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martedì 31 marzo 2009

Pro.B.E.R. leader per promozione prodotti biologici nel mondo

Pro.B.E.R. si conferma punto di riferimento

per la promozione dei prodotti biologici nel mondo

L'accordo di settore siglato tra il Ministro Scajola e FederBio

sostiene lo sviluppo internazionale di questo comparto


(Bologna, 31 Marzo 2009). Inarrestabile la corsa del biologico che continua ad espandersi a ritmo elevato. I numeri parlano chiaro: l'Italia si conferma Paese leader in Europa per il mercato del biologico. Con 50.276 operatori (di cui 45.389 agricoltori) ed oltre un milione e 150mila ettari (9% della Sau nazionale), è il primo produttore al mondo per cereali, frutta, ortaggi, agrumi, olive e uva; il secondo per il riso e il primo Paese al mondo per le esportazioni bio.

In tale scenario, spicca la regione Emilia-Romagna che può contare su 4.000 operatori (3.000 aziende agricole e il resto imprese di trasformazione e distribuzione); su una superficie di circa 84mila ettari (7,6% della Sau regionale) e su un fatturato stimato intorno ai 450milioni di euro annui.

E su questa scia Pro.B.E.R. (Associazione Produttori Biologici e Biodinamici dell'Emilia-Romagna) continua a fare da traino proponendosi come prezioso riferimento per progetti volti alla valorizzazione e all'internazionalizzazione dei prodotti bio regionali.

"Pro.B.E.R. che, dal 2005 al 2011, con i progetti "BioBenessere" – dichiara il Presidente di Pro.B.E.R., Paolo Carnemolla – ha portato un ricco paniere di prodotti biologici prima in Europa e poi negli Stati Uniti, Russia e Giappone, non potrà che trarre vantaggio dall'accordo di settore firmato tra il Ministero dello Sviluppo Economico e FederBio, capace di regalare un nuovo impulso a questo comparto che dimostra una buona crescita sia in Italia che all'estero".

L'intesa sottoscritta da Scajola, a cui seguirà nei prossimi giorni la firma di un accordo con ICE prevede, come prima tappa, la realizzazione di un progetto rivolto al mercato americano (con un focus su Stati Uniti e Brasile), e il coinvolgimento di Bologna Fiere per rafforzare la presenza di operatori esteri alla fiera SANA, principale rassegna italiana dedicata al biologico.

"In un momento di difficoltà per l'economia nazionale e di forte criticità per i consumi - prosegue Carnemolla - l'agroalimentare biologico rappresenta uno degli elementi di punta per l'internazionalizzazione delle nostre imprese".

Con la firma dell'accordo Pro.B.E.R. potenzierà la sua attività di promozione in Usa e Brasile e attiverà un'azione mirata per portare in Emilia-Romagna, in occasione del SANA, operatori del nord e sud America. Inoltre, attiverà due desk presso gli uffici ICE di New York e di San Paolo, impegnandosi a promuovere ulteriori missioni operative: è in fase di realizzazione un progetto di sviluppo in Pernambuco, nel nordest del Brasile, e si sta avviando un'attività commerciale nel sud del Paese.

Ai blocchi di partenza iniziative di promozione in Brasile anche per "Apo Conerpo", realtà di punta nel settore dell'ortofrutta fresca e per "Alce Nero", leader nel settore bio per la produzione di miele, sughi, polpa di pomodoro e riso.

"Il rafforzamento delle relazioni commerciali internazionali delle nostre aziende socie e del sistema fieristico nazionale sul fronte delle produzioni biologiche - conclude Carnemolla - sono fattori decisivi, anche nella prospettiva di Expo 2015 che si terrà a Milano".




Federica Pagliarone
CENTRO STAMPA
Via Calzoni, 1/3
40128 BOLOGNA

Tel. 051-373330
Fax 051-373356
e-mail: fpagliarone@centrostampa.net


giovedì 26 febbraio 2009

FederBio: nuova stagione per bio italiano

FederBio: si apre una stagione favorevole per il Bio italiano

Anche la ventesima edizione di BioFach afferma il trend di crescita del Biologico

L'edizione 2009 del BioFach appena conclusa afferma il continuo trend di sviluppo che il comparto del Biologico del nostro Paese sta vivendo, in assoluta controtendenza rispetto all'agro-alimentare nel suo complesso. I 394 operatori italiani presenti, secondi solo alle aziende tedesche, e l'alto numero di vincitori del nostro Paese all'International Wine Award, il concorso internazionale che premia i vini di primissima qualità da viticoltura biologica, sono due punti a dimostrazione di una stagione favorevole per il Bio italiano.

