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domenica 24 novembre 2019
Il Gruppo Lifenet Healthcare lancia la campagna "No Omeopatia"
domenica 3 febbraio 2019
IOTHINGS Milano, 3-4 aprile 2019
Tre eventi riuniti per creare un esclusivo punto di aggiornamento sulle tecnologie più “disruptive” e per favorire lo sviluppo dell’ecosistema IoT.
MIND, diverrà un nuovo quartiere di Milano che includerà il nuovo Ospedale IRCCS Galeazzi, il Campus delle facoltà scientifiche dell’Università Statale di Milano e Human Technopole, un istituto di ricerca internazionale per le eccellenze nei campi Life Sciences, Healthcare, Biotech, Pharma, Agrifood, Nutrition e Data Science.
giovedì 31 maggio 2018
Al via l’Edizione 2018 del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica
- Scienze matematiche, fisiche e naturali
- Scienze della vita e della salute
- Ingegneria e Architettura
- Scienze dell'uomo, storiche e letterarie
- Scienze giuridiche, economiche e sociali
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lunedì 2 aprile 2018
Web e Social Media: il trionfo delle verità dello scemo del Villaggio Globale
Mi illudevo che si sarebbe potuta sviluppare una sorta di intelligenza collettiva senza confini e limitazioni.
La conoscenza è l'unica ricchezza che, se condivisa, non diminuisce.
Purtroppo ha avuto ragione la mia seconda ipotesi: quella apocalittica in cui l'individuo interconnesso costantemente con tutto il globo, avvolto da una nuvola di comunicazione assordante, ne viene annichilito, non sa discriminare le informazioni di fronte a tutta questa conoscenza che è disponibile come sterminati prodotti alimentari in uno scaffale infinito.
In tutto questo caos le informazioni diventano come le monete di Grisham: a circolare sono sempre quelle di minor valore.
E così siamo finiti in un Medio Evo digitale dove a circolare di più sono le più becere fake news, inventate solo per generare click che si convertono in visualizzazioni.
Queste bufale più sono condivise, più appaiono "più vere" delle affermazioni scientifiche.
Lo scemo del Villaggio Globale, che sa urlare con voce più alta le sue certezze assolutistiche, sovrasta lo scienziato che procede nella ricerca delle verità, sottoponendole incessantemente alla verifica della comunità scientifica.
La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore.
venerdì 26 gennaio 2018
Web. On-line il nuovo sito di COSMOBSERVER

Tra gli intervistati da COSMOBSERVER ricordiamo gli astronauti Franco Malerba e Maurizio Cheli, gli astronomi Walter Ferreri, Attilio Ferrari, Alberto Cora e Daniele Gardiol, il ricercatore Fabio Falchi e i divulgatori Piero Bianucci e Antonio Lo Campo.
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giovedì 28 settembre 2017
Notte dei ricercatori: Neuromed la celebra con due eventi tra Pozzilli e Caserta
giovedì 26 gennaio 2017
Frascati Scienza presenta il video "Secondo una ricerca..."
lunedì 22 agosto 2011
L’effetto dell’anello di caffè
Il caffè si è guadagnato la prima pagina su Nature, una tra le più antiche e prestigiose riviste scientifiche (basti pensare che l’uscita del primo numero nel 1869 si apriva con gli aforismi sulla natura di Goethe).
L’articolo pubblicato parla dello studio di Peter Yunker e di alcuni suoi colleghi dell’Università della Pennsylvania sul comportamento di sospensioni in fase di evaporazione.
Un fenomeno comune. Osservando una macchia di caffè su una superficie solida si nota un’evaporazione non uniforme. Al centro la macchia si asciuga e si crea un bordo più scuro. Il fenomeno, per la sua peculiarità, ha ricevuto anche un nome scientifico: “effetto dell’anello di caffè”.
Questo comportamento però si verifica in sistemi con costituenti di ogni tipo, dai colloidi, alle nanoparticelle, alle molecole individuali e, nonostante il vasto utilizzo di pellicole uniformi (nella stampa e nella biologia in generale), la trasversalità del fenomeno l’ ha reso difficile da evitare.
Con questo studio si è verificato sperimentalmente che la forma delle particelle, costituenti la sospensione, determina la dinamica dell’evaporazione. Particelle a forma sferica causano l’effetto “anello di caffè”, mentre particelle ellissoidali no. La scoperta interessante determinata da lavoro è stata che una sospensione di particelle rotonde con una piccola componente di particelle ellissoidali non comporta l’effetto “anello di caffè” poiché vengono variate le interazioni tra le particelle stesse. Si riesce così a ottenere film sottili e uniformi senza dover modificare la composizione chimica del particolato o del solvente.
Intuibili le applicazioni degli studi ad esempio per la realizzazione di inchiostri per stampanti o vernici.
Leggi l'articolo su Amici del Caffè
Per approfondire sulla rivista Nature [link]
mercoledì 6 ottobre 2010
Premio Internazionale Città di Pomigliano d'Arco
Salvatore Franchini
lunedì 1 marzo 2010
La benzina costa troppo? Ecco la soluzione
E’ passato ormai più di un anno da quando, con la pubblicazione del loro articolo sulla rivista scientifica Journal of Agricultural and Food Chemistry, il gruppo guidato dal professor Misra dell’Università del Nevada ha proposto l’utilizzo dei residui del caffè per la produzione di biodiesel.
Con il metodo proposto dal gruppo del professor Misra, una percentuale variabile tra il 10 al 15 per cento del prodotto lavorato è convertita in olio che può essere successivamente trasformato in biodiesel con proprietà del tutto analoghe a quello prodotto usando altre fonti, già utilizzate per la produzione dei biocarburanti. Da una rapida analisi sul consumo di caffè in America, il professor Misra stima una continua a leggere
Altre curiosità sul caffè nella sezione Scienza <--
La caffeina non tiene svegli: la verità sui processi del sonno
Una recente teoria sostiene infatti che la caffeina blocca l’effetto di una delle sostanze attive nel complesso della chimica fisiologica del sonno: l’adenosina. L’adenosina è una molecola neuromodulatrice che agisce nel cervello e in altre parti del corpo riducendo il ritmo delle scariche nervose e rallentando la liberazione di altri neurotrasmettitori. In questo modo l’adenosina induce il sonno. La caffeina ostacolerebbe proprio il ruolo normale dell’adenosina nel procurare il rilassamento che sta alla base dell’assopimento.
La caffeina non è continua a leggere
Scopri altre curiosità sul caffè nella sezione --> scienza
venerdì 19 febbraio 2010
Avete sentito il profumo della vostra bevanda preferita?
Il portale dedicato al caffè. Tante notizie, curiosità e approfondimenti sulla venerata tazzina, diventata parte fondamentale della nostra quotidianità e che tanto fascino continua a suscitare nel grande pubblico. È questo l’obiettivo del nostro progetto: saziare questa sete di informazioni attorno al mondo del caffè, chiamando a raccolta in un sol portale tutti gli
appassionati, gli amanti, insomma… gli amici del caffè.
> Cosa trovate nel nostro portale? Ogni giorno un nuovo articolo, curioso, divertente, originale. In più peschiamo dal web i video, le musiche, le immagini più strane, più emozionanti, più coinvolgenti e lo mettiamo nella nostra galleria.
Se c'è qualcosa che riguarda il caffè noi ve lo raccontiamo: dalle ultime news da tutto il mondo (con la nostra rassegna stampa e gli aggiornamenti sugli appuntamenti in programma) alla sezione cultura (con le nostre recensioni di film, libri, mostre, eventi, spettacoli). Dagli articoli più lunghi, come quelli dedicati alle recensioni dei viaggi nelle terre del caffè, si passa alle pillole come aforismi, citazioni, barzellette. Diamo anche spazio anche alla scienza e alla ricerca, con tutte le curiosità legate al benessere e alla salute.
Ti piace viaggare? Stiamo costruendo una rassegna dei locali famosi e dei caffè storici di tutt'Italia e di tutto il mondo.
Ti piace cucinare? Abbiamo tante ricette tra cui puoi scegliere. Tutte rigorsamente a base di.. caffè!
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mercoledì 10 dicembre 2008
Vivisezione in Campidoglio
Conferenza "Vivisezione o scienza: la verità viene a galla"
Roma, 10 dicembre 2008 – Il "Premio Pietro Croce 2008", dedicato a colui che con il saggio "Vivisezione o Scienza" ha dato in tutto il mondo il maggior contributo al movimento scientifico antivivisezionista – è stato assegnato al Prof. Luigi Campanella* nel corso della conferenza "Vivisezione o scienza: la verità viene a galla", svoltasi presso il Campidoglio a Roma.
In apertura, tra gli interventi delle autorità capitoline, l'assessore all'Ambiente del Comune di Roma Fabio De Lillo ha lodato la causa promossa dalle associazioni con il premio Pietro Croce per le metodologie scientifiche sostitutive della vivisezione.
Gli interventi scientifici durante il convegno hanno evidenziato come oggi anche le Istituzioni Scientifiche più importanti, come il Consiglio Nazionale delle Ricerche statunitense (NRC) contestino come non affidabile il modello animale usato nella ricerca medica e tossicologica. L'applicazione pratica di questo nuovo pensiero scientifico deve tuttavia essere accelerata ed è proprio questo lo scopo che si prefigge il "Premio Pietro Croce", giunto alla sua seconda edizione.
Emerge con chiarezza come il metodo vivisezionista sia "inattendibile e inutile, in quanto i risultati ottenuti sugli animali non sono estrapolabili all'uomo", ha sostenuto il prof. Tamino.
Il dr Menache mette in risalto come "la sperimentazione promossa da REACH comporterebbe il sacrificio inutile di 12,8 milioni di animali, un costo di 5 miliardi di euro e ben 2000 anni di tempo per il suo completamento!". Utilizzando l'esempio dell'aspartame il dr. Menache ricorda come il paragone tra l'effetto delle sostanze sugli animali e gli uomini non porta ad alcun risultato scientifico.
Le alternative ci sono e sia il professor Tamino, che il Prof. Campanella, che il dr Menache, le hanno esposte ampiamente durante i loro interventi. Si sono evidenziati i metodi che si riferiscono all'uomo, come le colture di cellule o la sperimentazione chimica. Occorre quindi promuove una "buona scienza, una scienza che non danneggi l'uomo", ha affermato il dr. Menache ossia una scienza specifica alla specie, che non deve nuocere e basata sull'evidenza. Gli esempi di metodi sostitutivi di sperimentazione ci sono, e si parla di varii metodi, tra i quali la tossicogenomica.
Infine, nel suo intervento di ringraziamento, il prof. Campanella ha enunciato, come obbiettivo del suo lavoro, quello di contribuire ad abbandonare completamente la sperimentazione sugli animali. Le ragioni per le quali tale metodo di ricerca vede la sua validità progressivamente indebolita nei test di tossicità, sono in sintesi le seguenti: 1) come ci insegnano le nanotecnologie, più che la risposta integrale di un organismo vale quella differenziale (dunque delle singole cellule) che può essere studiata in vitro. 2) Le risposte dei test su animali sono troppo lente rispetto alle odierne esigenze di sicurezza ed a situazioni di allarme ormai frequenti; 3) Il trasferimento dell'informazione da un tipo di cellule ad un altro (ovvero da una specie all'altra) comporta incertezza nella riposta.
*Il Prof Luigi Campanella, ordinario di chimica dell'Ambiente e dei Beni Culturali , Presidente della società Chimica Italiana, e Preside emerito delle Facoltà di Scienze della Sapienza a Roma, ha vinto il premio presentando il progetto "Contributo della Chimica per il Superamento della sperimentazione animale"
Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39.06.3220720, + 39.335.8444949 -
E-mail: equivita@equivita.it
venerdì 21 novembre 2008
7° CONVEGNO NAZIONALE COMUNICAZIONE DELLA SCIENZA
21 novembre 2008
VII CONVEGNO NAZIONALE
SULLA COMUNICAZIONE DELLA SCIENZA
Dal 27 al 29 novembre all'Hotel della Città di Forlì
Settimo appuntamento a Forlì con il Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza, organizzato dal gruppo di ricerca ICS (Innovations in Communication of Science) della Sissa di Trieste e dall'Associazione Nuova Civiltà delle Macchine di Forlì, in collaborazione con il Comune, la Provincia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì.
