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mercoledì 23 maggio 2012

Corso sulla coltivazione del Tartufo - 9 Giugno 2012

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Fattoria Santa Vittoria Shop
Fattoria Santa Vittoria Wine ShopI° CORSO SULLA COLTIVAZIONE DEL TARTUFO -
9 GIUGNO 2012 Fattoria Santa Vittoria - Foiano
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I° CORSO SULLA COLTIVAZIONE DEL TARTUFO - 9 GIUGNO 2012


UN CORSO PRATICO PER SCOPRIRE:
DOVE SI COLTIVA, COME SI COLTIVA, COME SI RACCOGLIE, QUANTO SI GUADAGNA


Interverranno: Andrea Cutini (Ass. Agricoltura Provincia Arezzo), Lorenzo Gardin (agronomo spec. in studi e consulenza su terreni tartufigeni), Giampaolo Vecchi (vivaista spec. in piante micorrizate), Moreno Moroni (presidente ATVA ass. tartufai valli aretine), Luca Rondinini (allevatore cani da tartufo), Giorgio del Pace (Direttore CIA Arezzo)
l mercato del tartufo e l’interesse per la sua coltivazione sono in forte crescita e nel mondo agricolo si inizia credere che possa essere un’opportunità economica da non sottovalutare. Anche in questa attività ci sono i pro ed i contro. I rischi d’insuccesso più frequenti sono legati alla scelta del terreno sbagliato, all scarsa qualità delle piante tartufigene e ad errori colturali.

Questo corso è stato pensato per affrontare il tema dal punto di vista tecnico e pratico e dare le basi migliori per poter ridurre i rischi e massimizzare i risultati.

Gli obiettivi del corso sono
1- Avviare in modo corretto una coltivazione di tartufi sia ad uso privato che aziendale
2- Capire come scegliere il cane più appropriato alle proprie esigenze.
3- Conoscere le regole della raccolta e della commercializzazione

Per il raggiungimento di questi obiettivi si è scelto di affidare il corso ad esperti dei diversi settori, che abbiano dimostrato, con i risultati, la loro professionalità.

Temi trattati e relatori
1- Introduzione - La coltivazione del tartufo in provincia d’Arezzo, la storia, lo stato dell’arte ed i suoi possibili sviluppi futuri. Relatore: Andrea Cutini, Assessore allo sviluppo economico, ambiente, ecologia e energia, agricoltura, foreste e coordinamento attività promozionali.

2- Introdurre il tartufo in agricoltura - Come e perché avviare la coltivazione, opportunità e finanziamenti. Relatore: Giorgio Del Pace, Dir. CIA Arezzo

3- Dove cresce e dove è meglio coltivarlo - Caratteristiche pedologiche ed agronomiche dei terreni atti alla coltivazione del tartufo. Relatore: Lorenzo Gardin Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, consulente dell’ ARSIA Settore tartuficoltura.

4- Le cure colturali - Dalla messa a dimora alla cura colturale. Relatore: Giampaolo Vecchi. Titolare di Vecchi Vivai di Vigarano Mainarda, Ferrara, è il vivaista di fiducia dell’associazione. Può annoverare ormai numerosi successi negli impianti coltivati con le piante fornite dal suo vivaio.

5- La raccolta ed il cane da tartufo - Conoscere le tecniche di raccolta e le proprie esigenze per capire qual’è il cane che fa per noi. Relatore: Luca Rondinini allevamento amatoriale lagotto romagnolo “Campoleone” Allevatore di Lagotto Romagnolo, addestratore e tartufaio.

6- Il tartufaio tra hobby e professione - Essere tartufaio può
essere un hobby o una professione, le associazioni dei tartufai rappresentano
una risorsa per entrambi. Relatore: Moreno Moroni Presidente ATVA
(Associazione Tartufai delle Valli Aretine) e presidente dell’Urat (Unione
regionale associazione dei tartufai toscani.

Inizio ore 9.00 fine prevista ore 17.30
Nella pausa pranzo verrà servita una degustazione dei vini della cantina e prodotti locali


Il corso si terrà alla Fattoria S. Vittoria di Foiano della Chiana, in V. Piana 43. Costo del corso 45,00 Euro
Per informazioni e prenotazioni: Mauro Pieri : 393.4410905 - Giorgio Del Pace CIA: 0575/21223 - Moreno Moroni: 338.5629300

Scarica il programma completo: Programma corso
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venerdì 4 maggio 2012

