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lunedì 15 giugno 2020

Covid-19: Groupama Assicurazioni con il Campus Bio-Medico di Roma, dà il via ai test sierologici per tutti i dipendenti

Siglato l'accordo tra Groupama Assicurazioni e il Campus Bio-Medico di Roma,  per l'effettuazione, su base volontaria, di uno screening per l'esame sierologico IgG su tutti i suoi dipendenti, finalizzato a rilevare la presenza di anticorpi specifici verso il virus. 

L'iniziativa si inserisce in quadro più ampio di attività intraprese dall'azienda per fronteggiare l'emergenza COVID-19, al fine di proteggere e sostenere i propri dipendenti e contribuire socialmente alla mappatura della diffusione del virus.

Groupama Assicurazioni, in accordo con il Campus Bio-Medico di Roma, dà il via ai test sierologici su base volontaria per tutti i suoi dipendenti

L'iniziativa si inserisce in quadro più ampio di attività intraprese dall'azienda per fronteggiare l'emergenza COVID-19, al fine di proteggere e sostenere i propri dipendenti e contribuire socialmente alla mappatura della diffusione del virus.

Nell'ambito delle iniziative legate all'emergenza COVID-19, Groupama Assicurazioni - prima filiale del Gruppo Assicurativo francese Groupama, da sempre attenta alla salute e sicurezza dei propri dipendenti e impegnata nel progressivo miglioramento del welfare aziendale - ha perfezionato un accordo con il Campus Bio-Medico di Roma per l'effettuazione, su base volontaria, di uno screening per l'esame sierologico IgG su tutti i suoi dipendenti, finalizzato a rilevare la presenza di anticorpi specifici verso il virus.

A partire da lunedì 15 giugno, ogni dipendente potrà chiedere di effettuare gratuitamente lo screening presso la struttura Università Campus Bio-Medico di Roma. La convenzione sarà accessibile anche ai componenti del nucleo familiare (coniuge e/o figli di età superiore ai 16 anni) con un piccolo contributo. In caso di positività al test sierologico per le IgG, verrà effettuato anche il tampone nasofaringeo.

Grazie a questo intervento, Groupama Assicurazioni punta non solo ad implementare il proprio piano di prevenzione e sicurezza, ma anche a supportare il bene della collettività, intervenendo concretamente e contribuendo socialmente alla mappatura della diffusione del virus nei territori in cui opera. A tale scopo, l'azienda si è già attivata anche in altre Regioni per individuare strutture convenzionabili che possano offrire lo stesso servizio di screening ai dipendenti presenti su tutto il territorio.

Questa iniziativa rientra in un quadro più ampio di azioni solidali attuate dall'azienda per sostenere i propri Dipendenti, Agenti e Clienti durante l'emergenza Coronavirus e tutelarne la salute. Tra queste: la donazione di 250.000 euro alla Protezione Civile per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine, camici, occhiali di protezione…) per il Personale Sanitario; la fornitura di 55.000 mascherine, distribuite in sinergia con l'AGIT presso tutte le Agenzie del territorio; l'attivazione di un numero dedicato per fornire supporto telefonico informativo sul Coronavirus e l'estensione a tutti i propri clienti della copertura delle polizze Temporanee Caso Morte e Salute anche per patologia Covid-19, con possibilità di assistenza medica telefonica h24. Segnali concreti della vicinanza dell'azienda nella lotta contro l'emergenza, per garantire le dovute condizioni di salute e sicurezza.

Pierre Cordier, Amministratore Delegato e Direttore Generale Groupama Assicurazioni: "La scelta di mettere l'intera popolazione aziendale nelle condizioni di svolgere gratuitamente i test sierologici è un ulteriore segnale, concreto, di vicinanza alle persone, finalizzato alla tutela della loro salute, a quella dei rispettivi familiari e dell'intera comunità. Ci auguriamo che questa iniziativa, che integra le molteplici attività portate avanti durante l'emergenza sanitaria legata covid-19, possa contribuire positivamente e socialmente per la mappatura e la prevenzione della diffusione del virus sul territorio".
Groupama in Italia

Groupama Assicurazioni è la prima filiale estera di Groupama, un Gruppo assicurativo e bancario di dimensione internazionale. Groupama Assicurazioni, con 800 dipendenti e una rete di più di 1.000 agenti, capillarmente diffusi su tutto il territorio, garantisce prossimità al cliente ed è il primo mercato del Gruppo all'estero. Le sinergie internazionali e la professionalità della sua rete consentono di proporre innovative soluzioni per la tutela delle persone, dei beni e del patrimonio ed anche delle attività professionali soddisfacendo le esigenze più evolute con un'offerta che copre tutte le aree di bisogno: la casa, l'auto, la salute, il risparmio, la protezione, la previdenza e il lavoro puntando sempre più alla vicinanza al cliente e all'innovazione.


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domenica 22 settembre 2019

L'altra metà dell'Alzheimer. Ricerca sui caregiver

l'altra metà dell'alzheimer

600.000 mila le persone colpite dalla malattia in Italia. E molto spesso sono i familiari a occuparsi in prima persona dell'assistenza.

Sono loro, i caregiver, l'altro "volto" del fenomeno.

Un'attività gravosa la loro, che per un italiano su tre (30%) ha l'impatto maggiore sul piano psicologico ed emotivo.


