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sabato 24 maggio 2008

Bchannel web tv: programmi "brillanti e peccaminosi". Diretta da Barbara Braghin



Bchannel... la web TV dai programmi brillanti e peccaminosi...
diretta da Barbara Braghin


Barbara Braghin è nata a Contarina (Rovigo), il 16 luglio 1973. Dopo gli studi, ha lavorato per anni in una azienda di moda.

La sua esperienza è cresciuta nell'organizzazione turistica viaggiando così mezzo mondo. Oggi vive a Roma e dopo tante esperienze nelle agenzie di spettacolo, è General Manager della sua web tv: Bchannel (www.bchannel.it)

La spumeggiante Barbara, con la sua web TV, vi conduce in un mondo dorato in cui dominano le speranze e l'allegria di tutti coloro che come voi vogliono, anche per pochi istanti, rifugiarsi nella totale spensieratezza.

Barbara Braghin

In Bchannel esprime tutta la sua fantasia e la sua creatività. Infatti, nella pagina "Incontri", risponde in maniera fresca e brillante alle mail di ragazzi e ragazze che la contattano nella rubrica "How are you?".

Nella pagina "Eventi", si presenta con un cappello a cilindro rosso e guanti in tinta e dice "Party&Party".

Qui gli argomenti sono più peccaminosi.

Poi Bchannel riserva anche tante altre sorprese.

Per chi volesse contattare Barbara Braghin:

barbara.braghin@bchannel.it

347 8478931

martedì 16 gennaio 2007

Si filma nuda per corteggiare un compagno ma il videoclip fa il giro della scuola

La trovata di una 14enne, che ora rischia la sospensione dalle lezioni
Il filmato captato anche da altri studenti grazie al sistema Bluetooth

RAGUSA - Si filma, da sola, con il cellulare, nuda, nel bagno della scuola. Un video con il quale avrebbe cercato di far capitolare un compagno di scuola che le piaceva ma che, da tempo, continuava a rifiutarla. E che le aveva chiesto questa specie di "prova d'amore". Il filmato finisce, sì, nelle mani del ragazzo, che però pensa bene di passarlo ad altri studenti. E in breve tempo quelle sequenze fanno il giro della scuola. Un'idea che potrebbe costare, sia alla protagonista del video che al ragazzo, la sospensione dalle lezioni.

L'episodio si è verificato nell'istituto d'arte "Salvatore Fiume" di Comiso, in provincia di Ragusa. La protagonista della vicenda ha 14 anni. La notizia si è subito diffusa e il preside, Salvatore Cianciolo, ha immediatamente convocato il consiglio d'istituto.

Il videclip, inviato da un cellulare, grazie al sistema Bluetooth sarebbe stato captato, senza la volontà dei proprietari, anche da altri telefonini che avevano lo stesso sistema inserito all'interno della classe.

"Il filmato l'abbiamo cancellato - ha detto il preside - e adesso saranno valutati eventuali provvedimenti disciplinari". Cianciolo ha anche presentato un esposto cautelativo ai carabinieri, affinché vengano presi provvedimenti qualora il video sia stato diffuso anche al di fuori dell'istituto.


Origine: Repubblica

venerdì 12 gennaio 2007

Video sexy della ex di Ronaldo.Trbunale brasiliano: "YouTube deve chiudere"

Una corte brasiliana accoglie la causa della modella: il servizio dev'essere sospeso finché non toglie il filmato

Gli esperti legali: difficile che sia applicata la sentenza sul suolo americano, dove ha sede l'azienda. E' il più cliccato nel Paese. Alcune copie rimosse, ma subito sostituite dagli utenti


 Video sexy della ex di Ronaldo in rete I giudici: SAN PAOLO - YouTube finisce nei guai per un video sexy che ha come protagonista Daniela Cicarelli, la modella brasiliana, ex moglie del calciatore Ronaldo.

Dopo un procedimento legale durato mesi, un tribunale brasiliano ha ora ordinato la chiusura del servizio di video sharing, una branca di Google, finché il filmato a luci rosse non verrà rimosso.

I giudici hanno dato ragione alla modella, che aveva fatto causa a YouTube dopo aver visto online le riprese in cui la si scorge in intimità insieme al fidanzato Tato Malzoni su una spiaggia. Il filmato era diventato in assoluto quello più visto in tutto il Brasile.

