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domenica 24 novembre 2019

Il Gruppo Lifenet Healthcare lancia la campagna "No Omeopatia"

Prima iniziativa del genere in Italia
Il Gruppo Lifenet Healthcare lancia la campagna "NO OMEOPATIA"
Già 57 le strutture che hanno aderito.

Milano, 24novembre 2019 - Da tempo ormai si dibatte sull'omeopatia e sul fatto che manchi di un'efficacia terapeutica scientificamente comprovata. Continuano tuttavia le discussioni su questo tema che spesso possono lasciare dubbi e disorientare il cittadino.

Per questi motivi, Lifenet Healthcare, gruppo sanitario guidato da Nicola Bedin, ha promosso la campagna "No Omeopatia", lanciata tramite la creazione del sito internet no-omeopatia.it

"No Omeopatia" è un'iniziativa che accomuna ospedali e ambulatori pubblici e privati nei quali non si pratica l'omeopatia in quanto disciplina priva di una comprovata efficacia terapeutica, con il rischio per i meno informati di essere considerata sostitutiva alle cure vere e proprie.

"L'omeopatia non ha un'efficacia scientificamente dimostrata", si legge sul sito, "tuttavia esistono casi in Italia di ospedali e ambulatori presso i quali questa disciplina viene tuttora praticata. Questa circostanza non tutela il paziente perché lo espone colpevolmente alla possibilità di essere disinformato, e ancor peggio fuorviato, con potenziali conseguenze pericolose nel caso in cui sia indotto a trascurare cure di comprovata efficacia. Ciò non toglie che chi voglia utilizzare preparati omeopatici sia ovviamente libero di farlo, ma non negli ospedali e negli ambulatori pubblici e privati, i quali, deontologicamente, devono essere luoghi che non espongono i meno esperti al rischio di confondere questa pratica con vere terapie, rinunciando alle quali possono incorrere in conseguenze gravi per la loro salute".

All'appello "No Omeopatia" lanciato da Lifenet hanno già risposto 57 importanti strutture ospedaliere ed ambulatoriali che hanno voluto aderire all'iniziativa: tra queste, l'IRCCS Policlinico Gemelli, l'IRCCS Istituto Europeo di Oncologia, l'IRCCS CRO di Aviano, l'IRCCS Humanitas, l'IRCCS Oncologico di Candiolo e l'IRCCS Auxologico.

All'iniziativa hanno aderito anche alcune Società Scientifiche, Fondazioni e Associazioni attive nella formazione e nella ricerca in ambito sanitario: il Patto per la Scienza, la Fondazione Gimbe, il Centro Universitario Sportivo Italiano (CUSI) e altri.

Il Gruppo Lifenet Healthcare rappresenta una nuova e moderna realtà imprenditoriale nel panorama della sanità italiana. In particolare, il gruppo comprende il Piccole Figlie Hospital a Parma, il Centro Medico Diagnostico – CeMeDi a Torino, il Centro Medico Lazzaro Spallanzani (Reggio Emilia), il Centro Medico Visconti di Modrone a Milano e due cliniche oculistiche, Eyecare Clinic, con sedi a Milano ed a Brescia.

domenica 3 febbraio 2019

IOTHINGS Milano, 3-4 aprile 2019



#IoThingsMilan
IOTHINGS è l’evento italiano più importante nell’ambito delle tecnologie IoT, si svolge annualmente in 2 edizioni: in primavera a Milano e in autunno a Roma.
L’edizione 2018 di IOTHING Milano che si è svolta il 10 e il 11 aprile ha visto oltre 2200 partecipanti che hanno incontrato nei convegni, nell’area expo e nei business meetings 123 aziende tra sponsor, espositori e partner provenienti da tutta Europa. 
Un pubblico eterogeneo internazionale  ha partecipato alle 17 sessioni di conferenza per ascoltare i 196 speaker coinvolti e apprezzare la qualità e l’aggiornamento degli argomenti proposti nelle varie sessioni della manifestazione.
Durante IOTHINGS Milano 2019 si svolgeranno nella medesima location le nuove edizioni di ITALIA5GAI+BOTS World e BLOCKCHAIN Now

Tre eventi riuniti per creare un esclusivo punto di aggiornamento sulle tecnologie più “disruptive” e per favorire lo sviluppo dell’ecosistema IoT.





IOTHINGS Milano si svolgerà nel nuovo MIND – MILANO INNOVATION DISTRICT, realizzato nell’area che ha ospitato Expo 2015 e che si sta trasformando in un distretto della scienza, del sapere e dell’innovazione di eccellenza

MIND, diverrà un nuovo quartiere di Milano che includerà il nuovo Ospedale IRCCS Galeazzi, il Campus delle facoltà scientifiche dell’Università Statale di Milano e Human Technopole, un istituto di ricerca internazionale per le eccellenze nei campi Life SciencesHealthcareBiotechPharmaAgrifoodNutrition e Data Science
Questa location permette a sponsor ed espositori la creazione di live experience esclusive sia indoor che outdoor, utilizzando l’area come un laboratorio di “Smart City” e “Living Lab”.