Torino, settembre 2019 – In Italia sono 600.000 le persone che soffrono di Alzheimer e che si trovano a confrontarsi, ogni giorno, con un progressivo declino della memoria e delle capacità cognitive, fino all'impossibilità di portare a termine persino i compiti più semplici.

Numeri importanti di un fenomeno che però ha anche un altro volto: quello dei familiari che, in molti casi, si fanno carico in prima persona dell'assistenza al loro parente. Un'attività spesso svolta in maniera informale, che per ben un italiano su tre
(30%) ha il suo impatto più forte, provante, e complesso da gestire, sulla sfera psicologica ed emotiva.

Lo rileva l'ultima ricerca dell'Osservatorio di Reale Mutua sul welfare1 che, in occasione del mese dell'Alzheimer, ha accesso un faro sui caregiver e su come gli italiani percepiscano l'assistenza da loro prestata, tra ruoli, difficoltà e bisogni di fronte alla patologia.

Oltre agli impatti psicologici, per un italiano su quattro (23%) preoccupano le ripercussioni sulle disponibilità economiche derivanti dai costi di cura e assistenza. Dati che trovano conferma in una ricerca Censis-Aima (Associazione italiana malattia di Alzheimer), che ha quantificato i costi diretti dell'assistenza in oltre 11 miliardi di euro, di cui il 73% a carico delle famiglie. Un costo annuo medio, per paziente, di oltre 70.000 euro, comprensivo dei costi a carico del SSN, di quelli che ricadono sulle famiglie e di quelli indiretti, come i mancati redditi da lavoro percepiti dai pazienti o gli oneri di assistenza dei caregiver.

L'aspetto più difficile da gestire assistendo un familiare affetto da Alzheimer è il cambiamento irrevocabile nella persona e nella relazione (31%), seguito dal rischio che il paziente possa far male a se stesso o agli altri (20%) e dalla sua regressione psichica (18%), che può portare a comportamenti come, tra i più tipici, la frequente tendenza a reiterare domande e gesti (11%) e a stati di agitazione e insonnia (8%).

Ma quali sono, nella percezione degli italiani, i campanelli d'allarme del manifestarsi della malattia? Il più caratteristico è la dimenticanza dei nomi dei familiari (24%), così come l'incapacità di svolgere azioni abituali (23%) e il disorientamento spazio-temporale, che si manifesta ad esempio con lo smarrirsi per strada (21%). Altro segnale è l'incapacità di ricordare posizioni di oggetti dentro casa (17%) o la data del giorno (7%).

Quali sono le realtà e i soggetti che gli italiani, in generale, percepiscono come più attivi sul fronte dell'Alzheimer? In primo luogo, le strutture e le cliniche private (27%), seguite dalle associazioni nazionali o territoriali (24%), mentre solo in terza posizione troviamo le prestazioni e i servizi del Sistema Sanitario Nazionale (20%), cui seguono quelli messi a disposizione dal Comune e dalla Regione (12%). Quanto a specifiche attività sul territorio dedicate all'assistenza ai malati di Alzheimer, più di due italiani su tre (67%) affermano di non conoscere alcun progetto a riguardo.

Per sostenere l'attività dei caregiver, oltre la metà degli italiani opterebbe per servizi di assistenza domiciliare (52%), magari integrati da attività presso centri diurni (44%) o comunque da attività dedicate durante il giorno (24%). Più di un italiano su quattro vede inoltre una soluzione efficace nella flessibilità oraria (28%), che permette di conciliare la cura del proprio caro con l'attività lavorativa, senza dovervi rinunciare.

Per affrontare e gestire con efficacia gli impatti psicologici, due italiani su tre si rivolgerebbero infine a uno psicologo o psicoterapeuta (70%), magari ricorrendo ad associazioni dedicate. Un 15% andrebbe dal medico di base mentre un 10% cercherebbe sostegno non da uno specialista ma in famiglia.

"L'Alzheimer ha un forte impatto sulle famiglie in termini di costi, oneri di assistenza e cura e anche, come confermato dal nostro Osservatorio, carichi psicologici ed emotivi." - commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand di Gruppo – "Se guardiamo ai trend demografici, i dati ci dicono che in Italia ci sono 13,8 milioni di ultra 65enni, il 23% della popolazione, ed è in corso un continuo fenomeno di invecchiamento. È quindi importante affiancare le famiglie, che in gran parte fanno fronte da sé ai compiti di assistenza, con soluzioni di welfare dedicate. Noi di Reale Mutua mettiamo a disposizione strumenti specifici che offrono un supporto concreto per gestire le diverse necessità e urgenze che possono verificarsi nella vita quotidiana: a partire dai prodotti Long Term Care che proteggono dal rischio di non autosufficienza, passando per i servizi di tutoring medico personalizzato per fornire informazioni e consigli utili, al supporto psicoterapeutico, alle sedute di orientamento e counseling, fino a servizi pratici come la consegna della spesa a domicilio e alle diverse prestazioni di assistenza domiciliare, che possono sostenere e affiancare l'operato del caregiver."

1 Indagine CAWI condotta dall'istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d'età, sesso ed area geografica.


Fondata a Torino nel 1828, la Società Reale Mutua di Assicurazioni è la più importante Compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua. È capofila di Reale Group, un Gruppo internazionale nel quale operano oltre 3.700 dipendenti per tutelare circa 5 milioni di Clienti. Reale Mutua offre una gamma molto ampia di prodotti, sia nei rami Danni sia nei rami Vita. I suoi Soci/assicurati sono quasi 1,4 milioni, facenti capo a 355 agenzie presenti su tutto il territorio italiano. La Società evidenzia un'elevata solidità, testimoniata da un indice di solvibilità (Solvency II), calcolato con il Modello interno Parziale, che si attesta al 370,7% (Year End 2018).


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venerdì 31 maggio 2019

Conclusa la 3a ed.di RPA: verso una Intelligent Process Automation

Si e’ conclusa la terza edizione di RPA, l’evento ideato da IKN ITALY quest’anno focalizzato sulla definizione della roadmap verso una Intelligent Process Automation: oltre 130 i partecipanti


31 Maggio 2019 – Si è svolta nei giorni scorsi la terza edizione di RPA, l’evento a firma IKN Italy che presenta i casi reali di applicazione dell’RPA & AI cross industry

Oltre 130 manager hanno preso parte all’appuntamento, quest’anno focalizzato sulla definizione della Roadmap verso un Intelligent Process Automation al fine di spiegare come combinare la Robotica, l’intelligenza artificiale e l’organizzazione dei processi aziendali per raggiungere gli obiettivi di business.

A RPA viene riconosciuto, coralmente da relatori e partecipanti, la cross-canalità: tutti i presenti, infatti, lo hanno definito come l’unico appuntamento che ha visto confrontarsi, sul tema di rpa e intelligent automation, diversi settori: banca, assicurazioni, telco, energy, pharma, retail

Un valore aggiunto, spesso sottolineato dagli Speaker, che ha creato numerosi e stimolanti spunti di riflessione.

Uno spazio di rilievo è stato dedicato al potere dell’automazione: RPA e Intelligent Automation, con cifre, racconti di scenari e trend dai più grandi player italiani.

Nell’arco della giornata sono stati numerose le occasioni di confronto:

Ø    3 Tavoli Interattivi in cui i partecipanti si sono messi in gioco in tema di sviluppo e chatbot e le applicazioni di machine learning, di strategie di talent management, change management e performance management, identity governance:
Ø    2 Tavole Rotonde su Intelligent Process Automation, Cognitive Automation e Reskilling 
Ø    1 Panel Discussion su Robotica dei processi e Digital Transformation 
Le tre parole chiave emerse in questi incontri sono: #IntelligentAutomation    #changemanagement   #Servizioalcliente

RPA si conferma l’evento di riferimento del settore per i suoi contenuti di qualità, la cross-canalità, i diversi formati (Industry focus, tavole rotonde, interviste, tavoli interattivi di confronto, interventi di scenario) e le numerose occasioni di networking.
RPA da appuntamento al 27 maggio 2020!

Per informazioni: 
www.ikn.it/evento/10433/robotic-process-automation-rpa/home

Company Profile
IKN Italy è l’acronimo di:

“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in oltre 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 


I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

lunedì 22 ottobre 2018

Osservatorio Sara Assicurazioni: piccoli lavori in casa? I romani scelgono il fai-da-te

Il 63% dei romani si occupa personalmente della manutenzione della propria casa.
Per passione? No, solo per risparmiare.
Milano, 22 ottobre 2018 - La manutenzione, si sa, è fondamentale per mantenere i beni il più a lungo possibile. Se si tratta della propria casa, poi, per i romani è ancora più importante. 
Secondo l'ultima ricerca dell'Osservatorio Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell'Automobile Club d'Italia, il 64% degli intervistati si rende conto che trascurare i piccoli problemi della propria casa potrebbe portare ad avere danni maggiori, con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare. 
Per ovviare a tutto ciò, dalla ricerca risulta che quasi la metà dei romani (49%) sarebbe addirittura disposta a dare fondo a tutti i suoi risparmi, mentre il 28% prenderebbe in considerazione l'idea di chiedere un prestito bancario. 
I più previdenti utilizzerebbero la copertura assicurativa stipulata in precedenza (64%), mentre l'11% chiederebbe un aiuto economico ai propri familiari.
Se poi la casa si trova in zone esposte a importanti eventi atmosferici, la manutenzione viene ritenuta fondamentale per il 63% degli intervistati: in questo caso infatti si potrebbero più facilmente verificare problemi ai tubi in caso di gelate, o muffe poco gradevoli nelle zone umide della casa, come taverna o cantina.
Ma a chi rivolgersi? A nessuno, risponde il 63%. A quanto pare infatti il do-it-yourself, per dirla all'americana, è entrato nelle corde dei romani, ma pare che il motivo scatenante per questi ultimi non sia la gioia di riparare qualcosa con le proprie mani. 
Secondo la ricerca infatti solo il 10% si cimenta in piccole riparazioni per divertimento: il motivo principale che spinge a non chiamare professionisti del mestiere è, ancora una volta, il risparmio per il 48% degli abitanti della città eterna. Gli altri fattori che portano a passare il proprio tempo libero a svolgere lavori di manutenzione? Il 26% ritiene di avere le competenze adatte per svolgere un buon lavoro mentre per il 17% è una questione di tempistiche: far da sé è più rapido.
Non tutti i romani però si sentono così competenti: il 35% degli intervistati si rende conto infatti che chiamare un professionista significa avere la garanzia di un lavoro ben fatto, e il 40% ammette di non avere le giuste capacità per svolgere lavori di manutenzione, specialmente per quanto riguarda gli spazi esterni: il 53% non andrebbe mai a riparare il tetto, e il 35% non si cimenterebbe mai nella ritinteggiatura di pareti o ringhiere, nella sistemazione delle grondaie o di mettere a posto i pluviali. 
Anche l'idraulica piace poco: ben il 24% rinuncia volentieri a sostituzioni di rubinetterie o simili. Insomma, a ognuno il suo mestiere.
"Eseguire periodicamente piccole riparazioni richiede certamente pazienza e tempo ma può valerne sicuramente la pena per prevenire magari danni maggiori, se non irreparabili," commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni. "Il consiglio è, tuttavia, quello di affidarsi ad esperti se non si è completamente certi delle proprie capacità, per evitare di incorrere a problemi che, probabilmente, porterebbero a un maggior esborso di tempo e di denaro".

