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mercoledì 13 maggio 2026

Innovazione, cooperazione e rigenerazione: così evolve la Responsabilità Sociale d'Impresa


Dalle campagne di Legambiente e AzzeroCO2 emerge un modello operativo che crea sinergie tra imprese, comunità e territori per trasformare le sfide ambientali e sociali in opportunità di sviluppo

Milano, 13 maggio 2026 - Energia pulita e condivisa che nasce dai tetti delle case popolari, ortofrutteti solidali che coltivano l’inclusione, ecosistemi rigenerati che rendono i territori più resilienti.

Azioni concrete che si rivelano tasselli di un modello di Responsabilità Sociale d'Impresa (CSR) che si sta facendo strada in Italia, basato su collaborazioni strategiche capaci di generare valore condiviso.  

Una fotografia che si basa sui risultati delle tre campagne nazionali di CSR promosse da Legambiente e AzzeroCO2 - EnergyPOP, Ortofrutteto Solidale Diffuso e Mosaico Verde - che in sette anni, grazie al sostegno di oltre 60 aziende e 200 partner tra enti locali e associazioni, hanno realizzato complessivamente 293 progetti, dimostrando come la Responsabilità Sociale d’Impresa possa contribuire al miglioramento del benessere collettivo e alla tutela del patrimonio naturale.

È quanto emerso dal convegno "Connessioni sostenibili. Affrontare le sfide ambientali e sociali: dal contesto all’azione", che si è tenuto oggi, 13 maggio, a Milano presso il Talent Garden, dal quale si delinea una chiara evoluzione: la sfida si è ormai spostata dal se investire” al “come farlo” in modo efficace e con effetti duraturi.  

È nella convergenza di tre pilastri, fondamentali per le strategie ESG, che prende forma questo paradigma di Responsabilità Sociale d’Impresa: innovazione, rigenerazione e cooperazione. Elementi che qualificano e rafforzano l’azione di CSR, traducendola in interventi coerenti con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e capaci di promuovere progresso e crescita inclusiva.

Innovazione: la tecnologia al servizio della transizione energetica

Il primo pilastro è l'innovazione, intesa soprattutto come capacità di ripensare strumenti consolidati per rispondere alle emergenze socio-ambientali del nostro tempo. Un'innovazione che promuove una sostenibilità sistemica con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno.

È proprio nell'affrontare sfide complesse come la povertà energetica che questa strategia rivela tutta la sua efficacia. A delineare con precisione i contorni di questa emergenza è stata, nel corso dell’incontro, Paola Valbonesi, Presidente dell'Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE). Durante il suo intervento, ha illustrato come nel 2024 la povertà energetica abbia raggiunto il picco storico del 9,1%, coinvolgendo 2,4 milioni di famiglie

Di queste, 1,3 milioni si trovano in una condizione di spesa energetica eccessiva rispetto al reddito, mentre ben 1,1 milioni vivono in una condizione di "povertà energetica nascosta" ovvero sono costrette a rinunciare al riscaldamento per contenere i costi. Un dato particolarmente allarmante riguarda l'impatto sui più giovani: sono oltre 1 milione i minori esposti a questa forma di vulnerabilità.

In risposta a questo scenario, i cui dati sono fondamentali per orientare le politiche di welfare e sviluppare interventi mirati, la campagna EnergyPOP impiega il fotovoltaico come un mezzo per ridurre le disuguaglianze. 

Ad oggi sono stati installati oltre 70 kW di potenza fotovoltaica su quattro edifici di edilizia residenziale pubblica a Firenze, Empoli, Catania e Santarcangelo di Romagna (RN), oltre che sul tetto di uno degli edifici della Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco a Grottaferrata (RM), portando energia pulita e accessibile a 154 nuclei familiari e 17 lavoratrici e lavoratori della cooperativa sociale.  L'impatto è duplice: da un lato si agisce per rispondere a un bisogno primario di accesso all’energia; dall'altro, si contribuisce alla transizione energetica, evitando l'emissione di oltre 28.450 kg di CO2 all'anno, grazie alla produzione di energia pulita.

L'essenza dell'innovazione si sposta quindi dall'oggetto alla sua funzione, facendo del pannello fotovoltaico uno strumento di equità sociale.

Rigenerazione: andare oltre la conservazione per ricostruire gli ecosistemi dalla terra al mare

Il secondo pilastro, la rigenerazione, si fonda sulla necessità di rispondere ai rischi climatici, la cui gravità è stata illustrata durante il convegno da Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana

Nel suo intervento, ha spiegato come il mancato rispetto dell'Accordo di Parigi possa condurre a un aumento termico globale fino a 5 gradi entro la fine del secolo, con una conseguente intensificazione di siccità, eventi estremi e innalzamento del livello del mare

L'analisi descrive un'umanità che, nell'era dell'Antropocene, sta superando i limiti planetari, mettendo a rischio la sopravvivenza delle generazioni future. La possibilità di ridurre i danni però esiste, ma richiede un impegno collettivo.

La rigenerazione attiva, ovvero interventi mirati a ricostruire la funzionalità, la ricchezza e la capacità di adattamento del capitale naturale, assume quindi un ruolo centrale per fronteggiare queste sfide. 

A tradurre in pratica questo principio è la campagna Mosaico Verde che con oltre 341.000 piante messe a dimora, 336 ettari di territorio rigenerato e 243 progetti realizzati in 19 regioni, si afferma come la più grande iniziativa nazionale per la rigenerazione ambientale e il ripristino degli ecosistemi. 

