Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta romanzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta romanzi. Mostra tutti i post

giovedì 23 maggio 2019

Anni difficili di Franco Rizzi: un romanzo che racconta l’epilogo delle Brigate Rosse

Sapeva benissimo che una pistola non era una difesa sufficiente per il pericolo che l’avrebbe atteso nei giorni, nei mesi a venire, ma non aveva trovato nulla di più efficace da opporre al destino che lo stava aspettando.”

Dalla terrazza dell’albergo in cui alloggia a Caracas, Gianni Trapani amalgama i ricordi del passato a ciò che avrebbe dovuto fare nell’immediato futuro accompagnato dalla musica di quattro suonatori di tromba di una festa al piano di sotto. È la sua quarta volta a Caracas ed, in profonda solitudine, sente di essere giunto alla fine di un percorso, gli avvenimenti degli ultimi anni gli avevano cambiato la vita ed in tutti quei pensieri tragici poteva indicare un solo colpevole: se stesso.

Sì, perché ogni scelta giornaliera modifica il sentiero dell’essere umano, e questo Gianni Trapani lo sapeva bene ma ora sapeva anche che nella vita capita quel momento di estrema disperazione che prende possesso di ogni arguzia – difesa intellettiva – e rende disarmata la capacità di scelta vantaggiosa.

Con una laurea in Lettere da Catania si era trasferito a Milano nel 1969 e per i primi cinque anni aveva lavorato come consulente in un negozio in corso Venezia. Non si lamentava ma non si sentiva soddisfatto della sua vita e forse per questo motivo, per questa insoddisfazione, aveva deciso di aderire alla Massoneria presso il Lions Club di Milano.

Per prima cosa gli era stata chiesta una quota d’iscrizione, poi era stato introdotto in un bugigattolo, dove aveva trovato un teschio di plastica ed un biglietto con tre domande: “Cosa devi a te stesso? Cosa devi alla patria? Cosa devi all’umanità?

Fu, infatti, questa scelta intrapresa senza una dovuta riflessione a modificare il sentiero di Gianni, la noia che provava per il suo lavoro si era manifestata in una nuova opportunità, in una biforcazione della via che lo avrebbe guidato verso la disgrazia.

“Anni difficili” dell’autore Franco Rizzi ed edito dalla casa editrice La Paume nel 2019 racconta, attraverso le vicende personali di tre uomini, l’Italia a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80 divisa fra la dura lotta di classe e di ideali fra irriducibili della liberazione del 1945, seguaci del sessantotto e fazioni nostalgiche di estrema destra; la massoneria deviata che si stava formando e l’espansione sempre più energica della mafia siciliana.


L’autore è stato molto abile nel combinare la vita dei tre personaggi con i violenti episodi del decennio di lotta armata della storia italiana, ed infatti sono numerosi i riferimenti ai fatti che portano alla fine delle Brigate Rosse dall’arresto di Renato Curcio passando per gli scioperi di migliaia di operai FIAT, il ritrovamento in Etiopia dei resti fossili della famosa Lucy, l’assassinio degli studenti Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, i discorsi di Enrico Berlinguer che da segretario del Partito Comunista parlava di pluralismo democratico, l’omicidio dello stimato intellettuale Pier Paolo Pasolini, il rapimento di Aldo Moro, l’indagine a cui è stato sottoposto Licio Gelli, la morte di papa Paolo VI, il breve pontificato di soli trentatré giorni di papa Giovanni Paolo I (nato Albino Luciani), l’omicidio del 6 gennaio 1980 del presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella sino alla strage nella stazione ferroviaria di Bologna del due agosto ed il quattordici di ottobre con la marcia dei quarantamila di Torino. 

