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giovedì 27 settembre 2018
Debutta l'MC/Beatmaker salernitano "Moicano MC"... ed è "Il Putiferio"
mercoledì 26 settembre 2018
Alleanza Assicurazioni nell'anno del 120° anniversario punta sulla nuova frontiera della Protezione Salute e sull’eccellenza commerciale
Ricerca CBS: l’80% delle aziende assumerà il controllo della propria energia entro il 2025
L'80% delle aziende assumerà il controllo della propria energia entro il 2025, generando un quarto del fabbisogno energetico on site
La ricerca di Centrica Business Solutions individua le opportunità per le imprese di ottenere un vantaggio competitivo attraverso la loro strategia energetica
L'80% delle aziende intende assumere il controllo della propria energia entro il 2025, generando un quarto dell'energia elettrica in loco. Questo dato arriva all'85% se si considerano solo le aziende italiane. È quanto emerge da uno studio commissionato da Centrica Business Solutions su oltre 1.000 aziende, in 6 Paesi (Italia, Regno Unito, Irlanda, Germania, Stati Uniti e Canada) finalizzato a identificare i fattori chiave e gli ostacoli all'adozione di nuovi approcci energetici.
L'efficienza energetica è ormai un tema di primo piano per le organizzazioni, che stanno investendo sempre di più in soluzioni energetiche avanzate, spronate dalla necessità di migliorare l'efficienza operativa, dimostrare la loro responsabilità sociale e assicurare maggiore profittabilità. Le organizzazioni che si dotano di strategie energetiche formalizzate vengono definite leader dell'energia in quanto registrano risultati superiori a quelli di aziende simili in una serie di indicatori aziendali chiave. Tra gli altri: hanno 2,5 volte più probabilità di ottenere solidi risultati finanziari e di essere più efficienti; 2,3 volte più probabilità di essere un marchio leader nel loro settore e di essere incentrati sul cliente, garantendone la soddisfazione.
Christian Stella, Managing Director di Centrica Business Solutions Italia, commenta i dati emersi: "È un segnale incoraggiante che le aziende italiane siano così lungimiranti quando si tratta di energia, con una percentuale di aziende che ha compreso l'importanza della generazione on site maggiore rispetto alla media globale (85% vs 79%). Assumere il controllo dell'energia è inevitabile per le aziende e lo è ancor di più in un Paese come l'Italia dove i costi di approvvigionamento sono più elevati rispetto agli altri Paesi dell'UE, con un'incidenza maggiore sulle PMI che pagano il 40% in più rispetto alla media europea. Gli elevati costi energetici rappresentano una sfida per i produttori italiani che competono a livello internazionale. Ed è proprio qui che entra in gioco la strategia energetica: molte delle sfide globali delle imprese – raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni, dei rischi di interruzione dell'operatività e di una maggiore produttività - possono essere affrontate attraverso una migliore gestione dell'energia. Includere queste sfide nelle proprie strategie definendo chiaramente azioni, obiettivi e bilanci è il primo passo verso il raggiungimento di un vantaggio competitivo".
LA MANCATA SICUREZZA DI ENERGIA FA PIÙ PAURA DEL RISCHIO FINANZIARIO
Le aziende sono sempre più consapevoli che soluzioni energetiche evolute possono aiutarle a raggiungere i loro obiettivi strategici. In particolare, il 41% delle intervistate ha sperimentato una notevole riduzione del costo dell'energia dopo l'investimento in soluzioni tecnologiche avanzate. Ma al di là dell'ormai consolidato risparmio nei costi, le organizzazioni che hanno investito in soluzioni energetiche attestano maggior controllo e visibilità sull'uso dell'energia (35%), conformità alla normativa (26%), conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, riduzione delle emissioni e miglioramento della reputazione aziendale (24%), conseguimento di entrate supplementari (23%), per citare solo i principali benefici.
L'indagine ha anche rivelato che la sicurezza energetica è considerata un serio rischio aziendale per le aziende (28% a livello global, 31% in Italia). Assieme all'incertezza politica, è considerato il rischio più sostanziale dalle aziende appena dopo la cybercriminalità (35%), posizionandosi più in alto addirittura del rischio finanziario (27%). I timori, d'altra parte, risultano ben fondati, in quanto le aziende sono dipendenti in materia di fornitura energetica come mai prima d'ora, una pressione probabilmente destinata ad aumentare laddove le interruzioni possono avere un impatto significativo sulle prestazioni finanziarie e la fedeltà del cliente.
IL MANIFATTURIERO IL SETTORE PIÙ EVOLUTO
Lo studio ha rilevato che circa la metà delle aziende intervistate ha già investito in soluzioni per l'efficienza energetica (52%), soluzioni di Energy Insight e monitoraggio dell'energia (40%), cogenerazione di energia elettrica e termica (37%) e rinnovabili (31%). In Italia, circa un quarto delle aziende intervistate ha già investito nella generazione on site (il 26% nella cogenerazione e il 24% nell'energia solare) e il 10% sta investendo in queste due tecnologie per averle a pieno regime entro i prossimi due anni.
Osservando i dati emersi dal report da un punto di vista settoriale, il manifatturiero si aggiudica il primo posto tra i mercati più avanzati rispetto all'adozione di soluzioni energetiche. Questo perché l'energia è davvero fondamentale per queste aziende e rappresenta una chiara priorità ai fini degli investimenti. Segue l'immobiliare, che comprende anche l'edilizia, settore sottoposto alla continua pressione di dover adottare pratiche sostenibili e le aziende di distribuzione. Bocciata, invece, l'istruzione, che si attesta all'ultimo posto tra i settori più meritevoli.
Per quanto riguarda le dimensioni aziendali, il segmento delle aziende con la più alta posizione media in termini di adozione di misure energetiche è quello con un numero di dipendenti compreso tra 2.500 e 9.999, che si dimostrano sufficientemente grandi per percepire in modo chiaro i vantaggi dell'efficienza energetica ma allo stesso tempo in grado di guidare il cambiamento. Le organizzazioni di dimensioni maggiori (+10.000), infatti, potrebbero trovarsi di fronte ad alcune complessità in termini di processi decisionali e di atteggiamenti consolidati.
DIVARIO TRA ASPIRAZIONI E CAPACITÀ
La consapevolezza delle opportunità commerciali che presentano gli investimenti energetici, dunque, è generalizzata (94% a livello globale, 95% in Italia). Ma vi è un forte divario tra le aspirazioni delle imprese e le azioni che ne derivano: molte aziende riconoscono i vantaggi derivanti dai miglioramenti in campo energetico, ma non sanno dove o come investire. Circa la metà delle aziende nazionali, afferma di non sapere come utilizzare in maniera più efficace le risorse di generazione dell'energia di cui dispongono e le aziende che non hanno ancora adottato una strategia energetica, in genere forniscono come motivazione la 'competenza', ovvero l'incapacità di definire una strategia energetica o la mancanza di partner in grado di fornire la necessaria assistenza.
D'altra parte, l'adozione di nuove soluzioni energetiche può richiedere notevoli investimenti. Attualmente le tradizionali opzioni di finanziamento sono quelle prevalenti: due quinti delle società hanno finanziato da sole le iniziative e un terzo ha utilizzato piani governativi e prestiti bancari. Altri metodi di finanziamento iniziano, però, ad essere utilizzati, come i modelli di rischio condiviso.
RS Components amplia di oltre il 20 percento il catalogo dei prodotti di interconnessione Molex
RS Components amplia di oltre il 20 percento il catalogo dei prodotti di interconnessione Molex
Nella gamma RS sono stati inseriti più di 1000 connettori FPC (Flexible Printed Circuit), scheda-scheda e automotive, e oltre 500 componenti a marchio FCT, affiliata di Molex, destinati soprattutto al settore delle comunicazioni industriali. Tra i prodotti FCT figurano connettori D-sub ad alta densità, connettori circolari, calotte e contatti. RS ha inoltre aggiunto 200 prodotti che fanno parte della gamma di connettori industriali a marchio Brad.
Oltre 350 prodotti FPC, connettori scheda-scheda e terminali a crimpare vengono forniti in quantitativi standard, mentre alcuni prodotti FPC e connettori scheda-scheda sono disponibili anche su mini-bobine.
Lee Thomas, Distribution Corporate Account Manager di Molex, ha così commentato: "Grazie a questo importante investimento nella gamma di prodotti Molex, i clienti RS di qualsiasi settore potranno accedere facilmente al prodotto giusto, nel packaging perfetto".
Eric Smith, Vice President della divisione Interconnect and Electromechanical di RS, ha dichiarato: "RS collabora a stretto contatto con importanti fornitori per offrire ai clienti tutti i prodotti adeguati alle loro necessità e aspettative. L'ampliamento della gamma di prodotti Molex consente di colmare alcune piccole ma importanti lacune nella nostra offerta di dispositivi di interconnessione permettendoci, inoltre, di consolidare la nostra posizione di fornitore unico: dalla ricerca e progettazione alla preproduzione fino alla produzione in serie".
martedì 25 settembre 2018
Controllore boost duale a 2 fasi, 60V, con possibilità di collegamento in cascata delle uscite per regolare oltre 200V
lunedì 24 settembre 2018
RS Components supporta gli sviluppatori attraverso l’ecosistema SensorXplorer™ di Vishay
venerdì 21 settembre 2018
Presentazione della silloge Cento Farfalle e… più di Massimo Pinto, 27 settembre 2018 a Roma
giovedì 20 settembre 2018
Controller bidirezionale buck-boost con efficienza del 98% per sistemi 12V-12V a batteria ridondante nei veicoli a guida autonoma
Secondo uno studio condotto da Harvard Business Review Analytic Services, la maggior parte dei brand non applica ancora soluzioni di customer analytics in real-time
Secondo uno studio condotto da Harvard Business Review Analytic Services, la maggior parte dei brand non applica ancora soluzioni di customer analytics in real-time
La survey condotta da Harvard Business Review Analytic Services e sponsorizzata da SAS, Intel e Accenture Applied Intelligence, rivela che le aziende nel mondo che utilizzano i customer analytics non si sentono ancora a livelli di eccellenza nell'erogazione dei servizi in real time al cliente finale
Milano (20 settembre 2018) – Con la convergenza di tecnologie digitali come l'intelligenza artificiale (AI) e l'Internet of Things (IoT), per i brand stanno aumentando in modo significativo le opportunità di utilizzare gli advanced analytics per comprendere e soddisfare le aspettative dei clienti in qualsiasi momento e attraverso qualsiasi canale digitale e fisico. La survey condotta da Harvard Business Review Analytic Services e sponsorizzata da SAS, Intel e Accenture Applied Intelligence, rivela che le aziende che utilizzano i customer analytics hanno già raggiunto risultati interessanti. Eppure, la maggior parte di loro ritiene di essere ancora lontana dal fornire ai propri clienti un servizio efficace in real-time.
La survey ha coinvolto oltre 560 leader aziendali e i lettori di Harvard Business Review dei mesi di febbraio e marzo 2018.
Secondo la survey "Real-Time Analytics: la chiave per conoscere i clienti e garantire la miglior customer experience", il 44% degli intervistati sostiene di aver avuto aumenti significativi in termini di crescita e ricavi dopo l'implementazione dei customer analytics; il 58% ha riscontrato notevoli miglioramenti in termini di retention e fidelizzazione del cliente finale. Tuttavia, solo un numero sorprendentemente basso di intervistati (16%) considera "molto efficace" l'operato dei propri brand nell'interazione con il cliente finale in real-time sui diversi canali; contro un 30% che lo considera "per nulla efficace".
Questo risultato costituisce un campanello d'allarme, dal momento che la netta maggioranza (60%) dei manager intervistati crede che la capacità di fornire ai clienti interazioni e relazioni in real-time sia oggi "estremamente importante" e una percentuale ancora maggiore (79%) ritiene che lo sarà ancora di più nei prossimi due anni.
"I customer analytics in real-time sono una priorità strategica ora e in futuro", ha affermato Alex Clemente, amministratore delegato di Harvard Business Review Analytic Services. "La survey dimostra che gli early adopter stanno già raccogliendo risultati straordinari in termini di customer engagement e di fatturato. Detto ciò, ci sono ancora sfide concrete da affrontare: l'allineamento strategico e la disponibilità a riadattare costantemente i metodi analitici, due aspetti cruciali per coloro che hanno saputo sviluppare progetti di successo di customer experience personalizzate su larga scala".
Lo sviluppo di un programma analitico in grado di coinvolgere i clienti in real-time si è rivelato una sfida per molte organizzazioni. Solo uno su dieci intervistati, l'11%, ha dichiarato di poter interagire in real-time con il proprio cliente finale. Secondo il report, l'elemento comune che impedisce tale interazione è la carenza di infrastrutture per l'accesso ai dati dei clienti, tecnologie inadeguate e una mancanza di cultura analitica condivisa a livello aziendale.
