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giovedì 28 luglio 2011

Laguna Seca: Bridgestone Moto rivive il Gran Premio degli Stati Uniti 2011

laguna seca27 luglio 2011 – Bridgestone Moto, fornitore ufficiale di pneumatici moto per la MotoGp, riporta le fasi salienti del Gran Premio degli Stati Uniti, che si è corso il 24 luglio 2011 sul tracciato di Laguna Seca, in California. La gara, che rappresenta il decimo appuntamento stagionale, ha visto trionfare Casey Stoner, il pilota australiano che corre per la Honda Repsol.

La vittoria è arrivata al termine di una gara davvero entusiasmante, che ha appassionato sin dalle primissime battute i numerosi spettatori presenti sugli spalti. Stoner, che per l'occasione ha utilizzato pneumatici moto slick con mescola più dura, ha dovuto inizialmente contendersi il primato con Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, riuscendo a passare al comando della gara soltanto al 27esimo giro. La strategia del pilota australiano, quella cioè di mantenersi sempre attaccato al gruppo di testa per poi sferrare l'attacco decisivo nel finale, si è dunque rivelata vincente.
Anche gli altri due piloti che sono saliti sul podio hanno optato per gomme moto con mescola dura sia per il pneumatico anteriore che per quello posteriore. Questa scelta ha consentito ai concorrenti di ottenere buone prestazioni sul rovente asfalto di Laguna Seca, che per larghi tratti ha toccato la temperatura di 46 gradi.

Hiroshi Yamada, Responsabile Bridgestone Motorsport, si complimenta con Casey Stoner per la prestigiosa vittoria, che va a bissare quella ottenuta dal pilota australiano nel 2007 sempre sul tracciato di Laguna Seca. Viene inoltre sottolineato il crescente livello di interesse del pubblico americano nei confronti della MotoGp, testimoniato dal record di presenze fatto registrare durante il weekend di gara.

Hirohide Hamashima, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorpsort, evidenzia lo straordinario contributo offerto dai pneumatici moto a mescola dura utilizzati da Stoner, decisivi ai fini della vittoria finale, ottenuta grazie a un ritmo di gara davvero impressionante. Ancora una volta, infatti, questa tipologia di pneumatici è stata in grado di resistere nel migliore dei modi al riscaldamento della pista, consentendo così ai piloti in gara di ottenere performance di altissimo livello. 

Bridgestone Moto

Flavio Cattaneo potenzia l' elettrodotto Bussi-Popoli

Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, potenzia l’elettrodotto Alanno-Bolognano-Bussi-Popoli. La capacità di trasporto dell’energia passerà così da 450 a 870 Ampere.

Con l’entrata in esercizio nei giorni scorsi della tratta “Bussi-Popoli”, lunga 3,7 chilometri, entra nel vivo il progetto di Terna per il rifacimento e potenziamento del vecchio elettrodotto a 150 kilovolt “Alanno-Bolognano-Bussi-Popoli”, in provincia di Pescara.
La linea elettrica esistente - che si snoda per 23,2 chilometri tra la stazione elettrica di Alanno e la cabina primaria di Popoli – è infatti in parte vetusta e non più adatta ai carichi di energia attuali. Per il restyling della vecchia “dorsale”, che nel tracciato originale del 1941 collegava Triano e Popoli, Terna – la società responsabile della trasmissione di elettricità in alta e altissima tensione – ha stanziato 7,2 milioni di euro.
Per questa prima parte “Bussi-Popoli” l’investimento è stato di 1,2 milioni di euro. I lavori, cominciati in gennaio e la cui ultimazione è prevista per la fine del 2011 con l’entrata in servizio dell’intero elettrodotto, si sono resi necessari in quanto le linee elettriche a 150 Kilovolt oggi presenti nell’area in questione sono in gran parte inadeguate, con scarsa capacità di trasporto. In alcuni casi, inoltre, le tratte sono sprovviste di fune di guardia (il conduttore di protezione contro i fulmini), di conseguenza il loro esercizio è fortemente influenzato dalle condizioni atmosferiche. I lavori hanno previsto così l’installazione della fune di guardia a protezione della linea elettrica, la predisposizione di collegamenti con fibra ottica per la trasmissione di una gran quantità di informazioni di tipo digitale, e il raddoppiamento della portata dell’elettrodotto: la capacità di trasporto dell’energia passerà così dagli attuali 450 Ampere agli 870 Ampere. Il nuovo elettrodotto, una volta ultimato, consentirà di migliorare in modo significativo l’efficienza, l’affidabilità e la qualità del servizio sulla rete di trasmissione della zona. Alla linea elettrica sono attualmente collegate le centrali idroelettriche di Alanno e Bolognano, e quella termoelettrica di Bussi. Quanto all’ambiente, va ricordato che i nuovi tracciati previsti per la tratta “Alanno-Bolognano” hanno permesso la totale eliminazione dei tralicci ricadenti nell’area del Parco Nazionale della Maiella e nel centro abitato di Scafa, in provincia di Pescara. Il nuovo tracciato della tratta “Bolognano-Bussi”, invece, permetterà di allontanare l’elettrodotto dalle aree fortemente antropizzate di Tocco da Casauria.
La tratta “Bussi-Popoli”, infine, interessava originariamente un’area montana in prevalenza rocciosa: il nuovo tracciato è più corto e presenta un’accessibilità ottimale ai sostegni per la manutenzione.

FONTE:

Agienergia.it

Mediaset: Corte Ue respinge ricorso

Mediaset: la corte Ue respinge il ricorso. I contributi italiani per l'acquisto dei decoder digitali terrestri nel 2004 e 2005 costituiscono aiuti di Stato incompatibili con il mercato comune.

 

Le emittenti radiotelevisive che hanno beneficiato indirettamente degli aiuti di Stato sono tenute a rimborsare le somme corrispondenti ai vantaggi in tal modo ottenuti.

Lo dice la Corte di giustizia dell'Unione Europea che ha confermato in una sentenza emessa oggi che i contributi concessi dal governo italiano per l'acquisto dei decoder digitali terrestri nel 2004 e 2005 costituiscono aiuti di Stato incompatibili con il mercato comune e che Giovanni  D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti" porta all'attenzione.

Il processo di conversione dei segnali televisivi al sistema digitale, avviato in Italia nel 2001, prevedeva che il passaggio al sistema digitale si concludesse e che la trasmissione in tecnica analogica cessasse definitivamente entro il dicembre del 2006. La data prevista per la cessazione delle trasmissioni analogiche è stata successivamente rinviata due volte, sino al 30 novembre 2012.

Con la legge finanziaria del 2004 1, l'Italia ha concesso un contributo pubblico di EUR 150 ad ogni utente del servizio di radiodiffusione che acquistasse o noleggiasse un apparecchio per la ricezione, in chiaro, dei segnali televisivi digitali terrestri (T-DVB/C-DVB). Il limite di spesa del contributo è stato fissato a EUR 110 milioni. La legge finanziaria del 2005 ha reiterato tale provvedimento nello stesso limite di spesa di EUR 110 milioni, riducendo tuttavia il contributo per ogni singolo decoder digitale a EUR 70.

Per poter fruire del contributo era necessario acquistare o noleggiare un apparecchio per la ricezione dei segnali televisivi digitali terrestri. Conseguentemente, il consumatore che avesse optato per un apparecchio che consentisse esclusivamente la ricezione di segnali satellitari non poteva ottenere il contributo.

Contro tali contributi le emittenti televisive Centro Europa 7 Srl e Sky Italia Srl hanno inoltrato esposti alla Commissione. Con la decisione emanata nel 2007 2, la Commissione osservava, in effetti, che detti contributi costituivano aiuti di Stato a favore delle emittenti digitali terrestri che offrivano servizi televisivi a pagamento nonché degli operatori via cavo fornitori di servizi televisivi digitali a pagamento. Pur sottolineando che il passaggio dalla televisione analogica alla televisione digitale costituiva un obiettivo di interesse comune, la Commissione ha rilevato che il contributo non risultava proporzionato al perseguimento di detto obiettivo e produceva distorsioni della concorrenza. In tal senso, la misura non sarebbe stata «tecnologicamente neutra», considerato che non si applicava ai decoder digitali satellitari 3. Conseguentemente, la Commissione ha ordinato il recupero degli aiuti.

Mediaset ha allora proposto un ricorso dinanzi al Tribunale ai fini dell'annullamento della decisione della Commissione. Tuttavia, nel giugno del 2001, il Tribunale ha respinto il ricorso, confermando che il contributo costituiva un vantaggio economico a favore delle emittenti terrestri, quali

1 Legge 24 dicembre 2003, n. 350.

2 Decisione della Commissione 24 gennaio 2007, 2007/374/CE, relativa all'aiuto di Stato C 52/2005 al quale la Repubblica italiana ha dato esecuzione con il contributo all'acquisto di decoder digitali (GU L 147, pag. 1).

