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lunedì 16 ottobre 2017

Giflex presenta l'imballaggio "sartoriale": innovazione e design al servizio della filiera e del consumatore

Risultati immagini per Giflex
Big data, design thinking, personalizzazione e attenzione ai nuovi modelli di consumo: ecco il ritratto del packaging vincente nella società liquida emerso dal XXXII Congresso d'Autunno Giflex.


Milano, 16 Ottobre 2017  Si è concluso questa mattina il XXXII Congresso d'Autunno Giflex (Gruppo Imballaggio Flessibile) che ha coinvolto e riunito esperti di settori diversi e con competenze integrate per condividere le novità e individuare la strada del futuro per gli imballaggi flessibili

I relatori si sono concentrati sulle opportunità offerte dalla società liquida, analizzando nuovi trend del food e non solo, per ampliare gli orizzonti del settore e trovare nuove soluzioni.

Come consuetudine, il Congresso ha inoltre fornito un aggiornamento sul settore, sulle attività e i prossimi passi di Giflex per voce dei suoi stessi rappresentanti, nello specifico il Presidente Michele Guala, il Vicepresidente Alberto Palaveri e i Coordinatori dei Comitati SostenibilitàTecnico Marketing (rispettivamente Neni Rossini, Andrea Cassinari e Gustavo De Ponti)

Interessante la tendenza del comparto italiano del packaging flessibile che, negli ultimi dieci anni, ha dato importanti segni positivi registrando una crescita di fatturato del 25%.

Dopo un'introduzione sullo scenario economico, il focus del Congresso si è spostato sul concetto di società liquida, un richiamo ad una figura quanto mai attuale come quella di Zygmunt Bauman

Una società complessa e disgregata, ma ricca di opportunità per le imprese del packaging e di tutta l'industria alimentare: è quello che emerge dall'analisi delle nuove tendenze che nascono dai cambiamenti sociali e si riversano sui consumi, raccontate da Andrea Cattaneo, Food Marketing & Innovation Project Leader di SPRIM Italia

Tre parole chiave per tre macro-tendenze che segnano il mondo food: funzionalità, freschezza e forma

La prima nasce nell'era della semplificazione e si traduce in soluzioni pratiche per nuove modalità di consumo; la seconda parla di evoluzione dei concetti di qualità e sostenibilità; e infine la forma che definisce l'oggetto, sempre più personalizzato, identitario e human friendly.

Nuove tendenze che aprono le porte a nuovi modelli distributivi: Ivan Capranica, Direttore Logistica Gruppo Pam Panorama Spa ha testimoniato questo cambiamento mostrando l'ampia rete di punti vendita, l'evoluzione e la varietà dei format del gruppo.

Attenzione allo spreco, ricerca di prodotti salutari che garantiscano una vita migliore e tempi di acquisto rapidi sono le maggiori richieste dei consumatori, a cui l'azienda ha risposto con l'innovativo Pam local, nato per garantire una spesa facile, comoda e veloce dove sostenibilità e attenzione agli sprechi sono alla base del format.

La seconda giornata si è aperta con l'intervento di Carlo Ratti, architetto, fondatore dello studio di progettazione Carlo Ratti Associati e direttore del MIT Senseable City Lab, che ha posto l'accento su due idee fondamentali per l'innovazione di ogni settore: analisi dei dati con la tecnologia e centralità dell'individuo. 

Solo integrando questi due fattori, dalla gestione delle città al packaging, si può stimolare un cambiamento per cambiare la realtà ad ogni livello.

Innovazione al servizio della funzione del packaging, questo uno dei concetti portanti per Pier Benzi, Design & Innovation Director di Artefice Group che ha proposto una carrellata delle migliori novità dal mondo del packaging, sottolineando la necessità di pensare integrando diverse competenze e creatività, coinvolgendo anche il consumatore

Una soluzione condivisa anche da tutti i partecipanti alla tavola rotonda di chiusura, che riassume il messaggio chiave di questo Congresso. 

Il presente e il futuro del packaging nella società liquida si giocano su "ingredienti" fondamentali: sinergia, innovazione creativa, tecnologia, personalizzazione e uno sguardo costante sulle tendenze.


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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 23 giugno 2011

Rilegno: ripresa nel settore legno: nel 2010 aumenta il flusso d imballaggi immessi al consumo e la quantità di rifiuti legnosi avviati a riciclo

Segnali di ripresa nel settore legno: nel 2010 aumenta il flusso degli imballaggi immessi al consumo e aumenta anche la quantità di rifiuti legnosi avviati a riciclo

I dati sono presentati da Rilegno - Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno che chiude il 2010 con un bilancio positivo


Dopo due anni di forti contrazioni torna l’ottimismo nella filiera dell’imballaggio di legno. I numeri negativi che a seguito della crisi economica e dei consumi hanno afflitto il sistema produttivo dell’imballaggio per tutto il biennio 2008-2009 hanno finalmente mutato di segno. Nel 2010, infatti, le tonnellate di imballaggi immessi al consumo sul territorio nazionale sono state 2 milioni 233 mila, 139.000 in più rispetto al 2009, con una crescita del 6,6%.
I dati sono presentati da Rilegno, Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno aderente alla grande famiglia Conai, che nel 2010 ha avviato a riciclo direttamente in convenzione 1 milione e 851 mila tonnellate di rifiuti legnosi in tutta Italia (di questi 907 mila tonnellate sono rifiuti di imballaggio, ovvero pallet, cassette ortofrutticole e imballaggi industriali), concretizzando una sostanziosa ripresa dei flussi avviati a riciclo in gestione consortile. La variazione rispetto al 2009 è quasi del +21%, ovvero 320 mila tonnellate in più gravitate nel circuito consortile.

Dai dati forniti appare evidente che tutte le voci portano significativi segni più. Aumenta il flusso degli imballaggi immessi al consumo, aumentano i quantitativi di rifiuti legnosi gestiti da Rilegno e aumenta anche la quantità di rifiuti da imballaggi di legno avviata a riciclo. Se da un lato, infatti, nel 2010 il mercato degli agglomerati lignei non è stato caratterizzato da una spiccata ripresa delle vendite, dall’altro le industrie del riciclo, dopo la contrazione degli acquisti del legno da recupero dei due anni precedenti, si sono dovute comunque impegnare nel ripristino delle riserve di materia prima seconda, per evitare improvvise e indesiderate interruzioni del processo produttivo del pannello truciolare.
Scendendo nel dettaglio, nel 2010 in Italia, grazie anche all’apporto di Rilegno, sono stati avviati al recupero e riciclo complessivamente (gestione diretta consortile + gestione indipendente) 1 milione 402 mila tonnellate di rifiuti da imballaggi di legno, una quantità che corrisponde a circa il 63% dell’immesso al consumo e che supera di gran lunga gli obiettivi previsti dal Testo Unico Ambientale 152/2006 (fissati al 35% di recupero di rifiuti provenienti da imballaggio, per la materia prima legno).
Questi imballaggi recuperati non hanno tutti lo stesso destino. Nel 2010 circa 1 milione 93 mila tonnellate sono state avviate al riciclo meccanico a materia prima presso le industrie del riciclo, dove diventano prevalentemente pannello truciolare; 231 mila 650 tonnellate sono pallet usati che tornano alla loro funzione originaria; 14 mila 500 tonnellate sono state impiegate in processi di compostaggio; 63 mila 800 sono state avviate al recupero energetico.


La rete di Rilegno per raccogliere rifiuti in legno in tutta Italia
Il “sistema” Rilegno, ormai rodato da più di 10 anni, si basa su una rete di convenzioni con Comuni, aziende, soggetti pubblici e privati per organizzare il recupero del legno in maniera capillare sul territorio nazionale (sia da rifiuti da imballaggi in legno, sia da rifiuti legnosi di altra natura).
Il numero di accordi stretti da Rilegno con i Comuni in tutta Italia nel 2010 è salito ulteriormente, arrivando a 330 convenzioni a fine anno e 4.762 Comuni coperti (+49 comuni rispetto al 2009), per un totale di circa 41 milioni 600 mila di abitanti serviti, ovvero oltre il 70% della popolazione complessiva.

Nel 2010 sono state raccolte su superficie pubblica oltre 515 mila tonnellate di rifiuti legnosi: il 4,5% in più rispetto al 2009. L’incremento della raccolta è stato molto importante al Sud (+19%), pressoché stabile al Nord (+1%), e significativo anche al Centro (+ 12%). Queste diverse performance sono attribuibili al fatto che gli operatori pubblici del Centro-Sud solo negli ultimi anni si sono attivati per la raccolta differenziata del legno: una scelta che ha comportato inevitabilmente l’aumento dei flussi rientranti nella gestione consortile, nonostante le convenzioni fossero già attive dagli anni passati.

Le piattaforme di raccolta convenzionate con Rilegno sull’intero territorio nazionale, dove i rifiuti in legno vengono conferiti e ridotti di volume per essere avviati al recupero, hanno toccato quota 375 a fine 2010, il 6% in più rispetto al 2009, garantendo una copertura omogenea su tutte le regioni italiane.

Contributo Ambientale Conai e numero dei consorziati
Al termine del secondo anno dalla variazione in aumento del contributo ambientale sugli imballaggi di legno stabilito da Rilegno di concerto con Conai, pari a 8 euro a tonnellata, si registrano i primi segnali di ripresa dopo la crisi finanziaria. Il contributo – che, si ricorda, è passato nel 2009 da 4 a 8 euro a tonnellata per far fronte all’aumento dei costi di raccolta e ritiro sostenuti dal consorzio e alla diminuzione dei ricavi dalla vendita dei rifiuti in legno presso i riciclatori – resta comunque ad oggi il più contenuto contributo ambientale applicato in Italia e il più basso nella filiera del legno a livello europeo.
Dal punto di vista consortile, il 2010 per Rilegno ha registrato anche un incremento nel numero dei consorziati, che sono passati da 2.196 nel 2009 agli attuali 2.244, fra produttori, importatori e fornitori di materiale per gli imballaggi di legno.

giovedì 3 marzo 2011

Imballaggio industriale per prodotti

Per il confezionamento e l'imballaggio industriale per i prodotti della tua azienda, scegli i migliori imballaggi di qualità presenti sul mercato italiano: con un pizzico di attenzione sulla funzionalità sull'imballo, e una marcata attività di selezione di fornitori per imballaggi puoi risparmiare sui prezzi e guadagnare nella praticità.

Bisogna tenere sempre in considerazione la possibilità di cambiare fornitore di imballaggi, magari passare dai soliti pallets usati ai nuovi epal e bancali in legno pressato per migliorare lo stoccaggio e la movimentazione delle merci in magazzino.

Sul blog dedicato all'imballo per l'industria, puoi trovare le migliori soluzioni per imballare prodotti, scatole e contenitori per prodotti: acquistare su internet, o almeno selezionare le migliori imprese che si occupano di vendita di imballaggi, può farti risparmiare tempo e denaro.


Cartoni per imballaggio

Per prodotti come scatole e cartoni per imballo industriale, sul nuovo blog dedicato agli imballaggi puoi trovare una vasta gamma di articoli dedicati. Prodotti da scatolificio, ma anche imballi in legno industriali e bancali per il trasporto.

Troverai alcune sezioni dedicate a come scegliere a tipologia di imballo giusta, per risparmiare sull'acquisto e guadagnare in praticità. Inoltre puoi scegliere in base alla tua provincia, soprattutto a Milano e in Lombardia, le migliori aziende e fornitori di imballaggio per le industrie.

Cosa aspetti? Naviga ora sul blog e trova cartoni e scatole per imballaggio adatti alle tue esigenze.

Se lavori nel mondo del packaging oppure se offri prodotti e servizi connessi al mondo delle scatole e dei cartoni per l'industria, allora sul blog puoi segnalarci il sito della tua azienda o impresa: ci occuperemo gratuitamente di inserire recensioni e schede tecniche dei prodotti. In questo modo guadagnerai sicuramente visibilità, e noi potremo offrire un servizio sempre migliore per i nostri visitatori.

Trova scatole, cartoni e contenitori per l'imballaggio dei tuoi prodotti

lunedì 3 gennaio 2011

Imballi in legno per l'industria

Sul blog dedicato all'imballaggio, un nuovo articolo ci parla degli imballi in legno per l'industria e delle loro applicazioni nel mondo del packaging industriale: le principali tipologie, gli impieghi e gli utilizzi tipici nei magazzini dove il legno la fa da padrone.

Sul blog trovi inoltre risorse interessanti riguardo al mondo delle scatole in cartone per imballi, macchinari per l'imballaggio industriale e molte altre forme di confezioni in legname.

Visita l'articolo citato e scopri tutto sulle gabbie e le casse, i pallets e i listelli, pedane, bancali e tutti prodotti che puoi trovare dal tuo falegname di fiducia.

Sul nostro blog trovi tutto sugli imballi in legname per l'industria

Trova e seleziona i migliori fornitori di imballaggi industriali


lunedì 9 marzo 2009

Autodesk partecipa a PLAST 2009

Il Salone Internazionale delle Materie Plastiche e della Gomma si svolgerà a Milano presso Fiera Milano Rho dal 24 al 28 marzo 2009

MILANO, 09 Marzo 2009 — Autodesk, Inc. (NASDAQ: ADSK), leader mondiale nella fornitura di software di progettazione 2D e 3D, annuncia la sua partecipazione a “PLAST 2009”, il principale evento triennale europeo per l'industria delle materie plastiche e della gomma, che si svolgerà nel centro espositivo di Fiera Milano Rho dal 24 al 28 marzo 2009.

Il contemporaneo svolgimento di IPACK-IMA, mostra dei macchinari per imballaggio, darà vita a un grande evento di filiera - quella della plastica-imballaggio - attraverso due storiche manifestazioni, contigue e tecnologicamente sinergiche, che unificano le loro date. Autodesk sarà presente ad entrambe le manifestazioni fieristiche.
Presso lo stand di PLAST 2009 (B 36 padiglione 22), l’azienda presenterà la sua linea di software dedicata all’ambito manifatturiero e offrirà ai visitatori l’opportunità di entrare in contatto con le proprie soluzioni dedicate, che rappresentano la scelta ideale per ogni azienda che intende ottimizzare le sue risorse in tutte le fasi di lavorazione.