Indagine CAWI condotta dall'istituto di ricerca Nextplora nel 2018 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d'età, sesso ed area geografica.

Sara Assicurazioni
Sara Assicurazioni, primo esempio europeo di joint venture tra un'associazione di consumatori - l'ACI - e una compagnia di assicurazioni, è nata nel 1946 con l'obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti un'ampia gamma di servizi assicurativi. Sara Assicurazioni è ad oggi la compagnia ufficiale dell'Automobile Club d'Italia ed è punto di riferimento per le famiglie italiane e per tutte le esigenze legate alla sicurezza personale, patrimoniale e del tenore di vita. La sua organizzazione commerciale è formata da una struttura che comprende oltre 400 agenzie e circa 1.500 punti vendita. Oltre a Sara Assicurazioni, del Gruppo fa parte Sara Vita, compagnia specializzata nell'area del risparmio, della previdenza e della tutela, con un'offerta articolata anche nell'area degli investimenti.

mercoledì 26 settembre 2018

Alleanza Assicurazioni nell'anno del 120° anniversario punta sulla nuova frontiera della Protezione Salute e sull’eccellenza commerciale

Alleanza Assicurazioni, nell'anno del suo 120mo anniversario, punta sulla nuova frontiera della Protezione Salute e sull'eccellenza commerciale.

Nasce "Semplice con Alleanza", il nuovo piano di protezione salute per essere più vicino alle famiglie. 
Già raccolti 3,5 mln di euro in due mesi e oltre 8.200 contratti.
Alleanza punta sulla consulenza ad alto valore: 15.000 consulenti già IDD compliant 

Milano. Alleanza Assicurazioni da sempre vicina alle famiglie, nell'anno del suo 120mo anniversario, punta sull'eccellenza commerciale con una Rete già IDD compliant e sulla nuova frontiera della Protezione Salute, lanciando "Semplice con Alleanza", il nuovo piano di protezione infortuni e malattie dedicato alle famiglie.

A quattro anni dal varo della strategia di crescita sostenibile, Alleanza imprime un'ulteriore accelerata alla sua organizzazione, dopo aver completato con successo il piano di trasformazione della Rete - primo network distributivo digitalizzato in Europa; oggi 3 contratti su 4 sono in digitale - e di innovazione dell'offerta assicurativa - l'80% della nuova produzione è a componente ibrida -.

Negli ultimi 4 anni, la compagnia ha registrato una crescita della nuova produzione del 34,2%, a fronte di un mercato Vita in contrazione del 12,2%, passando da 1,7 miliardi di euro nel 2014 ai 2,2 miliardi a fine 2017, record storico di raccolta per la Compagnia. Un trend di crescita costante che si conferma anche nel 1° semestre del 2018, con la nuova produzione a +2,2%.

Davide Passero, Amministratore Delegato di Alleanza, ha dichiarato: "Grazie a quattro anni di crescita costante Alleanza è passata dal 9° al 5° posto tra le imprese vita italiane, un traguardo importante ottenuto grazie alla digitalizzazione della rete distributiva, alla trasformazione dell'offerta e all'aumento dell'indice di soddisfazione dei nostri clienti. Puntiamo ora a rafforzare la nostra leadership, attraverso investimenti in competenze, metodologie e tecnologie volti a potenziare la nostra capacità di offrire consulenza assicurativa ad alto valore. Forti degli ottimi risultati ottenuti nella Protezione della Vita, vogliamo ribadire il nostro ruolo di assicuratore anche in un ambito molto sentito dalle persone, quello della Protezione della Salute, che sta assumendo una crescente rilevanza sociale. Per questo nasce Semplice con Alleanza".

Marco Sesana, Country Manager Italy & Global Business Lines Generali and Ceo of Generali Italia: "Da 120 anni Alleanza cresce accanto alle famiglie italiane. Un lungo cammino, affascinante e ricco di sfide, che Alleanza ha saputo sempre intercettare trasformandole in successi. Negli anni, alla solidità della struttura della Compagnia e al suo modello unico di rete agenziale, si è affiancata una grande dinamicità nel cogliere, prima di altri, i segnali provenienti del mercato e dal contesto socio-economico. Oggi, ancora una volta, si è mossa in anticipo per raggiungere l'eccellenza commerciale e offrire la migliore consulenza ai suoi 2 milioni di clienti".

