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Grazie al lavoro del Consorzio, attivo dal 1984, in Italia si recupera circa il 98% dell'olio usato raccoglibile. venerdì 28 marzo 2008
COOU: RACCOLTA RECORD OLIO USATO NEL 2007
COOU: RACCOLTA RECORD OLIO USATO NEL 2007
Raccolta record per il 2007 dell'olio usato, che tocca quota 215.245 tonnellate (circa il 90% del potenziale raggiungibile). È quanto riferisce una nota del COOU, il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati.
In particolare, riportano i dati il Consorzio, nel 2007 si è registrato un rapporto tra olio usato raccolto e lubrificante immesso al consumo pari al 39,7%, nonostante difficoltà dovute all'impennata del prezzo del greggio e dei prodotti derivati, a cui non è seguita una analoga crescita per gli oli base.
Il prodotto rigenerabile raccolto ammonta poi a 181.526 tonnellate, circa 3.000 in più rispetto al 2006.
Questo risultato, spiega il Consorzio, ha permesso alle raffinerie di produrre il massimo storico degli oli base rigenerati: 117.500 tonnellate, confermando la leadership europea del nostro Paese nel settore.
E il governo del Venezuela ha chiesto al Consorzio di poter utilizzare le competenze italiane per la realizzazione di una rete di raccolta, stoccaggio e rigenerazione degli oli usati analoga a quella del COOU. Infine, il Consorzio ha ottenuto il pareggio di bilancio, spiega la nota, il cui Consiglio di amministrazione si è riunito oggi a Roma.
Nella stessa riunione il Consiglio di Amministrazione ha nominato segretario generale Franco Barbetti al posto di Pietro Cavalletti.
martedì 23 gennaio 2007
COOU: nuova annata record per la raccolta degli oli lubrificanti usati in Italia

Il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati raggiunge il 4° record consecutivo
Anche il rapporto tra lubrificante usato raccolto e olio nuovo immesso al consumo - che, in base ad una prima valutazione del mercato, si calcola pari a 547.000 tonnellate - è stato un successo: nel 2006, infatti, la percentuale si attesta al 39,5% (sette punti percentuali in più rispetto a quattro anni fa). Anche in questo caso il COOU supera le percentuali del 2003 (35%), del 2004 (38%) e del 2005 (38,4%).
Oltre ai record di raccolta, il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati registra un altro importante risultato: per il secondo anno consecutivo diminuisce il contributo consortile dovuto dalle aziende che immettono olio al consumo per finanziare i costi della raccolta. Per l'anno 2007 il contributo è addirittura dimezzato passando a 0.025 euro/kg: il valore più basso degli ultimi 20 anni. Questo dato rappresenta un fatto unico, soprattutto se paragonato al trend degli altri consorzi per la raccolta dei rifiuti.
Ma che cos'è il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU)? Si tratta della prima agenzia ambientale nazionale dedicata alla raccolta differenziata. Ne fanno parte le imprese che immettono al consumo oli base e lubrificanti finiti e le imprese di rigenerazione. Tali aziende sostengono economicamente il processo di raccolta del rifiuto pericoloso, che viene coordinato e incentivato dal COOU sotto l'indirizzo e il controllo di 4 ministeri (Ambiente e Territorio e Mare, dello Sviluppo Economico, della Salute, e dell'Economia e delle Finanze).
Gli oli usati invece sono ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti. In funzione delle caratteristiche applicative e delle destinazioni d'uso, una parte di olio viene consumata nell'utilizzo mentre la restante costituisce l'olio usato. Definito dalla legge "rifiuto pericoloso", l'olio usato, se eliminato in modo scorretto o impiegato in modo improprio, può trasformarsi in un potente agente inquinante: basti ricordare che, se versati in acqua, 5 chili di olio usato possono inquinare una superficie grande come un campo di calcio.
Ma l'olio usato è anche un'importante risorsa economica per il nostro Paese. Il riutilizzo dei lubrificanti usati favorisce, infatti, il contenimento delle importazioni di idrocarburi: nel 2005, circa l'83% dell'olio raccolto dal COOU è stato avviato a rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti reimmesse poi sul mercato, mentre il 17% è stato avviato a combustione, ossia utilizzato come combustibile in appositi impianti quali, ad esempio, i cementifici. Solo minime quantità sono state termodistrutte in quanto irreparabilmente inquinate.
Il Consorzio si avvale di una rete di raccolta costituita da 71 aziende private, dislocate in tutte le regioni d'Italia, che con i loro automezzi raccolgono gli oli usati e li stoccano nei depositi. Il servizio di raccolta è gratuito per il detentore di lubrificanti usati non inquinati. Chiunque, telefonando al numero verde del Consorzio, 800 863 048, può avere informazioni sul recapito del raccoglitore più vicino.
Sito web: http://www.coou.it
Fonte Ufficio Stampa COOU
eprcomunicazione , Anna D'Antimi
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