Un'azione capillare il cui beneficio economico e sociale è stimato in oltre 1,7 milioni di euro per ogni anno di vita degli impianti arborei e arbustivi messi a dimora.

Mosaico Verde è un progetto di rigenerazione ambientale che si applica a sistemi ecologici diversificati. Si spazia dalla messa a dimora di alberi in aree verdi urbane e boschive, a interventi a tutela di specie vegetali e animali a rischio, come nel progetto di salvaguardia dell'orso bruno marsicano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. 

L'impegno si estende anche alla protezione degli habitat marini, con interventi che hanno permesso di recuperare oltre 5 quintali di reti fantasma a Santo Stefano al Mare (IM) e Polignano a Mare (BA), e con l’iniziativa per il ripristino della posidonia oceanica all’Isola del Giglio.

Ogni azione è un tassello per riattivare la funzionalità dei differenti ecosistemi dalla terra al mare, traducendo l'impegno locale in un concreto vantaggio per la resilienza nazionale.

Cooperazione: alleanze che generano opportunità condivise

Il terzo pilastro, la cooperazione, nasce dalla consapevolezza che la creazione di valore condiviso richieda la capacità di mettere in comune competenze, risorse e responsabilità. La CSR si configura così come uno spazio di raccordo tra aziende, enti locali e terzo settore, capace di superare la frammentazione e favorire percorsi partecipati che rafforzano progettualità già attive nei territori, creando le condizioni perché possano crescere, consolidarsi e accedere a nuove opportunità.

È da questa idea di cooperazione strutturata che si sviluppa la campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso che, grazie al sostegno delle aziende partner e alla collaborazione con oltre 35 cooperative sociali, ha portato alla realizzazione di 59 ortofrutteti e alla messa a dimora di 4.960 piante. In tutti i progetti la tutela della biodiversità e la creazione di fonti di reddito alternative diventano il mezzo per sostenere l'inclusione sociale e lavorativa di donne e uomini in condizioni di svantaggio che vengono coinvolti in percorsi di formazione e reinserimento, pensati per restituire loro autonomia e fiducia. Tra questi, i detenuti del carcere di Sollicciano (FI), le detenute della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo e le persone accolte dalla Coop. Sociale La Nuova Arca e dalla Cooperativa Terra Felix di Caserta, impegnata quest’ultima in progetti di agricoltura sociale su terreni confiscati alla criminalità organizzata.

È il concetto di ecologia integrale* che si fa azione, segnando la fine della separazione tra interventi sociali e ambientali. I progetti più efficaci sono infatti quelli che danno luogo a un "doppio impatto", tutelando la natura e favorendo al contempo l'inclusione di persone fragili. 

La cooperazione assume così una duplice dimensione: da un lato, mette in relazione imprese, enti locali e terzo settore; dall’altro, integra finalità ambientali e sociali all’interno di una visione comune. In questo modo, la Responsabilità Sociale d’Impresa supera la logica della somma di singoli progetti e si afferma come modello integrato di intervento, capace di amplificare l’efficacia delle iniziative e generare benefici concreti e diffusi per le comunità.

«Analizzando l’evoluzione dei progetti che in questi anni abbiamo realizzato, emerge come la CSR sia cambiata nel tempo: da iniziative una tantum a un sistema di 'welfare generativo', in cui l'obiettivo non è più semplicemente 'restituire' qualcosa alla comunità, ma 'co-investire' nel suo futuro per rafforzare il tessuto sociale e rigenerare il capitale naturale» spiega Sandro Scollato, Amministratore delegato di AzzeroCO2 . «Parallelamente, l'investimento in CSR è diventato uno strumento chiave di coinvolgimento. Il volontariato aziendale, in particolare, rafforza l’engagement perché crea un legame diretto tra dipendenti, impresa e territorio, generando un impatto più profondo e strutturato. Quando le persone si sentono parte attiva del processo, infatti, sostengono con più forza le soluzioni adottate e contribuiscono a creare una cultura diffusa di solidarietà e tutela ambientale».

E il futuro della CSR? Per provare a rispondere a questa domanda, in occasione del convegno si sono tenuti i "Greendates": tavoli di lavoro pensati per favorire il confronto e creare sinergie operative tra le 25 aziende partecipanti. Un’opportunità concreta per condividere best practice replicabili, immaginare progetti comuni e dare avvio a nuove partnership. Dal confronto è emerso che il 68% delle imprese presenti ha investito in progetti di CSR da almeno 5 anni. Tra gli strumenti e le pratiche già adottate figurano bilanci di sostenibilità, certificazioni e politiche di diversity & inclusion. Si evidenzia anche un quadro chiaro delle priorità future: per l’87% delle aziende gli ambiti di investimento prioritario saranno l'ambiente, l'inclusione sociale e il welfare aziendale.

«Il volto della Responsabilità Sociale d'Impresa sta cambiando, e le campagne che portiamo avanti con AzzeroCO2 ne sono la prova concreta. Le direttrici di innovazione, rigenerazione e cooperazione che le guidano rappresentano la strada maestra per accelerare la transizione ecologica del nostro Paese. Abbiamo infatti compreso sul campo che le due giustizie, ambientale e sociale, sono inscindibili. Per questo, il nostro agire punta a investire sulla resilienza complessiva, riconoscendo nella salute degli ecosistemi e nella coesione delle comunità le fondamenta del nostro futuro» ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente.

