Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Confagricoltura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Confagricoltura. Mostra tutti i post

mercoledì 28 febbraio 2018

Burian: report Confagricoltura nelle campagne italiane

"IN ARRIVO GELATE CONNESSE AL VENTO SIBERIANO.

INTANTO PERO' SI RIEMPIONO INVASI GRAZIE A NEVE E PIOGGIA". 

"Allarme maltempo nelle campagne per le gelate connesse al vento gelido siberiano, anche se i danni potrebbero essere contenuti rispetto al passato". Lo sottolinea Confagricoltura che sta monitorando costantemente la situazione, anche attraverso le proprie strutture territoriali.

"In passato – osserva Confagricoltura - si sono riscontrate gelate storiche connesse al freddo proveniente dalla Siberia nel 1929, nel 1956 nel 1985 e nel 2012. In queste annate la durata delle gelate fu di diversi giorni superando in alcuni casi i dieci. La gelata attesa nei prossimi giorni dovrebbe essere più breve e durare, a seconda delle aree, dai due ai tre giorni".

"Preoccupazioni si hanno soprattutto per le  colture arboree che - dopo le temperature mediamente  più alte delle settimane scorse - potrebbero aver risvegliato le gemme. Attenzione, non sempre le gelate sono dannose – avverte Confagricoltura -. A certe condizioni potrebbero anche essere positive perché inducono un diradamento naturale nel prodotto. Se invece le gelate fossero intense e prolungate, potrebbero arrecare danni anche notevoli".

"Ma c'è anche una buona notizia: sta piovendo nel Sud Italia e nelle isole dove si riscontrano notevoli problemi nel livello degli invasi. E' – commenta l'organizzazione degli imprenditori agricoli - una boccata di ossigeno che permette il proseguo dell'agricoltura, in aree già sfiancate da numerosi problemi legati alle crisi di mercato. Del resto la copiosa neve che sta cadendo al Nord ed in particolare sulle Alpi permetterà di ricaricare in modo adeguato anche i laghi del Nord Italia che tanto avevano sofferto per la siccità del 2017".

Secondo le previsioni le temperature minime della pianura padana varieranno da - 6 °C a - 9 °C.  E' bene ricordare che nel gennaio 1985 raggiunsero -20 °C; anche nel febbraio 2012 in pianura le temperature minime scesero sotto i -20 °C in Piemonte, in Emilia Romagna furono raggiunti livelli similari.

SITUAZIONE MALTEMPO
Di seguito il report della Confagricoltura sulla situazione maltempo.

Nord Italia
Secondo le previsioni le temperature minime della pianura padana varieranno da - 6 °C a - 9 °C. E' bene ricordare che nel gennaio 1985 raggiunsero -20 °C; anche nel febbraio 2012 in pianura le temperature minime scesero sotto i -20 °C in Piemonte, in Emilia Romagna furono raggiunti livelli similari.

Centro Italia
Nell'Italia centrale si prevedono  temperature in pianura-collina sino a -5 °C -6 °C. La situazione più preoccupante si rileva in Umbria con punte di -8 °C. Già nel Lazio la situazione migliora con minime su -4 °C. Anche in questo caso è bene sottolineare che nel 1985 le temperature registrate furono -14,0 °C a Guidonia Montecelio,  -13,2 °C a Grosseto, -13 °C a Pisa Sangiusto. Nei paesi collinari e appenninici  nel 2012 si registrarono temperature notturne anche di -18,5 °C, raggiunte solamente nell'inverno del 1985. Nelle zone costiere delle Marche le temperature tra il 5-6 febbraio 1985 scesero come minimo fino a -5 °C con punte di -10 °C nelle zone più esposte al gelo.

Sud Italia
Le minime previste nel Sud Italia non dovrebbero essere di particolare rilievo ad eccezione del nord della Puglia, Foggia -4°C, e le aree interne della Campania, Avellino -8°C. Nella maggior parte del Sud Italia le temperature saranno sopra lo 0°C. Situazione molto diversa nel 1985 dove, ad esempio, a  Foggia Amendola si riscontrarono  -10°C.


Danni ipotizzabili
In relazione alle temperature previste ed alla durata dell'evento Confagricoltura riassume i rischi relativi alle gelate ed al rischio neve:

Nord Italia
Possibili ricadute sui frutteti. Il kiwi è la pianta più a rischio perché non resiste a lungo alle basse temperature (in Piemonte vi sono più di 5.050 ettari di superficie investita). Anche l'albicocco. come il pesco ed il ciliegio, inoltre, potrebbero subire perdite. Per il melo e pero nessun tipo di problema. Attenzione all'olivo nel Garda. Le coltivazioni orticole in pieno campo potrebbero uscirne fortemente provate, sia per il gelo sia per la neve.

Disagi diffusi negli allevamenti a causa del servizio idrico con gelate alle condutture che portano acqua agli abbeveratoi; per la raccolta del latte nei comuni più isolati, per danni alle strutture per la neve. I danni alle infrastrutture elettriche possono peggiorare notevolmente la situazione. Nelle situazioni più estreme si potrebbero riscontrare problemi agli animali. La breve durata dell'evento però fa ben sperare.

Danni infrastrutturali per la neve, soprattutto ai cavi dell'energia elettrica. Occorre sollecitare da subito la Protezione civile e l'Enel a prevedere una strategia di primo intervento.

Le aziende che possiedono serre, inoltre, sono costrette a tenere gli impianti di riscaldamento costantemente accesi per evitare che gelino le tubature, ma col gasolio a costi elevati è un ulteriore problema per il settore.