3 Per contro, i contributi del 2006 sono stati ritenuti «tecnologicamente neutri», considerato che potevano essere concessi ai decoder di tutte le piattaforme, vale a dire terrestri, via cavo e satellitari, subordinatamente alla condizione che fossero interattivi e interoperabili.

www.curia.europa.eu

Mediaset, in quanto aveva loro consentito di consolidare, rispetto ai nuovi concorrenti, la loro posizione esistente sul mercato 4.

Mediaset ha quindi impugnato tale sentenza dinanzi alla Corte di giustizia.

La Corte ricorda oggi che, ai fini della valutazione della selettività di una misura, occorre accertare se essa implichi un vantaggio per talune imprese rispetto ad altre collocate in analoga situazione di fatto e giuridica. Il Tribunale ha rilevato correttamente che i contributi di cui trattasi hanno spinto i consumatori all'acquisto di decoder digitali terrestri, limitando i costi per le emittenti televisive digitali terrestri le quali hanno potuto, in tal modo, consolidare la loro posizione sul mercato rispetto ai nuovi concorrenti. La Corte conferma inoltre che il Tribunale ha correttamente affermato che un aiuto di cui i beneficiari diretti siano i consumatori può nondimeno costituire un aiuto indiretto agli operatori economici, quali le emittenti televisive in questione. Giustamente il Tribunale ha inoltre respinto l'argomento della Mediaset secondo cui la Commissione non avrebbe dimostrato la sussistenza di un collegamento tra il contributo e le emittenti di cui trattasi.

La Corte condivide altresì il ragionamento del Tribunale secondo cui l'elemento di selettività basato sulle caratteristiche tecnologiche, che favorisce la tecnologia digitale terrestre rispetto a quella satellitare, ha comportato una distorsione della concorrenza, ragion per cui la misura di cui trattasi è incompatibile con il mercato comune.

La Corte risponde poi agli argomenti dedotti dalla Mediaset secondo cui la decisione della Commissione non avrebbe consentito di stabilire una metodologia adeguata ai fini del calcolo delle somme che Mediaset era tenuta a rimborsare sulla base del vantaggio indirettamente ottenuto, la cui determinazione spettava al giudice nazionale. A parere della Mediaset, il Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto, segnatamente perché avrebbe omesso di verificare, a tal riguardo, l'applicazione del principio della certezza del diritto.

La Corte conferma, tuttavia, che correttamente il Tribunale ha affermato che il diritto dell'Unione non impone alla Commissione di fissare l'importo esatto dell'aiuto da restituire. Al contrario, è sufficiente che la decisione della Commissione consenta al destinatario stesso di determinare, senza difficoltà eccessiva, tale importo secondo le modalità previste dall'ordinamento nazionale.

La Corte rammenta, infine, che l'obbligo per le autorità nazionali di calcolare l'importo preciso degli aiuti da recuperare deriva dall'obbligo di leale cooperazione che vincola reciprocamente la Commissione e gli Stati membri nell'applicazione delle norme dell'Unione in materia di aiuti di Stato. Correttamente il Tribunale ha quindi affermato che spetterà al giudice nazionale, laddove venga adito, fissare l'importo dell'aiuto da recuperare sulla base delle indicazioni delle modalità di calcolo fornite dalla Commissione.

Conseguentemente, la Corte respinge l'impugnazione della Mediaset.

 


Ecolamp operazione a premi "Portaci un collega e ricevi un tablet" destinata a tutti gli installatori già iscritti al programma Extralamp


 

Ecolamp lancia l'operazione a premi "Portaci un collega e ricevi un tablet" destinata a tutti gli installatori già iscritti al programma Extralamp

 


 

 

Milano, 28 luglio 2011 – Ecolamp, il Consorzio nazionale per il recupero e il trattamento di apparecchiature di illuminazione, presenta l'operazione "Portaci un collega e ricevi un tablet" destinata a tutti i soggetti aderenti al programma Extralamp in qualità di installatori di illuminotecnica.

 

Extralamp è il servizio completamente gratuito attraverso il quale il Consorzio Ecolamp assicura a tutti gli installatori di illuminotecnica il ritiro delle sorgenti luminose esauste (lampade a basso consumo e tubi lineari) a domicilio per un quantitativo minimo di 100 chilogrammi.

 

L'operazione partirà il 1° agosto 2011 e si concluderà il 31 dicembre 2011. Requisito essenziale per poter ricevere un tablet Android di nuovissima generazione è quello di presentare al Consorzio un altro installatore avente le caratteristiche per aderire a Extralamp e per effettuare un ritiro di almeno 100 chilogrammi di lampade esauste.

 

La promozione di Ecolamp è l'ultima di numerose iniziative destinate al mondo degli elettricisti per agevolarli nella corretta gestione delle sorgenti luminose esauste nel rispetto della normativa RAEE vigente.

 

Ecolamp è da sempre attento ai professionisti dell'illuminotecnica, che, con la loro attività, rappresentano i maggiori produttori del rifiuto "lampade fluorescenti esauste".

 

I dati di raccolta del Consorzio, infatti, rilevano che proprio quasi il 60 per cento delle sorgenti luminose a fine vita proviene dai canali dedicati al mondo professionale: Extralamp, Collection Point ed Ecopoint.

 

Solo quest'anno, grazie alla fondamentale collaborazione degli installatori, a fine luglio sono state raccolte 469 tonnellate su un totale complessivo di 801 tonnellate di lampade esauste.

 

Regolamento completo di "Portaci un collega e ricevi un tablet": www.ecolamp.it/extralamp/incentive

 

Tra i propri soci fondatori Ecolamp annovera le maggiori aziende, nazionali e internazionali, del settore illuminotecnico, che operano nel mercato italiano: Philips, Osram, General Electric, La Filometallica, Leuci e Sylvania, cui si sono aggiunte altre delle più rappresentative imprese del settore. Al Consorzio aderiscono più di 140 produttori di apparecchiature d'illuminazione.

Dalla fine del 2008 ad oggi Ecolamp ha già raccolto e avviato al riciclo oltre 3.000 tonnellate di lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti esausti.

 

Area Stampa (disponibili foto e filmati in alta risoluzione): www.ecolamp.it/comunicazione

 

 

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desirée Ferrari Tel. 02/48193458 dferrari@concadelachi.com

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri, Tel. 02/37052936-7 cammareri@ecolamp.it

Andrea Pietrarota, Cell. 348/5988469 pietrarota@ecolamp.it

 


Publicis e Soluzione Schoum di Sanofi












Soluzione Schoum torna in comunicazione con Publicis

Milano, 28 luglio 2011


E' on-air con una nuova campagna TV Soluzione Schoum, lo storico brand Sanofi a base di erbe medicinali.
Firmata da Publicis, la campagna adv, dallo stile innovativo e originale,dona un'immagine attuale e moderna a un tradizionale prodotto di automedicazione che da sempre aiuta fegato e reni negli stati spastici e dolorosi.
La scelta di impostare la campagna con un trattamento in bianco e nero vuole contribuire a enfatizzare il colore vivace e caratteristico del prodotto.
Il nuovo spot propone una serie di scene che rappresentano diverse situazioni in cui Soluzione Schoum può essere utile. Giocando proprio sulla parola 'soluzione' e per dare distintività alla comunicazione, è stato scelto il rebus, gioco enigmistico classico consistente in una vignetta che il giocatore deve interpretare per ricavarne una frase risolutiva. Il rebus è anche metafora di una situazione intricata e di difficile interpretazione, proprio come spesso si presentano i problemi legati al mal funzionamento di fegato e reni.
Il team che ha realizzato la campagna è composto da Alberto Calvanese, art director, e Marina Ruiz, copywriter. La direzione creativa esecutiva è di Bruno Bertelli e Cristiana Boccassini.
La casa di produzione è Animo Production.

Evento Aused: Applicazioni, servizi e soluzioni IT: tutto sarà … “mobile”?


Una nuova sfida per il CIO: comprendere trend e aspettative del business, definire la roadmap, individuare le tecnologie abilitanti, gestire i rischi. Con questo percorso in mente l’AUSED organizza il prossimo 22 settembre 2011 presso il Castello di Gargonza, Monte San Savino (Arezzo) l’incontro : Applicazioni, servizi e soluzioni IT: tutto sarà … “mobile”?

Mentre il “Cloud Computing” sta maturando e definendo sempre meglio gli scenari di adozione e praticabilità, è sempre più sentita in azienda l’esigenza di avere accesso, sempre e dovunque, a informazioni e applicazioni, di essere sempre in contatto con colleghi, clienti e altri interlocutori per una maggiore velocità di reazione, per rendere più rapidi i processi decisionali. La mobilità: da semplice collegamento da remoto a revisione dei processi di business, da privilegio a necessità.

Da un lato enormi possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dai nuovi dispositivi “mobile” dall’altro i limiti delle soluzioni applicative aziendali non sempre così predisposte per essere accedute in mobilità.