«Il nostro ruolo non è portare soluzioni calate dall'alto - ha concluso Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia ma essere alleati dei territori. Questo significa affiancarli e costruire insieme risposte concrete che nascono dall'ascolto e sono modellate sulle esigenze specifiche di ogni contesto. È proprio questa vicinanza la chiave dell'efficacia di ogni progetto, perché garantisce che l'impatto generato metta radici profonde, agendo sulle cause e non solo sui sintomi, diventando così un vero atto di cura e di sviluppo».

 

* Concetto cardine dell'enciclica Laudato si' di Papa Francesco

Il convegno è stato patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

 

AzzeroCO2 è una società di consulenza per la sostenibilità e l’energia fondata nel 2004 da Legambiente e Kyoto Club. Offre soluzioni personalizzate ad enti pubblici, aziende e privati per ridurre il proprio impatto ambientale sul territorio adottando un approccio resiliente e scientifico per ottenere risultati credibili e comunicarli in modo efficace. In collaborazione con i propri soci, realizza iniziative su scala nazionale e locale per promuovere la sostenibilità, le fonti rinnovabili e la responsabilità sociale d’impresa.

Legambiente è un’associazione senza fini di lucro, fatta di cittadini e cittadine che hanno a cuore la tutela dell’ambiente in tutte le sue forme, la qualità della vita, una società più equa, giusta e solidale. L’associazione ambientalista più diffusa in Italia è un grande movimento apartitico fatto di persone che, attraverso il volontariato e la partecipazione diretta, si fanno promotrici del cambiamento per un futuro migliore. 18 sedi regionali e 1000 gruppi locali sono il cuore dell’attivismo sui territori insieme a 115.000 tra soci e sostenitori. Più di 1.000 i giovani che ogni anno partecipano a un campo di volontariato, 30.000 le classi che aderiscono ai programmi di educazione ambientale. Oltre 200 gli avvocati dei Centri di azione giuridica al servizio delle vertenze. Legambiente ha fondato la sua missione sull’ambientalismo scientifico, raccogliendo migliaia di dati sul nostro ecosistema, che sono alla base di ogni denuncia e proposta. Da 41 anni si batte per un mondo migliore, combattendo contro l’inquinamento, l’illegalità e l’ingiustizia per la bellezza, la tutela e una migliore qualità della vita.

giovedì 24 maggio 2018

Scontro tra treno e tir a Caluso, Legambiente: “Grande dolore e rabbia per una tragedia evitabile”

Legambiente esprime il cordoglio per le vittime e vicinanza ai feriti

Scontro tra treno e tir a Caluso, Legambiente: "Grande dolore e rabbia per una tragedia evitabile"


"Grande dolore e rabbia. Dopo l'incidente di questa notte a Caluso il nostro primo pensiero e la nostra vicinanza va a chi ha perso i suoi cari in una tragedia evitabile. 
Ci teniamo anche a rivolgere un augurio di pronta guarigione ai diversi feriti. Evidentemente sarà la magistratura nelle prossime ore a fare piena luce su quanto accaduto ma non possiamo non ricordare che da anni, insieme all'associazione locale dei pendolari, cerchiamo di accendere i riflettori sulle condizioni inadeguate della linea ferroviaria Chivasso-Ivrea-Aosta. 
Una linea che da decenni necessita di interventi per la riduzione del numero dei passaggi a livello, ma anche volti all'elettrificazione della tratta Chivasso-Aosta e il raddoppio dei binari". 

Questa la dichiarazione di Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, sull'incidente ferroviario avvenuto ieri notte a Caluso (TO), in località Arè, dove un tir di un trasporto eccezionale è rimasto bloccato sui binari ed è stato travolto da un treno regionale diretto a Ivrea.

Legambiente fa suo il commento a caldo dell'Associazione utenti ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta che ricorda come il passaggio a livello di Caluso sia stato "teatro negli anni di numerosi (troppi!) incidenti che solo per puro caso già in precedenza non avevano avuto risvolti drammatici.

Quindi tutti sapevano che, insieme con il passaggio a livello di Cerone, era il più pericoloso delle decine di passaggi a livello che ancora esistono sulla linea ferroviaria Torino-Aosta, in particolare nella parte piemontese della linea. 
L'Associazione Utenti per decenni ha sollevato con forza il problema della eliminazione dei passaggi a livello, che non solo costituiscono un elemento di perturbazione del traffico ferroviario (come tutte le cose fatte dall'uomo, sono soggetti a guasti) ma soprattutto rappresentano un elemento di pericolo sia per gli occupanti del treno che per gli utenti delle strade". 

"Sono almeno 30 anni –ricorda ancora l'associazione dei pendolari- che "gli enti interessati" (RFI, Provincia di Torino, ANAS, Regione Piemonte, Comune di Caluso, etc) discutono e approntano un progetto per eliminare il passaggio a livello di Arè, o meglio, per realizzare una circonvallazione della località di Arè e quindi deviare il traffico automobilistico della statale 26 fuori dall'abitato. 
Nel progetto era previsto ovviamente anche la sostituzione del passaggio a livello con un cavalcavia. 
Come troppo spesso accade in questo sfortunato Paese, i progetti rimangono sulla carta o perché non ci si mette d'accordo sui progetti, o perché quando c'è l'accordo non ci sono più i soldi, o perché cambiano gli Enti titolari, o perché gli infiniti inghippi della burocrazia italica hanno comunque la meglio sulla volontà degli individui. 
Probabilmente l'incidente provocherà finalmente un'accelerazione per la messa in opera del progetto, e ovviamente ce lo auguriamo. Ma è sempre terribile constatare che ci devono essere delle catastrofi perché i responsabili prendano le decisioni".




venerdì 5 maggio 2017

Urbanitas: chiude oggi a Roma il Forum ONU sul futuro delle città italiane

Progetti e proposte a confronto per un’Agenda Urbana italiana. Prima edizione con focus sulla Capitale

Roma, 5 maggio 2017 - Oggi si svolgerà presso la Sala Convegni dell’AIL in Via Casilina, 5 (Ex Pastificio Pantanella) la seconda e ultima giornata di  URBANITAS - Forum per una città sostenibile, resiliente e creativa.