Il 2008 è stato un anno positivo per i consumi di alimenti biologici in Italia: come rilevato dall'ISMEA in collaborazione con AC Nielsen, si è avuto, in termini monetari, un aumento degli acquisti domestici di prodotti Bio confezionati del 5,4%. I maggiori tassi di crescita si rilevano per l'ortofrutta fresca e trasformata (+20% circa rispetto al 2007), per i prodotti per l'infanzia (+16%) e per pane, pasta, riso e uova, che su base annua hanno fatto segnare un incremento di oltre il 14%.

"I dati ISMEA-AC NIELSEN sulla crescita dell'acquisto di prodotti biologici in Italia nel 2008 – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio - sono la conferma di una tendenza che si registra ormai da alcuni anni e che la crisi economica ha solo momentaneamente rallentato. Il cambiamento nei consumi degli italiani non va solo nella direzione del risparmio, ma anche della qualità e della responsabilità nelle scelte di acquisto, proprio in un momento di grande difficoltà per i redditi delle famiglie. Si conferma dunque la percezione del biologico anzitutto come scelta consapevole di stile di vita, ma anche di attenzione all'ambiente e al territorio. Non è infatti un caso che i prodotti maggiormente acquistati siano quelli freschi e della tradizione alimentare italiana, oltre agli alimenti per l'infanzia. Maggiore diffusione e presenza dei prodotti Bio nella rete distributiva sull'intero territorio nazionale e campagne informative sulle garanzie della certificazione europea e nazionale dei prodotti sono gli elementi necessari per consolidare e far aumentare ulteriormente il consumo dei prodotti biologici in Italia."

Oltre all'aspetto numerico della crescita, il Biologico italiano dimostra di avere significativi livelli di qualità. Ne sono una prova gli ottimi risultati che il Biologico ha raggiunto a Norimberga durante il concorso internazionale che premia i vini di primissima qualità da viticoltura biologica durante il BioFach. Circa un terzo dei vini premiati durante il concorso è prodotto da aziende agricole italiane, a dimostrazione dell'importanza dell'aspetto qualitativo dei prodotti del nostro Paese. Trai premiati i vini di circa 50 aziende, tra le quali l'Azienda Agricola Fasoli Gino, la Barone Pizzini, l'Azienda Agricola Marco Carpineti.

Ufficio Stampa FederBio

Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica

Silvia Pessini

silvia.pessini@ariescomunicazione.it

Cell. 348 3391007

Aries Comunicazione

Via C. Cantù 4

20152 Monza

Tel 039 2300003

Fax 039 5293110

venerdì 12 settembre 2008

FederBio su dichiarazione Coldiretti rischio OGM

Agricoltura biologica: Carnemolla (FederBio) "Nessun allarme contaminazione da OGM per i prodotti biologici nel 2009, la Coldiretti pensi piuttosto ai rischi per le produzioni tipiche e nazionali che già ci sono da anni"


12/09/08 – Il Presidente di FederBio ha commentato oggi le dichiarazioni di Coldiretti sul presunto allarme per l'entrata in vigore dal 1 gennaio 2009 della nuova normativa europea sull'agricoltura biologica.

"Anche con il nuovo regolamento europeo l'agricoltura biologica rimarrà l'unico sistema di produzione che vieta l'impiego di OGM e di loro derivati in ogni fase della filiera. Dunque nessuna contaminazione sarà ammessa e i consumatori, se vorranno essere certi di acquistare prodotti privi di OGM, sapranno cosa comprare senza doverlo chiedere a Coldiretti" ha dichiarato Paolo Carnemolla.

"Se la tesi della Coldiretti fosse vera bisognerebbe affermare che già da anni tutta la produzione alimentare italiana e europea è contaminata da OGM, visto che dal 2009 anche per il biologico sarà valida la normativa sulle contaminazioni accidentali in vigore da anni per tutti i prodotti agricoli e alimentari tipici e convenzionali. La strumentalità della sua tesi è del resto confermata dal fatto che nemmeno ora che la nuova norma non è ancora in vigore, Coldiretti invita a consumare prodotti da agricoltura biologica come unica possibilità di alimentazione "OGM free", continuando invece a promuovere una produzione nazionale indistinta, ottenuta sulla base di quelle stesse norme a tutela dei consumatori che Coldiretti ritiene sbagliate e pericolose solo quando si parla di biologico" ha proseguito il Presidente di FederBio.

