gradini per muoversi tra le stanze di casa, mentre se si parla di progetti abitativi futuri, l'accettazione di queste scende al 34%. Altro dato interessante è che il 21% degli intervistati abbia spontaneamente riconosciuto il montascale come prima soluzione da adottare in caso di difficoltà motorie, mentre il 18% ha pensato di installare un ascensore in casa.


Gli interventi di ristrutturazione finalizzati ad aumentare il benessere all'interno dell'ambiente abitativo sono ciò su cui si concentra Stannah, ben consapevole che ciò che gli over 65 soffrono maggiormente non è la malattia o la vecchiaia, ma l'isolamento, la sensazione di non potersi più rendere utili e di venire marginalizzati dalla vita sociale. Per questo, si impegna ogni giorno a promuovere l'abbattimento delle barriere architettoniche, così da permettere agli anziani di continuare a vivere appieno la propria quotidianità.

 

È con queste premesse che Stannah si schiera in prima linea al fianco di Fondazione Longevitas, associazione dedita alla promozione di una longevità positiva e alla costruzione di un ambiente condiviso verso l'inclusione sociale, l'attività e il benessere di tutti, eliminando le barriere sociali e culturali legate all'età.

 

Una partnership che il 26 settembre, presso il Senato della Repubblica, vedrà le due realtà partecipare al convegno "Una roadmap contro l'ageismo: per una cittadinanza inclusiva per tutte le generazioni", in vista della Giornata Internazionale delle Persone Anziane (1° ottobre). Un evento, promosso dalla Fondazione Longevitas in collaborazione con l'Intergruppo Parlamentare Qualità di Vita nelle Città e con il contributo di Stannah, che mira a sensibilizzare istituzioni e media sulla necessità di combattere l'ageismo, le stereotipizzazioni e discriminazioni legate all'età, per favorire un cambiamento educativo e socio-culturale sul tema dell'invecchiamento attraverso iniziative innovative e inclusive che generano ricchezza e valore per tutti.

 

Il secondo appuntamento in cui Stannah e la Fondazione Longevitas saranno coinvolte è la Festa dei Nonni, che si terrà il 2 ottobre nelle piazze di Roma e di Napoli. Durante la ricorrenza istituzionale, centinaia di nonni, genitori e nipoti parteciperanno a due passeggiate intergenerazionali per sottolineare il ruolo fondamentale di questa figura nella società, valorizzare la preziosa esperienza che porta con sé ed esaltare l'importanza dei legami tra le diverse generazioni.

 

"La libertà e l'indipendenza sono due aspetti fondamentali per la felicità di una persona, a prescindere dall'età. Con i prodotti Stannah ci impegniamo a sostenere i nostri clienti, anticipando le loro esigenze e fornendo soluzioni innovative per aiutare le persone a vivere la propria quotidianità in serenità e senza ostacoli. Il nostro impegno nel contrastare il fenomeno dell'ageismo, è stato quest'anno consolidato dalla partnership con Fondazione Longevitas: un passo importante, che rafforza il nostro sostegno e la valorizzazione delle persone anziane, riconoscendo la loro saggezza e contributo alla società" ha dichiarato Giovanni Messina, General Manager Italia e Francia di Stannah.

 

"L'ageismo è un fenomeno che investe molteplici aspetti della vita e che va contrastato con diversi strumenti, incluse le trasformazioni dell'abitare, l'utilizzo delle tecnologie che possono migliorare la vita delle persone, il contrasto dell'isolamento sociale, spesso associato a condizioni di perdita di autonomia. Per questo per la Fondazione Longevitas è significativo avere al proprio fianco un partner come Stannah, impegnato in questa direzione sia con la sua attività imprenditoriale che nel suo importante impegno di responsabilità sociale a fianco delle persone longeve" ha dichiarato Eleonora Selvi, Presidente della Fondazione Longevitas.

 

 


[2] Studio di awareness sul mercato dei montascale in Italia, giugno 2023 – campione di 1.000 casi rappresentativo di ca. 39.500.000 di persone al di sopra dei 35 anni – interviste CAWI condotte tra marzo e aprile 2023.

Auto, Fontanelli (Europe General Manager e Italy CEO di E-GAP): “Regolamento europeo AFIR promulgato oggi riconosce per la prima volta ruolo delle infrastrutture off-grid come quella di E-GAP”

Auto, Fontanelli (Europe General Manager e Italy CEO di E-GAP): "Regolamento europeo AFIR promulgato oggi riconosce per la prima volta ruolo delle infrastrutture off-grid come quella di E-GAP"

" Il regolamento europeo AFIR promulgato oggi riconosce per la prima volta il ruolo fondamentale di infrastrutture di ricarica off-grid, come quella di E-GAP, nel raggiungimento degli obiettivi europei di mobilità sostenibile, ed evidenzia i vantaggi garantiti da tutte le modalità di ricarica indipendenti dalla rete di distribuzione elettrica. Soluzioni mobili come la nostra, infatti, supportano e accelerano la diffusione delle infrastrutture di ricarica nelle aree al di fuori dei principali centri urbani e nei periodi di alta stagione turistica, consentendo una distribuzione dell'infrastruttura più rapida, più economica e più ecologica. Si tratta di un passo decisivo per accelerare a livello europeo la transizione verso forme di mobilità non inquinanti e auspichiamo che anche in Italia gli operatori del settore automotive cooperino sinergicamente per garantire a chi ha scelto di utilizzare un'auto elettrica la massima comodità di ricarica e per incentivare chi ancora ha delle remore a scegliere il passaggio alla mobilità sostenibile " ha dichiarato Luca Fontanelli, Europe General Manager e Italy CEO di E-GAP.

BEAUTY WEEK. Il GILS lancia la campagna social #labellezzacheresiste

24 settembre: Giornata mondiale dei fiumi. Irlanda, i suoi corsi d'acqua per oltre 73mila chilometri

I CORSI D'ACQUA IRLANDESI SPLENDONO NELLA GIORNATA MONDIALE DEI FIUMI
 
Ben 73.000 km di rete fluviale incastonata tra deliziosi paesaggi

 

Considerando la superficie non particolarmente estesa dell'isola d'Irlanda salta ancora di più all'occhio un dato come l'estensione della sua rete dei suoi canali fluviali che misura oltre 73.000 chilometri e fa davvero effetto pensare che posizionati uno accanto all'altro potrebbero circondare la Terra quasi due volte.

 

La quantità di acqua dolce irlandese in movimento è così grande che si potrebbe quasi considerare l'isola di smeraldo come un reticolo idrico chiazzato di verde circondato dalla vastità dell'oceano, immagine la cui suggestione appare ancora più forte in occasione della Giornata Mondiale dei fiumi, ricorrenza in calendario il 24 settembre, istituita per sensibilizzare l'opinione pubblica e incoraggiare una migliore gestione dei corsi d'acqua in tutto il mondo.

 

Dal 1971, inoltre, l'isola d'Irlanda è costantemente impegnata per la loro salvaguardia attraverso un programma di monitoraggio gestito dall'Envinronmental Protection Agency che attualmente prende in considerazione oltre 13.000 chilometri, con la misurazione fisica e chimica effettuata più volte all'anno.

Qualche primato e curiosità che fanno comprendere l'importanza dei fiumi irlandesi
Per mettere a fuoco l'importanza dei fiumi per l'isola di smeraldo vale la pena scorrere qualche primato: il fiume più lungo e più importante d'Irlanda è lo Shannon. Dalla sorgente, situata sul monte Cuilcagh, all'inizio dell'estuario, dove sorge la città di Limerick, ha una lunghezza di 259 chilometri. L'estuario, in cui scarica oltre 200.000 litri d'acqua al secondo (pari al volume di 5 piscine olimpioniche al minuto), misura 102 chilometri. Questo ultimo tratto porta la lunghezza complessiva a circa 360 chilometri.

Nel corso del suo viaggio alimentato da molti affluenti come per esempio il fiume Boyle tocca ben 10 contee su 32 (Cavan, Leitrim, Roscommon, Longford, Westmeath, Galway, Offaly, Tipperary, Clare, Limerick e Kerry) e si sviluppa nei laghi di Allen, Ree e Derg, bacino più meridionale tra i tre e terzo lago d'Irlanda per estensione. 

Poco più sud della sua estremità inferiore si trova la centrale idroelettrica di Ardnacrusha, che quando fu costruita a fine anni '20 da parte dell'Irish Free State era la più grande del mondo. La spesa per realizzarla fu circa pari a un quinto del bilancio statale dell'epoca e l'impianto, che funziona ancora oggi, previde la costruzione di scale per pesci per far sì che i pesci di ritorno come il salmone potessero risalire il fiume in sicurezza oltre la centrale elettrica.

Pensando ai primati, un dato curioso è quello relativo a un particolare mollusco: la metà di tutte le cozze perlifere d'acqua dolce in Europa vivono nei fiumi irlandesi. Vale la pena ricordare anche che le sponde dei fiumi forniscono corridoi naturali attraverso la campagna e danno cibo e riparo a una vasta gamma di animali e piante, fungendo anche da habitat importante per molti fiori selvatici che sostengono farfalle e api.

C'è vita sul fiume!
Considerando tutti i numeri dello Shannon è immediatamente chiaro pensare ai suoi molteplici ruoli, compreso quello di waterway da vivere in molti modi diversi: un bellissimo esempio che fa comprendere come la rete fluviale irlandese - di cui lo Shannon è tra i rami principali - sia fortemente interconnessa e fruibile è la Shannon-Erne Waterway, lunga quasi 400 km, che si estende tra il villaggio di Leitrim, a nord di Carrick-on-Shannon, e Lough Erne, nella contea di Fermanagh, in Irlanda del Nord. 

È una idrovia ricca di fascino e di storia, che disegna un autentico labirinto di fiumi e laghi e che si sviluppa lungo il tracciato di un canale dismesso nella decade 1860-70 e riaperto solo nel 1993. Nei mesi estivi può essere vissuta e ammirata al meglio navigandola, grazie all'affitto di house-boat a bordo delle quali poter fare viaggi della durata anche di una settimana.

Per approfondire tutte le opportunità di farsi incantare dall'acqua dolce irlandese si può tener presente il sito dedicato alle sue Waterways che, oltre a tutti i percorsi, racchiude tutte le attività praticabili in acqua o vicino ad essa, con una varietà di opportunità davvero sorprendente: canottaggio, canoa, pesca, cicloturismo, navigazione, vacanze ed escursioni in houseboat, sport acquatici e trekking.
 
Meritevole di attenzione è proprio l'approccio piacevolmente multidisciplinare delle Blueways con nuovissimi percorsi multi-attività per canoisti, escursionisti e ciclisti che offrono esperienza uniche e sicure ai visitatori di tutte le età: un esempio perfette sono la Shannon Blueway e la Lough Derg Blueway. 
 
Naturalmente, è impossibile approfondire ogni aspetto ed elemento importante della rete fluviale irlandese, ma è interessante sottolineare che, per evidenti motivi, è fondamentale per la flora e la fauna autoctone e non solo. Una specie a rischio come la lontra quasi scomparsa in molti paesi europei in Irlanda sta un po' meglio e l'isola vanta la popolazione più densa dell'Europa Occidentale.
 
Sempre pensando al loro ruolo naturalistico, si osserva che i fiumi influenzano, per esempio, gran parte dell'ecologia dei parchi del sud di Dublino: ospitano un'ampia varietà di vegetazione, pesci, uccelli, invertebrati e occasionalmente anche mammiferi. Nei corsi d'acqua dei parchi del sud di Dublino, inoltre, sono state registrate anche oltre 14 specie di pesci, tra cui il pesce persico europeo, il salmone atlantico e la trota fario.
 
I fiumi in numerose città irlandesi sono una presenza amichevole, scenografica e strettamente legata al modo di vivere dei loro abitanti e dell'approccio dei visitatori: lo Shannon a Limerick, il Liffey a Dublino, il Lee a Cork o il Lagan a Belfast, solo per fare alcuni esempi, sono protagonisti indiscussi delle località che attraversano, le rendono più belle, vive, piene di natura e di opportunità. 
 