Nel passato molte famiglie siciliane, specie se nobili oppure rispettabilmente ricche, seguivano l’antica tradizione di instradare uno dei figli cadetti alla carriera ecclesiastica, perché potesse diventare vescovo, compensandolo in tal modo del fatto di non poter ereditare titoli e beni che erano invece retaggio del primogenito. Quando questo accadeva, i cadetti non diventavano preti per vocazione, ma solo per convenienza e di solito erano dei pessimi preti. […] Altri, specie se vi erano Massoni in famiglia, diventavano a loro volta Massoni e formavano una Loggia coperta all’interno del Vaticano molto segreta, ma molto potente.”

Gianni Trapani incontrò il dottor Aldo Devita nel gennaio 1975 nel suo studio di Santa Margherita ligure, non lontano da Rapallo. Ricevette il suo contatto dal Maestro Venerabile della sua Loggia di Milano.

Devita era un uomo magnetico, fumava una sigaretta dopo l’altra e con fare affettuoso riusciva a dialogare con tutti in modo fraterno. Gianni ne fu subito affascinato e spiegò il motivo della sua visita: aveva perso il lavoro e non riusciva a trovarne uno soddisfacente a Milano.

Il dottor Aldo Devita arrivò nella riviera ligure nel 1961 in fuga da Napoli, aveva colto il momento di grande espansione – deturpazione − del territorio ed aperto un centro privato nel quale si occupava di analisi delle urine e del sangue di ricchi pazienti.

La laurea in biologia e non in medicina non fu mai un ostacolo per lui, Aldo era abile nel truffare e nell’usare le persone individuandone le capacità. Un paroliere eccezionale che si era, sin da subito, presentato come Massone incaricato di riorganizzare la Massoneria nel nord Italia.

Edith era la donna ideale per Aldo. Di origine austriaca era giunta in Italia dopo la fine della guerra, era di carattere molto duro e condivideva con lui la capacità spregiudicata di servirsi di tutte le persone che le capitavano a tiro, per poi lasciarle al loro destino quando non avessero più avuto nulla da dare. […] Così si erano andate consolidando due strutture ben diverse. Sulla superficie si era formata una Loggia che lui un giorno aveva battezzato Cama, cioè Centro Attività Massoniche Accettate, fingendo che fosse un nome molto antico, mentre sotto si agitava un mondo molto eterogeneo e pericoloso, che Aldo gestiva in modo spregiudicato.”

Il modus operandi della massoneria deviata – la Cama − si ripeteva sempre identico: Aldo pensava ad affiliare nuovi fratelli per continuare ad alimentare non solo le casse della Loggia con la quota d’iscrizione ma per aver nuovi volti da mostrare nei vari incarichi in giro per l’Italia e per il mondo, così da non dover rendere conto alla sua ristretta cerchia delle possibilità di grossi guadagni che, invece, voleva tener per sé. Gianni viveva questa situazione in uno stato mentale tra la fascinazione e la paranoia soprattutto dopo il viaggio in Venezuela del febbraio 1976.

Aldo scelse di portare con sé Gianni perché “era fuori dal giro ma sembrava sempre seguirlo come un cane fedele, nonostante lui lo tenesse in disparte”. Similmente alla precedente “missione” in Sicilia, Gianni non era stato informato di nulla e trovandosi del tempo libero decise di chiamare il Lions Club di Caracas.

È in questo modo che viene presentato il terzo protagonista del romanzo “Anni difficili”: Vicente Razini, originario di Pescara emigrato a Caracas negli anni cinquanta che, senza un lavoro fisso, vivacchiava facendo un po’ di tutto senza badare troppo al domani. Vicente non poteva immaginare che quella serata avrebbe innescato un processo fortuito che l’avrebbe fatto diventare un uomo ricchissimo.

Per Gianni si era trattato solo di una telefonata e dopo, preso dai suoi pressanti problemi, non vi aveva più pensato. Il Barbaretti invece si era mosso con abilità, si era immediatamente recato a Caracas, dove si era incontrato con Vicente Razini: il primo aveva le idee molto chiare e l’altro era pronto a seguire qualunque iniziativa.”

