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lunedì 19 gennaio 2009

Sciopero rifiuti: FEDERLAZIO e REGIONE raggiungono accordo

RAGGIUNTO ACCORDO FEDERLAZIO-REGIONE: SCIOPERO RIFIUTI SLITTA AL 3 FEBBRAIO

Roma, 19 gennaio 2009

A seguito all'incontro svoltosi oggi tra i tecnici della Regione Lazio e le aziende di trattamento e smaltimento rifiuti, rappresentate dal Direttore generale della Federlazio, Giovanni Quintieri, e dal Presidente di Federlazio Ambiente, avv. Bruno Landi, è stato raggiunto un accordo che ha fortunatamente scongiurato lo sciopero delle discariche laziali in programma per la giornata di domani.

L'accordo firmato da Regione, Federlazio e dai rappresentanti di Anci Lazio, Lega Autonomie Locali, Uncem e Upi, impegna la Regione ad assumere delle iniziative al fine di garantire il pagamento dei crediti vantati dalle aziende di smaltimento rifiuti nei confronti dei Comuni morosi (oltre 200 milioni di euro) e di limitare il contenzioso fiscale conseguente al mancato pagamento della tassa di smaltimento rifiuti.

Il piano prevede che la Regione trasferisca, in breve tempo, delle risorse agli enti locali grazie alle quali, questi ultimi, possano coprire il 30% dei propri debiti nei confronti delle aziende creditrici entro il 28 febbraio c.a. Attraverso la stessa modalità i Comuni copriranno un ulteriore 30% di debito entro la data del 30 giugno c.a.

Regione e Federlazio, attraverso un'apposita calendarizzazione degli incontri, definiranno poi un percorso per l'erogazione del restante 40% di debito, impegnandosi a monitorare il pagamento da parte dei Comuni e altri enti per i servizi erogati a partire dalla data di oggi. Il tutto al fine di evitare il ripetersi di situazioni di crisi come quelle attuali.

Parallelamente, attraverso specifiche formule previste dal bilancio regionale, saranno realizzati percorsi di sostegno nei confronti del sistema bancario e creditizio nonché ad individuare forme con cui regolare il credito vantato dalla Regione nei confronti dei gestori per il mancato versamento dell'ecotassa.

Alla luce degli accordi raggiunti, la Regione ha chiesto alla Federlazio di sospendere lo sciopero indetto per la giornata di domani. La Federlazio ha accolto la richiesta della Regione e, in attesa di valutare gli sviluppi dell'accordo appena raggiunto (attraverso una riunione già fissata in Regione per il prossimo 23 gennaio) comunica che lo stato di agitazione della categoria è attualmente posticipato al prossimo 3 febbraio.

Uff Stampa FEDERLAZIO

(Tel: 06.54912362)

venerdì 16 gennaio 2009

SCIOPERO RIFIUTI: FEDERLAZIO-REGIONE INCONTRO URGENTE

SCIOPERO RIFIUTI: LUNEDI' INCONTRO URGENTE FEDERLAZIO-REGIONE


Roma, 16 gennaio 2009

A seguito della decisione, comunicata ieri dalla Federlazio, di sospendere per martedì 20 gennaio il conferimento dei rifiuti dei Comuni presso le aziende che gestiscono le discariche del Lazio, la Regione ha chiesto alla Federlazio un incontro urgente per discutere la situazione e vagliare ogni possibilità per scongiurare tale blocco. L'incontro tra la Regione e la Federlazio è previsto per lunedì 19 alle ore 9 e si svolgerà a porte chiuse presso gli uffici della regione. A conclusione dell'incontro saranno comunicate eventuali novità al riguardo.

Nonostante la soddisfazione per la disponibilità dimostrata dalla Regione, la Federlazio rende noto che il blocco del servizio previsto per il giorno 20 gennaio rimane attualmente confermato in attesa di ascoltare le proposte che saranno avanzate, ed interesserà tutti i Comuni del Lazio e non solo quelli considerati morosi, in quanto trattasi di "stato di agitazione della categoria". Infatti, le discariche coinvolte nell'agitazione (Malagrotta, Guidonia, Albano, Civitavecchia, Viterbo e Rieti, Latina, Frosinone), riguardano tutte le province del Lazio ed interessano oltre il 90% dei Comuni di tutta la regione.

I Comuni che vantano i maggiori debiti (da soli coprono più del 90% degli oltre 200 milioni di debito complessivo) sono: Roma, Pomezia, Nettuno, Mentana e Fontenuova, Rieti, Monterotondo e Palombara, Ardea, Latina, Tivoli, Ariccia, Fiumicino, Ciampino.

Uff Stampa FEDERLAZIO

(Tel: 06.54912362)

giovedì 15 gennaio 2009

Regione Lazio. Marrazzo: "sospensione servizio rifiuti per Comuni morosi"


MARRAZZO: MARTEDI' 20: SOSPENSIONE SERVIZIO RIFIUTI PER I COMUNI MOROSI


Roma, 15 gennaio 2009

Lo scorso 12 dicembre la Federlazio ha inviato una lettera - indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Regione Marrazzo, agli Assessori regionali Nieri e Zaratti, a tutti i Presidenti delle Province del Lazio – in cui si segnalava il gravissimo stato debitorio in cui versano alcuni Comuni del Lazio nei confronti delle aziende di smaltimento e trattamento dei rifiuti. Ad oggi il debito dei Comuni è arrivato alla ragguardevole cifra di ben oltre 200 milioni di euro.

Le aziende di smaltimento rifiuti, oltre all'ingente danno relativo ai mancati introiti, sono costrette anche a subire la beffa di continuare, per legge, a pagare obblighi dovuti come ad esempio l'ecotassa e gli oneri di post gestione, che non possono certo essere elusi e che devono essere pagati a prescindere dalla materiale erogazione del corrispettivo.

E' pertanto facile prevedere a breve, in mancanza di azioni correttive, l'entrata in crisi finanziaria dell'intero sistema. Crisi che potrebbe aggravarsi dinanzi all'attuale scenario nazionale ed internazionale.

Alla luce di tutto ciò la Federlazio a dicembre rendeva noto che, se entro il 15 gennaio 2009 non fossero pervenute risposte in tal senso, avrebbe reso operativo lo stato di agitazione della categoria attraverso la sospensione del servizio di trattamento e di smaltimento finale.

Ad oggi, non essendo pervenuta alcuna risposta, la Federlazio dichiara che da martedì 20 gennaio 2009 le aziende associate sospenderanno il servizio nei confronti dei Comuni morosi fino a data da destinarsi.

Uff Stampa FEDERLAZIO

Davide Bianchino (Tel: 06.54912362)

giovedì 30 ottobre 2008

Mogol con Patrocinio Regione Lazio evento Tour Music Fest, invito 6/11

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COMUNICATO STAMPA DGA

Convegno

"MEMORIA E STORIE DI VITA NEGLI ARCHIVI IN RETE"

Venerdì 31 ottobre 2008, ore 9.00/13.30

Udine - Palazzo della Regione - Auditorium, Via Sabbadini, 31

Fotografie, atti di matrimonio, liste di leva, interviste costituiscono uno straordinario patrimonio documentario ed una inestimabile risorsa storica e umana, testimonianza concreta e 'tangibile' della vita, dello sviluppo e delle trasformazioni di una comunità, la storia, immediatamente visibile e leggibile, di un territorio e degli abitanti - uomini e donne - che nel corso dei secoli ne hanno plasmato vicende ed evoluzioni.

Ma come rendere la memoria storica un patrimonio realmente condiviso? Come tutelarla in modo efficace, preservandone ed agevolandone la trasmissibilità e la fruibilità?

Se ne parlerà venerdì 31 ottobre ad Udine, presso l'Auditorium del Palazzo della Regione, nel convegno "Memoria e storie di vita negli archivi in rete" promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento degli Affari Regionali, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per gli Archivi e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione Centrale Istruzione Formazione e Cultura.

All'incontro prenderanno parte - oltre al Direttore Generale per gli Archivi dott. Luciano Scala - l'arch. Roberto Di Paola, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, il cons. Carlo Alberto Manfredi Selvaggi, Capo Dipartimento per gli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'on.le Roberto Molinaro, Assessore all'Istruzione, Formazione e Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia.

Attraverso le relazioni della dott.ssa Roberta Corbellini, Direttore dell'Archivio di Stato di Udine, del dott. Antonio Giusa della Regione Friuli Venezia Giulia, della dott.ssa Maria Teresa Natale dell'OTEBAC (Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali) – MiBAC e del prof. Gian Paolo Gri dell'Università degli Studi di Udine, verrà approfondito il tema della valorizzazione e della tutela della memoria intesa quale bene culturale attraverso la presentazione e l'analisi di due progetti, Friuli in prin ed AMMER.

Migliaia di nomi di uomini e donne vissuti tra Ottocento e Novecento in Friuli sono presenti in "Friuli in prin", l'anagrafe storica delle famiglie friulane, realizzata dall'Archivio di Stato di Udine con l'apporto scientifico del Dipartimento di Scienze Statistiche dell'Università degli Studi di Udine e il supporto del Dipartimento per gli Affari Regionali, ente finanziatore del progetto nell'ambito della legge 482/1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche.

L'anagrafe prende in prestito dalla lingua friulana un suono immediato ed intuitivo, in prin, cioè dapprima, che bene esprime il trascorrere del tempo, per configurarsi quale ponte ideale che unisce la memoria del presente a quella del passato risolvendo dubbi attorno figure di cui si è persa traccia o vi è incertezza nel ricordo, e si concretizza nella creazione di un data-base consultabile on-line (www.friulinprin.beniculturali.it).


La banca dati utilizza informazioni tratte da due fonti d'archivio, gli atti di matrimonio (dal 1871) e le liste di leva (dal 1846) che consentono - attraverso la modalità di ricerca onomastica – di ottenere un tracciato biografico per ogni persona: data e luogo di nascita, nome dei genitori, residenze e professioni dichiarate, relazioni parentali con coniugi e discendenti, eventuali soprannomi, condizione fisica o di salute all'atto della visita di leva che dichiara l'idoneità o meno al servizio militare. Ad oggi sono stati analizzati e trascritti circa 84.091 atti di matrimonio (1871-1900) e 133.829 atti di leva (classi 1846-1890), ma l'obiettivo finale è toccare almeno quattro generazioni, concludendo la raccolta e digitalizzazione dei dati con i matrimoni celebrati nel 1920 e con le coscrizioni dei nati nell'anno 1900.

Il sito friulinprin, strumento duttile e interattivo tradotto in più lingue arricchito dalle sezioni Gallerie delle immagini e Storie di storia, e l'annessa banca dati, intendono agevolare tanto i privati - consentendo l'accesso a informazioni di tipo anagrafico e storico-documentario sempre più richieste sia in loco che a distanza - quanto gli uffici delle amministrazioni comunali fornendo ausilio nella risoluzione delle principali difficoltà che insorgono nell'avvio di una pratica storico-anagrafica. Il sito, inoltre, consentirà anche ad utenti remoti (Argentina, Brasile, Stati Uniti, Australia, Canada, etc.) di viaggiare in internet per acquisire informazioni e contatti utili alla ricostruzione della storia familiare e risalire alla documentazione necessaria per i diritti previsti dalla legge 91/92 (ottenimento della cittadinanza italiana sulla base della documentazione prodotta da parte dei discendenti di cittadini emigrati nel passato).

Il tema dell'emigrazione è invece alla base di AMMER, l'Archivio multimediale della memoria dell'emigrazione regionale, realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia: un vero e proprio archivio in rete (www.ammer-fvg.org) che attualmente raccoglie oltre 10.000 fotografie e 500 testimonianze registrate di emigrati. Tale documentazione è stata raccolta presso le famiglie di friulani presenti in tutti i principali paesi dove si è diretta l'emigrazione regionale: Argentina, Paraguay, Venezuela, Australia, Canada, Stati Uniti, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Belgio. Nel corso del 2008 la ricerca sarà completata toccando Brasile, Sudafrica, Nord-Europa ed Europa dell'Est. Il sito è dotato di modalità di ricerca onomastica, toponomastica e cronologica grazie alle quali secondo scansioni periodiche che vanno dal 1866 ad oggi, sono rappresentati visivamente i cambiamenti dei confini ed i luoghi di arrivo in tutto il mondo.

Le due banche dati come quelle promosse dagli enti locali - il comune di Cividale, la provincia di Gorizia e la Comunità montana della Carnia - consentono un'esplorazione nella memoria di una comunità, avvalendosi di strumenti che offrono possibilità di analisi storiche di grande portata, impensabili fino a qualche anno fa.

In tal modo il convegno, oltre a proporsi quale strumento di approfondimento e confronto sulla fruizione della memoria comune, evidenzia anche la rilevanza della collaborazione tra istituzioni diverse della Pubblica Amministrazione e associazioni private, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio che appartiene all'intera collettività.



MiBAC

Direzione Generale per gli Archivi

Via Gaeta 8a

06.6723.2120/06.4941625

mercoledì 28 maggio 2008

RomaFictionFest e Regione Lazio per la Scuola

COMUNICATO STAMPA

LA REGIONE LAZIO PER I GIOVANI

"Concorso RomaFictionFest – Scuola fiction 2008-2009"

Roma, 28 maggio 2008 - La seconda edizione del RomaFictionFest (7-12 luglio 2008) si arricchisce di un nuovo progetto voluto dalla Regione Lazio - principale promotore della manifestazione insieme alla Camera di Commercio e all'Associazione Produttori Televisivi in collaborazione con Sviluppo Lazio - e realizzato con la partecipazione di Tim Tribù.

Il "Concorso RomaFictionFest – Scuola fiction 2008-2009", che si rivolge agli studenti degli ultimi due anni degli Istituti superiori del Lazio, vuole rappresentare un vero e proprio "laboratorio creativo" ed una stimolante opportunità di crescita e di lavoro, tanto più che nel Lazio l'industria dell'audiovisivo e del suo indotto rappresenta un'importante ed emergente realtà economica. Il progetto, infatti, ha come obiettivo quello di stimolare i ragazzi a ideare, scrivere e realizzare una puntata pilota di una fiction seriale che rifletta il loro sentire e dove possano raccontare, nella chiave che più è loro congeniale (leggera o drammatica), la realtà che li circonda.

"Ritengo che questa iniziativa sia particolarmente valida per stimolare l'inventiva e la fantasia degli studenti – ha detto l'Assessore all'Istruzione, Silvia Costadai quali ci aspettiamo un reale contributo alla rappresentazione del loro mondo. Solo dai loro elaborati, infatti, possono emergere peculiari riflessioni, criticità e positività, che andranno ad alimentare ed a migliorare il dialogo con il mondo degli adulti."

"Sono soddisfatto di poter assicurare questa opportunità ai giovani studenti della Regione Lazio, coinvolgendoli in prima persona nel RomaFictionFest e offrendogli la possibilità di esprimere la propria creatività all'interno di uno dei settori più amati dai giovani" dichiara Steve Della Casa, direttore artistico di RomaFictionFest.

Il progetto si articola in due fasi.

La prima fase (tra maggio e luglio 2008) prevede due modalità di partecipazione dei giovani:

"Diventa membro della giuria popolare" del RomaFictionFest per l'assegnazione del Maximo Award - Premio Giuria Scuola. I ragazzi potranno partecipare rispondendo a un questionario entro il 22 giugno attraverso i siti Regione Lazio - Assessorato all'Istruzione: www.sirio.regione.lazio.it; RomaFictionfest: www.romafictionfest.it; Timtribù: www.timtribu.it.

"Scrivi un soggetto e crea la tua fiction". Sempre entro il 22 giugno, gli studenti potranno ideare e scrivere il "soggetto" di una nuova fiction. Le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sui siti suindicati. Gli elaborati saranno pubblicati e votati anche dal pubblico che eseguirà una prima selezione. Successivamente una giuria composta da rappresentanti Regione Lazio, RomaFictionFest e TimTribù selezionerà i tre elaborati migliori che verranno premiati durante la settimana del Festival.

La seconda fase, con avvio in autunno e che si concluderà nell'edizione RomaFictionFest 2009, prevede un Concorso tra gli studenti di tutti gli Istituti superiori del Lazio, per la realizzazione di una vera e propria puntata pilota di una fiction seriale che rifletta la loro creatività e la realtà che li circonda. Potranno ideare e realizzare video nel rispetto delle linee guida che verranno stabilite alla riapertura dell'anno scolastico 2008/2009, anche in funzione dei risultati evidenziati nella prima fase progettuale.