Decidendo di programmare un viaggio è consigliato studiarle un po' prima i fiumi per pianificare come godere della loro presenza tra passeggiate, indirizzi scenografici quali l'antica libreria ristorante di Dublino Winding Stair o locali come lo stiloso Goldbergs e il rustico Pier Head Inn a Cork. Senza dimenticare, naturalmente, luoghi imprescindibili come il Titanic Quarter con il celeberrimo museo Titanic Belfast., la nave della prima guerra mondiale aperta al pubblico HMS Caroline e le installazioni in vetro colorato Glass of Thrones dedicate alla serie TV da cui prendono il nome.
 
Che sia, insomma, per un'esperienza urbana fuori dal comune o per una fuga in mezzo alla natura senza toccare la terra ferma, volendo, per giorni, i fiumi irlandesi sono il luogo in movimento ideale!

mercoledì 20 settembre 2023

MODA E SOSTENIBILITA': Nasce Y Hub, la prima holding italiana che accompagna brand e filiera della moda nella transizione sostenibile

Nasce Y Hub, la prima holding italiana che accompagna brand e filiera della moda nella transizione sostenibile


L'annuncio il 14 settembre durante la decima edizione dell'Evento 4sustainability, che ha visto riuniti a Prato, presso il lanificio Balli, tutti i principali brand della moda e l'eccellenza assoluta della filiera produttiva italiana


Firenze, 20 settembre 2023 – Annunciata la nascita di Y Hub, la prima holding di servizi innovativi e piattaforme digitali dedicata alla realizzazione di progetti virtuosi per la tracciabilità e la sostenibilità nel settore moda. La holding riunisce sotto un unico cappello Process Factory, società di consulenza fiorentina a cui si deve il sistema e marchio di garanzia 4sustainability®; The ID Factory, società di Information Technology specializzata in soluzioni digitali per la tracciabilità; Ympact, Società Benefit e piattaforma per la misurazione degli impatti ambientali e sociali sviluppata per consentire l'applicazione su larga scala del framework 4sustainability.

Y Hub si fonda sull'idea di un eco-sistema collaborativo strutturato per accompagnare a 360° i brand e le imprese della filiera moda – dalla più piccola alla più grande – nella raccolta dati d'impatto ambientale sociale, nella loro verifica, validazione e condivisione tra i diversi stakeholder del settore. Obiettivo: supportare la reportistica di sostenibilità e la costruzione di Passaporti Digitali di Prodotto in chiave di trasparenza.

Alla guida di Y Hub tre amministratori, che mantengono le proprie cariche e responsabilità all'interno delle singole aziende: Francesca Rulli, Founder e CEO di Process Factory e Ympact, Cristian Iobbi e Massimo Brandellero, co-Founder di Ympact e The ID Factory, di cui Brandellero è anche CEO.

Y Hub vanta oggi un team di 60 professionisti, 40 partner, 3000 aziende ingaggiate, 80mila fornitori mappati in 22 paesi diversi. Perché le filiere della moda – è sempre bene ricordarlo – sono filiere globali, come ci ricorda anche il legislatore europeo mai così attivo sul fronte della normazione.

"Negli ultimi due anni, il mercato ci ha confermato che la chiave per crescere è la collaborazione, ad ogni livello", sottolinea Francesca Rulli. "L'interdipendenza tra moda, sostenibilità e tecnologia è ormai imprescindibile. Yhub si fonda su questa consapevolezza, come centro di competenze, metodo e tecnologia per supportare al meglio le sfide del settore".

"Noi per primi dobbiamo desiderare di essere il cambiamento che vogliamo", aggiunge Massimo Brandellero. "L'unione tra innovazione, tecnologia e sostenibilità è un'opportunità indiscussa e senza precedenti per l'intera industria della moda".

La nascita di Y Hub è stata annunciata il 14 settembre durante la decima edizione dell'Evento Annuale 4sustainability, dal titolo On the Road | Misurazione d'impatto e trasparenza di filiera. Il sistema moda verso il Digital Product Passport, che ha visto riunito a Prato, nella storica sede del Lanificio F.lli Balli, il gotha del fashion & luxury, con tutti i maggiori brand internazionali e l'eccellenza della filiera produttiva italiana. Oltre 350 gli ospiti accreditati. Sul palco, speaker eccellenti distribuiti su tre panel in cui si è dibattuto di trasparenza di filiera e misurazione d'impatto, passaporto digitale di prodotto e impegni condivisi.