"Ribadiamo l'impegno di tutto il settore e del sistema di certificazione nazionale per un'applicazione rigorosa della normativa europea e nazionale a garanzia dei consumatori e delle loro scelte, come facciamo da sempre. E la nostra netta contrarietà alla coesistenza impossibile con le coltivazioni OGM. Battiamoci tutti insieme per questo obiettivo, forti anche della netta posizione del Ministro Zaia, ribadita ieri in occasione dell'inaugurazione di SANA, anziché diffondere allarmi ingiustificati e strumentali che possono solo danneggiare uno dei settori di punta dell'agroalimentare italiano" ha concluso il Presidente di FederBio.


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Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica
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mercoledì 2 luglio 2008

FederBio: Coesistenza impossibile fra OGM e produzioni biologiche

COMUNICATO STAMPA

OGM: Carnemolla (FederBio) "Coesistenza impossibile fra OGM e produzioni biologiche. Il caso della Spagna sia da monito per tutti"

02/07/08 – "I risultati dello studio dell'Università di Barcellona ripresi oggi da alcune riviste scientifiche dimostrano una volta di più e con autorevolezza che nel particolare contesto dell'Europa mediterranea la coesistenza fra coltivazioni OGM in pieno campo e colture biologiche è impossibile" ha dichiarato il Presidente di FederBio, l'organizzazione unitaria dell'agricoltura biologica italiana, commentando la pubblicazione su Science Daily di parte degli esiti del primo progetto europeo di ricerca sul campo relativo alla coesistenza fra colture geneticamente modificate, convenzionali e biologiche. "Nella regione dell'Aragona dal 2004 al 2007 la coltivazione del mais biologico è calata del 75% a causa dell'impossibilità di certificare il prodotto per la contaminazione derivante dalla coltivazione in pieno campo di mais BT geneticamente modificato, che in quella regione ha raggiunto nel tempo oltre il 40% delle superficie coltivata a mais. E' inoltre evidente che i costi molto elevati da sostenere per una segregazione efficace hanno ulteriormente spinto per una scomparsa delle coltivazioni biologiche nei territori interessati" ha proseguito Carnemolla. "Ribadiamo quindi che la nostra opposizione alle coltivazioni OGM non ha nulla di ideologico ma è una semplice questione di sopravvivenza per un'agricoltura che non solo è per il nostro Paese e per le imprese elemento oggi importante di competitività sui mercati ma ha una insostituibile funzione ambientale e sociale. Il problema non è la ricerca e la sperimentazione delle colture OGM, specie se condotta da strutture pubbliche con rigore e sicurezza, il tema vero sono le scelte che la politica a livello nazionale e regionale è chiamata a fare per il futuro del nostro sistema agricolo e alimentare" ha concluso il Presidente di FederBio.

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venerdì 16 maggio 2008

Agricoltura biologica: Carnemolla (FederBio) scrive al Ministro Zaia per chiedere ripresa del percorso avviato per il sostegno al settore biologico e la riforma del quadro normativo

COMUNICATO STAMPA

Agricoltura biologica: Carnemolla (FederBio) scrive al Ministro Zaia per chiedere ripresa del percorso avviato per il sostegno al settore biologico e la riforma del quadro normativo


16/05/08 – Il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla ha inviato oggi una nota al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Luca Zaia per esprimere il sostegno e la disponibilità dell'organizzazione unitaria dell'agricoltura biologica e biodinamica italiane, per una rapida ripresa dell'azione del Ministero sulle tematiche d'interesse per il settore. L'importanza del momento, segnato dalla riforma ancora in corso della normativa europea, dall'avvio della nuova programmazione dello sviluppo rurale e dall'orizzonte rappresentato dall'Expo 2015, il cui tema è l'alimentazione sostenibile, richiede secondo FederBio la ripresa, con maggiore incisività, delle azioni già in corso ormai da troppo tempo. Il completamento del Piano d'azione nazionale del 2005 e la messa a punto di un nuovo Piano per il biennio 2008-2009, un maggiore presidio della riforma del regolamento europeo e la ripresa dell'iniziativa per una nuova norma quadro nazionale, sono le priorità indicate nella nota del Presidente di FederBio. Carnemolla ha inoltre auspicato la conferma e il rafforzamento della nuova organizzazione della Direzione generale e dell'ufficio competenti per l'agricoltura biologica, considerata la necessità di superare definitivamente gli anni di ritardo e difficoltà che hanno penalizzato fortemente il settore, nonostante l'impegno delle organizzazioni di rappresentanza e delle Regioni.