Nasce "Semplice con Alleanza": il nuovo piano di Protezione Salute
Alleanza, già leader nel risparmio e nella previdenza (con quote di mercato del 10% e del 15%) e forte dell'expertise in ambito Protezione Vita - con oltre 80 milioni di euro di raccolta nel 2017- oggi punta sulla Protezione della Salute delle famiglie, un business ad alto valore sociale.
Per rispondere a questa esigenza delle famiglie Alleanza lancia "Semplice con Alleanza": il piano pensato per far fronte agli imprevisti e garantire stabilità economica alle famiglie in caso di infortuni o malattie che impediscano di lavorare, in via temporanea o permanente, o per affrontare una spesa sanitaria non prevista. Semplice con Alleanza offre:  
·         4 soluzioni di protezione: lesioni da infortuni o malattie, interventi chirurgici, salute dei minori, stabilizzazione del reddito;
·         Accessibilità, con un premio mensile di soli 15 euro è possibile avere un capitale assicurato per 100 mila euro; 
·         Certezza del rimborso: alla firma del contratto si stabilisce l'importo esatto per ciascun tipo di evento;
·         Servizi: fisioterapista e infermiere a domicilio, consulenza medico/pediatrica telefonica, baby-sitter in caso di ricovero del genitore.

Focus su formazione della Rete per la soddisfazione del cliente: 1 mln di ore di training
In anticipo rispetto all'entrata in vigore di ottobre della Insurance Distribution Directive (IDD), da luglio 2018 Alleanza ha già rilasciato su tutta la Rete di vendita sistemi e metodologie IDD compliant e ha investito oltre 40.000 ore di formazione sulla nuova normativa.
La formazione della Rete è per Alleanza un tema cardine per raggiungere l'eccellenza commerciale: nel 2017 la compagnia ha erogato oltre 1 milione di ore per il programma di formazione, specializzazione e training on the job.
L'innalzamento degli standard di consulenza e il completamento della digitalizzazione della rete hanno contribuito a migliorare la soddisfazione dei clienti di Alleanza: in quattro anni l'indice NPS (Net Promoter Score) è cresciuto dall'1,7% all'17,3%%. Inoltre, il tasso di fedeltà dei clienti ha registrato una Retention del 94%.


Alleanza Assicurazioni, società del Gruppo Generali, opera su tutto il territorio nazionale con circa 15.000 Collaboratori al servizio di circa 2 milioni di Clienti. Solidità, affidabilità, trasparenza e professionalità, combinati a una mentalità aperta al cambiamento e sensibile alle innovazioni, costituiscono il sistema di valori attraverso cui la compagnia interpreta e soddisfa ogni esigenza assicurativa, previdenziale e di risparmio delle famiglie. 

venerdì 29 giugno 2018

Assicurazioni. Nasce la prima polizza dedicata per l'agricoltura sociale


Solidali, coi piedi per terra!
CAES e Gruppo Assimoco lanciano la prima polizza specifica per l'agricoltura sociale in Italia

In Italia sono almeno 1.200 le realtà attive nel settore, la maggior parte delle quali cooperative sociali di inserimento lavorativo per disabili

Milano, 29 giugno 2018 - Il prodotto AgricolTU Assimoco è la polizza che si rivolge alle imprese agricole, con o senza produzione di reddito agrario, sia in forma individuale o societaria e anche cooperativa, con estensione massima aziendale sino a 400 ettari.

Il Gruppo Assimoco ha sviluppato questo prodotto grazie all'esperienza quarantennale che la vede al fianco delle realtà che quotidianamente operano in questo settore.

Grazie a CAES la polizza è stata integrata con una normativa adeguata alle esigenze delle aziende che praticano agricoltura sociale. La polizza infatti può coprire attività di agricoltura sociale così come definita dalla Legge nr. 141 del 18 agosto 2015.

Il Rapporto sull'Agricoltura Sociale in Italia 2018, curato da Rete Rurale Nazionale e Crea, ha censito oltre 1.200 realtà che ricadono nella categoria: la metà di queste sono cooperative sociali, 7 su dieci si occupano di inserimento lavorativo, prevalentemente con persone affette da disabilità.

In particolare, la polizza copre:
  • attività dirette a realizzare "l'inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati, di persone svantaggiate, di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale; 
  • prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l'utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell'agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana; 
  • prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati anche attraverso l'ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante. 
  • progetti finalizzati all'educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonché alla diffusione della conoscenza del territorio attraverso l'organizzazione di fattorie sociali e didattiche riconosciute a livello regionale, quali iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica. 

Tutto ciò è ovviamente accompagnato da clausole che coprono le specifiche situazioni, ad esempio le estensioni, che caratterizzano già ora i prodotti RCT di CAES e che consentono di assicurare soggetti disabili, minori, volontari oppure l'estensione ad attività che spesso vediamo come complementari in un contesto di agricoltura sociale e biologica, quali l'apicoltura.

Un prodotto dedicato all'agricoltura che quindi si arricchisce delle componenti sociali caratterizzanti il Terzo Settore.

