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lunedì 17 giugno 2013
Sofia, no del Senato al decreto restrittivo
venerdì 14 giugno 2013
Bonfrisco: Giusto il monito di Napolitano Ora al lavoro su crisi e riforme
Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 3 giugno 2013

Fa breccia nei parlamentari veronesi di Pd e Pdl la sferzata di Napolitano alle forze politiche che sostengono il governo affinché si smetta «di perdere tempo con polemiche sterili e pericolose per la stabilità politica e istituzionale». Il presidente ha poi richiamato alla «responsabilità» e alla «operosa laboriosità» per «aggredire la crisi e riformare lo Stato attraverso profonde riforme istituzionali, a partire da quella elettorale». Parole che per la deputata del Pd Alessia Rotta «sono musica per le nostre orecchie perché siamo stati eletti per questo». E aggiunge: «Speriamo che anche i nostri alleati, ma non solo, ascoltino Napolitano, che è il presidente di tutti non solo quando lo si deve eleggere». La parlamentare, che fa parte della commissione Trasporti di Montecitorio, sottolinea: «Noi come Pd le nostre responsabilità ce le siamo prese, anche quando c'era da sostenere il governo Monti e abbiamo pagato un prezzo politico».
Per la senatrice del Pdl Cinzia Bonfrisco, membro della commissione Bilancio di Palazzo Madama, «quella del capo dello Stato è un monito efficace e importante in una fase in cui i due principali partiti hanno dato vita a un governo di grande maggioranza per affrontare i problemi del Paese». In primo luogo, secondo la senatrice del Pdl «bisogna dare una risposta adeguata alla crisi che spazza via migliaia di posti di lavoro e contro la disoccupazione servono forti incentivi ai lavoratori e alle imprese, dal punto di vista degli sgravi fiscali e della flessibilità, ma tutto ciò ha costi notevoli. Ma», si dice sicura la parlamentare veronese, «questo per il governo sarà la priorità. In questi giorni», continua, «si parla moltissimo di disoccupazione giovanile ma non dimentichiamo che perdere il lavoro a un'età tra i 45 e i 50 anni è una vera tragedia, umana e sociale. Dobbiamo pensare anche a questi».
Secondo la democratica Rotta sia i provvedimenti contro la crisi che le riforme istituzionali «sono entrambe indispensabili, e soprattutto non bisogna ritardare la nuova legge elettorale che, in teoria, tutti vogliono, quindi, basta con le ipocrisie», esclama.
Ma prima di cambiare la legge elettorale, dice però la senatrice Bonfrisco, si deve «mettere mano alle riforme costituzionali per ridurre la rappresentanza parlamentare e per modernizzare la forma di governo in senso presidenziale o semipresidenziale». Quanto al sistema elettorale che soppianti il famigerato "Porcellum", Bonfrisco confessa di vedere con favore un ritorno ai collegi. «Il Mattarellum», afferma, «è un modello che personalmente apprezzo, ma il dibattito è ampio e aperto... Tuttavia, ripeto, in questo momento la priorità è la crisi economica e sono convinto che questo governo ce la può fare».
Previsioni, invece, Alessia Rotta non vuole farne. «Mi basterebbe», dice, «che il governo Letta facesse lo stretto necessario, che però non è poco, perché significa affrontare l'emergenza sociale-economica. Altrimenti nessuno potrà più presentarsi davanti agli elettori, perché la gente non ne può più di chiacchiere».
FONTE: larena.it
mercoledì 24 aprile 2013
Cinzia Bonfrisco: Staminali, Straordinario risultato per tutto il Paese
lunedì 18 marzo 2013
Votazioni per Camera e Senato. Bonfrisco, forte preoccupazione per i temi economici