Hanno dialogato fra loro, nel primo panel dal titolo Partnership for the Goals: perché fare squadra, Leonardo Raffaelli (Co-titolare del Lanificio F.lli Balli), Fabio Campana (CEO del Lanificio dell'Olivo), Andrea Crespi (Direttore Generale di Eurojersey e Vicepresidente di Sistema Moda Italia) ed Ettore Piacenza (CEO di Piacenza 1733). Moderazione di Francesca Rulli.

Il secondo panel, moderato da Annamaria Tartaglia, ha avuto come focus la Corporate Due Diligence Legislation e il concetto di trasparenza di filiera. Il confronto ha visto seduti insieme allo stesso tavolo i vertici delle tre maggiori aggregazioni della filiera produttiva della moda e del lusso, e cioè Attila Kiss (CEO di Gruppo Florence), Matteo Marzotto (Presidente di MinervaHub) e Claudio Rovere (CEO di Holding Moda). A Filippo Bernocchi, Docente di Circolarità alla LUISS Business School, il compito di "portare a terra" la normativa chiarendone confini e possibili implicazioni per l'operatività delle aziende.

Digital Product Passport: come raccontare il prodotto ai propri stakeholder, infine, è stato il tema del terzo panel moderato da Martina Schiuma. Su questo tema, molto attuale e sentito anche per l'accelerazione impressa dal legislatore europeo, si sono espressi Luca De Iulis (Marketing & Sales Director di Conceria Montebello), Alberto Lampis (Strategic Sourcing Raw Material Senior Specialist di Hugo Boss), Andrea Rossi (CFO di Achille Pinto) e Michele Casucci (Founder e General Manager di Certilogo, eBay Group).

A completare il programma dell'Evento 4sustainability, il messaggio di saluto di Faruk Hassan, Presidente di BGMEA, la massima organizzazione di produttori di abbigliamento del Bangladesh, e un contributo video di Francesca Magri in rappresentanza della Fashion Task Force di SMI - Sustainable Markets Initiative sul concetto di Passaporto Digitale di Prodotto: di cosa effettivamente si tratta e perché la collaborazione, anche su questo tema, è il fattore vincente per crescere trasparenti e sostenibili.


Ama-La, il laboratorio tessile per donne rifugiate sostenuto dai fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana

Unione Buddhista Italiana è impegnata nella cura delle persone più fragili, come donne e bambini: 

Ama-La è una delle numerose piccole realtà supportate sul territorio in tutta Italia


Ama-La, il laboratorio tessile eco-solidale di Camini (RC)

sostenuto dai fondi 8xmille dell'Unione Buddhista Italiana accompagna le donne rifugiate verso l'autonomia


Un luogo di accoglienza e cura dove le donne si incontrano, condividono esperienze e imparano un mestiere per raggiungere l'autonomia




Ama-La è una trama di storie: un laboratorio tessile ecologico e solidale nel borgo di Camini (Reggio Calabria) nato grazie ai fondi 8xmille dell'Unione Buddhista Italiana, nell'ambito di un progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) per l'accoglienza di donne rifugiate sole o con bambini. Il nome Ama-La deriva dal tibetano: Ama significa "donna e madre" e La è un suffisso che esprime "rispetto e affetto".