Nei nuovi scenari che si vanno delineando quali sono le opportunità derivanti dall’adozione di tecnologie di tipo “consumer” e quali sono i rischi di una eccessiva “consumerizzazione” del fenomeno ? Come stanno evolvendo le tecnologie ed i servizi delle reti “mobile” e quali saranno le nuove possibilità dell’infrastruttura che i vari “carrier” metteranno a disposizione nei prossimi anni ? Avremo la garanzia di connettività per disegnare e realizzare soluzioni di accesso a informazioni e servizi sempre e dovunque “on-line” ?

Sono questi i quesiti che CIO e IT Manager delle varie aziende si stanno ponendo, e ai quali si cerca di dare delle risposte con questo evento. A tutto questo si aggiunge anche l’esperienza di chi, sfruttando con tempismo le nuove possibilità, ha già fatto uscire da tempo dalla sperimentazione qualche soluzione innovativa, ed è nella possibilità di condividerne non solo le problematiche, ma anche alcuni riscontri ed i risultati ottenuti sul campo.

Dopo il successo dell’evento tenuto lo scorso anno presso il Misano World Circuit, AUSED si ripropone nel Centro Italia con una nuova opportunità di approfondimento e networking.

Di questo e di altro si parlerà all’evento “AUSED Centro Italia”, nel suggestivo scenario del borgo medievale del Castello di Gargonza.

AUSED ospita i presenti che lo desiderano alla cena conviviale che seguirà all’evento.

Per aderire all’incontro contattare:

Segreteria AUSED, Fax. 02-55185875 – e-mail: aused@aused.org - sito: WWW.aused.org (compilando l’apposito form)

mercoledì 27 luglio 2011

Ministeri al nord: è secessione?


La Lega manifesta la sua identità patriottica verso la Padania e naturalmente verso i suoi elettori ,creando in periodo di vacche magre, delle sedi decentrate dei ministeri della semplificazione,dell’Economia,delle riforme e del turismo. La sede dove in pompa magna si è svolta il 23 luglio scorso l’inaugurazione è quella della villa reale di Monza. Una soddisfatta manifestazione mediatica di chiara azione secessionistica che trapela anche dalle dichiarazioni del giornale leghista “La Padania” che detta :”Quando un popolo come quello padano cammina,piega la storia”. Un chiaro avvertimento allo stesso Presidente Napolitano che nell’incontro con il presidente del consiglio del 27 luglio ha manifestato le sue preoccupazioni con una lettera riservata al Pdcm. Anche la corte dei conti ha cominciato ad avere sospetti ed ha iniziato delle ricerche sulle spese accessorie che dovranno essere sostenute per la gestione dei dicasteri,le poltrone dovranno pur essere pagate. Intanto da indagini personali da parte di un deputato Udc sembra che tutto sia velato da un soffuso “bluff” visto che le sedi dopo l’inaugurazione sono letteralmente chiuse. Un vero dilemma tutto leghista che il presidente Berlusconi dovrà risolvere con degli escamotage di rito che porranno la sede di Monza solo come punto di rappresentanza dei ministeri senza portafoglio, per quello dell’economia invece non occorre un duplicato visto che a Milano già esiste un ufficio. Intanto le altre regioni ben meritevoli di alcuni ministeri, stanno a guardare lo strapotere leghista.
Di Maurizio Cirignotta

Italia,la manovra colpirà solo il ceto medio


A dettare il passo all’aumento delle tasse per gli italiani è proprio la manovra di governo che dietro i tanti articoli nasconde delle vere scatole cinesi che colpiscono i redditi più bassi. Potremmo dire che siamo alle solite, perché, il ceto medio è proprio quello che troverà tutta una serie di sorprese. La sanità è la prima a dare i suoi effetti, pagheremo dal 17 di luglio 10 euro per visite specialistiche ed analisi mediche,si introduce il ticket al pronto soccorso di 25 euro,le ditte farmaceutiche dal 2013 pagheranno il deficit della spesa sui farmaci degli ospedali per un valore stimato in ben 700-800 miliardi di euro,tutte le regioni dal 2013 avranno un tetto massimo di spesa per i dispositivi medici. Le famiglie con reddito più basso dovranno sopportare il maggiore peso della manovra chiaro il divario tra una famiglia con reddito di 100 mila euro che pagherà solo il 5% in più rispetto ad una famiglia con 35 mila euro che invece pagherà il 13% in più di tasse negli anni di riferimento della manovra. Ad inserirsi nel sistema fiscale le minori detrazioni per la prima casa che vedono a regime una riduzione della detrazione per la prima casa del 20% sul valore catastale, stangata anche per coloro che abitano in affitto che non potranno detrarre l’intera quota.
L’aumento delle accise sulla benzina da sola colpirà gli italiani con un più 12 euro per un pieno con una maggiore spesa annua di circa 400 euro per chi percorre circa 2000 km mensili, utilizzare il vino ci costerebbe sicuramente meno, i pendolari che sono costretti ad utilizzare obbligatoriamente l’auto per andare a lavorare vedranno aumentare le loro spese del 20% all’anno. Per i commercianti con partite Iva fantasma arrivano tempi duri,tutte le partite non utilizzate da tre anni devono essere chiuse,chi vuole mettersi in regola deve pagare 129 euro per sanare il mancato utilizzo. Coloro i quali non si metteranno in regola dovranno pagare 2065 euro di multa. Gli stipendi dei dipendenti perderanno definitivamente il loro potere d’acquisto perché non saranno più agganciati all’inflazione, il blocco dei contratti fino al 2014 provocherà un danno che viene valutato in circa 8000 euro in quattro anni e 215 euro mensili. Altri punti dolenti sono legati alle pensioni ed al loro aggancio all’inflazione. Un vero sistema di piccole scatole cinesi che si apriranno giorno dopo giorno per dare stangate agli italiani. Un progresso economico che nel tempo porterà in Italia a solo due classi di merito economiche “Ricchi e Poveri” con l’annullamento del ceto medio.

Di Maurizio Cirignotta

SIF 2011: sostenibilita' nelle attivita' umane, in un dibattito costruttivo tra istituzioni, mondo accademico e aziendale


SIF 2011: progetti, esperienze e passi concreti verso la sostenibilità in vari ambiti delle attività umane, in un dibattito costruttivo tra istituzioni, mondo accademico e aziendale

 