"Per rendere operativi i customer analytics in real-time, le aziende dovranno modernizzare le proprie infrastrutture dati", ha affermato Maneeza Malik, responsabile Global Analytics & AI di Intel. L'organizzazione a silos e la mancanza di una strategia di gestione dei dati ben definita e condivisa costituiscono tuttora un impedimento per molte aziende".
Due casi interessanti sono rappresentati da H&R Block e Telefónica Chile, che hanno compreso a livello aziendale l'importanza di ogni singolo touch point con i propri clienti. "Il real-time non permette solo di aumentare i profitti", afferma Mike Weger, responsabile Direct Marketing & Corporate Analytics di H&R Block. "Ma anche di aumentare la soddisfazione e la fidelizzazione dei clienti che, in definitiva, si traducono in maggiori ricavi".
Chi è a capo della customer experience in azienda? I CMO sono la mente e i CIO il braccio
Per superare le sfide che le organizzazioni devono affrontare per poter agire in real-time, la trasformazione deve iniziare dall'alto e costituire un impegno per tutta l'azienda. Come evidenziato dai risultati della survey, spesso sono coinvolti più ruoli executive nel definire i vari aspetti della strategia rivolta alla customer experience. Ad esempio, alla domanda di individuare il responsabile della strategia di customer experience all'interno dell'azienda, il 36% degli intervistati ha indicato il CMO e il 25% il CEO. La percezione dei ruoli cambia alla domanda di indicare il responsabile della tecnologia a supporto: CIO (30%), CTO (23%), CMO (12%) e CEO (6%).
"Più che individuare il capo della customer experience in azienda, diventa cruciale approfondire in che modo l'esperienza del cliente viene concepita e gestita all'interno del board e il ruolo dei predictive analytics nella strategia aziendale verso il mercato", dichiara Wilson Raj, Global Director Customer Intelligence di SAS. "Unificando i dati di ogni cliente e applicando analisi solide e intelligenti, CMO, CIO e altre figure executive avranno modo di attivare iniziative puntuali di marketing, servendo il cliente come lui vuole e, contemporaneamente, individuando nuove opportunità commerciali interessanti anche per il cliente".
Avere il board allineato sulla strategia di customer experience in azienda è chiaramente un punto cruciale. Tra gli intervistati che hanno indicato come molto efficace il proprio impegno nei customer analytics in real-time, il 64% sostiene che i propri stakeholder sono ben allineati.
"I clienti si aspettano un'attenzione particolare, soluzioni ad-hoc e offerte personalizzate che soddisfino le loro esigenze e preferenze", ha dichiarato Athina Kanioura, Chief Data Scientist di Accenture Applied Intelligence. "I brand di successo soddisfano le aspettative dei clienti creando customer experience in real-time altamente personalizzate, che tengono conto di tre capabilities: una piattaforma unificata per la gestione dei dati, prescriptive analytics supportati dal machine learning e interazioni contestualizzate tra touch point digitali e fisici. I customer analytics in real-time sono la piattaforma che consente di attuare tali strategie su larga scala".
Altre considerazioni emerse dalla survey:
- Metà degli intervistati (51%) afferma che l'utilizzo dei customer analytics in real-time ha nettamente migliorato la comprensione del customer journey, consolidandolo.
- Molte organizzazioni hanno condiviso informazioni sull'impatto concreto che i customer analytics hanno avuto sui profitti. Circa la metà degli intervistati (49%) ha dichiarato una crescita significativa del fatturato; il 44% ha riscontrato un impatto sia in termini di crescita che di profitti.
- Più di due terzi degli intervistati (70%) afferma di aver aumentato gli investimenti in soluzioni di customer analytics in real-time nel corso dell'ultimo anno.
- L'83% sottolinea l'importanza di saper tradurre i dati in conoscenze approfondite da utilizzare al momento giusto; solo il 22% dei leader aziendali sostiene di essere riuscito nell'intento.
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Aerospace: TEC Eurolab srl amplia il suo range di accreditamenti Nadcap
Questi due nuovi importanti accreditamenti, che vanno ad aggiungersi a quello già acquisito per le prove sui materiali, rendono TEC Eurolab una delle poche realtà in Italia ad aver ottenuto questo riconoscimento che copre le attività di testing nel settore Aerospace in ambito distruttivo e non distruttivo.
