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martedì 16 dicembre 2008

"Matematica e Impresa": presentazione del periodico Roma, 18 dicembre

A Roma, presentazione del periodico "Matematica e Impresa": una giornata in cui la matematica incontra gli imprenditori (e il pubblico), confrontandosi e proponendo soluzioni e progetti su misura per le esigenze dell'industria

18 dicembre 2008, ore 10.00

CRUI, Palazzo Rondanini

Piazza Rondanini, 48 – Roma


Una tecnica matematica che faccia 'leggere' meglio le mutazioni indotte in topi transgenici, un sistema informativo che misuri i rischi del mercato finanziario, un modello matematico capace di simulare e gestire il traffico di Roma. Sono queste alcune delle ricerche protagoniste del primo numero del periodico "Matematica e Impresa", pubblicato dalla FIMA (Federazione Italiana di Matematica Applicata), che sarà presentato a Roma il 18 dicembre.

La presentazione della rivista sarà anche l'occasione per una tavola rotonda, moderata da Rossella Panarese di Radio3 Scienza, sul ruolo della matematica applicata nella società, e più specificamente sul dialogo fra matematica e industria.

"Finalmente è arrivato il momento di far vedere che la matematica è cambiata e oggi è pronta a dare il suo contributo, ormai indispensabile, allo sviluppo tecnologico del Paese" dice Roberto Natalini, Dirigente di Ricerca del CNR e tra gli organizzatori di questa giornata "quando si parla di matematica, tutti pensano a qualche cosa di astratto e scarsamente legato con la vita economica e produttiva. In realtà, già adesso esistono esperienze estremamente positive di interazione tra matematici e imprenditori, che crediamo sia utile far conoscere".

Industria, energia e ambiente, salute, società. La rivista è organizzata per aree tematiche che raccolgono ognuna "storie di successo" della matematica applicata, ossia casi in cui l'analisi matematica formale di uno specifico problema ha consentito di proporne una soluzione efficiente, contribuendo in alcuni casi ad aprire nuovi e promettenti scenari di innovazione tecnologica.

Si scoprono allora modelli matematici che riducono del 70 % gli sprechi del vetro quando si tagliano i parabrezza delle auto, oppure un software che aiuta a disegnare meglio i profili di alcuni elementi dei motori a combustione per ottimizzarne le prestazioni (realizzato dallo stesso gruppo di matematici del Politecnico di Milano che ha portato al successo Alinghi, la barca svizzera che si è aggiudicata la 32ma Coppa America). Il traffico congestionato di Roma? Può essere reso più scorrevole applicando un modello di fluidodinamica, elaborato dal CNR, che rappresenta le code di automobili come un "liquido" che scorre per le strade della capitale, permettendo una ricostruzione in tempo reale del comportamento del traffico. Queste simulazioni saranno poi utilizzabili nella pianificazione urbana e in situazioni di emergenza, quali ad esempio ingorghi o incidenti, per accelerare il decongestionamento della rete stradale.

Il periodico Matematica e Impresa, che sarà illustrato da Marco Cattaneo, direttore de 'Le Scienze', intende evidenziare questi aspetti poco conosciuti della matematica applicata, attraverso la presentazione di significativi successi nati dalla collaborazione fra soggetti universitari e centri di ricerca impegnati nel campo delle applicazioni della matematica, e soggetti pubblici e privati attivi nella realtà economica e industriale.

La pubblicazione ha carattere interdisciplinare e coinvolge un ampio spettro di saperi: oltre alla matematica, al calcolo scientifico, alla ricerca operativa e all'informatica, include le loro intersezioni con economia, beni culturali e ambientali, scienze sociali, la società e la rete dei servizi e le scienze della vita.

Pubblicata anche in formato elettronico ad accesso aperto, la rivista si propone di mettere in luce i diversi problemi emersi nei diversi contesti della realtà sociale e industriale di una moderna economia avanzata, quale continua ad essere quella italiana - la cui riformulazione in linguaggio matematico si è rivelata particolarmente efficace.

Con questo lavoro la FIMA intende rivolgersi, inoltre, ai molti giovani che devono ancora definire il campo della propria formazione universitaria, e sono genericamente interessati a studi di contenuto scientifico. Per tutti, l'estrema varietà delle applicazioni matematiche "in atto" documentate dalla rivista, potrà eventualmente costituire un forte incentivo a orientare la propria scelta verso un'area, come quella della matematica applicata, tanto attiva e promettente, quanto ancora non sufficientemente valorizzata.

Interverranno: Giuseppe Pizza (Sottosegretario MIUR), Enrico Decleva (Presidente della CRUI), Mario Dutto (Direttore generale MIUR), Flavio Pressacco (Presidente AMASES), Renato De Leone (Presidente AIRO), , Roberto Tadei (AIRO & Politecnico di Torino), Mario Primicerio (Presidente SIMAI e Chairman dell'Applied Math Committee della European Mathematical Society).


Contatti:

matematicaimpresa.fima@gmail.com,

Roberto Natalini

Stefano Pisani

Topi transgenici, rischi finanziari, traffico. A Roma, la matematica si scopre utile alle imprese



Topi transgenici, rischi finanziari, traffico: la matematica si scopre utile alle imprese

A Roma, presentazione del periodico "Matematica e Impresa": una giornata in cui la matematica incontra gli imprenditori (e il pubblico), confrontandosi e proponendo soluzioni e progetti su misura per le esigenze dell'industria


18 dicembre 2008, ore 10.00
CRUI, Palazzo Rondanini
Piazza Rondanini, 48 – Roma

Una tecnica matematica che faccia 'leggere' meglio le mutazioni indotte in topi transgenici, un sistema informativo che misuri i rischi del mercato finanziario, un modello matematico capace di simulare e gestire il traffico di Roma. Sono queste alcune delle ricerche protagoniste del primo numero del periodico "Matematica e Impresa", pubblicato dalla FIMA (Federazione Italiana di Matematica Applicata), che sarà presentato a Roma il 18 dicembre.

La presentazione della rivista sarà anche l'occasione per una tavola rotonda, moderata da Rossella Panarese di Radio3 Scienza, sul ruolo della matematica applicata nella società, e più specificamente sul dialogo fra matematica e industria.
La rivista sarà illustrata da Marco Cattaneo, direttore de "Le Scienze".

Interverranno: Giuseppe Pizza (Sottosegretario MIUR), Enrico Decleva (Presidente della CRUI), Mario Dutto (Direttore generale MIUR), Flavio Pressacco (Presidente AMASES), Renato De Leone (Presidente AIRO), , Roberto Tadei (AIRO & Politecnico di Torino), Mario Primicerio (Presidente SIMAI e Chairman dell'Applied Math Committee della European Mathematical Society).



Contatti:
matematicaimpresa.fima@gmail.com,
Roberto Natalini
Stefano Pisani



giovedì 24 aprile 2008

Matematica in noir

Associazione Subalpina Mathesis

Paravia

Fondazione CRT

Convitta Nazionale Umberto I

Con il patrocinio della Città di Torino

 

 

MATEMATICA IN NOIR

Teatro Vittoria, Torino 6 maggio 2008

 

 

 

Anche quest'anno l'associazione Subalpina Mathesis di Torino organizza una rassegna teatrale avente come tema la matematica.

L'Associazione Subalpina Mathesis di Torino è una libera associazione di docenti di discipline matematiche dell'Università e del Politecnico di Torino, delle Scuole Medie Inferiori e Superiori del Piemonte. 
L'attività dell'Associazione è di indirizzo e coordinamento tra i docenti e gli studiosi di discipline matematiche, al fine di promuovere la buona qualità della didattica della matematica e di migliorare e mantenere elevato il livello professionale degli insegnanti di matematica.

La rassegna teatrale è composta da due spettacoli: il primo andrà in scena il 6 maggio 2008 alle ore 21 al Teatro Vittoria e vedrà la rappresentazione de La Lezione di E. Ionesco, con Martino D'Amico, Raffaella Greco e Silvia Corsi regia di Silvia Corsi e Raffaella Greco e Promateo di e con Silvia Corsi e Raffaella Greco, da un'idea di Margherita Roggero.


LA LEZIONE

Per spiegare perché sia stato scelto il testo di Ionesco basta citare le parole di Gian Renzo Morteo nella prefazione alla storica edizione italiana: "mostrare attraverso contenuti palesemente metafisici, il vuoto di realtà che si nasconde dietro la società umana. Spingere il burlesco fino al limite estremo, con un rovesciamento di ruoli tra i due protagonisti".
E' interessante parlare attraverso il testo di Ionesco agli spettatori a cui è rivolto lo spettacolo, agli insegnanti e agli alunni, della difficoltà di mantenere l'equilibrio tra carnefice e vittima e dell'assurdità di esercitare un diritto, quello allo studio, come se fosse un dovere.

Un'allieva impertinente e insofferente al ragionamento, un professore depositario di un sapere che, forse, non ha capo né coda, e va dunque imposto con la violenza: "La Lezione" è un testo universale e a-temporale, che però abbiamo anche voluto calare (su indicazione precisa di Ionesco) nel suo contesto storico. Il senso dell'Assurdo – cifra stilistica dell'autore – deriva infatti dalla difficoltà di pronunciare qualsiasi tipo di discorso (non solo in campo artistico) dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale: e l'incongruità lessicale e logica del Teatro dell'Assurdo può rivelarsi ora, a più di mezzo secolo di distanza, pregna di significati e indicazioni per il futuro.

L'invito di Ionesco è di essere consapevoli che le premesse ai nostri discorsi vengono sempre poste da noi, e sempre piuttosto arbitrariamente: prima di elaborare delle teorie sul mondo che giustifichino i nostri istinti di morte (come il professore che infine uccide l'allieva che "non voleva imparare"), faremmo meglio a rivedere le nostre premesse, a confrontarle con quelle altrui e a tentare un dialogo che vada oltre l'Assurdo.

PROMATEO

George Cantor, appare come uno dei tanti esempi di vite trafitte dalla matematica: dopo aver esplorato il campo fino ad allora minato (in termini matematici) dell'Infinito, pressato da giochi accademici e afflitto da una fragilità psicologica fatale, Cantor morì in un ospedale psichiatrico ormai dedito ad assurdi studi di storia della letteratura.

Spesso le vite dei matematici "folli" ci vengono raccontate come quelle degli artisti maledetti, segnate da un senso di fatalità ineluttabile, quasi che la Logica, spinta a grandi altezze, fosse destinata a tramutarsi nel suo contrario.

Non siamo del tutto d'accordo con questa ipotesi (di questo si tratta, matematicamente parlando), e abbiamo voluto esplorare in altre direzioni la vita di George Cantor, partendo da una bella idea di Margherita Roggero e Anna Iavarone, secondo cui Cantor potrebbe liberare il titano Prometeo dimostrando l'esistenza di divinità (infiniti) superiori a Zeus.
Cantor e Prometeo sono, nel nostro spettacolo, due "insiemi" separati.

Il titano, condannato a un'eterna tortura da Zeus per aver donato agli uomini il fuoco, le lettere e i numeri, ci ricorda che il suo scopo era "distrarre gli uomini dal pensiero della morte": a contrasto con la finitezza degli uomini, e il loro essere transitori, Prometeo è dunque un "insieme infinito",  arcaico e classico, eterno ed eternamente ripetuto.

Dall'altro lato del palco, in una cornice ottocentesca grottesca e divertente, la vita di Cantor si snoda tra intuizioni precoci, contrasti famigliari, orchestre e balli, amori e invidie: una vita – matematicamente parlando – "finita", un frammento di linea tra il punto della nascita e quello della morte.

Ma attraverso la magia teatrale e la logica matematica, i due insiemi avranno momenti di intersezione: profezie e rivelazioni uniscono la vita di Cantor e il mito di Prometeo, fino a farci intuire l'infinito dietro il limitato tempo che ognuno di noi ha a disposizione nella sua vita.



giovedì 28 febbraio 2008

PREMIO AMERIO a MATEMATICO di SISSA ANTONIO AMBROSETTI


COMUNICATO STAMPA

28 febbraio 2008


PREMIO AMERIO AL MATEMATICO DELLA SISSA ANTONIO AMBROSETTI


Il 12 marzo a Venezia parlerà di matematica e delle sue applicazioni nell'ambito
di una iniziativa promossa dal Ministro Fioroni


Considerato uno dei maggiori esperti mondiali di Analisi matematica non lineare e professore ordinario del settore di Analisi funzionale alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, Antonio Ambrosetti si è aggiudicato l'importante riconoscimento dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere. Il Premio Amerio, intitolato al matematico del Politecnico di Milano scomparso nel 2004 che tanto ha contribuito a promuovere le applicazioni della matematica all'ingegneria.

Ambrosetti, decano della Sissa, coinvolto nell'istituzione a Trieste del primo nucleo di ricerca in analisi non lineare fin dall'anno dell'istituzione della Scuola, nel 1978, è stato premiato con una medaglia d'oro per i contributi di particolare rilievo dati nel campo dell'analisi matematica. «Per Amerio ho sempre nutrito una stima profonda e non solo scientifica – commenta Ambrosetti –. Luigi Amerio è stato per un certo periodo il mentore di Giovanni Prodi, che a sua volta è stato mio supervisor. Se mi considero figlio "matematico" di Prodi, di Amerio sono quindi il nipote».

Nato a Bari nel 1944, Ambrosetti si è laureato in matematica all'Università di Padova nel 1966. È membro del comitato editoriale di 15 riviste scientifiche internazionali e ha già ottenuto numerosi riconoscimenti importanti. Tra questi, il premio Caccioppoli nel 1985, Chaire Lagrange a Parigi nel 1991, la laurea honoris causa dall'Universidad Autonoma di Madrid nel 2005; è socio dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino e dal 2003 è socio nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei. A questi riconoscimenti si aggiunge, ora, la medaglia dell'Istituto Lombardo, fondato nel 1797 da Napoleone Bonaparte su modello dell'Institut de France, che ha avuto tra i suoi presidenti anche Alessandro Volta e Alessandro Manzoni.

Ambrosetti, già docente alla Scuola Normale Superiore di Pisa, è stato inoltre visiting professor in molte università in tutto il mondo: da Brema, Praga, Parigi, Madrid, Granada, agli Stati Uniti e al Giappone. Ed è stato supervisor di tanti studenti di dottorato, molti dei quali ormai professori in prestigiose università.

Un nuovo riconoscimento, dunque, per il matematico italiano che dalla Sissa continua a formare brillanti studenti accompagnandoli nel mondo della ricerca in matematica.

Ma come nasce la passione per la matematica? Per Ambrosetti un amore di vecchia data. «Alle scuole elementari ero molto più contento quando in classe dovevamo risolvere dei problemi piuttosto che fare temi o il dettato. Al liceo, poi, dimostrare i teoremi mi appassionava molto: prediligevo le questioni teoriche ed è per questo che, dovendo scegliere il percorso futuro all'università, ho scelto Matematica, più astratta rispetto a Fisica e Ingegneria».

Ma perchè oggi uno studente liceale dovrebbe decidere di proseguire gli studi nel campo della matematica? «La matematica è un po' come l'arte, una sorta di piacere intellettuale. Alla base della scelta, quindi, deve esserci innazitutto l'interesse personale. E l'entusiasmo. Perchè se si fanno le cose con entusiasmo ci si diverte. E l'astrazione del pensiero matematico può essere molto divertente. Comunque perchè scegliere la matematica? Be', oggi studiare matematica non vuol dire fare solo l'insegnante. È riconosciuto ormai l'ampio spettro di ricadute applicative che ha la matematica, per cui oggi il matematico è richiesto anche dalle banche, dagli istituti finanziari e statistici, dalle assicurazioni ecc. Perchè con la sua elasticità di ragionamento è capace di affrontare i problemi e risolverli».

Ciononstante a volte preoccupano alcuni dati che indicano la disaffezione dei più giovani dalle materie scientifiche, e non solo in Italia.

«In Sissa non ci siamo accorti di questa disaffezione dei giovani nei confronti della matematica e delle altre materie scientifiche. Continuamo ad accogliere e formare studenti talentuosi ed entusiasti. In generale, però, la disaffezione si riscontra ed è opportuno allora far capire a tutti gli studenti l'importanza e il fascino della matematica. Anche per questo ho accettato di partecipare il 12 marzo a Venezia a un incontro dedicato all'arte delle formule e dei numeri, nell'ambito dei seminari tematici nazionali promossi dal Ministro Fioroni. Parlerò della relazione tra matematica e le scienze applicate e cercherò di far capire perchè la matematica è importante e affascinante».

--
Simona Regina

Ufficio Comunicazione
SISSA
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