A tessere la tela del fato sono le Moire, a tessere la trama di “Anni difficili” è la Mafia siciliana che, onnipresente nel territorio e precisa nelle azioni, rivela la sua forza in ogni pagina di questo intenso romanzo dedicato ad un periodo in cui si è distrutta l’antica bellezza e sapienza dell’Italia.
Certe volte suo padre, che lavorava alle poste di Catania, aveva accennato a uomini d’onore che comandavano, a cui si doveva obbedire senza obiettare, se si voleva vivere tranquilli. Non bisognava mai inimicarseli, al contrario se si riusciva a entrare nelle loro grazie, si poteva anche ricercarne la protezione, perché lo stato era una cosa astratta e lontana, mentre loro erano sempre presenti.

Franco Rizzi è nato a Torino nel 1935, ha vissuto a Milano, città nella quale si è laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso il Politecnico. Sin da giovane ha lavorato nella ditta creata da suo padre nel 1938 come progettista di impianti per il risparmio energetico. Appassionato di letteratura ed architettura, oltre al nuovo romanzo “Anni difficili” ha pubblicato “1871 ‒ La Comune di Parigi”, “Luca Falerno ‒ Caccia nelle Murge”, “Mini ‒ Storia di un pittore”, “1945 ‒ Anno zero sul lago”, “… scrivimi!”, “Il delta del Nilo”.

Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa

Info
Sito Franco Rizzi
http://www.francorizzi.it/
Facebook La Paume Editrice
https://www.facebook.com/LaPaumecasaeditrice/

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2019/05/18/anni-difficili-di-franco-rizzi-un-romanzo-che-racconta-lepilogo-delle-brigate-rosse/


lunedì 23 ottobre 2017

La possibile scomparsa degli insetti è più drammatica della distopia del romanzo 'I ditteri' di Marco Visentin

La realtà supera ogni immaginazione: la possibile scomparsa degli insetti è più drammatica della distopia del romanzo "I ditteri" di Marco Visentin
"La scomparsa del 76% degli insetti alati negli ultimi 27 anni in 63 aree naturali della Germania, riportata dalla rivista scientifica multidisciplinare Plos One, è più catastrofica dell'ipotesi di trasferimento dei geni delle mosche negli uomini descritta nel mio romanzo, che è definibile come distopico", è quanto afferma l'autore del libro "I ditteri", Marco Visentin, pubblicato poche settimane fa dalla casa editrice Licosia.
"La distopia – ricorda Visentin – è il contrario dell'utopia: è un mondo indesiderabile che però ha in sé caratteristiche politiche, economiche, sociali e ambientali, molto simili a quelle del nostro mondo. Ma una così radicale diminuzione degli insetti è qualcosa di inquietante. Significa minori possibilità di impollinazione delle piante e aumentata carenza di cibo per le specie che si nutrono di questi animali, con conseguenze pericolose per l'intero ecosistema. Questo è un vero mondo indesiderabile".
L'autore del romanzo di cui i media si stanno occupando con attenzione e che stanno recensendo molto positivamente nota come spesso, ultimamente, l'informazione si sia interessata a notizie sugli insetti, dalla ricomparsa in Italia di malattie infettive di cui sono vettori le zanzare, alla mosca di 17 milioni di anni fa imprigionata nell'ambra, alla possibilità di vendere nell'Unione Europea insetti da mangiare a partire dal 1° gennaio 2018, all'invasione di cimici asiatiche, ma la notizia della scomparsa di tre quarti degli insetti tedeschi in determinate aree è davvero grave.
Le cause di questo fenomeno non sono ancora note. Ma pare certo che concorrano l'utilizzo di fertilizzanti e pesticidi, e la riduzione delle superfici selvatiche. "Anche nel mondo distopico che io ho immaginato ne 'I ditteri' – conclude Visentin –, si ha una radicale compressione delle aree naturali, che cedono il passo all'industrializzazione e alla cementificazione scriteriate. L'unica possibilità di godere del paesaggio si ha in parchi divertimento dove la natura è replicata artificialmente. Ma almeno le mosche che partecipano al romanzo esistono. La realtà contemporanea è così catastrofica che potrebbe impedire persino l'immaginazione degli insetti che caratterizzano la mia distopia".
Il romanzo "I ditteri" è stato premiato per l'idea narrativa e il primo capitolo nell'ambito della rassegna di creatività Enzimi del Comune di Roma.