Centro Italia
Olivicoltura. A 3, 4 gradi sotto lo zero l'olivo non soffre, ma sotto certe temperature, al di sotto degli 8 gradi il problema inizia a porsi. Per tale motivo c'è preoccupazione per alcune aree del Centro Italia per la coltivazione dell'olivo, in particolare Umbria e Marche ed alcune fasce esterne della Toscana.

Frutticoli. Il brusco arrivo del freddo mette in pericolo gli alberi da frutto con i mandorli già in fiore e le gemme di albicocchi e peschi in fase di apertura che rischiano ora di essere compromesse dalle basse temperature. Ma a soffrire sono anche le orticole in pieno campo: cavoli, verze, cicorie, broccoli, spinaci, radicchio, zucca, carciofi, cardi.


Sud Italia
I rischi dovrebbero essere limitati al Nord della Puglia ed alle aree interne della Campania.

Frutticoli. Il brusco arrivo del freddo mette in pericolo gli alberi da frutto con i mandorli già in fiore e le gemme di albicocchi e peschi in fase di apertura che rischiano ora di essere compromesse dalle basse temperature. Inoltre attenzione ai noccioleti. Ma a soffrire sono anche le orticole in pieno campo.


--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 9 giugno 2017

Al G7 Ambiente di Bologna il CIB presenta i benefici del biometano: “non solo per i trasporti, ma anche per sicurezza e programmabilità sistema elettrico”

Bologna, 9 giugno 2017 -  Il CIB, Consorzio Italiano Biogas, ha preso parte al Convegno "Gas naturale e biometano: eccellenze nazionali per la sostenibilità" organizzato a Bologna da Econometrica e Centro Studi Promotor. 

L'appuntamento, alla presenza del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e dei vertici di FCA, Iveco, Snam, Anfia, Confagricoltura, si è svolto nell'ambito della settimana #All4thegreen del G7 Ambiente e ha offerto l'occasione di ribadire, numeri alla mano, l'importanza del gas naturale e del biometano nella mobilità sostenibile e nelle politiche di decarbonizzazione dell'economia. Il biometano ottenuto da matrici agricole presenta infatti un livello di purezza elevatissimo e, senza alcune necessità di nuove infrastrutture, può essere impiegato nei trasporti, immesso nella rete nazionale del gas o utilizzato nella cogenerazione ad alto rendimento.

Tra queste,  l'utilizzo nei trasporti risulta una soluzione particolarmente sostenibile: un veicolo alimentato con questo biocarburante presenta, lungo l'intero ciclo di vita, emissioni pari a quelle di un veicolo elettrico alimentato da fonti rinnovabili (eolico) e cioè solo 5 gC02eq/Km, il 97% in meno di un analogo veicolo alimentato a benzina. 

Inoltre, nei motori alimentati a metano e biometano sono praticamente assenti le emissioni di PM10 e gli ossidi di azoto sono ridotti del 70%: un vantaggio economico e ambientale notevole, considerando che in Italia circola già quasi un milione di veicoli a metano.

L'Italia è il secondo produttore di biogas in Europa, dopo la Germania, e il biometano si può ottenere dagli oltre 1500 impianti a biogas già attivi su tutto il territorio nazionale.

Secondo il CIB, Consorzio Italiano Biogas, che rappresenta la filiera del biogas e del biometano in agricoltura, il potenziale del settore al 2030 è di 8,5 miliardi di metri cubi di gas equivalente, corrispondente a quasi il 15% del fabbisogno nazionale annuo di gas naturale. Di questi 8,5 miliardi, una quota considerevole potrebbe essere utilizzata nei trasporti sia in forma gassosa che compressa e alimentare mezzi pesanti, mezzi per il TPL, navi.

Questo enorme potenziale potrebbe essere sbloccato da un imminente decreto interministeriale che dovrebbe prevedere, tra i provvedimenti più attesi, la revisione dell'intervallo temporale per l'accesso agli incentivi, un target annuo minimo di immissione di biometano in rete e un sistema di contabilizzazione che valorizzi maggiormente i benefici ambientali prodotti dalla digestione anaerobica.

"Il biometano – spiega Piero Gattoni, presidente del CIB, intervenuto a Bologna – riveste un ruolo strategico nella Strategia energetica nazionale (SEN) per la sua duttilità d'impiego, oltre che per i suoi impatti virtuosi sulla sostenibilità dei trasporti e della rete del gas. Tra i suoi vantaggi, in particolare, quello di sapersi integrare all'agricoltura, rendendola più resiliente e sostenibile e valorizzandone, in una logica di economia circolare, i suoi scarti e sottoprodotti".
Il consolidamento di un parco aggregato biogas/biometano sarebbe d'aiuto anche alla sicurezza e alla programmabilità dei consumi elettrici nazionali. 

"Siamo l'unica rinnovabile – ricorda il presidente Gattoni – da cui si possono ottenere sia elettricità che gas e questo offre vantaggi all'intero sistema. Il nuovo decreto consentirebbe di destinare la quantità eccedente di elettricità prodotta dalle rinnovabili non programmabili, nei periodi di calo della domanda, alla produzione di biometano attraverso tecnologie di trasformazione power to gas. I nostri impianti possono diventare, inoltre, stazioni di erogazione a supporto sia della mobilità a gas naturale che di quella elettrica. Per fare questo, tuttavia, è fondamentale sostenere la produzione di elettricità da biogas oltre la fine degli incentivi prevista tra il 2023 e il 2027. Il recente disimpegno degli Stati Uniti dagli accordi di COP 21 non deve farci demordere da un percorso obbligato nel quale l'Europa e l'Italia hanno l'occasione di mostrare tutta la loro capacità di innovazione e programmazione".

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *