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giovedì 29 giugno 2017

29 giugno 2017 - iPhone compie 10 anni: numeri e curiosità di un mito contemporaneo

"Oggi Apple reinventerà per sempre il telefono" annunciò Steve Jobs il 29 giugno del 2007, esattamente dieci anni fa, presentando negli Stati Uniti il primo iPhone della storia.
Un'affermazione ambiziosa, ma quanto mai veritiera. Oggi in tutto il mondo iPhone è un oggetto di culto, icona della nostra epoca.

Per celebrare il decimo compleanno del melafonino e per ricordarne la storia, eBay ha rovistato nel suo database digitale alla ricerca di numeri e curiosità che raccontano il successo dell'iPhone sulla sua piattaforma di e-commerce.

Ancora oggi sul sito italiano del celebre marketplace si può ad esempio trovare in vendita il primo iPhone della storia con tanto di confezione originale. Il prezzo? Solo 20.000 euro. Una follia per molti, un costo ragionevole per i numerosi collezionisti di vintage tech. Qualche mese fa, sempre su eBay, un iPhone 2G di prima generazione è stato venduto ad oltre 8.900 euro. 

Se si considerano invece gli ultimi tre anni, i telefonini Apple più cercati sul sito sono stati l'iPhone 6 (quasi 5 milioni di ricerche), l'iPhone 5s (3.6 milioni) e il festeggiato, ovvero l'iPhone di prima generazione, vero e proprio oggetto di culto da collezionare, cercato quasi 3.4 milioni volte. Il modello più acquistato in assoluto? L'iPhone 5.

E gli accessori più venduti? Guardando le vendite degli ultimi 12 mesi le cover, con oltre 830 mila pezzi venduti, rimangono ai primi posti dei best seller tra gli accessori per iPhone, seguiti dai carica batterie (più di 52 mila) e dalle cuffie o auricolari (oltre 25 mila).

Ma eBay.it ha anche analizzato le tempistiche delle ricerche degli italiani sull'I-Phone: lunedì il giorno in cui, nell'ultimo anno, sono state cercate più volte la parola 'iPhone' (più di 1 milione e mezzo di volte) e i termini "accessori per iPhone" (quasi 280 mila volte).
L'orario preferito per cercare un iPhone, un Applewatch e i suoi accessori? Nel Bel Paese nell'ultimo anno è stato dalle 22 alle 23, a casa, in completo relax, subito dopo cena.
Gli internauti italiani hanno investito quasi tre quarti d'ora del proprio tempo per essere sicuri di trovare l'iPhone giusto, e circa 42 minuti per l'accessorio perfetto da abbinare.
Per tutti i gusti, per tutte le tasche: in questo momento su eBay.it si possono trovare circa 10.400 iPhone nuovi, oltre 5.500 iPhone ricondizionati e più di 2.500 modelli di iPhone usati.
E il mito continua.


Fonte: dati interni eBay.it (maggio 2016 – maggio 2017), dati tratti da ricerche live su eBay.it, dati Terapeak giugno 2016 – giugno 2017


Informazioni su eBay
eBay (NASDAQ: EBAY) è, nel mondo, il mercato più dinamico che permette di concludere grandi affari e scoprire una selezione unica di prodotti. 

eBay connette milioni di venditori e acquirenti in tutto il mondo, creando per le persone innumerevoli opportunità attraverso il Connected Commerce. 

La nostra visione è quella di vedere eBay come il luogo per eccellenza dove fare acquisti perché la nostra offerta di prodotti, supportata da una piattaforma di vendita semplice e redditizia, è la più completa e la più rilevante. 

Siamo dei partner e mai dei concorrenti per i nostri venditori; creiamo rapporti più solidi tra venditori e acquirenti attraverso esperienze di prodotto veloci, sicure e su qualsiasi dispositivo mobile. Oggi, mentre celebriamo il nostro 20esimo anniversario, siamo entusiasti di mettere in contatto venditori



lunedì 15 gennaio 2007

Contrappunti/ L'onda anomala di Apple

Contrappunti/ L'onda anomala di Apple

di Massimo Mantellini - Uno degli aspetti più interessanti dell'annuale keynote di Steve Jobs al MacWorld sta nel come colpisce al cuore la rete. E nel perché

lunedì 15 gennaio 2007 (PI) Roma - Fra gli eventi che accadono in rete ogni anno io trovo che il keynote di Steve Jobs al Macworld di San Francisco sia uno di quelli più divertenti e interessanti, anche per chi non è un amante dei prodotti della Mela. L'aspetto che colpisce maggiormente è infatti quello comunicativo. Apple nel tempo è riuscita a creare una sorta di affetto reiterativo nei confronti dei mille particolari che compongono lo show.

Un solo uomo sul palco per la maggioranza del tempo, anonima maglietta scura, jeans, scarpe da ginnastica, un enorme schermo alle sue spalle sul quale scorrono le immagini di una presentazione che lo aiuta a descrivere i nuovi prodotti. Un po' di musica rock a contorno. In platea, una platea pur in gran parte composta da giornalisti ed addetti ai lavori arrivati da tutto il mondo, il pubblico, a intervalli regolari, si abbandona a piccoli applausi liberatori e sommessi sospiri di ammirazione. Il keynote di Steve Jobs a San Francisco merita di essere visto non foss'altro per questo, perché assomiglia ad un rito pagano, ripete ogni anno un protocollo cerimonioso sempre uguale, come accade a pochi altri eventi: la messa di natale, il concerto di capodanno ecc.

Questo accade all'interno del Moscone Center ma gli aspetti comunicativi dell'evento verso l'esterno, la capacità che le informazioni (o anche le semplici battute) appena pronunciate da Jobs hanno di uscire in tempo reale da quel luogo fisico a San Francisco per raggiungere i quattro angoli della rete e del mondo, sono altrettanto impressionanti. Poiché il keynote non è supportato da alcuna diffusione ufficiale in diretta, le informazioni sui prodotti Apple appena presentati ci raggiungono solo attraverso i report live dei mille commentatori presenti.

Il patron della MelaDa un paio d'anni a questa parte, su alcuni dei blog tecnologici più seguiti la diretta dell'evento avviene in una sorta di riedizione delle radiocronache calcistiche di Niccolò Carosio agli esordi del periodo radiofonico italiano. Tu aggiorni la pagina del blog (in Italia numerosi blog hanno seguito l'evento in diretta, da Macity a Melablog) e trovi frasi del tipo "Ecco in questo momento si spengono le luci e Steve Jobs sta salendo sul palco.....". E la cosa in sé, nella sua essenzialità prototecnologica, ha qualcosa di affascinante (qualcosa di analogo mi accadde anni fa seguendo la "diretta" di un match a Wimbledon di Daniele Bracciali, cliccando in continuazione, in assenza di una TV nelle vicinanze, il tasto reload sulla pagina di live update del sito web del torneo). Quest'anno molti weblog come Engadget (che nel giorno del keynote ha avuto 10 milioni di contatti) o Macrumors, hanno anche corredato di immagini molto significative la diretta dell'evento. Molti utenti della rete hanno commentato in diretta sui sistemi di IM e chiacchierato su Twitter, dove era stato previsto un canale apposito per gli aggiornamenti live da San Francisco. Alcuni noti giornalisti italiani hanno poi eroicamente aggiornato i lettori del proprio blog semplicemente aggiungendo commenti spediti attraverso il telefonino.

Insomma, mentre le informazioni sui nuovi prodotti Apple uscivano come potevano attraverso i muri del centro congressi ed il rito si ripeteva sempre uguale e sempre diverso, mentre Eric Schmidt di Google o Jerry Yang di Yahoo raggiungevano il palco di corsa (letteralmente) dentro le loro tenute finto-casual (t-shirt sformata per Yang e camicia senza giacca con cravattone orrendo in puro stile yankee per Schmidt) per un discorso di ringraziamento di trenta secondi e due battute volanti con Jobs, a me impressionava invece l'aplomb vecchio stile del CEO di Cingular, Stan Sigman. Un signore in grisaglia, catapultato nel futuro della comunicazione con il suo foglietto da leggere al pubblico a capo chino, perfetto contraltare alle nuove prassi giovanilistiche che prevedono scioltezza e sorrisi ammiccanti, battute ad effetto e gestualità da stato pre-epilettico.

Sarà stato forse per questa anomalia che mentre i giorni successivi all'evento guardavo il video del keynote dal quale discendono queste note, mi è venuto in mente che Cingular è l'azienda che qualche tempo fa voleva registrare l'utilizzo delle emoticons nei messaggi di testo e che anche la battaglia legale appena nata per il trademark "iPhone" fra Cisco e Apple, mal si adatta al clima amicale ed informale trasmesso dal filmato. Come a dire: questo è cinema, il business - signori miei - è altrove.

Noi, in un giorno di gennaio, ci sediamo di fronte ad un computer (oppure se siamo molto fortunati saliamo su un aereo e andiamo a San Francisco a seguire in diretta l'evento), ascoltiamo con sussiego le parole dell'uomo che ai tempi del Macintosh ha mutato la nostra vita tecnologica (e che in cambio ogni volta che può ce lo sottolinea vigorosamente) interessati certo alla presentazione dei nuovi prodotti (per la cronaca spicciola quest'anno Apple ha dichiarato di aver "reinventato" il telefono, staremo a vedere) ma anche e forse maggiormente all'evento in sé, alle reazioni che scatena, alla fenomenale capacità di attirare attenzione in un periodo nel quale l'attenzione è un bene prezioso e terribilmente scarso.

Tutto è perfetto, ma basta un signore robusto che legge il suo fogliettino sul palco, un tizio che desiderava cavar soldi dalla combinazione di tasti duepunti-trattino-parentesichiusa, per farci tornare sulla terra. In attesa del keynote del prossimo anno, delle sue magie, delle sue fascinazioni e - come in ogni evento mediatico che si rispetti - dei suoi piccoli grandi inganni.

Massimo Mantellini
Manteblog


Gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

mercoledì 10 gennaio 2007

i-Phone di Apple è realtà


L'iPhone di Apple è realtà

La Mela ha svelato al MacWorld l'attesissimo dispositivo che incarna le caratteristiche che hanno reso celebre iPod con quelle di uno smartphone particolarmente innovativo. Come ciliegina, il touch-screen


icona




PI Telefonia - News) San Francisco (USA) - Dopo mesi e mesi di voci, indiscrezioni e pettegolezzi, Apple ha finalmente svelato il suo primo dispositivo con funzionalità di telefonia mobile. Se il suo nome, iPhone, è già celebre, le sue caratteristiche appaiono assai meno scontate.

Il nuovo gingillo, presentato ieri sera al MacWord Expo da Steve Jobs, CEO di Apple, non è un semplice ibrido tra un iPod e uno smartphone, come molti si aspettavano, ma la sintesi di almeno tre dispositivi differenti: un iPod widescreen con schermo sensibile al tocco, uno smartphone multimediale con fotocamera, e un Internet communicator. Il tutto in 135 grammi di peso e 11,6 millimetri di spessore.

"iPhone è un prodotto rivoluzionario e magico che è letteralmente cinque anni avanti rispetto a qualsiasi altro telefono cellulare", ha proclamato Jobs durante il proprio keynote. "Siamo tutti nati con il miglior puntatore - le nostre dita - e iPhone le utilizza per creare l'interfaccia utente più rivoluzionaria dai tempi del mouse".

Dell'iPod widescreen si vociferava da tempo, ma pochi si aspettavano che Apple l'avrebbe "fuso" con un telefono cellulare e condito con uno schermo touch-screen da 3,5 pollici. Schermo che, grazie ad un sensore di movimento, può essere utilizzato indifferentemente, e in modo del tutto automatico, sia in modalità orizzontale (wide o panoramica) che verticale: la prima, come si può intuire, è particolarmente adatta per la riproduzione del video.

Altri due sensori permettono all'iPhone di spegnere automaticamente lo schermo quando si accosta il telefono all'orecchio e di regolare la luminosità del display in base all'intensità della luce ambientale. Questi accorgimenti permettono di incrementare sensibilmente l'autonomia, che Apple dichiara intorno alle 5 ore di utilizzo intenso (telefonate, navigazione web, riproduzione video) e 16 ore di riproduzione audio.

Il dispositivo, che ha dimensioni di 115 x 61 x 11,6 mm, è dominato frontalmente dall'ampio display LCD con risoluzione di 320 x 480 pixel e 160 pixel per pollice, mentre in basso si trova un piccolo joypad.

Grazie al touch-screen, iPhone può fare a meno di bottoni (ce n'è solo uno, Home) e stilo. L'interfaccia del dispositivo, che utilizza icone grandi e ben definite, può essere controllata attraverso la pressione di una o più dita: a differenza dei tradizionali dispositivi con schemo touch-screen, l'iPhone riesce infatti a gestire la pressione multipla di più dita, così da rendere possibile, per mezzo delle cosidette gestures, una grande varietà di azioni.

L'iPhone non offre una funzionalità di riconoscimento della scrittura, del resto inusuale su uno smartphone, ma opta invece per una più classica tastiera QWERTY virtuale dotata di un sistema di scrittura predittivo, tipo T9.


Come telefono cellulare e Internet communicator, iPhone è in grado di supportare le reti mobili GSM+EDGE e le tecnologie wireless Wi-Fi e Bluetooth, e di fornire un browser web completo, derivato da Safari. Manca invece il supporto alle reti mobili 3G, quali UMTS, una lacuna abbastanza vistosa per uno smartphone dell'ultima generazione. Jobs ha però promesso che il 3G arriverà con il primo aggiornamento del dispositivo. Presente invece l'ormai immancabile fotocamera, il cui sensore ha una risoluzione di 2 megapixel.

Come iPod, iPhone è in grado di riprodurre musica e video a pieno schermo e di gestire playlist e cover. L'apparecchio è dotato di una presa cuffia standard.

Dal lato del software, l'iPhone fornisce tutte le funzionalità standard, come agenda, rubrica, e-mail (POP e IMAP), Web, e galleria multimediale, e in buona parte dei casi vi aggiunge funzionalità avanzate o inedite: gli SMS, ad esempio, vengono archiviati in modo sequenziale, in modo simile al log di una chat, mentre la funzione VisualVoice consente di gestire i messaggi vocali in modo simile a quanto si fa con i messaggi tradizionali. Il sistema può sincronizzare con un Mac, un PC o un servizio Internet come Yahoo! musica, video, foto, contatti, appuntamenti, note, segnalibri e messaggi.

Il sistema operativo è una versione ai minimi termini di Mac OS X, il che significa che l'ambiente è pienamente multitasking: si può scaricare la posta mentre si riceve una telefonata o navigare sul web mentre si fa girare un gioco in background. Apple afferma che l'uso del kernel di Mac OS X permette anche di far girare sul dispositivo "applicazioni vere e proprie", e un esempio è l'implementazione quasi integrale di iTunes.

Apple venderà iPhone in due versioni: una dotata di 4 GB di memoria, con prezzo di 499 dollari, ed una dotata di 8 GB di memoria, dal costo di 599 dollari. Va però tenuto conto che questi prezzi si riferiscono ad un bundle che in USA comprenderà anche 2 anni di abbonamento con l'operatore telefonico Cingular.

L'iPod-fonino arriverà a giugno in America, in autunno in Europa e nel 2008 in Asia. Ieri l'annuncio di iPhone ha contribuito a far impennare il titolo di Apple di oltre il 5%.

A proposito del nome iPhone, va notato come questo sia lo stesso utilizzato da Linksys per il suo recente smartphone musicale. Scontro legale in vista?

Al CES Jobs ha presentato anche il tanto anticipato iTV, ora ribattezzato AppleTV (dove la parola "Apple" è identificata dal famoso logo della mela morsicata). Si tratta di un media extender che permette di inviare video, audio e foto al televisore, via wireless o cavo. Il dispositivo, che ruota attorno ad un processore Intel, è dotato di un hard disk interno da 40 GB, uscita 720p video component e HDMI, due porte USB 2.0, un modulo Wi-Fi 802.11 b/g (con supporto a 802.11n) e un adattatore Ethernet.

AppleTV carica video e musica sincronizzandosi con un computer, PC o Mac, su cui è installato iTunes, e si controlla attraverso il telecomando tuttofare Apple Remote (incluso). È possibile collegare al dispositivo fino a 5 diversi computer, ma solo uno può fungere da repository per i file multimediali.

AppleTV è anche in grado di fare lo streaming di contenuti prelevati direttamente da Internet, contenuti che vengono contemporaneamente salvati su hard disk.

"Apple TV è come un DVD player del 21mo secolo - lo potete connettere al vostro sistema di entertainment proprio come un DVD player, ma riproduce i contenuti digitali che comprate da Internet, invece che dai DVD che si acquistano in un negozio fisico", ha affermato Steve Jobs, CEO di Apple. "Apple TV riproduce gli stessi contenuti iTunes che gli utenti ascoltano sugli iPod, così possono guardare parte di un film nel proprio salotto per poi finire di vederlo più tardi sul proprio iPod".

Il dispositivo sarà disponibile in Italia dal prossimo mese al prezzo di 299 euro.

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