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mercoledì 20 luglio 2016
Città senza bottiglie
Nella vita ci sono poche certezze assolute, ma sicuramente una di queste è che l’acqua fa bene ed è l’unico alimento di cui non si può assolutamente fare a meno, tuttavia il dubbio che molti si pongono è: quale acqua bere? E spesso questa domanda resta senza risposta, conviene affidarsi a una soluzione domestica o meglio l’acqua in bottiglia? Una risposta definitiva non esiste. La qualità dell’acqua erogata dagli acquedotti varia sensibilmente da zona a zona, ultimamente poi sono apparse le “case dell’acqua” ampliando così la scelta ulteriormente, di certo un grosso svantaggio dell’acqua minerale è lo stoccaggio che porta a fare di bottiglie di plastica e il conseguente problema ambientale che ne comporta.
mercoledì 5 gennaio 2011
SACCHETTI di PLASTICA ADDIO. WWF: DOPO 50 ANNI LA RIVINCITA DELLA SPORTA ECOLOGICA
mercoledì 10 novembre 2010
Plastica Tossica in Cucina
Come scegliere un prodotto di plastica per uso alimentare? Leggi Plastica Tossica in Cucina
giovedì 14 maggio 2009
UN PROBLEMA ATTUALE E GRAVE: LA PLASTICA
Il 2009 doveva essere l'ultimo anno di vita dei sacchetti di plastica, prima della messa al bando. Niente sembra muoversi e allora i comuni fanno da sé. Vivere senza plastica è possibile? Sembrerebbe di sì. Storie di piccoli e grandi cambiamenti di abitudini
Vivere senza plastica è possibile?
A guardarsi intorno verrebbe quasi da rispondere con un no. Basta dare un'occhiata alla propria scrivania. Soltanto tra computer, cellulari e penne biro c'è una quantità di plastica davvero impressionante.
C'è chi ha fatto un tentativo: la giornalista della BBC Christine Jeavans per un mese ha raccontato sul suo blog com'è vivere senza utilizzare prodotti di plastica nel nostro mondo. Un'impresa quasi impossibile.
Ma c'è chi ha voluto fare di più: un anno intero senza plastica.
E' la storia che racconta il documentario Recipes for Disaster.
Senza bisogno di imbarcarsi in imprese altrettanto titaniche, modificare le piccole abitudini di tutti i giorni può fare la differenza, come tenere in borsa una shopper di tela anziché utilizzare le buste di plastica...
La frase ricorrente dovunque è sempre: Niente busta, grazie. Il lato ecologico della faccenda è il non contribuire a disseminare in giro plastica inutile semplicemente servendosi di shopper e buste riutilizzabili, il lato sociologico (e italiota) della faccenda è che i negozianti, invece di essere contenti o stimolati a porsi delle domande, ti guardano straniti come se fossi un extraterrestre.
E invece sì, è assolutamente possibile vivere senza sacchetti di plastica. Senza circondarsi di infiniti sacchetti di plastica quando si va al supermercato, in farmacia [dove oltretutto i sacchetti sono microscopici quindi praticamente inutili per qualunque altro utilizzo], in libreria, al mercato, a fare qualche commissione, etc.
Proprio su questo fronte, mentre il resto del mondo incentiva la scelta di materiali alternativi come le bioplastiche e il materbi, in Italia non si fanno passi in avanti, anzi si torna indietro...VENDERA' cara la sua pellaccia di polietilene. Non lasciamoci ingannare da quel suo aspetto flaccido e spiegazzato: lo shopper è un vero duro. Condannato ufficialmente a morte per crimine ecologico continuato ed aggravato. Fissata la data dell'esecuzione: 31 dicembre 2009, fra meno di otto mesi. Ma lui se ne fa un baffo. Statene certi: la scamperà anche stavolta, e il primo giorno di apertura dei supermercati del 2010 lo troverete quasi ovunque ancora vivo, lì alle casse, sbruffone e servizievole, comodo e prepotente.
Il sacchetto di plastica non ha affatto i giorni contati. Solita storia all'italiana: annuncio, clamore, dibattito, reazioni, poi niente. Sembrava tutto già deciso con un comma (il numero 1130) della Finanziaria 2007, la prima dell'ultimo governo Prodi, che prevedeva di "giungere dal definitivo divieto, a decorrere dal 1° gennaio 2010, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l'asporto di merci", rispettando la scadenza suggerita dalla direttiva comunitaria EN 13432. Brindisi tra gli ambientalisti, cruccio dei produttori, tutto inutile: la norma c'è ma non c'è, visto che i decreti attuativi per definirne i modi (e soprattutto per sanzionare chi non rispetterà il "definitivo divieto") non sono mai stati emanati.