Si è svolta con successo, lo scorso 20 Giugno, la terza edizione del SIF: il forum internazionale sulla sostenibilità diventato oramai un consolidato appuntamento per Roma Capitale. Energia, architettura sostenibile, mobilità e ethical living, sono stati gli argomenti al centro di un dibattito, che ha visto il confronto fra tante realtà ed esperienze, in tutti gli ambiti di interesse per le aziende, le istituzioni, i cittadini, nell'ottica di uno sviluppo inevitabile, ma conciliabile con un maggiore rispetto per l'ambiente, un utilizzo razionale delle risorse del pianeta, una possibile progettazione di fonti energetiche innovative, il perfezionamento di tecnologie che possano agevolare la sostenibilità. Accademici d'eccellenza, rappresentanti istituzionali e aziendali, si sono confrontati nella giornata densa di interventi. Al centro della mattinata, una lectio magistralis del Professor Vincenzo Naso, Chairman dell'International Conference on Sustainability Science, in teleconference con il Prof Kazuhiko Takeuchi, Vice Director della United Nations University, ha catalizzato l'attenzione di tutti i presenti, fornendo interessanti spunti di riflessione sul futuro e sulle opportunità energetiche ancora offerte dal pianeta. Esempi concreti e progetti in essere di aziende innovative come la Solarig, leader del settore fotovoltaico, illustrate dal Dott. Gianluca Proietti, O&M Manager di Solarig, hanno arricchito il panel dedicato all'Efficienza Energetica, cui hanno partecipato l'Assessore all'Ambiente di Roma Capitale Marco Visconti, il Direttore della divisione Efficienza Energetica di Sorgenia Giovanni Lispi, il Responsabile per l'Energia e l'Ambiente di Adiconsum Pieraldo Isolani, il Responsabile Innovazione e Ambiente dell'Enel Andrea Valcalda, il Direttore del Kyoto Club Sergio Andreis. Per la sezione dedicata alla mobilità sostenibile, occasione propizia per la Nissan, quella di presentare al SIF la Nissan Leaf, prima vettura elettrica al 100% a emissioni zero. Giuseppe George Alesci, Direttore della Comunicazione Nissan Italia, ha parlato dei progetti inerenti alla diffusione della vettura non solo in Italia, e soprattutto della sensibilizzazione di pubbliche amministrazioni, per l'adozione dell'elettrico nel parco macchine dei dipendenti, come "buon esempio" da adottare. Ospiti d'eccellenza del panel il Sustainability Managing Director di Accenture Mauro Marchiaro, l'accademica Paola Artuso, e il Senior Research Fellow della De Montfort University, una delle università più prestigiose della Gran Bretagna, all'avanguardia nella formazione di "manager per la sostenibilità", Rupert Gammon. Sensibilizzare e educare alla sostenibilità, promuovendo nei cittadini e nei consumatori i comportamenti più virtuosi in ogni ambito, è stato il tema portante del panel Ethical Living, coordinato da Gianfranco Bologna, Direttore Scientifico per il  Programma Sostenibilità del WWF Italia. Tra i temi dibattuti: la salvaguardia delle foreste, l'utilizzo razionale dell'acqua da parte di privati e industrie, il ripensamento delle varie attività umane, in modo da evitare inutili sprechi. Al dibattito hanno partecipato illustri accademici come: Leonardo Becchetti, docente di Economia Politica a Tor Vergata, Sergio Ulgiati, Professore di analisi del ciclo di vita e certificazione ambientale dell'Università Partenope di Napoli, Marco Marchetti, docente del Dipartimento Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e il Territorio dell'UdS Molise. Ugo De Giovanni, Sustainability Team Leader dell'Unilever Sustainable Living Plan, ha infine auspicato una ripresa, da parte di aziende e istituzioni, di investimenti in termini di innovazione tecnologica, di ricerca e formazione alla sostenibilità, per dipendenti e cittadini. La Unilever è impegnata in prima linea nel promuovere l'innovazione di modelli di business, attraverso l'"Unilever Sustainable Living Plan", un piano varato nel 2010 e unico nel suo genere, che stabilisce tre obiettivi che la multinazionale si prefigge di raggiungere entro il 2020: dimezzare l'impatto ambientale dei propri prodotti, aiutare le persone a migliorare benessere e salute, approvvigionarsi delle materie prime per le produzioni in modo sostenibile al 100%. Nel suo intervento, Ugo De Giovanni ha illustrato durante il convegno il modello e gli obiettivi del piano, accompagnati dalle case  history  in corso e già realizzate, di alcuni dei numerosi brand di Unilever: Lipton, Coccolino, Algida, Mentadent, Calvè, e altri. Nell'ambito dell'urbanistica, e architettura sostenibile, sono stati presentati progetti innovativi, alcuni già in essere, con una particolare attenzione all'area mediterranea. Nel panel dedicato, architetti e costruttori a confronto: L'accademica Chiara Tonelli, ha presentato un progetto innovativo sia in termini di materiali che di design, cui sta lavorando con un gruppo di giovani dell'Università Roma Tre: il "Progetto Med in Italy – per Solar Decathlon Europe". Il Professor Nikos Fintikakis, direttore dell'Architecture Renewable Energy Sources, ha portato da Atene interessanti esempi di riqualificazione di aree storiche, nel rispetto dell'ambiente di origine. Thomas Miorin, direttore di Habitech, consorzio aziendale all'avanguardia per la ricerca di materiali da costruzione eco-compatibili, soluzioni ottimali per la dispersione di energia e calore, e per la certificazione Leed (edifici sostenibili energeticamente e a impatto zero), ha illustrato interessanti case history nazionali e internazionali, con valutazioni reali di costi e prospettive. Tra le presenze istituzionali, l'On Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale che ospita il Convegno, che ha dichiarato: "Gli obiettivi e i contenuti del SIF, rispondono pienamente all'impegno assunto dall'Amministrazione Capitolina, di trasformare la città in un laboratorio permanente di conciliazione tra ambiente e sviluppo, tra qualità della vita ed efficienza. Il SIF rappresenta un esempio positivo di collaborazione tra Pubblica Amministrazione e privati, tra mondo aziendale e accademico, per tracciare attraverso questo utile momento di confronto, le linee di una governance concretamente sostenibile di tutte le attività, a impatto zero. Per questi motivi sono lieto che sia stata accolta la richiesta di inserimento di questo evento nell'ambito del Progetto Millennium e nel Piano Strategico, che individua in Roma la "città della Sostenibilità Ambientale". L'On Roberto Tortoli, Vice Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, gli Assessori all'Ambiente di Roma Capitale Marco Visconti, alla Mobilità Antonello Aurigemma, oltre al Subcommissario Enea Pietro Maria Putti, hanno portato il loro contributo nell'ambito degli interventi istituzionali. Tra gli ospiti internazionali di maggior rilievo, dato il focus generale sulle specificità e opportunità nell'ambito delle iniziative per uno sviluppo sostenibile e una concreta riqualificazione territoriale, dell'area mediterranea, l'On Francis Zammit Dimech, Presidente della Commissione Esteri del Parlamento Maltese.

 

Last but not least, si è parlato dell'importanza della comunicazione per lo sviluppo sostenibile, attraverso i canali dei media, ma anche con eventi mirati e coinvolgenti, che promuovano l'informazione ad ampio raggio. Ne hanno parlato: Luca Apollonj Ghetti, del Coordinamento H2Roma Energy & Mobility Show, Mauro Spagnolo direttore di Rinnovabilit.it, Edgar Mader, direttore del circuito Energethica. A conclusione dei lavori, è stato assegnato il Premio Sif 2011 all'azienda, considerata più sostenibile dal Comitato Scientifico del Premio, e al progetto di un ricercatore universitario. L'azienda prescelta, ha avuto in premio un'opera in bronzo del Maestro Pasquale Basile: "Il volo", adottata ufficialmente come opera simbolo del DESS (Decennio dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile). Il premio è stato consegnato da un rappresentante dell'azienda vincitrice per la scorsa edizione, l'IKEA, con un saluto per l'Unesco della rappresentante del progetto DESS, Dott.ssa Federica Rolle. Il ricercatore prescelto ha potuto optare tra una somma in denaro, o uno stage presso il WWF Italia.

Lega dei socialisti: Non minimizzare né giustificare la strage in Norvegia

La Lega dei Socialisti esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza alle famiglie dei compagni uccisi ad Utoya, in Norvegia. Esprime altresì il suo sdegno per i tentativi sia di minimizzare l'accaduto attribuendolo alla sola follia omicida di un singolo che a quelli, nostrani, di "giustificare" in una qualche misura le azioni dell'assassino.



L'azione omicida di Brevik è frutto di un filone ideologico che già da tempo serpeggia in europa e che viene continuamente fomentato dalle politiche neo liberiste e dalla copertura di ambienti "conservatori" e di destra. Ridurre quanto accaduto in Norvegia alla follia del singolo è un metodo come un altro per distogliere l'attenzione da un cancro, quello della destra estrema europea, che avanza.

Nelle parole di Nadia Butini, membro del direttivo nazionale della Lega dei Socialisti, la ferma condanna per quanti, in Italia, sia nella politica che nel mondo dell'informazione, tentano di "giustificare" le azioni dell'omicida norvegese: "Le idee lodate da Borghezio [quelle di Brevik, n.d.r.] sono il concentrato di quanto di peggio sia stato concepito nel corso della plurisecolare storia europea: razzismo, antisemitismo, neonazismo, omofobia, antislamismo, insomma tutto ciò che minaccia oggi la democrazia, e non solo in Europa". "Se per la “qualità” dei politici non stiamo di sicuro brillando", ha aggiunto la Butini "altrettanto accade per il nostro giornalismo, che infatti su questa tristissima vicenda ha dato vita a una delle pagine meno nobili, anzi più squallide, da quando il primo gazzettino comparve sulla terra italica".

Sembrano opportune, a questo punto, sia le dimissioni di Borghezio da europarlamentare che l'avvio di un'azione disciplinare da parte dell'ordine dei giornalisti contro chi adopera la propria posizione professionale, contro ogni regola deontologica, per rendere "accettabili" le ignobili posizioni e gli ancor più ignobili atti della destra estrema europea. 

Lega dei Socialisti

Fabrizio Palenzona: semplificare le procedure e incentivare gli investimenti

Intervento del Presidente di Assaeroporti, Cavaliere del Lavoro Fabrizio Palenzona, nel corso dell’audizione alla IX Commissione della Camera dei Deputati presieduta dall’Onorevole Valducci.

“Semplificazione, adeguamento del sistema tariffario e certezza delle regole costituiscono una tappa obbligata per garantire lo sviluppo del nostro Paese e del suo comparto aeroportuale. Solo in questo modo data la natura capital intensive che caratterizza il settore si potrà pianificare nel medio-lungo termine lo sviluppo delle infrastrutture sia per il miglioramento della qualità del servizio sia ancor più per rispondere all’aumento del traffico che vede l’Italia ai vertici degli interessi mondiali”.

Così il Presidente di Assaeroporti, Cavaliere del Lavoro Fabrizio Palenzona, nel corso dell’odierna audizione alla IX Commissione della Camera dei Deputati presieduta dall’Onorevole Valducci per l’esame dello schema del decreto legislativo di attuazione della direttiva comunitaria (2009/12) sui diritti aeroportuali.