"SU E GIU' PER GIULIANOVA" GIUNGE ALLA XXXIII EDIZIONE - 21,097 CHILOMETRI IL PERCORSO DELLA MARATONINA

GIULIANOVA, 4 maggio 2012 - E' quasi al via la XXXIII "Su e Giù per Giulianova" organizzata dalla Ecologica "G" Giulianova con il patrocinio del CONI, della Provincia di Teramo, della Regione Abruzzo, del Comune di Giulianova e della FIDAL. La manifestazione, valida per il criterium "Piceni e Pretuzi" e "Corriadriatico", si svolgerà domenica 13 maggio 2012 con inizio alle ore 9:00 (ritrovo un'ora prima). L'appuntamento per la partenza è stato fissato al campo di atletica leggera di zona Orti, via Montezebio ed il percorso, identico all'edizione del 2011, si svolgerà sulla distanza di km. 21,097. Tratto completamente pianeggiante che attraverserà il lungomare ed i luoghi più suggestivi del Lido di Giulianova. Per comodità si può dare uno sguardo al filmato realizzato con estrema chiarezza e dinamicità dalla società giuliese Ecologica G  www.youtube.com/watch?v=q31IXlv7tyc&feature=player_embedded#!  
Si potrà in tal modo ed in anteprima dare un'occhiata al circuito. 
Alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi nei nuovissimi locali del Residence "Coffee & Restaurant Kiara" sul lungomare Rodi (angolo via Simoncini), sono stati in diversi a prendere la parola al fine di illustrare l'evento in ogni sua particolarità. Al microfono (moderatore Roberto Paoletti) si sono succeduti Rosanna Di Liberatore (consigliere provinciale), Francesco Mastromauro (sindaco di Giulianova), Vinicio Ridolfi (consigliere comunale di Giulianova con delega allo sport), Valentino Pizzicanella e Vincenzo Secone (dirigenti Ecologica G), Italo Canaletti (presidente provinciale CONI), Luigi Chiodi (direttore sportivo Ecologica G) e Luigi Cartone (presidente Ecologica G). Tra il pubblico presente anche il consigliere provinciale Flaviano Montebello ed il consigliere comunale Alessandro Giorgini. Una notizia sicuramente positiva è arrivata dalla società organizzatrice che ha deciso, in un momento in cui tutto viene aumentato, di abbassare la quota di iscrizione da 15 a 10 euro (oltre il 30% in meno). Per quanto riguarda le iscrizioni, sono state confermate le presenze di alcuni nomi eccellenti dell'atletica mondiale e gli organizzatori sperano, anzi ne sono convinti, di superare la quota 700 della passata annata. Nell'ambito della XXXIII "Su e Giù per Giulianova" sono inseriti i memorial intitolati a Francesco Carusi (quarto), Antonio Tacconelli (secondo) e Salvatore Rastelli (primo). Prevista anche una gara non competitiva su una distanza inferiore rispetto alla "Maratonina Città di Giulianova". Altre manifestazioni collaterali vedranno protagonisti gli atleti in erba con bimbi nati nel 2009 fino a quelli della classe 1995. Per loro si tratta di una "Minimaratonina" che verrà disputata sulla distanza di cento metri per i più piccini fino ai due chilometri per quelli un po' più avanti con gli anni. Quest'ultima è in calendario per sabato 12 maggio 2012 con ritrovo alle ore 15:00 sempre al campo di atletica di Zona Orti. Ancora (domenica 13 maggio 2012 con partenza  alle ore 9:00) la 1^ "Pet Running", denominata anche corsa a sei zampe non competitiva, che verrà disputata sulla distanza di 2,5 chilometri interamente pianeggianti. Protagonisti saranno i cani al guinzaglio dei loro amici umani.    

                                                                                                                                    Alfonso Aloisi     




giovedì 2 febbraio 2012

A Forlì siglato protocollo d'intesa per accrescere l'uso di pannolini lavabili e compostabili

Nei giorni scorsi, i comuni di Forlì, Forlimpopoli, Galeata e Tredozio, insieme all'Ausl, Forlifarma, Wip spa e l'associazione "NonSoloCiripà", hanno siglato un protocollo d'intesa diretto a promuovere l'utilizzo di pannolini lavabili e riciclabili.

In base al nuovissimo Protocollo d'intesa, i diversi partner pubblici e privati firmatari si impegnano per tre anni a sensibilizzare, promuovere e contribuire all'utilizzo di pannolini lavabili e compostabili.
La sottoscrizione di tale documento testimonia nuovo approccio alla salute, integrando area sociale, sanitaria, educativa e area della tutela ambientale. In prima battuta, i vantaggi sono evidentemente rivolti ai bambini e alle loro famiglie, ma alla fine sarà l'intera comunità a trarne beneficio. I pannolini usa e getta rappresentano, infatti, attualmente, il 15% dei rifiuti indifferenziati e, una volta assolta la loro funzione, hanno ancora cinquecento anni di vita prima di essere completamente decomponibili. Tanto per rendere l'idea del problema smaltimento, il direttore dell'Ausl Licia Petropulacos ha presentato un dato riferito all'anno scorso: "Se si accatastassero tutti i pannolini usati in Italia in un anno, si formerebbe un grattacielo alto novanta piani, con base un campo di calcio". La campagna di promozione, già attiva in via sperimentale con 90 famiglie, farà leva su un sistema di sensibilizzazione rivolto ai futuri genitori, con distribuzione di materiali informativi nelle strutture a cui si rivolgono le donne in gravidanza e durante i corsi di preparazione alla nascita. A chi deciderà di aderire a questa iniziativa verrà permesso l'utilizzo dei propri pannolini lavabili o compostabili anche negli asili nido e nei reparti di pediatria e neonatologia. In ultimo, verranno consegnati alle famiglie che vorranno approfittare dell'iniziativa dei buoni sconto da 50 euro per l'acquisto di pannolini lavabili o compostibili, smistabili nella raccolta dei rifiuti organici. Il protocollo coinvolge una vasta serie di soggetti: uffici Ambiente e Anagrafe, Centri per le famiglie, Servizi per l'infanzia e Servizi Sociali dei Comuni, la Pediatria di comunità, il Consultorio familiare ma anche le unità di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Neonatologia dell'A.Usl, Pediatri di libera scelta, Nidi d'infanzia pubblici e privati, Associazioni, Punti vendita, Farmacie e Aziende del settore

Tiziana Rambelli

venerdì 27 gennaio 2012

Ecosostenibilità: vantaggi per gli alberghi e il turismo

Il 15 febbraio 2012 si terrà il secondo convegno nazionale di EcoWorldHotel "Ecosostenibilità: vantaggi per gli alberghi e il turismo" presso l’EcoWorldHotel Enterprise di Milano.

Proseguiremo il discorso iniziato nel precedente Convegno mostrando concretamente come una struttura alberghiera può diventare Eco-friendly. Gli accorgimenti da adottare e i vantaggi che se ne possono trarre (vantaggi anche per il territorio e tutte le attività connesse), raccontati dalle parole di professionisti e dalle testimonianze di albergatori attraverso case history.

Incominceremo facendo una fotografia dello stato dell’arte del turismo “green” in Lombardia, grazie alla ricerca effettuata da Isnart. La Dott.ssa Flavia Maria Coccia ci presenterà l’indagine sul fenomeno del turismo “green”, l’approccio ecocompatibile degli operatori turistici e i punti di debolezza da migliorare per rispondere alle richieste della domanda.

Il Dott. Attilio Speciani, Allergologo, Immunologo e Nutrizionista, spiegherà il valore di una colazione salutare e buona anche in hotel e darà consigli su come soddisfare le richieste di chi ha particolari esigenze alimentari.

Mostreremo, inoltre, l’evoluzione e i successi raggiunti dall’EcoHotel La Residenza, portato come case history lo scorso anno. In un anno ha migliorato ulteriormente i suoi requisiti ecosostenibili e questo gli ha permesso di ottenere aumento del fatturato e miglioramento della brand reputation.

Tra gli argomenti che verranno affrontati vi sono le tematiche legate alla scelta di fornitori green affidabili che offrono prodotti e servizi di qualità che durano nel tempo e permettono di ottimizzare i costi. Questa scelta è fondamentale per migliorare il proprio servizio e dare più valore all’attività.

Valutare il fornitore di energia rinnovabile adeguato con offerte chiare e vantaggiose e condizioni trasparenti è un altro tema caro agli albergatori, insieme alla comprensione dei reali vantaggi economici nell’installare un impianto solare o fotovoltaico.

Verranno dati alcuni suggerimenti per convertire il proprio bar in BiologicBar: un caso di successo nel mondo alberghiero in controtendenza con l’andamento del settore, che ha permesso di far aumentare anche il valore della licenza.

Contemporaneamente al convegno verrà istituito un Market Place dove le aziende green partecipanti promuovono i propri eco-prodotti ed eco-servizi e sono a disposizione degli albergatori.

Nel pomeriggio ci sarà il corso "Green food & drinks: l’alimentazione bio, vegetariana e vegana": professionisti esperti della filosofia e della cultura legata al mondo dell'alimentazione spiegheranno i vantaggi e l’importanza di proporre alimenti da agricoltura biologica, biodinamica, a Km zero o menù adatti a intolleranti, allergici, vegani, vegetariani, salutisti, ecc.. nel buffet della colazione o nel menù del bar-ristorante. Dopo una degustazione di alimenti bio e fairtrade per intolleranti, vegetariani e vegani, ci districheremo tra i vari marchi e analizzeremo queste “nuove” abitudini alimentari, per saper rispondere adeguatamente alle richieste degli ospiti. Spiegheremo, inoltre, come devono essere presentati i piatti e le bevande da agricoltura biologica, biodinamica e fairtrade.
L’ospite fin dal suo ingresso in sala va coccolato, incuriosito ed informato sulle caratteristiche e sulla provenienza di ciò che assapora, regalandogli un’esperienza unica, anche durante un momento della giornata che può sembrare di “banale routine” come la colazione, il pranzo e la cena, dove vengono serviti menù benessere del giorno.

L’invito è rivolto a Proprietari di hotel 1-5*, agriturismi, b&b; Direttori e Vicedirettori; Gestori di ristoranti e bar; F&B Manager; Maitre di sala; Responsabili sala colazione; Cuochi; Camerieri; green Manager; Giornalisti; Aziende che direttamente o indirettamente ruotano intorno al mondo alberghiero; Studenti ed Università e professionisti del settore. La partecipazione al convegno è libera e gratuita, mentre il corso ha un numero di posti limitati.

Milano, 26 gennaio 2012

Dott.ssa Selena Pozzi

Responsabile Ufficio Stampa EcoWorldHotel

Guarda il programma completo del Convegno e del Corso pomeridiano

Iscriviti ora

mercoledì 13 aprile 2011

Ecolamp ottiene la certificazione ambientale



Ecolamp ottiene la certificazione ambientale


Nuovi impegni e nuovi obiettivi per il Consorzio italiano che assicura la raccolta e il trattamento delle lampade a basso consumo e dei tubi fluorescenti in tutta Italia.



Milano, 13 aprile 2011 - Ecolamp, Consorzio per il recupero e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste, ha ottenuto la certificazione ambientale a norma UNI EN ISO 14001/2004.


Con questa nuova certificazione, che segue quella di qualità conseguita nel Maggio 2010, Ecolamp, coerentemente con le sue finalità di servizio pubblico a tutela dell'ambiente e della salute collettiva, si assume volontariamente l'impegno verso un controllo dei fattori d'impatto ambientale causati dalle proprie attività.


"Sviluppare un sistema integrato di gestione ambientale efficiente ed efficace e soprattutto trasparente e verificabile è una responsabilità insita nella politica ambientale del nostro Consorzio - afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp. - Dopo quasi tre anni di piena operatività, a seguito della partenza del Sistema RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) in Italia, abbiamo analizzato tutte le implicazioni ambientali delle attività della nostra organizzazione, dalla logistica che assicura la raccolta e il trasporto delle lampade esauste su tutto il territorio nazionale, alla comunicazione, con le iniziative volte alla sensibilizzazione verso la raccolta differenziata dei rifiuti da illuminazione. Dalla fotografia delle emissioni, rifiuti e consumi attuali, abbiamo già individuato obiettivi specifici da raggiungere per ridurre ogni impatto sull'ambiente".


La norma UNI EN ISO 14001 garantisce, infatti, che il Consorzio abbia un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile.


Vedi anche: Ecolamp ottiene la Certificazione UNI EN ISO 9001:2008

Tra i propri soci fondatori Ecolamp annovera le maggiori aziende, nazionali e internazionali, del settore illuminotecnico, che operano nel mercato italiano: Philips, Osram, General Electric, La Filometallica, Leuci e Sylvania, cui si sono aggiunte altre delle più rappresentative imprese del settore.

Al Consorzio aderiscono più di 140 produttori di apparecchiature d'illuminazione. Dalla fine del 2008 ad oggi Ecolamp ha già raccolto e avviato al riciclo oltre 2,6 tonnellate di lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti, recuperando sino al 95% dei materiali trattati.


Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desirèe Ferrari, dferrari@concadelachi.com Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469

Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

mercoledì 9 febbraio 2011

Convegno Ecosostenibilità vantaggi per gli alberghi e il turismo

Il crescente interesse da parte del mercato e la difficoltà riscontrata nel reperire informazioni adeguate da parte del settore, ha spinto EcoWorldHotel ad organizzare il Primo Convegno Nazionale dal titolo “Ecosostenibilità: vantaggi per gli alberghi e il turismo”.
Il Convegno ha l'obiettivo di mostrare concretamente come una struttura alberghiera tradizionale (anche in una città come Milano) può diventare Eco-friendly, impattando meno sull’ambiente.
Verranno illustrati gli accorgimenti adottati e i vantaggi ottenuti, raccontati dalle parole di professionisti e dalle testimonianze di albergatori attraverso case history. Tra gli argomenti di fondamentale interesse
vi sono le tematiche riguardo il “Green Marketing: come aumentare le vendite e la visibilità on-line ed off-line”, “come soddisfare le esigenze del mercato green” e “La scelta dei prodotti e dei fornitori Green”.
«E’ un Convegno totalmente diverso, con un approccio molto più pratico e innovativo rispetto a tutti quelli svolti sin ora per gli hotel. Parleremo di buone pratiche da applicare quotidianamente per risparmiare costi e ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Le tematiche trattate sono di attuale interesse e un valido strumento di aiuto per superare la crisi del settore turistico-ricettivo, anche in un’ottica di tutela del territorio locale. Inoltre, per le strutture ricettive milanesi (indirettamente anche per tutta l’Italia), è un’ottima opportunità per arrivare “preparati” in occasione dell’EXPO 2015.» Alessandro Bisceglia – Presidente EcoWorldHotel.
Durante il convegno verrà presentata in anteprima la nuova Guida per le Strutture Ricettive eco-sostenibili: completamente rivoluzionata nella comunicazione, nella forma e nel punteggio. Sono, inoltre, stati inseriti nuovi requisiti e ulteriori aree tematiche, dando importanza alla comunicazione green on-line ed off-line, al food & beverage e tanto altro.
Interverranno come testimonial d’eccezione l’attore e showman Marco Columbro e l’imprenditrice Stefania Santini. Da anni attivi non solo nel settore biologico con la manifestazione SaporBio ma anche nel turistico-alberghiero con l’hotel Locanda Vesuna, un antico podere ristrutturato secondo i principi della bioedilizia.
Tre momenti molto importanti caratterizzano la mattinata:
Il primo raduno nazionale di tutti gli EcoWorldHotel d’Italia;
La premiazione delle riviste turistiche e ambientali e dei blog che più si sono distinti nel sostenere il turismo sostenibile;
Menzione speciale alle Camere di Commercio Lombarde per il loro impegno nel sostenere le aziende nelle buone pratiche green e per la responsabilità sociale.
Appena fuori dalla sala convegni verrà istituito un Market Place: una selezione di aziende green Eco-Partner, facenti parte del Gruppo d’Acquisto EcoWorldHotel, che promuovono i propri eco-prodotti ed eco-servizi e sono a disposizione di albergatori, aziende, giornalisti e pubblico presente.
Il Convegno è a basso impatto ambientale e grazie alle tematiche originali ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare; dell’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità di Milano; della Rappresentanza a Milano della Commissione europea; della Provincia di Milano e di prestigiosi Enti ed Associazioni turistiche ed ambientali.
La partecipazione è gratuita e possono intervenire albergatori, green manager, giornalisti (settore turistico, ambientale, bio-architettura, wellness, ecc.), aziende che direttamente o indirettamente ruotano intorno al mondo alberghiero, università e professionisti del settore.
Mercoledì 16 febbraio presso l’EcoWorldHotel Enterprise di Milano, aziende green e professionisti del settore possono confrontarsi, sviluppare nuove opportunità di business b2b e acquisire nuove conoscenze per migliorare la qualità della propria attività, e i servizi offerti.

Milano, 7 febbraio 2011
Dott.ssa Selena Pozzi
Responsabile Ufficio Stampa EcoWorldHotel

www.ecoworldhotel.com

martedì 8 febbraio 2011

Detersivi fai-da-te: unire economia ed ecologia

detersivi fai da te
Hai mai pensato quali problemi possano derivare dall'utilizzo continuo di sostanze chimiche, detergenti inclusi? Quelli in polvere, più di quelli liquidi, si fissano facilmente tra le fibre con il rischio di generare poi orticarie e reazioni allergiche. Ma entrambi i tipi sono assolutamente nocivi per l'ambiente.

E allora cosa fare per non inquinare? Ci sono 3 soluzioni:
  1. usare detergenti ecologici.

Scoprile tutte su Benesserevillage.it

sabato 22 gennaio 2011

Stop alle vecchie lampadine: necessario smaltire le fluorescenti

Stop alle vecchie lampadine
Ma smaltire le fluorescenti è un rebus

Ripubblico l'articolo riportante l'intervista fattami lo scorso 20 febbraio 2011 evidenziando in rosso alcune correzioni, refusi e opportune precisazioni /integrazioni rispetto a quanto dichiarato e poi riportato. Ma ringrazio la collega Marta Serafini e la redazione del Corriere della Sera che si sono interessati alla tematica della corretta gestione delle lampade fluorescenti esauste, contribuendo così all'opportuna informazione e sensibilizzazione sull'argomento. Andrea Pietrarota



Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all'80% di energia

Entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali (a incandescenza e ad alogeni)

Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all'80% di energia

Le chiamano lampadine ecologiche. Sono le fluorescenti compatte che, insieme ai tubi al neon, permettono un notevole risparmio di energia - ben l'80%- e che entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali a incandescenza e le alogene. Per il momento basti dire che se tutte le famiglie italiane le usassero, si risparmierebbero 5,6 miliardi di kilowattora, con tre milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno. Va fatta però attenzione al rovescio della medaglia: le fluorescenti rischiano infatti di essere tutt’altro che verdi se non sono smaltite correttamente.

SMALTIMENTO - «Usarle è un gesto di rispetto per la terra», spiega Andrea Pietrarota, responsabile comunicazione e marketing di Ecolamp. «Ma non vanno assolutamente gettate nei contenitori o campane del vetro, o nel cassonetto per i rifiuti indifferenziati come si fa con le lampadine tradizionali». Il motivo? Queste lampadine contengono da uno a cinque milligrammi di mercurio, materiale tossico se ingerito o inalato. È importante dunque che, una volta esaurite, non si rompano e se ne faccia un'adeguata raccolta differenziata. Un gesto dovuto, se si pensa che nel solo 2010 a Milano ne sono state raccolti ben 21.416 chilogrammi. Per smaltirle vale lo stesso procedimento dei rifiuti Raee (elettrici ed elettronici): basta recarsi presso i centri di raccolta Amsa (queste le isole ecologiche di Milano) o nei punti vendita di materiale elettrico ed elettronico, che praticano il ritiro uno contro uno (se compro una lampadina nuova posso restituire quella esaurita, prevede il DM 65 del 2010, entrato in vigore dallo scorso 18 giugno '10 e in progressiva attuazione da parte della grande come della piccola Distribuzione). «Stiamo promuovendo molto quest’ultima opzione attraverso mostre e campagne mediatiche», continua Pietrarota, «offrendo ai consumatori una possibilità in più e agevolando in tutti i modi i rivenditori con contenitori ad hoc e materiali informativi che spiegano perchè è necessario fare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte».

OBBLIGHI - Difficile però convincere i negozianti che, secondo un’inchiesta di Greenpeace, sono pigri in materia e nel 51% dei casi non adempiono agli obblighi previsti dalla legge. «La raccolta presso i punti vendita presenta ancora delle difficoltà. È necessario che un addetto ritiri personalmente le lampadine dalle mani del cliente verificando che il vetro non si rompa. Non è così facile come raccogliere le pile esauste. I contenitori per le lampade devono stare in magazzino, al sicuro, per evitare comportamenti sbadati o scorretti che possano rompere le lampade.». Diverso è poi il discorso per gli elettricisti. Inoltre ad oggi. agli addetti ai lavori, poichè operatori professionali e non semplici consumatori, non è concesso il conferimento delle lampadine nei centri di raccolta comunali, nonostante siano proprio coloro che producono i maggiori quantitativi di tali materiali. Ed ecco perché il consorzio Ecolamp ha istituito per loro un servizio (Extralamp) di ritiro gratuito ogni 100 chili, dei punti di raccolta per ogni quantitativo (i Collection Point) e ha stipulato un'importante convenzione con i grossisti di materiale elettrico (l'intesa con la FME che ha dato vita agli Ecopoint). Insomma, tra difficoltà burocratiche, una scarsa cultura ambientalista, la raccolta differenziata delle fluorescenti non è ancora una pratica così semplice e di normale pratica. Milano si conferma però virtuosa in materia. «In genere, la differenziata per le lampadine funziona bene anche nei piccoli Comuni, ma in tutta la provincia abbiamo ottenuto buoni risultati, con un incremento del 39% rispetto al 2009», conclude Pietrarota.

Marta Serafini
20 gennaio 2011

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente

Per maggiori informazioni suggerisco una visita al sito www.ecolamp.it

martedì 18 gennaio 2011

Settimana Nazionale Porta la Sporta e... rifiuta l'usa e getta!


Settimana Nazionale "Porta la Sporta" e...

rifiuta l'usa e getta!

DAL 16 AL 23 APRILE PORTA ANCHE TU LA SPORTA CON IL WWF, ITALIA NOSTRA, TOURING CLUB ITALIANO e ADICONSUM

Il comitato promotore dell'evento costituito dall'Associazione dei Comuni Virtuosi, dal WWF, da Italia Nostra, dal Touring Club Italiano e da Adiconsum con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente lancia la seconda edizione della settimana nazionale "Porta la Sporta" per promuovere l'utilizzo della borsa in sostituzione dei sacchetti monouso ma anche per ribadire un NO che deve diventare sempre più corale e partecipato verso il consumo usa e getta. Aderiscono all'evento, che si terrà dal 16 al 23 Aprile, il Coordinamento delle Agende 21, Rifiuti 21 Network e Legambiente.

Questa seconda edizione della settimana nazionale acquista particolare significato nell'anno in cui è entrato in vigore il divieto di commercializzazione per i sacchetti di plastica ed è stata recepita l'ultima direttiva europea in materia di gestione dei rifiuti che, per la prima volta, mette la prevenzione del rifiuto tra le azioni prioritarie da intraprendere.

Scopo dell'evento "Porta la Sporta" è coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibili a partecipare con eventi e iniziative che promuovano l'adozione della sporta e di altre soluzioni riutilizzabili che sostituiscano il monouso. Allo scopo è stata lanciata all'interno della campagna l'iniziativa Mettila in rete che prevede l'adozione di una soluzione riutilizzabile per il settore ortofrutta nella grande distribuzione ma anche nel piccolo commercio.

L'invito a partecipare è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore commerciale, alimentare e non, associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e, ovviamente, singoli cittadini.

Un'altra iniziativa adottabile all'interno della campagna in occasione della settimana è Sfida all'ultima Sporta, una gara di riduzione del sacchetto monouso per comuni. Può essere promossa da Unioni di comuni, Provincie, Regioni, Consorzi, come enti autorevoli in grado di raccogliere fondi da sponsor destinati al comune vincitore che li potrà impiegare esclusivamente per lavori necessari agli edifici delle scuole locali.

La settimana si propone di stimolare non solamente eventi limitati alla sua durata ma anche di promuovere e annunciare la partenza di iniziative che possano proseguire nel tempo. Per quanto riguarda invece le campagne già in atto, la settimana diventerà un'occasione per celebrare i risultati raggiunti e/o incrementare il livello di impegno in termini di risultati o di partecipazione ottenuta.

La Campagna Porta la Sporta è l'unica realtà che dal marzo 2009 ha lavorato intensamente a livello nazionale e in modo mirato per preparare l'opinione pubblica al divieto dei sacchetti di plastica di cui si parlava dal 2007. Attraverso un'attività di comunicazione capillare ha promosso presso enti locali, associazioni di varia natura e aziende, tra cui la grande distribuzione, un pacchetto mirato alla riduzione del sacchetto monouso. Con il supporto del suo sito ha fatto informazione sul danno ambientale derivato dalla plastica ma anche sulla necessità di andare oltre ad un consumo "usa e getta" per evitare che, con l'entrata in vigore del divieto si passasse, a parità di consumo, ad un altro materiale monouso, seppur biodegradabile ma non per questo privo di impatto ambientale.

L'obiettivo primario della campagna è quello di eliminare progressivamente le soluzioni "usa e getta" quando si hanno a disposizione per lo stesso utilizzo della soluzioni a più basso impatto ambientale. Il sacchetto, che non è certamente il peggior nemico dell'ambiente, rappresenta però l'emblema del nostro consumismo e l'oggetto più presente del nostro quotidiano che riveste tutti i nostri acquisti. Allo stesso tempo è l'oggetto di cui possiamo fare più facilmente a meno dotandoci di una serie di borse riutilizzabili. La campagna, a partire dal racconto sul sacchetto di plastica, vuole far ragionare sull'uso improprio della plastica nell'usa e getta e sull'assurdità di sprecare energia e risorse preziose per soddisfare comodità momentanee e compromettere il futuro delle generazioni a venire.

Nel corso del 2010 siamo arrivati ad esaurire, già nel mese di agosto, le risorse che la terra è in grado di produrre in un anno. Non possiamo pertanto ignorare che i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la carenza di cibo e acqua non siano chiari segnali del fatto che non potremo più continuare a consumare 'a credito' senza conseguenze. Lo ha denunciato il Global Footprint Network che promuove la sostenibilità ambientale attraverso 'l'Impronta ecologica', uno strumento di contabilità ambientale che misura le risorse naturali disponibili e quante ne usiamo.

Il messaggio che questo evento vuole anche trasmettere è che tutti possiamo prender parte alla lotta ai cambiamenti climatici in atto, riducendo l'impronta ecologica determinata dai nostri stili di vita e che dobbiamo farlo formando un fronte di opinione unico capace di ottenere l'attenzione della politica e dell'industria stimolandoli a intraprendere scelte improntate alla sostenibilità invece che allo sfruttamento e al saccheggio delle risorse naturali in diminuzione: acqua potabile, foreste, terreni fertili, ecc.

Hanno già dato la loro adesione preventiva alcuni partecipanti all'edizione dello scorso anno:

Le Provincie di Lecco, Bergamo, Como, Pesaro-Urbino, Olbia-Tempio e come gruppi della grande distribuzione: Auchan, Esselunga, Despar Triveneto, Natura Sì, Simply Sma e Unes Supermercati.

Ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle modalità di adesione sono contenuti nei documenti allegati e disponibili sul sito www.portalasporta.it.

18 gennaio 2011

UFFICI STAMPA

Associazione Comuni Virtuosi

Silvia Ricci - Cell.347.9075399

e-mail:redazione@portalasporta.it

Segreteria Organizzativa

Silvia Ricci - Cell.347.9075399

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lunedì 10 gennaio 2011

Materiali in pet: ecologia del terzo millennio


Sai che cos'è il pet? É un materiale altamente ecologico usato dalle aziende per confezionare prodotti: somiglia molto al vetro ma al tatto sembra una plastica resistente. Possiamo considerarlo la faccia buona della plastica. Il pet infatti è riciclabile al 100% ed il fatto che non sia economico come la plastica deriva essenzialmente da un motivo: non tutte le aziende lo usano. Ma cosa aspettiamo per convertirci al pet?

 Molte persone non se ne sono ancora accorte, ma siamo alla vigilia della fine del consumismo sfrenato. I prossimi anni, saranno all'insegna della riduzione più drastica dei rifiuti. Il motto sarà "ridurre i rifiuti non differenziabili ed aumentare quelli riciclabili e biodegradabili". Così sugli scaffali dei supermercati possiamo già trovare formaggi incartati con materiale riciclabile (mater B) oppure bottiglie da cosmesi, per le birre o per olio extravergine di oliva realizzate in un materiale che spesso piace più della plastica e si chiama pet. Il pet è al 100% biodegradabile e riciclabile e sicuramente non fa male all'ambiente. Conserva benissimo alimenti e materiali organici proprio come il vetro. Inoltre il pet somiglia molto al vetro perché ha la sua lucentezza ma è leggero come la plastica. Proprio per questa sua importantissima qualità è piaciuto alle aziende che producono birra o olio di oliva.

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mercoledì 5 gennaio 2011

SACCHETTI di PLASTICA ADDIO. WWF: DOPO 50 ANNI LA RIVINCITA DELLA SPORTA ECOLOGICA

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SACCHETTI DI PLASTICA ADDIO

WWF: "DOPO 50 ANNI LA RIVINCITA
DELLA SPORTA ECOLOGICA"

A conti fatti la busta usa e getta fa male all'ambiente e al portafogli

    
L'era del sacchetto di plastica per la spesa, inquinante e non sostenibile, si è finalmente conclusa. Il 2011, con il divieto di 'circolazione' dei sacchetti non biodegradabili per 'l'asporto delle merci, per il WWF segna un punto di svolta poiché dopo 50 anni si prendono la rivincita quegli strumenti utilizzati dalle nonne come le sporte in tela, i carrelli della spesa, le retine che hanno tutte il pregio di poter essere riutilizzate infinite volte a beneficio dell'ambiente e del portafogli.

Il 1957, infatti, è la data che segnò l'inizio dell'era del sacchetto di plastica, prodotto per la prima volta negli Stati Uniti. Ne hanno decretato il successo le qualità peculiari: leggero, resistente, economico, conveniente per portare generi alimentari, vestiario e altri acquisti. I sacchetti di plastica ancora oggi sono tra gli oggetti di consumo più diffusi sulla Terra. 
Un peso di soli pochi grammi e una media di pochi millimetri di spessore, i sacchetti di plastica potrebbero sembrare completamente innocui se non fosse che vengono prodotti a partire dal petrolio e in quantità incredibili. Fabbriche in tutto il mondo sfornano circa 4-5.000 miliardi di buste di plastica l'anno, un quarto dei quali viene prodotto in Asia, contribuendo a immettere in atmosfera tonnellate di emissioni di carbonio ogni anno.
"L'Italia ha il record nei consumi delle buste di plastica, con oltre il 25% del totale dei sacchetti consumati nell'Unione Europea, corrispondenti a 260.000 tonnellate di plastica (poco meno di  400 sacchetti di plastica a testa) – ha dichiarato Eva Alessi, responsabile sostenibilità del WWF Italia - I sacchetti usa e getta sono oggetti che hanno avuto negli anni  un pesantissimo impatto ambientale: a fronte di una vita media di utilizzo di circa 20 minuti impiegano molti secoli per essere degradati rilasciando sostanze tossiche e bioaccumulabili nell'ambiente che contaminano acque e suoli ed entrare nelle reti alimentari del pianeta. Le alternative ci sono, pratiche e convenienti sia per l'ambiente che per il portafogli. E' solo questione di abitudine".
    
L'addio allo shopper di plastica è stato salutato con favore dal WWF che da anni promuove e appoggia iniziative volte a proporre soluzioni di riduzione dei rifiuti e alternative alla sporta di plastica con sporte "durevoli" in cotone e altri materiali.  La soluzione, infatti, sta nell'abolire o ridurre al minimo le sporte usa e getta e privilegiare sempre oggetti che abbiano invece caratteristiche di riutilizzabilità. 

Nel 2009 il WWF ha scelto, ad esempio, di accompagnare la catena di grande distribuzione Auchan nel processo di sostituzione dei sacchetti di plastica a favore delle borse cabas riutilizzabili, distribuite alla clientela presso i 51 punti vendita con la produzione di materiali informativi  (leaflet e panneli in tutti i punti vendita ) volti a sensibilizzare il grande pubblico sulla necessità di anticipare, attraverso sane abitudini d'uso individuali, l'entrata in vigore della normativa comunitaria disciplinante il bando dei sacchetti in polietilene. 

Da giugno 2009 a luglio 2010 il progetto ha fatto  risparmiare  all'ambiente 30 milioni di shopper grandi in polietilene e 180 milioni di sacchetti piccoli, per un totale di 1458 tonnellate di plastica, pari a una superficie di 45mila chilometri quadrati (circa due volte la superficie della Toscana).

Il WWF ha patrocinato e appoggiato anche iniziative esterne, quali "Porta la Sporta" promossa dall'Associazione Comuni Virtuosi per invogliare cittadini e amministrazioni a ridurre l'uso della plastica.

Secondo i dati dello State of the Word 2010 sono 1,9 i milioni di chili di plastica che finiscono ogni ora negli oceani del pianeta dove vengono scambiati per cibo da diverse specie marine, particolarmente da quelle che si nutrono di meduse o calamari, prede che somigliano ai sacchi di plastica quando galleggiano in acqua. Tra le numerose specie minacciate sicuramente le tartarughe marine e i mammiferi marini.


Roma, 5 gennaio 2011

martedì 14 dicembre 2010

Cartucce per stampanti e carta? Per non sprecarle arriva .wwf, il formato digitale ecologico

Cartucce per stampanti e carta: pensi che se ne sprechino troppe? Si possono risparmiare con WWF, il formato digitale eco-sostenibile.

Un po’ velleitario, forse, il formato .WWF proposto dal Fondo mondiale per la natura (WWF), ma tutte le buone idee, all’inizio, sono sempre state giudicate così. Il formato .WWF è un PDF privo del comando di stampa. Il documento creato e salvato in .WWF può essere letto e condiviso ma non stampato.

Serve per evitare quella miriade di fogli e documenti che invadono uffici e scrivanie, spesso inutilmente. Serve per tagliare meno alberi e consumare meno cartucce per stampanti e toner. Serve per porsi, anche nei piccoli gesti quotidiani, il problema dell’ambiente che se ne va ramengo. Velleitario, si, ma educativo.

Peccato che il WWF abbia pensato solo ai computer Apple, per la diffusione gratuita del suo software. E’ vero, la versione per Windows è annunciata, ma non si poteva attendere il lancio contestuale? La campagna SAVE AS WWF avrebbe avuto maggiore e migliore impatto.

(da http://risorse-naturali.blogspot.com/2010/12/wwf-un-formato-digitale-ecologico.html)

mercoledì 1 dicembre 2010

Cartucce per stampanti esauste? Da Eco Store valgono!

Le cartucce per stampanti esaurite, che non possono più essere ricaricate, per Eco Store valgono ancora!

Possono infatti essere smaltite negli Eco Point che si trovano nei punti vendita.

Cerca il pannello con il logo di Legambiente all’interno dei negozi di cartucce per stampanti Eco Store: ci troverai l'Eco Point, un vero e proprio centro di raccolta presso il quale potrai portare e smaltire le tue cartucce per stampanti vuote.

* Per le cartucce per stampanti ink-jet rigenerabili riceverai in cambio 1 euro.

* Per le cartucce per stampanti non rigenerabili riceverai invece una salvietta per il monitor del PC.

In questo modo, nei negozi di cartucce Eco Store, potrai dare valore alle cartucce per stampanti vuote e evitare che vengano disperse nell’ambiente.

L’iniziativa è sviluppata in collaborazione con Legambiente.

Legambiente e l’impegno per la sostenibilità

Il rapporto con Legambiente nasce nel 2005 con la sponsorizzazione dell’edizione italiana di Clean Up the World, “Puliamo il mondo”. Da allora l’associazione sponsorizza Eco Store nei progetti legati alla sostenibilità ambientale, alla volontà di produrre meno rifiuti possibile e di smaltirne correttamente il più possibile.

Eco Store, da sempre attenta al processo di rigenerazione delle cartucce per stampanti esauste, mette in campo ogni anno, nuove azioni volte al riuso e al corretto smaltimento dei vuoti.

Nei negozi Eco Store, infatti, i clienti hanno diverse possibilità per dare valore alle cartucce vuote e evitare che vengano disperse nell’ambiente.

* Le cartucce per stampanti che non si possono ricaricare possono essere smaltite nell’Eco Point.

* Le cartucce per stampanti ricaricabili possono essere riutilizzate fino a 5 volte, ricaricandole con l'innovativo sistema professionale Ink Evolution (http://www.ecostore.it/it/News/una_ricarica_di_qualita_garantita_dalla_prova_di_stampa.html).

* Sono disponibili infine Kit di ricarica per cartucce per stampanti ink jet che consentono, con meno di 3 euro, la ricarica “fai da te” delle cartucce a getto d’inchiostro (http://www.ecostore.it/it/prodotti/kitdiricaricacartucce/index.html).

Eco Store

Eco Store è una catena italiana di negozi in franchising di cartucce per stampanti rigenerate e compatibili, toner rigenerati e carta per stampanti.

Il franchising di cartucce Eco Store offre ai propri clienti prodotti e servizi per la stampa, con la promessa di un’offerta conveniente in termini di costi, qualità, servizi, innovazione, nel rispetto dell’ambiente.

I valori di Eco Store sono:

- Qualità: le cartucce per stampanti compatibili a marchio Eco Store e le le cartucce rigenerate sono garantite da un rigoroso test di qualità che filtra sul mercato solo i pezzi certificati.

- Risparmio: con le cartucce per stampanti e gli altri prodotti Eco Store si può ottenere un risparmio che va dal 40% all’80% senza rinunciare alla qualità.

- Sostenibilità: il prefisso Eco rappresenta l’ideologia che guida il franchising di cartucce Eco Store nelle proprie scelte. Lo testimoniano i servizi di vendita di cartucce rigenerate e compatibili, la proposta di kit di ricarica, l'offerta di un servizio di smaltimento esausti, l'utilizzo di energia alternativa e le collaborazioni con Legambiente e LifeGate Energia rinnovabile.

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