Organizzato dall’associazione Open City Roma, partner della WorldUrban Campaign, piattaforma dell’Agenzia ONU UN-Habitat, Urbanitas è inserito tra gli Urban Thinkers Campus che si svolgeranno a livello mondiale nel 2017 per tradurre in politiche locali gli obiettivi globali promossi dalle Nazioni Unite attraverso la New Urban Agenda - HABITAT III definita lo scorso ottobre nella conferenza mondiale di Quito, Ecuador.

Partendo concretamente e simbolicamente da Roma, il Forum offre un contributo significativo alla pianificazione delle politiche rigenerative per il tessuto urbano e culturale delle principali città italiane, coinvolgendo attivamente oltre ai principali attori urbani anche i cittadini, stimolati a essere non più semplici fruitori ma progettisti” attivi del proprio territorio.

A partire dalle ore 14 e fino alle 18.30 oggi si susseguiranno le tre tavole rotonde in cui istituzioni, enti di ricerca, imprese, terzo settore recepiranno i risultati emersi dagli Urban Thinkers Lab che si sono svolti ieri sui temi di Governance e beni comuni Città, Distretti culturali, Urban Center e co-design, Mobilità alternativa ed Economia Circolare per raccogliere le proposte elaborate e renderle attuabili sul territorio della Capitale.

Questo il programma degli interventi:
ore 14.00 - 15.30 ROUND TABLE SESSION 1
Cultura, creatività, beni comuni
Modera: Paola Ricciardi, Consigliere Presidente Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia
          Emiliano Paoletti, Assessorato Crescita Culturale di Roma Capitale
Francesco Prosperetti, SSBAR
          Gian Paolo Manzella, Consigliere Regione Lazio
          Romina Surace, Fondazione Symbola
          Stefano Monti, Monti&Taft
          Valentina La Terza, B.A.S.E.. Milano
          Nerina Di Nunzio, Direttrice IED Roma




ore 15.30 - 17.00 ROUND TABLE SESSION 2
Progetto, territorio, smartness
Modera: Eliana Cangelli, Vice Presidente Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia
          Luca Montuori, Assessore Urbanistica e Lavori Pubblici Roma Capitale
          Marta Leonori, Commissario Forum PA
          Marco Sangiorgio, Direttore Generale CDP Investimenti
          Fabrizio Tucci, Coordinatore Manifesto Green Economy Architettura e Urbanistica
          Walter Tocci, Senatore della Repubblica
          Edoardo Bianchi, Presidente ACER
          Paolo Desideri, ABDR Architetti Associati
          Marco Iuorio, Direttore Generale Stress Scarl
          Simone Mazzarelli, Ceo Ninetynine
          Carlo De Vito, Amministratore Delegato FS Sistemi Urbani

ore 17.00 - 18.30 ROUND TABLE SESSION 3
Ambiente, risorse, mobilità
Modera: Stefania Divertito giornalista
Giuseppina Montanari Assessora alla sostenibilità ambientale
Michele Civita, Assessore Politiche Territorio e Mobilità Regione Lazio
Rossella Muroni, Presidente Legambiente
Raimondo Orsini, Direttore Fondazione Sviluppo Sostenibile
Emanuele Plata, Presidente Fondazione Plef
Lorenzo Radice, Responsabile Sostenibilità Ferrovie dello Stato Italiane.
Alberto Piglia - Enel
Marco Lucchini - Segretario Generale Banco Alimentare
Barbara Covili - CEO My Taxi Italia

Alle 18:30, a chiusura dei lavori del Forum, la cerimonia inaugurale di Open House Roma - l’evento gratuito  che domani e dopodomani aprirà con visite guidate le porte di centinaia di edifici di alto valore architettonico e culturale della Capitale www.openhouseroma.org - con lo Show Cooking del maestro panificatore Favio Gargiulo e la degustazione dei vini delle Cantine Mariano Sabatino di Gragnano (Na)  a cura di UCMed Università della Cucina Mediterranea.

Urbanitas, al pari di Open House Roma, è un progetto che guarda a una città dinamica e al passo delle altre capitali europee”, spiega Davide Paterna, presidente di Open City Roma. “Di fronte a un mondo che cambia, con le città al centro delle sfide che ci aspettano, siamo tutti chiamati a offrire una visione sulla Roma e sulle città che vorremo”.