“Oggi il gestore aeroportuale si contraddistingue per aver modificato il suo business in una attività diversificata con riferimento sia ai modelli di ownership che alle strategie imprenditoriali, nella scelta obbligata di finanziare lo sviluppo del servizio al passeggero e del vettore. I dati di traffico parlano chiaro: abbiamo superato la Francia, dal 2005 al 2010 i passeggeri negli aeroporti italiani sono cresciuti del 4,3%, più della Germania (2,3%), della Francia (1,4%) e della Spagna (1,3%). Questi dati, così incoraggianti, sono ottenuti in presenza di un decadimento infrastrutturale dovuto a livelli d’investimento per passeggero pari a nemmeno 1/3 rispetto alla media europea (3 EURO vs 10 EURO)”.

Il Governo e il Parlamento devono assicurare nel decreto legislativo, questa la richiesta del Presidente Palenzona, i quattro fattori fondamentali:

Autorità di vigilanza pienamente indipendente;

Semplificazione tariffaria per gli aeroporti al di sotto dei 5 milioni di passeggeri;

Regime transitorio che faccia salvi i contratti di programma anche in deroga, già istruiti o comunque in corso di istruttoria da parte di Enac, a garanzia degli investimenti programmati;

Verifica congiunta tra Autorità e gestori aeroportuali per la definizione degli aeroporti che operano in regime di concorrenza.

“Indispensabile è stato e continua ad essere il ruolo attivo del Parlamento, conclude il Presidente Palenzona, che, anche mediante il lavoro delle proprie commissioni, ha emanato provvedimenti legislativi finalizzati alla semplificazione della normativa regolatoria, contribuendo così a focalizzare i problemi derivanti dalla complessità del sistema di regolazione tariffaria in ambito aeroportuale”.

FONTE:

Ufficio stampa Assaeroporti

Comunicare il vino, comunicazione specializzata

Comunicare il Vino è Pubbliche Relazioni e Comunicazione per aziende del comparto vinivinicolo.

Comunicare il Vino, nato dall’unione di due grandi passioni di Pamela Guerra, quella per la comunicazione e quella per il mondo del vino, risponde alle esigenze delle aziende che operano nel settore wine&food, di avere una comunicazione specializzata.

La comunicazione in un settore specifico, richiede una grande conoscenza delle dinamiche che lo governano oltreché una buona preparazione tecnica; questa, unita alla capacità di riuscire a trasmettere la passione, diventano il valore aggiunto della comunicazione in questo ambito specifico.

Comunicare il vino aiuta a pensare, progettare e sviluppare una comunicazione efficace della propria azienda, prodotto e servizio. Partendo dal brand e dall’identità per declinarla nei vari ambiti della comunicazione isituzionale, sul web e sui new media.
Comunicare il vino offre un ampio ventaglio di servizi: dalle Pubbliche relazioni all'ufficio stampa, dalle soluzioni per il web alle strategie di comunicazione integrata, dalla pianificazione e gestione degli eventi al marketing B2B e B2C, perché la comunicazione non è improvvisazione.

Coi Social Media cambia il modo di comunicare: i tempi, le modalità, i pubblici di riferimenti; cambia il ruolo del consumatore che diventa attivo e propositivo; le aziende possono ascoltare, possono partecipare e dare il loro contributo.
Comunicare il vino è consulenza in grado di orientare verso percorsi di successo perché "lavoriamo per e al servizio del Cliente".
Marketing, strategia di comunicazione e professionalità rappresentano il mix di elementi che vengono utilizzati per fornire soluzioni competitive: servizi creati su misura per garantire un’ampia visibilità nel mercato di riferimento, senza mai trascurare la qualità dei risultati.

Sempre aggiornato, il nuovo sito di Comunicare il vino punta sulla presenza di news in primo piano e approfondimenti legati al mondo del vino e della comunicazione.

Pamela Guerra, consulente comunicazione, Relazioni pubbliche e Social Media, è titolare di PR&Press e autrice di Le Pubbliche Relazioni del vino (blog tematico dedicato a marketing, PR, social media per il settore wine).

Comunicareilvino.it | Contact[@]comunicareilvino.it

Terna AD Flavio Cattaneo: lo sviluppo sostenibile della rete elettrica in Lombardia

Terna, AD Flavio Cattaneo, investimenti per oltre 1 miliardo di euro: aumentano sicurezza, qualità ed efficienza del sistema elettrico in uno dei cuori produttivi del Paese e d’Europa.

Terna ha in programma in Lombardia interventi di sviluppo sulla rete per oltre 1 miliardo di euro di investimenti, finalizzati a dare maggiore sicurezza, qualità ed efficienza al sistema elettrico nella regione che da sola copre il 20% dei consumi dell’intero Paese. Il tutto in un’ottica di sostenibilità e condivisione con le istituzioni locali delle scelte localizzative delle opere.
Con gli interventi in programma il rapporto tra il nuovo e il vecchio che va via è di 1 a oltre 2; 130 km di nuove linee elettriche aeree a fronte di più di 300 km di linee da smantellare/interr

Opere in realizzazione
Oltre all’elettrodotto a 380 kv Chignolo Po – Maleo, i principali interventi programmati da Terna Lombardia sono:
Elettrodotto a 380 kV “Trino-Lacchiarella” (tra Piemonte e Lombardia)
Il nuovo collegamento tra Trino, in provincia di Vercelli, e Lacchiarella, in provincia di Milano, rimuoverà i limiti sui transiti tra Piemonte e Lombardia consentendo il trasporto dell’energia prodotta in grande quantità dai nuovi impianti installati in Piemonte verso i centri di consumo lombardi.

  • investimento: oltre 300 mln di euro
  • nuove linee aeree: 95 km (65 in Lombardia) con utilizzo prevalente di sostegni monostelo a basso impatto e cromatismi compatibili con il territorio; linee elettriche demolite: 215 km (oltre 100 km in Lombardia);
  • Stato dell’opera: in realizzazione.

Razionalizzazione Valcamonica/Alta Valtellina
Il progetto di razionalizzazione della rete in Valtellina e in Alta Valcamonica, è collegato alla realizzazione della linea a 380 kV “S. Fiorano-Robbia”, tra Italia e Svizzera nel 2005.

  • Investimento complessivo: 135 mln di euro
  • nuove linee 46 km;
  • linee demolite: 160 km (90 km in Valcamonica e 70 in Alta Valtellina)
  • interramento di 110 km di rete elettrica a 220kV e 132kV (81 km in Valcamonica e 29 km in Alta Valtellina);
  • Stato dell’opera: lavori in corso di realizzazione, saranno completati entro il 2012.

Razionalizzazione rete a 220 kV della città di Milano
L’area di Milano che da sola supera il 30% dei consumi Regionali è interessata da un complesso di lavori principalmente sulla rete urbana 220 kV funzionali a garantire la sicurezza e la qualità del sistema elettrico anche in vista dell’Expo Universale del 2015.

  • Investimento per circa 300 mln di euro
  • Nuove linee in cavo 220 kV per circa 50 km.
  • Stato dell’opera: è stato siglato il Protocollo d’Intesa Terna-Regione-Comune di Milano il 13 maggio 2011; avviato in autorizzazione il collegamento “Ric. Ovest-Baggio”. In realizzazione il primo collegamento a 220 kV “Gadio – Porta Volta”, autorizzato il 5 ottobre 2010.

Opere realizzate
2005: Elettrodotto a 380 kV San Fiorano-Robbia (Italia- Svizzera)
L’infrastruttura ha permesso di aumentare la capacità di importazione di energia elettrica dall’estero, con conseguenti benefici sia in termini di sicurezza che economici. Il nuovo elettrodotto, il cui investimento è stato pari a 300 milioni di euro, è lungo 46 km. Alla sua realizzazione è associata la razionalizzazione della rete elettrica in Valtellina e Valcamonica.
2006: Elettrodotto a 380 kV Turbigo-Rho
Lunga 28 km, è un’opera fondamentale per il sistema elettrico dell’area di Milano. La sua realizzazione, con un investimento di 200 milioni di euro, ha permesso l’eliminazione delle congestioni di rete con conseguente aumento dell’affidabilità, sicurezza ed efficienza della rete della zona che è tra le più altamente popolate e industrializzate del nord-ovest d’Italia.

Fonte: Agi Energia

Progetto MarcoPolo: individuate nuove basi genetiche per le preferenze alimentari

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I risultati del progetto MarcoPolo2010

Dalla biodiversità delle popolazioni sulla Via della Seta individuate nuove basi genetiche per le preferenze alimentari 

Il team di genetisti riparte domani per l'Armenia, una nuova tappa

per continuare la spedizione lungo la Via della Seta 

Super Quark su Rai 1 dedica al progetto MarcoPolo un servizio

nella puntata in onda domani sera 

Trieste, 27 luglio 2011 - In ogni individuo, la percezione dei quattro sapori fondamentali (aspro, salato, dolce, amaro) è legata anche a fattori genetici. La percezione del gusto e, dunque, le nostre preferenze alimentari sono infatti modulate da specifici geni di cui i genetisti del progetto MarcoPolo stanno ora cominciando a svelare funzioni, interazioni e meccanismi in grado di influenzare sia diete di intere popolazioni che gusti alimentari personali.  