In particolare, Autodesk darà ampio risalto alle soluzioni tecnologiche Moldflow, che consentono ai progettisti di prevedere e ottimizzare le performance delle componenti plastiche durante ogni singola fase di progettazione e fabbricazione.
L’acquisizione di Moldflow Corporation, conclusasi lo scorso luglio, ha apportato importanti competenze di analisi e simulazione alle tecnologie Autodesk di prototipazione digitale. Le potenzialità combinate di analisi e simulazione consentono un processo digitale perfettamente ottimizzato per la progettazione di componenti, strumenti e elementi di produzione, aiutando le imprese a ridurre i loro costi di produzione e aumentare il loro time-to-market.

Il PLAST sarà anche l’occasione per presentare in Anteprima per l’Italia Autodesk Inventor Tooling: un nuovo e rivoluzionario modulo dedicato agli stampi plastici ed integrato con Moldflow.

Autodesk si pone l’obiettivo di fornire ai propri utenti anche la possibilità di capire al meglio quale sarà l’impatto dei propri progetti nei confronti dell’ambiente; questo lo fa attraverso specifiche funzioni che hanno la possibilità di seguire il ciclo di vita del progetto, valutandone tutti gli impatti ambientali e le inefficienze di processo. I software Autodesk sono ideali per la creazione di prodotti in maniera ecologica, anche nel settore delle materie plastiche che, grazie al loro peso contenuto e alla loro durevolezza, supportano sempre più spesso le iniziative di progettazione sostenibile.

Presso lo stand Autodesk, i visitatori potranno ricevere dettagliate informazioni anche sull’ultima versione di Autodesk Inventor, il software per la progettazione meccanica in 3D più venduto al mondo, che comprende numerose funzionalità, che semplificano la progettazione 3D e consentono a progettisti e ingegneri di operare in maniera più intuitiva e di migliorare la qualità dei prodotti, anche dal punto vista della sostenibilità. Ampio spazio sarà dedicato anche ai prodotti di modellazione per la creatività e visualizzazione in real time Autodesk® AliasStudio e Showcase, che offrono un significativo vantaggio competitivo in quanto consentono di sfruttare la visualizzazione 3D digitale di alta qualità per valutare diverse varianti di progetto e comunicare le proprie idee.

Per ulteriori informazioni e registrarsi all’evento, visitare il sito Autodesk al seguente link: www.autodesk.it/plast

Informazioni su Autodesk

Autodesk Inc. è leader mondiale nella fornitura di 2D e 3D design software per i settori industriale, architettonico ed edilizio, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo. Sin dall’introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk ha sviluppato la più ampia gamma di soluzioni per la creazione di prototipi digitali all’avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. Le aziende Fortune 1000 si affidano ad Autodesk per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di progettazione per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le innovazioni. Per ulteriori informazioni su Autodesk, visitare www.autodesk.it


Autodesk, Moldflow, Autodesk Inventor, Autodesk AliasStudio e Autodesk Showcase sono marchi o marchi registrati di Autodesk negli Stati Uniti e/o in altri paesi. Tutti gli altri nomi, nomi di prodotto o marchi appartengono ai rispettivi proprietari.

Autodesk si riserva il diritto di modificare la propria offerta di prodotti e le specifiche in ogni momento e senza preavviso e non è responsabile per errori tipografici o grafici che potrebbero apparire in questo documento.

© 2009 Autodesk, Inc. Tutti i diritti riservati.

giovedì 26 febbraio 2009

IMBALLAGGI IN LEGNO A CONVEGNO - Roma, 3 aprile 2009


TERZO CONVEGNO NAZIONALE DEGLI IMBALLAGGI di LEGNO

Roma, venerdì 3 aprile 2009
Centro Congressi Frentani – via dei Frentani 4


Per il terzo anno consecutivo Rilegno, in collaborazione con il Consorzio Servizi Legno Sughero, chiama a raccolta tutti gli operatori del settore degli imballaggi in legno (pallet, cassette per la frutta, imballaggi industriali). Tema di quest'anno Dalla teoria alla pratica, per riflettere sullo stato attuale e sulle prospettive future del comparto


Il mondo degli imballaggi in legno si dà appuntamento a Roma per il terzo Convegno Nazionale del settore, promosso da Rilegno, il consorzio nazionale che coordina e promuove raccolta recupero e riciclaggio degli imballaggi in legno (pallet, cassette per la frutta, imballaggi industriali) e dal Consorzio Servizi Legno-Sughero.

Dopo la prima edizione del convegno a Verona nel 2007 e la seconda a Milano nel 2008, l'appuntamento si rinnova a Roma, venerdì 3 aprile, al Centro Congressi Frentani in via dei Frentani 4, dalle 10 alle 17.

L'incontro rappresenta un importante momento di riflessione sull'andamento del settore, e già negli anni passati è risultato particolarmente apprezzato dai numerosi partecipanti, produttori di imballaggi in legno e operatori del settore logistica provenienti da tutta Italia.

Il convegno si sviluppa quest'anno secondo una modalità che viene incontro alle richieste pressanti degli operatori.

Dopo la mattina densa di un ricco programma di interventi sui diversi aspetti del comparto (il mercato del legno, il recupero dei rifiuti di legno, le prestazioni dei pallet l'idoneità igienico sanitaria delle cassette, il ruolo degli imballaggi industriali nella logistica, l'aggiornamento sulla legislazione per le imprese), il pomeriggio sarà riservato a una tavola rotonda di confronto tra gli operatori, occasione di dibattito e momento indispensabile per sviscerare le criticità del sistema e confrontarsi in modo diretto e costruttivo.

La partecipazione al convegno è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria. Segreteria organizzativa: Consorzio Servizi Legno-Sughero, Tel. 02 80604377.

Il convegno è organizzato in collaborazione con: CNA Unione Produzione Legno Arredo, UNITAL Unione Industrie Italiane Arredi Legno, Confartigianato Legno Arredo, Assoimballaggi Federlegno-Arredo. Partner tecnico: CRIL Centro Ricerche Imballaggi Legno e Logistica. Media partner: E-Pack, Rimagazine.


TERZO CONVEGNO NAZIONALE DELL'IMBALLAGGIO DI LEGNO
DALLA TEORIA ALLA PRATICA
PROGRAMMA
di massima



09.30 Registrazione dei partecipanti

10.00 Saluto Autorità


10.30 Nuovo standard ISPM 15 e novità FITOK: cosa cambia per le imprese autorizzate A cura del Comitato Tecnico FitOK del Consorzio Servizi Legno-Sughero

10.50 Legno a contatto con gli alimenti: gli obblighi di legge per le imprese produttrici, valutazioni conclusive Maria Rosaria Milana - Istituto Superiore di Sanità

11.10 Imballaggio ortofrutticolo di legno: la situazione attuale e le prospettive future Luca De Nardo - giornalista

11.30 Nuove Linee Guida per l'Imballaggio Industriale di legno Daniela Frattoloni e Roberto Gavardini – Comitato Tecnico Imballaggio Industriale del Consorzio Servizi Legno-Sughero

11.50 Prospettive future del sistema EPAL in Italia e in Europa A cura del Comitato Tecnico EPAL del Consorzio Servizi Legno-Sughero

12.10 Le prestazioni del pallet di legno: il progetto sicurezza e ambiente PALOK A cura di CRIL e Consorzio Servizi Legno-Sughero

12.30 Rifiuti di legno: riciclo e recupero, andamento del sistema A cura di Rilegno

12.50 Conclusione prima parte Rosario Messina, Presidente Federlegno-Arredo


13.15 Colazione


14.30 Ripresa dei lavori

Tavola rotonda "L'imballaggio di legno guarda al futuro"

Partecipano Fausto Crema – Presidente Rilegno

Ettore Durbiano – Presidente Consorzio Servizi Legno-Sughero

Paolo Gino Ninatti - Presidente Assolegno

Emanuele Barigazzi – Produttore pallet, CdA Rilegno

Giampiero Paganoni - Presidente Fedecomlegno

Michele Ballardini - Coordinatore CT FITOK e Presidente Assoimballaggi

Modera Sebastiano Cerullo, Assoimballaggi

16.00 Dibattito aperto

17.00 Anteprima nazionale di presentazione del Dossier Imballaggi in Legno sugli scenari futuri dei principali mercati di riferimento per il settore. A cura dell'Istituto Italiano Imballaggio e Consorzio Servizi Legno-Sughero

17.30 Chiusura dei lavori


Per accreditarsi al convegno, vi invito a prendere contatti con noi (Agenzia PrimaPagina, Ufficio Stampa Rilegno).

*****
Dott.ssa Caterina Molari - Agenzia PrimaPagina
Ufficio Stampa Rilegno
Via Sacchi 31 - 47023 Cesena
tel. 0547 24284 - fax 0547 27328
cell. 339 6535982
molari@agenziaprimapagina.it

martedì 13 gennaio 2009

Legambiente e Dnews: No Pack, hi tech re degli imballaggi inutili

Roma, 13 gennaio 2009

E' l'Hi-tech il re degli imballaggi inutili.

"No Pack!" il concorso fotografico di Legambiente e Dnews sul packaging più inutile

premia l'imballaggio della tessera per l'attivazione di abbonamento a SKY

La Ricicletta offerta da CiAL vinta da una lettrice di Filago (Bg)



E' l'Hi-tech il vero vincitore degli imballaggi inutili. E' questo il risultato emerso da "No Pack", il concorso fotografico di Legambiente e Dnews che dal 12 novembre al 15 dicembre ha raccolto gli scatti di denuncia dei partecipanti sui prodotti commerciali dal packaging eccessivo. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata una lettrice che ha inviato la foto della Christmas Box di Sky, la tessera di richiesta attivazione per l'abbonamento di 3 mesi, composta da ben 2 scatole in cartone inserite una dentro l'altra, della grandezza di cm 24 x 11 x 28,5 , nelle quali è contenuto un ulteriore supporto in cartone. A realizzare lo scatto vincitore è stata Mary Monzani di Filago (Bg) che si è aggiudicata la Ricicletta, bici in alluminio riciclato messa in palio dalla CiAl.

Dalle immagini ricevute risulta evidente che sono proprio i prodotti Hi-Tech i veri vincitori in negativo di "No Pack" con tesserine, chip, schede di attivazione o espansioni di memoria - tutti strumenti piccolissimi - avvolti da imballaggi enormi ed assolutamente inutili.

A colpire l'attenzione di molti partecipanti al concorso sono state infatti le chiavette Usb o le schede di memoria contenute in confezioni diaboliche, tra le quali spicca il modello della Kentron che ha ottenuto moltissime segnalazioni. Tra le foto ricevute, ci sono poi circuiti integrati da pochi millimetri protetti da scatole da 20 centimetri, tessere di attivazione di servizi telefonici della Wind, conti bancari online come quello del Conto Arancio, servizi informatici della Hp e Microsoft e la confezione del digitale terrestre di Mediaset premium: tutti prodotti imbustati come reliquie, non per reali esigenze, ma esclusivamente per richiamare l'attenzione del consumatore tra gli scaffali dei negozi di elettronica.

A confermare l'aumento dei rifiuti "da pacco" anche gli ultimi dati Ispra (ex Apat) secondo cui dal 2000 al 2006 si è registrato un aumento del 9% degli imballaggi immessi al consumo, che sono passati da 11,2 milioni di tonnellate a 12,2. Solo nel Italia nel 2006 la quantità di imballaggi immessi al consumo è stata di 12,2 milioni di tonnellate, il 3% in più rispetto all'anno precedente. Grazie all'operato del Conai e dei Consorzi di filiera, il 66% di questi è stato avviato a recupero e il 55,5% a riciclo, ma è evidente che è necessario fare uno sforzo per contenere la loro produzione partendo dagli imballaggi inutili.

"L'entusiasmo e la partecipazione riscossi dal concorso No Pack - ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – induce a pensare che, seppure i consumatori possono orientare il mercato e migliorare la salute del Pianeta con scelte d'acquisto consapevoli, è fondamentale che anche la produzione offra loro la possibilità reale di acquistare prodotti meno impattanti. Per imboccare la strada della gestione sostenibile dei rifiuti è necessario, infatti, diminuirne innanzitutto la produzione, secondo il principio della prima delle 4 R indicate dalla Comunità Europea; Riduzione innanzitutto quindi, e poi Riutilizzo, Riciclo, Recupero. Ecco perché Legambiente continuerà la sua attività di sensibilizzazione in questo senso, rilanciando anche in futuro il concorso "No Pack" e promuovendo anche tavoli istituzionali di confronto con gli operatori della distribuzione".



La foto vincitrice del concorso "No Pack" è disponibile su www.legambiente.eu



Ufficio stampa Legambiente: 06 86268353 - 99 - 79 – 76


martedì 11 novembre 2008

Legambiente-Dnews: NO PACK! al via il concorso


Roma, 11 novembre 2008 Comunicato stampa

Al via "No Pack!"

il concorso fotografico di Legambiente e Dnews sugli imballaggi inutili

Dal 12 novembre al 15 dicembre invia i tuoi scatti con il packaging più ridicolo potrai aggiudicarti la Ricicletta, la bici in materiale riciclato di CiAl

A caccia dell'imballaggio più inutile e assurdo, armati di macchina fotografica. E' questa la nuova missione che Legambiente, nell'ambito della campagna Ridurre si può, assegna a tutti i cittadini con il lancio di NO PACK!. Un concorso pensato per ironizzare sugli imballaggi superflui che avvolgono i prodotti commerciali, realizzato con il quotidiano Dnews che, dal 12 novembre al 16 dicembre, pubblicherà ogni martedì gli scatti con il packaging più ridicolo, inviati dai lettori per sensibilizzare i cittadini nelle scelte da fare quando si trovano ad acquistare un prodotto, ma anche il mondo della distribuzione nel privilegiare i prodotti meno imballati e il settore produttivo a ricominciare a far uso solo degli imballaggi necessari.