Urbanitas è realizzato da Open City Roma e Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, con i  Patrocini della Regione Lazio e di Roma Capitale e il sostegno di Enel, Ferrovie dello Stato, Stress Scarl, My Taxi e UCMed - Università della Cucina Mediterranea.

giovedì 4 maggio 2017

Oggi e domani a Roma “Urbanitas”, il Forum ONU sul futuro delle città italiane


Progetti e proposte a confronto per un’Agenda Urbana italiana. 
Prima edizione con focus sulla Capitale



Roma, 4 maggio 2017 - Al via URBANITAS - Forum per una città sostenibile, resiliente e creativa, in programma a Roma oggi presso il MAXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo (via Guido Reni, 4) e domani alla Sala convegni AIL (via Casilina, 5) che ha l’obiettivo di contribuire a definire un’Agenda Urbana italiana per rispondere alle sfide poste dai cambiamenti ambientali, economici e culturali alle nostre città.

Organizzato dall’associazione Open City Roma, partner della WorldUrban Campaign, piattaforma dell’Agenzia ONU UN-Habitat, Urbanitas è inserito tra gli Urban Thinkers Campus che si svolgeranno a livello mondiale nel 2017 per tradurre in politiche locali gli obiettivi globali promossi dalle Nazioni Unite attraverso la New Urban Agenda - HABITAT III definita lo scorso ottobre nella conferenza mondiale di Quito, Ecuador.

Urbanitas nasce dal positivo e consolidato percorso di Open House Roma - l’evento gratuito  che nei due giorni successivi aprirà con visite guidate le porte di centinaia di edifici di alto valore architettonico e culturale della Capitale www.openhouseroma.org - per coinvolgere in un confronto produttivo istituzioni, enti di ricerca, imprese, stakeholder nazionali e internazionali e cittadini intorno ai temi di Governance e beni comuni Città, Distretti culturali, Urban Center e co-design, il progetto pilota Appia Antica, la Mobilità alternativa e l’ Economia circolare.

Nella giornata di oggi, dopo i saluti di apertura di Open City (Davide Paterna), dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia (Alessandro Ridolfi) e di Fondazione MAXXI (Pietro Barrera) il Forum ha ospitato la presentazione del rapporto del CRESME sugli scenari evolutivi delle città capitali e l’intervento del rappresentante UN-Habitat ONU per l’Europa Paulius Kulikauskas, che ha sottolineato l’importanza della partecipazione della città metropolitana di Roma ai progetti per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Urbana.

A chiudere la prima parte, l’intervento del vicesindaco e Assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale Luca Bergamo che ha individuato nel confronto tra istituzioni e società civile la strada maestra per ricostruire un confronto sul lungo-medio periodo: “Roma e il Paese in questi anni non sono stati governati, ma gestiti”, ha detto il vicesindaco sottolineando come nella nostra città l’ultima esperienza di vero governo risale a Rutelli, così sono oltre venti anni che Roma vive una paralisi”. In una città “costretta a concentrarsi solo sull’emergenza” è necessario un lavoro di ricostruzione oltre che di rete”, ha aggiunto, evidenziando come un progetto come Urbanitas rappresenti un’importante sfida a un Governo, di cui anche io sono parte, a misurarsi con la paralisi gestionale”

Il lavori proseguiranno nel pomeriggio con la Urban Thinkers Session dedicata alle best practice urbane nazionali ed internazionali e con gli Urban Thinkers Labnei quali il cui focus sarà dedicato a Roma come città-laboratorio: 6 workshop in cui si confronteranno i principali attori  delle diverse aree tematiche con l’obiettivo d’istruire le road map annuali per lo sviluppo di progetti concreti e monitorabili per l’applicazione di un’Agenda urbana sostenibile.

Domani, 5 maggio, i lavori di Urbanitas proseguiranno alla Sala Convegni dell’AIL in Via Casilina 5. 

Dopo il Bike Summit a cura di Legambiente - con la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - a partire dalle e 14.00 le proposte emerse dai laboratori del giorno prima saranno oggetto di confronto nelle Plenary Session, tavole rotonde macro-tematiche con figure istituzionali, accademiche, imprenditoriali e del Terzo Settore che raccoglieranno i progetti elaborati per segnarne l’avvio al termine del Forum.


Partendo concretamente e simbolicamente da Roma, il Forum vuole così offrire un contributo significativo alla pianificazione delle politiche rigenerative per il tessuto urbano e culturale delle principali città italiane, coinvolgendo attivamente oltre ai principali attori urbani anche i cittadini, stimolati a essere non più semplici fruitori ma progettisti” attivi del proprio territorio.

Urbanitas, al pari di Open House Roma, è un progetto che guarda a una città dinamica e al passo delle altre capitali europee”, spiega Davide Paternapresidente di Open City Roma“Di fronte a un mondo che cambia, con le città al centro delle sfide che ci aspettano, siamo tutti chiamati a offrire una visione sulla Roma e sulle città che vorremo”.




Urbanitas è realizzato da Open City Roma e Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, con i  Patrocini della Regione Lazio e di Roma Capitale e il sostegno di Enel, Ferrovie dello Stato, Stress Scarl, My Taxi e UCMed - Università della Cucina Mediterranea.

sabato 29 aprile 2017

La cultura dell’innovazione al servizio dell’ambiente. Tavola Rotonda a Roma, 29/04/2017

La cultura dell’innovazione al servizio dell’ambiente. Se n'è parlato oggi alla Casa del Cinema di Villa Borghese di Roma.
Aurigemma: "Anche il Ministro Orlando è preoccupato sull'emergenza rifiuti".

