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venerdì 8 giugno 2012

European E-commerce Award 2012: Premio Best Webshop of Europe per SaldiPrivati

Al club di vendite private di Banzai il premio “Best Webshop of Europe” degli European E-commerce Award 2012. Tra le ragioni del successo, miglior Fruibilità, migliore Ricerca e Innovazione e miglior utilizzo dei Social Media. Roberto Liscia, Presidente di Netcomm-Consorzio del Commercio Elettronico Italiano: “La sua vittoria non può che rallegrarci e ciò dimostra che le iniziative italiane sono di qualità e possono competere con successo sui mercati internazionali”.


Milano, 7 giugno 2012SaldiPrivati, club di vendite private di Banzai, tra le aziende leader sul mercato italiano con oltre 1 milione e mezzo di iscritti, dopo il successo ottenuto ai Netcomm E-commerce Award di Milano, ha sfidato i campioni delle altre nazioni europee, ottenendo la vittoria come “Best Webshop of Europe”.
La premiazione ha avuto luogo martedì 5 giugno nell’ambito del Global E-commerce Summit di Barcellona, il vertice annuale dedicato al commercio online che mette in contatto imprenditori ed esperti di e-commerce provenienti da tutto il mondo. Dopo aver valutato oltre 1000 siti di tutta Europa, una giuria composta da professionisti esperti del mondo del marketing e dell’online ha valutato 9 player, considerati i migliori operatori e-commerce dei rispettivi paesi, e le rispettive piattaforme. SaldiPrivati ha ottenuto il primato in base alla valutazione di criteri quali Design, Fruibilità, Metodi di Pagamento, Ricerca e Innovazione, Servizi e utilizzo dei Social Media. Nello specifico, grande apprezzamento è stato rivolto all’innovazione introdotta attraverso lo sviluppo di una rete di circa 50 punti “pick&pay” sul territorio nazionale che hanno permesso di migliorare il servizio di consegna e ritiro della merce da parte dei clienti, unitamente a diverse iniziative di passaparola e fidelizzazione.
"Il Consorzio Netcomm, tra i fondatori dell’Associazione Europea per il Commercio Elettronico insieme ad altri 8 paesi, ha fortemente voluto sviluppare anche in Italia iniziative volte a premiare i migliori siti di eCommerce e questo ha permesso di candidare SaldiPrivati alla competizione internazionale che si è tenuta martedì a Barcellona. – ha commentato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm-Consorzio del Commercio Elettronico Italiano – La sua vittoria, grazie alla sua capacità innovativa e al suo modello di business, non può che rallegrarci e ciò dimostra che, nonostante il nostro Paese mostri ancora un forte ritardo nello sviluppo dell'eCommerce rispetto ad altri, le iniziative italiane sono di qualità e possono competere con successo sui mercati internazionali”.
Saldi Privati, già campione italiano proprio ai Netcomm E-commerce Award, conferma così il primato nel mondo dell’e-commerce anche fuori dai confini italiani, rappresentando a pieno titolo l’impegno e la dedizione che i migliori e-tailer europei dimostrano nel fornire servizi e prestazioni sempre migliori ai propri utenti, un trend in continua crescita in Europa così come in Italia. Infatti, secondo una recente indagine effettuata da SaldiPrivati ed ePrice, ben il 58% degli e-shopper ha addirittura aumentato la propria spesa per gli acquisti on-line negli ultimi 12 mesi.
“Dopo l’e-commerce Netcomm Award 2012, il riconoscimento come Best Webshop of Europe ci rende particolarmente orgogliosi anche in merito all’alto profilo della giuria e alla rilevanza dei player in gara – ha dichiarato Bruno Decker, AD di Saldi Privati – Questo premio non può che rappresentare per noi un ulteriore stimolo a proseguire sulla strada dell’eccellenza per vincere le importanti sfide che ancora ci aspettano.”
***
SaldiPrivati è il più grande attore italiano nel settore delle vendite online su invito. Oggi conta oltre 1 milione e mezzo di iscritti e organizza ogni anno oltre 1.200 vendite con 600 Marche di abbigliamento, accessori, gioielli, design, prodotti per la casa e per la famiglia, high-tech. La formula delle vendite su invito garantisce ai clienti sconti fino al 70% su prodotti nuovi e originali, che sono proposti solo a chi è registrato. Ogni vendita dura solo 3-4 giorni. Alle Marche assicura un controllo totale del processo di vendita e discrezione nei confronti degli altri canali distributivi.
Banzai è un gruppo italiano attivo nel mercato Internet e focalizzato sui settori media, e-commerce e web services. Fondato nel 2006 da Paolo Ainio, uno dei pionieri di Internet in Italia, conta su oltre 300 collaboratori con un fatturato complessivo nel 2010 pari ad oltre 80 milioni di Euro. Con 13.268.000 Utenti Unici si classifica ai primi posti tra i player del web italiano (dati Audiweb - View di Marzo 2012). Banzai punta sulla crescita del web italiano con un progetto integrato che permetta di sviluppare le attività media online in sinergia con le attività di e-commerce e i servizi web. Banzai basa le proprie attività media su alcuni fra i brand più noti nel panorama web tra cui Liquida, Studenti, PianetaDonna, Giallozafferano, Cookaround, Altervista, Soldionline, Zingarate, Filmtv , Saperlo e PianetaTech oltre a quelli leader nell’e-commerce quali ePrice, Saldi Privati e Sitonline.

