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mercoledì 16 maggio 2018

Pet. Gli animali domestici in Italia sono membri a tutti gli effetti della famiglia e della comunità



XI° edizione del Rapporto Assalco – Zoomark 2018


 Pet in Italia: membri a tutti gli effetti della famiglia e della comunità
Manca ancora un pieno riconoscimento istituzionale, ma l'attenzione è alta
16 maggio 2018 – L'amore per i pet va al di là delle mura di casa. Gli amici a quattro zampe sono ormai membri riconosciuti delle nostre comunità, in cui godono di nuove possibilità e servizi e dove, sempre più, forniscono anche un proprio contributo. 

È quanto emerge dal Rapporto Assalco – Zoomark 2018, compendio annuale sul mondo dei pet, curato da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l'Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e da Zoomark International* con il contributo di Centro Studio Sintesi, di IRI Information Resources e dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI).
Nelle case degli italiani si stima vivano 30 milioni di pesci, poco meno di 13 milioni di uccelli, 7,5 milioni di gatti, 7 milioni di cani e 3 milioni tra piccoli mammiferi e rettili per un totale di circa 60 milioni e 400 mila pet.

Veri e propri membri delle nostre famiglie. 1 italiano su 2, tra quelli che vivono con un pet, gli dedica una parte consistente del proprio tempo libero, mentre il 46% viaggia solo se anche il proprio amico a quattro zampe può farlo. 

Riservano un'attenzione prioritaria alla cura di benessere e nutrizione dei loro pet, con il 77% che viene nutrito con pet food industriale che, come raccomandano i veterinari, fornisce un'alimentazione completa, bilanciata ed equilibrata.

Il riconoscimento dei pet, tuttavia, va ben oltre l'ambito familiare. Sono numerose, ad esempio, le aziende che consentono ai lavoratori di recarsi in ufficio con il proprio animale da compagnia. 


Gli animali d'affezione, inoltre, hanno sempre più un ruolo attivo in società, con "incarichi di rilievo". 

Per citarne qualcuno, oltre a fornire assistenza ai non vedenti, i cani oltre che in situazioni di emergenza possono prestare soccorso alle persone affette da diabete, grazie alla loro capacità di identificare le variazioni di glucosio nel sudore o nella saliva. 

I pet contribuiscono, inoltre, ai percorsi di riabilitazione più diversi: negli ospedali, ma anche nelle carceri e nelle terapie di supporto a ragazzi vittime di bullismo e cyberbullismo.
Gianmarco FerrariPresidente di Assalco, ha commentato "Il Rapporto restituisce la fotografia di un Paese che denota una crescente sensibilità rispetto al ruolo sociale dei pet, radicata al punto da tradursi in richieste di una maggiore riconoscimento anche a livello giuridico ed economico. Seppur il "sentir comune" non abbia ancora trovato una piena traduzione nello sviluppo di norme, strutture e sistemi, l'attenzione per questi temi è alta. Sia da parte delle istituzioni e delle diverse parti politiche, sia degli enti e associazioni più autorevoli".

Negli ultimi cinque anni, parlamentari di tutti gli schieramenti hanno presentato DDL legati ai temi della tutela dei pet al ritmo di uno al mese (58 nel periodo 2013-2018). 

Nessuno, però, è stato approvato e la discussione sul testo non è mai iniziata per la maggior parte.

Le richieste avanzate sono molteplici. A partire da questioni legate allo "status" dei pet come l'inserimento dei pet nello stato di famiglia, che permetterebbe di formalizzare un processo che nei fatti è già in atto, o l'introduzione nella Costituzione italiana del principio della tutela degli animali, che allineerebbe l'Italia a Paesi più evoluti in materia come Austria, Germania e Svizzera.


Parallelamente, a livello amministrativo, da più parti si auspica la realizzazione di un'anagrafe nazionale degli animali d'affezione, che tenga traccia di passaggi di proprietà, trasferimenti e decessi. 

Rappresenterebbe un utile strumento nella lotta al randagismo e all'abbandono e consentirebbe di rintracciare più facilmente i pet in caso di smarrimento. Insieme all'inclusione degli animali d'affezione nel censimento della popolazione italiana del 2021, permetterebbe, inoltre, di avere una fotografia ufficiale di un fenomeno sociale ormai di primaria rilevanza.   


Nonostante la crisi economica non abbia intaccato le cure che gli italiani riservano ai propri pet, tra le varie proposte emerge anche l'esigenza di riduzione della pressione fiscale. 

A oggi, infatti, l'aliquota IVA è al 22% per prestazioni veterinarie, farmaci e alimenti per animali da compagnia; al pari di un bene di lusso e tra i più alti livelli in Europa andando a penalizzare i bilanci delle famiglie.