Roma, 29 aprile 2017 - "Questa mattina ho partecipato al convegno "La cultura dell'innovazione al servizio dell'ambiente", che si è tenuto presso la Casa del Cinema a villa Borghese, organizzato da Diego Righini. E' stata l'occasione per affrontare le problematiche relative ai rifiuti nella nostra regione, in particolar modo dell'emergenza della Capitale".
Così è intervenuto il capogruppo di Forza Italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute Antonello Aurigemma, che ha proseguito: "Tra gli altri, ha preso parte anche il Ministro della Giustizia Andrea Orlando (in passato già Ministro all'Ambiente): proprio con il Ministro ho avuto il piacere di condividere alcune riflessioni sulla tematica, nello specifico sull'assurdità di portare avanti un piano, come quello della Regione Lazio, che prevede l'ampliamento delle discariche. Per questo motivo ho dato disponibilità, fin da ora, a condividere insieme il piano rifiuti all'interno della commissione preposta, al fine di poterlo approvare quanto prima in aula consiliare, visto che siamo in attesa del provvedimento da quattro anni.
Ci auguriamo che, con la fine delle primarie del PD, ci sia la possibilità di affrontare insieme al Presidente Zingaretti la questione, considerato che l'Assessore Buschini sembra proiettato non più sulle tematiche regionali di sua competenza, ma su altri "lidi"che continuano a distrarlo, creando nocumento ai cittadini della nostra Regione".

E' quindi intervenuto il Ministro della Giustizia Andrea Orlando: "sono stato Ministro dell’Ambiente e credo che l’economia circolare sia il futuro dell’umanità. Dobbiamo disincentivare l’utilizzo di materie nuove ed incentivare l’utilizzo di materie già usate. Purtroppo nei convegni sono tutti d’accordo, però in Parlamento ci sono delle lobbies che bloccano queste politiche perché nessuna vuole perdere la propria quota di mercato. Sono Firmatario di una Legge sul consumo del suolo ferma da tre anni in Parlamento: non consumiamo nuovo suolo, utilizziamo edifici già esistenti mettendoli a norma anti-sismica e energetica. Il futuro è circolare".

Sergio Ferraris, Direttore Responsabile QualEnergia rivista di Legambiente ha concluso: "Il cinema ha grandi potenzialità e una valenza comunicativa enorme. Negli Anni Sessanta c’era il problema della plastica.
La conoscenza tecnica è stata fornita da Manlio Cerroni. Roma poi è stata tossico-dipendente dalle discariche, tutte fuori GRA, che ai romani interessavano poco. Malagrotta ha drogato Roma. Come la possibilità di inviare all’estero i rifiuti. Ma sono i romani stessi poco attenti ai rifiuti che si trovano in città.  In altre città italiane il problema è molto sentito. La raccolta differenziata produce valore. Va quindi raccontato ai cittadini che una corretta differenziata trasforma il problema delle gestione dei rifiuti in una concreta opportunità di produrre nuove risorse".



A cura di Nicoletta Liguori.

URBANITAS, il Forum ONU sul futuro delle città italiane a Roma il 4 e 5 maggio 2017

Progetti e proposte a confronto per un’Agenda Urbana italiana. 

Prima edizione con focus sulla Capitale

Roma, 29 aprile 2017 - Contribuire a definire un’Agenda Urbana italiana per rispondere alle sfide poste dai cambiamenti ambientali, economici e culturali alle nostre città. 


È l'obiettivo di Urbanitas - Forum per una città sostenibile, resiliente e creativa, in programma a Roma il 4 maggio presso il MAXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo (via Guido Reni, 4) e il 5 maggio alla Sala convegni AIL (via Casilina, 5).

Organizzato dall’associazione Open City Roma, partner della World Urban Campaign, piattaforma dell’Agenzia ONU UN-Habitat, Urbanitas è inserito tra gli Urban Thinkers Campus che si svolgeranno a livello mondiale nel 2017 per tradurre in politiche locali gli obiettivi globali promossi dalle Nazioni Unite attraverso la New Urban Agenda - HABITAT III definita lo scorso ottobre nella conferenza mondiale di Quito, Ecuador.

Urbanitas nasce dal positivo e consolidato percorso di Open House Roma - l’evento gratuito che nei due giorni successivi aprirà con visite guidate le porte di centinaia di edifici di alto valore architettonico e culturale della Capitale - per coinvolgere in un confronto produttivo istituzioni, enti di ricerca, imprese, stakeholder nazionali e internazionali e cittadini. 


Il focus della prima edizione sarà su Roma, città-laboratorio in cui far confluire pratiche e progetti per sperimentare soluzioni praticabili attorno alle aree tematiche individuate: Città Condivisa (Governance e beni comuni), Città Creativa (Distretti culturali), Città Attiva (Urban Center e co-design), Città Sostenibile (progetto pilota Appia Antica), Città Mobile (Mobilità sostenibile), Città Responsabile (Economia circolare e spreco alimentare).

I saluti istituzionali con l’intervento di 
Paulius Kulikauskasrappresentante UN-Habitat per l’Europa, e le analisi di scenario della Opening Plenary inaugureranno i lavori del primo giorno al MAXXI, seguiti dalla presentazione di Best practice nazionali nella Urban Thinkers Session e dai workshop Urban Thinkers Lab, composti da realtà rappresentative dei diversi settori chiamate a elaborare proposte concrete per la città.

Dopo il Bike Summit a cura di Legambiente con la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, nella seconda giornata al centro convegni AIL le stesse proposte saranno oggetto di confronto nelle Plenary Session, tavole rotonde macrotematiche con figure istituzionali, accademiche, imprenditoriali e del Terzo Settore che raccoglieranno i progetti elaborati per segnarne l’avvio al termine del Forum.