"Il packaging industriale oggi – - ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – è in gran parte dettato anche dal marketing e non solo da esigenze di contenimento e salvaguardia del prodotto, secondo una pratica che ha portato negli ultimi vent'anni ad un aumento della produzione dei rifiuti da imballaggio piuttosto evidente". Secondo gli ultimi dati Ispra (ex Apat), infatti, in Italia nel 2006 la quantità di imballaggi immessi al consumo è stata di 12,2 milioni di tonnellate, il 3% in più rispetto all'anno precedente. Dal 2000 al 2006 si è registrato un aumento del 9% degli imballaggi immessi al consumo, che sono passati da 11,2 milioni di tonnellate a 12,2. Grazie all'operato del Conai e dei Consorzi di filiera, il 66% di questi è stato avviato a recupero e il 55,5% a riciclo, ma è evidente che è necessario fare uno sforzo per contenere la loro produzione partendo dagli imballaggi inutili, oggetto del concorso NO PACK!.

"Per questo Legambiente e Dnews – ha proseguito Ciafani – hanno deciso di rilanciare la R di riduzione, la più disattesa tra le 4 del noto principio comunitario, Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero. Per imboccare la strada della gestione sostenibile dei rifiuti, infatti, è necessario diminuirne la produzione e, in questo senso, i cittadini svolgono un ruolo fondamentale, perché solo acquistando in modo più consapevole e meno impattante è davvero possibile influenzare il mercato e, di conseguenza, migliorare la salute del Pianeta".

A conclusione dell'iniziativa, la foto con l'imballaggio più assurdo si aggiudicherà il titolo "Premio Imballaggio Sprecone" e il suo autore sarà premiato con la Ricicletta, la bici in alluminio riciclato di CiAl, il Consorzio Imballaggi Alluminio. Tutte le fotografie verranno scherzosamente valutate da una giuria composta da Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, Angelo Di Mambro, giornalista di Dnews, Stefano Stellini del Consorzio Imballaggi Alluminio CiAl, Sandro Polci, ideatore del gioco e membro del Comitato scientifico dell'associazione e Marco Fratoddi, direttore de La Nuova Ecologia.

Per partecipare al gioco NO PACK! di Legambiente e Dnews è necessario inviare le fotografie con l'imballaggio più assurdo all'indirizzo campagne@legambiente.eu e tendenze@dnews.eu o per posta a Legambiente, Ufficio Campagne, Via Salaria 403, 00199, Roma. Allo scatto è necessario allegare i propri dati personali e una segnalazione del prodotto con la marca.

Il termine massimo per inviarle è il 15 dicembre. Le foto saranno pubblicate ogni martedì sul quotidiano free press Dnews distribuito a Roma, Milano, Bergamo, Verona e disponibile online su www.dnews.eu.

Ufficio stampa Legambiente: 06 86268353 - 99 - 79 – 76



Legambiente: "Imbrocchiamola". Settimana UNESCO


Roma, 11 novembre 2008 Comunicato stampa

L'Italia è il Paese al mondo con il più alto uso di acqua imbottigliata:

12 miliardi di litri l'anno per un totale di 910mila tonnellate di CO2 emesse

Con "Imbrocchiamola" per diminuire l'uso dell'acqua in bottiglia

Legambiente aderisce alla Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile

Sensibilizzare all'uso dell'acqua del rubinetto per diminuire l'uso della plastica e aumentare l'attenzione verso questa risorsa a rischio. Questo l'obiettivo della campagna "Imbrocchiamola" con cui Legambiente ha scelto di partecipare alla Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile in corso fino al 16 Novembre. Al centro della Settimana UNESCO 2008 il tema "Rifiuti riduzione e riciclaggio", una proposta in linea con Imbrocchiamola di Altreconomia e Legambiente, nata per promuovere negli esercizi pubblici la somministrazione di acqua del rubinetto al posto di quella imbottigliata. Scopo della campagna sarà quello di coinvolgere sempre più ristoranti, bar, pizzerie a offrire l'acqua "del Sindaco", dal momento che non esiste nessun obbligo di legge a vendere esclusivamente acqua in bottiglia, mentre esistono ottime ragioni, ambientali ed economiche, per scegliere quella dell'acquedotto.

L'Italia è il Paese in cui si ha il maggior consumo di acqua in bottiglia nel mondo con una media di quasi 190 litri a testa, il 65% della quale è commercializzata in bottiglie di plastica: circa 9 miliardi di bottiglie che ogni anno percorrono, soprattutto su camion, migliaia di chilometri contribuendo fortemente al riscaldamento globale del Pianeta. Solo nel 2006, per la sola produzione delle bottiglie c'è stata un'emissione di gas serra di circa 910mila tonnellate di CO2 equivalente. Ma anche la fase del trasporto dell'acqua minerale influisce non poco sulla qualità dell'aria: solo il 18% del totale di bottiglie in commercio viaggia sui treni, tutto il resto lo fa su strada.

Secondo i dati forniti dall'associazione di categoria Mineracqua e dal Corepla, il consorzio per il recupero degli imballaggi in plastica, nel 2006 sono stati immessi al consumo circa 2,2 milioni di tonnellate di imballaggi plastici, di cui 409mila in polietilene tereftalato. Delle tonnellate di PET utilizzate per la produzione di bottiglie di acqua minerale solo il 35% di queste sono state avviate a riciclo.

"Nel decennio UNESCO sull'Educazione Ambientale, è importante sottolineare che anche questo spreco potrebbe essere evitato – ha dichiarato Vanessa Pallucchi, responsabile Legambiente Scuola e Formazione - riducendo il consumo di acque imbottigliate e scegliendo quella del rubinetto, con evidenti vantaggi ambientali sia per la riduzione del consumo di una fonte fossile come il petrolio, sia di emissioni inquinanti in atmosfera, compresi i gas serra, sia della produzione di rifiuti con conseguente risparmio economico per la collettività. Con Imbrocchiamola Legambiente vuole promuovere, pertanto, iniziative sul territorio per la riduzione dei rifiuti a monte, secondo la prima e più disattesa 'R' del noto principio comunitario per una corretta gestione dei rifiuti: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero. Normative e sanzioni sui rifiuti, infatti, spesso non sono sufficienti a scoraggiare atteggiamenti errati, se non supportate da un cambiamento di rilievo a livello di stili di vita, competenze e consapevolezze per ottenere le quali diventa strategico il ruolo dell'educazione".

Numerosi circoli di Legambiente, nel corso della Settimana dell'Educazione Sostenibile, effettueranno un censimento degli esercizi pubblici che servono l'acqua in brocca, ai quali consegneranno l'adesivo di Imbrocchiamola da esporre in bella mostra sulla vetrina del locale: un modo semplice e diretto per indicare ai clienti la possibilità di ordinare una brocca di acqua del rubinetto per dissetarsi o accompagnare un pasto.A caratterizzare la partecipazione di Legambiente alla Settimana promossa dall'UNESCO, degustazioni di piazza delle acque per confrontare l'acqua del Sindaco con quelle in bottiglia, pubblicazione dei risultati delle analisi delle acque, banchetti informativi e convegni a tema.