*Zoomark International è il salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia, evento organizzato da BolognaFiere. La prossima edizione del salone, a cadenza biennale, è prevista da lunedì 6 a giovedì 9 maggio 2019.


ASSALCO - Associazione Nazionale tra le Imprese per l'Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia riunisce le principali aziende dei settori pet food & care che operano in Italia. 

Le aziende che ne fanno parte rappresentano oggi la quasi totalità del mercato nazionale degli alimenti per animali da compagnia. A livello europeo, ASSALCO aderisce a FEDIAF, the European Pet Food Industry Federation.

venerdì 16 giugno 2017

I Creators di Web Stars Channel, in collaborazione con il Prof. Luca Bernardo, lanciano la campagna #CYBERESISTANCE contro il Cyberbullismo

“Chi meglio di noi può spiegare 
ai nostri coetanei questa Legge?”


Il primo video, che ha coinvolto LaSabriGamer, Giulia Penna, Jack Nobile, Cesca e Klaus, andrà online domenica 18 giugno,  giorno in cui la nuova normativa entrerà in vigore
Milano, 16 giugno 2017 – Adolescenti in rete, linguaggio contro i rischi e impegno preventivo. Web Stars Channel, la più grande Influencer Media Company in Italia, scende in campo lanciando #CYBERESISTANCE e un video per sensibilizzare e informare i ragazzi sulla nuova legge italiana contro il cyberbullismo, che entrerà in vigore domenica prossima.

Il video, primo momento di un’articolata campagna che si svilupperà in diversi step nei prossimi mesi, è dedicato a tutte le vittime di cyberbullismo e passa un messaggio chiaro: “non ci si deve vergognare, non si deve avere paura, la vittima non ha alcuna colpa”. Da domenica, infatti, chi subisce atti di cyberbullismo ha diritti e possibilità: “può parlare”, “può difendersi”, da solo o con l’aiuto degli adulti (scuola e genitori), sporgendo denuncia alle autorità competenti.

I primi Creators di Web Stars Channel coinvolti nel video sono: LaSabriGamer, Giulia Penna, Jack Nobile, Cesca e Klaus, che hanno delle fan base quantitativamente importanti sul target degli adolescenti, direttamente interessato dalla nuova normativa, e un chiaro punto di forza nel linguaggio con cui si relazionano. Il video sarà pubblicato domenica prossima 18 giugno alle ore 11.30 sul canale youtube di LaSabriGamer e sarà poi condiviso dagli altri Creators.
La campagna è stata sviluppata in collaborazione con il Professor Luca Bernardo, Direttore della Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli Sacco, che ospita e cura ragazzi vittime di bullismo e cyberbullismo, con l’aiuto dell’Avvocato Marisa Marraffino, esperta di reati informatici.

Finalmente i ragazzi hanno la possibilità di difendersi, da soli o rivolgendosi agli adulti. Entra in vigore domenica una Legge importante che doveva, però, essere necessariamente spiegata - dichiara Luca Casadei, CEO Di Web Stars Channel – Per questo motivo, insieme al Professore Bernardo e alla Casa Pediatrica, abbiamo cercato di capire come informare i ragazzi, come trasmettere quel senso di protezione e sicurezza che da oggi possono finalmente sentire. I nostri Creators hanno i linguaggi e i codici della generazione coinvolta nel fenomeno, sono ragazzi che parlano ai ragazzi e che sanno parlare ai ragazzi. La Campagna, che li vede protagonisti, è quindi un messaggio positivo, per fare “rete” nella Rete. Il video, realizzato dai nostri WSC Studios, mostra le vie da percorrere per eliminare la paura e la vergogna: “parlare” e “condividere”.” 

"La legge Ferrara, porta il nome della prima firmataria, la Senatrice insegnante di Carolina Picchio,  la prima vittima di Cyberbullismo in Italia, appena quattordicenne che, proprio in questi giorni, avrebbe festeggiato 19 anni. Il drammatico lascito di Carolina, 'Le parole fanno più male delle botte', è stato raccolto con passione e coraggio dal papà, Paolo Picchio, grande amico della Casa Pediatrica, diventata Centro nazionale contro il cyberbullismo presso il Ministero dell'Istruzione". Così Luca Bernardo, Direttore della Casa Pediatrica del Fatebenefratelli-Sacco di Milano riassume un impegno dalla parte dei minori e delle famiglie, che la struttura pediatrica garantisce già dal 2008, con una media di oltre 1200 casi annui. "Prevenzione, formazione e supporto alle vittime devono essere garantiti a tutti, questo lo scopo del Centro nazionale - conclude il Direttore Bernardo - ma senza una presa di coscienza reale da parte dei social network i nostri sforzi saranno sempre insufficienti, almeno finché i colossi del web non capiranno che devono contribuire realmente e fattivamente ad arginare un fenomeno che è già oggi un'emergenza sociale".

