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giovedì 19 giugno 2014

I vantaggi della Coltivazione Organica - Ortoclick

I primi studi sull'agricoltura organica sono iniziati all'alba del 1900 dal botanico sir Albert Howard, dopo aver passato una ventina di anni in India per studiare i vari metodi di coltura dei contadini autoctoni, con il desiderio di trovare metodologie alternative ma altrettanto efficaci di quelle in uso in Europa per la sconfitta delle malattie delle piante.
Quasi subito si rese conto che i metodi tradizionali che in Europa erano stati accantonati come obsoleti avevano invece un importante valore aggiunto oltre a garantire piante più sane permettevano un risparmio in termini economici dato dalla diminuzione appunto delle malattie e quindi da un’ottimizzazione della produttività di verdure organiche. Questo lo porto ben presto all'elaborazione di un approccio differente nell’impostazione del processo di coltivazione.
I principali fattori del nuovo approccio erano:
- qualità e salubrità del terreno. Con la vicinanza agli agricoltori locali imparò presto che il mezzo più efficace per ottenere un raccolto di buona qualità consiste nell’occuparsi prima di tutto della salute del terreno.
- sistema "indoor”: per il mantenimento delle condizioni di partenza ottimali è indispensabile dopo aver tolto al terreno restituire secondo una legge chiamata "legge del ritorno" gli scarti organici, ecco quindi che Sir Howard creò un fertilizzante basato su sostanze animali e vegetali che consentì ai terreni di ripristinare il doveroso equilibrio, fornendo così alle piante in fase di coltivazione il più giusto apporto di sostanze nutritive.
-rispetto dei cicli naturali. Nelle sue opere sir Howard parla di "agricoltura naturale", non dimenticando mai di porre l’accento che la cosa più importante su cui si basa il procedimento da lui indicato è il rispetto dell'armonia e delle leggi di natura durante l'attività agricola.
In seguito a questa esperienza le idee di Sr Howard si diffusero con le opere di Lady Balfour in particolare tramite il testo "the living soil" in cui s’illustravano le ricerche effettuate e le attività svolte riguardo all'approccio alternativo alla coltivazione convenzionale costituendo una vera e propria disciplina che prese il nome di "agricoltura organica", vista la considerazione data all'apporto dei singoli organismi che vanno a interagire con tutto il contesto agricolo ma anche perché concentrata sulle importanze delle sostanze organiche per mantenere piante e animali in condizioni ottimali.
Questi scritti furono poi il punto di riferimento per gruppi di scienziati agricoltori e nutrizionisti che unendosi fondarono la Soil Association, un organismo tuttora esistente che si occupa della certificazione e sviluppo di tutti i prodotti provenienti da agricoltura organica, anche se sempre più spesso e sopratutto nei paesi anglosassoni il termine organico è divenuto sinonimo di biologico.
Questo tipo di approccio alle coltivazioni non è più legato solo ai paesi sviluppati ma è presente commercialmente in 120 paesi, con trentuno milioni di ettari coltivati e un bacino di consumi di oltre 40 miliardi di dollari nel 2006 dati da un rapporto FAO presentato all'apertura della conferenza internazionale sull'agricoltura organica e sicurezza alimentare del maggio 2007.
Questo rapporto oltre a fornire una stima economica del successo di questo tipo di coltivazione identifica tutti i punti di forza e di debolezza del sistema oltre a valutare il fondamentale contributo fornito per il raggiungimento di una sicurezza alimentare, contiene un’analisi dettagliata delle caratteristiche della catena alimentare biologia rapportandola al diritto al cibo e propone iniziative di ricerca e di attività politica per rinforzarne ulteriormente i risultati a livello nazionale e internazionale.
I punti di maggior forza di questo metodo sono la totale indipendenza da combustibili fossili e l'affidamento pressoché totale su produzioni locali. La forte interazione con i processi naturali ottimizza i costi e la resistenza complessiva dell'ecosistema agricolo anche rispetto a condizioni climatiche difficili come si può leggere dal rapporto.

Con una corretta gestione della biodiversità nel tempo e nello spazio gli agricoltori che applicano questo metodo, come Ortoclick byL’Orto in Casa, usano il lavoro e i servizi ambientali per aumentare la produzione rigorosamente in modo sostenibile, rompendo così anche un circolo improduttivo legato all'indebitamento cui i piccoli agricoltori sono costretti per l'acquisto dei mezzi di produzione che tra l'altro ha causato sopratutto in tempi di crisi un terribile aumento dei suicidi in questa categoria.