Per ovviare all'immobilità in ambito nazionale su questo tema si sono attrezzati i sindaci. Sono sempre di più infatti i primi cittadini che propongono iniziative per bandire i sacchetti di plastica inquinante dal proprio Comune. Un esempio è Castellammare di Stabia, in cui l'esperimento è attivo da marzo... Spesa alimentare e altri acquisti non potranno più finire nelle classiche shopper di materiale non biodegradabile, ma esclusivamente in sacchetti di carta o mater bi. Il sindaco Salvatore Vozza ha firmato un'ordinanza che vieta a tutti i negozi e bar di distribuire le buste di plastica. I commercianti avranno tutto il tempo per organizzarsi per questa novità visto che l'ordinanza sarà esecutiva a partire dal primo marzo 2009.
"I sacchetti di plastica sono causa di inquinamento ambientale, essendo non biodegradabili- sottolinea l'assessore all'Ambiente Raffaele Longobardi- Costituiscono un problema per la raccolta differenziata, infatti troppo spesso nella zona dove la raccolta avviene con i cassonetti la frazione organica presenta impurità, dovuta proprio a questi sacchetti di plastica. Abolendo la loro distribuzione su tutto il territorio cittadino, potremo raggiungere risultati ancora più significativi.
L'Associazione Comuni Virtuosi ha anche lanciato una campagna si sensibilizzazione, Portalasporta.it. Questa campagna promossa dall'Associazione Comuni Virtuosi, con il patrocinio del WWF, è una campagna totalmente propositiva che vuole dimostrare come sia facile modificare stili di vita errati semplicemente diventandone completamente coscienti ed attuando semplici accorgimenti per poterli prevenire.
Stiamo parlando dell'uso o meglio dell'abuso della busta di plastica che è l'oggetto che più abbonda nelle nostre case (provate a contarle ), che riveste e trasporta ogni nostro acquisto, un oggetto usato per pochi minuti, ma che può durare anche 100 anni.
Spesso ci viene dato "gratuitamente", ma il costo è nascosto in un pesante pedaggio che tutti paghiamo; in un inutile spreco di risorse energetiche non rinnovabili (deriva dal petrolio), ma soprattutto in termini di danno ambientale.
Purtroppo i sacchetti vengono spesso incivilmente abbandonati o finiscono comunque nell'ambiente per opera di agenti naturali come acqua e vento, intasando scarichi con conseguenti allagamenti e attraverso corsi d'acqua raggiungono mari e oceani.
Qui avvengono i maggiori danni poiché i sacchetti agiscono come serial killer per la fauna marina e per gli uccelli che vi rimangono imprigionati.
La plastica dopo la morte dell'animale torna libera di uccidere ancora e dopo un lentissimo processo di foto degradazione di centinaia di anni si scompone in particelle tossiche sempre più piccole che è dimostrato siano già entrate nella catena alimentare dell'uomo.
Non solo i comuni, anche la grande distribuzione si attrezza per l'abbandono della plastica, come Auchan: L'avevano annunciato da tempo, ora, con sei mesi d'anticipo rispetto ai termini di legge, la multinazionale ha già iniziato a mettere in pensione i sacchetti di plastica.
Auchan ha infatti inaugurato il primo ipermercato sul territorio nazionale che bandisce il sacchetto di polietilene. Si tratta dell'ipermercato di Antegnate nella provincia di Bergamo (all'interno dell'Antegnate Shopping Center).Al posto del sacchetto di plastica il consumatore troverà quattro alternative attente all'ambiente, ovvero i sacchetti ottenuti dal mais, quelli fatti in cartone, in carta e infine in cabas.
La situazione italiana risulta ancora più incredibile se si pensa che altrove è proprio l'industria dei sacchetti di plastica a investire in materiali più sostenibili. L'American Chemistry Council (ACC), infatti, ha posto come obiettivo che i sacchetti di plastica del futuro dovranno essere prodotti con il 40% del materiale potenzialmente riciclabile entro il 2015. Per quella data si prevede di ridurre i rifiuti per un ammontare di circa 300 milioni di dollari (circa 220 milioni di euro) all'anno. L'obiettivo richiederà due punti primari, i quali dovranno soddisfare le seguenti condizioni:
1. Il processo di produzione dovrà essere rivisto, e per questo l'industria del sacchetto di plastica sta cercando di investire 50 milioni di dollari per questo scopo
Qui in Italia, invece, mentre attendiamo che cambi la legge, proviamo a cambiare le nostre abitudini.
lunedì 9 marzo 2009
Autodesk partecipa a PLAST 2009
Il Salone Internazionale delle Materie Plastiche e della Gomma si svolgerà a Milano presso Fiera Milano Rho dal 24 al 28 marzo 2009
MILANO, 09 Marzo 2009 — Autodesk, Inc. (NASDAQ: ADSK), leader mondiale nella fornitura di software di progettazione 2D e 3D, annuncia la sua partecipazione a “PLAST 2009”, il principale evento triennale europeo per l'industria delle materie plastiche e della gomma, che si svolgerà nel centro espositivo di Fiera Milano Rho dal 24 al 28 marzo 2009.
Il contemporaneo svolgimento di IPACK-IMA, mostra dei macchinari per imballaggio, darà vita a un grande evento di filiera - quella della plastica-imballaggio - attraverso due storiche manifestazioni, contigue e tecnologicamente sinergiche, che unificano le loro date. Autodesk sarà presente ad entrambe le manifestazioni fieristiche.
Presso lo stand di PLAST 2009 (B 36 padiglione 22), l’azienda presenterà la sua linea di software dedicata all’ambito manifatturiero e offrirà ai visitatori l’opportunità di entrare in contatto con le proprie soluzioni dedicate, che rappresentano la scelta ideale per ogni azienda che intende ottimizzare le sue risorse in tutte le fasi di lavorazione.
In particolare, Autodesk darà ampio risalto alle soluzioni tecnologiche Moldflow, che consentono ai progettisti di prevedere e ottimizzare le performance delle componenti plastiche durante ogni singola fase di progettazione e fabbricazione.
L’acquisizione di Moldflow Corporation, conclusasi lo scorso luglio, ha apportato importanti competenze di analisi e simulazione alle tecnologie Autodesk di prototipazione digitale. Le potenzialità combinate di analisi e simulazione consentono un processo digitale perfettamente ottimizzato per la progettazione di componenti, strumenti e elementi di produzione, aiutando le imprese a ridurre i loro costi di produzione e aumentare il loro time-to-market.
Il PLAST sarà anche l’occasione per presentare in Anteprima per l’Italia Autodesk Inventor Tooling: un nuovo e rivoluzionario modulo dedicato agli stampi plastici ed integrato con Moldflow.
Autodesk si pone l’obiettivo di fornire ai propri utenti anche la possibilità di capire al meglio quale sarà l’impatto dei propri progetti nei confronti dell’ambiente; questo lo fa attraverso specifiche funzioni che hanno la possibilità di seguire il ciclo di vita del progetto, valutandone tutti gli impatti ambientali e le inefficienze di processo. I software Autodesk sono ideali per la creazione di prodotti in maniera ecologica, anche nel settore delle materie plastiche che, grazie al loro peso contenuto e alla loro durevolezza, supportano sempre più spesso le iniziative di progettazione sostenibile.
Presso lo stand Autodesk, i visitatori potranno ricevere dettagliate informazioni anche sull’ultima versione di Autodesk Inventor, il software per la progettazione meccanica in 3D più venduto al mondo, che comprende numerose funzionalità, che semplificano la progettazione 3D e consentono a progettisti e ingegneri di operare in maniera più intuitiva e di migliorare la qualità dei prodotti, anche dal punto vista della sostenibilità. Ampio spazio sarà dedicato anche ai prodotti di modellazione per la creatività e visualizzazione in real time Autodesk® AliasStudio e Showcase, che offrono un significativo vantaggio competitivo in quanto consentono di sfruttare la visualizzazione 3D digitale di alta qualità per valutare diverse varianti di progetto e comunicare le proprie idee.
Per ulteriori informazioni e registrarsi all’evento, visitare il sito Autodesk al seguente link: www.autodesk.it/plast
Informazioni su Autodesk
Autodesk Inc. è leader mondiale nella fornitura di 2D e 3D design software per i settori industriale, architettonico ed edilizio, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo. Sin dall’introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk ha sviluppato la più ampia gamma di soluzioni per la creazione di prototipi digitali all’avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. Le aziende Fortune 1000 si affidano ad Autodesk per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di progettazione per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le innovazioni. Per ulteriori informazioni su Autodesk, visitare www.autodesk.it
Autodesk, Moldflow, Autodesk Inventor, Autodesk AliasStudio e Autodesk Showcase sono marchi o marchi registrati di Autodesk negli Stati Uniti e/o in altri paesi. Tutti gli altri nomi, nomi di prodotto o marchi appartengono ai rispettivi proprietari.
Autodesk si riserva il diritto di modificare la propria offerta di prodotti e le specifiche in ogni momento e senza preavviso e non è responsabile per errori tipografici o grafici che potrebbero apparire in questo documento.
© 2009 Autodesk, Inc. Tutti i diritti riservati.
mercoledì 26 novembre 2008
Dalla plastica all'oggetto di classe
da nemica dell'ambiente ad oggetto di cult.
La Fondazione Pl-art di Via Martucci, primo centro museale e di ricerca sulle materie plastiche, presenta dal 4 al 23 dicembre una mostra di gioielli di Wanda Romano, creativa del riuso e della trasformazione degli oggetti di plastica.
L'artista, diplomata all'Accademia di Brera, realizza gioielli con materiale riciclato e soprattutto anelli legati all'idea di gioiello/scultura da indossare, oggetto che veste la mano – spiega la Romano - non semplice monile. In mostra circa sessanta opere di raffinato design creati in PET, il materiale usato per la fabbricazione di bottiglie d'acqua e di bibite.
La Galleria Plart, inaugurata nel mese di gennaio di quet'anno, in un ambiente di oltre mille metri quadri, a pochi passi da Piazza Amedeo a Napoli, ospita una celebre raccolta. Un viaggio inedito, lungo le strade della creatività degli ultimi decenni tra plastica e arte.
Sono esposti oggetti che risalgono alla fine dell'800 raccolti da Maria Pia Incutti, fondatrice della struttura, collezionista di arte contemporanea e di manufatti realizzati in plastica.
Oltre 1500 pezzi, dalla celluloide alla bakelite, dalla parkesina alla galalite e all'ebanite: stoviglie multicolori, vasi dalle forme aerodinamiche, gioielli, apparecchiature elettriche, oggetti diversi che nel loro insieme raccontano l'evoluzione delle forme e delle tecnologie realizzate dei primi materiali sintetici. Un prodotto di scarto, nocivo per l'ambiente se recuperato e trattato si può trasformare in mille oggetti e, spesso in opere d'arte.
La fondazione Plart, spazio polifunzionale dedicato alla ricerca scientifica e all'innovazione tecnologica per la conservazione e il restauro di opere d'arte e di design in materiale plastico ospiterà nei prossimi mesi Show, collections, limited editions, workshop, mostre personali di artisti e designer internazionali, altre collezioni private di oggetti di plastica, seminari e convegni.
Il calendario degli eventi è stato presentato alla stampa da Renata Caragliano, responsabile della programmazione artistica, da Ezio Martuscelli, docente di chimica applicata ai beni culturali del Suor Orsola Benincasa e da Cecilia Cecchini, curatrice dell'area museale.
Nei prossimi giorni, partirà un programma di attività didattiche e laboratori, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado. L'auspicio della fondatrice Maria Pia Incutti, un corso di laurea in restauro di materie plastiche e, il rammarico per l'assenza delle istituzioni locali per un progetto innovativo unico in Italia.
Le prossime mostre dal 31 gennaio al 31 marzo 2009, Alessandro Ciffo, della corrente del "Radical Design". Anfore, tavoli, mobili e vasi, pezzi che si possono utilizzare anche come sculture d'uso quotidiano. Dal 28 aprile al 30 giugno arriveranno dal Bakelite Museum di Williton duecento pezzi del mercante collezionista inglese Patrick Cook. Oggetti realizzati in "plastiche naturali" combinati con corna e zoccoli d'animale, conchiglie, bois durci, gomma, vulcanite e gutta perca. Esemplari del XVIII secolo in Inghilterra.
Dal 20 ottobre 2009 al 6 gennaio 2010 sarà il turno del Future Systems. Uno studio d'architettura tra i più innovativi della Gran Bretagna costituito da due partner Jan Kaplicky e Amanda Levete. Future Systems in questo periodo è impegnato nella costruzione della stazione metropolitana di Monte Sant'Angelo a Napoli.
Mario Carillo (napoli-news.net)
martedì 29 aprile 2008
Sacchetti di plastica al bando in Senegal e Canada
martedì 6 febbraio 2007
Disfattura Gratis? Siamo sicuri? di Envi Ronman
sembra, pare, simormora che, secondo il codice di eco-condotta per i veicoli fuori uso italiani a fine vita, a partire dal 2007 saranno i produttori a garantire la disponibilità di un sistema, distribuito sul territorio nazionale, presso il quale il trattamento avverrà secondo regole rispettose dell'ambiente, facilitando al massimo il recupero di ricambi e di materiali riciclabili, quali ferro, vetro, gomma e plastica.
In altre parole saranno i produttori a doversi accollare gli oneri di smaltire i prodotti a fine vita - leggi le nostre vecchie macchine scassate. Una buona notizia.
Non solo per i nostri miseri portafogli. Se i produttori si devono preoccupare di quanto è riciclabile quello che producono inizieranno a trovare economicamente vantaggioso produrre beni facilmente riciclabili. Quindi nel caso delle auto: facili da smontare e fatte con materiali più omogenei e recuperabili. Parafrasando il vecchio Ford quello che non c'è non si butta. Sembrerebbe insomma che il progressivo recepimento della direttiva europea da parte di tutti gli stati membri, ci fa sperare che saranno sempre di piu' i rifiuti avviati al recupero e quindi disponibili sul mercato.
Per maggiori dettagli sulla normativa vi rimandiamo alla sezione del
sito ad essa dedicata: normativa su riciclaggio rifiuti
Buon lavoro a tutti
Envi Ronman
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