Habemus, dopo papa Francesco, anche i presidenti di Camera e Senato. E comincia la battaglia anche nella pattuglia veronese di parlamentari, 11 deputati e un senatore. Com'era prevedibile, qualche ponte di ipotetico dialogo fra Pd-Sel e Movimento 5 Stelle è stato creato. Mentre si allarga la crepa fra centrosinistra, da una parte, montiani e centrodestra dall'altra. Laura Boldrini, di Sel, e Pietro Grasso, del Pd, sono stati eletti rispettivamente presidenti della Camera e del Senato, ma la loro attività parte in salita. E chi è partito dall'Adige per andare al Tevere conferma questo quadro. «Per il curriculum e l'esperienza Laura Boldrini è senz'altro persona all'altezza dell'incarico e la misureremo in aula», dice Alberto Giorgetti, deputato del Pdl, «ma la sua matrice culturale è palesemente di sinistra, essendo di Sel e accolta con entusiasmo anche dal 5 Stelle. Molto più spostata dell'area centrista del Pd, dunque», spiega. «È un ulteriore passo indietro verso l'ingovernabilità».
Sul fronte leghista anche Matteo Bragantini, deputato della Lega Nord, contrasta la scelta. «Il Pd ha deciso di votare un esponente di Sel», dice, «e hanno scelto al loro interno. Ho trovato poi il discorso della Boldrini molto retorico. Ha parlato solo delle sofferenze degli extracomunitari, a cui vuole aprire le porte, poi dei detenuti, ma forse si è dimenticata della crisi economica e istituzionale. Vedremo nei fatti se sarà super partes e garante di tutte le posizioni o sarà, invece, di parte». SUL FRONTE del Pd viene accolta con grande favore l'elezione della Boldrini. «Il primo atto del nostro Parlamento è stato quello di eleggere una donna», dice Alessia Rotta, deputato del Pd, «una donna coraggiosa, che non è una promessa ma da 20 anni lavora per i diritti. Le sue prime parole sono state importanti, si riparte dagli ultimi, si deve ritrovare la passione che animi la politica, il senso delle istituzioni e naturalmente i crimini inaccettabili, come quelli contro le donne. Sottolineo poi il grande gesto della coalizione Italia Bene Comune: il Pd», conclude la Rotta, «ha dimostrato di ascoltare i cittadini che chiedono rinnovamento, ma accompagnato da responsabilità, come sottolinea Bersani».
E Francesca Businarolo, deputato del 5 Stelle, spiega: «Auguriamo buon lavoro alla neoeletta presidente. E ci auguriamo che la Camera diventi la casa della buona politica. Verificheremo con i fatti se i propositi enunciati nel discorso verranno mantenuti». SIA LA BOLDRINI che Grasso sono stati già a Verona, negli anni scorsi, ma Vincenzo D'Arienzo, deputato del Pd e segretario provinciale fa sapere: «L'ho invitata in Arena per l'opera e lei ha detto che verrà volentieri». Gianni Dal Moro, deputato del Pd: «Abbiamo credo mantenuto la parola: responsabilità nel cambiamento. Laura Boldrini e Piero Grasso sono certo saranno due presidenti di tutti gli italiani. Ora diventa più chiara la differenza tra la politica che costruisce e quella che distrugge».
Al Senato, fra chi del Pdl era incaricato di contare i voti, c'era la senatrice Cinzia Bonfrisco: «Ho contato le schede bianche del gruppo di Monti, mentre sono arrivati 15 voti dei grillini grazie all'accordo fra il Pd e il 5 Stelle. C'è delusione, forte preoccupazione. È sempre più evidente che si va a un governo del Pd con appoggio più o meno nascosto del 5 Stelle. Questo ci preoccupa molto, soprattutto in ordine ai temi economici».
FONTE: L’Arena
giovedì 28 febbraio 2013
Cinzia Bonfrisco: Stanziamento per bicentenario nascita di Giuseppe Verdi


mercoledì 27 febbraio 2013
Bonfrisco Elezioni 2013: Nel Veronese un voto di affezione e di responsabilità
mercoledì 20 febbraio 2013
Bonfrisco Legambiente, disegno di legge sulla bellezza del nostro Paese
venerdì 8 febbraio 2013
Bonfrisco JP Morgan, Ci sarebbe da fare una grossa risata, ma c'è da piangere
Ci sarebbe da fare una grossa risata, ma c’è da piangere
giovedì 7 febbraio 2013
Bonfrisco Stanziamenti Terremotati, Governo 6 più 6 miliardi di euro
venerdì 1 febbraio 2013
Cinzia Bonfrisco, un milione in più per l’Arena di Verona

giovedì 31 gennaio 2013
Cinzia Bonfrisco: Il museo degli internati di Balconi diventa realtà
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