 

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lunedì 5 maggio 2008

Consumi alimentari: Carnemolla (FederBio) "L'indagine Federalimentare-AC Nielsen conferma le notevoli opportunità per gli alimenti biologici anche nel


COMUNICATO STAMPA

Consumi alimentari: Carnemolla (FederBio) "L'indagine Federalimentare-AC Nielsen conferma le notevoli opportunità per gli alimenti biologici anche nel mercato interno"

05/05/08 – "Le preferenze e gli orientamenti dei consumatori italiani descritte dal rapporto Federalimentare-AC Nielsen diffuso in occasione dell'apertura del CIBUS, testimoniano che c'è molto spazio per i prodotti biologici anche nel mercato interno, facendo quindi immaginare che i notevoli incrementi negli acquisti verificatisi nel 2007 in alcune aree del Paese, si possano non solo consolidare ma estendere, nonostante la difficile congiuntura" ha dichiarato il Presidente di FederBio, l'organizzazione unitaria dell'agricoltura biologica e biodinamica italiane commentando alcuni dati emersi dall'indagine. Il 62% dei consumatori intervistati dichiara infatti come prevalente nella scelta di acquisto la valenza salutistica del prodotto e addirittura l'82% si dichiara attento alla difesa dell'ambiente e alla sostenibilità.

"Tuttavia perché ciò avvenga è necessario comunicare con maggiore chiarezza le peculiarità e gli aspetti distintivi degli alimenti biologici, in grado di conciliare salubrità, sicurezza d'uso e sostenibilità, e diffondere maggiormente la presenza dei prodotti biologici nella rete vendita a livello nazionale, rivedendo anche alcune politiche discutibili della GDO in materia di marchi e posizionamento del prodotto" sostiene Carnemolla.

"Per questo motivo auspichiamo che il nuovo Governo confermi alcune azioni già in essere del Piano d'azione nazionale di settore e avvii al più presto la messa a punto di un nuovo Piano che tenga in maggior considerazione l'obiettivo della diffusione e promozione dei prodotti biologici in tutti i canali della distribuzione presenti sul territorio nazionale. È inoltre indispensabile che anche in Italia la ricerca si occupi delle valenze nutrizionali e ambientali dei prodotti dell'agricoltura biologica, ormai testimoniate da molti studi a livello internazionale, meglio se collegate ad un modello di sviluppo e alimentare peculiare per l'Italia com'è la dieta mediterranea" ha concluso il Presidente di FederBio.

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mercoledì 23 aprile 2008

Sviluppo rurale: Carnemolla (FederBio) "Regioni inadempienti sui bandi dello sviluppo rurale per l'agricoltura biologica"

COMUNICATO STAMPA



Sviluppo rurale: Carnemolla (FederBio) "Regioni inadempienti sui bandi dello sviluppo rurale per l'agricoltura biologica"




23/04/08 - "All'apertura dei bandi regionali dei nuovi PSR la situazione del sostegno all'agricoltura biologica si presenta del tutto frammentata e contraddittoria, in violazione delle regole europee e in totale contraddizione con le troppe chiacchiere sul sostegno al settore" ha dichiarato il Presidente di FederBio, l'organizzazione unitaria dell'agricoltura biologica e biodinamica italiane, annunciando di aver inviato nei giorni scorsi un'ennesima lettera al Ministro De Castro, agli Assessori regionali all'agricoltura e alla Commissione europea. "Oltre alle ingiustificate differenze nelle misure e nei premi attivati ora che il quadro si sta completando con i piani operativi di asse e di misura e con l'uscita dei primi bandi la situazione appare semplicemente folle" ha proseguito Carnemolla. "Che il sistema Stato Regioni non sia stato in grado di trovare nemmeno un assetto minimo e comune di strumenti per il sostegno e lo sviluppo di un settore che conta appena 50.000 imprese e che ha regole e certificazione unici a livello europeo e nazionale la dice lunga sulla stato della collaborazione istituzionale in materia di sviluppo rurale" sostiene il Presidente di FederBio. "Le regioni che non hanno aperto i bandi per la misura agricoltura biologica anche per l'anno 2007 hanno tempo fino a maggio per farlo e vigileremo perché questo avvenga, dato che la misura è l'unica che ha un sistema di certificazione in grado di attestare l'effettivo rispetto delle prescrizioni anche per l'anno passato. Abbiamo inoltre reiterato la richiesta di una immediata azione di concertazione a livello nazionale, anche attraverso INEA e la rete dello sviluppo rurale. Se sarà necessario e se i nostri appelli continueranno ad essere ignorati siamo intenzionati a rivolgerci direttamente alla Commissione europea e a valutare azioni legali a tutela dei diritti delle imprese del nostro settore e dell'interesse collettivo. Inutile celebrare la giornata mondiale della Terra se poi all'atto pratico non si fa nulla per cambiare rotta e incentivare l'agricoltura veramente sostenibile e durevole" ha concluso Carnemolla.




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