I genetisti di MarcoPolo partono domani per l'Armenia (e a ottobre per la Crimea) dove continueranno i campionamenti iniziati nel luglio del 2010 lungo la Via della Seta. Anche quest'anno la spedizione verrà documentata giorno per giorno sul sito www.marcopolo2011.it . 

MarcoPolo2011 è un progetto ideato e realizzato dall'IRCCS Burlo Garofolo, da Sissa Medialab e dalla Fondazione Terra Madre, in collaborazione con AREA Science Park, Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo dell'Università di Trieste; gode del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste, del Comune di Trieste e dell'Ambasciata d'Italia a Erevan. 

I risultati emersi dai test e dai campionamenti effettuati 

Gusto

È stata studiata la relazione tra 26 geni candidati per il gusto e le preferenze alimentari, riscontrando diverse associazioni positive. La più interessante è quella che riguarda un gene, ITPR3, che sembra essere associato a molte preferenze alimentari con diversi marker. Questo gene ha la funzione di trasdurre i segnali intracellulari e sembrerebbe essere implicato nelle preferenze alimentari in generale.  

Inizialmente sono state riscontrate associazioni significative solo con alcuni alimenti che non sembrano avere relazione tra loro come i piselli, il pecorino o l'anguria. Tuttavia, andando a verificare anche le associazioni non significative si è visto che questo gene sembra essere implicato con effetti simili nelle preferenze di 35 diversi cibi. Sono state inoltre riscontrate associazioni significative tra il recettore della capsaicina, la sostanza che dà il gusto piccante al peperoncino, e il ravanello, anch'esso piccante. Un'altra associazione positiva è quella tra un gene dell'olfatto e la preferenza per il tè, particolarmente plausibile considerato che il sapore del tè è determinato principalmente da questo senso.  

Infine, è stato verificato che il recettore del dolce è associato sia al vino bianco che alla vodka: è noto, infatti, come l'etanolo sia in grado di attivare il recettore per il dolce. In laboratorio si è notato, per esempio, che topi che differiscono per preferenza al dolce mostrano anche variazioni nella preferenza all'alcool. Saranno condotti ulteriori studi, anche di tipo funzionale, per verificare meglio questa ipotesi anche nelle popolazioni isolate Italiane. 

Genetica delle popolazioni

Questa branca studia le relazioni tra gli individui, il loro grado di parentela e, in definitiva, la loro storia, attraverso il DNA. In luoghi come quelli lungo la Via della Seta, che per secoli hanno visto coesistere popolazioni diverse e molto ben caratterizzate insieme a un movimento continuo di uomini e  merci, questo tipo di indagine può integrare studi di tipo storico, etnografico e linguistico, aiutando a comprendere quali relazioni abbiano intessuto i vari gruppi umani nel corso dei secoli. Sono state analizzate circa 18 comunità, caratterizzato i loro genomi con circa 700.000 marcatori genetici ed è in via di completamento l'analisi di questa grande mole di dati.  

Tra i risultati preliminari spicca la somiglianza tra le popolazioni Kazake esaminate (le diverse popolazioni sono in gran parte sovrapponibili, segno di una mescolanza genetica notevole) e l'estrema omogeneità di quelle dello Zerafshan in Tajikistan. Emerge anche che popolazioni etnicamente e linguisticamente isolate, come quelle del Pamir, stanno oggi perdendo la loro tipicità: tra i soggetti esaminati spiccano alcuni con genoma paragonabile al resto della popolazione Tagika e altri assolutamente unici e peculiari. Ultimo dato degno di nota è l'assoluta unicità degli Uzbeki di Quarshi, che si staccano nettamente da tutte le altre popolazioni esaminate. 

Udito

La sordità (o ipoacusia) colpisce milioni di persone in tutto il mondo: generalmente un bambino su mille nasce con problemi uditivi che compromettono lo sviluppo del normale linguaggio. Le cause possono essere genetiche (dovute a un'anomalia cromosomica) o acquisite (dovute a cause infettive, vascolari, degenerative, autoimmuni, tumorali, iatrogene ecc.). Questa patologia nel 70% dei casi è di origine genetica e può essere trasmessa secondo diverse modalità ereditarie: autosomica recessiva (75-80% dei casi), autosomica dominante, X-linked, mitocondriale. L'eziologia può però anche essere multifattoriale, riflettendo l'interazione di un vasto numero di componenti genetiche e ambientali, come nel caso della presbiausia. Fino ad oggi sono stati raccolti i dati epidemiologici nei Paesi occidentali, mentre informazioni mancano per molti Paesi in via di sviluppo. 

Nel corso della missione MarcoPolo sono stati reclutati circa 500 individui di età compresa tra gli 8 e gli 84 anni, sottoponendoli a un questionario anamnestico e a un esame audiometrico. Dai risultati di questo studio è stata identificata una prevalenza di sordità che varia tra 9% e il 18%. Tale percentuale è più alta di quella riportata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per i Paesi Europei, ma comparabile con quella dei Paesi del Sud Est Asiatico. La differenza potrebbe suggerire che fattori socio-economici e ambientali giocano un importante ruolo nella prevenzione, identificazione e trattamento del problema.

I risultati di tutte le analisi svolte vanno ora interpretati alla luce di ciò che si sa dal punto di vista storico, aiutandoci così a capire, per esempio, se le differenze culturali, cristallizzate nelle tradizioni di ogni popolo, sono andate di pari passo con quelle genetiche o se invece non sempre a un'identità culturale corrisponde un'identità genetica e biologica. Sul progetto scientifico è stato realizzato il documentario "MarcoPolo2010: geni e sapori lungo la Via della Seta" (Carlo Auriemma - Elisabetta Eördegh, Italia, 2010), che si è aggiudicato lo scorso maggio a Milano il primo posto nella categoria "Documentari di Istituti di ricerca scientifica, musei, scuole" alla XV edizione di "Vedere la Scienza Festival", il Festival Internazionale del Video, del Film e del Documentario Scientifico.

 

Super Quark dedicherà un servizio alla spedizione MarcoPolo2010 nella puntata in onda domani, giovedì 28 luglio alle 21.10 su Rai 1. 

Ufficio Stampa

Leo Brattoli – Francesca Iannelli 
tel. 040 3755221/5189  

Il ribasso dei certificati Stm

I titoli Stm nelle ultime sedute hanno incassato delle notevoli perdite dopo l'emanazione dei propri risultati : i risultati sono infatti non molto interessanti a causa della situazione europea.

In seguito alla emanazione dei dati le sim hanno immediatamente diminuito il proprio rating sulle azioni stm  innestando una serie di vendite a catena.

Il Binario: viaggio nel territorio e nel buon vivere


RITORNA IL BINARIO …. IN VIAGGIO NEL TERRITORIO E NEL BUON VIVERE

Dal 6 al 9 ottobre a Vulcano Buono – NOLA

L'obiettivo dell'Associazione Ambiente in Club di offrire un palcoscenico al territorio e interagire con lo stesso attraverso un percorso formativo, comunicativo, partecipativo è risultato il mix vincente che non si deteriora nel tempo.

Il Binario 2010 ha affermato il consolidamento dell'evento, il consenso e l'approvazione dei partecipanti ai temi trattatati e alla loro elaborazione propositiva.

Aver coinvolto, alla mattina le scuole in percorsi educativi, le scuole d'arte e gli artisti con ARTECOLOGICA, il pomeriggio e alla sera le scuole di danza della provincia e i cittadini oltre ai concorsi indetti ha fatto del Binario 2010 "L'EVENTO" carico di contenuti e veicolo di messaggi.

La semplice esposizione e partecipazione del territorio e delle sue espressioni ha sviluppato il naturale apprendimento sull'importanza di sentire , agire affinché i messaggi trasmessi diventino patrimonio personale di ogni cittadino.

Il Binario 2010 ha affermato come l'ambiente, il territorio, l'arte e la danza possano trasmette un unico impegno e come esprima attraverso una partecipazione convinta il divenire patrimonio personale di ogni partecipante .

Il Binario 2010 ha affermato una attenzione alle proposte tematiche inaspettate, negli anni, ma ha anche chiesto di esserci nel 2011 per riaffermare le attività, introdurre nuove proposte e sviluppare il progetto educativo per le nuove generazioni e non solo.

La crescita della manifestazione negli anni si è formata attraverso i concorsi attuati e ha sviluppato in termini di presenza a Vulcano Buono un percorso che ha impegnato nella sua evoluzione culturale temporale una di " variegate nicchie" di interessati.