Maggiori informazioni al link:
www.iothingsmilan.com

giovedì 31 maggio 2018

Al via l’Edizione 2018 del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica

L'Associazione Italiana del Libro ha bandito l'edizione 2018 del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica - Giancarlo Dosi aperta alla partecipazione di autori italiani o stranieri, ricercatori, docenti di ogni ordine e grado, giornalisti e studiosi. 

Il premio è suddiviso in tre sezioni, LibriArticoli e da questa edizione, Video di divulgazione scientifica, e nelle seguenti 5 aree:
  1. Scienze matematiche, fisiche e naturali
  2. Scienze della vita e della salute
  3. Ingegneria e Architettura
  4. Scienze dell'uomo, storiche e letterarie
  5. Scienze giuridiche, economiche e sociali
L'ultima edizione è stata vinta da Antonio Cerasa, con il libro "Expert Brain". 

La cerimonia finale, svoltasi nell'aula convegni del CNR, presentata da Paolo Di Giannantonio e presieduta da Giorgio De Rita, ha visto fra gli altri la partecipazione di Samantha Cristoforetti, astronauta ESA e Giorgio Alleva, presidente dell'ISTAT. 


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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 2 aprile 2018

Web e Social Media: il trionfo delle verità dello scemo del Villaggio Globale


Negli anni '90 quando mi interrogavo sul futuro della conoscenza umana nell'Era Telematica, speravo in un nuovo Illuminismo globalizzato, dove il sapere poteva essere condiviso senza limitazioni.

Mi illudevo che si sarebbe potuta sviluppare una sorta di intelligenza collettiva senza confini e limitazioni.

La conoscenza è l'unica ricchezza che, se condivisa, non diminuisce.

Purtroppo ha avuto ragione la mia seconda ipotesi: quella apocalittica in cui l'individuo interconnesso costantemente con tutto il globo, avvolto da una nuvola di comunicazione assordante, ne viene annichilito, non sa discriminare le informazioni di fronte a tutta questa conoscenza che è disponibile come sterminati prodotti alimentari in uno scaffale infinito.

In tutto questo caos le informazioni diventano come le monete di Grisham: a circolare sono sempre quelle di minor valore.

E così siamo finiti in un Medio Evo digitale dove a circolare di più sono le più becere fake news, inventate solo per generare click che si convertono in visualizzazioni.

Queste bufale più sono condivise, più appaiono "più vere" delle affermazioni scientifiche.

Lo scemo del Villaggio Globale, che sa urlare con voce più alta le sue certezze assolutistiche, sovrasta lo scienziato che procede nella ricerca delle verità, sottoponendole incessantemente alla verifica della comunità scientifica.


Come affermava Umberto Eco: "I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. 
Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. 
È l’invasione degli imbecilli.
La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. 
Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità.

venerdì 26 gennaio 2018

Web. On-line il nuovo sito di COSMOBSERVER

COSMOBSERVER si trasforma da blog a sito di divulgazione scientica dedicato all'astronomia e astronautica.

Torino, 26 gennaio 2018. È finalmente stato pubblicato il nuovo sito ufficiale di COSMOBSERVER. Fondato dall'esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, COSMOBSERVER è nato nel 2014 come blog di divulgazione scientifica dedicato all'astronomia, astrofisica e astronautica.

In pochi anni è diventato un player credibile nell'ambito della divulgazione scientifica italiana dando voce ad un selezionato gruppo di scienziati, astronauti e divulgatori della scienza che hanno operato in ambito astronomico e astronautico. 

Tra gli intervistati da COSMOBSERVER ricordiamo gli astronauti Franco Malerba e Maurizio Cheli, gli astronomi Walter Ferreri, Attilio Ferrari, Alberto Cora e Daniele Gardiol, il ricercatore Fabio Falchi e i divulgatori Piero Bianucci e Antonio Lo Campo.

Oltre alle interviste, sono decine gli articoli che trattano l'attualità relative alle ricerche scientifiche in ambito astronomico e le attività spaziali dell'astronautica, le recensioni di libri e le analisi in ambito scientifico e comunicativo.

Il passaggio da blog (che continuerà ad essere attivo) a sito web, si è reso necessario per dare una piattaforma più solida alle migliaia di persone che attraverso i social e gli altri canali di comunicazione acquisiscono informazioni e curiosità da COSMOBSERVER.

"Oggi è per tutti quanti noi una data importante – dichiara il fondatore di COSMOBSERVER Emmanuele Macaluso, che continua – questo è un altro tassello che va nella creazione di quel network della comunicazione scientifica che, in collaborazione con i nostri partners, stiamo creando. Questo nuovo canale rappresenta una piattaforma che ci permetterà di crescere e di presentarci con maggiore solidità sia nei confronti della nostra platea che dei nostri partners e futuri sostenitori".

Il sito web di COSMOBSERVER segue le linee editoriali che hanno portato al successo del blog: correttezza dell'informazione scientifica, attenzione nei confronti della platea, trasparenza e alta qualità dei contenuti.

Una delle scelte messe in evidenza durante la conferenza stampa di presentazione, è stata quella di non rendere "adattivo" il nuovo sito agli smartphones (anche se sarà comunque visibile e usufruibile) da quegli strumenti.

