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martedì 3 giugno 2008

Aaps Informatica-Redam: accordo in campo aeronautico

ACCORDO TRA AAPS INFORMATICA E REDAM

PER LA MODELLAZIONE DI STRUTTURE AERONAUTICHE:

SI UTILIZZERA' IL SOFTWARE IRPINO "GO-MESH"

PER LA PROGETTAZIONE DI AEROPLANI

    AAPS Informatica debutta con successo nel mercato italiano dell'aeronautica. L'azienda irpina lancia il software "Go-Mesh" ed annuncia un accordo commerciale con Redam, importante società operante nel campo della meccanica applicata partner di Alenia. Il prodotto, dall'alto contenuto innovativo, servirà per la progettazione di parti meccaniche di aeroplani.

    Da oggi ci sarà anche un pezzo d'Irpinia nella progettazione di aerei. AAPS Informatica sigla un accordo con Redam (Research and Development in Applied Mechanics) per lo sviluppo di applicativi software rivolti alla modellazione geometrica di strutture aeronautiche. La Redam è una nota società di ingegneria operante nell'ambito della meccanica applicata che vanta, per suo conto, commesse per Alenia Aeronautica Spa sia per servizi di ingegneria industriale sia per lo sviluppo di modelli numerici di analisi strutturale. Nel dettaglio, Redam utilizzerà il software "Go-Mesh", prodotto dall'azienda AAPS con sede madre ad Avellino e filiali a Roma e Monza, per l'interfacciamento con i suoi software di settore.

    In pratica, il prodotto, concepito dall'intelligence dell'azienda irpina attiva da oltre quattordici anni nel settore dell'Information & Communication Technology, servirà per la progettazione di parti meccaniche di aeroplani . Entusiasta del risultato raggiunto Angelo Galietta, manager AAPS divisione engineering. "Il nostro software – dice – rappresenta un investimento conveniente per le imprese che credono nell'innovazione tecnologica come strumento di competitività reale e tangibile".

    "Esso è stato proprio pensato – conclude Galietta - per accelerare l'introduzione di prodotti di qualità sul mercato a costi inferiori, ottimizzando con un approccio totalmente innovativo i processi progettuali e produttivi". L'importante collaborazione instaurata testimonia l'interesse crescente per l'innovazione tecnologica che contraddistingue "Go-Mesh" i cui benefits stanno destando e polarizzando sempre più l'attenzione nel mercato specifico della simulazione numerica.

    Tra gli strumenti che vanno sempre più assumendo importanza, sia per la grande impresa sia per le pmi, sono infatti da annoverare quelli definiti come simulazione numerica che consentono l'analisi e la valutazione di processi complessi, riducendo senz'altro le difficoltà relative alla soluzione delle problematiche connesse.

    La possibilità di testare un prodotto per mezzo di tecniche di simulazione numerica, possibilmente evitando la costruzione di un prototipo, ha mostrato di essere estremamente efficace nella riduzione dei costi di progetto ed è diventata uno standard per tutte quelle applicazioni in cui è necessaria affidabilità e cura costruttiva.

    In quest'ottica è stato concepito il software "Go-Mesh" che viene utilizzato sia in fase di costruzione dei modelli geometrici che nella fase di pre-processing del flusso di analisi dei componenti. Il target è l'industria e la platea della professione specialistica. Si rivolge alle aziende che lavorano su disegni industriali di parti meccaniche quali case automobilistiche, imprese aeronautiche e di stampaggio. Ma il prodotto ha caratteristiche più generalizzabili ed aspetti di impiego ben più ampi.

    L'innovazione messa in piedi presenta un forte ritorno d'investimento perchè velocizza la capacità di progettazione industriale. Nella realizzazione di un prototipo, il progettista d'impresa potrà, infatti, lavorare, nel processo iterativo, partendo dalla griglia di calcolo (mesh) già costruita la quale si adatterà perfettamente alla parte grafica senza dover ripartire dallo step primario relativo al disegno industriale. Il tutto a beneficio di un minor sforzo e di un massimo risultato conseguito sul piano applicativo con un notevole risparmio anche economico, riducendo, nella realizzazione finale, lo sviluppo di prototipi che, grazie ad una meshatura intelligente, potranno rispecchiare subito e fedelmente la fisionomia dell'idea progettuale di partenza.







    Dott.Stefano Belfiore

    Ufficio Comunicazione A.A.P.S. Informatica SRL

    Via P.S. Mancini, 70 - 83100 Avellino

    Info & Contatti:0825 24557 - 377833471191458

    ufficiocomunicazione@aapsinformatica.com

    www.aapsinformatica.com

giovedì 20 marzo 2008

Air China nel nuovo terminal 3

 Air China trasferirà le proprie attività aeroportuali nel nuovo terminal 3


PECHINO, Air China è pronta alla mezzanotte del 26 marzo 2008 a trasferire tutte le attività aeroportuali dell'aeroporto internazionale Capital di Pechino nel nuovo terminal 3. Tutti i passeggeri potranno così trarre vantaggio dei migliori servizi e strutture del nuovo terminal.

Il terminal 3 è il più grande terminal aeroportuale esistente al mondo, con attrezzature all'avanguardia e un'architettura mozzafiato, ma ci vorrà del tempo per abituarsi a questo nuovo ambiente. Per consentire ai passeggeri di avere tempo a sufficienza per conoscere la nuova struttura, i banchi dell'accettazione dei voli nazionali di Air China chiuderanno 45 minuti prima dell'orario previsto di partenza del volo, mentre per i passeggeri dei voli internazionali e regionali della società i banchi verranno chiusi 60 minuti prima dell'orario previsto di partenza del volo. Le porte di imbarco dei voli della società chiuderanno 10 minuti prima dell'orario previsto di partenza del volo.

Nel terminal 3 che fungerà da base per le attività aeroportuali a Pechino, Air China ha realizzato un Sistema avanzato per il controllo delle partenze, un Sistema a terra per la direzione delle attività, un Sistema per il check-in automatico ed un Sistema per la tracciatura dei bagagli. Saranno disponibili a breve apparecchi per il check-in automatico e la possibilità di eseguire il check-in in linea, in modo da permettere ai viaggiatori di scegliere da soli i posti e stampare le carte di imbarco. Il Sistema per la tracciatura dei bagagli permetterà di aumentare in modo drammatico l'efficienza nella gestione dei bagagli, ed i passeggeri potranno così recuperare i propri bagagli in modo più rapido e semplice.

Senza ombra di dubbio, il terminal 3 è il più rilevante investimento aeroportuale della nazione ed è anche un progetto importante a supporto delle Olimpiadi di Pechino. Air China è l'unica compagnia aerea partner delle Olimpiadi, ed avrà così la possibilità di sfruttare al meglio le risorse offerte dalla nuova struttura, potrà così contribuire al successo dei Giochi Olimpici. Il terminal 3 consentirà ad Air China di perseguire la propria strategia "hub-and-spoke", in modo da conseguire una elevata efficienza operativa e migliorare la qualità del servizio.


    Contatto Air China per gli organi di stampa europei
    Susanne Sothmann
    Tel. +49-89-76759434
    Fax +49-89-76759435
    Email: ssothmann@kafka-kommunikation.de

mercoledì 5 marzo 2008

Aerospace & Defence Meetings: industria italiana aerospazio a Torino, 19-20 marzo


IL COMUNICATO STAMPA


Aerospace & Defence Meetings.
L'industria italiana del comparto aerospazio in vetrina a Torino il 19 e 20 marzo.


Napoli 4 marzo 2008. Il primo evento B2B del settore aerospaziale, Aerospace & Defence Meetings, avrà luogo a Torino presso il centro Lingotto Fiere il 19 e 20 marzo 2008 organizzato dalla Camera di Commercio della città in collaborazione con il Centro estero per l'Internazionalizzazione.

Il programma della manifestazione comprende conferenze, seminari tecnici, workshop, ma soprattutto incontri d'affari tra imprese di tutto il mondo.
All'incontro parteciperanno più di 100 fornitori e circa 70 aziende di quindici Paesi.
Le PMI esporranno le loro attività più significative e verificheranno quindi la possibilità di costruire collaborazioni industriali con potenziali committenti, provenienti da Italia, Europa, Canada, Russia, Stati Uniti, Estremo Oriente e India.

L'evento che è la prima Business Convention Internazionale in Italia per l'industria aeronautica, spazio e difesa, è parte di un progetto triennale delle istituzioni piemontesi finalizzato a promuovere le attività delle imprese regionali e favorire accordi industriali con i players internazionali del settore aerospazio.

Sarà la prima occasione utile per le PMI di tutte le regioni italiane per avviare una rete di relazioni che consenta loro e alle istituzioni pubbliche di maturare una visione nazionale di questo comparto industriale caratterizzato da meccanismi di filiera complessi che richiedono una supply chain fortemente orientata all'innovazione.

La Regione Campania ha promossa la partecipazione di una trentina di aziende del settore tra queste la più importante la napoletana DEMA di Somma Vesuviana, ci saranno anche il Centro di Ricerca CIRA e DIAS (Dipartimento Ingegneria Aerospaziale dell'Università Federico II.).

Il Distretto Aerospaziale piemontese benché sia partito in ritardo di tre anni rispetto agli altri distretti tecnologici comparabili, ha velocemente recuperato il ritardo.

Aerospace & Defence Meetings seguirà di alcuni settimane la presentazione del progetto di Finmeccanica di rafforzare ed ottimizzare il proprio apparato industriale in Piemonte con la riqualificazione dell'area industriale di Corso Marche e la realizzazione a Caselle del "Polo Tecnologico Produttivo Integrato".

La Camera di Commercio di Torino dopo la firma di protocolli d'intesa con altre regioni italiane, ha avviato concreti contatti con imprese,enti e istituzioni di Parigi e Alava, in Spagna, e la Regione di Stoccarda per concretizzare accordi industriali tra le PMI del comparto aerospaziale.

Torino negli anni settanta ospitava il Salone Aeronautico e l'industria italiana del settore era sostanzialmente localizzata nella regione Piemonte. Oggi anche se gli insediamenti produttivi sono diffusi in tutto il territorio nazionale, iniziative come questo Meeting riportano e riaffermano la centralità di quel territorio per l'industria aerospaziale nazionale.


Antonio Ferrara

venerdì 7 settembre 2007

Flyfest , a Ravenna l'aviazione dà spettacolo

Un nuovo evento si appresta a ‘colorare’ i cieli di Romagna; dal 14 al 16 settembre 2007, l’Aeroporto "La Spreta" di Ravenna ospiterà Flyfest, Ravenna’s International Expo & Airshow.

Si tratta di un vero e proprio festival dedicato al mondo dell’aviazione, in primo luogo leggera e sportiva, ma con uno sguardo a tutto il mondo aeronautico. Flyfest si articolerà in vari momenti: fiera commerciale per ammirare e acquistare velivoli, strumentazioni, mappe, accessori e servizi, e un air show, che si svolgerà nei pomeriggi di sabato 15 e domenica 16 settembre, con l’esibizione di assi del volo, pattuglie acrobatiche, aerei storici e militari. E poi ancora paracadutisti, alianti, elicotteri, modellismo, volo virtuale, mongolfiere … una festa e un momento d’incontro per tutti i piloti ed appassionati.

L’evento, promosso dall’Aeroclub ‘F.Baracca’ di Ravenna con l’organizzazione di Blu Nautilus, agenzia specializzata nell’organizzazione di fiere ed eventi, gode del patrocinio di Aero Club Italia, Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Camera di Commercio di Ravenna e Comune di Ravenna, con il contributo di CNA Ravenna.

RAVENNA E IL SUO AEROPORTO

E’ significativo che l’Aeroporto La Spreta dopo molti anni torni ad ospitare un importante manifestazione. E’ un passo verso il rilancio dell’area sulla quale, durante l’importante convegno organizzato dalla CNA della primavera scorsa, gli amministratori locali si erano impegnati. Una delle funzioni che potrebbero diventare centrali per il futuro dell’ area è proprio quella di ospitare manifestazioni ed eventi fieristici legati al mondo aeronautico.

Alcuni giorni fa l’ENAC ha confermato gli investimenti annunciati durante il convegno sopraccitato per la messa in sicurezza dell’Aeroporto attraverso l’inizio dell’iter procedurale per realizzare la recinzione dell’area.

LA RASSEGNA ESPOSITIVA

La prima edizione di Flyfest vedrà la partecipazione di trenta espositori: costruttori e rivenditori di aeromobili, velivoli e ultraleggeri, articoli, abbigliamento e atrezzature per l’aviazione, scuole di volo e alcune associazioni e federazioni, tra cui si segnala quella dei ‘Baroni Rotti’ che riunisce i piloti disabili. Recita il loro sito ‘Siamo un gruppo di persone che hanno in comune la passione e l’esperienza del volo e la volontà di aiutare tutti quelli che in questo momento non riescono a “spiccare il volo” per i motivi più diversi. Siamo convinti insomma che se oggi noi aiutiamo qualcuno a volare domani magari qualcun altro aiuterà noi a volare ancora più in alto…’

Naturalmente non potevano mancare gli stand di rappresentanza dell’Istituto Tecnico Aeronautico F. Baracca e la Facoltà di Ingegneria Aerospaziale che rappresentano due eccellenze dell’ offerta formativa in Romagna.

Onora la manifestazione con la sua prestigiosa presenza l’Associazione Arma Aeronautica e l’Aeronautica Militare presente attraverso la propria rivista.

L’AIRSHOW

Nei pomeriggi di sabato e domenica, l'Airshow sarà il protagonista per il forte richiamo esercitato dagli aerei partecipanti sia all'esposizione statica che nel display in volo.

Numerosi i campioni di volo acrobatico presenti, veri e propri Top Gun conosciuti a livello internazionale che terranno il pubblico con il naso all’insù ad ammirare evoluzioni ed acrobazie.

Sergio Dallan, pilota dal 1967, ed istruttore con 9000 ore di volo di cui 6000 in acrobazia, è considerato il decano dell'acrobazia mondiale. Noto anche come costruttore di velivoli acrobatici, che gli sono valsi riconoscimenti in Italia ed all'estero. Sportivo di levatura mondiale, ha conquistato nell'acrobazia aerea 20 titoli Italiani in Cat. Illimitata, 8 nel 4' Libero Integrale, 3 Medaglie di Bronzo ai Campionati Europei e numerosi piazzamenti raccolti in un ricchissimo Albo d'Oro. Detiene inoltre il record certificato di 47 giri di vite piatta rovescia. Dallan vola oggi con il velivolo Sukhoi SU-31X col quale partecipa alle gare ed agli airshows in Italia ed all'estero.

Luca Salvadori, pilota acrobatico e sportivo in attività, allievo di Sergio Dallan e Maurizio Costa, ha contribuito allo sviluppo ed alla divulgazione dell'Acrobazia Aerea redigendo in forma aggiornata la manualistica utilizzata per il conseguimento dell'Abilitazione al Volo Acrobatico presso l'Aero Club Milano. E’ stato pilota della Squadra Nazionale di Acrobazia Aerea di Categoria Avanzata. A Flyfest si esibirà col velivolo CAP-21DS-SIVM.

Ancora spettacolo con Renzo Rosetti, istruttore ed esperto di ricognizione aerea per controlli e monitoraggi durante esercitazioni ed interventi di Protezione Civile. Ha al suo attivo 3700 ore di volo e presenterà un ricco programma di acrobazie al comando di un Pioner 330 costruito da Alpi Aviation.

Emozioni garantite con la pattuglia acrobatica civile Yak Italia; il nome della squadra deriva dagli aerei di costruzione sovietica impiegati dal team nelle loro evoluzioni, lo YAK 52 e YAK 55, a Flyfest proporranno uno spettacolare programma con acrobazie e fumogeni.

Anche gli appassionati di volo a vela potranno godere dell’esibizione di grandi campioni: Leonardo Ambrogetti, campione italiano assoluto di acrobazia con aliante, con il suo Swift S1 e i Blue Voltige, una pattuglia di due motoalianti RF 4/5, i cui piloti, Fabio e Ivan eseguono una serie di figure in formazione strettissima; la perfezione nelle manovre e la fluidità dell’esibizione sono uno spettacolo mozzafiato ed un esempio di rara eleganza ed incredibile abilità. Looping, snap roll, otto cubano, virata d'ala, tonneaux a tempi, vite piatta rovesciata ed altre acrobazie eseguite da due grandi piloti.

Un po’ di storia dell’aviazione con le dimostrazioni in volo del TEXAN T6 HARVARD e del FIAT G59 presentate dagli Special Riders.

Il TEXAN T6 HARVARD è una macchina da addestramento di produzione americana, e nelle successive versioni, davvero innumerevoli, fu convertito ad aerosilurante, imbarcato sulle portaerei ed addirittura usato come caccia da guerriglia notturna dalla Rep. Sudafricana. Ne ha fatto ampio uso anche l'Aeronautica Militare Italiana fino ai primi anni Settanta. Il velivolo presentato a Flyfest, call sign I-UOGI, riproduce fedelmente la livrea delle macchine usate dalla scuola dei marine di Pensacola (USA). Il motore montato è un PRATT & WITHNEY da 650 hp.

Il FIAT G59, presentato a Flyfest è l’unico caccia italiano del periodo bellico, attualmente volante al mondo. La cellula è del periodo bellico, di un Fiat g 55, riconvertita poi a g 59 alla fine degli eventi. Il velivolo fu usato dall’A.M fino ai primissimi anni 70 come addestratore avanzato ed in alcuni casi presso le squadriglie di collegamento. Il motore montato è un Rolls Royce Merlin MK xxIII da 1650 hp, successivamente portato a circa 1900 cavalli con modifiche eseguite in USA per avere piu’ potenza ed essere usato nelle AIR RACE di RHINO e CHINO. E’ soprannominato “la fenice” per essere sopravvissuto alla guerra, all’oblio fino ai primi anni 80’, ed ad un terribile incidente avvenuto nel 2001, che ha richiesto 5 anni di lavoro per riportare l’aereo in condizioni di volo.

La Protezione Civile sarà presente con un Canadair mentre l’Aviazione Militare con il elicottero da combattimento A129 Mangusta, prodotto dalla Agusta, progettato e realizzato interamente in Europa. In dotazione all’Esercito Italiano è un elicottero d’attacco dotato di moderni sistemi avionici e d’arma.

Ma l'Airshow non sarà l'unica occasione per apprezzare l'arte del volo: le esibizioni saranno infatti intervallate con dimostrazioni di aeromodellismo, emozionanti lanci con il paracadute, prove di volo paramotore con una strumentazione che ricorda le macchine volanti di Leonardo e colorate mongolfiere, tornate prepotentemente in auge negli ultimi anni.

Venendo, infine, al volo che si svolge a terra, appuntamento con i piloti "virtuali", rappresentati dalla loro Associazione e da gruppi di appassionati. L'allestimento comprenderà diverse postazioni con simulatori di volo che permetteranno di provare l'emozione del pilotaggio anche a chi non ha esperienza o non ha mai messo le mani sui comandi di un vero aeroplano.

Gran finale Domenica 16 settembre, al termine dell’Airshow, tra il pubblico presente, verranno estratti a sorte quattro fortunati spettatori per un giro gratuito in mongolfiera!

Colpo d’occhio su Flyfest

Organizzazione: Blu Nautilus Srl - Aeroclub ‘F.Baracca’ Ravenna; Biglietto Ingresso: Venerdì 14/09 ingresso gratuito, ingresso giornaliero 6 Euro (intero), 10 Euro (abbonamento due giorni); Orari: ven. ore 12.00/19.00 – sab. e dom. 9.00/19.00 ; Info: 0541 439573; website: www.flyfest.it

Con preghiera di gentile segnalazione

Ulteriori informazioni per la Stampa

Claudia Lugli – c.lugli@flyfest.it Phone + 39 0541 439575 Skype clo_lu

giovedì 12 luglio 2007

Amato alle imprese. Perchè cacciate i cinquantenni ?.

di Antonio Ferrara


utti i quotidiani di oggi giovedì 12 luglio 2007 sono pieni di commenti sulla gaffe del ministro Giuliano Amato. Si discute con interesse e animatamente di orgoglio siculo offeso o se il maschilismo “siculo-pachistano” degli anni 70 è stato sconfitto dalla nuova “egemonia amazzone “ delle donne o se invece lo strapotere del maschio italico governa ancora sovrano.
Quella che potrebbe essere solo una battuta sfuggita all’illustre personaggio ha scatenato una querelle che ha lasciato sfumare un aspetto estremamente molto più interessante che conteneva l’intervento del Ministro.
Amato ha sollevato un problema o meglio posto una domanda alle organizzazione degli industriali italiani sulla questione della riforma previdenziale. Perché, chiede Amato alle imprese, “insistete presso il Governo per prolungare l’età lavorativa dei dipendenti se poi appena essi superano l’età dei cinquanta anni nelle vostre imprese non fate altro che chiedere loro di lasciare il lavoro? “.
E’ una domanda che si direbbe pertinente e che merita una riflessione perché chi lavora nella grande impresa sa che Amato ha toccato un nervo scoperto.Nella gran parte delle grandi aziende nazionali e multinazionali del nostro Paese è normale prassi quella che vede i lavoratori che superano i cinquanta anni di età, sentire la pressione delle direzioni che li sollecitano a lasciare in anticipo l’azienda.
Accompagnano le sollecitazioni con blocchi delle carriere e proposte d’ incentivi in danaro utilizzando per questo possibilità previste nei vari provvedimenti legislativi assunti per fare fronte alle difficoltà delle imprese.
Le aziende in genere spingono per l’uscita di quelle figure professionali più deboli, quelle più facilmente sostituibili con giovani con contratti atipici che costano meno.
Il sistema è diffuso anche tra le figure professionali intermedie nelle imprese che negli anni recenti hanno avuto ristrutturazioni tecnologiche e quindi oggi hanno la necessità di professionalità nuove.
Nel nostro Paese l’uscita dal mondo del lavoro non comporta facilmente uno spostamento ad altra occupazione meno che mai nel Mezzogiorno e comunque è veramente drammatico trovare lavoro quando a cercarlo è un ultracinquantenne.
Nessuno contesta all’impresa lo spreco di competenze ed esperienze che tale pratica porta con se ne si parla della poca e scarsa formazione che fanno le aziende che rende poi critiche figure professionali che non stanno al passo con i processi d’innovazione del sistema produttivo.
Chi porrà mai il problema della mancanza di lavoro per i cinquantenni se la disoccupazione giovanile è il problema dei problemi. Anche se la precarietà è diventata una piaga profonda che pesa sulle queste nuove generazioni.
Allora se il fenomeno è talmente diffuso mi pare lecito chiedersi, e Amato fa bene a chiederlo, perché le imprese spingono il Governo ad una soluzione che prolunghi la vita lavorativa?
Aspettiamo insieme al ministro Amato una risposta dal Montezemolo che negli ultimi tempi pare avere una soluzione per ogni quesito.
Oppure, non sarà che sulla partita della previdenza stiamo assistendo come cittadini ad un gioco delle parti ?.

mercoledì 11 luglio 2007

Boeing 787: Presentato al mondo l'aereo di plastica.



di Antonio Ferrara




Si è svolta nel pomeriggio del 8 luglio ’07 di Seattle negli Stati Uniti presso lo stabilimento Boeing di Everett, la cerimonia di Roll-Out del primo esemplare del Boeing 787 Dreamliner.
L’evento, trasmesso in nove differenti lingue, è stato seguito via satellite in oltre 45 paesi del mondo, con un collegamento in diretta anche con tutti gli stabilimenti che hanno partecipato alla costruzione del “velivolo dei sogni”.
E’ solo la presentazione alla stampa, ai clienti e all’opinione pubblica dell’aereo commerciale più innovativo mai realizzato per l’uso intenso di materiale composito che lo rendono leggero e a basso consumo.
Un evento che ha massicciamente coinvolto non solo gli appassionati di aeronautica, l’aereo di plastica come è stato definito, è una grande scommessa tecnologica del costruttore americano Boeing a cui partecipa anche l’industria italiana Alenia Aeronautica.
L’aereo è già un caso di successo commerciale, prima ancora di volare per la prima volta ne sono stati venduti 650 esemplari alle aerolinee di tutto il mondo, superando le più rosee previsioni di mercato.
Il roll-out del Boeing 787 Dreamliner è stato un evento vissuto con grande partecipazione dai dipendenti di Alenia Aeronautica di Grottaglie e di Pomigliano d' Arco e da tutti coloro che lavorano nel la vasta area dell'indotto aerospaziale. D'altronde la partecipazione italiana al progetto è molto significativa, Alenia Aeronautica partecipa al 26% del progetto e ha investito massicce risorse economiche con il nuovo stabilimento in Puglia e si prevede che il programma porterà un fatturato in venti anni tra gli 11 e 18 miliardi di dollari.
Il lavoro italiano nella costruzione dell’aereo si esprime con le attività manifatturiere nel nuovo stabilimento di Alenia Composite in Puglia e con la ricerca ed ingegnerizzazione svolte in Alenia Aeronautica in Campania.
«Superate le polemiche che seguirono la scelta di Finmeccanica di localizzare in Puglia l'impianto produttivo tutte le risorse dell'azienda si sono spese al conseguimento del risultato comune di vincere la scommessa industriale e tecnologica del programma Boeing. - ha commentato Antonio Ferrara, responsabile del settore aerospazio per la Sinistra Democratica ed attento osservatore della realtà industriale meridionale -
In Campania e in Puglia si gioca una partita che va oltre gli aspetti industriali del programma in questione, il successo del progetto 787 dimostra che il Mezzogiorno ha grandi capacità ed energie e che esistono in questi territori le condizioni per un processo di reindustrializzazione».
Parole che in qualche modo evocano cooperazione e coordinamento tra gli assessorati regionali campani e pugliesi alle attività produttive. Principi che calati nella realtà sono in grado di rafforzare il primo distretto industriale interregionale dell'aerospazio.
«Il programma Boeing pone alla società e al sistema delle imprese meridionali una sfida che non è solo tecnologica e industriale. - aggiunge Ferrara - La condizione per vincerla è che tutti i soggetti istituzionali, industriali e le forze sociali siano consapevoli della grande posta in gioco».

venerdì 29 giugno 2007

A Venezia il Superjet 100. Mozione trasversale in Parlamento.

Aeronautica. La politica faccia il suo mestiere.

Il 21 giugno ’07 alla Camera dei Deputati quaranta parlamentari, tra i quali Gianfranco Fini, Carlo Giovanardi e Adolfo Urso con alcuni parlamentari veneti del centrosinistra, hanno presentato una mozione che chiede al Governo di “assumere tutte le iniziative possibili affinché l’entroterra di Venezia sia scelto quale sede ideale per l’assemblaggio dei Superjet 100”.Il documento fa riferimento al nuovo aereo regionale russo-italiano che sarà prodotto in collaborazione tra l’industria aeronautica italiana e quella russa.Ai firmatari della mozione parlamentare evidentemente è sfuggito che gli accordi industriali prevedono che il velivolo sarà assemblato in Russia a Komsomolsk e prodotto a Novosibirsk e per le versioni successive del programma con l’introduzione nella fusoliera di materiali compositi è previsto in Russia un nuovo impianto produttivo.Dalla joint venture di Aeronautica. La politica faccia il suo mestiere.
Di Antonio Ferrara
Il 21 giugno ’07 alla Camera dei Deputati quaranta parlamentari, tra i quali Gianfranco Fini, Carlo Giovanardi e Adolfo Urso con alcuni parlamentari veneti del centrosinistra, hanno presentato una mozione che chiede al Governo di “assumere tutte le iniziative possibili affinché l’entroterra di Venezia sia scelto quale sede ideale per l’assemblaggio dei Superjet 100”.Il documento fa riferimento al nuovo aereo regionale russo-italiano che sarà prodotto in collaborazione tra l’industria aeronautica italiana e quella russa.Ai firmatari della mozione parlamentare evidentemente è sfuggito che gli accordi industriali prevedono che il velivolo sarà assemblato in Russia a Komsomolsk e prodotto a Novosibirsk e per le versioni successive del programma con l’introduzione nella fusoliera di materiali compositi è previsto in Russia un nuovo impianto produttivo.Dalla joint venture di Alenia Aeronautica e Sukhoi (SCAC) è recentemente nata SuperJet International (51% Alenia Aeronautica e 49% Sukhoi), società con sede in Italia che sarà responsabile delle attività di certificazione, marketing, vendita e consegna del velivolo sul mercato occidentale, nonché dell'assistenza post vendita.Il prototipo di questo velivolo si trova attualmente a Mosca all’Istituto Aerodinamico Centrale per i test statici e il suo roll-out è previsto per il 26 settembre 2007 e sarà consegnato al cliente di lancio Aeroflot-Russian Airlines a novembre 2008.In Campania, in diversi ambienti del settore sia universitari che delle aziende aeronautiche e anche nei Ds di Alenia Aeronautica, si è fatto strada l’idea che il territorio campano sia l’ideale per localizzare quelle attività di marketing di supporto clienti e consegna semplicemente perché i siti industriali in questa regione sono i centri di eccellenza di Alenia Aeronautica per i velivoli regionali.Ovvio che difficilmente le attività per velivoli di quella classe potrebbero essere meglio fatte in altra parte del Paese.Tanti autorevoli parlamentari invece di proporre inutili sovrapposizioni ed esercitare inopportune pressioni sul management, meglio avrebbero fatto se avessero riflettuto sui costi pubblici e sulle poche ricadute industriali e occupazionali che si avranno nel nostro Paese dalla partecipazione di Alenia Aeronautica al programma del Superjet.Avrebbero dimostrato, almeno in questo caso, quella autonomia di valutazione sull’operato del management di Alenia Aeronautica che raramente traspare nelle decisioni e nelle dichiarazioni della nostra classe politica che invece ha delegato a Finmeccanica tutte le opzioni di politica industriale di un settore strategico per il Paese come l'Aerospazio.
Napoli 27 giugno 2007 Antonio Ferrara Coordinamento Nazionale DS Aerospazio

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