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giovedì 14 ottobre 2010

Uova Ovito con Hic sunt dracones

Il Gruppo Novelli ha scelto per il marchio Uova Ovito quale consulente web l’agenzia di Terni Hic sunt dracones

Ovito è uno dei marchi più importanti nel panorama italiano per la produzione di uova in guscio e ovoprodotti che, recentemente, ha scelto di offrire ai propri clienti dei servizi aggiuntivi attraverso il web realizzando la comunity Ovito Club.

Uova Ovito: il Gruppo Novelli sceglie Hic sunt dracones

giovedì 1 ottobre 2009

Pane: quale?

Pane: quale?

Roma, 1 Ottobre 2009. Un tempo si diceva "buono come il pane", per indicare un alimento nutriente, profumato e gustoso. Oggi spesso i consumatori masticano qualcosa che assomiglia ad un prodotto gommoso e privo di sapore. C'e' pane e pane, ovviamente, e questo dipende dalla qualita' del prodotto base, cioe' dalla farina, dall'acqua e dal lievito, nonche' dalla macinazione, lievitazione e cottura. Una farina con scarso glutine e' di minore qualita', il lievito puo' essere chimico e puo' lasciare un sapore sgradevole al pane, l'acqua di pianura puo' contenere residui chimici che interferiscono con il gusto, il macinato dovrebbe essere lasciato maturare per un mese ma viene trattato con "maturanti" chimici che ne diminuiscono la qualita', la lievitazione forzata da' luogo a odori sgradevoli, una cattiva cottura produce un pane di color chiaro decisamente meno saporito di uno scuro. Insomma tutti questi elementi contribuiscono o meno alla qualita' del nostro "pane quotidiano", per il
quale lavorano direttamente 230mila addetti ai quali si aggiungono 180mila occupati nell'indotto. Il consumatore dovrebbe indirizzare il mercato verso la produzione di un prodotto di qualita' ma spesso la fretta, l'ignoranza e la scarsa informazione vincono. Insomma non basta piu' dire "pane cotto nel forno a legna" (gia', quale legna?) ma sarebbe indispensabile fornire al consumatore le informazioni per scegliere. Con W si indica la qualita' della farina che per un buon pane dovrebbe essere superiore al numero 350. Per un Paese che mira alla valorizzazione dei prodotti tipici queste notizie dovrebbero essere del tutto normali. Purtroppo ancora non lo sono.

Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc


Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

martedì 21 aprile 2009

Pistacchi californiani alla salmonella, circolano anche in Italia? Interrogazione


Pistacchi californiani alla salmonella, circolano anche in Italia? Interrogazione

Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali - Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanita'

Negli scorsi giorni l'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) ha invitato i consumatori a evitare il consumo di pistacchi importati dagli Stati Uniti, in particolare quelli provenienti dalla California, perche’ potrebbero essere contaminati con la salmonella.
Infatti, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense e il Dipartimento per la Salute pubblica della California hanno pubblicato il 18 aprile scorso una lista che ha imposto a oltre venti produttori statunitensi di ritirare dal mercato centinaia di prodotti contenenti pistacchi acquistati da uno dei due piu' grandi coltivatori mondiali di pistacchi, la Setton Pistachio of Terra Bella, Inc.
La Setton aveva volontariamente chiesto il ritiro della sua produzione di pistacchi grezzi (non sgusciati e non tostati) coltivati nel 2008 lo scorso marzo, poiche' era stata riscontrata una massiccia presenza di salmonella. Ulteriori accertamenti della FDA e del Dipartimento Salute pubblica hanno evidenziato che la contaminazione č presente anche a un piů ampio livello nei locali e nei mezzi di lavorazione della ditta californiana, accertamento che ha portato i due organi a disporre il ritiro anche del prodotto lavorato e delle sue derivazioni (snack salati, dolci e gelati).
Poiche’ non e' saputo se i pistacchi contaminati siano stati importati anche in Italia, dove peraltro sono diverse le societa' che vendono pistacchi californiani, insieme al senatore Marco Perduca (Radicali-PD) ho rivolto un’interrogazione al ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali per sapere:
- se il Ministro e' a conoscenza dell'epidemia di salmonella sviluppatasi negli Stati Uniti dalle partite di pistacchi prodotte in California dalla Setton Pistachio of Terra Bella, Inc.;
- se, e nel caso per conto di quali ditte italiane, siano state importate in Italia partite della produzione di pistacchi del 2008 della Setton Pistachio of Terra Bella, Inc.;
- se il Ministro intenda disporre urgenti controlli sulle ditte che trattano pistacchi di importazione dalla California e sulla loro produzione, al fine di accertare che non sussistano contaminazioni da salmonella in questi prodotti.