Una scelta contro corrente che Macaluso spiega così: "È una scelta ben precisa. Non ci occupiamo di gossip o di contenuti di semplice intrattenimento, noi ci occupiamo di scienza e approfondimento, argomenti che meritano di essere considerati con la giusta attenzione, e non in modo distratto. I tempi di permanenza sulle nostre pagine e le statistiche che abbiamo analizzato ci hanno permesso di comprendere che i nostri lettori vogliono vivere la loro esperienza divulgativa su COSMOBSERVER con calma e in modo approfondito e colto. Siamo sicuri che questa scelta potrà contribuire a dare maggior potere al messaggio divulgativo rendendolo meno dispersivo. I nostri volumi sono in continua crescita e siamo disposti a rischiare".

Il sito di COSMOBSERVER è disponibile all'indirizzo www.cosmobserver.com



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giovedì 28 settembre 2017

Notte dei ricercatori: Neuromed la celebra con due eventi tra Pozzilli e Caserta

Risultati immagini per Notte dei ricercatori: Neuromed la celebra con due eventi tra Pozzilli e Caserta
Alla quarta edizione l’evento che apre le porte dei laboratori di ricerca

Due appuntamenti per celebrare l’edizione 2017 della Notte Europea dei Ricercatori, un evento promosso dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e centinaia di Istituzioni di ricerca in tutti i Paesi europei. Protagoniste le città di Pozzilli e Caserta.

Il tema di quest’anno è “Research & Innovation for better health” ed è per questo che l’edizione 2017 si arricchisce di nuovi eventi, di nuove attività legate alle ricerche condotte dal Neuromed nel settore delle Neuroscienze. Per questo la celebrazione, oltre a svolgersi come tradizione a Pozzilli, verrà arricchita da un secondo evento, previsto il 29 settembre, nel Polo di Innovazione Neurobiotech di Caserta.

Due giornate per avvicinare scienza e cittadini. Per capire la passione e le speranze di chi ha scelto il mestiere della ricerca. Per conoscere uno dei più appassionanti, ma anche più difficili, cammini professionali che un giovane possa intraprendere. E per affacciarci a cosa il futuro potrebbe ancora riservare.

Questa mattina, a partire dalle ore 9.00, le porte del Parco Tecnologico di Pozzilli si apriranno a gruppi di studenti delle scuole del territorio. L’evento, patrocinato da Ministero della Salute, Parlamento Europeo, Regione Molise, Provincia di Isernia e Comune di Pozzilli, darà ai giovani l’occasione di incontrare una realtà dedicata alla ricerca e all’innovazione in diversi campi di frontiera della biomedicina. Conoscenza delle attività e delle strumentazioni, dialogo informale e libero con i ricercatori, partecipazione a esperimenti interattivi: un contributo al futuro dei giovani molisani e alla crescita culturale ed economica della Regione.

Proprio nel corso dell’appuntamento di oggi il pubblico potrà anche conoscere a fondo la Banca Biologica del Progetto Moli-Sani. Decine di migliaia di campioni raccolti da altrettanti cittadini, conservati a 196 gradi sotto zero in azoto liquido. In rete con tutte le altre strutture simili d’Europa, rappresenta un tesoro per le ricerche del futuro. Non bisogna dimenticare, infatti, che le biobanche sono state inserite dalla rivista “Times” tra le dieci idee in grado di cambiare il mondo. La presentazione al pubblico di questa realtà molisana, e delle sue grandi potenzialità per la medicina, è inserita nel grande calendario della European Biotech week.

Ma la Notte dei Ricercatori non si rivolge solo agli studenti. La ricerca scientifica è alla base della nostra civiltà. Ed è la radice sulla quale crescono le speranze di nuove cure e di nuovi metodi di prevenzione delle malattie. In altre parole, riguarda tutti i cittadini. E tutti sono per questo invitati a visitare, nel pomeriggio a partire dalle ore 18.30, il Centro ricerche Neuromed di Pozzilli. Le porte dei laboratori saranno aperte al pubblico, e i ricercatori saranno ancora disponibili per discutere, rispondere, chiarire.

Domani 29 settembre invece l’I.R.C.C.S. Neuromed e la Fondazione Neuromed aprono per la prima volta a Caserta le porte di un Centro di ricerca rivolto alle più avanzate frontiere della ricerca scientifica, alla luce del tema “Research & Innovation for better health”. L’evento è patrocinato dal Ministero della Salute, dal Parlamento Europeo e dall’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Caserta.

Per l’edizione 2017 il Centro Neurobiotech accoglierà nella mattinata del 29 settembre 2017, a partire dalle ore 9.00, gruppi di studenti della città di Caserta.
La conoscenza delle attività e delle strumentazioni disponibili, assieme al dialogo informale e libero con i ricercatori, rappresentano il contributo che Neurobiotech vuole dare alla crescita culturale ed economica del territorio.

Il pomeriggio dello stesso giorno vedrà un altro capitolo di questo evento. A partire dalle ore 17.30 si svolgerà il Simposio “Dai Big Data alla salute personalizzata: le nuove frontiere della ricerca”. Grazie al contributo di esponenti scientifici di alto livello, sarà l’occasione per discutere alcuni aspetti di quella che si avvia ad essere la ricerca medica del futuro.