Roma, 24 ottobre 2017
NOTA BIOGRAFICA – MARCO VISENTIN
 
Marco Visentin nasce nel 1971 a Roma. È laureato in filosofia, disciplina che insegna in un liceo romano. Si è dedicato alla scrittura professionale, come giornalista e copywriter per siti inerenti al mondo della scuola, degli enti locali e dello spettacolo dal vivo. Come narratore, ha pubblicato racconti per Einaudi, Adnkronos Libri, e testate locali. L'idea e il capitolo iniziale de I ditteri sono stati premiati nella rassegna di arte giovanile Enzimi nel 2000. La trama è stata sviluppata successivamente fino alla stesura del romanzo, che è il primo dell'autore.

giovedì 22 maggio 2008

Premio nazionale letterario Citta' di Pescocostanzo (Scadenza 10/06/2008)

Premio Letterario Città di Pescocostanzo
I edizione Poesia-Narrativa

L'Associazione culturale "Le vie dell'arte" bandisce l'edizione 2008 del concorso Premio nazionale letterario "Città di Pescocostanzo" nell'ambito della rassegna di arti contemporanee "Moto Perpetuo", con il patrocinio del Comune di Pescocostanzo e in collaborazione con l'assessorato al Turismo e alla Cultura.

Il premio si suddivide in 4 sezioni:

a) POESIA INEDITA

b) POESIA EDITA

c) RACCONTI INEDITI

d) ROMANZI EDITI

a) POESIA INEDITA: Possono partecipare al concorso poesie inedite composte da un massimo di 30 versi, da inviare in 5 copie. Ciascun autore può partecipare al concorso con un massimo di 5 poesie.

b) POESIA EDITA: Possono partecipare al concorso raccolte di poesie edite negli ultimi due anni (2006-2007), da inviare in 8 copie.

c) RACCONTI INEDITI: Possono partecipare al concorso racconti inediti di lunghezza compresa tra le 12 e le 20 cartelle (30 righe per 65 battute), da inviare in 5 copie. Ciascun autore può partecipare al concorso con un massimo di 3 racconti.

d) ROMANZI EDITI: Possono partecipare al concorso romanzi editi negli ultimi due anni (2006-2007), da inviare in 8 copie.

Gli autori, per ciascuna opera inviata al concorso, devono allegare la scheda di partecipazione, contenente le proprie generalità, la firma e l'autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della legge n. 196/2003. Per le opere inedite la dichiarazione che l'opera è frutto della propria fantasia.

La partecipazione implica l'accettazione piena ed incondizionata di questo Regolamento, la cui violazione comporta la esclusione dal Premio. Il giudizio della Giuria è insindacabile ed inappellabile. Le opere iscritte al concorso non saranno restituite.

A parziale copertura delle spese di organizzazione e di segreteria sono previste quote di partecipazione:

a) POESIA INEDITA: La quota di partecipazione è di euro 5.00 per ogni poesia (max 5).

b) POESIA EDITA: La quota di partecipazione è di euro 15.00 per ogni libro di poesia (Se l'invio viene fatto direttamente dall'Editore la quota di partecipazione non è dovuta).

c) RACCONTI INEDITI: La quota di partecipazione è di euro 10.00 per ogni racconto (max 3).

d) ROMANZI EDITI: La quota di partecipazione è di euro 15.00 per ogni romanzo (Se l'invio viene fatto direttamente dall'Editore la quota di partecipazione non è dovuta)

Pagamento della quota

La quota può essere pagata:

1) Versamento sul c/c n. 000000500137 intestato a associazione culturale "Le vie dell'arte"
Banca di Credito Cooperativo di Roma agenzia 107
ABI 08327 - CAB 40750 - CIN Iban 51
CIN Bban 0 - Codice Paese IT .