Qui il testo dell'interrogazione: http://blog.donatellaporetti.it/?p=591


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Da: ADUC - Sen. Donatella Poretti <comunicati@aduc.it>

mercoledì 14 maggio 2008

Arome de Relax, lancio nuova linea

Ormai è on-air la nuova campagna pubblicitaria di Arome de Relax un marchio made in Italy che vende prodotti da uomo ad altissimo contenuto celebrativo del free time per il man lifestyle.

Il prodotto adatto a gusti d'eccellenza si sposa bene con la filosofia dello slow living nel quale il relax diviene essenza del quotidiano, il relax diviene rifugio, il relax diviene necessità.

La filosofia di Arome de Relax è semplice ed essenziale, trasformare l'eccellenza di prodotti di qualità in icona, in un soffio d'arte, in un regalo esclusivo e raffinato.

Le idee regalo proposte da Arome de Relax sono semplici, ma ognuna di loro porta con sè uno spicchio di cielo, un profumo di terra o una ricetta esotica.

La linea di prodotto rivolta all'uomo manager che voglia dedicarsi a sè nel free time viene proposta con il brand Adamante.

info: http://www.aromederelax.blogspot.com/ e-mail: aromederelax@gmail.com

lunedì 5 maggio 2008

Consumi alimentari: Carnemolla (FederBio) "L'indagine Federalimentare-AC Nielsen conferma le notevoli opportunità per gli alimenti biologici anche nel


COMUNICATO STAMPA

Consumi alimentari: Carnemolla (FederBio) "L'indagine Federalimentare-AC Nielsen conferma le notevoli opportunità per gli alimenti biologici anche nel mercato interno"

05/05/08 – "Le preferenze e gli orientamenti dei consumatori italiani descritte dal rapporto Federalimentare-AC Nielsen diffuso in occasione dell'apertura del CIBUS, testimoniano che c'è molto spazio per i prodotti biologici anche nel mercato interno, facendo quindi immaginare che i notevoli incrementi negli acquisti verificatisi nel 2007 in alcune aree del Paese, si possano non solo consolidare ma estendere, nonostante la difficile congiuntura" ha dichiarato il Presidente di FederBio, l'organizzazione unitaria dell'agricoltura biologica e biodinamica italiane commentando alcuni dati emersi dall'indagine. Il 62% dei consumatori intervistati dichiara infatti come prevalente nella scelta di acquisto la valenza salutistica del prodotto e addirittura l'82% si dichiara attento alla difesa dell'ambiente e alla sostenibilità.

"Tuttavia perché ciò avvenga è necessario comunicare con maggiore chiarezza le peculiarità e gli aspetti distintivi degli alimenti biologici, in grado di conciliare salubrità, sicurezza d'uso e sostenibilità, e diffondere maggiormente la presenza dei prodotti biologici nella rete vendita a livello nazionale, rivedendo anche alcune politiche discutibili della GDO in materia di marchi e posizionamento del prodotto" sostiene Carnemolla.