La ricerca è il nome sempre nuovo della medicina -  dichiara il professor Giovanni de Gaetano, Direttore scientifico del Polo di Innovazione Neurobiotech di Caserta - Qui al Centro Neurobiotech la ricerca realizzerà una specie di rivoluzione copernicana: al centro della salute non ci saranno più le malattie, ma la persona, l’individuo, con il suo patrimonio genetico, le sue abitudini di vita, le sue condizioni socio-economiche, la struttura del suo cervello e le sue capacità di interazione con macchine e computer, il territorio dove abita, e tante altre variabili che costituiranno i cosiddetti “big data” e saranno esaminate in un modo nuovo, capace di fornire indicazioni sempre più precise per ciascuno di noi. È la medicina personalizzata, uno dei traguardi più ambiziosi della ricerca internazionale. Ne parleremo diffusamente durante il Convegno in programma per la Notte dei Ricercatori”.

Neurobiotech è un grande hub di ricerca clinica impegnato nello studio di nuove prospettive per la salute personalizzata. Disegnare “su misura” ogni scelta di prevenzione o di terapia, un programma molto ambizioso, ma anche necessario affinché la medicina faccia quell’indispensabile balzo in avanti che la porterà a curare e prevenire a livello non più delle malattie, ma dei singoli soggetti, ognuno con le proprie caratteristiche. Conoscere il rischio individuale, sapere come ciascuno reagirà a una certa terapia, in altre parole “cucire” la salute addosso all’individuo.

Le ricerche in questo campo hanno bisogno di una quantità enorme di informazioni. Non solo studiare un gran numero di persone, ma studiarle in modo completamente innovativo. È il grande capitolo dei cosiddetti “Big Data”, al quale si uniranno altre ricerche di frontiera, come quelle della neurocibernetica e della diagnostica avanzata, curate dal Polo Cyberbrain. O ancora dell’epigenetica, cioè gli studi sugli effetti che l’ambiente e lo stile di vita hanno sull’espressione del nostro codice genetico. Ma Neurobiotech è anche altro: una vera e propria “community” di ricerca. Un luogo dove altri Istituti, Università, Centri scientifici, potranno aggregarsi per esplorare strade innovative. Strade che non solo parteciperanno al progresso delle conoscenze mediche, ma contribuiranno alla crescita culturale ed economica del Sud Italia.

giovedì 26 gennaio 2017

Frascati Scienza presenta il video "Secondo una ricerca..."



Questo video farà capire quanto la ggente del uèbbe è scema (ma tanto voi che mi state leggendo sul uèbbe siete scemi e quindi non capirete).

ATTENZIONE!!!!! LEGGETELO E GUARDATELO TUTTI PRIMA CHE VENGA RIMOSSO!!!!!!!!!!!!!!

Finalmente posso coronare il sogno di scrivere il mio post salva-umanità e contro i Poteri Forti, le lobby di armi, tabacco e farmaci, gli juventini, i fan di Gigi D'Alessio, i produttori dell'olio di palma e quelli delle mutande di lana vergine..

Guardatelo tutti prima che venga censurato!!!!
Perchè i Media non ne parlano????
E Tutti lo devono sapere!!!!!!!

Condividilo anche tu, anzi no...copia e incolla sulla tua bacheca...

No aspe'.. Cacchio com'era? Non mettere il làic? Metti il cuoricino e dài un bacio a chi vuoi tu?

Ma soprattutto, aggiungi punti esclamativi in abbondanza, punti interrogativi q.b. (adoro il "quanto basta" delle ricette, che poi non ho mai capito se vuol dire "fa 'n po' come te pare, regolate da solo che tanto poi te lo devi magna' te"), virgole, punti e punti e virgole no (ce sennò poi una frase si capisce troppo facilmente.

Shakerare il tutto con acche messe a cazzo che fa sempre la sua porca scena.

lunedì 22 agosto 2011

L’effetto dell’anello di caffè

L’effetto dell’anello di caffè

Il caffè si è guadagnato la prima pagina su Nature, una tra le più antiche e prestigiose riviste scientifiche (basti pensare che l’uscita del primo numero nel 1869 si apriva con gli aforismi sulla natura di Goethe).

Nature_cover_1869_Wikicommons

Nature_cover_1869_Wikicommons

L’articolo pubblicato parla dello studio di Peter Yunker e di alcuni suoi colleghi dell’Università della Pennsylvania sul comportamento di sospensioni in fase di evaporazione.

Un fenomeno comune. Osservando una macchia di caffè su una superficie solida si nota un’evaporazione non uniforme. Al centro la macchia si asciuga e si crea un bordo più scuro. Il fenomeno, per la sua peculiarità, ha ricevuto anche un nome scientifico: “effetto dell’anello di caffè”.

Questo comportamento però si verifica in sistemi con costituenti di ogni tipo, dai colloidi, alle nanoparticelle, alle molecole individuali e, nonostante il vasto utilizzo di pellicole uniformi (nella stampa e nella biologia in generale), la trasversalità del fenomeno l’ ha reso difficile da evitare.

Con questo studio si è verificato sperimentalmente che la forma delle particelle, costituenti la sospensione, determina la dinamica dell’evaporazione. Particelle a forma sferica causano l’effetto “anello di caffè”, mentre particelle ellissoidali no. La scoperta interessante determinata da lavoro è stata che una sospensione di particelle rotonde con una piccola componente di particelle ellissoidali non comporta l’effetto “anello di caffè” poiché vengono variate le interazioni tra le particelle stesse. Si riesce così a ottenere film sottili e uniformi senza dover modificare la composizione chimica del particolato o del solvente.