Nel rispondere alle richieste e nel creare l'edizione 2011 l'Associazione Ambiente in Club vuole rimarcare le tematiche intervenute negli anni introducendo come elemento diversificante "un nuovo sguardo" sulle tematiche da riaffermare e nell'inserimento e nell'offerta ai partecipanti di nuovi orizzonti delle novità intervenute, gli sviluppi realizzati, le necessità ancora presenti.

Il tavolo di lavoro operativo nella stesura del progetto Binario 2011 ha raccolto come punto di partenza il contributo dell'On Paolo Russo, Presidente Onorario di Ambiente in Club per l'edizione 2011 del Binario, "vuole e deve essere ancor più una proposta e una crescita culturale del territorio . Costruire questo percorso è realizzare un'impalcatura scenografica e di contenuti che nelle varie articolazioni proposte arrivino alla società civile aprendo una finestra di interesse che stimoli sensibilità, tensioni, vivacità e passioni nell'acquisire la storia di questi luoghi, la cultura, i suoi prodotti, le sue forme artistiche."

Il Binario 2011 è e dovrà essere per Daniele Baronio, Presidente di Ambiente in Club, anche "la parte attiva di un connubio territorio -nazione che si vuole esprimere e rappresentare non solo guardando ad un punto focale dell' evento, che è il territorio dove si realizza, ma creando uno spazio di respiro nazionale sottolineato da questa edizione nell'anno delle celebrazioni del 150° dell' Unità d'Italia".

Si vuole in tal senso riaprire, come nelle edizioni precedenti, un connubio tra ciò che c'è a livello nazionale (attività, leggi, esperienze, laboratori) e i Comuni del territorio al fine di esprimere e far conoscere agli studenti campani le eccellenze territoriali, culturali, ambientali per diventarne i primi consumatori e i primi patrocinatori del buon comportamento ambientale e delle eccellenze del territorio nei variegati percorsi di crescita che ogni studente avrà.

IL BINARIO, vuole rivolgersi al territorio esaltando le particolarità e le novità al fine di generare, sensibilità e sinergie che vedano gli studenti campani esprimere le volontà e le conoscenze sui temi ambientali, sociali e del territorio.

Si viaggerà con questi auspici progettuali su una rotaia che vedrà la presenza di nuovi contenuti offerti attraverso la presenza di istituzioni, consorzi, associazioni nazionali, continua e capillare nonché direttamente partecipata da Ministeri, Consorzi, Enti e realtà pubbliche e private per fornire un contributo diretto e per conoscere le creatività che sorgeranno dall'edizione del Binario 2010.

Le parole chiave dell'edizione 2011 sono:

IL BINARIO – in viaggio nel buon vivere

Affinché le giovani generazioni siano protagonisti e testimonial di nuovi stili di vita, atteggiamenti per vivere bene con se stessi e gli altri

WWW.ILBINARIO.IT



1976-2011: Faenza Industrie Grafiche compie 35 anni di attività

Il 2011 è un anno ricco di importanti ricorrenze: dalla prima Festa della Donna alla conquista del Polo Sud da parte di Roald Amundsen (entrambi nel 1911), dalla nascita del mito James Dean (1931) e del maestro Nino Rota (1911) al primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin (1961), senza dimenticare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, per citarne solo alcuni.
Assume così un valore del tutto particolare il traguardo che in questo 2011 si appresta a tagliare Faenza Industrie Grafiche: il 35° anno di attività. Era infatti il 1976 quando il noto Gruppo Editoriale Faenza Editrice fondò la Litografica Faenza, che dal 2005 ha poi preso la denominazione attuale.
Un anniversario che arriva al termine di un intenso periodo di sviluppo che ha visto concretizzarsi l’acquisto di altre aziende e la nascita di Faenza Group S.p.A., nonostante il periodo di crisi generalizzata che sta attraversando un po’ tutti i settori economici italiani e internazionali. «Quello che ci ha permesso di crescere e di arrivare dove oggi siamo è l’aver interpretato lo stato attuale delle cose non come sterile momento di crisi, bensì come un nuovo scenario di mercato in cui è necessario essere ancora più flessibili e performanti», spiega Claudio Rossi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Faenza Industrie Grafiche, nonché Amministratore Unico di Faenza Group S.p.A.



Faenza Industrie Grafiche ha chiuso il 2010 con un fatturato di quasi 8 milioni di euro posizionandosi tra le prime 150 aziende in Italia per dimensione e conta una quarantina di dipendenti. Oltre alla sede direzionale di Faenza, che è anche stabilimento produttivo, l’azienda ha sedi a Milano e a Parigi. «La Faenza France è nata nel 2008 focalizzando il proprio lavoro nella produzione di libri d’arte, fotografici e cataloghi per musei – racconta Claudio Rossi – In breve è riuscita a conquistare la fiducia degli editori più importanti di Francia con un giro d’affari di quasi 1 milione di euro in appena un anno».
Faenza Industrie Grafiche può annoverare prestigiosi clienti internazionali in svariati settori: dalla moda (Guess, Fendi, Cavalli per citarne solo alcuni) all’editoria (Gruppo24Ore, di cui dal 2006 è partner ufficiale, Mondadori, Motta Architettura e altri), dalla farmaceutica (Bayer, Colgate, Pfizer e altri) all’automotive (Audi, Wolkswagen, Toyota e altri), dall’arredamento (Miele, Berloni, Candy e altri) al luxury (Bulgari, Cerdomus, Morellato, Mont Blanc e altri).

Il 2010 è un anno molto importante per Faenza Industrie Grafiche, connotato dall’acquisizione di 3 aziende completamente autonome e specializzate: Plastigraf Italia di Faenza per la fornitura di packaging e prodotti di cartotecnica (circa 1 milione di euro di fatturato 2010, con 8 dipendenti); Grafiche Bernardi Srl, realtà storica di Treviso (3 milioni di fatturato 2010 e 20 di dipendenti); Faenza Scientifics, divisione editoriale dedicata al mondo della sanità e della cosmetica acquistata dal Gruppo24Ore (circa mezzo milione di fatturato nel 2010, con 5 dipendenti e una sede a Brescia).
Nasce così Faenza Group S.p.A., che ha chiuso il 2010 con un consolidato di circa 12 milioni di euro di fatturato e 70 dipendenti: un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la stampa, l’editoria, il packaging, lo sviluppo di nuove finiture e nuovi prodotti editoriali di altissimo livello qualitativo che punta a chiudere il 2011 con ricavi previsti alla soglia dei 15 milioni di euro.

Di pari passo allo sviluppo industriale, Faenza Industria Grafiche investe molto anche in tecnologia, come dimostra il recente acquisto della macchina da stampa Heidelberg a dieci colori, del costo di oltre 2,5 milioni di euro, tra i pochissimi impianti così performanti in Europa.

Il 35° compleanno di Faenza Industrie Grafiche verrà celebrato secondo lo stile che caratterizza l’Azienda attraverso il coinvolgimento in eventi dei collaboratori e dei clienti ai quali va buona parte del successo raggiunto «il nostro miglior modo di festeggiare questo importante traguardo è quello di continuare nel migliore dei modi nel percorso avviato per far crescere e consolidare la nostra struttura, garantendo il più possibile posti di lavoro per i nostri attuali e futuri dipendenti e soddisfando le esigenze crescenti dei clienti, con particolare attenzione al rispetto dell’ambiente e delle persone».

http://www.faenzaig.com

Internet sull'Alta Velocità: soluzioni Cisco per i treni Frecciarossa

Internet sull'Alta Velocità: soluzioni wireless Cisco per i servizi di rete a bordo dei treni Frecciarossa di Ferrovie dello Stato

Accedere al web in modalità wireless e potenziare la disponibilità del segnale di rete mobile su tutte le tratte di Alta Velocità, anche in galleria: oggi possibile grazie alle soluzioni implementate da Telecom Italia, che includono tecnologie Cisco

Vimercate (MI), 27 luglio 2011 – Ferrovie dello Stato si affida alla tecnologia wireless Cisco, implementata da Telecom Italia, per offrire ai passeggeri dei 60 treni Frecciarossa in servizio sulle principali direttrici ferroviare del nostro paese un accesso alla Rete affidabile e veloce, in modalità Wi-FI o utilizzando dispositivi per la navigazione mobile.
Nel progetto di potenziamento dell'infrastruttura di rete sono stati utilizzati access point e router Cisco, che garantiscono ai passeggeri l'accesso alla connettività di rete.

“Il nostro obiettivo era mettere a disposizione Internet ai nostri clienti durante il tempo di permanenza sui nostri vettori. Inoltre era nostra intenzione migliorare le comunicazioni telefoniche dei viaggiatori ed auemtare le prestazioni di chi usa chiavette di connessioni personali” spiega Gianfranco Laganà, Responsabile dell'unità di Operations e Infrastrutture di Ferrovie dello Stato.
Chi si appresta a trascorrere un tempo di permanenza medio su un treno può avere necessità, infatti, di utilizzare un portatile o un palmare connesso. “Il primo step ha quindi riguardato la scelta della tecnologia radiomobile che ci consentisse una maggior velocità in rete”.