La nuova legge è rivolta soprattutto ai ragazzi, che dai 14 anni in su avranno nuovi strumenti  per  imuovere i contenuti illeciti dal web e difendersi dal cyberbullismo in generale. E’ giusto che loro per primi sappiano cosa è cambiato e come possono difendersi. Abbiamo tradotto nel linguaggio dei ragazzi una legge che è nata per loro e che deve parlare la loro lingua. Lo dobbiamo a chi non c’è più e a chi in futuro non dovrà più avere paura delle aggressioni on line” spiega l’avvocato Marisa Marraffino.
 

SINTESI PUNTI LEGGE 71/17: 
SEGNALAZIONE
Ciascun minore con più di 14 anni, genitore o chi esercita la responsabilità sul minore, può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato del minore vittima di cyberbullismo.

RIMOZIONE
Qualora entro le ventiquattro ore successive la SEGNALAZIONE non vi sia stata alcuna comunicazione da parte del responsabile ed entro le quarantotto ore non abbia provveduto o non sia possibile individuare il gestore del sito internet o del social, l'interessato può fare istanza al Garante per la protezione dei dati personali, il quale provvede entro quarantotto ore alla rimozione.

AMMONIMENTO
Un provvedimento studiato nella logica di educare e responsabilizzare i giovani che, anche solo inconsapevolmente, si rendono attori di comportamenti penalmente perseguibili.
La procedura dall'ammonimento prevede che fino a quando non sia stata proposta denuncia per diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati, il Questore è chiamato a convocare il minore, colpevole verso altri minori, unitamente a un genitore, ammonendo il medesimo.

EDUCAZIONE CONTINUA NELLE SCUOLE
L’uso consapevole della rete entra a far parte dell’offerta formativa in ogni ordine di scuola. Il Ministero dell’Istruzione adotta delle linee d’orientamento per la prevenzione e il contrasto del fenomeno. Gli uffici scolastici regionali sono chiamati a promuovere progetti elaborati nelle scuole, nonché azioni integrate sul territorio di contrasto del cyberbullismo e educazione alla legalità. E' disposto, inoltre, che le istituzioni scolastiche promuovano, nell'ambito della propria autonomia, l'educazione all'uso consapevole della rete internet e ai diritti e doveri ad esso connessi.

TAVOLO INTERMINISTERIALE PERMANENTE
Il tavolo ha il compito di redigere un piano di azione integrato per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, nonché quello di realizzare un sistema di raccolta dei dati per monitorare l'evoluzione dei fenomeni anche avvalendosi della collaborazione con la Polizia postale e le altre forze di polizia.Il tavolo coordinato dal Miur include i Ministeri dell’Interno, Lavoro e Politiche sociali, Giustizia, Sviluppo Economico e della Salute; Anci, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Garante Privacy, Comitato di applicazione del codice di autoregolamentazione media e minori, organizzazioni già coinvolte nel programma nazionale del Safer Internet Centre, nonché una rappresentanza delle associazioni studentesche e dei genitori.

RISORSE POLIZIA POSTALE
Nell’ambito di ciascun programma operativo nazionale sono stanziate idonee risorse alla formazione del personale specializzato alla tutela dei minori sul web. I fondi certi per la Polizia Postale sono per l'aggiornamento ai docenti, nella chiave di individuare referente cyberbullismo per ogni autonomia scolastica e dare luogo alla formazione continua dedicata agli studenti.
Web Stars Channel è la prima Influencer Media Company che crea campagne di branded content, grazie alla factory proprietaria che gestisce in esclusiva i content creator più seguiti d'Italia e un team di professionisti dedicato alla produzione e allo sviluppo delle idee creative. Con sede a Milano nasce nel 2013 da un progetto di Luca Casadei, CEO dell'azienda che intuisce l'attenzione nei confronti del web da parte del pubblico dei ragazzi. A oggi Web Stars Channel gestisce oltre 50 content creator, tra cui Marco Montemagno, i Mates, Favij, LaSabriGamer, Nadia Tempest, Simone Paciello. I numeri del cast dei creator di Web Stars Channel: circa 40 milioni di utenti, oltre 10 milioni di fan su Face-book per 3 miliardi di visualizzazioni, più di 17milioni di iscritti su YouTube con oltre 3 miliardi di visualizzazioni, più di 14 milioni di follower su Instagram e quasi due milioni su Twitter. 

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