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domenica 13 maggio 2018

Agcom e Corecom, una sinergia per "Raccontare per ricostruire": il 14 maggio la presentazione del progetto

CORECOM E AGCOM: "RACCONTARE PER RICOSTRUIRE" L'ITALIA CENTRALE

All'evento prenderanno parte il Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, i Commissari Mario Morcellini e Francesco Posteraro e i presidenti dei Corecom che hanno aderito all'iniziativa promossa dal Corecom Umbria lo scorso anno a Norcia.


Quattro Corecom, uniti, per un unico obiettivo: "Raccontare per ricostruire". 
L'edizione 2018 del progetto "Tv di comunità", realizzato per dare voce in chiave positiva ai territori colpiti dal sisma nel 2016 – Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo – sarà presentato a Roma lunedì 14 maggio 2018, alle ore 11.30, presso l'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni.

All'evento prenderanno parte il Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, i Commissari Mario Morcellini e Francesco Posteraro e i presidenti dei Corecom (rispettivamente Marco Mazzoni, Michele Petrucci, Cesare Carnaroli, Filippo Lucci) che hanno aderito all'iniziativa promossa dal Corecom Umbria lo scorso anno a Norcia.

Il progetto, attraverso la narrazione di notizie positive relative a temi di economia, cultura, turismo e legami sociali, intende offrire un reale supporto alla valorizzazione e alla promozione dei territori di tutta l'Italia centrale colpiti dal sisma, grazie al coinvolgimento delle emittenti televisive e radiofoniche locali.


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www.CorrieredelWeb.it

martedì 31 ottobre 2017

AIRES-Confcommercio: "Le Telco smettano di imporre il proprio modem agli utenti"

LIBERO MODEM IN LIBERA RETE
Le Telco smettano di imporre il proprio modem agli utenti, compromessa la neutralità di internet

Quando si sottoscrive un contratto per l'acqua potabile, viene forse imposto l'acquisto di un rubinetto di proprietà della società fornitrice ?  

La Rai, Mediaset o La 7 impongono di comprare antenne, decoder o televisori di una sola marca per ricevere il Digitale Terrestre ?

Sarebbe assurdo e inaccettabile.
Parlando di accesso a Internet, la situazione è invece è proprio questa: la quasi totalità delle società di telecomunicazioni impone al cliente l'acquisto di un modem venduto da loro stesse che ha spesso funzionalità limitate rispetto ad altre apparecchiature disponibili sul mercato.

Questo atteggiamento, non solo lede la libertà di scelta dei consumatori che non possono utilizzare per la loro connessione Internet il terminale che soddisfa meglio le loro esigenze di qualità e funzionalità, ma è anche foriero di una serie di altre pesanti conseguenze:

·        mina la concorrenza sul mercato;
·        non incentiva la spinta innovativa dei produttori di modem (che non sono interessati a sviluppare prodotti più performanti);
·        rende difficoltoso il cambio di gestore di rete;
·        crea problemi che riguardano la sicurezza e la protezione dei dati;
·        è contrario al principio di neutralità di rete, intesa come principio di accesso aperto e non discriminatorio.

Nella legge italiana è presente il diritto di connessione (indiretto) per le apparecchiature terminali di telecomunicazione: l'Art. 7(3) del Decreto Legislativo 9 maggio 2001, n. 269 asserisce che gli operatori di reti pubbliche di telecomunicazione non devono rifiutare di collegare apparecchiature terminali, qualora siano conformi ai requisiti fondamentali

Dal 30 aprile 2016, in virtù dell'entrata in vigore di regolamenti dell'Unione Europea negli Stati membri, anche gli utenti finali italiani hanno il diritto esplicito di "utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta" (cfr. articolo 3(1) dell'Ordinanza (UE) 2015/2120).

Tuttavia vi sono diverse ambiguità nel quadro normativo, che permettono ai gestori di ridefinire, in base alle proprie esigenze, il concetto di punto terminale di rete, che rappresenta il confine tra rete di telecomunicazione pubblica e rete domestica privata: infatti, l'assenza di definizione per il punto terminale di rete come "presa a muro" è la carenza normativa che può dare adito a evidenti forzature logiche.

"Anche dopo l'appello alla AGCOM reso noto nei giorni scorsi insieme ai colleghi della Associazione Europea VTKE, siamo fiduciosi nella sensibilità e nell'attenzione di AGCOM affinché definisca un quadro regolatorio chiaro, che assicuri il diritto di connessione" commenta Davide Rossi, Direttore Generale e Consigliere della AIRES-Confcommercio.

