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lunedì 5 ottobre 2026

San Cono : 40° Sagra del Ficodindia un grande successo e migliaia di visitatori.

Si è conclusa il 4 ottobre 2026 in piazza municipio a San Cono piccolo comune ai margini della provincia di Catania , la 40° sagra del Ficodindia, Kermesse durata ben 3 giorni che ha avuto come protagonista un frutto portato dagli spagnoli nel XVI secolo che ha trovato casa sotto i monti Erei che circondano il piedi montano paese di circa 3000 anime.

Una storia quella di San Cono che nasce nel 1500 quando il Marchese Trigona venuto in possesso delle terre diede inizio alla costruzione di un paese ricco di risorse agricole che fu dato in gabella a tutti coloro che in quel tempo volevano iniziare un nuovo percorso di vita, possiamo dire una nuova terra di conquista che nel tempo ha fatto sentire la sua presenza nel territorio.

La manifestazione si è articolata in tre giorni che hanno visto il susseguirsi di varie manifestazioni che hanno visto il loro inizio il 02 ottobre alle 17.30 con l’annullo filatelico celebrativo della 40° sagra del ficodindia di San Cono da parte di Poste Italiane s.p.a . a seguire la Cerimonia inaugurale con il taglio del nastro da parte delle autorità presenti , presente alla manifestazione nella giornata del 3 ottobre anche il governo nazionale con il Ministro delle imprese e del Made il Italy Adolfo Urso.

Tutto il paese in maniera corale si è mobilitato per l’importante manifestazione che ha voluto significare come un frutto il ficodindia sia centrale per l’economia di tutti abitanti. I vari stand hanno centrato il valore nutritivo e applicativo del frutto in tutti i suoi aspetti culinari e con il Fico Food Experience a cui ha partecipato l’Istituto Alberghiero di San Michele di Ganzaria “Cucuzza-Euclide” si sono viste e gustate varie ricette a tema. La birra artigianale al ficodindia del birrificio Terre del Sud ha certamente incuriosito i migliaia di visitatori . Entrando nelle sale comunali il vice sindaco Maria Milazzo ha con orgoglio fatto vedere la nuova sfida legata al ficodindia quella della Fibra che oggi caratterizza la moda nazionale che ha inserito il prodotto elaborato in corsetti e borse di griffe nazionali.

Motore della manifestazione la Pro Loco locale che con i suoi 130 soci ha caratterizzato tutto l’aspetto organizzativo e di conoscenza storica del territorio santaconese. Il percorso guidato dai volontari ha indirizzato i vari gruppi di visitatori nelle piccole stradine , piazze e scalinate del paese rievocando gli aspetti storici e allietando i presenti con balli e degustazioni. Il paese è stato fin dalla sua fondazione sede di eventi importanti che nascono dallo sviluppo creato dal Marchese Trigona che ha voluto la nascita del paese. Tra gli aspetti religiosi occorre parlare del passaggio di San Francesco di Paola in una locanda che oggi vede un portone con la sua figura a memento del suo passaggio.

La storia di San cono patrono della città ha affascinato i presenti, infatti si narra che il santo francescano di Naso sia comparso in paese al Marchese Trigona per chiedere del Grano in tempo di carestia e non avendo del denaro diede un anello di pregio in cambio al Marchese con la promessa di pagare il pegno. Dopo tempo il Marchese recatosi nel convento francescano di Naso per recepire le somme dovute non riusci a trovare il frate che però era raffigurato in un’icona del convento in quanto rappresentava San Cono morto nel 1200 .Lo stupore si trasformo in devozione ed il Marchese diede il nome di San Cono al paese che aveva edificato. Il Santo oggi patrono della città ha dato a molti cittadini il nome di cono e vede durante la sua festa tutto il paese partecipare in una corsa collettiva che si ripercorre per tutta la notte.

La nostra intervista ad un membro del direttivo della Pro Loco locale Angelo Firrarello ci fornisce molte informazioni sulla sagra che sembra avere avuto l’attenzione dell’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco) che al senato della repubblica ha premiato la sagra del ficodindia di San Cono nel 2025 come sagra di eccellenza. La sagra è nata nel 1984 per opera di alcuni produttori tra cui Santo Milazzo ed ha visto il suo sviluppo nel tempo . Il ficodindia che prima non era sconosciuto oggi è diventato di importanza nazionale come riferisce Firrarello e vede la coltivazione di 1500 ettari di terreno e nel periodo tra agosto e settembre vede il pullulare di mano d’opera anche extra comunitaria regolarmente contestualizzata nelle aziende una vera risorsa. per l’agricoltura locale. Il ficodindia è certamente il motore dell’economia locale e guarda oggi alla certificazione DOP condizione che potrebbe dare un nuovo slancio all’economia locale.

La manifestazione ha avuto nei tre giorni dedicati circa tremila visitatori e lo Chef dedicato dalla Pro Loco ai pasti indicati in 300 ha superato ogni aspettativa per una mole di persone che cresce di hanno in anno.




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