Partendo concretamente e simbolicamente da Roma, il Forum vuole così offrire un contributo significativo alla pianificazione delle politiche rigenerative per il tessuto urbano e culturale delle principali città italiane, coinvolgendo attivamente oltre ai principali attori urbani anche i cittadini, stimolati a essere non più semplici fruitori ma “progettisti” attivi del proprio territorio. 

“Urbanitas, al pari di Open House Roma, è un progetto che guarda a una città dinamica e al passo delle altre capitali europee”, spiega Davide Paterna, presidente di Open City Roma
“Di fronte a un mondo che cambia, con le città al centro delle sfide che ci aspettano, siamo tutti chiamati a offrire una visione sulla Roma e sulle città che vorremo”. 


SCARICA IL PROGRAMMA DEFINITIVO

REGISTRATI AL FORUM

Effettua la registrazione, i posti in sala sono limitati
E' possibile registrarsi a più sessioni



PROGRAMMA*

Giovedì 4 maggio 2017 - MAXXI Museo delle Arti del XXI secolo
Via Guido Reni, 4/a

ore 10.00 Registrazione Partecipanti
ore 10.30 - 13.00 OPENING PLENARY
ore 10.30  Introduzione
Davide Paterna, Presidente Open City Roma
Alessandro Ridolfi, Presidente Ordine Architetti di Roma e Provincia

ore 11.00 Saluti d’apertura
Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI
Luca Bergamo, Vice Sindaco Roma Capitale
Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Regione Lazio

ore 11.45 Scenari evolutivi delle città capitali
Lorenzo Bellicini, Direttore CRESME

ore 12.15 The New Urban Agenda
Paulus Kulikauskas, Acting Chief Un-Habitat - Europe and European Institutions
Modera Giovanni Mirabella, Presidente Open City Roma

ore 14.00 - 16.30 URBAN THINKERS SESSION - Best Practice Urbane
Apertura Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura
Partecipano:
Christian Iaione, Luiss LabGov
Carmine Piscopo, Assessore al Diritto della Città, alle Politiche Urbane, al Paesaggio e ai Beni Comuni del Comune di Napoli
Gian Paolo Manzella, Consigliere Regione Lazio
Valentina La Terza, Coordinatore Programma B.A.S.E. Milano
Raymond Lorenzo, Placemaking Leadership Council PPS NYC
Valentina Campana, Direttore Urban Center Metropolitano di Torino
Yves Nacher, Directeur Forum Urbanisme et Architecture de Nice
Paolo Piacentini, Presidente Federtrek - Gabinetto Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Mauro BruzzoneResponsabile Politiche Sociali ANCC-COOP
Paola Giuseppetti, Arcadis Design & Consultancy  for natural and built assets


ore 17.00 - 19.00 URBAN THINKERS LABS - Laboratori Urbani
6 workshop con la missione d’istruire le road map annuali per lo sviluppo di temi chiave per l’applicazione di un’Agenda urbana sostenibile

UTL#01 Roma città condivisa - Governance dei beni comuni
Coordinatrici: Viviana Lorenzo e Chiara Belingardi - Cantieri Comuni
Stakeholder: Maria Rosaria Marella (Università di Perugia), Carlo Cellamare (La Sapienza), Isabella Pinto (Teatro Valle), Luca D’Eusebio - Silvia Cioli (Zappata Romana), Chiara Colasurdo (Asilo Ex-Filangeri di Napoli), Viola Mordenti - Alessandro Torti (ESC), Bartolo Mancuso (SCUP!), Barbara Pizzo (La Sapienza), Claudio Isidori (comitato Mandrione-Casilina vecchia), Pino Galeota (Coordinamento Corviale), Arturo Tranfo (Associazione Decima 50), Valerio Carocci (Piccolo Cinema America), Carlo Stasolla (Associazione 21 luglio), Chiara De Angelis (Luiss LabGov)

UTL#02 Roma città creativa - Distretti culturali
Coordinatore: Luigi Corvo, Università di Torvergata
Stakeholder: Enrico Parisio (Millepiani coworking), Federico Bottura (CNA-CCIIA), Stefano Capezzone (Fab Lab Roma Makers), Pippo Onorati (Mandrione district), Manuela Tognoli (Label 201), Serena Baldari (L’Alveare coworking), Luca Magarò* (Famo Cose), Monica Melani (Mitreo Iside), Laura Negrini (IED Roma), Claudia Matera (Link Campus)

ULT#03 Roma città attiva - Urban Center
Coordinatrici: Eliana Cangelli - OAR/Sapienza e Laura Calderoni - Open City Roma
Stakeholder: Deborah Navarra (Urbanita), Alfonso Giancotti (Casa dell’Architettura), Valentina Volpi (Link Campus), Leonardo Zaccone (Roma Makers), Ferdinando Suraci (Urban center Municipio XIV), Sottovuoti, Danilo Testa (Progetto Forti), Elena Pelosi (MAXXI), Alessandro Antonelli  - Benedetta Gillo (Percorso Ed. Civica Urbana Luiss)

UTL#04 Roma città sostenibile - Il progetto pilota dell’Appia Antica
Coordinatrice: Anna Di Paolo, Turing Club Italiano
Stakeholder: Gregorio Arena (Labsus), Cristiana Avenal - Rachele Dubbini - Maria Cristina Vincenti - Giovanni Giuliani - Carlo Infante (Urban Experience) - Luisa Arezzo (Scuole di Roma), Annalisa Cipriani (Italia Nostra) - Roberto Federici (Comitato Caffarella) - Irene Ianiro - Alma Rossi - Gianluca Bogino (II Municipio Roma Capitale)