mercoledì 14 maggio 2014

Verdure: una dieta bilanciata a casa tua

Da sempre i nutrizionisti privilegiano e decantano la "dieta mediterranea" perché basata su alimenti naturali, con il tempo e le sempre maggiori acquisizioni sulla nutrizione è stato confermato una volta di più che frutta e verdura contengono non solo elementi nutritivi ma anche fattori protettivi legati al colore.
Proprio a seguito di una campagna comunicativa costante che continua tuttora da anni, tutti sanno che frutta e verdura sono alla base della salute ma pochi sanno il perché.
Le proprietà salutistiche sono dovute alla forte presenta di acqua, vitamine, sali minerali, zuccheri, fibre e composti chiamati phytochemicals; queste sono le sostanze che conferiscono a verdura e frutta il proprio colore e sono decisivi per l'azione di protezione nei confronti del nostro corpo, ognuno di essi possiede una specifica composizione per questo i nutrizionisti consigliano sempre nel cibarsene la maggiore varietà possibile, in modo di ingerire un mix di tutte le sostanze necessarie per sopperire alle necessità del nostro fisico.
Riuscendo ad avere un consumo variegato di tutti i tipi di frutta e verdura associati a uno stile di vita non sedentario è dimostrato da vari studi che è possibile ridurre di un terzo il rischio di tumori oltre mantenere nel tempo un soddisfacente benessere fisico e mentale.
Vediamo ora i principali componenti della "salute" che frutta e verdura portano in dote:
ACQUA
Il 70% del nostro corpo è costituito da acqua, essa è alla base dei principali processi che ci consento di vivere a partire dalla riproduzione cellulare, ecco perché i medici consigliano di bere almeno un litro di acqua al giorno senza scordarsi mai dell'importante apporto dato da frutta e verdura.
POTASSIO e SODIO
In particolare per chi soffre di patologie cardiovascolari o ipertensione è particolarmente indicato un apporto di potassio di cui sono appunto ricchi frutta e verdura.
FIBRE
Le fibre favoriscono l'eliminazione delle sostanze nocive e favoriscono l'abbassamento del colesterolo, inoltre procurano una sensazione di sazietà e regolano le funzioni intestinali.
VITAMINE
Le vitamine sono fondamentali per la vista e le ossa molte hanno un potere antiossidante e quindi combattono l'invecchiamento. In aggiunta svolgono svariati ruoli nel metabolismo contribuendo a utilizzare l'energia fornita dai nutrienti come carboidrati, proteine e grassi.
PHYTOCHEMICALS
I polifenoli, le antocianine, i carotenoidi e le clorofille, sono i principali phytochemicals di frutta e verdura e proteggono l'organismo, riducendo il rischio di tumori, di patologie cardiovascolari, diabete e ipercolesterolemia.
MINERALI
I minerali sono parte degli enzimi che costituiscono la struttura delle cellule, regolandone le funzioni.
Un altro elemento fondamentale nella nutrizione è anche la sicurezza della non-contaminazione con sostanze chimiche, questo garantisce la freschezza e l'integrità di tutti i componenti che prima abbiamo indicato come decisivi per la nostra salute.
Gli alimenti di completa origine naturale senza aggiunta di elementi chimici è provato che siano oltre che più nutrienti anche più piacevoli al palato, proprio per questo è sempre maggiormente diffusa laconsegna di prodotti biologici a domicilio, da qualche tempo sono attivi servizi che sulla base della filosofia del km0 si occupano di recapitare fino a casa cassette di verdure rigorosamente di stagione ogni settimana.
L'adesione a questi servizi è semplice e i parametri per valutare il miglior servizio sono alla portata di chiunque:
•             L'azienda deve essere vicina per evitare trasporti troppo lunghi,
•             scegliere produttori che offrono certificazioni o la possibilità di tour guidati dei siti di coltivazione,
•             possibilità di indicare i prodotti che non vanno consegnati per allergie o intolleranze.

Una volta scelto il nostro produttore ideale non ci mancherà altro che attendere la nostra cassetta di verdura di stagione a casa!

venerdì 10 giugno 2011

Nuovo look e nuova campagna promozionale per il Mercato del Contadino di Lugo



Il “Mercato del Contadino” di Lugo, dislocato nella parte rialzata di piazza 1° Maggio, si è recentemente “rifatto il look”. Infatti, da qualche settimana ogni singola bancarella - per il momento 8 con la possibilità di diventare fino a 14 come previsto dal regolamento comunale – è ben identificata con dei banner in pvc lunghi 2,75 metri ed alti 0,60 m. Lo scopo del banner, oltre ad essere puramente informativo, ha anche l’obiettivo di “colorare” e abbellire il Mercato, uniformando quanto possibile lo stile delle differenti bancarelle.
L’attività di potenziamento e di miglioramento del “Mercato del Contadino” di Lugo non si ferma qui. Infatti, dal 6 giugno la città è tappezzata da grandi manifesti 6x3 metri che hanno la funzione di richiamare l’attenzione sull’iniziativa. Per la veste grafica molto colorata e “fumettosa”, oltre che per le rilevanti dimensioni, i manifesti saranno di grande impatto e saranno affissi fino 19 giugno in via Mentana, dal 4 al 17 luglio in via Circondario Ponente, dall’1 al 14 agosto nuovamente in via Mentana.
Infine, una cosa molto simpatica e utile è la “lista della spesa”. Il retro delle cartoline promozionali che sono in distribuzione in città (circa 2.500) è stato pensato proprio per essere utilizzato per annotare i prodotti da acquistare al Mercato.
Tutta la grafica e la comunicazione del “Mercato del Contadino” di Lugo è stata realizzata da Marco Tesselli, giovane professionista di Lugo, già creatore del logo nel 2010.

Nuovo look per il Mercato, ma “vecchie” abitudini per i prodotti. Infatti, sulle bancarelle sarà possibile trovare frutta, verdura e altri prodotti “a Km Zero” di alta qualità (formaggi e latticini, salumi, marmellate e confetture, miele, uova, ecc.) provenienti esclusivamente da aziende della provincia di Ravenna. E con l’arrivo del caldo e della bella stagione la gamma di prodotti, soprattutto di quelli ortofrutticoli, sarà ancora più ampia e gustosa.

Informazioni per il pubblico:
Servizio Attività Economiche dell’Unione della Bassa Romagna, tel. 0545-38388

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