"Grazie a questo nuovo accreditamento - ha sottolineato Paola Marconi, Responsabile Qualità - TEC Eurolab potrà presentarsi al Settore Aerospace con una maggiore forza competitiva e rilevanza strategica. Con la nuova certificazione l’Azienda acquisisce autorevolezza, presentandosi più completa, versatile e soprattutto affidabile, forte del riconoscimento del maggiore Ente di Accreditamento del Settore che ne dichiara la competenza tecnica per tutta la gamma dei servizi offerti".
"Nell’ambito Aerospaziale - ha poi aggiunto Stefano Benuzzi, Responsabile Reparto Ispezioni e Prove non distruttive - il Controllo Non Distruttivo è il metodo utilizzato per determinare se un componente è idoneo all’entrata in servizio o meno. Data la criticità di tali parti, le checklist NADCAP, insieme alle normative di riferimento, hanno come unica finalità quella di dare oggettività al test eseguito in modo tale che il risultato non dipenda da fattori soggettivi, ma sia altamente riproducibile e affidabile. In questa ottica, un sistema di qualità incentrato su questi capitolati garantisce sicurezza sia per il Cliente finale, sia per la facility che esegue i controlli".
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TEC Eurolab costituita nel 1990 con l’obiettivo di fornire prove di laboratorio sui materiali utilizzati dalle aziende manifatturiere, si è nel tempo sviluppata seguendo l’evoluzione tecnologica dei materiali, dei processi e delle relative applicazioni industriali. Oggi TEC Eurolab è un centro di competenze tecniche e laboratori di prova dove, sulla base delle consolidate esperienze, le esigenze relative a materiali e processi sono affrontate in modalità collaborativa con il cliente, creando e trasferendo conoscenze che contribuiscono a innovare, migliorare e rendere più affidabile il prodotto.
mercoledì 19 settembre 2018
Alla Biblioteca Aldo Fabrizi la mostra “Sedici artisti per quattro stagioni, quattro stagioni per sedici artisti, Arcimboldo e Vivaldi”
martedì 18 settembre 2018
Cina, indagine: lifestyle italiano, illustre sconosciuto. 7 su 10 non conoscono prodotti made in Italy
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Il perfetto alleato per lo studio? Un iPhone X
"I nostri utenti sono per lo più giovani, concentrati nelle fasce fra i 18 e i 35 anni - spiega uno dei fondatori, Alberto Reghelin - Settembre, per molti di loro, è un momento importante, pieno di nuove sfide ma anche impegnativo dal punto di vista delle spese. Per questo, quest'anno, abbiamo pensato a una nuova iniziativa, che segue quella delle borse di studio dedicate a premiare studenti dalle idee brillanti: in un momento in cui giustamente loro sono concentrati su altro, noi siamo pronti a regalare loro un iPhone X da 64 Gb, oltre ovviamente ad aiutarli a trovare - tramite la nostra piattaforma - occasioni vantaggiose per risparmiare sugli altri acquisti che devono fare".
Quello del 'Back to School', infatti, è il periodo dell'anno durante il quale gli studenti e i loro genitori hanno bisogno di acquistare materiale scolastico e abbigliamento in occasione del rientro dalle vacanze per cominciare al meglio l'anno. In molti negozi, le promozioni dedicate consentono di risparmiare sui tantissimi prodotti per la scuola, ma anche sui capi di vestiario per adulti e ragazzi, scontati per l'occasione, secondo un modello che viene applicato dalla stessa Amazon. Anche gli sconti dedicati ai materiali per l'ufficio sono ormai diventati parte integrante dei saldi del Back to School, grazie soprattutto all'utilizzo sempre maggiore di computer e dispositivi elettronici nella quotidianità dell'educazione scolastica. Le forniture più tradizionali, come fogli, penne, matite e raccoglitori sono spesso caratterizzate da sconti molto vantaggiosi.
Per partecipare al concorso, regolarmente registrato al Mise, è sufficiente registrarsi sul portale http://www.piucodicisconto.com e cliccare sul bottone partecipa.
Il 31 ottobre sarà estratto un vincitore, che si vedrà recapitato direttamente a casa l'iPhone X.
Dimitra Theodossiou inaugura il nuovo anno scolastico dell'Accademia Musicale Crepaldi
Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti, maggiori informazioni sul sito dell'Accademia Musicale Crepaldi: www.accademiacrepaldi.it
FORUM BANCA 2018 Oltre 250 Manager di banche hanno già confermato la loro presenza all’11a edizione dell’evento
- FinTech e TechFin: da Co-mpetizione a Co-opetizione – cosa succede quando si rompono le barriere tra le banche e i nuovi disruptor?
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