Netcomm – Il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano è stato costituito l’8 settembre 2005 ma le sue origini risalgono agli albori del commercio elettronico in Italia. Oggi Netcomm aderisce ad Assinform e a Confindustria Digitale. Gli obiettivi sono: promuovere le iniziative che possono contribuire alla conoscenza e alla diffusione delle tematiche, dei servizi e delle tecnologie connesse al commercio elettronico; stimolare la collaborazione delle imprese e degli imprenditori del settore, rappresentandoli nei rapporti con le istituzioni a livello nazionale, comunitario e internazionale; definire standard di qualità dei servizi offerti dagli operatori e-commerce; operare presso i media per una corretta comunicazione; operare a favore del settore in termini di aspetti legali e fiscali, diritto di autore, sicurezza e tutto quanto faciliti lo sviluppo di un mercato digitale.

Maggiori informazioni www.consorzionetcomm.it

Fonte: iPress Live

martedì 22 maggio 2012

eCommerce Netcomm Forum: Il commercio elettronico può salvare le Pmi italiane.

I dati presentati all'eCommerce Forum di Milano, il più autorevole evento dell’anno dedicato all’ eCommerce promosso da Netcomm, consorzio del commercio elettronico italiano, dimostrano che il commercio elettronico potrebbe salvare molte piccole e medie imprese italiane. Roberto Liscia, presidente Netcomm: «Tra le proposte per le imprese chiederemo la detassazione parziale dei ricavi delle PMI da eCommerce internazionale B2C e la concentrazione dei fondi europei su priorità coerenti con gli obiettivi dell’Agenda Digitale».

Secondo molti esperti e ricercatori il commercio elettronico potrebbe salvare molte piccole e medie imprese italiane. Se ne è discusso ieri in occasione dell’eCommerce Forum 2012 organizzato da NetComm, la più importante associazione italiana che raggruppa le aziende che operano nel settore delle venite di prodotti e servizi online.
Il mercato eCommerce italiano infatti tiene bene la crisi e, a dispetto della sfiducia generalizzata, può al contrario rivelarsi uno dei principali motori per il rilancio del nostro Paese.
Crescono dell’11% gli utenti attivi online da aprile 2011 raggiungendo quota 10 milioni negli ultimi tre mesi 2012 (fonte Human Highway), cresce il fatturato, a ritmo costante, e l’export.
“Secondo le stime, la crescita del commercio elettronico italiano per il 2012 si manterrà intorno al 18%, un valore poco distante da quello dello scorso anno, per un fatturato previsto di circa 9,5 Miliardi di euro – ha dichiarato Alessandro Perego, Responsabile Scientifico Osservatorio B2c Netcomm-Politecnico di Milano – L’export, composto per il 55% dal turismo e per il 33% dall’abbigliamento, cresce del 21% e raggiungerà a fine 2012 un valore totale di oltre 1,6 Miliardi di euro”.
Il rovescio della medaglia è rappresentato dal ritardo dell’Italia a confronto con gli altri paesi in termini di alfabetizzazione digitale, acquisti online, banda larga, vendite crossborder.
Gli italiani che usano la rete nelle fasce d’età tra i 55 e i 74 anni sono infatti il 22%, contro una media europea del 40%; quelli tra i 25 e i 54 anni sono il 60%, contro una media del 76%; quelli tra i 16 e i 24 anni sono l’81%, contro una media del 91%, ben 10 punti percentuali in meno.