Intuibili le applicazioni degli studi ad esempio per la realizzazione di inchiostri per stampanti o vernici.

Leggi l'articolo su Amici del Caffè


Per approfondire sulla rivista Nature [link]

mercoledì 6 ottobre 2010

Premio Internazionale Città di Pomigliano d'Arco

Si terrà il giorno 30 ottobre 2010 presso L'Hotel Valleverde di Pomigliano d'Arco,la cerimonia di assegnazione del prestigioso Premio alla Carriera "L'Oscar dell'Arte e della Scienza". La Manifestazione,realizzata con la collaborazione di tante associazioni culturali e numerose testate giornalistiche,con l'alta adesione della Presidenza della Repubblica e patrocinata dal Comune di Pomigliano d'Arco,vedrà la partecipazione di numerose personalità della Cultura,del Giornalismo,della Politica e dello Spettacolo.Presentano Ralph Stringile e Pina Fatigati con interventi di Enrico Morabito e Massimo Palmese,Madrina dell'evento Anna Calemme Ambasciatrice Umanista nel Mondo.


Salvatore Franchini

lunedì 1 marzo 2010

La benzina costa troppo? Ecco la soluzione

tratto dal portale sul caffè amicidelcaffe.it <--

E’ passato ormai più di un anno da quando, con la pubblicazione del loro articolo sulla rivista scientifica Journal of Agricultural and Food Chemistry, il gruppo guidato dal professor Misra dell’Università del Nevada ha proposto l’utilizzo dei residui del caffè per la produzione di biodiesel.


Con il metodo proposto dal gruppo del professor Misra, una percentuale variabile tra il 10 al 15 per cento del prodotto lavorato è convertita in olio che può essere successivamente trasformato in biodiesel con proprietà del tutto analoghe a quello prodotto usando altre fonti, già utilizzate per la produzione dei biocarburanti. Da una rapida analisi sul consumo di caffè in America, il professor Misra stima una continua a leggere

Altre curiosità sul caffè nella sezione Scienza <--

La caffeina non tiene svegli: la verità sui processi del sonno

La caffeina non tiene svegli ma ostacola i processi del sonno. La differenza è sottile ma definisce meglio il ruolo di questa sostanza psicoattiva.

Una recente teoria sostiene infatti che la caffeina blocca l’effetto di una delle sostanze attive nel complesso della chimica fisiologica del sonno: l’adenosina. L’adenosina è una molecola neuromodulatrice che agisce nel cervello e in altre parti del corpo riducendo il ritmo delle scariche nervose e rallentando la liberazione di altri neurotrasmettitori. In questo modo l’adenosina induce il sonno. La caffeina ostacolerebbe proprio il ruolo normale dell’adenosina nel procurare il rilassamento che sta alla base dell’assopimento.

La caffeina non è continua a leggere

Scopri altre curiosità sul caffè nella sezione --> scienza

venerdì 19 febbraio 2010

Avete sentito il profumo della vostra bevanda preferita?

Il portale dedicato al caffè. Tante notizie, curiosità e approfondimenti sulla venerata tazzina, diventata parte fondamentale della nostra quotidianità e che tanto fascino continua a suscitare nel grande pubblico. È questo l’obiettivo del nostro progetto: saziare questa sete di informazioni attorno al mondo del caffè, chiamando a raccolta in un sol portale tutti gli appassionati, gli amanti, insomma… gli amici del caffè.

> Cosa trovate nel nostro portale? Ogni giorno un nuovo articolo, curioso, divertente, originale. In più peschiamo dal web i video, le musiche, le immagini più strane, più emozionanti, più coinvolgenti e lo mettiamo nella nostra galleria.

Se c'è qualcosa che riguarda il caffè noi ve lo raccontiamo: dalle ultime news da tutto il mondo (con la nostra rassegna stampa e gli aggiornamenti sugli appuntamenti in programma) alla sezione cultura (con le nostre recensioni di film, libri, mostre, eventi, spettacoli). Dagli articoli più lunghi, come quelli dedicati alle recensioni dei viaggi nelle terre del caffè, si passa alle pillole come aforismi, citazioni, barzellette. Diamo anche spazio anche alla scienza e alla ricerca, con tutte le curiosità legate al benessere e alla salute.

Ti piace viaggare? Stiamo costruendo una rassegna dei locali famosi e dei caffè storici di tutt'Italia e di tutto il mondo.

Ti piace cucinare? Abbiamo tante ricette tra cui puoi scegliere. Tutte rigorsamente a base di.. caffè!

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mercoledì 10 dicembre 2008

Vivisezione in Campidoglio


Comitato Scientifico EQUIVITA – Movimento Ecologico Nazionale UNA – Animalisti Italiani


Conferenza "Vivisezione o scienza: la verità viene a galla"


Roma, 10 dicembre 2008 – Il "Premio Pietro Croce 2008", dedicato a colui che con il saggio "Vivisezione o Scienza" ha dato in tutto il mondo il maggior contributo al movimento scientifico antivivisezionista – è stato assegnato al Prof. Luigi Campanella* nel corso della conferenza "Vivisezione o scienza: la verità viene a galla", svoltasi presso il Campidoglio a Roma.