Ufficio stampa RomaFictionFest
MN Italia - +39-06-853763
Francesca de Michele +39-348-0120787 francesca.demiche@mnitalia.com
Chiara Friggi +39-340-2416277 +39-340-6727065 chiara.friggi@mnitalia.com
Cristina Scognamillo +39-335-294961 cristina.scognamillo@mnitalia.com

Ufficio stampa Assessorato Istruzione Regione Lazio
Daniela Delli Noci +39-06-51685487 ddellinoci@regione.lazio.it

martedì 27 maggio 2008

Presentazione Progetto “ReMI-Rete Multifunzionale Integrata” Turismo Sociale Fattorie Sociali


Venerdì 30 maggio 2008, ore 12:00
Sala Stampa Regione Lazio
Via Poli, 29

Presentazione
Progetto "ReMI-Rete Multifunzionale Integrata"


Saranno presentati i corsi gratuiti di formazione e stage per "Tecnico per lo sviluppo del Turismo Sociale in ambito rurale" e "Tecnico per lo sviluppo delle Fattorie Sociali" rivolti prevalentemente a donne disoccupate



Redazione DonnaTV <redazione@donnatv.it>

venerdì 9 maggio 2008

ENEA partecipa ad Apriamo la mente

ENEA
Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente

Comunicato Stampa

ENEA partecipa ad "Apriamo la mente"


Nella dieci giorni del Festival del pensiero scientifico "Apriamo la mente", in programma dal 9 al 18 maggio 2008 nelle cinque provincie della Regione Lazio, ENEA propone alcuni incontri con il più vasto pubblico per diffondere le tecnologie e le ricerche più innovative al servizio del paese. Il Presidente dell'ENEA, Prof. Luigi Paganetto, interverrà al convegno "Innovazione tecnologica e sistema cultura. Verso il Distretto tecnologico per i beni e le attività culturali della Regione Lazio" il 15 maggio, presso il Complesso del Vittoriano (Gipsoteca, Piazza dell'Ara Coeli – ore 10.00)

ENEA presenta alcune tecnologie per l'utilizzo delle rinnovabili, nell'ambito della mostra "Dalle origini dell'universo alle origini della tecnologia", allestita al Complesso del Vittoriano a Roma. Per il solare termodinamico a concentrazione è in esposizione un modello di parabola; il modulo Focus illustra il sistema di fotovoltaico a concentrazione; la lampada Stapelia a celle fotovoltaiche consente di comprendere i risultati che si possono raggiungere unendo la tecnologia al design; una bacheca mostra i componenti che formano la singola cella fotovoltaica.

Per tutto il periodo è allestita una mostra a Rieti, presso la Biblioteca Paroniana intitolata "Storie che s'intersecano: la terra, l'uomo, il clima. Scopri come cambia la terra degli uomini" (apertura al pubblico tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00. Il sabato solo la mattina). L'obiettivo è stimolare nei visitatori una riflessione sulle capacità di adattamento al territorio dimostrate dall'uomo nel tempo; capacità che sono ancora più necessarie per le vorticose modificazioni climatiche alle quali oggi la Terra è più soggetta. Lunedì 12 maggio è possibile incontrare il geologo Fabrizio Antonioli, esperto ENEA del Dipartimento Ambiente.

Mercoledì 14 maggio alle ore 10,00 è prevista una conferenza tenuta dall'ing. Giovanni De Paoli per la presentazione del progetto "Educarsi al futuro: nuovi saperi per lo sviluppo sostenibile del Pianeta". Il progetto è nato per accrescere negli studenti di ogni ordine e grado la consapevolezza della responsabilità per il futuro del Pianeta e portarli a conoscenza delle possibilità esistenti in fatto di energie rinnovabili e di sviluppo sostenibile. Obiettivo è trasformare le scuole in luoghi di formazione e informazioni sulle tematiche ambientali e di riaggregare i saperi tra materie apparentemente divise. Il progetto è già stato sperimentato con successo nelle Regioni: Sicilia, Umbria (Spoleto), Puglia (Brindisi), in collaborazione con gli uffici scolastici regionali. I corsi si articolano in seminari rivolti a docenti e rappresentanti degli studenti; giornate di formazione; workshop per la progettazione di nuovi percorsi didattici con il supporto in continuo degli esperti ENEA. Le materie di studio sono: energia, ambiente, cambiamenti climatici, nuove tecnologie, rapporto nord-sud, lotta alla povertà, diritti dei popoli e governo internazionale. Il progetto prevede anche delle attività di cooperazione internazionale per alimentare con energia prodotta da fotovoltaico le scuole rurali del sud del mondo. I risultati e i lavori già realizzati dalle scuole che hanno aderito al progetto sono disponibili per tutti gli insegnanti che volessero proporre ai loro studenti questi percorsi didattici. (www.educarsialfuturo.it )