Tra coloro che navigano solo una porzione ridotta (15%) effettua acquisti online, contro una media europea del 43%. In Spagna sono il 27%, in Francia il 53%, in Germania il 64% e in UK il 71%. Sempre da un confronto con gli altri paesi, emerge come l’Italia resti indietro sia in termini di livello di innovazione tecnologica e produttività – posizionandosi esattamente nel quadrante opposto rispetto agli USA – sia per quanto riguarda la competitività e la penetrazione della banda larga.

Le nostre imprese devono oggi misurarsi con un mercato che non prevede più confini geografici per cercare di riprendere in mano le sorti dell’economia italiana.
Che ricetta adottare quindi per trasformare questo ritardo in un’opportunità per le Pmi italiane?
“La nostra proposta strategica baserà quindi su 5 pilastri fondamentali – ha dichiarato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – ovvero sviluppo dell’offerta, incentivi alla domanda e all’export, semplificazione delle regole, sviluppo di sistemi di pagamento-logistica, codici-condotta-certificazione. Tra le proposte per le imprese chiederemo la detassazione parziale dei ricavi delle PMI da eCommerce internazionale B2C e la concentrazione dei fondi europei su priorità coerenti con gli obiettivi dell’Agenda Digitale. Per le famiglie, IVA ridotta al 10% per eCommerce di prodotti B2C, sviluppo di sistemi di pagamento elettronici di home banking basati su SEPA come MyBank e certificazioni di qualità. Inoltre la creazione di distretti virtuali digitali e consorzi di imprese attraverso opportuni strumenti finanziari, sviluppo di piattaforme WIKI delle imprese del Made in Italy per consentire alle piccole aziende italiane di consorziarsi e la creazione di un Istituto per il Commercio Estero Digitale”.
L’Agenda Digitale Italiana
Potrebbe fare molto in questo senso ed Il Primo Ministro Mario Monti insieme al Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera sembrano essere davvero in prima linea. “Monti lo ha detto chiaramente: dobbiamo convincere l’Europa che talune tipologie d’investimento non possono essere considerate alla stregua di spesa corrente e per costruire futuro e competitività del nostro Paese e lui ha la credibilità e il ruolo per convincere l’Europa a togliere da certi vincoli del Fiscal Compact talune tipologie di investimento come quelle per l’Agenda Digitale” ha dichiarato il Ministro Passera, in occasione del Digital Economy Forum a Venezia.
Anche Confindustria e’ d’accordo. Aldo Bonomi, vicepresidente di Confindustria con delega ai distretti industriali e alle politiche territoriali e Stefano Parisi, presidente di Confindustria Digitale in una nota congiunta hanno espresso “il loro pieno e convinto sostegno alla posizione del premier Mario Monti di incentivare gli investimenti per la banda larga non contabilizzandoli ai fini degli obiettivi di finanza pubblica del Fiscal Compact”.
“Quella di Monti è una dichiarazione politica importante e coraggiosa – precisano Bonomi e Parisi – che individua in modo chiaro come l’infrastrutturazione Ict costituisca la piattaforma strategica per far ripartire l’economia in Europa. Per l’Italia, in particolare, è prioritario promuovere la crescita di competitività e produttività delle imprese, incentivare l’e-commerce e lo sviluppo di servizi on-line, concentrando le risorse sulla realizzazione di una rete in fibra ottica nei Distretti e nelle aree industriali. E’ questo un passaggio di modernizzazione del Paese indispensabile per mettere le nostre Pmi in grado di competere con tutta le loro capacita’ creative sul mercato globale. In questo quadro le aziende sono pronte a fare la loro parte per eliminare il digital divide e sviluppare le reti NGN .
Così come da parte di tutto il sistema di Confindustria vi è il massimo impegno a sostenere l’azione del primo ministro nella direzione indicata, considerando che se la richiesta del Governo italiano venisse accolta, sarebbero a portata di mano gli obiettivi dell’Agenda Digitale e si avrebbe una azione straordinaria per sostenere lo sviluppo della nostra economia”.
Staremo a vedere.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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