CAES -Consorzio Assicurativo Etico Solidale- è il primo esperimento italiano in ambito assicurativo di rappresentanza assicurativa eticamente orientata che opera in equilibrio tra l'esigenza del fare impresa e la finalità sociale, secondo i principi della mutualità, della relazione corretta con il cliente e della trasparenza. Nata nel 1995, da allora ha stipulato almeno 17mila polizze di cui il 70% per soggetti non profit (associazioni ma anche cooperative sociali).

CAES è un'agenzia assicurativa plurimandataria che si rivolge prevalentemente al Terzo Settore, distribuendo prodotti qualificati creati ad-hoc, che hanno come presupposto l'affidabilità "tecnica" (sia per quel che concerne l'assunzione del rischio che la liquidazione dei danni), appoggiando l'onere del risarcimento alle compagnie assicurative con cui collabora e cercando al contempo di condizionarne le scelte politico-commerciali-finanziarie, al fine di renderle il più vicino possibile ai principi dell'economia etica e solidale.


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mercoledì 9 maggio 2018

DLA Piper e Ughi e Nunziante nel deal Synkronos



DLA Piper e Ughi e Nunziante nel deal Synkronos



Milano 9 maggio 2018 – Ughi e Nunziante ha assistito Munich Re, leader mondiale nel campo delle assicurazioni e della riassicurazione, nell'operazione di cessione di Syncronos Italia a DUAL Italia (underwriting agency specializzata nella sottoscrizione di rischi professionali parte del gruppo Hyperion) la quale è stata assistita da DLA Piper.

Nata nel 2009 da una joint venture tra Reale Mutua e Munich Re, e controllata da quest'ultima, Synkronos Italia è specializzata nei rischi engineering, fine arts e benefits.

DLA Piper ha assistito l'acquirente con un team multidisciplinare coordinato dai partners Matteo Almini e David Marino, coadiuvati dai lawyers Daniele Sotgiu e Benedetta Girardi per gli aspetti corporate e contrattuali e dai trainees Vittorio Riva e Giorgia Grande. 

Il lead lawyer Mauro Carrettae la trainee Ilaria Stronati hanno curato gli aspetti regolamentari dell'operazione, mentre il lead lawyer Federico Strada e la trainee Giulia Propersi hanno curato gli aspetti giuslavoristici.

Munich Re è stata assistita da Ughi e Nunziante Studio Legale con il partner Filippo Mazza e gli associates Dino Serafini e Chiara Puma, dagli associates Floriana Galatola  e Riccardo Maraga e per gli aspetti privacy/GDPR dal partner Agostino Clemente e dagli associates Fabio Vignola e Mariantonietta Russo.


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domenica 11 marzo 2018

SNA – Sindacato Nazionale Agenti rinnova il CCNL dipendenti delle agenzie di assicurazione con le OO.SS CONFSAL

Claudio Demozzi "Abbiamo privilegiato la stabilità dei posti di lavoro e la regolarizzazione dei lavoratori atipici ed anomali. 
Il CCNL SNA, che interessa circa 20.000 dipendenti agenziali, è il contratto di riferimento per la categoria".


Il Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione – SNA, la più grande Organizzazione di rappresentanza degli Agenti assicurativi in Italia, con diecimila iscritti (il numero complessivo delle agenzie assicurative italiane è di 13.000 circa) e le Oo.Ss. dei lavoratori Fesica/Confsal e Confsal/Fisals hanno rinnovato lo scorso 5 febbraio il Ccnl Sna/2014 scaduto nel novembre 2017.

Il CCNL interessa circa ventimila lavoratori dipendenti agenziali, cioè la quasi totalità delle agenzie assicurative in Italia.

Il rinnovo ha apportato alcune variazioni normative rispetto al precedente Contratto Collettivo Nazionale dipendenti scaduto, disponendo inoltre l'inserimento di uno strumento di welfare e l'aumento delle tabelle retributive per tutte le Categorie di lavoratori agenziali
Grazie al nuovo CCNL SNA 2018 i dipendenti agenziali ed i loro familiari conviventi potranno beneficiare di cure odontoiatriche gratuite ed a tariffe agevolate, oltre ai consueti servizi garantiti dall'Ente Bilaterale del settore EBISEP.

"Il CCNL SNA/Confsal – dichiara il Presidente Nazionale Claudio Demozzi – in breve tempo è diventato il contratto leader, di riferimento per le agenzie assicurative italiane. Con questo contratto abbiamo privilegiato la stabilità dei posti di lavoro, la regolarizzazione dei lavoratori "atipici" ed "anomali" (cioè non regolari), l'equilibrio economico delle nostre Agenzie che continua a costituire, per tutti noi, la conditio sine qua non per l'apertura ed il mantenimento di qualsiasi tavolo di trattativa".