Ufficio stampa Legambiente: 06 86268353 - 99 - 79


venerdì 12 settembre 2008

Mostra Campania che ricicla. NAPOLI, 10 ottobre-19 novembre, Ri-Ciclo. Uno sguardo oltre i rifiuti


RI-CICLO
Uno sguardo oltre i rifiuti

Mostra fotografica con oltre 50 opere realizzate dal fotografo Ico Gasparri,
in collaborazione con i Consorzi Nazionali per il riciclo e il recupero della carta,
della plastica, dell’alluminio, del vetro e del legno (COMIECO, COREPLA, CIAL, COREVE, RILEGNO) e il patrocinio di Comune e Provincia di Napoli e della Regione Campania

Napoli, 10 - 24 ottobre (Antisala del Consiglio Provinciale di Santa Maria la Nova)
Napoli, 29 ottobre - 19 novembre (Sale del Colonnato, Piazza del Plebiscito)




Arte e rifiuti: un binomio per guardare oltre lo scarto e mostrare al mondo la Campania che ricicla.
Ri-Ciclo. Uno sguardo oltre i rifiuti è una mostra che nasce dall’intuizione di Ico Gasparri, “fotografo sociale” di professione, dedicata all’interpretazione artistica, attraverso il mezzo fotografico, dei rifiuti differenziati.
La mostra, in cui sono esposte oltre 50 immagini scattate principalmente all’interno di impianti di riqualificazione di plastica, alluminio, carta/cartone, legno e vetro di varie aree della Campania, si svolgerà a Napoli dal 10 al 24 ottobre nell’Antisala del Consiglio Provinciale di Santa Maria la Nova in Piazzetta Santa Maria La Nova (inaugurazione venerdì 10 ottobre ore 18), e dal 29 ottobre al 19 novembre nella Sala del Colonnato in Piazza del Plebiscito (inaugurazione mercoledì 29 ottobre ore 18).
L’esposizione è realizzata con il contributo di Comieco, Corepla, CiAL, Coreve, Rilegno (i Consorzi Nazionali per il riciclo e il recupero della carta, della plastica, dell’alluminio, del vetro e del legno), e gode del patrocinio morale di Comune e Provincia di Napoli e della Regione Campania, e del contributo di Nappi Sud di Battipaglia e di Di Gennaro di Caivano.


La Mostra e le opere
RI-Ciclo. – Uno sguardo oltre i rifiuti
nasce da un progetto di comunicazione artistica sulla tematica ecologica del riciclo dei rifiuti urbani sviluppato dal 2005 da Ico Gasparri, artista e fotografo professionista che da anni si occupa di tematiche legate al riciclo dei materiali. Dopo una prima fortunata edizione nel 2006 a Milano, la mostra in programma a Napoli si arricchisce del lavoro degli ultimi due anni.
Le stampe sono tutte a colori e di grandi dimensioni (125 x 100) e non si pongono l’obiettivo di descrivere i drammatici momenti della cronaca recente – che hanno proiettato un’immagine fortemente degradata di Napoli e della Campania in tutto il mondo – né vogliono illustrare le fasi tecniche del processo industriale. Le stampe in mostra, invece, prediligono il racconto fortemente rielaborato, che trasforma cumuli di rifiuti selezionati o in via di selezione in scene dai forti contenuti estetici, a volte addirittura romantici, dove la materia martoriata dai percorsi d'utilizzazione e di scarto vive una specie di seconda vita generata casualmente dagli operatori e dalle loro potenti macchine.
La sfida dell’artista è quella di portare il proprio contributo creativo per diffondere un’immagine nuova e diversa della propria terra, attraverso scatti in cui bottiglie di plastica, lattine, cartoni, schegge di vetro e trucioli di legno volano, cadono, tentano di liberarsi dal filo che li stringe, ansiosi di generare nuovi prodotti e nuova materia. Attraverso un linguaggio che si accosta più all’arte contemporanea che alla fotografia tradizionale, queste immagini invitano alla riflessione sulla tematica ecologista del riciclo dei rifiuti quotidiani, specialmente nelle regioni del Sud Italia che vantano punte di altissima qualità e comportamenti virtuosi.
Anche il sistema di allestimento progettato dall’autore si coniuga con i contenuti della mostra: le opere saranno esposte su una struttura a graticcio realizzata con legno da riciclo, appese in modo da creare una piramide irregolare e riprodurre idealmente un gigantesco cumulo di spazzatura, formato invece da materia “salvata” dalla discarica.
Inoltre, due immagini relative al materiale alluminio saranno stampate direttamente su “alluminio mandorlato”, in una sorta di simbiosi tra contenuto della rappresentazione e supporto scelto.

L’artista, Ico Gasparri
Ico Gasparri è nato nel 1959 a Cava de’ Tirreni (Salerno), archeologo di formazione e fotografo dal 1977. Partito da un lungo periodo di riprese sul patrimonio artistico del Mediterraneo e sulla conservazione dei beni culturali del territorio, sfociata nel 1986 nella prima mostra in bianco e nero Architetture disegnate, basata sull’astrazione architettonica, sull’esaltazione di volumi e della forte luce mediterranea.
E’ poi approdato alle varie edizioni delle personali Bianco Mediterraneo, Marocco!, Capri! Le dodici fatiche di Carrara, Odissea minima, I chiodi di Ulisse.
Parallelamente, ha sviluppato una ricerca incentrata sull’impatto devastante della pubblicità nel contesto urbano, affrontando ininterrottamente dal 1990 la tematica dell’utilizzo dell’immagine femminile in pubblicità per le strade di Milano. Il ricco archivio, unico nel suo genere, ha generato la mostra Chi è il maestro del lupo cattivo? giunta alla sua settima edizione e in programmazione in varie città italiane.
Ha all’attivo un libro fotografico Capri! La foglia e la pietra, Milano 2006 e numerose pubblicazioni di libri di comunicazione aziendale. Autore di testi poetici e teatrali scritti sulle sue fotografie, ha realizzato in questo campo gli spettacoli La donna e l’uva e Il parco-non-giochi, dedicato al drammatico tema della perdita dello spazio di gioco per i bambini in guerra e per le migrazioni.

Gli sponsor
La mostra si svolge nelle due sedi in date immediatamente successive, con il patrocinio morale della Provincia di Napoli (che ospita la prima parte della mostra), del Comune di Napoli (che accoglie la seconda parte nelle centralissime Sale del Colonnato di piazza del Plebiscito) e della Regione Campania.
Il patrocinio degli enti campani fa si che la mostra rientri tra le iniziative che si schierano contro il “sistema camorra”.

L’esposizione è realizzata grazie al contributo economico di Comieco, Corepla, Cial, Coreve e Rilegno (Consorzi Nazionali per la raccolta, il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica – di plastica – di alluminio – di vetro – di legno).
Si avvale inoltre della sponsorizzazione di Nappi Sud di Battipaglia e Di Gennaro di Caivano (industrie per il recupero dei rifiuti), nonché della sponsorizzazione tecnica di De Georgio trasporti e Novolegno (per la fornitura delle strutture espositive).


INFORMAZIONI
Titolo:
RI-Ciclo – uno sguardo oltre i rifiuti
Artista: Ico Gasparri (www.icogasparri.net • ico.gasparri@fastwebnet.it)
Ingresso: libero
Data e luogo: dal 10 al 24 ottobre 2008
Antisala del Consiglio Provinciale di Santa Maria la Nova,
piazzetta Santa Maria la Nova (orari: lun-ven. 9-18, sabato 9-13)
dal 29 ottobre al 19 novembre 2008
Sale del Colonnato, Piazza del Plebiscito – Napoli
Inaugurazione a Santa Maria la Nova: venerdì 10 ottobre, ore 18
Conferenza stampa a Santa Maria la Nova: venerdì 10 ottobre, ore 11
Inaugurazione a Sala del Colonnato: mercoledì 29 ottobre ore 18


Ufficio Stampa:
Agenzia PrimaPagina – Ufficio Stampa Rilegno
Dott.ssa Caterina Molari – Dott. Maurizio Magni
Via Sacchi 31 - 47023 Cesena
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RILEGNO: qualita' del legno riciclato + 720% in 7 anni la quantita' di rifiuti in legno raccolta

RILEGNO PUNTA SULLA QUALITA’ DEL LEGNO

Continua a crescere la quantità di rifiuti in legno avviati al recupero in Italia: nel 2007 1.814.940 tonnellate. Ma Rilegno punta ora sulla qualità, per garantire al mercato del riciclo una eccellente ‘materia prima’ rinnovata.

Raccolta di rifiuti in legno: dalla quantità alla qualità.
Rilegno, il Consorzio nazionale che coordina e promuove raccolta, recupero e riciclo dei rifiuti di legno all’interno del sistema Conai, dopo 10 anni di attività, in cui ha fatto lievitare in maniera esponenziale la quantità di rifiuti in legno raccolta (da 218.9899 ton. nel 2001 a 1.814.940 nel 2007, + 720% in 7 anni), punta ora sulla qualità. Cioè su un’attenta ed eccellente selezione dei rifiuti di legno da offrire come rinnovata ‘materia prima’ alle aziende che utilizzano il legno riciclato come base per i propri semilavorati: da quelli per l’industria del mobile, alla pasta cellulosica per le cartiere, ai blocchi di legno-cemento per il settore edile.

La raccolta del legno in Italia nel 2007: + 12,4% in totale
La fotografia del sistema Rilegno scattata al 31 dicembre 2007 mostra una continua crescita della raccolta dei rifiuti legnosi (sia imballaggi che rifiuti domestici). Il totale di legno recuperato in gestione diretta dal Consorzio è pari a 1.814.940 tonnellate, con una variazione di un più 12,4% rispetto all’anno precedente. Di questi, il 52,9% sono rifiuti di imballaggio (pallet, cassette ortofrutticole, imballaggi industriali), per un totale di 960.205 tonnellate (+15,7% rispetto al 2006).

Imballaggi: recupero ben oltre gli obiettivi fissati dalla legge
Nel 2007 in Italia sono state recuperate complessivamente (sia dalla gestione Rilegno sia da soggetti terzi) 1.739.205 tonnellate di rifiuti da imballaggio in legno, pari al 60,82% sul totale di imballaggi in legno circolanti sul territorio nazionale nel 2007 (2.859.574 ton.), superando abbondantemente gli obiettivi fissati dal Testo Unico Ambientale (fissati al 35%). Nel dettaglio, il valore complessivo di rifiuti da imballaggio recuperati è dato da: 1.225.205 tonnellate avviate al riciclo meccanico a materia prima (di cui 960.205 ton. raccolte direttamente da Rilegno e 265000 ton. da altri soggetti operanti nell’industria del riciclo); 300.000 tonnellate dalla rigenerazione di pallet riparati, 14.000 tonnellate avviate al compostaggio e 200.000 avviate al recupero energetico.



Il sistema Rilegno in sintesi

· Rilegno è il Consorzio Nazionale che coordina e promuove la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l’ortofrutta, imballaggi industriali).

· Rilegno è un consorzio composto da oltre 2.300 consorziati, tra produttori di imballaggi di legno, importatori di materiale legnoso, imprese che riciclano il legno.
· Aderente a CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), Rilegno ha il compito di raggiungere gli obiettivi fissati per legge per il recupero e riciclaggio degli imballaggi in legno.

· Inoltre, grazie agli accordi stretti con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con Federambiente e con Fise Assoambiente, Rilegno garantisce anche la raccolta di altri rifiuti in legno provenienti dal circuito cittadino (porte, infissi, mobili…).
· Il Consorzio “salva” il legno e lo avvia al riciclo, impedendo che ogni anno oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di legno finiscano in discarica: è così che il legno si trasforma da rifiuto in risorsa.

· Rilegno firma convenzioni con Comuni, aziende, soggetti pubblici e privati per organizzare il recupero del legno in maniera capillare sul territorio nazionale. In particolare a fine 2007 le convenzioni pubbliche erano 328, per un totale di 4.530 Comuni coinvolti e poco meno di 40 milioni di abitanti serviti, oltre il 67% della popolazione italiana.
· I rifiuti legnosi vengono raccolti presso piattaforme convenzionate per il conferimento (oltre 350 in tutta Italia). Le aziende che utilizzano imballaggi in legno, i Comuni e le imprese che raccolgono rifiuti ingombranti di legno conferiscono i rifiuti presso le piattaforme, che a loro volta garantiscono l’avvio al riciclo grazie al coordinamento di Rilegno.

· I rifiuti, ridotti di volume, vengono trasportati alle industrie del riciclo, dove il legno, pulito e ridotto in piccole schegge, diventa rinnovata materia prima per il circuito produttivo industriale (base per semilavorati dell’industria del mobile, pasta cellulosica per cartiere, blocchi di legno – cemento per il settore edile).





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martedì 29 aprile 2008

Sacchetti di plastica al bando in Senegal e Canada

Sacchetti di plastica al bando in Senegal e in Canada

Greenreport.it. L'Agence de Presse Sénégalaise (Aps) intervista Elhadj Guissé, rappresentante dell'Onu per i diritti economici e sociali, che apprezza l'intenzione del governo di Dakar di vietare l'utilizzo dei sacchetti di plastica a causa dei «danni irreparabili» che questi rifiuti causano all'ambiente.

In Africa i sacchetti di plastica sono già stati proibiti in Tanzania, Etiopia e Kenia, una decisione spesso impopolare ma, spiega Guissé,, «Sono questi sacchetti che oggi intasano tutti i canali di scolo, favorendo così la stagnazione delle acque in luoghi che diventano in seguito nidi di zanzare, vettori della malaria. Il problema con i rifiuti plastici è che sono impermeabili e non sono riciclabili (evidentemente ci si riferisce alla situazione senegalese ndr). In Senegal l'indisciplina costituisce una difficoltà supplementare. La situazione di inquinamento che caratterizza la baia di Hann, (nella foto) presentata come la seconda baia più grande del mondo dopo quella di Rio de Janeiro, è emblematica dei danni causati all'ambiente dall'utilizzo della plastica. I 15 chilometri della baia di Hann sono diventati il triste scenario di uno dei più grandi depositi di spazzatura del Senegal.

La spiaggia di Hann era storicamente uno dei luoghi di relax e balneazione della capitale senegalese, ma numerosi fattori di inquinamento la hanno trasformata presto in un luogo difficilmente frequentabile. Sulla baia, oltre a Dakar, si affacciano anche le città di Thiaroye e Rufisque, tutte con una demografia galoppante, dove si concentrano la maggior parte delle industrie del Paese. In alcuni periodi l'eutrofizzazione del mare, dovuta agli scarichi industriali ed urbani, è impressionante.

Dall'altra parte del mondo, nel ricco Canada, i problemi sono sicuramente altri, ma i sacchetti di plastica sono ugualmente uno di questi, tanto che le associazioni dei commercianti al dettaglio, Éco Entreprise Québec e Recyc-Québec. hanno lanciato un codice volontario di buone pratiche riguardante gli shoppers che contiene 20 misure destinate a ridurre il numero di sacchetti di plastica distribuiti nei negozi, riducendo anche il loro conferimento in discarica.

I commercianti hanno redatto questo codice volontario su richiesta del ministro dello sviluppo sostenibile, Line Beauchamp, che ha annunciato di voler ridurre del 50% la quantità di sacchetti di plastica entro il à 2012.

Tra gli impegni presi dai commercianti figurano: offrire alternative ai sacchetti di plastica, concederli solo in occasione di acquisti voluminosi; sensibilizzare I lavoratori dei negozi sull'importanza della riduzione alla fonte dei sacchetti; sensibilizzare I clienti sull'utilizzo di sacchetti e borse durevoli.
L'impegno volontario sarà seguito da una rendicontazione dell'iniziativa per valutare la reale adesione dei commercianti e da un sondaggio tra i consumatori sul cambiamento delle loro abitudini di acquisto che verranno presentati al ministero dello sviluppo sostenibile.

lunedì 14 aprile 2008

PRIMO DISTRIBUTORE DETERSIVI ALLA SPINA DEL LAZIO

Newsletter dell'Assessorato all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio n.12

RIDURRE IMBALLAGGI ED ENERGIA ALLA FONTE E’ POSSIBILE.
PARTE IL PRIMO DISTIBUTORE DI DETERSIVI ALLA SPINA DEL LAZIO


Da qualche giorno nella nostra Regione il detersivo si puo’ acquistare alla spina. Si tratta dell’ultima iniziativa del mio Assessorato, a cu i la stampa ha dato molto rilievo, e che ha riscosso un grande successo sia tra gli addetti ai lavori che tra i cittadini. Il primo distributore di detersivi sfusi e’ stato inaugurato lo scorso 2 aprile presso il centro Commerciale Panorama di via Tiburtina, a Roma. Perche’ il detersivo alla spina?

Perché ritengo che la lotta contro i cambiamenti climatici non sia fatta solo di politiche di alto livello, di strategie tecnologiche e di investimenti nel medio e lungo periodo, ma si giochi anche con interventi sulle diverse azioni che facciamo nella vita di tutti i giorni. Mi riferisco, per esempio, al problema dei rifiuti e degli imballaggi, fenomeno che è ormai diventato preoccupante.

Come Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, ho ritenuto che fosse arrivato il momento di intervenire con un progetto concreto sulle abitudini al consumo dei cittadini, che, di fronte al tema del cambiamento ambientale, sono molto piu’ sensibili e disponibi li di quanto non sembri.

Il progetto “Ricaraticati! Risparmi tu, guadagna l’ambiente” e’ stato possibile grazie a Ecologos, ente di ricerca applicata in campo ambientale, a Sviluppo Lazio e nella sua realizzazione ha coinvolto diversi soggetti: la Regione, la grande distribuzione (Gdo) e i cittadini. Noi come Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio con questa iniziativa abbiamo voluto creare un circuito di comunicazione fra le grandi catene di distribuzione e i produttori, attraverso uno spazio di confronto che ha favorito un’attività di progettazione partecipata facendo confluire le esigenze e le necessità di tutti.

Concretamente all’interno degli ipermercati e dei supermercati della nostra Regione ci sara’ un sistema di vendita di diversi detersivi sfusi dove sara’ possibile acquistare soltanto il contenuto riutilizzando il contenitore. Ogni consumatore acquistera’ il contenitore con il detergente solo la prima volta. Successivamente potrà andare nel punto vendita con il contenitore vuoto riempirlo direttamente dai distributori collocati negli ipermercati.

Un sistema per far si’ che il contenitore torni ad avere la sua funzione, non e’ più un elemento usa e getta ma un oggetto da ri-utilizzare periodicamente, riempiendolo di nuovo prodotto. Inoltre il risparmio e’ anche economico per chi acquista, poiche’ sarà possibile trovare nelle macchine erogatrici prodotti a basso impatto ambientale, di qualita’ e a un prezzo di vendita inferiore di circa il 30% rispetto a quelli confezionati.

Attraverso un sofisticato sistema di monitoraggio l’iniziativa di detersivi alla spina diventa uno strumento di comunicazione diretta che permette al cittadino di conoscere, al momento stesso dell’acquisto il proprio apporto ambientale all’iniziativa e di verificare l’andamento del progetto. Insomma abbiamo anche cercato di rendere il consumatore consapevo le di quanto possa essere importante il suo gesto, rendendolo così un cittadino attivo.

Riguardo ai risultati, i dati che ci arrivano dopo i primi sette giorni di vendita dei detersivi alla spina ci fanno dire che e’ stato un successo. Sono ben 2.982 i litri di detersivi venduti in una settimana presso l’ipermercato Panorama di via Tiburtina a Roma, per ora l’unico impianto del Lazio, che hanno permesso di risparmiare 753 kWh d’energia, la non emissione di 67,3 chili di anidride carbonica in atmosfera e di ben 120mila litri d’acqua. Ed e’ solo l’inizio. Sono convinto che i cittadini della nostra Regione faranno la loro parte per tutelare l’ambiente. Il punto di distribuzione di via Tiburtina, ha avuto infatti, a parita’ di condizioni, una performance distributiva superiore del 30% rispetto a quello installato in un’altra Regione nei mesi scorsi e cio’ dimostra la maturita’ che hanno i cittadini del Lazio di fronte a proble mi ambientali come quelli legati all’energia e ai rifiuti.

Prossimamente, sarà possibile acquistare i detersivi alla spina in altri ipermercati della Regione, ma il nostro obiettivo e’ quello di arrivare a coprire in maniera omogenea tutto il territorio regionale. Questi risultati mi inducono a ritenere, inoltre, che non dobbiamo fermarci ai detersivi. Stiamo analizzando, infatti, altre categorie merceologiche sulle quali applicare queste metodologie di distribuzione al fine di proseguire, anche grazie alla collaborazione attiva dei cittadini, sulla strada della riduzione degli impatti ambientali dei consumi.

Filiberto Zaratti
Assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio


ambiente@regione.lazio.it
Assessorato all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio
Via del Tintoretto 432 - 00145 Roma Tel: 06 51689364, 06 51689323, 06 51689375 Fax: 06 510779270

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