Da giovedì 27 a sabato 29 novembre 2008 l'Hotel della Città ospita gli incontri e i dibattiti che danno spazio e voce ai risultati di ricerche originali riguardanti la comunicazione della scienza. Dalla percezione pubblica alla comunicazione istituzionale, dalla didattica al giornalismo: la tregiorni è scandita da oltre cinquanta interventi che offrono spunti diversi di riflessione sulle molteplici modalità attraverso cui comunicare la scienza in una società che cambia.
Big Science, Big Communication è il titolo della sessione di apertura, giovedì alle 14.30, moderata da Sveva Avveduto, con la partecipazione di Enrico Pedrazzi, Vincenzo Lipardi e Romeo Bassoli. La scienza sempre più spesso esce dai laboratori e dagli istituti di ricerca per confrontarsi con la società, con le sue istanze, i suoi bisogni, le sue paure. È inevitabile quindi che il mondo della ricerca debba fare i conti con la comunicazione e con i suoi meccanismi, sottostando a dinamiche spesso molto diverse da quelle dell'accademia, a volte anche controverse. Un esempio, recente, è l'eco mediatica guadagnata dall'avvio del grande acceleratore di particelle, il Large Hadron Collider (Lhc), al Cern di Ginevra: le notizie apparse sulla stampa hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso enfatizzando gli scenari apocalittici piuttosto che il primato dell'impresa scientifica. Insomma, la scienza da un lato non può non tener conto delle insidie e dei rischi nascosti nella pratica della comunicazione pubblica, ma di comunicare non ne può fare a meno. Oggi, dunque, per fare una grande scienza, serve anche una comunicazione altrettanto grande? È questo l'interrogativo a cui la sessione di apertura del convegno cerca di dare risposta. Nel pomeriggio seguirà l'incontro con Fiorella Operto della Scuola di Robotica di Genova per una rassegna su robot e fantascienza.
La giornata di venerdì si apre alle 9.30 con le sessioni parallele dedicate alla sperimentazione di nuovi percorsi formativi e all'interazione tra arte, letteratura e scienza. A seguire interventi sulla governance e la cittadinaza scientifica, sulle immagini pubbliche della scienza e il ruolo della comunicazione istituzionale. Alle 17.30 chiude i lavori la presentazione del libro "Vietato non toccare" di Alessandra Drioli e Donato Ramani, appena pubblicato da Springer, che esplora la storia e le esperienze legate all'utilizzo dell'arte nei musei della scienza. Numerose ormai sono infatti le incursioni dell'arte nelle faccende scientifiche. L'arte è uno specchio interprete di curiosità, aspettative, rischi e inquietitudini che la scienza e le sue applicazioni portano con sè.
Sabato si discute di musei e science centre e di scienza e mezzi di comunicazione di massa. Non solo quelli tradizionali, quali giornali, radio e televisione. Molti degli interventi, infatti, sono dedicati alla comunicazione della scienza nella rete, tra Second Life, podcast, web tv e social network.
È on line il programma completo del convegno all'indirizzo http://ics.sissa.it/index.php?pg=7
-- Simona Regina Ufficio Comunicazione SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Via Beirut 2/4 34014 Trieste Phone: +39 040 3787 557 Mobile: +39 320 4314756 Email: regina@sissa.it Skype: simonaioa
domenica 8 giugno 2008
Convegni Scienza-Spirito: SEGRETI DELL'IMMORTALITA' E EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA
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mercoledì 30 aprile 2008
Equivita: Largo alla vera scienza!
COMUNICATO 30/04/08
La revisione critica della sperimentazione animale si fa strada rapidamente
nel mondo della scienza
Sono sempre più frequenti, in Italia e altrove, gli articoli scientifici o di divulgazione che mettono sotto accusa il metodo della sperimentazione animale ai fini della ricerca medica o tossicologica, e forniscono al cittadino l'informazione, fino ad oggi negatagli, sulle molte conseguenze negative che i test su animali possono produrre per la tutela della nostra salute e per il progresso scientifico.
Ultimo articolo pubblicato in Italia: "Cruelty free" di Daniela Condorelli, apparso su Donna di Repubblica il 22 aprile scorso.