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mercoledì 28 febbraio 2018

Gruppo ITAS: l’ottima performance della rete agenziale porta ad una crescita superiore al mercato (+14,8% rami danni: +15,9 % ramo vita fondo pensione )

Forte crescita del Gruppo Itas in gennaio superiore alle stime del mercato grazie alle performance della propria rete agenziale in linea con gli obiettivi del proprio piano industriale
- Rami danni +14,8%
- Ramo vita fondo pensione +15,9 %
Trento, 28 febbraio 2018Il consiglio di amministrazione di ITAS mutua presieduto da Fabrizio Lorenz ha esaminato l'andamento della raccolta premi realizzata nel mese di gennaio dal Gruppo.
I premi complessivamente emessi nei rami danni sono ammontati a 68 milioni con una crescita a termini omogenei del 14,8%, ampiamente superiore a quella stimata per il mercato. 
Tale crescita è stata realizzata grazie alle ottime performance di tutta la rete agenziale del Gruppo e continua a caratterizzarsi per una sua elevata qualità in linea con quelli che sono gli obiettivi quantitativi e qualitativi stabiliti con il piano industriale 2017/2020 approvato nel corso del mese di gennaio dal CdA.
In particolare il settore auto ha visto una crescita dei premi del 21,6% a termini omogenei a fronte di una crescita dei contratti del 14%Grazie a questo andamento è stato realizzato per la prima volta dopo alcuni esercizi di continua riduzione un aumento del premio medio.
Anche gli altri rami hanno registrato ottime performance registrando una crescita del 9,5%. Si conferma quindi anche l'obiettivo di una crescita equilibrata tra rami auto e rami non auto.
Per quanto riguarda il ramo vita è stato evidenziato l'ottimo andamento della raccolta del fondo pensione Plurifond che ha fatto registrare una crescita nel mese di gennaio dei contributi del 15,9%, portando gli attivi del fondo da 655 milioni a 676 milioni di euro e il numero degli iscritti a quasi 62.000. 
Anche in questo settore ITAS si colloca, in termini di crescita, ai vertici del mercato italiano mettendo a disposizione, in particolare dei propri soci assicurati, uno dei prodotti più performanti nel rapportcosti rendimento del mercato stesso.
Questo ottimo livello di raccolta registrato nel comparto previdenziale, strategico settore anche per il futuro del nostro Paese, è stato realizzato grazie all'ottimo lavoro sia della rete agenziale del Gruppo (+21,4%) e che delle reti bancarie convenzionate (+14,2%).
Per quanto riguarda il resto della produzione vita si conferma da un lato l'ottimo andamento delle polizze di puro rischio dall'altro una contenuta crescita della raccolta netta dei prodotti tradizionali (+14 milioni) che non riflette ancora gli effetti delle nuove proposte assicurative vita che il Gruppo proporrà ai propri assicurati a partire dal mese di aprile 2018.


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sabato 17 febbraio 2018

Mercato immobiliare. La casa? Ancora un buon investimento, ma romani frenati da tasse e normative - Osservatorio Sara

IL MATTONE? 

PER I ROMANI È ANCORA UN BUON INVESTIMENTO MA SONO SEMPRE PIÚ FRENATI DA TASSE E NORMATIVE

Se il 68% dei romani crede ancora nel valore del mattone, quasi la metà (49%) teme gli effetti di normativa e tassazione.

La proprietà vince comunque sull'affitto: il 93% preferisce vivere dentro le proprie mura.


Per gli italiani la casa è da sempre un grande bene sia economico che affettivo. Un aspetto – questo - che trova conferma anche a Roma: secondo l'ultima ricerca dell'Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell'Automobile Club d'Italia, infatti, più della metà dei romani (68%) crede ancora nel valore del mattone, ma rispetto al passato ammette di avere molte paure.

La più grande preoccupazione è legata alle fluttuazioni del mercato immobiliare (53%), seguito dall'incertezza su tasse e cambiamenti normativi che - vuoi con l'introduzione di obblighi o il venir meno di agevolazioni e detrazioni - preoccupa quasi la metà dei romani (49%). A suscitare timori è anche il potenziale peggioramento del contesto ambientale circostante, provocato dal degrado, da interventi edilizi o da aumenti del livello di criminalità e inquinamento della zona (43%), ma anche gli eventi catastrofali (30%).

Nonostante queste preoccupazioni, l'abitazione continua a rivestire un ruolo molto importante come investimento per il futuro proprio e della propria famiglia, vedendo nel patrimonio immobiliare un lascito per i propri figli (36%), una forma di investimento finalizzata all'affitto (42%) o alla rivendita (19%), oppure un bene rifugio per tempi incerti (3%).

Secondo i dati emersi dalla ricerca, poi, proprietà batte affitto 1 a 0: ben il 93% degli intervistati preferisce infatti abitare in una casa di proprietà rispetto alla casa in affitto. Il 64% dei romani, in particolare, investirebbe nella sua stessa città, il 15% all'estero e l'8% in campagna.

Non tutti, però, la pensano così: il 13% dei romani, infatti, non crede nel valore del mattone come bene di investimento e l'8% preferirebbe l'affitto alla proprietà perché – afferma – comporta meno responsabilità ed è una forma più flessibile, che permette di spostarsi con più agilità (50%).

Ma come proteggere il valore dell'abitazione? Il 49% dei romani ritiene che di fatto non sia possibile tutelarsi, mentre per il 34% la soluzione è tenersi sempre aggiornati sulle novità normative e l'andamento del mercato immobiliare. Un altro 13% si proteggerebbe con una polizza assicurativa specifica e il 21% si rivolgerebbe a un consulente.

"La nostra ricerca evidenzia come la casa per gli italiani continui a rappresentare un bene molto importante, non solo come ambiente di vita per l'individuo e per la famiglia ma anche come forma di investimento per il domani. Considerata la sua importanza, l'abitazione è allora uno fra i beni che meritano maggiore attenzione e tutela e che è quindi fondamentale proteggere con adeguate coperture", commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni.