In apertura, tra gli interventi delle autorità capitoline, l'assessore all'Ambiente del Comune di Roma Fabio De Lillo ha lodato la causa promossa dalle associazioni con il premio Pietro Croce per le metodologie scientifiche sostitutive della vivisezione.

Gli interventi scientifici durante il convegno hanno evidenziato come oggi anche le Istituzioni Scientifiche più importanti, come il Consiglio Nazionale delle Ricerche statunitense (NRC) contestino come non affidabile il modello animale usato nella ricerca medica e tossicologica. L'applicazione pratica di questo nuovo pensiero scientifico deve tuttavia essere accelerata ed è proprio questo lo scopo che si prefigge il "Premio Pietro Croce", giunto alla sua seconda edizione.

Emerge con chiarezza come il metodo vivisezionista sia "inattendibile e inutile, in quanto i risultati ottenuti sugli animali non sono estrapolabili all'uomo", ha sostenuto il prof. Tamino.

Il dr Menache mette in risalto come "la sperimentazione promossa da REACH comporterebbe il sacrificio inutile di 12,8 milioni di animali, un costo di 5 miliardi di euro e ben 2000 anni di tempo per il suo completamento!". Utilizzando l'esempio dell'aspartame il dr. Menache ricorda come il paragone tra l'effetto delle sostanze sugli animali e gli uomini non porta ad alcun risultato scientifico.

Le alternative ci sono
e sia il professor Tamino, che il Prof. Campanella, che il dr Menache, le hanno esposte ampiamente durante i loro interventi. Si sono evidenziati i metodi che si riferiscono all'uomo, come le colture di cellule o la sperimentazione chimica. Occorre quindi promuove una "buona scienza, una scienza che non danneggi l'uomo", ha affermato il dr. Menache ossia una scienza specifica alla specie, che non deve nuocere e basata sull'evidenza. Gli esempi di metodi sostitutivi di sperimentazione ci sono, e si parla di varii metodi, tra i quali la tossicogenomica.

Infine, nel suo intervento di ringraziamento, il prof. Campanella ha enunciato, come obbiettivo del suo lavoro, quello di contribuire ad abbandonare completamente la sperimentazione sugli animali. Le ragioni per le quali tale metodo di ricerca vede la sua validità progressivamente indebolita nei test di tossicità, sono in sintesi le seguenti: 1) come ci insegnano le nanotecnologie, più che la risposta integrale di un organismo vale quella differenziale (dunque delle singole cellule) che può essere studiata in vitro. 2) Le risposte dei test su animali sono troppo lente rispetto alle odierne esigenze di sicurezza ed a situazioni di allarme ormai frequenti; 3) Il trasferimento dell'informazione da un tipo di cellule ad un altro (ovvero da una specie all'altra) comporta incertezza nella riposta.

*Il Prof Luigi Campanella, ordinario di chimica dell'Ambiente e dei Beni Culturali , Presidente della società Chimica Italiana, e Preside emerito delle Facoltà di Scienze della Sapienza a Roma, ha vinto il premio presentando il progetto "Contributo della Chimica per il Superamento della sperimentazione animale"

Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39.06.3220720, + 39.335.8444949 -
E-mail: equivita@equivita.it

venerdì 21 novembre 2008

7° CONVEGNO NAZIONALE COMUNICAZIONE DELLA SCIENZA


21 novembre 2008

VII CONVEGNO NAZIONALE

SULLA COMUNICAZIONE DELLA SCIENZA

Dal 27 al 29 novembre all'Hotel della Città di Forlì

Settimo appuntamento a Forlì con il Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza, organizzato dal gruppo di ricerca ICS (Innovations in Communication of Science) della Sissa di Trieste e dall'Associazione Nuova Civiltà delle Macchine di Forlì, in collaborazione con il Comune, la Provincia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì.

Da giovedì 27 a sabato 29 novembre 2008 l'Hotel della Città ospita gli incontri e i dibattiti che danno spazio e voce ai risultati di ricerche originali riguardanti la comunicazione della scienza. Dalla percezione pubblica alla comunicazione istituzionale, dalla didattica al giornalismo: la tregiorni è scandita da oltre cinquanta interventi che offrono spunti diversi di riflessione sulle molteplici modalità attraverso cui comunicare la scienza in una società che cambia.

Big Science, Big Communication è il titolo della sessione di apertura, giovedì alle 14.30, moderata da Sveva Avveduto, con la partecipazione di Enrico Pedrazzi, Vincenzo Lipardi e Romeo Bassoli. La scienza sempre più spesso esce dai laboratori e dagli istituti di ricerca per confrontarsi con la società, con le sue istanze, i suoi bisogni, le sue paure. È inevitabile quindi che il mondo della ricerca debba fare i conti con la comunicazione e con i suoi meccanismi, sottostando a dinamiche spesso molto diverse da quelle dell'accademia, a volte anche controverse. Un esempio, recente, è l'eco mediatica guadagnata dall'avvio del grande acceleratore di particelle, il Large Hadron Collider (Lhc), al Cern di Ginevra: le notizie apparse sulla stampa hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso enfatizzando gli scenari apocalittici piuttosto che il primato dell'impresa scientifica. Insomma, la scienza da un lato non può non tener conto delle insidie e dei rischi nascosti nella pratica della comunicazione pubblica, ma di comunicare non ne può fare a meno. Oggi, dunque, per fare una grande scienza, serve anche una comunicazione altrettanto grande? È questo l'interrogativo a cui la sessione di apertura del convegno cerca di dare risposta. Nel pomeriggio seguirà l'incontro con Fiorella Operto della Scuola di Robotica di Genova per una rassegna su robot e fantascienza.

