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sabato 7 novembre 2026
Ragusa: Le stragi in Italia, evento sulla memoria storica e sull’analisi della violenza negli anni Ottanta e Novanta, presentazione del libro “Forum sulle stragi in Italia”.
Le stragi hanno segnato la storia italiana e le vicende della violenza politica e criminale, le responsabilità e i contesti con le trasformazioni che hanno interessato il nostro paese negli anni Ottanta e Novanta. Il volume raccoglie analisi e relazioni storiche di Carlo Ruta, Giuseppe Lumia, Miguel Gotor, Claudio Fava e Stefania Limiti. E comprende inoltre un insieme di testimonianze, rapporti, voci e documenti, con un'attenzione particolare alle questioni politiche, alla violenza, ai ruoli dell'informazione e alle fonti iconografiche.
L'iniziativa intende offrire un'occasione di approfondimento e confronto su una stagione complessa della vicenda nazionale, attraverso prospettive e competenze differenti. L'obiettivo è rileggere le stragi non soltanto come singoli episodi della cronaca, ma come eventi da collocare nei rispettivi contesti storici, politici e sociali, interrogandosi sulle dinamiche della violenza e sulle loro conseguenze nella storia Italiana.
Ad aprire l'incontro sarà Giovanna Corradini, curatrice del volume e responsabile dell'Area multimediale del Laboratorio degli Annali di storia. Relazionano: Nicola Colombo, componente del Consiglio nazionale dell'ANPPIA; Corrado De Fecondo, luogotenente della Guardia di Finanza; Gianluca Floridia, professionista sanitario e volontario civile; Carmelo Incardona, già presidente della Commissione Antimafia della Regione Siciliana; Giuseppe Iuvara, medico legale; Giuseppe Varnier, epistemologo e filosofo teoretico. Le conclusioni saranno affidate a Carlo Ruta, storico e direttore scientifico del Laboratorio degli Annali di storia, e a Giuseppe Lumia, senatore e già presidente della Commissione parlamentare antimafia. Al termine degli interventi seguirà il dibattito.
Il forum si propone come un momento di riflessione pubblica e di confronto interdisciplinare, nella convinzione che la conoscenza documentaria e la ricostruzione storica siano strumenti indispensabili per comprendere le vicende più controverse del passato recente e il loro rapporto con la società italiana contemporanea.
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