La Cicarelli e il fidanzato hanno citato per danni YouTube, chiedendo la rimozione immediata del video e 116.000 dollari per ogni giorno in cui il filmato rimarrà online. E i giudici hanno accolto la richiesta.

Alcune copie del video sono state effettivamente tolte dal servizio, ma immediatamente sostituite con altre pubblicate dagli utenti.

La legge è dunque dalla parte della coppia brasiliana, ma gli esperti legali dubitano che la condanna possa essere davvero messa in atto negli Stati Uniti, dove YouTube ha sede. Per ora, da Google, non è arrivato alcun commento ufficiale.


Origine: Repubblica

martedì 9 gennaio 2007

YouTube bloccato in Brasile per un video sexy

(PI - News) La clamorosa sentenza di un giudice brasiliano spinge uno dei maggiori ISP del paese a bloccare l'accesso a YouTube. Si parla di censura o di problemi tecnici. Di certo c'è solo l'ignoranza delle cose della rete

Roma - Il Brasile ci va giù pesante contro il portale del social video YouTube. Il servizio "va bloccato", secondo gli alti magistrati del paese, per via della proliferazione incontrollabile di un video che ritrae una celebre starlet in atteggiamenti intimi con il suo nuovo boyfriend. E se la legge non è in grado di farsi valere in maniera diretta sui responsabili (YouTube opera negli States), gli ISP sembrano propensi, di propria sponte o dietro mal consiglio, di ottemperare alla richiesta dei giudici.

Tutto è cominciato con la denuncia della modella Daniela Cicarelli, ex-moglie dell'ex-pallone d'oro Ronaldo, depositata presso una corte brasiliana nei confronti di YouTube, reo di aver permesso la distribuzione di un video osé di un proprio incontro in spiaggia con Renato Malzoni, ereditiero reale vice-presidente di Merril Lynch in Brasile. Il filmato è stato per giorni il più "cliccato" in Brasile, e la richiesta delle due "vittime", poco informati sul funzionamento della rete o di YouTube, prevedeva la soppressione di tutte le sue copie in linea oltre a 116mila dollari per danni per ogni giorno di permanenza sul sito.

Alcune copie del video sono state rimosse, ma l'estrema vitalità del network di YouTube ha fatto valere ancora una volta la propria forza: le ultime versioni sono fun-subbate e musicate a ritmo di samba. Da qui la decisione della coppia Cicarelli-Malzoni di intraprendere una nuova iniziativa legale, questa volta per obbligare il pupillo della scuderia di Google a cessare le attività, almeno finché il filmato incriminato rimarrà disponibile per la visione ai netizen e ai voyeur telematici.

L'utilità della sentenza di censura è quantomeno dubbia, dicono tutti in queste ore, considerando che il sito opera legalmente negli Stati Uniti. Pur tuttavia, gli ultimi sviluppi della vicenda forniscono indicazioni sul fatto che YouTube è davvero stato bloccato, con un filtro implementato a livello di provider. Come rende noto BoingBoing, le segnalazioni provenienti dalla blogosfera parlano dell'impossibilità di accesso al servizio da parte dei clienti di Brasil Telecom, uno dei maggiori ISP del paese. Il blogger/giornalista locale Bruno Maestrini ha provato a contattare la società, ma tutto quello che ha ottenuto è stata la risposta del customer care che identifica il problema nella difficoltà ad autenticare i dati di login di Maestrini.

Parla del blocco di Brasil Telecom anche o Blogue do Janio, sottolineando l'opportunismo dell'operatore nel censurare, dietro richiesta dei giudici, uno dei motivi principali di sfruttamento della banda delle proprie backbone, ovvero il social broadcasting di YouTube. Qualcuno, ad ogni modo, sottolinea come potrebbe essere solo un problema tecnico di Brasil Telecom e non la volontà di ottemperare ad una richiesta poco rispettosa dei diritti dei consumatori e dei netizen, anche se il tempismo di questo presunto guasto appare molto dubbio.

E non è certo la prima volta che il Brasile si distingue per la volontà di restringere i diritti degli utenti della rete, come ben esemplifica la proposta di legge per la cancellazione della privacy e dell'anonimato di cui Punto Informatico ha già avuto modo di parlare. E a ben vedere quella che muove i brasiliani è la stessa volontà censoria invocata anche in Italia, a seguito del clamoroso episodio del video dell'aggressione ad un ragazzo down che ha coinvolto nella discussione ministri, blogger ed esperti legali lo scorso novembre.

Alfonso Maruccia

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