La giornata di venerdì si apre alle 9.30 con le sessioni parallele dedicate alla sperimentazione di nuovi percorsi formativi e all'interazione tra arte, letteratura e scienza. A seguire interventi sulla governance e la cittadinaza scientifica, sulle immagini pubbliche della scienza e il ruolo della comunicazione istituzionale. Alle 17.30 chiude i lavori la presentazione del libro "Vietato non toccare" di Alessandra Drioli e Donato Ramani, appena pubblicato da Springer, che esplora la storia e le esperienze legate all'utilizzo dell'arte nei musei della scienza. Numerose ormai sono infatti le incursioni dell'arte nelle faccende scientifiche. L'arte è uno specchio interprete di curiosità, aspettative, rischi e inquietitudini che la scienza e le sue applicazioni portano con sè.

Sabato si discute di musei e science centre e di scienza e mezzi di comunicazione di massa. Non solo quelli tradizionali, quali giornali, radio e televisione. Molti degli interventi, infatti, sono dedicati alla comunicazione della scienza nella rete, tra Second Life, podcast, web tv e social network.

È on line il programma completo del convegno all'indirizzo http://ics.sissa.it/index.php?pg=7


--  Simona Regina  Ufficio Comunicazione SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Via Beirut 2/4 34014 Trieste Phone: +39 040 3787 557 Mobile: +39 320 4314756 Email: regina@sissa.it Skype: simonaioa 

domenica 8 giugno 2008

Convegni Scienza-Spirito: SEGRETI DELL'IMMORTALITA' E EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA


"Melchisedek Edizioni" e "La Scienza incontra lo Spirito"
vi invitano al DOPPIO CONVEGNO
ideato da Barbara Boniardi e Gian Marco Bragadin

I SEGRETI DELL'IMMORTALITA' E L'EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA

27 e 28 SETTEMBRE 2008
MILANO – sede in corso di definizione

"Perché la morte è una bugia? Pensate ad una goccia d'acqua che vive nell'oceano. Le altre gocce d'acqua, quando evapora, la credono morta, eppure continua ad esistere in cielo, e poi ricadrà fra le onde. Ma come fanno le altre gocce a saperlo, senza compiere quel viaggio?"
Osho.


Recenti studi in campo medico scientifico dicono che non esistono limiti alle possibilità delle nostre cellule di rigenerarsi.
Il ruolo primario in questo processo è giocato innanzitutto dalla nostra mente, e quindi dalle emozioni che ne conseguono.
Tuttavia uno stile di vita adeguato è un innegabile aiuto e supporto al nostro corpo per mantenersi longevi in piena efficienza e vitalità.
In questo Convegno vedremo come il ruolo decisivo nei processi di invecchiamento, come della maggior parte delle malattie, sia causato dalla percezione personale della realtà nonché dalle nostre credenze a loro volta frutto di condizionamenti perpetrati da tempi immemorabili.
Ma vivere a lungo ha senso solo se riusciamo a farlo con autentica Gioia, essendo quest'ultima, in definitiva la condizione indotta dal contatto con il proprio Sé Spirituale, attraverso il quale si arriva a percepire l'Unità con tutti gli esseri, l'unità con il Divino che è in noi.
L'uomo, fra una vita e l'altra, dimentica il viaggio che l'anima deve compiere per arrivare all'Assoluto. Il suo compito è di mantenere integro il suo corpo, tempio dell'anima immortale, rendendolo longevo.
Le antiche civiltà conoscevano il segreto dell'immortalità. Poi il pensiero dell'uomo è stato deviato creando la malattia e la morte, che un tempo non esistevano.
Possiamo tornare a vincere la morte, quando avremo superato il limite della dualità, e compreso la nostra vera Essenza Divina. Allora potremo rigenerarci, lasciando l'involucro fisico (come un serpente cambia la sua pelle) ma ricordando il percorso fatto, cioè le vite passate.
Due giorni per rivivere ed analizzare insieme a noti esperti i grandi miti del passato, come quello di Gilgamesh, antiche conoscenze della tradizione ermetica, alchimia e sessualità sacra, le Leggi Divine che uomini illuminati, come Leonardo Da Vinci, hanno compreso e immortalato nelle loro opere: le effettive possibilità che la Scienza d'avanguardia propone.
Scopriremo come il raggiungimento dell'immortalità sia strettamente legato all'evoluzione della Coscienza, alla conoscenza del Progetto Divino, che presuppongono necessariamente la capacità di Amare incondizionatamente e sospendere ogni giudizio.

Per informazioni e iscrizioni:



Gian Marco Bragadin
Editore di MELCHISEDEK

Melchisedek Edizioni - Promarco s.r.l.
Via Raffaello Sanzio, 30 - 20149 Milano
Tel 02.48193628 - Fax 02.48109315
e-mail: info@promarco.it

mercoledì 30 aprile 2008

Equivita: Largo alla vera scienza!