UTL#05 Roma città mobile - Mobilità sostenibile e intermodalità
Coordinatore: da confermare
Stakeholder: Massimo Ciuffini (Osservatorio Nazionale Sharing Mobility), Carlo Medaglia (Agenzia Mobilità Roma Capitale), Samuel Sed Piazza (Moovit), Emiliano Niccolai* (Share’ngo), Luigi Contestabile (Ferrovie dello Stato), Rosario Pavia (Grap), Enel, Filippo Caciolli* (Sparky), Stefania Angelelli (Coordinamento Nazionale Mobility Manager Università e Ricerca), Paola Giuseppetti (Arcadis, Progetto MODe)

UTL#06 Roma città responsabile - Produzione e consumo responsabile
Coordinatore: Marco Gisotti
Stakeholder: Riccardo Bucci*, Mauro Bruzzone (ANCC-COOP) - Francesco Ardito* (Last Minute Sotto Casa) Federico Bastian* (Social Street), Alberto Corbino (UCMed), Banco Alimentare,  Luigi Bosio* Coop. E.R.I.C.A.

Venerdì 5 maggio 2017 -  Sala Convegni AIL
Via Casilina, 5

ore 09.00 Registrazione Partecipanti
ore 09.30 PLENARY SESSION - Bike Summit
ore 09.30 Apertura lavori
Davide Paterna, Open City Roma
Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio

ore 09.45 L’A Bi Ci 1° Rapporto: L’economia della bici in Italia e la ciclabili nelle Città
Alberto Fiorillo, Responsabile Aree Urbane Legambiente

ore 10.00 Tavola Rotonda: L’A Bi Ci per un Italia bike Friendly
Graziano Delrio, Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture
Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro e Vicepresidente ANCI
Rossella Muroni, Presidente Legambiente

ore 10.45 Performance della pittrice Alessandra De Berardis

ore 11.00 La bici è un’impresa: aziende che pedalano
Modera Francesca Fornario, giornalista
Partecipano:
Daniele Ropolo, CNH Industrial Italia
Maria Luisa Parmigiani, Gruppo Unipol
Daniele Fornai, Ecopneus
Piero Nigrelli, Confindustria-Ancma
Melissa Morandin, La Mente Comune
Marco Actis, Pony Zero
Elena Salsi, Up2Go
Carmine Tolino, Poste Italiane

ore 12.00 La bici è un viaggio: ciclovie e cicloturismo
Modera Sebastiano Venneri, Legambiente
Partecipano:
Giulietta Pagliaccio, Fiab
Matilde Atorino, Bikoenbike
Monica Malpezzi Price, Experience Plus
Gianluca Santilli, World Association of Cycling Events
Pierpaolo Romio, Girolibero

ore 14.00 - 15.30 ROUND TABLE SESSION 1
Cultura, creatività, beni comuni
Modera: Paola Ricciardi, Ordine degli Architetti di Roma
Partecipano:
Emiliano Paoletti*, Assessorato Crescita Culturale di Roma Capitale
Francesco Prosperetti, SSBAR
Gian Paolo Manzella, Consigliere Regione Lazio
Romina Surace, Fondazione Symbola
Stefano Monti, Monti&Taft
Valentina La Terza, B.A.S.E.. Milano
Nerina Di Nunzio, Direttrice IED Roma

ore 15.30 - 17.00 ROUND TABLE SESSION 2
Progetto, territorio, smartness
Modera: Eliana Cangelli, Ordine degli Architetti di Roma 
Partecipano:
Luca Montuori, Assessore Urbanistica e Lavori Pubblici Roma Capitale
Marco Sangiorgio, Direttore Generale CDP Investimenti
Fabrizio Tucci, Manifesto Green Economy Architettura e Urbanistica
Marta Leonori, Commissario Forum PA
Walter Tocci, Senatore della Repubblica
Edoardo Bianchi, Presidente ACER
Paolo Desideri, ABDR Architetti Associati
Marco Iuorio, Direttore Generale - Stress Scarl

ore 17.00 - 18.30 ROUND TABLE SESSION 3 
Ambiente, risorse, mobilità
Modera: Stefania Divertito, giornalista
Partecipano:
Giuseppina Montanari, Assessora alla sostenibilità ambientale
Michele Civita, Assessore Politiche Territorio e Mobilità Regione Lazio
Rossella Muroni, Presidente Legambiente
Raimondo Orsini, Direttore Fondazione Sviluppo Sostenibile
Emanuele Plata, Fondazione Plef
Lorenzo Radice, Gruppo FS
Relatore da confermare - Enel
Maria Chiara Gadda* - Camera dei Deputati

ore 18.45 Conclusioni e apertura Open House Roma 2017 

*(in corso di aggiornamento su alcuni dei nomi indicati)  

Urbanitas è realizzato da Open City Roma e Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, con i Patrocini della Regione Lazio e di Roma Capitale e il sostegno di EnelFerrovie dello Stato, Stress Scarl, My Taxi e UCMed - Università della Cucina Mediterranea.

www.forumurbanitas.org

Contatti 
Alessandra Thomas - PR&Publicity
cell.: 39 393 815 3040
email: a.thomas@nesscomunicazione.com

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