"Gli operatori non devono più imporre l'acquisto obbligatorio di un'apparecchiatura terminale se i prodotti venduti da altri operatori sono sviluppati secondo standard tecnici ampiamente utilizzati e largamente condivisi dai produttori. Ci sembra urgente la definizione di un quadro normativo che garantisca all'utente la piena libertà di scelta tra le diverse soluzioni presenti sul mercato, in relazione alle proprie specifiche esigenze.
Auspichiamo, infine, che i grandi media nazionali, nonostante il ruolo di importanti investitori pubblicitari ricoperto dagli operatori di telecomunicazione, si interessino all'argomento portando all'attenzione pubblica un tema così delicato e che interessa milioni di Italiani".

martedì 24 ottobre 2017

Telefonia. Il MISE dice stop alle fatture a 28 giorni?

Risultati immagini per telefonia fatture 28 giorni
TELECOMUNICAZIONI: FONTI MISE, FATTURA 28 GIORNI PRATICA SCORRETTA

CODACONS: BENE MISE, URGENTE CORRERE AI RIPARI. NORMA TENGA CONTO DEI RIMBORSI AGLI UTENTI, 1,19 MLD DI EURO SOLO NEL 2016

SE ILLEGALE FATTURAZIONE A 28 GIORNI NULLI TUTTI GLI EFFETTI CHE NE DERIVANO

Pieno appoggio del Codacons al Ministero dello Sviluppo economico che, in riferimento alla nota diffusa da Asstel, ha fatto sapere che la tariffazione a 28 giorni rappresenta una pratica commerciale scorretta che verrà esplicitamente vietata attraverso appositi strumenti legislativi nelle prossime settimane.

“Il Ministero deve correre ai ripari e con urgenza, perché il danno subito dagli utenti a causa delle illegittime bollette a 28 giorni è enorme, e pari a 1,19 miliardi di euro nel 2016 solo per la telefonia fissa e gli abbonamenti sim – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ma vietare la pratica di fatturazione a 28 giorni, peraltro già dichiarata fuorilegge dall’Agcom, non basta: qualsiasi provvedimento legislativo del Governo in tal senso dovrà necessariamente tenere conto dei rimborsi spettanti agli utenti. Questo perché se è illegale emettere bollette ogni 28 giorni, sono nulli tutti gli effetti che derivano da tale pratica, compresi i maggiori ricavi incassati dalle compagnie telefoniche dal 2015 ad oggi, che dovranno interamente essere restituiti ai consumatori” – conclude Rienzi.

Intanto tutti gli utenti danneggiati possono avviare la richiesta di risarcimento scaricando il modulo sul sito www.codacons.it

venerdì 23 giugno 2017

Al via l'Osservatorio nazionale e locale delle testate digitali

Il progetto di monitoraggio permanente delle realtà editoriali è una collaborazione tra Anso, Associazione Nazionale della Stampa Online, e AgCom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Conoscere l'esatto stato dell'editoria digitale, le sue reali dimensioni, quanto muove, quanto coinvolge e quanto produce, specie a livello locale, dove operano testate che raggiungono un'utenza, anche se frammentata, comparabile a quella dei grandi siti di informazione, con il carattere peculiare di una presenza capillare e radicata sul territorio e con la generazione di un flusso di contenuti superiore alle 3mila notizie al giorno.

È questo, in estrema sintesi, l'obiettivo primario dell'Osservatorio permanente sulle realtà editoriali digitali avviato da Anso, Associazione Nazionale della Stampa Online, in collaborazione con AgCom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

«L'editoria ha vissuto e continua a vivere un periodo di profonde trasformazioni. A fronte di crisi pesanti che hanno investito ogni genere di giornale, negli ultimi anni sono nate molte nuove iniziative. Resta però difficile conoscere a fondo la situazione del settore -spiega Marco Giovannelli, presidente di Anso-. Al di là di alcune ricerche a campione, non esistono numeri certi che permettano di conoscere lo stato dell'editoria digitale. Soprattutto quando si cerca di entrare nelle dimensioni locali, così tanto attive anche a livello iperlocale».

L'osservatorio permanente monitorerà l'evoluzione del settore nel più ampio contesto di analisi dei media, sia per la tutela del pluralismo, sia alla luce della nuova legge sull'editoria (n. 198 del 26 ottobre 2016) che definisce, per la prima volta, il quotidiano online con precisi requisiti e consente, per la prima volta, una rilevazione statistica omogenea.