"Per questo motivo auspichiamo che il nuovo Governo confermi alcune azioni già in essere del Piano d'azione nazionale di settore e avvii al più presto la messa a punto di un nuovo Piano che tenga in maggior considerazione l'obiettivo della diffusione e promozione dei prodotti biologici in tutti i canali della distribuzione presenti sul territorio nazionale. È inoltre indispensabile che anche in Italia la ricerca si occupi delle valenze nutrizionali e ambientali dei prodotti dell'agricoltura biologica, ormai testimoniate da molti studi a livello internazionale, meglio se collegate ad un modello di sviluppo e alimentare peculiare per l'Italia com'è la dieta mediterranea" ha concluso il Presidente di FederBio.

FederBio
Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica
Via Marconi, 71 - 40122 Bologna
tel. 051-4210272 / fax 051-4228880
e-mail:
info@federbio.it

venerdì 11 aprile 2008

Cos'è realmente la margarina vegetale?

Cos'è realmente la margarina vegetale?

La margarina vegetale è il prodotto industriale derivato dall'idrogenazione degli acidi grassi insaturi, spesso utilizzato in diverse ricette di cucina. Questo processo trasforma un sostanza organica indispensabile e utile al metabolismo in una sostanza tossica, non più utile e difficilmente eliminabile.

Ciò che rende un acido grasso essenziale al nostro metabolismo è la presenza di un doppio legame tra gli atomi di carbonio della catena principale. Anche per chi non se ne intendesse di chimica, basti sapere che un acido grasso dotato di questo doppio legame è detto "insaturo". Nel momento in cui vi viene aggiunto un atomo di idrogeno alla molecola, questo doppio legame viene meno. Un acido grasso privo di doppio legame è allora detto "saturo".

E' comune trovare sull'etichetta degli alimenti la tabella dei valori nutrizionali ed è altrettanto comune trovare una suddivisione tra i grassi contenuti nel prodotto in saturi ed insaturi. Infatti la distinzione è notevole come è notevole il diverso metabolismo che assumono all'interno del corpo. Gli acidi grassi insaturi sono essenziali al nostro metabolismo, costituiscono le membrane delle cellule da cui dipendono importantissimi scambi tra l'interno e l'esterno delle cellule stesse.

Alcuni tipi di acidi grassi insaturi, gli omega-3 e gli omega-6 non possono essere prodotti dal metabolismo per cui devono essere assunti per mezzo dell'alimentazione. Questi sono tutti acidi grassi naturali famosi per una grande varietà di benefici a cui conducono: contrastano le allergie, anemie, artrite, cancro, candida, depressione, diabete, pelle secca, eczema, affaticamento, problemi cardiaci, infiammazioni, sclerosi multipla, sindrome premestruale (PMS), psoriasi, metabolismo pigro, infezioni virali, ecc.

I grassi saturi sono caratterizzati dall'avere un punto di fusione più elevato, infatti si distinguono facilmente poiché a temperatura ambiente restano solidi come ad esempio il burro, la margarina, il grasso condensato che spesso rimane sul fondo delle padelle ecc. Al contrario, ai nostri occhi, l'olio di oliva è sempre liquido. Questi grassi non esistono in natura e il nostro organismo non sa come comportarsi con loro che agiscono come veleno su reazioni cellulari critiche. Il corpo tenta di usarli come se fossero buoni ma ciò altera il normale apporto di minerali e di altri nutrienti, permettendo ai microbi e ai composti chimici tossici di entrare nelle cellule più facilmente. Risultato: accumulo dei grassi nel sangue, cellule indebolite, limitate funzioni organiche, sistema immunitario esaurito.

La margarina viene prodotta aggiungendo atomi di idrogeno alle molecole di acidi grassi di origine naturale per renderle più saturate, elevando il punto di fusione del grasso, in modo che rimanga solido a temperatura ambiente. Questo processo, chiamato appunto idrogenazione, richiede la presenza di un catalizzatore metallico e temperature di circa 260°C. L'idrogenazione è diventata popolare in America perché questo grasso non si degrada o diventa rancido così velocemente come gli oli naturali e pertanto ha una conservazione maggiore.