"Ama-La ha accompagnato negli anni donne rifugiate da diversi Paesi, vittime di violenza di genere o migranti con storie diverse, in un processo di formazione e di crescita dell'autostima, con l'obiettivo di appropriarsi del proprio potenziale creativo, imparare un mestiere e raggiungere l'autonomia". Spiega Rosario Zurzolo, presidente della cooperativa sociale "Eurocoop Servizi Jungi mundu" che ha ideato il laboratorio. "È anche un luogo di conforto e di cura, dove le donne possono bere un tè e condividere i propri dolorosi percorsi, tra loro o con la psicologa, l'educatrice, l'assistente sociale"


Il laboratorio accoglie da sempre donne e ragazze provenienti da Paesi di culture diverse: Eritrea, Senegal, Yemen, Siria, Nigeria, Afghanistan, Libia, Marocco. Si svolge in due momenti della giornata ed è condotto da due tutor artigiani specializzati: la mattina le donne imparano a usare il telaio e i vari sistemi di tessitura (baco da seta, ginestra); il pomeriggio è invece dedicato allo studio delle tecniche di eco printing (la pittura con prodotti naturali, come ad esempio foglie, ferro, ruggine). 

"Nei 6 mesi di corso spieghiamo le tecniche di base della tessitura e tramandiamo saperi tradizionali calabresi come la pezzàra, ottenuta da stoffe di scarto. Una ragazza siriana e una afghana hanno trovato qui uno sbocco lavorativo, altre proseguono con il loro progetto di vita" racconta Giuliano Ienco, maestro artigiano che insegna alle donne l'arte del telaio.

Borse, abiti e cinture, coprispalle, borsellini, cappelli, collane ma anche tappeti e tovagliette per la tavola: sono vari i prodotti che le donne realizzano grazie alle tecniche acquisite durante il corso. L'obiettivo principale del laboratorio è il benessere e non il profitto, ma tutti i prodotti di Ama-La si possono acquistare.  


Grazie al progetto di ospitalità SAI anche la comunità di Camini, circa 750 abitanti, sta vivendo una rinascita. Lo spopolamento si è interrotto e, anche se le infrastrutture sono ancora carenti, i giovani stanno rientrando, alcuni migranti si fermano, riaprono i negozi, si avviano nuove attività e nascono nuovi bambini. "È un paese aperto dove differenze culturali e religiose passano in secondo piano e tra le persone c'è fratellanza: il paese è vivo" conclude Rosario Zurzolo.


È dal 2016 che l'Unione Buddhista Italiana sostiene progetti umanitari e sociali in Italia e all'estero, grazie ai fondi 8xmille che, attraverso la dichiarazione dei redditi, si può destinare a una confessione religiosa o allo Stato. Nel 2022 sono stati più di 150 i progetti umanitari sostenuti dall'Unione Buddhista e 40mila i beneficiari raggiunti. Ciascun progetto è selezionato in coerenza con l'idea, che sta alla base del pensiero buddhista, dell'interdipendenza e del prendersi cura, perché ogni essere senziente, umano o animale che sia, è interconnesso e quando ci si prende cura di qualcuno si agisce a favore dell'intera collettività.

L'Unione Buddhista predilige piccole realtà non profit che sviluppano progetti concreti sul territorio rivolti alle categorie più fragili, con particolare attenzione ai diritti umani, al rispetto dell'ambiente e allo sviluppo di una cultura della sostenibilità umana, sociale ed economica. Si tratta di progetti non confessionali a favore della pluralità e della responsabilità sociale, dove l'Unione Buddhista porta un aiuto concreto supportando le reti territoriali esistenti. 

Tra gli esempi nel 2023: la produzione di salsa di pomodoro caporalato-free nel leccese; la liberazione dalle reti illegali da pesca che provocano la morte di preziose specie marine nell'arcipelago delle Eolie; i percorsi di meditazione in carcere, da Milano a Palermo, per acquisire consapevolezza e agevolare il reinserimento sociale; gli sportelli di ascolto, cura e cittadinanza attiva presenti in diversi quartieri di Torino; il rifugio in provincia di Rimini dove centinaia di cani, gatti e capre sono accolti e curati; il laboratorio tessile di prodotti artigianali creati dalle donne migranti accolte nel piccolo borgo calabrese di Camini. 

L'impatto delle attività finanziate con l'8xmille è evidenziato nell'Impact Report 2022, il primo rapporto di sostenibilità realizzato da una confessione religiosa in Italia. Stilato sulla base degli indicatori dell'Agenda 2030 dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, il rapporto è uno strumento di trasparenza nei confronti dei cittadini, utile per pianificare le future azioni di sostegno. Grazie.

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