2) Vaglia postale con beneficiario: intestato a associazione culturale " Le vie dell'arte "
Via Monte Rotella - 67033 Pescocostanzo ( AQ).

Modalità di spedizione

1) Gli elaborati dovranno essere spediti a: Fermo Posta ufficio postale di Pescocostanzo
Premio nazionale letterario "Città di Pescocostanzo".

2) Le opere dovranno essere spedite entro il 10 giugno 2008 farà fede il timbro postale.

3) Deve essere allegata copia del pagamento della quota d'iscrizione. Non verranno valutate opere non accompagnate da copia del versamento

4) Le opere devono essere spedite con posta prioritaria.

5) Non verranno valutate opere prive di scheda di partecipazione o prive di autorizzazione al trattamento dei dati personali.

La giuria

Le opere verranno valutate da una Giuria composta da 5 esperti nel settore letterario, e da una Giuria di Lettori, tutti coloro che appassionati di lettura ne faranno richiesta all'associazione culturale o presso il Comune compilando un apposito modulo.Durante la cerimonia pubblica di Premiazione ciascun membro della Giuria di Lettori sarà chiamato ad esprimere la propria preferenza mediante scheda da consegnare in busta chiusa. Ogni giurato dovrà esprimere una sola preferenza per uno dei tre finalisti di ogni sezione.

Lo spoglio avverrà pubblicamente.

I premi:

a) POESIA INEDITA:
1° classificato: "Presentosa" in oro - Diploma di merito - Ospitalità per due persone per 2 giorni
2° classificato: "Presentosa" in argento - Diploma di merito - Ospitalità per due persone per 1 giorno
3° classificato: Segnalibro a "tombolo" - Ospitalità per due persone per 1 giorno
4°-10° classificato: Diploma di merito – Segnalibro a "tombolo"
10°-20° classificato: Diploma di partecipazione – Segnalibro a "tombolo"
Le poesie classificate dal 1° al 20° posto saranno edite in un volume antologico. Ogni partecipante riceverà 10 copie omaggio.


b) POESIA EDITA:
1° classificato: "Presentosa" in oro - Diploma di merito - Ospitalità per due persone per 2 giorni
2° classificato: "Presentosa" in argento - Diploma di merito - Ospitalità per due persone per 1 giorno
3° classificato: Segnalibro a "tombolo" - Ospitalità per due persone per 1 giorno
4°-10° classificato: Diploma di merito – Segnalibro a "tombolo"

c) RACCONTI INEDITI:
1° classificato: "Presentosa" in oro - Diploma di merito - Ospitalità per due persone per 2 giorni
2° classificato: "Presentosa" in argento - Diploma di merito - Ospitalità per due persone per 1 giorno
3° classificato: Segnalibro a "tombolo" - Ospitalità per due persone per 1 giorno
4°-10° classificato: Diploma di merito – Segnalibro a "tombolo"
I racconti classificati dal 1° al 10° posto saranno edite in un volume antologico. Ogni partecipante riceverà 10 copie omaggio.

d) ROMANZI EDITI:
1° classificato: "Presentosa" in oro - Diploma di merito - Ospitalità per due persone per 2 giorni
2° classificato: "Presentosa" in argento - Diploma di merito - Ospitalità per due persone per 1 giorno
3° classificato: Segnalibro a "tombolo" - Ospitalità per due persone per 1 giorno
4°-10° classificato: Diploma di merito – Segnalibro a "tombolo".

La "presentosa" è un manufatto tipico della tradizione orafa abruzzese, lavorato con la tecnica della filigrana.