Si potrebbe lasciare un pezzo di margarina sul tavolo per anni e vedere che non sarà stato intaccato da larve, insetti o roditori. La margarina è un non-cibo! In confronto anche il burro è un grasso saturo e contiene residui ormonali e pesticidi ma è un alimento completo e sicuramente è migliore dei grassi idrogenati o parzialmente idrogenati.

Per maggiori informazioni: Ricette di cucina

mercoledì 9 aprile 2008

Tecnologie fisiche al servizio del buon cibo

Dal 10 al 22 aprile si terrà alla Città della Scienza di Napoli, Science for Food: tecnologie fisiche per il settore agroalimentare, iniziativa promossa da INFM-CNR e finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Nasi elettronici per le conserve di pomodoro, spettroscopia laser per testare la qualità di vini e bevande senza aprire la bottiglia, pellicole innovative per il packaging: ecco alcune delle tecnologie in mostra a Napoli. L'iniziativa si aprirà il 10 aprile con un convegno inaugurale.

Conserve di pomodoro e arance rosse di Sicilia, vini e acque minerali, formaggi tipici e frutta di stagione: la qualità dei cibi e delle bevande e la tutela del consumatore sono al centro dell'attenzione di Science for Food, iniziativa promossa da INFM-CNR con il finanziamento del Ministero per lo Sviluppo economico e il sostegno della Compagnia di San Paolo. L'iniziativa si propone di presentare ad aziende e consumatori le tecnologie fisiche per il settore agroalimentare.
Science for Food nasce nell'ambito del progetto TIME (Tecnologie Innovative per il Mezzogiorno) e si articola in una mostra interattiva - che consente di vedere all'opera alcuni dispositivi per l'analisi e il trattamento dei cibi sviluppati da INFM-CNR (Città della Scienza, 11-22 aprile) - realizzata in collaborazione con CNR-PSC e in un convegno (Città della Scienza, 10 aprile) che offrirà l'opportunità per riflettere sull'innovazione tecnologica nel settore agroalimentare. Esponenti delle istituzioni nazionali e locali, ricercatori e imprenditori affronteranno, in particolare, le politiche adottate in Italia e in Europa e i temi del trasferimento tecnologico dal laboratorio alla produzione e al confezionamento di cibi e bevande.
Pellicole per gli imballaggi nanostrutturate, risonanza magnetica, spettroscopia laser, sensori e nasi elettronici: le tecnologie fisiche possono oggi offrire alle aziende impegnate nella produzione e commercializzazione dei cibi strumenti efficaci e di facile impiego. Una prima applicazione, già sperimentata da INFM-CNR in collaborazione con La Doria, è l'uso dei nasi elettronici per il controllo qualità delle conserve di pomodoro.
Science for Food offre una panoramica delle attività sviluppate da INFM-CNR e vuole favorire un incontro diretto tra ricercatori e aziende con il comune obiettivo di migliorare la qualità dei prodotti agroalimentari e accrescere la tutela del consumatore.


Science for Food   
CNR-Istituto Nazionale per la Fisica della Materia
Ufficio Stampa Giuditta Parolini
telefono: 3357905227 e-mail: giuditta.parolini@infm.it

martedì 19 giugno 2007

DOMANI: presentazione Progetto "MAP-MILLING"



COMUNICATO STAMPA

DOMANI PRESENTAZIONE PROGETTO MapMilling: NUOVE TECNOLOGIE PER IMPRESE ALIMENTARI


                      Roma, 19 giugno 2007

DOMANI mercoledì 20 giugno, alle ore 14.30, nel corso della Conferenza organizzata dal Consorzio R.O.M.E. (Consorzio per l'internazionalizzazione della Federlazio) e da Unionalimentari - presso il Centro Servizi C.S.T.E./Borsa Merci di Roma, Via Dei Cessati Spiriti 10/A, Roma - saranno presentati i risultati del progetto "MapMilling", finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito dei programmi di ricerca e sviluppo tecnologico del 6° programma quadro.