1Indagine CAWI condotta dall'istituto di ricerca Nextplora nel 2017 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d'età, sesso ed area geografica.

Sara Assicurazioni
Sara Assicurazioni, primo esempio europeo di joint venture tra un'associazione di consumatori - l'ACI - e una compagnia di assicurazioni, è nata nel 1946 con l'obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti un'ampia gamma di servizi assicurativi. 

Sara Assicurazioni è ad oggi la compagnia ufficiale dell'Automobile Club d'Italia ed è punto di riferimento per le famiglie italiane e per tutte le esigenze legate alla sicurezza personale, patrimoniale e del tenore di vita. 

La sua organizzazione commerciale è formata da una struttura che comprende oltre 400 agenzie e circa 1.500 punti vendita. 

Oltre a Sara Assicurazioni, del Gruppo fa parte Sara Vita, compagnia specializzata nell'area del risparmio, della previdenza e della tutela, con un'offerta articolata anche nell'area degli investimenti.


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martedì 6 febbraio 2018

Cinquecento soci entro il 2019, Assobusinnes fissa il suo obiettivo


Il presidente Romano: “Diamo alle Pmi l’ascolto e le risposte che si meritano”. L'associazione, che ha sede a Pordenone ma network in tutta Italia, dal 2008 rappresenta e assiste qualunque tipo di impresa nel rapportarsi con il mondo finanziario e assicurativo.

L'obiettivo è chiaro e realizzabile: arrivare a 500 soci entro il 2009. È di fatto un salto dimensionale l’obiettivo che si è fissata Assobusiness, l’associazione che dal 2008 rappresenta e assiste qualunque tipo di impresa nel rapportarsi con il mondo finanziario e assicurativo offrendo servizi di consulenza e assistenza, per allargare la propria base associativa. E più grande è la base, più facile sarà contribuire allo sviluppo della compagine associativa e proporre i prodotti e servizi trattati. 

Dopo dieci anni di presenza sul mercato, nel 2018 Assobusiness ha deciso di espandersi su tutto il territorio nazionale con una rete in partnership, un vero e proprio Network. “Assobusiness raccoglie imprese Spa come piccole ditte individuali, liberi professionisti e agenti di commercio – spiega il presidente Luigi Romano -. Tutti i soci possono presentare problemi o esigenze differenti e variegate. A loro Assobusiness offre un programma di consulenza annuo che permette di usufruire di assistenza nel settore legale, fiscale, finanziario, assicurativo e della comunicazione. Consulenti capaci di valutare i progetti di piccole e medie imprese a cui fornire soluzioni finanziarie adeguate per realizzarli”.

IL “PORTAFOGLIO” ASSOBUSINESS
Prodotti finanziari, assicurativi, consulenza. Difficile districarsi tra le molteplici possibilità di servizi che le società private offrono per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più numerosa. “La nostra associazione – spiega Romano – forte dell’esperienza maturata nei vari settori merceologici e grazie ad accordi privilegiati con vari operatori nazionali, propone soluzioni per soddisfare sia le richieste di investimento sia quelle per l’ottenimento di credito indirizzato a tutte le attività economiche ed imprenditoriali. Oltre ai prodotti necessari alla risoluzione di tutti i problemi inerenti l’organizzazione commerciale, la promozione e la collocazione dei servizi e prodotti trattati dalle aziende”.

PER LE IMPRESE
Le piccole e medie imprese soddisfano le proprie esigenze di finanziamento attraverso il mondo bancario. Ma non sempre, così, si porta a casa il risultato sperato. “È bene precisare – spiega il presidente di Assobusinnes – che rispetto alle grandi imprese, le Pmi presentano in genere un minor numero di garanzie reali e patrimoniali da prestare e spesso sono considerate meno affidabili con ovvie ripercussioni sul portafoglio di servizi. Inoltre hanno una difficoltà culturale nel percepire che una finanza ben gestita può migliorare il livello di competitività dell’impresa e determinare performance migliori per il successo competitivo stesso”. Dal canto sui Assobusinnes propone di aiutare le Pmi “attraverso la conoscenza dei principi e delle tecniche operative delle tipiche operazioni bancarie. La nostra organizzazione si pone sul mercato in qualità di consulente nel valutare i buoni progetti e fornire le soluzioni adeguate per realizzarli”.

IL DELEGATO ASSOBUSINESS
Oggi Assobusiness punta a penetrare sull’intero territorio nazionale attraverso la formula della partnership. È sempre il presidente Romano a illustrare il percorso. “Per diventare Delegato Assobusiness è necessario entrare come Socio Ordinario Assobusiness - osserva il presidente - per poi passare allo step successivo e candidarsi a rappresentare l’Associazione nell’ambito della propria zona operativa. Tante sono le figure imprenditoriali che possono acquisire lo status di Delegato Assobusiness: l’importante è che tutti siano investiti di intendi morali in grado di manifestare massima ed elevata professionalità”. Quali attività caratterizzano la figura del Delegato Assobusiness? “Il Delegato Assobusiness – conclude Romano – Contribuisce allo sviluppo della compagine associativa aggregando nuovi associati, propone i servizi e i prodotti derivanti dalle convenzioni stipulate; stipula nuove convenzioni sul territorio”

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