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venerdì 16 novembre 2018

Telespazio e Thales Alenia Space annunciano un investimento in NorthStar Earth and Space Inc.

Telespazio e Thales Alenia Space annunciano un investimento in NorthStar Earth and Space Inc.

La società canadese lancerà una costellazione di 40 satelliti in grado di fornire in modo continuo dati essenziali per il monitoraggio della Terra e dello Spazio

Roma, Cannes, 15 novembre 2018 – La Space Alliance formata da Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) e Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) ha annunciato oggi di aver ufficialmente acquisito una partecipazione in NorthStar Earth and Space Inc. (NorthStar), una società di servizi di informazione, con sede a Montreal, che sta sviluppando il più avanzato sistema satellitare al mondo per il monitoraggio dell'ambiente terrestre e del near space.

Attraverso questo investimento, che è parte di una prima tornata di finanziamenti, pubblici e privati, da 52 milioni di dollari canadesi, la Space Alliance tra Leonardo e Thales dimostra di giocare un ruolo da protagonista nella Space Economy globale, fornendo a NorthStar soluzioni per la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di una costellazione unica al mondo. I 40 satelliti, infatti, saranno in grado di fornire servizi sia di Space Situational Awareness che di Geoinformazione.

La Space Situational Awareness (SSA) è la capacità di visualizzare, comprendere e mappare la posizione fisica di oggetti naturali e artificiali che orbitano attorno alla Terra. Attualmente in orbita bassa gravitano più di 600mila oggetti, che espongono al rischio di collisione assetti spaziali da centinaia di miliardi di dollari. 

Oggi le tecnologie per l'Osservazione della Terra adoperate della maggior parte degli operatori satellitari si basano principalmente su soluzioni ottiche e radar. Attraverso sensori iperspettrali, in grado di identificare la composizione chimica e minerale della superficie terrestre, NorthStar fornirà prodotti informativi a valore aggiunto ai mercati dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca, della pianificazione urbana, dell'oil&gas, oltre che ai settori difesa e istituzionale.

"NorthStar, con il supporto tecnologico, industriale e commerciale della Space Alliance, sarà in grado di offrire servizi sia di Space Situational Awareness che di Osservazione della Terra, equipaggiando i suoi satelliti con sensori iperspettrali e a infrarossi per osservare la Terra, e con sensori ottici per monitorare lo Spazio" - hanno dichiarato Luigi Pasquali, Amministratore Delegato di Telespazio, e Jean Loïc Galle, Presidente e CEO di Thales Alenia Space. "L'investimento in NorthStar è strategicamente in linea con l'offerta globale della Space Alliance e siamo convinti che questa soluzione porterà benefici ai nostri clienti e soddisferà loro esigenze prioritarie".

"Siamo lieti di annunciare questa importante partnership con la Space Alliance - ha affermato il CEO di NorthStar, Stewart Bain. La piattaforma di servizi di informazione di NorthStar richiede una collaborazione internazionale e la Space Alliance porta alla nostra squadra una inestimabile esperienza commerciale e tecnica".

Telespazio avrà un ruolo di primaria importanza nelle attività di sviluppo del business in Europa, sia per i segmenti SSA che di Osservazione della Terra, e sarà responsabile della progettazione e sviluppo della piattaforma di servizi offerti ai clienti istituzionali e commerciali. Thales Alenia Space opererà principalmente nella progettazione e sviluppo dell'architettura di sistema e del segmento spaziale, incluse le piattaforme satellitari e i relativi payload. Insieme, Telespazio e Thales Alenia Space supporteranno Northstar nella progettazione, sviluppo, realizzazione e operatività dei sistemi e sottosistemi del segmento di terra.


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www.CorrieredelWeb.it

venerdì 27 ottobre 2017

“Ragazzi di carta” e “Lo spazio nel mezzo” ad Imperium Artis


Sabato 28 ottobre 2017 alle ore 18.30 presso lo spazio “Imperium Artis” in via S. Giovanni in Laterano 228-232 a Roma, Le Mezzelane Casa Editrice presenta l’autore Marco Mazzanti con la raccolta “Ragazzi di carta” e l’autrice Maria Rosaria Ferrara con “Lo spazio nel mezzo”. 

Le letture sono a cura di Chiara Ferrara e Chiara Pavoni.

“Ragazzi di carta” contiene una raccolta di poesie e di brani in prosa dai toni metafisici. 

Le storie descrivono la fragilità della gioventù odierna e la precarietà dei rapporti interpersonali. 

Un viaggio nelle parole che si rivelerà al lettore come un’autentica sorpresa.

“Lo spazio nel mezzo” è una raccolta di nove racconti di genere fantastico scritti tra il 2012 e il 2016 che rievocano atmosfere metafisiche ed esplorano in modo introspettivo l’animo umano. 



Ambientazioni astratte ed epoche indefinite caratterizzano il viaggio di ricerca interiore intrapreso dai personaggi, viaggio nel quale la condivisione diventa il comune denominatore di ognuno dei racconti.

martedì 10 ottobre 2017

Thales Alenia Space e Telespazio: partner progetto EDEN ISS per fornire cibo all¹'uomo nello Spazio. Una green house in Antartico



Una  green house in Antartico

La Mobile Test Facility EDEN ISS è stata inviata alla stazione di Neumayer III in Antartide per essere testata nelle condizioni più estreme

Thales Alenia Space  e Telespazio sono partner del progetto EDEN ISS per fornire cibo all' uomo nello Spazio

Roma, 10 Ottobre 2017 - La Mobile Test Facility (MTF) per la produzione di cibo e risorse in ambiente chiuso, parte del progetto EDEN ISS, è stata inviata alla stazione di Neumayer III in Antartide. 

Sarà utilizzata per testare la coltivazione di piante nelle condizioni più estreme, per sostenere lo sviluppo di sistemi messi a punto per voli spaziali e tecnologie per la crescita controllata di piante nello Spazio e sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Il consorzio EDEN ISS, guidato dal Gernam Aerospace Center (DLR) Institute of Space System a Brema, ha sviluppato una Mobile Test Facility (MTF) per la produzione di cibo e risorse in ambiente chiuso, composto da due contenitori da spedizione suddivisi in tre sezioni distinte. La facility sarà gestita da un membro dell' equipaggio, con un'attenzione particolare al monitoraggio remoto e alle operazioni.

Thales Alenia Space, joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, è parte di questo progetto entusiasmante come responsabile della progettazione, dello sviluppo, della sperimentazione in laboratorio e del follow-up di una delle due serre che saranno testate in Antartide dal nome  RUCOLA (Rack-like Unit for Consistent On-orbit Leafy crops Availability), dedicata ai test in microgravità sulla ISS.

Leonardo contribuisce al progetto Eden ISS anche attraverso la joint venture Telespazio, responsabile della definizione e del test delle procedure operative relative alla campagna in Antartide, che simulerà lo scenario di missioni nello Spazio basandosi sull'esperienza dell'azienda nella gestione da terra delle operazioni di sistemi spaziali complessi.

Telespazio ha inoltre la responsabilità della realizzazione del sistema di Plant Health Monitoring, in grado di acquisire immagini ad alta definizione delle piante e di distribuirle a esperti di agronomia e fisiopatologia vegetale in remoto per le valutazioni sullo stato di salute delle piante stesse durante tutte le fasi di crescita.

Finanziato dal programma Horizon 2020 dell'Unione Europea, il progetto EDEN ISS si concentra sulla dimostrazione a terra delle operazioni e delle tecnologie di coltivazione vegetale nello Spazio e sul potenziamento di queste tecnologie. 

L'obiettivo finale è la produzione di cibo sicuro sulla Stazione Spaziale Internazionale e sui futuri veicoli e avamposti planetari per l'esplorazione spaziale.

Questo progetto prevede lo sviluppo di tecnologie per la produzione e la rigenerazione di risorse vitali, per garantire la sostenibilità della vita durante le missioni di esplorazione spaziale, producendo inoltre ritorni  a beneficio della vita sulla Terra.

Thales Alenia Space ha capitalizzato al meglio le sue competenze giocando un ruolo significativo nel progetto della Stazione Spaziale Internazionale, non solo contribuendo alla produzione di più della metà dei moduli pressurizzati e di trasporto,  ma sostenendo anche una serie  di esperimenti scientifici per l'esplorazione spaziale futura.

In collaborazione con quattordici organizzazioni internazionali, tra cui università, istituti di ricerca, aziende e piccole imprese, Thales Alenia Space contribuisce  a sostenere l'uomo nello Spazio ad esplorare nuovi mondi che un giorno potranno essere una casa per l'umanità.

giovedì 8 maggio 2008

Bassolino incontra le imprese dell'aerospazio.

IL COMUNICATO STAMPA


Il Presidente Antonio Bassolino incontra le imprese dell'aerospazio.
"Italy-U.S. Aerospace Business Networking"
Visita in Campania di una delegazione di imprese del settore aerospaziale U.S.A

La Campania ospita in questa settimana, dal 6 al 9 maggio 2008, aziende ed enti universitari americani operanti nel settore aerospaziale.

La delegazione americana è accompagnata da esponenti dell'Ambasciata di Roma e dal Console Generale USA a Napoli.

L'evento è organizzato nel programma "Campaniaerospace" promosso dalla Regione Campania e dal CIRA per favorire lo sviluppo e la promozione del settore industriale regionale.

All'invito rivolto dagli assessorati alle Attività Produttive e da quello all'Università e Ricerca Scientifica della Regione Campania, hanno positivamente risposto numerose PMI.e imprese americane come Boeing, Lockheed Martin, Nortrop Grumman, 3M, Rockwell Collins.

Come ha sostenuto aprendo la sessione inaugurale Sergio Mazzarella, - dirigente della Regione Campania e responsabile del progetto Campaniaerospace -, le risposte positive arrivate dagli USA all'invito spedito dagli organizzatori dell'evento, hanno superato ogni più rosea aspettativa.
Il successo della manifestazione è il riconoscimento che in Campania si è consolidato uno dei più significativi poli industriali dell'aerospazio.
Il fatturato raggiunto dalle imprese campane che hanno il proprio core-business nell'aerospazio nel 2006 è stato di circa 1.300 milioni di euro, quasi il 25% di tutto il fatturato italiano del settore, con la presenza di 29 grandi aziende e con un indotto di circa un centinaio di PMI per un totale di circa 10.000 addetti.
In Campania parallelamente allo sviluppo del manifatturiero c'è stata una crescita significativa ed importante di centri di ricerca (il CIRA, l'IMAST, i centri di competenza Regionali, il Mars ecc. ) e di importanti università (Federico II, SUN, Parthenope,Università del Sannio ecc.).
Mozzarella ha sottolineato che questa è maggiore missione promossa in Campania, sia sotto l'aspetto del numero dei partecipanti che della qualità degli stessi.
Il successo dell'iniziativa - ha proseguito Mozzarella - conferma l'interesse con il quale i players mondiali monitorizzano le imprese aerospaziali campane e l'evoluzione delle loro competenze sulle lavorazioni dei materiali compositi e del titanio.


I rappresentanti delle imprese americane hanno espresso la convinzione che manifestazioni come questa siano importanti per produrre quella necessaria conoscenza e fiducia tra le imprese condizione necessaria per avviare rapporti di collaborazione e comuni progetti industriali.
Frederick Elliott, economista e rappresentante dell'ufficio del Dipartimento del Commercio di Washington, ha rimarcato la validità e la necessità d'iniziative come quella promossa dalla regione Campania.
Elliott ha ricordato che negli ultimi quattro anni lo scambio tra le imprese aerospaziali Usa e quelle dei paesi della Comunità Europea è passato dai 30 Mld $ del 2003 ai quasi 50 Mld $ del 2007 mentre quello che tra il nostro Paese e gli USA resta appiattito da dieci anni su poco più di 1 Mld$.

Antonio De Palamas, Direttore delle Comunicazioni di Boeing Italia, ha esposto il modello di espansione e la strategia delle collaborazioni che persegue l' azienda Usa con i 22.000 suppliers diffusi nel mondo.
De Palmas ha ribadito l'interesse e la curiosità con il quale Boeing e diverse altre importanti aziende americane seguono il comparto aerospaziale campano sottolineando che questa attenzione è un primo effetto positivo della decisione di Boeing di realizzare in questa regione un Centro di Ricerca e Sviluppo per attività di ricerca e innovazione sui materiali e sulle aerostrutture.

Il CIRA ha ospitato nei due primi giorni della manifestazione gli incontri B to B tra i rappresentanti delle aziende. La missione ha concluso la prima fase del programma incontrando Mercoledì sera nella sala della Giunta del Palazzo di Santa Lucia, il Presidente regionale Antonio Bassolino e l' Assessore all'Università e Ricerca Scientifica della Regione Campania Nicola Mazzocca,.
L'assessore regionale ha presentato gli ospiti e il programma dell'iniziativa, il Presidente ha ribadito la centralità dell'aerospazio nell'economia regionale e ha sottolineato il ruolo e il consolidato prestigio dei centri di competenze degli istituti universitari cittadini.
Antonio Bassolino ha tenuto poi a sottolineare che importanti risorse finanziarie europee sono finalizzate dalla Regione per sostenere progetti di collaborazioni tra imprese e per quelle aziende che vorranno investire nel territorio regionale.
Frederick Elliott del Dipartimento del Commercio di Washington a nome degli ospiti americani ha ringraziato per la cordialità con cui sono stati ospitati e ha sottolineato il successo dell'iniziativa da cui fiducioso si aspetta che nasceranno collaborazione e progetti industriali.

La manifestazione proseguirà nei giorni 8 e 9 maggio p.v. con visite agli impianti di Avio, Alenia Aeronautica di Pomigliano d'Arco e Nola, DEMA di Somma Vesuviana e ad alcune delle PMI campane impegnate con successo su progetti e produzioni di velivoli per dell'aviazione generale.
La missione si concluderà con l'incontro con istituti universitari e con i più significativi Centri di Ricerca regionali.


08 maggio 2008 Antonio Ferrara

mailto : redazione@aerospaziocampania.it


1) Gli ospiti americani che partecipano alla missione : Coordinatori U.S.A. : U.S. Department of Commerce - Washington,D.C. U.S. Commercial Service - Ambasciata USA di Roma
Aziende: 3M,Aerospace Distributors, Inc. ,The Boeing Company ,Consolidated Cordage Corp. ,Corfin Industries ,Guided Systems Technologies ,Heatcon Composite Systems ,Hobart Machined Products,Industrial Metals International Ltd ,Lockheed Martin ,Northrop Grumman ,ISS International,The Offshore Group ,Positron Systems, Inc. ,Rockwell Collins ,SoftInWay ,True-Lock LLC
Università : Massachusetts Institute of Technology ,Purdue University Thomas Farris,Wichita State University



lunedì 5 maggio 2008

Aerospazio Campania: "Italy-U.S. Aerospace Business Networking"

IL COMUNICATO STAMPA

Aerospazio Campania - «Italy-U.S. Aerospace Business Networking»

Visita in Campania di una delegazione di imprese del settore aerospaziale U.S.A[1]

di Antonio Ferrara


La Campania ospiterà dal 6 al 9 maggio 2008 una folta delegazione di aziende ed enti universitari americani operanti nel settore aerospaziale, allo scopo di approfondire la conoscenza del comparto industriale campano e di verificare le possibilità di avviare collaborazioni produttive con le PMI e attività di ricerca con istituti campani.

L'iniziativa è inserita nel programma "Campaniaerospace" promosso da Regione Campania e CIRA per favorire lo sviluppo e la promozione del settore industriale regionale.

In Campania si è sviluppato in questi anni uno dei più significativi poli industriali dell'aerospazio: con un fatturato nel 2006 di circa 1.300 milioni di euro, quasi il 25% di tutto il fatturato italiano del settore, con la presenza di 29 aziende che hanno il proprio core-business nell'aerospazio e con un indotto di circa un centinaio di altre aziende ad esse collegate, per un totale di circa 10.000 addetti.

Anche le attività di ricerca sono significative con la presenza di molti centri di ricerca (il CIRA, l'IMAST, i centri di competenza Regionali, il Mars ecc. ) e di importanti università (Federico II, SUN, Parthenope,Università del Sannio ecc.).

Dopo la pubblicazione in questi giorni dei primi bandi previsti dal Piano di Azione per lo Sviluppo Economico Regionale (PASER), che sbloccano finalmente i finanziamenti regionali alle imprese, questa iniziativa è certamente una ulteriore opportunità per le industrie dell'aerospazio.


Come anticipato da Sergio Mazzarella, - dirigente della Regione Campania e responsabile del progetto Campaniaerospace -, le risposte positive arrivate dagli USA all'invito spedito dagli organizzatori dell'evento, hanno superato ogni più rosea aspettativa.


Si tratta della maggiore missione promossa in Campania, sia sotto l'aspetto del numero dei partecipanti che della qualità degli stessi, - prosegue Mazzarella – e la presenza nella delegazione, tra le altre, di aziende come Boeing, Lockheed Martin e Northrop Grumman conferma l'interesse con il quale i players mondiali monitorizzano le imprese campane e l'evoluzione delle loro competenze sulle lavorazioni dei materiali compositi e del titanio.

Evidentemente l'interesse e la curiosità degli americani verso le aziende campane è il prodotto della decisione di Boeing di realizzare in Campania un Centro di Ricerca e Sviluppo per attività di ricerca e innovazione sui materiali e sulle aerostrutture.

La delegazione americana sarà accompagnata dal rappresentante dell'ufficio del Dipartimento del Commercio di Washington e da esponenti dell'Ambasciata di Roma e dal Console Generale USA a Napoli.

Centro logistico sarà il CIRA di Capua dove i primi due giorni sono previsti i primi contatti tra i partecipanti e gli incontri B to B tra le imprese.


I giorni 8 e 9 maggio p.v. sono invece in programma visite agli impianti di Avio e Alenia Aeronautica di Pomigliano d'Arco dove sono in corso d'opera l'estensione e l'ammodernamento di alcuni degli impianti di produzione e la realizzazione di nuovi laboratori di calcolo e ricerca come previsto dall'accordo del 2006 tra Sviluppo Italia e l'azienda di Finmeccanica.


Gli americani saranno poi ospitati negli impianti di Nola, dove è concentrata la produzione di Alenia Aeronautica per gli Airbus A380 e visiteranno la DEMA di Somma Vesuviana, che è il principale subfornitore nazionale del prime italiano.


Successivamente la delegazione incontrerà anche i responsabili dei principali centri di Ricerca e alcune delle PMI campane impegnate con successo su progetti e produzioni di velivoli per dell'aviazione generale.


Antonio Ferrara


[1] Gli ospiti americani che partecipano alla missione : Coordinatori U.S.A. : U.S. Department of Commerce - Washington,D.C. U.S. Commercial Service - Ambasciata USA di Roma

Aziende: 3M,Aerospace Distributors, Inc. ,The Boeing Company ,Consolidated Cordage Corp. ,Corfin Industries ,Guided Systems Technologie, Heatcon Composite Systems ,Hobart Machined Products,Industrial Metals International Ltd ,Lockheed Martin ,Northrop Grumman, ISS International,The Offshore Group ,Positron Systems, Inc. ,Rockwell Collins ,SoftInWay ,True-Lock LLC

Università: Massachusetts Institute of Technology ,Purdue University Thomas Farris,Wichita State University

venerdì 21 marzo 2008

“Aerospace and Defense Meetings”. Successo delle imprese campane al salone di Torino.

Si è conclusa la prima edizione di “Aerospace & Defense Meetings”. La manifestazione è stata organizzata il 19-20 marzo dalla Camera di commercio di Torino e dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione in collaborazione con BCI Business Conventions International.
“Aerospace and Defense Meetings”. Successo delle imprese campane al salone di Torino.
Alla prima edizione della manifestazione torinese hanno partecipato 300 aziende provenienti da 18 paesi e 4 continenti che hanno promosso oltre 6.000 appuntamenti e incontri “business to business”, “ tra protagonisti industriali ed istituzionali.
La conferenza “Virtual Design e Virtual Testing”, inserita nelle manifestazioni di Torino World Design Capital 2008 è stato il momento centrale di una riuscita iniziativa che com’è stato sottolineato dal moderatore del dibattito, il giornalista francese Pierre Condom, ex Direttore di Air & Cosmos, alla sua prima edizione ha superato, per numero di partecipanti, il meeting “Aerosolutions” di Bordeaux.
L’industria aerospaziale italiana fattura oltre 6 Mld di euro e il distretto aerospaziale torinese con oltre 10.000 addetti ne fattura 1,8.
In Campania il comparto dell’aerospazio fattura circa 1,3 miliardi di Euro e rappresenta l’eccellenza del tessuto produttivo della regione.
La partecipazione al Meeting delle PMI[1] campane è stata promossa nell'ambito del progetto “Campaniaerospace” dell’Assessorato all'Agricoltura e alle Alle attività produttive della Regione che con il dr. Sergio Mazzarella, capo missione, è riuscito a portare a Torino oltre il CIRA e DIAS anche oltre quaranta imprese campane occupando oltre un sesto dello spazio espositivo dell’ Oval Lingotto della Città di Torino.
Un successo non solo quantitativo, testimoniato dal notevole interesse che hanno riscosso gl’interventi della delegazione campana alle Conferenze, ai seminari tecnici e alle sessioni Business.
La presenza alla manifestazione di rappresentanti di Agusta Westland, Alenia Aeronautica, Piaggio Aero, Aermacchi, Avio, Selex Galileo, Microtecnica, Thales Alenia Space e di players come Airbus, Tupolev e Pratt & Whitney, Dassault e Northrop Grumman, ha consentito di avviare contatti tra le imprese campane e potenziali committenti provenienti da Europa, Canada, Russia, Stati Uniti, Estremo Oriente e India.
La DEMA, Mecfond , OMA SUD, Vulcanair, C.M.D. con la presentazione dei nuovi motori avio diesel e OMA SUD con il suo Skycar hanno conquistato l’attenzione di molti operatori e rappresentanti delle istituzioni presenti alla manifestazione, un interesse che a breve potrebbe materializzarsi in concreti accordi industriali.
Aerospace & Defence Meetings si è dimostrata un’occasione utile per le PMI di tutte le regioni italiane per avviare una rete di relazioni che consenta loro e alle istituzioni pubbliche di maturare una visione nazionale di questo comparto industriale caratterizzato da meccanismi di filiera complessi che richiedono una supply chain fortemente orientata all’innovazione.
Campaniaerospace, a sostegno delle attività di sviluppo delle PMI e per incoraggiare lo scambio tecnologico e lo sviluppo di progetti di ricerca ha previsto a maggio in Campania una visita di imprese e università Usa con aziende del comparto. A luglio si prevede una consistente presenza delle aziende regionali al salone dell’’aeronautica di Farnborough 2008.


Antonio Ferrara 21 /3/ 2008
[1] Aziende Campane : A. ABETE S.r.l.;AIP ITALIA S.r.l.; AXITUDE S.r.l.; CIRA - Italian Aerospace Research Center; C.M.D.; COPROMA SUD CND S.r.l.; DEMA S.p.A.; DIPARTIMENTO di INGEGNERIA AEROSPAZIALE D.I.A.S.; EUROCABLE 2000 S.r.l.; E-VOLUZIONE di F.M. Sacerdoti S.r.l.; ING. NADDEO & C. IMPIANTI INDUSTRIALI S.r.l.; KIARA & CO S.r.l.; LAER S.r.l.;
MARINE & AVIATION S.p.A.; MECFOND S.p.A.; MG S.r.l.; M.T.A. S.r.l.; N.M.C. NUOVO MOLLIFICIO CAMPANO S.r.l.; OMA SUD S.p.A. – Sky Technologies ; O.M.I. OFFICINE MECCANICHE IRPINE S.r.l.; O.M.P.M. S.r.l. - OFFICINA MERIDIONALE DI PRECISIONE MECCANICA ; PCM S.r.l.; PRECISION MEC S.r.l.; S.A.B. AEROSPACE S.r.l.; SINTART S.r.l.; SAM - SOCIETÀ AEROSPAZIALE MEDITERRANEA S.c.r.l.(consorzio di 15 aziende); SRS ENGINEERING DESIGN S.r.l.; TECNESISTEMI S.r.l.; VULCANAIR S.p.A.;

martedì 18 marzo 2008

SAE International Aerospace Standards apre a Londra

SAE International Aerospace Standards apre un nuovo ufficio a Londra


WARRENDALE, Pennsylvania, SAE International inizia un rapporto di collaborazione con il Performance Review Institute (PRI) per i servizi a supporto delle sue operazioni europee per Aerospace Standards a Londra, Inghilterra.

"SAE s'impegna ad avere una presenza più importante in Europa," ha detto Edward M. Manns, SAE International manager di Aerospace Standards. "David Alexander, consulente di SAE International, conosce perfettamente le sfide e le opportunità del mercato europeo, e sarà lui a guidare le nostre iniziative."

Manns ha detto che i compiti principali dell'ufficio europeo saranno:
-- Sviluppo degli affari;
-- Espansione della partecipazione europea nei programmi SAE per gli standard;
-- Collegamento fra la SAE e i clienti europei e le agenzie normative.

"Intendiamo sviluppare rapporti che faranno da supporto alle attività del comitato in Europa," ha detto Manns. "Questo è passo molto positivo per la SAE. Crediamo una forte presenza della SAE in Europa sia nel migliore interesse del settore aerospaziale."

Per maggiori informazioni, contattare David Alexander di SAE Aerospace Standards Europe, 1 York Street, Londra, W1U 6PA Regno Unito. Telefono dell'ufficio: +44-0-20-7034-1250; fax: +44-0-20-7034-1257, o via email: david.alexander@sae.org.

giovedì 13 marzo 2008

Parte la seconda edizione del programma canale web aerospaziale

L’iniziativa mira alla promozione e alla diffusione della cultura scientifica e tecnologia attraverso i nuovi strumenti della Rete.

L’Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, avvia la seconda edizione del progetto Spazio alle Scuole – Canale Web Aerospaziale, un viaggio che porterà i ragazzi a scoprire i segreti del cosmo e le tecnologie dell’aeronautica grazie a innovativi strumenti multimediali ed interattivi.

Sul sito www.spazioallescuole.it il percorso di apprendimento segui rà le seguenti tappe:

  • otto puntate televisive, condotte da Carlo Massarini, spiegheranno in maniera leggera e divertente le leggi della fisica, le nuove tecnologie a sostegno della ricerca scientifica, le grandi costruzioni dell’aeronautica. In questi filmati e animazioni, due simpatici personaggi daranno risposte a tutta una serie di domande in modo intuitivo e coinvolgente, con soluzioni multimediali e interattive che faranno dimenticare la fatica spesa sui libri scolastici per studiare la fisica e il cosmo.
  • otto applicazioni interattive che permetteranno di avere un approccio pratico e non solo teorico alle problematiche illustrate dai filmati. Far decollare un aereo, osservare le stelle con un telescopio virtuale, costruire un laser, giocare con sommergibili e dirigibili sono solo alcune delle applicazioni interattive grazie alle quali si potrà familiarizzare con la fisica, l’astronomia, le tecnologie dell’aeronautica.
  • l’intero portale web, oltre all’accesso ai primi due strumenti, offrirà numerose altre possibilità di interazione e opportunità di studio. Sarà lo spazio virtuale in cui crescerà una community popolata da esperti, veri e propri astronauti, piloti famosi a cui poter rivolgere domande, avanzare dubbi, chiedere curiosità e resoconti dei loro viaggi nello spazio.

Il programma Canale Web Aerospaziale indice, inoltre, un concorso aperto a tutti che mette in palio viaggi nelle basi spaziali più importanti del mondo, t elescopi, gadget elettronici e molto altro ancora.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il comunicato ufficiale su: http://www.spazioallescuole.it/index.php?option=com_content&task=view&id=246&Itemid=237 o contattare i responsabili del progetto al seguente indirizzo: info.canaleweb@spazioallescuole.it

Distribuzione comunicati stampa internet
Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it

mercoledì 5 marzo 2008

Aerospace & Defence Meetings: industria italiana aerospazio a Torino, 19-20 marzo


IL COMUNICATO STAMPA


Aerospace & Defence Meetings.
L'industria italiana del comparto aerospazio in vetrina a Torino il 19 e 20 marzo.


Napoli 4 marzo 2008. Il primo evento B2B del settore aerospaziale, Aerospace & Defence Meetings, avrà luogo a Torino presso il centro Lingotto Fiere il 19 e 20 marzo 2008 organizzato dalla Camera di Commercio della città in collaborazione con il Centro estero per l'Internazionalizzazione.

Il programma della manifestazione comprende conferenze, seminari tecnici, workshop, ma soprattutto incontri d'affari tra imprese di tutto il mondo.
All'incontro parteciperanno più di 100 fornitori e circa 70 aziende di quindici Paesi.
Le PMI esporranno le loro attività più significative e verificheranno quindi la possibilità di costruire collaborazioni industriali con potenziali committenti, provenienti da Italia, Europa, Canada, Russia, Stati Uniti, Estremo Oriente e India.

L'evento che è la prima Business Convention Internazionale in Italia per l'industria aeronautica, spazio e difesa, è parte di un progetto triennale delle istituzioni piemontesi finalizzato a promuovere le attività delle imprese regionali e favorire accordi industriali con i players internazionali del settore aerospazio.

Sarà la prima occasione utile per le PMI di tutte le regioni italiane per avviare una rete di relazioni che consenta loro e alle istituzioni pubbliche di maturare una visione nazionale di questo comparto industriale caratterizzato da meccanismi di filiera complessi che richiedono una supply chain fortemente orientata all'innovazione.

La Regione Campania ha promossa la partecipazione di una trentina di aziende del settore tra queste la più importante la napoletana DEMA di Somma Vesuviana, ci saranno anche il Centro di Ricerca CIRA e DIAS (Dipartimento Ingegneria Aerospaziale dell'Università Federico II.).

Il Distretto Aerospaziale piemontese benché sia partito in ritardo di tre anni rispetto agli altri distretti tecnologici comparabili, ha velocemente recuperato il ritardo.

Aerospace & Defence Meetings seguirà di alcuni settimane la presentazione del progetto di Finmeccanica di rafforzare ed ottimizzare il proprio apparato industriale in Piemonte con la riqualificazione dell'area industriale di Corso Marche e la realizzazione a Caselle del "Polo Tecnologico Produttivo Integrato".

La Camera di Commercio di Torino dopo la firma di protocolli d'intesa con altre regioni italiane, ha avviato concreti contatti con imprese,enti e istituzioni di Parigi e Alava, in Spagna, e la Regione di Stoccarda per concretizzare accordi industriali tra le PMI del comparto aerospaziale.

Torino negli anni settanta ospitava il Salone Aeronautico e l'industria italiana del settore era sostanzialmente localizzata nella regione Piemonte. Oggi anche se gli insediamenti produttivi sono diffusi in tutto il territorio nazionale, iniziative come questo Meeting riportano e riaffermano la centralità di quel territorio per l'industria aerospaziale nazionale.


Antonio Ferrara

venerdì 29 febbraio 2008

Le imprese campane dell’aerospazio alla ricerca di opportunità di sviluppo nella Federazione Russa.


Le aziende dell’aerospazio campane, in attesa che si definiscano le intese tra Finmeccanica e Airbus per la partecipazione di Alenia Aeronautica al programma del nuovo velivolo A350Xwb, cercano nuove opportunità per crescere e puntano la prua verso la lontana Federazione Russa, seguendo l’esempio di Finmeccanica che ha concluso un accordo industriale sul velivolo Superjet100 con il colosso dell’aerospazio russo Sukhoi.
La Provincia di Napoli, allo scopo di creare opportunità di internazionalizzazione nel mercato russo per le PMI napoletane del comparto, ha approntato un progetto di sostegno e promozione delle aziende, nell'ambito del programma PLAIT, il piano finanziato dal fondo europeo di sviluppo regionale,
La Provincia con il supporto operativo del Consorzio Technapoli, ha finanziato missioni per favorire contatti e concrete opportunità di collaborazione con enti e aziende della città di San Pietroburgo.
La Campania ospita da alcuni giorni una delegazione della città russa composta da Yaroslava Smirnova, rappresentante del governo della città e dai professori Vladimir Fetisov, dell’University of Aerospace Instrumentation e da Sergey Stazhkov della Baltic State Tecnological University. Gli ospiti hanno visitato il Cira, facoltà universitarie, alcune imprese campane tra le quale la DEMA e incontrato istituzioni scientifiche come IMAST.
La delegazione russa ha incontrato anche la Regione Campania -Assessorato all'Agricoltura e alle Attività Produttive -, che con l’iniziativa di Campaniaerospace ha impresso una accelerazione importante al processo di raccordo e rilancio delle PMI.
La signora Smirnova, giovane rappresentante del governo di San Pietroburgo, nel corso del workshop con le PMI napoletane, ha presentato la sua città come centro di attrazione di importanti investimenti anche di paesi occidentali, favoriti da una legislatura di sostegno delle istituzioni locali, da importanti preesistenze industriali e prestigiose sedi universitarie.
Nei laboratori degli atenei scientifici della città russa sono in corso importanti progetti di ricerca orientati alle imprese dell’aerospazio (acustica, aerodinamica, termodinamica, motoristica e materiali compositi), attività sostenute da risorse governative e promosse dalle imprese del settore che hanno voluto e finanziato anche un corso di specializzazione aerospaziale alla Scuola Scientifica della città.
Nell’area industriale di San Pietroburgo risiedono almeno duemila PMI e una trentina di grandi gruppi tra i quali Leninets, holding del settore dell'avionica e JSC con attività di produzione di sistemi di Difesa e Spazio.
La visita della delegazione russa e stata preceduta nel corso del 2007 da una missione in Russia di rappresentanti della Provincia di Napoli conclusa da un protocollo d’intesa tra l’ente napoletano e gli organi di governo della Città di San Pietroburgo nel quale sono state formalizzate le modalità del progetto di collaborazione istituzionale.
Ad agosto, la Provincia ha promosso i contatti tra le imprese dei due paesi in occasione dell’airshow MAKS 2007 dove le aziende campane dell’aerospace hanno avuto la possibilità di presentarsi e conoscere gli operatori russi del settore.
Il progetto si concluderà nel prossimo mese di giugno quando a San Pietroburgo si tireranno le somme delle attività e si spera si formalizzeranno collaborazioni tra enti di ricerca e istituzioni universitarie e si definiranno progetti di business tra le imprese del comparto dei due territori.
27 febbraio 2008 Antonio Ferrara

sabato 1 dicembre 2007

NASA: nel 2031 atterriamo su Marte

2031, l'uomo atterra su Marte Houston annuncia la missione

Il progetto: sette astronauti impegnati, staranno via due anni e mezzo E la Nasa ieri ha divulgato i dettagli dell'operazione: si parte nel 2028...



Inozierà nel 2028 la missione spaziale che porterà 7 astronauti su Marte. I dettagli della missione sono stati divulgati ieri dalla Nasa in un incontro del Lunar Exploration and Analysis Group tenutosi a Houston. Tra vent'anni, dunque, un razzo Ares V, che si sta mettendo a punto per riportare l'uomo sulla Luna nel 2018, partirà alla volta del pianeta rosso, seguito nel gennaio del 2029 da un altro carico simile: complessivamente, porteranno su Marte 400 tonnellate di materiale, compresa una vera e propria casa marziana dotata di un laboratorio e di un ambiente per la vita quotidiana degli astronauti.

Se il tutto arriverà integro a destinazione, nel febbraio del 2031 partiranno i sette astronauti, probabilmente quattro uomini e tre donne. Il viaggio richiederà dai 6 ai 7 mesi di tempo. Da quel momento inizierà una lunga permanenza che dovrebbe durare almeno 16 mesi, poi il ritorno a casa. La missione, dunque, terrà lontano dalla Terra i 7 astronauti per circa 30 mesi.

La nave spaziale per gli astronauti destinati a Marte verrà assemblata attorno alla Terra utilizzando 4 razzi Ares V, che, per dimensioni e potenza, ricordano il Saturno V, il razzo che servì agli astronauti delle missioni Apollo per raggiungere la Luna. All'interno della navicella gli astronauti faranno crescere in una serra frutta e verdura. Sarà un modo per tenerli impegnati durante il lungo viaggio. Per l'acqua e l'aria invece, si utilizzeranno sistemi per il loro riciclo, così da limitare la quantità da portare a bordo. Tutto semplice? "Non proprio. Ancora molto deve essere fatto per assicurare agli astronauti un viaggio sicuro", ha spiegato Bret Drake, del Robotic and Human Lunar Expeditions Strategic Roadmap Commitee.

Due sono ancora i punti deboli della missione. Il primo riguarda la protezione degli astronauti dalle radiazioni cosmiche cui saranno sottoposti durante il viaggio e la permanenza su Marte, il secondo è il problema psicologico. Gli astronauti dovranno vivere per mesi senza poter vedere la Terra, e mano a mano che si allontaneranno dal nostro pianeta le comunicazioni saranno sempre più difficili perché la distanza tra Marte e il nostro pianeta richiederà diversi minuti prima che possa giungere la voce degli astronauti.

Quindi in caso di emergenza non potranno fare affidamento sulla Terra, ma dovranno decidere per proprio conto. Gli astronauti, inoltre, sapranno che sarà quasi impossibile abortire la missione (come si fece ad esempio con Apollo 13) e ancor più difficile sarà immaginare una spedizione di soccorso nel caso qualcosa vada male.

Ma una volta sulla superficie rossa del pianeta gli astronauti avranno ben poco tempo per pensare a tutto ciò. Dopo una fase che servirà per dare vita alla base, che prevede la messa a punto di una serra e di una piccola centrale atomica da cui ottenere energia, gli astronauti inizieranno una serie di rilevamenti geologici e biologici per dare risposta alle mille domande che ancora oggi ci si pone su questo pianeta.

E da qui al 2031? Intanto i due rover, Spirit e Opportunity, stanno continuando le loro ricerche dopo quasi 4 anni dal loro atterraggio, alcune sonde in orbita attorno Marte lo stanno analizzando metodologicamente, e l'anno prossimo scenderà in prossimità del polo nord marziano la sonda Phoenix oggi in viaggio. Poi sarà la volta, nel 2009 e nel 2013, di potenti rover della Nasa e dell'Esa che saranno in grado di percorrere decine di chilometri. Quindi una missione riporterà sulla Terra campioni di rocce marziane. A quel punto, sarà la volta dell'uomo.



Origine: Repubblica

giovedì 7 giugno 2007

SuperJet 100. Alenia Aeronautica ha scelto Venezia per la JVCo.?

Un importante quotidiano alcuni giorni fa ha pubblicato un'intervista all'ingegnere Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica.
Il titolo dell’articolo 'Il Meridione sale sul Superjet" ha sorpreso non poco chi segue gli sviluppi del programma perchè in questi giorni nelle aziende del settore circola invece con insistenza l’indiscrezione che Finmeccanica e la controllata Alenia Aeronautica avrebbero deciso di localizzare a Venezia la società JVCo .
Si tratta di una azienda mista italo russa a maggioranza italiana che si occuperà nei prossimi anni della commercializzazione e della consegna ai clienti occidentali del velivolo SuperJet 100, analogamente a quello che fa ATR a Tolosa.
Il Superjet 100 è il più importante programma industriale russo nell’aeronautica civile ed ha certamente una valenza strategica anche per l’industria italiana con una produzione prevista di 1200 velivoli nei prossimi venti anni.
Lo sviluppo del programma prevede oltre un miliardo di euro d’investimenti e l’impresa italiana parteciperà con 450 milioni di euro mentre il nostro governo coprirà con una ulteriore quota di finanziamento l’impegno assunto con quello russo di sostenere il programma.
L’aereo sarà prodotto nelle fabbriche di Novosibirsk e Komsomolsk e c’è la possibilità che se saranno progettate nuove versioni del velivolo con le ali in materiale composito per queste produzioni un nuovo impianto industriale sarà realizzato sempre in Russia.
I Democratici di Sinistra di Alenia Aeronautica in un convegno pubblico a marzo a Napoli con la partecipazione di parlamentari campani e di amministratori regionali, hanno sostenuto con convincenti motivazioni la candidatura dell’area campana per l’insediamento delle attività della JVCo.
L'indicazione partiva dalla considerazione che Alenia Aeronautica in questa regione ha il Centro d’eccellenza per i velivoli regionali.
Gli impianti di Pomigliano d’Arco, con l’apporto di decine di PMI, sono quelli che producono da venticinque anni l'aereo turboelica regionale ATR.
Il successo di questo velivolo italo francese è il risultato della professionalità e della competenza delle maestranze dei siti campani, i cui tecnici sono gli stessi che stanno lavorando da mesi con i russi sul programma Superjet100.
La tempistica del programma, che prevede l’inizio delle consegne in Occidente tra 4-5 anni, sarebbe compatibile anche con la localizzazione degli impianti per un 'Delivery Center' presso gli aeroporti campani di Capodichino oppure di Grazzanise.
Tuttavia altre logiche stanno condizionando le scelte del management di Finmeccanica e di Alenia Aeronautica che nel delicato bilancino con il quale gestiscono la distribuzione del lavoro, sembra che privilegino i siti campani prevalentemente per le attività manifatturiere.
Le nuove opportunità di sviluppo per gli impianti industriali campani sono ipotizzabili dalla partecipazione di Alenia Aeronautica al programma Airbus A350xwb e dall’acquisizione dell’esercito e aviazione americana del velivolo italiano C27j.
Anche se si aspettano notizie positive dagli USA per il velivolo da trasporto militare, per la partecipazione al programma europeo invece la quota che acquisirà l’industria italiana pare significativamente ridimensionata rispetto a quella prospettata dal management nei mesi scorsi alle autorità regionali e al sindacato.
La comunità aeronautica e le PMI campane si aspettano molto dalle scelte industriali di Alenia Aeronautica per consolidarsi e crescere anche qualitativamente.
Dopo la vicenda degli impianti per il B787 a Grottaglie anche le istituzioni regionali in questi anni hanno speso molta credibilità sui progetti industriali dell’azienda di Finmeccanica.
Il mercato aeronautico nel mondo attraversa una lunga e straordinaria congiuntura positiva che consente oggi e non domani di progettare il futuro, auguriamoci che per le regioni meridionali questa opportunità si trasformi in una occasione di sviluppo importante del tessuto industriale..




Napoli 5 giugno 2007



Antonio Ferrara Coordinamento Nazionale Aerospazio dei Democratici di Sinistra -




domenica 20 maggio 2007

Con cavi sottilissimi ed estremità adesive gli astronauti diventeranno come l'Uomo Ragno

Cavi sottilissimi ed estremità adesive Obiettivo: astronauti come Spiderman

Al Politecnico di Torino una branca dell'ingegneria studia come spostarsi su fibre di carbonio
Gli astronauti potrebbero lanciare liane come l'Uomo Ragno per muoversi nello spazio



 Cavi sottilissimi ed estremità adesive Obiettivo: astronauti come SpidermanSpiderman è tornato sugli schermi, attaccato ai filamenti impalpabili che proietta sui grattacieli e che gli consentono di scalarli con facilità, e intanto c'è chi studia un modo di rendere possibile nella realtà questo tipo di supporto meccanico per lo spostamento dell'uomo. Al politecnico di Torino, facoltà di ingegneria meccanica, il Professor Nicola Pugno sta da tempo lavorando a un progetto dalla ricaduta notevole sulla tecnologia astronautica. Dieci anni di studi e ricerche sperimentali ispirati ai gechi e al personaggio nato dalla fantasia di Stan Lee.

Lo scienziato italiano sta mettendo a punto un indumento che ha la caratteristica di poter lanciare robusti filamenti, completati sull'estremità da ventose. Un apparato che dovrebbe funzionare come una liana e permettere di spostarsi da una superficie all'altra. E' probabile che l'applicazione immediata di questo brevetto verrà destinata agli astronauti, che sarebbero così facilitati negli spostamenti fuori dall'atmosfera, privi della forza di gravità.

Una ricerca che si inserisce in un contesto internazionale e autorevole di studi sugli spostamenti nello spazio e che ha come grande obiettivo quello dell'ascensore spaziale, idea concepita per la prima volta dal russo Yuri Artsutanov nel 1960.

''Il concetto - spiega il Professor Pugno - e' semplice: un cavo che parte dalla Terra verso lo spazio, se sufficientemente lungo, rimarra' teso, perché la forza centrifuga prevale su quella gravitazionale". Un sistema di cavi piatti con cui far muovere degli ascensori: si potrebbero così mandare in orbita materiali a costi molto ridotti rispetto a quelli attuali.
''Tra l'altro, superata una certa distanza dalla Terra, questi ascensori - continua l'ingegnere e fisico teorico - verrebbero automaticamente accelerati dal campo gravitazionale, quindi a costo energetico zero e senza inquinare''.

La robustezza necessaria per questo tipo di struttura è quella offerta dai nanotubi, particolari fibre di carbonio di forma cilindrica 50.000 volte piu' sottili di un capello umano che, se esenti da difetti, sono 100 volte piu' resistenti dell'acciaio e sei volte piu' leggeri. A patto di essere perfetti, appunto: un solo atomo mancante ne comprometterebbe del tutto l'efficacia.

Gli esiti concreti di questi studi sono di là da realizzarsi e bisognerà aspettare almeno una decina d'anni. Una delle maggiori difficoltà, in particolare, sarà quella di rendere immediatamente riutilizzabili le ventose che sosterrebbero le liane. "Infatti - specifica Pugno - se osserviamo attentamente un geco camminare sulla sabbia noteremo che dovrà pulirsi le zampe continuamente affinchè queste facciano presa. Bisogna quindi studiare un sistema autopulente che permetta alla liana di attaccarsi ogni volta alla superficie".


Origine: Repubblica

venerdì 4 maggio 2007

BERSANI: "IN ARRIVO UN PROGETTO INDUSTRIALE PER LA MOBILITA' SOSTENIBILE"

La prossima lenzuolata di Bersani riguarderà la "mobilità sostenibile". Lo annuncia il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani in un'intervista al periodico di information technology Corriere delle Comunicazioni in uscita lunedì. "Dopo la lenzuolata verde di febbraio sarà il prossimo progetto di innovazione industriale ad essere varato", spiega il ministro.

Delineando le politiche del governo per il settore aerospaziale, Bersani spiega che esso "rappresenta una priorità altamente strategica all'interno del progetto Industria 2015". "I progetti Cosmo, Vega e quelli dedicati alle telecomunicazioni della Difesa danno una chiara indicazione dell'importante ruolo svolto dalle politiche pubbliche nell'indirizzare le scelte di politica spaziale. Vi sarà un ulteriore rafforzamento delle politiche pubbliche" con l'obiettivo di "integrare sempre più risorse pubbliche e private verso settori tecnologici ad alto potenziale di sviluppo".

Un esempio di questa nuova strategia industriale è il "progetto Galileo con cui è stata avviata una ricerca di nuove forme di coinvolgimento del privato, come ad esempio banche, assicurazioni e istituti finanziari, che partecipa alla crescita di programmi la cui dimensione non si esaurisce più nella sola finanza pubblica".

Nel settore spaziale operano grandi imprese, ma anche piccole imprese ad alta tecnologia. "Riteniamo che sia opportuno valorizzare meglio, rispetto alla situazione odierna, il loro contributo nella realizzazione dei grandi progetti rafforzando la collaborazione con i grandi player nazionali e internazionali. E' in questa direzione che dobbiamo muoverci, anche favorendo lo sviluppo di distretti tecnologici che consentano di inserire i sistemi delle PMI nell'ambito di reti europee del settore aerospaziale, analogamente a quanto stanno facendo gli altri paesi.

Secondo Bersani , Industria 2015 costituisce un esempio di un "metodo nuovo di coordinamento" delle attività dei diversi ministeri (Sviluppo, Ricerca, Innovazione Esteri, politiche di concerto europeo) impegnati nel campo dell'innovazione.

Ludovica Ricciardi
segreteria di redazione
Corriere delle Comunicazioni
tel. 06/6841221 - fax 06/68804132
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mercoledì 7 febbraio 2007

AIR LIQUIDE SPONSORIZZA L'ESPERIMENTO LISA - SAM

Air Liquide sponsorizza l’esperimento LISA - SAM
(Laboratorio Italiano di Simulazione Ambienti – Simulatore dell’Ambiente Marziano)
per la realizzazione di un simulatore dell’ambiente marziano

Air Liquide, società leader mondiale nei gas ad uso industriale e medicale, sponsorizza l’esperimento LISA – SAM (Laboratorio Italiano di Simulazione Ambienti - Simulatore dell’Ambiente Marziano) per la realizzazione di un simulatore di ambienti planetari. Air Liquide, infatti, fornirà l’azoto necessario al raffreddamento del simulatore e la sua sponsorizzazione permetterà di condurre gli esperimenti che altrimenti non avrebbero potuto disporre di adeguati finanziamenti.

Tale simulatore nasce da un’idea di G. Galletta, del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Padova ed è stato progettato dal Centro Studi e Attività Spaziali (CISAS) dell’Università. Le parti ottiche riguardanti la radiazione UV sono state progettate e costruite dall'INAF - Osservatorio Astronomico di Asiago. Il simulatore è stato costruito dalla società CINEL su disegni degli ingegneri partecipanti al progetto.

Il simulatore sarà utilizzato come apparato sperimentale per svolgere ricerche di Biologia e Geologia in condizioni di temperatura, pressione e atmosfera estreme, non realizzabili altrimenti nei laboratori. Gli esperimenti serviranno a stabilire i limiti delle possibilità che ha avuto la vita di svilupparsi su Marte e chiariranno alcuni aspetti dell'origine della vita. LISA funzionerà anche come facility di Planetologia e a tale proposito è stata già richiesta da biologi stranieri interessati all’ipotesi di un'origine della vita tramite batteri metanogeni e da mineralogisti interessati ai processi di ossidazione delle rocce sul pianeta rosso.

Esiste inoltre la possibilità di utilizzare LISA per scopi medici, ad esempio studiando come la radiazione UV solare o artificiale interferisca con il metabolismo cellulare provocando neoplasie cutanee. Inoltre sarà possibile realizzare esperimenti di sopravvivenza cellulare su Marte.

LISA è il primo apparato italiano in grado di riprodurre condizioni così estreme come quelle del pianeta Marte ed è l’unico in grado di condurre sei esperimenti in parallelo con le stesse condizioni di temperatura e pressione. Attualmente LISA si trova presso l’Osservatorio Astronomico di Padova

Il Prof. Galletta, coordinatore del progetto, commenta: “LISA rappresenta un esempio di lungimiranza dell’Università di Padova nel finanziare progetti cosi insoliti e interdisciplinari e un esempio di come la ricerca possa coniugarsi con l’iniziativa privata. Tutto ciò grazie a ditte come l’Air Liquide Italia che ne supportano con entusiasmo lo svolgimento.”

“Siamo particolarmente soddisfatti di sponsorizzare in modo attivo tale sperimento”, commenta Patrick Jozon, Direttore Generale di Air Liquide Italia. “Con 8 centri di ricerca e sviluppo, 200 nuovi brevetti registrati ogni anno, e un budget destinato alla ricerca pari a 165 milioni di euro nel 2005, la nostra società può dirsi veramente orientata alla ricerca, e tali attività di sponsorizzazione confermano la nostra vocazione”.

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Presente in 72 paesi, Air Liquide è leader mondiale nei gas industriali e medicinali e nei relativi servizi. Il gruppo offre soluzioni innovative basate su tecnologie all’avanguardia. Queste soluzioni, in linea con l'impegno di Air Liquide nello sviluppo sostenibile, contribuiscono a proteggere la vita e aiutano i nostri clienti nella fabbricazione di prodotti di uso quotidiano. Fondata nel 1902, Air Liquide conta più di 36 mila collaboratori. Ha sviluppato con successo una relazione a lungo termine coi suoi azionisti, basata sulla fiducia e sulla trasparenza ed improntata ai principi sociali del gruppo. Il giro d’affari nel 2005 ha raggiunto i 10.435 milioni di Euro, l’80% dei quali derivato da vendite al di fuori della Francia. Air Liquide è quotata alla borsa di Parigi ed è membro del CAC 40 e di EuroStoxx 50.

In Italia, Air Liquide, presente in più di 65 siti e con più di 1.800 collaboratori, ha realizzato, nel 2005, un giro d'affari di 611 milioni di euro. Alla guida del Gruppo Air Liquide in Italia Olivier Imbault, Amministratore Delegato e Patrick Jozon Direttore Generale di Air Liquide Italia SpA.

Informazioni per la Stampa a cura di:Ecomunicare S.r.l.
Referente Ufficio Stampa Manuele De Mattia Tel.: 02 67101008 manuele.demattia@ecomunicare.com

martedì 9 gennaio 2007

American Astronomical Society: Caccia agli ET più... concreta?

Sarà la Tv a rivelare all'uomo civiltà aliene?

E le sonde terrestri hanno già distrutto la vita aliena che hanno trovato? Al meeting dell'Astronomical Society ipotesi e progetti si fan largo

ET teledipendenti

Roma - L'irresistibile fascinazione della tv seduce anche gli alieni? Gli astrofisici dell'Harvard-Smithsonian Center credono che proprio delle ipotetiche trasmissioni broadcast potrebbero tradire la presenza di forme di intelligenza extraterrestre.

Molti tentativi di stabilire un contatto con ET hanno investito in tattiche propositive: si sono inviati nello spazio messaggi nella bottiglia di ogni genere, compresi quelli incisi sul disco dorato delle missioni Voyager (vedi foto qui sotto), sperando che qualche alieno degnasse la strepitante umanità di uno sguardo distratto.

Urge un cambio di strategia: a partire dal 2008, i terricoli amplieranno le ricerche nell'ambito del Search for Extra Terrestrial Intelligence (SETI), battendo a tappeto lo spettro elettromagnetico in cerca di segni di vita dallo Spazio. "Potremo raccogliere dei segnali provenienti da individui che non immaginano certo che li stiamo ascoltando, e farci un'idea di quel che sta succedendo", annuncia a Reuters David Aguilar, rappresentante del Center.

Il VoyagerSarà dunque un telescopio a bassa frequenza, ora in fase di sviluppo in Australia, a monitorare il traffico nella porzione di spettro elettromagnetico su cui viaggiano i segnali radar e le trasmissioni radio e tv. Il telescopio sarà in grado di captare segnali provenienti da una distanza di 30 anni luce dalla Terra, un raggio relativamente ridotto che comprende un migliaio di stelle vicine.

La presentazione ufficiale del progetto avverrà nell'ambito del meeting della American Astronomical Society, che si sta svolgendo in questi giorni a Seattle. Ipotesi e opinioni divergenti confluiscono al meeting: qualcuno, addirittura, sostiene che l'umanità potrebbe essere già incappata nella vita extraterrestre, e, senza riconoscerla, potrebbe averla sterminata.

da: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1839212&p=2&r=PI

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