L'obiettivo che si vuole raggiungere con il progetto "Map Milling" è diffondere l'uso di nuove tecnologie che si sostituiscano a quelle già esistenti e che siano di più facile applicazione e di maggiore economicità soprattutto per le PMI del settore.

In due workshop saranno illustrati i nuovi strumenti per l'individuazione degli agenti inquinanti nell'intero processo di lavorazione dei cereali (dalla materia prima al prodotto finito) e il software gratuito per la gestione delle ricerche.


Uff Stampa FEDERLAZIO

Davide Bianchino

06.54912362

federlazio@gmail.com>

giovedì 8 febbraio 2007

NeroNorcia, Mostra Mercato Internazionale del Tartufo Nero di Norcia


Giunta alla sua 44esima edizione, la rassegna agro-alimentare si svolgerà anche quest'anno nell'arco di due fine settimana (23, 24 e 25 febbraio e 2, 3 e 4 marzo 2007), offrendo ai partecipanti una valida opportunità di esposizione e valorizzazione dei propri prodotti, qualificandosi come un appuntamento internazionale da non perdere per i buongustai e gli amanti del prosciutto, dei salami, del capocollo, delle ricotte, dei formaggi freschi o stagionati, ma soprattutto del famoso Tartufo nero di Norcia.

Dagli anni '50, infatti, la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario nursino e ogni anno si ripropone come un'importante rassegna agro-alimentare finalizzata a valorizzare il meglio delle produzioni tipiche locali, nazionali ed internazionali, poiché dal 1993, anno in cui Norcia è stata inclusa nell'area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la rassegna ospita, anche espositori di prodotti tipici provenienti da diversi Paesi europei ed extraeuropei.

La mostra è incentrata sul Tartufo nero pregiato di Norcia, il famoso 'Tuber Melanosporum Vittadini' o 'Diamante nero', ma riserva spazi di rilievo anche ai prodotti della norcineria, ai formaggi e alle lenticchie, come pure all'artigianato, alle attrezzature agricole e ad altri settori merceologici.

Quest'anno, nell'intento di dare un maggior risalto alla manifestazione e di elevarne la qualità, l'Amministrazione Comunale ha voluto procedere ad un generale restiling dell'evento grazie alla collaborazione con l'Agenzia di Marketing SEDICIEVENTI, nata all'interno di Eurochocolate, con l'intento di ridisegnare quella che può essere considerata una delle iniziative gastronomiche di maggior tradizione della nostra regione.

Innanzi tutto un cambiamento di Naming : l'evento si chiamerà d'ora in poi NERO NORCIA, con il primario obiettivo di privilegiare il Tartufo Nero Pregiato di Norcia, padrone di casa insieme ai prodotti tipici locali e della Valnerina.
Inoltre si realizzerà una nuova e più ampia dislocazione degli stand per tipologia di prodotti, in relazione anche delle aree geografiche di provenienza, qualificando l'area espositiva con appositi arredi urbani in grado di condurre il visitatore attraverso un preciso itinerario tematico che consenta di vivere tutto il bellissimo centro storico della cittadina.
Il restiling della comunicazione e le strategie di promozione permetteranno di rendere l'evento un momento se possibile ancor più interessante ed appetibile per il turista, ormai abituato a stili ed iniziative sempre più di livello. Verranno realizzati workshop riservati a produttori ed espositori e verrà valorizzato lo spazio specifico dedicato ai Comuni aderenti all'Associazione Nazionale 'Città dei Sapori'.
Una particolare attenzione, come sempre, sarà infine dedicata all'organizzazione di iniziative culturali, folcloristiche e musicali.

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