Nel posto in cui riposano i defunti vige un silenzio rispettoso che oggi si è tramutato in un silenzio dovuto perché lunica reazione di fronte allignobiltà di alcuni gesti è solo quella di zittire. Lo sdegno è talmente profondo che le parole si fermano alla gola e solo la mente continua a pensare. Sindaco farai la stessa fine, firmato B.R.. E questa la frase che campeggia fiera sulla lapide di Gennaro De Angelis, padre del sindaco di Cesa, Vincenzo De Angelis, morto in agguato di camorra nel 1982. Ad accorgersi dellaccaduto è stata una zia del primo cittadino che, giunta nel cimitero per far visita proprio al congiunto, è rimasta di sasso davanti alla scritta ed ha avvisato immediatamente il nipote. Tutto fa pensare che il gesto sia stato compiuto nellarco di tempo tra le 12 e le 16 di sabato, orario in cui il cimitero comunale resta chiuso al pubblico; tra l'altro, per via dei lavori in corso, è possibile accedere anche dal retro, lato del cantiere.
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Il nero, che diventa ancora più scuro sulla base bianca,



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