Dietro a un titolo che rende poca giustizia all'importante informazione scientifica contenuta nel testo (il vecchio dibattito etico sul sì o il no alla vivisezione, pur così sentito da molti, non ha mai spinto la ricerca a dotarsi di nuovi metodi), l'articolo fornisce dati che andrebbero presi in attento esame da chiunque operi nel campo delle scienze bio-mediche. Eccone una sintesi:
1) lo scorso 15 febbraio, durante il congresso dell'American Association for the Advancement of Science ( AAAS - Associazione statunitense per l'avanzamento della scienza), le agenzie statunitensi:
- NIEHS (National Institute of Environmental Health Sciences) del NIH (National Institutes of Health), la cui mission è la ricerca scientifica finalizzata al progresso della salute e del benessere
- EPA (Environmental Protection Agency) la cui mission è proteggere la salute umana e l'ambiente,
hanno sottoscritto un protocollo d'intesa (MOU) per promuovere un grande progetto di tossicologia cellulare di carattere nazionale.
Occorre qui ricordare che ll'iniziativa fa seguito alle indicazioni fornite nel giugno 2007 dal NRC (National Research Council) nel rapporto: "Tossicologia nel XXI secolo: una visione e una strategia". In tale documento veniva annunciato l'avvento imminente di un nuovo pensiero scientifico nella tossicologia, che avrebbe entro breve, messe da parte le ricerche su animali - ritenute poco affidabili – dato il via a nuovi metodi di indagine in vitro (tossicogenomica, proteomica, epigenetica ecc …) estremamente più avanzati e più utili a fornire previsioni utili all'uomo sugli effetti tossici delle sostanze. (Ndr)
2) Personalità scientifiche di rilievo rilasciano sempre più spesso dichiarazioni a favore di una sostituzione dei test su animali con metodi moderni. Secondo Francis Collins, direttore del National Human Genome Research Instiute: "Gli studi condotti sugli animali sono lunghi, dispendiosi e non sempre funzionano". Secondo Samuel Wilson, capo del NIHS: "I laboratori potranno presto usare i nuovi test per studiare centomila composti in due soli giorni. Risultato che oggi si potrebbe ottenere solo lavorando sette giorni su sette, per sei mesi".
3) Le riviste scientifiche più prestigiose (Science, Nature, British Medical Journal, Journal of Applied Animal Welfare Science) denunciano l'inutilità degli esperimenti su animali.
Il Comitato Scientifico EQUIVITA si batte dal 1992 per dimostrare che il modello animale non ha alcuna predittività per le reazioni del corpo umano, in quanto nessuna risposta fornita da una specie è trasferibile ad una differente. EQUIVITA:
- si rallegra - insieme al vasto movimento antivivisezionista scientifico internazionale, in continua crescita in tutti i continenti - per gli importanti traguardi raggiunti, che dovrebbero finalmente consentire ad enti pubblici e privati di investire nella prevenzione per la tutela della salute umana.
- deplora, tuttavia, la lentezza con la quale gli organismi preposti alla validazione dei metodi sostitutivi operano. Ci riferiamo sia all'ECVAM (European Centre for the Valdation of Alternative Methods) in UE che all'ICCVAM (Interagency Coordinating Committee on the Validation of Alternative Methods) negli Usa.
In Europea la legge impone che i test su animali siano automaticamente sostituiti con nuovi metodi esistenti, purché questi siano "validati". L'ECVAM, Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi, creato dalla Commissione Europea oltre 16 anni fa per promuovere questo rinnovamento, ne costituisce oggi il principale ostacolo, in quanto non ha dato la sua approvazione neppure a metodi di vasta diffusione come la tossicogenomica, che è raccomandata dall'FDA, Food and Drug Administration, ente che regola in Usa l'immissione sul mercato di ogni nuovo prodotto.
EQUIVITA auspica che la Commissione Europea si attivi per fare in modo che il pesante investimento fatto nell'ECVAM porti i suoi frutti in termini di salute e di ambiente e che il progetto REACH per la regolamentazione delle sostanze chimiche immesse nell'ambiente, nel quale hanno riposto speranza tutti i cittadini europei (per sconfiggere attraverso il risanamento dell'ambiente le malattie più gravi come tumori, Alzheimer, Parkinson, ecc.) non venga vanificato da una valutazione di tossicità inaffidabile, quale oggi viene fatta.
Comitato Scientifico EQUIVITA Tel. +39.06.3220720, +39.335.8444949
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