COMUNICATO 30/04/08

La revisione critica della sperimentazione animale si fa strada rapidamente
nel mondo della scienza

Sono sempre più frequenti, in Italia e altrove, gli articoli scientifici o di divulgazione che mettono sotto accusa il metodo della sperimentazione animale ai fini della ricerca medica o tossicologica, e forniscono al cittadino l'informazione, fino ad oggi negatagli, sulle molte conseguenze negative che i test su animali possono produrre per la tutela della nostra salute e per il progresso scientifico.

Ultimo articolo pubblicato in Italia: "Cruelty free" di Daniela Condorelli, apparso su Donna di Repubblica il 22 aprile scorso.
Dietro a un titolo che rende poca giustizia all'importante informazione scientifica contenuta nel testo (il vecchio dibattito etico sul sì o il no alla vivisezione, pur così sentito da molti, non ha mai spinto la ricerca a dotarsi di nuovi metodi), l'articolo fornisce dati che andrebbero presi in attento esame da chiunque operi nel campo delle scienze bio-mediche. Eccone una sintesi:

1) lo scorso 15 febbraio, durante il congresso dell'American Association for the Advancement of Science ( AAAS - Associazione statunitense per l'avanzamento della scienza), le agenzie statunitensi:

  • NIEHS (National Institute of Environmental Health Sciences) del NIH (National Institutes of Health), la cui mission è la ricerca scientifica finalizzata al progresso della salute e del benessere
  • EPA (Environmental Protection Agency) la cui mission è proteggere la salute umana e l'ambiente,

hanno sottoscritto un protocollo d'intesa (MOU) per promuovere un grande progetto di tossicologia cellulare di carattere nazionale.

Occorre qui ricordare che ll'iniziativa fa seguito alle indicazioni fornite nel giugno 2007 dal NRC (National Research Council) nel rapporto: "Tossicologia nel XXI secolo: una visione e una strategia". In tale documento veniva annunciato l'avvento imminente di un nuovo pensiero scientifico nella tossicologia, che avrebbe entro breve, messe da parte le ricerche su animali - ritenute poco affidabili – dato il via a nuovi metodi di indagine in vitro (tossicogenomica, proteomica, epigenetica ecc …) estremamente più avanzati e più utili a fornire previsioni utili all'uomo sugli effetti tossici delle sostanze. (Ndr)

2) Personalità scientifiche di rilievo rilasciano sempre più spesso dichiarazioni a favore di una sostituzione dei test su animali con metodi moderni. Secondo Francis Collins, direttore del National Human Genome Research Instiute: "Gli studi condotti sugli animali sono lunghi, dispendiosi e non sempre funzionano". Secondo Samuel Wilson, capo del NIHS: "I laboratori potranno presto usare i nuovi test per studiare centomila composti in due soli giorni. Risultato che oggi si potrebbe ottenere solo lavorando sette giorni su sette, per sei mesi".

3) Le riviste scientifiche più prestigiose (Science, Nature, British Medical Journal, Journal of Applied Animal Welfare Science) denunciano l'inutilità degli esperimenti su animali.

Il Comitato Scientifico EQUIVITA si batte dal 1992 per dimostrare che il modello animale non ha alcuna predittività per le reazioni del corpo umano, in quanto nessuna risposta fornita da una specie è trasferibile ad una differente. EQUIVITA:

  • si rallegra - insieme al vasto movimento antivivisezionista scientifico internazionale, in continua crescita in tutti i continenti - per gli importanti traguardi raggiunti, che dovrebbero finalmente consentire ad enti pubblici e privati di investire nella prevenzione per la tutela della salute umana.
EQUIVITA si rallegra in particolare con Donna di Repubblica per il servizio di informazione fornito alla comunità.

  • deplora, tuttavia, la lentezza con la quale gli organismi preposti alla validazione dei metodi sostitutivi operano. Ci riferiamo sia all'ECVAM (European Centre for the Valdation of Alternative Methods) in UE che all'ICCVAM (Interagency Coordinating Committee on the Validation of Alternative Methods) negli Usa.

In Europea la legge impone che i test su animali siano automaticamente sostituiti con nuovi metodi esistenti, purché questi siano "validati". L'ECVAM, Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi, creato dalla Commissione Europea oltre 16 anni fa per promuovere questo rinnovamento, ne costituisce oggi il principale ostacolo, in quanto non ha dato la sua approvazione neppure a metodi di vasta diffusione come la tossicogenomica, che è raccomandata dall'FDA, Food and Drug Administration, ente che regola in Usa l'immissione sul mercato di ogni nuovo prodotto.

EQUIVITA auspica che la Commissione Europea si attivi per fare in modo che il pesante investimento fatto nell'ECVAM porti i suoi frutti in termini di salute e di ambiente e che il progetto REACH per la regolamentazione delle sostanze chimiche immesse nell'ambiente, nel quale hanno riposto speranza tutti i cittadini europei (per sconfiggere attraverso il risanamento dell'ambiente le malattie più gravi come tumori, Alzheimer, Parkinson, ecc.) non venga vanificato da una valutazione di tossicità inaffidabile, quale oggi viene fatta.


Comitato Scientifico EQUIVITA Tel. +39.06.3220720, +39.335.8444949
E-mail: equivita@equivita.it

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