Tutti i risultati verranno progressivamente pubblicati sul sito www.leviedellarte.com

La comunicazione ai finalisti e vincitori avverrà il 15 luglio 2008. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 26 luglio 2008 presso la sala dell'auditorium di S. Nicola in Pescocostanzo.

La serata continuerà con la recitazione di alcuni brani di poesia, racconti letterari, spunti d'interpretazione, parole ed emozioni... itinerante per le vie del borgo.

I vincitori, Case Editrici e/o autori, verranno informati tramite e-mail e telefonicamente.

Per Informazioni o comunicazioni
Associazione culturale "Le vie dell'arte"
leviedellarte@hotmail.it

Telefono:
338 7440914 Dora Colangelo
329 7325478 Mariapia Trozzi

mercoledì 2 maggio 2007

Lulu.com alla Fiera Internazionale del libro di Torino

Dal 10 al 14 maggio Lulu sarà presente alla fiera, presso Pad. 1 stand C105


Milano, 2 maggio 2007 - Lulu.com, il mercato leader che fornisce una piattaforma per creare, acquistare, vendere e controllare contenuti digitali su richiesta, sarà presente alla ventesima edizione della Fiera Internazionale del libro di Torino, con uno stand vicino allo spazio autori (Pad. 1 – Stand C105).

Il crescente interesse del pubblico nei confronti delle offerte di Print-on-demand, ha portato Lulu.com alla Fiera più importante nel settore dell’editoria. Lulu, come leader di mercato dal 2002, non poteva mancare a questo appuntamento.

Lulu.com sta cambiando il mondo dell’editoria, permettendo ai creatori di libri, video, periodici, file multimediali e altri contenuti, di pubblicare i propri lavori in maniera indipendente, nel pieno controllo editoriale e dei diritti. Lulu permette a singoli e società di creare e personalizzare prodotti di alta qualità e di venderli direttamente ai propri clienti e al resto del mercato di Lulu.com. Con la fornitura di pagine personali così come di assistenza per il marketing, i creatori hanno il pieno controllo e supporto per le proprie opere.

In rappresentanza della comunità italiana, in continua crescita dal lancio italiano di Lulu.com avvenuto nell’ottobre 2006, saranno esposti presso lo stand molti libri di autori italiani, compresi alcuni volumi di fumetti, per celebrare Torino Comics, l’evento dedicato al fumetto che si terrà in contemporanea alla Fiera del libro.

Lulu.com ha finora suscitato interesse in artisti di ogni provenienza, siano essi scrittori, fotografi, disegnatori, poeti o registi, e la sua comunità di creativi è la maggiore presente online, con oltre 15.000 nuovi membri ogni settimana, provenienti da 80 paesi del mondo.

Lulu.com è la casa della new economy – mercato digitale di compratori e venditori, dove l’unica regola è che i venditori stanno vendendo “proprietà intellettuale” e i compratori l’acquistano sia in formati “fisici” che in formati digitali.

Troverai Lulu.com presso la Fiera Internazionale del Libro di Torino, Pad. 1 Stand C105.

A proposito di Lulu: Lulu.com è il mercato leader per i nuovi contenuti digitali su Internet, con oltre 170.000 nuovi titoli pubblicati, e oltre 5.000 nuovi titoli aggiunti ogni settimana, creati da persone provenienti da 80 diversi paesi. Con oltre un milione di utenti registrati, Lulu sta cambiando il mondo dell’editoria, permettendo ai creatori di libri, video, periodi, file multimediali e altri contenuti di pubblicare i propri lavori mantenendo il completo controllo editoriale e dei diritti. Lulu permette a singoli e aziende di creare prodotti di alta qualità da vendere direttamente ai propri clienti e al resto del mercato di Lulu.com. Con vetrine virtuali fornite, così come un’assistenza di marketing, i creatori sono pienamente supportati per trarre profitto dai propri lavori. Con uffici negli Stati Uniti, Canada ed Europa, gli utenti di Lulu possono raggiungere tutto il mondo.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *