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mercoledì 25 novembre 2015

I lasciti testamentari a sostegno delle onlus

Anche il testamento può diventare un modo prezioso per aiutare il prossimo. Grazie ai lasciti testamentari per le associazioni onlus, infatti, è possibile offrire il proprio contributo concreto per la realizzazione di molti progetti di solidarietà.
È possibile, appunto, destinare una parte della propria eredità a supporto di numerose cause solidali protese all’aiuto dei più bisognosi. Le donazioni testamentarie sono semplici e pratiche da effettuare e si realizzano secondo la normale prassi del testamento familiare.
Fare testamento è sempre importante, a maggior ragione se a ciò si aggiunge la possibilità di fare del bene a chi più ne ha bisogno. I lasciti testamentari assicurano innanzitutto una corretta ripartizione dei beni tra i familiari più stretti; poi, se usati per scopi benefici, anche in piccola parte, saranno volti al sostegno di qualunque causa solidale di livello internazionale. In poche parole, anche i lasciti testamentari possono diventare una donazione.
Fare testamento, da un punto di vista legale, è molto semplice. Si può optare per un testamento olografo, cioè scritto di mano propria, che va poi datato e firmato. Il documento non va battuto a macchina, ma redatto a penna e si consiglia la stesura di almeno due copie identiche in modo da poter depositarne una dal notaio, in tutta sicurezza. Differente invece il testamento pubblico, redatto da un notaio alla presenza di due testimoni.
Come nella semplice ripartizione tra i familiari, le associazioni onlus accolgono qualsiasi tipo di bene nelle disposizioni testamentarie. Dai beni moneterai a quelli mobili (come gioielli e quadri), dai beni immobili (è il caso di case, terreni e negozi) al trattamento di fine rapporto lavorativo.

In cosa si traducono i lasciti testamentari

Le forme di donazioni onlus sono tante e sempre destinate al supporto di cause umanitarie importanti. Oltre ai lasciti testamentari, esistono anche le donazioni in memoria, le messe di suffragio e le bomboniere solidali. Ogni forma di donazione ha una sua etica, grande rilevanza e indiscutibile utilità.
I lasciti testamentari, in particolare, sono fondamentali perché ti permetteranno di fare del bene anche dopo esser passati a miglior vita. La parte dei beni destinata ai progetti onlus, piccola o grande che sia, potrà trasformarsi in aiuti concreti verso i più bisognosi. Ad esempio l’aiuto ai poveri e agli emarginati, ma anche a orfani, disabili e anziani.
Più specificatamente i tuoi lasciti testamentari potranno tradursi in un numero svariato di aiuti e servizi per i poveri del Sud del mondo. Scuole e istruzione, ospedali e medicinali, strade e infrastrutture, cibo e vestiti sono il più fulgido esempio. Ma non dimentichiamoci di palestre di riabilitazione per cechi o sordomuti, tantissime soprattutto in Italia, o centri di accoglienza per orfani o bambini abbandonati.

martedì 29 maggio 2012

Testamento e Eredi


L’erede è la persona a cui spettano la successione di tutti o parte dei beni alla morte di un altro soggetto. Quest’ultimo, infatti, può redigere un testamento e decidere a chi lasciare le sue proprietà alla sua morte.
Possono succedere esclusivamente i soggetti  che al momento dell’aperture del testamento siano nati o stati concepiti.

I parenti più stretti sono però tutelati dalla legge e anche nel caso il de cuius non li citi nel testamento, ricevono comunque parte dell’eredità. Si chiamano eredi legittimari, che nello specifico sono i discendenti legittimi e naturali, gli ascendenti legittimi e il coniuge. Non è quindi possibile diseredare i parenti più stretti, tranne in casi particolari previsti dalla legge.

Legittimo è, invece, chiamata la persona che anche nel caso, in cui non sia stato redatto un testamento o quando questo non sia valido o nullo, la legge stabilisce comunque che dovrà ereditare parte dei beni patrimonio. Sono eredi legittimi il coniuge, i discendenti legittimi e naturali, gli ascendenti legittimi, i collaterali, gli altri parenti (ma la successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado) e solo quando non esistono eredi legittimi e alcun testamento, tutto i beni che costituiscono il patrimonio del de cuius va nelle casse dello Stato.

Gli eredi, infatti, devono accettare l’eredità, prima di questo si parla di chiamato all'eredità. L’accettazione può essere tacita, quando il chiamato all’eredità compie un atto, previsto dagli articoli 477-478 del codice civile, che dimostra la sua volontà ad accettare i beni.

L’erede può altrimenti decidere di accettare l’eredità  con beneficio di inventario (si chiama erede beneficiato), così che sia possibile separare il proprio patrimonio da quello ereditato ed essere sollevato dall’obbligo di dover pagare gli eventuali debiti del de cuius al di fuori dei limiti del patrimonio ricevuto (e di conseguenza con il suo).

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