Marco Giovannelli, presidente di Anso

Nel censimento si metterà particolare attenzione ai quotidiani digitali locali che, sebbene caratterizzati ciascuno da una propria identità (data spesso dalla diversa connotazione geografica), presentano delle caratteristiche comuni come, in particolare, l'informazione a livello locale.
«Il ruolo centrale svolto da AgCom nella raccolta dei dati, garantisce l'autorevolezza di un progetto che ci permetterà, per la prima volta, di conoscere davvero l'entità delle imprese editoriali digitali -commenta Marco Giovannelli, presidente di Anso-. E sono sicuro che avremo delle belle sorprese, perché l'editoriale digitale locale è molto vivace e il giornale locale ha una funzione strategica all'interno dei territori. Spesso è lo strumento principale di informazione per i cittadini e anche con l'avvento delle piattaforme social conserva una propria identità. Ora è essenziale che ognuno si impegni per far conoscere i propri numeri e le proprie caratteristiche».

L'Osservatorio elaborerà i dati attingendo sia alla Ies, cioè all'obbligatoria Informativa economica di sistema, sia ad uno specifico questionario qualitativo, che consentirà di completare il quadro informativo nazionale approfondendo i modelli economici sottostanti l'informazione nel nuovo contesto tecnologico e di mercato.

Note tecniche
Il questionario deve essere scaricato in locale e compilato in modalità offline, utilizzando Acrobat Reader nella versione 9.0 o successiva oppure altro software equivalente. 


È possibile scaricare gratuitamente la versione più aggiornata del programma dal sito di Adobe: http://get.adobe.com/it/reader/ (per gli altri eventuali programmi, riferirsi ai siti dei produttori) e consiste in un file in formato pdf dinamico compilabile elettronicamente da inviare entro e non oltre il 31 luglio 2017 all'indirizzo ies@agcom.it.

È necessario che il modello non sia mai trasmesso in formato diverso da quello dinamico originario, poiché il sistema prevede l'acquisizione automatica del modello dalla casella di posta e non è in grado di interpretare altri formati e altri allegati. 


Si esorta quindi a riportare nelle note tutti i chiarimenti e le specificazioni che si ritengono necessarie senza allegare altri file, che non potranno essere comunque acquisiti e si raccomanda l'invio di un solo modello per ciascuna mail.

Il questionario qualitativo, che integra e non sostituisce l'obbligo di comunicazione all'Informativa Economica di Sistema (IES), consente di completare il quadro informativo nazionale volto ad approfondire i modelli economici sottostanti l'informazione nel nuovo contesto tecnologico e di mercato.

Informazioni e modelli sul sito:
www.anso.it/blog/osservatorio-delle-testate-digitali-nazionali-e-locali.


lunedì 17 agosto 2015

Sportello Reputazione Web, attivo il servizio offerto da Reputation Manager e Co.Re.Com

Sportello Reputazione Web per i cittadini è un servizio sviluppato da Reputation Manager in collaborazione con i Co.Re.Com di Abruzzo, Lazio e Marche per supportare gli utenti nella difesa della propria identità digitale

Con il patrocinio di Agcom- Autorità Garante per le comunicazioni, i Co.Re.Com di Abruzzo, Lazio e Marche promuovono il progetto"Sportello Reputazione Web".
SPORTELLO REPUTAZIONE WEB
Il servizio,sviluppato dalla società Reputation Manager, offre un supporto ai cittadini per la difesa della propria identità digitale da contenuti lesivi o discriminatori.

Come funziona il servizioSportello Reputazione Web per i cittadini?

Lo sportello per la reputazione web è un servizio in via sperimentale realizzato dalla società Reputation Manager in collaborazione con i Co.Re.Com partecipanti all'iniziativa,ideato per i cittadini che vogliano tutelare la loro identità online. Il servizio è costituito da un sistema automatico all'interno del quale i cittadini possono inviare le segnalazioni dei contenuti che ledono la propria immagine online. In seguito alla segnalazione dei contenuti, i link sono analizzati dagli esperti di Reputation Manager al fine di definirne la tipologia e fornire consigli e corrette informazioni sulle diverse soluzioni da intraprendere per la tutela dell'identità digitale. Grazie al servizio proposto, il cittadino potrà segnalare i contenuti che ledono la propria immagine online, quelli digitali diffusi senza autorizzazione (violazione del Copyright) e avere un quadro di sintesi dei contenuti inerenti alla propria persona, visibili sul web.

Sportello Reputazione Web: un servizio dedicato ai cittadini e alla loro identità digitale

L'iniziativa, nata dalla sinergia tra i Co.Re.Com delle regioni di Abruzzo, Lazio e Marche e dalla società Reputation Manager, si pone come obiettivo primario il supporto al cittadino nella difesa della propria identità digitale da contenuti valutati lesivi o discriminatori.
Grazie al supporto di Reputation Manager, gli utenti possono ricevere tutte le corrette informazioni e i consigli mirati per tutelarsi all'interno del web.
Per avere maggiori informazioni sul servizio, visita il portale dedicato alla Sportello Reputazione Web.

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Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

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