La copertura radiomobile era già presente su buona parte dei percorsi, ma necessitava di un adeguamento per assicurare connettività costante e di buon livello qualitativo, in particolare nei tratti con gallerie e nelle aree rurali. Sono quindi stati installati a bordo treno ripetitori per amplificare il segnale di tutti gli operatori di telefonia mobile italiani, e ogni singola carrozza è stata dotata di Access Point per la connessione wi-fi. In questo modo, ogni vagone è interconnesso alla rete radiomobile e restituisce all'interno un segnale wireless,che gli utenti possono utilizzare per collegarsi.

Il progetto è stato realizzato nel periodo febbraio – dicembre 2010.  Telecom Italia, come system integrator, ha realizzato il cablaggio e l'implementazione tecnologica necessari in 82 gallerie, sul percorso dell'alta velocità fra Torino e Napoli, per un totale di 250 km. L'infrastruttura consente la trasmissione su fibra del segnale versi le stazioni base ubicate all'uscita di ogni tunnel, che ospitano apparati dedicati ad ognuno dei quattro operatori di telefonia mobile. Su tutti e dieci i vagoni dei 60 treni Frecciarossa in servizio sono stati implementati un router ed un access point Cisco, per un totale di circa 1.200 device.

La connettività sui treni ad alta velocità non è un aspetto banale. “Garantire la ricezione di un segnale a quella velocità era la sfida principale, considerando il rischio di effetto Doppler con antenne così vicine a 250-300 km/h, piuttosto che l’inadeguatezza del throughput della tecnologia UMTS. Tutti problemi che necessitano di affinamento e di sincronia degli apparati radiomobili e delle antenne” spiega Laganà.
E' inoltre necessario scegliere un apparato wireless robusto in grado di garantire performance elevate anche in un ambiente così difficile.
“I componenti utilizzati devono avere come prima caratteristica l'affidabilità, la resistenza alle vibrazioni, la capacità di mantenere inalterate le prestazioni anche in caso di temperature troppo elevate o troppo rigide: fanno la differenza” conferma Laganà. “Ad oggi la componente Cisco ha dato buoni risultati da questo punto di vista”-.   

Il sistema così realizzato è oggi chiamato a gestire le esigenze di circa 10 milioni di passeggeri all'anno, con una media di circa 3.000 persone connesse al giorno, che si aggiungono agli utenti che navigano con chiavette personali e dispositivi telefonici di altri operatori; la media è di circa 90 minuti di connessione pro capite, con uno scambio dati di circa di 40 Mb. Il servizio comprende anche un help desk a cui l'utente si possa rivolgere in caso di necessità.

“L’offerta di connettività, al momento sperimentale e gratuita, è in fase di assestamento e di miglioramento su tutta la filiera tecnologica che consente la fruizione di questo servizio” conclude Laganà. Il servizio, una volta completato, comprenderà anche l’offerta di contenuti di intrattenimento e informazione, tramite l’ulteriore implementazione di server a bordo treno.  


Emergenza estiva e sanita' al collasso.

 

Emergenza estiva e sanità al collasso. Oltre ai tagli da Nord a Sud, le ferie collettive che riducono i posti letto fino al 40 %. E gli ammalati dove devono andare?

 

 

Si prepara, per l'intera collettività l'ennesima batosta sociale estiva.

Perché dopo i tagli generalizzati alla sanità determinati dalla necessità del contenimento della spesa pubblica, con il mese di luglio, ma soprattutto di agosto, arrivano le meritate ferie estive per i lavoratori degli ospedali: dal personale medico a quello sanitario si prepara un esodo di massa di operatori del settore che comporterà anche una drastica riduzione dei servizi che dev'essere necessariamente sommata a quella già attuata in quasi tutte le regioni d'Italia con i piani di riordino ospedaliero.

Pensare che solo a Milano, secondo quanto risulta dai dati ufficiali diffusi dalla locale ASL, su un totale di circa 10mila posti letto disponibili nelle strutture pubbliche e private convenzionate della metropoli, nel mese di luglio sarà attivo il 75%, cioè circa 7.500 posti letto con punte a partire dal 25 % sino al 40 % in meno.

Alla luce di tali dati che riguardano il ricco ed evoluto, anche dal punto di vista sanitario, centro del nord, la domanda sorge dunque spontanea: gli ammalati dove devono andare?

Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti" si augura quindi che le autorità preposte, dal Ministero della Salute, agli assessorati regionali e sino alle ASL ed alle singole strutture ospedaliere si siano comunque attrezzate per poter affrontare questa nuova emergenza che dimostra come la sanità del Paese, eccettuate alcune idilliache situazioni, sia purtroppo ormai al collasso.

 


FULCO PRATESI presidente on. WWF Italia a Firenze

Continua la rassegna estiva nel parco di Villa Olmi Resort***** 

 FULCO PRATESI OSPITE DEI SUMMER TALKS DI VILLA OLMI:

UNA SERATA PER PARLARE DI AMBIENTE E TURISIMO

Giovedì 28 luglio, ore 21.15 - Villa Olmi, via degliOlmi 4/8 Bagno a Ripoli -Firenze 

 

Il fondatore del WWF Italia e' l'ospite d'onore del secondo appuntamento della rassegna summer talks organizzata per far dialogare personalità del mondo della cultura, della scienza e dello spettacolo in una splendida tenuta del 1700.

 

Firenze, 28 luglio 2011 - Fulco Pratesi personaggio che ha fatto della tutela dell'ambiente e della natura l'obiettivo della sua vita, sarà l'ospite d'onore della manifestazione Summer Talks, ideata da Giancarlo Carniani, al fine di favorire il dialogo tra un pubblico interessato al mondo della cultura, della scienza e dell'arte e personaggi di spicco. 

Secondo appuntamento della stagione 2011, la serata avrà come tema il rapporto tra turismo e ambiente, tra natura e sostenibilità nell'ambito sia culturale che politico.

Fulco Pratesi, fondatore del WWF Italia, di cui oggi è Presidente Onorario, risponderà alle domande della giornalista Roberta Capanni e dialogherà con il pubblico nello spirito dei Summer Talks: chiacchierate in libertà in una cornice unica. La serata sarà accompagnata da un cocktail preparato dal barman di Villa Olmi. 

Dopo il successo della prima serata con Oliviero Beha, svoltasi il 19 luglio scorso e che, nonostante il tempo inclemente, ha registrato una viva partecipazione, gli appuntamenti del Summer Talks proseguono su un tema di grande attualità. Insieme a Fulco Pratesi sarà presente un altro gradito ospite, Fabrizio Pratesi, autore di "Memorie ironiche di un pescatore", libro che ben si sposa con l'argomento della serata e edito dalla giovane casa editrice romana Darwin Edizioni sempre attenta al tema della natura. 

Come giornalista, Fulco Pratesi è specializzato in argomenti ecologici e naturalistici: collabora da molti anni con Il Corriere della Sera, L'Espresso e numerose riviste del settore. Ha curato, insieme a Franco Tassi, le Guide alla Natura d'Italia per Mondadori e ha scritto, tra l'altro, sempre per Mondadori, Clandestini in Città e Esclusi dall'Arca; per Rizzoli, Il Mondo della Palude, I Cavalieri della Grande Laguna e Natura in Città. Molti di questi volumi sono stati illustrati da lui stesso. 

L'incontro si svolgerà in una cornice davvero unica e affascinante: una tenuta agricola fiorentina, riportata all'antico splendore da un sapiente restauro e trasformata in un Resort 5 stelle Lusso. Incastonata in un parco secolare di sorprendente bellezza, a meno di un quarto d'ora dal centro di Firenze, quest'antica tenuta di campagna, ha ritrovato lo splendore della villa padronale e la semplice eleganza degli ambienti rurali. La Villa, la Fattoria e la Colonica sono le antiche strutture che accolgono gli ospiti in camere, suite e appartamenti, tra ambienti storici, arredi e comfort di grande eleganza.

La Villa ospita 12 alloggi di lusso, adornati da affreschi e stucchi originali del '700 e da prestigiosi pezzi di antiquariato mentre la Fattoria dispone di 38 camere matrimoniali; Di grande fascino anche gli spazi e gli ambienti comuni del Resort: l'elegante ristorante, il bar, la deliziosa enoteca, la sala riunioni "Le Volte" e la piscina incorniciata dall'hortus conclusus, il delizioso orto-giardino della tenuta. Villa Olmi Resort fa parte, insieme all'Hotel Mulino di Firenze, di 2FlorenceHotels, la più piccola ed esclusiva catena alberghiera del mondo. 

Per ulteriori informazioni e per confermare la propria partecipazione gratuita alla serata, si può inviare una mail a villaolmi@2florencehotels.com o telefonare allo 055 637710. 

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