La sostenibilità dello sviluppo umano ed economico del pianeta è una questione decisiva per il nostro futuro, e quindi di fondamentale importanza per la scuola. Le problematiche connesse allo sfruttamento delle risorse naturali, all'aumento dei consumi di energia e del divario economico fra Nord e Sud del mondo, ci coinvolgono direttamente. Solo la consapevolezza di un destino comune a tutta l'umanità può permettere di condividere e di rispettare le limitate risorse naturali del pianeta e favorire stili di vita e tecnologie sostenibili. La scuola è il luogo privilegiato della società dove promuovere una "cittadinanza terrestre".
Dall'incontro tra ricercatori ENEA e il mondo della Scuola è nato il progetto Educarsi al futuro, un percorso di ricerca rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che prevede:
- la realizzazione di nuovi percorsi e materiali didattici sullo sviluppo sostenibile
- la promozione di progetti di cooperazione con scuole del Sud del mondo
- la diffusione sul territorio delle fonti di energia rinnovabili

Giovedì 15 maggio i laboratori ENEA della Casaccia (Anguillara – Roma), aprono le loro porte agli studenti del 4° e 5° anno delle scuole medie superiori. E' l'occasione per vedere l'impianto sperimentale per la produzione di energia solare termodinamica; il laboratorio di robotica e quello di celle a combustibile e idrogeno; la riproduzione di piccoli edifici sui quali vengono effettuate le simulazioni di terremoti a mezzo di tavole vibranti; la camera anecoica per le prove su campi elettromagnetici.

Roma, 9 maggio 2008


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Dott.ssa Elisabetta Pasta
Responsabile Ufficio Stampa e Rapporti con i Media
Ufficio di Presidenza
ENEA
Lungotevere Thaon di Revel, 76
00196 Roma

TEL.06/36272806 - 36272945
FAX 06/36272286
E-MAIL: uffstampa@sede.enea.it

mercoledì 23 aprile 2008

CNIPA: e-Government, nel Lazio alleanza tra Comuni minori per servizi on-line


e-Government: nel Lazio alleanza tra Comuni minori per servizi on-line

Metà delle amministrazioni ha aderito all'iniziativa del CNIPA per i Municipi più piccoli

Nel Lazio i piccoli Comuni hanno una propensione all'alleanza digitale in misura maggiore che nel resto d'Italia per offrire servizi tecnologicamente avanzati ai propri cittadini e imprese. Il bando lanciato dal CNIPA-Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) per la creazione di Centri di Servizio Territoriale, in grado di portare l'e-Government anche nei piccoli Comuni, ha fatto registrare una presenza notevole delle amministrazioni pubbliche del Lazio. All'iniziativa hanno aderito due terzi (66%) circa dei Comuni con meno di 5 mila abitanti, contro una media nazionale del 60%. Se si considerano tutti i Comuni che partecipano, la percentuale del Lazio (50,0) è decisamente superiore alla media (36,6%). La popolazione complessivamente coinvolta è di ben 1 milione e 108 mila abitanti.

La soluzione dei Centri di Servizio Territoriale, nel Lazio, può rivelarsi la carta vincente per contenere la spesa in ambiti economicamente rilevanti, migliorando persino la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. In questa regione, ad esempio, la spesa pro capite per la telefonia da parte dei Comuni è una delle più alte d'Italia, e lo stesso avviene per la connettività Internet, a causa del ricorso prevalente (83,5%) alla contrattazione diretta coi fornitori, da parte di ogni singolo Comune, anziché tramite contratti quadro gestiti a livello regionale, provinciale, di Comunità montana o Unione di Comuni.

I dati del CNIPA pongono in evidenza anche come i Comuni del Lazio, e quindi i cittadini e le aziende della regione, traggano notevoli benefici dalla gestione associata dei servizi tecnologicamente avanzati, ma ancora in misura insufficiente. Ad esempio, uno strumento come la posta elettronica certificata, che consente di rendere più rapido e meno costoso l'invio rispetto alla raccomandata tradizionale, è presente solo nel 20% circa dei Comuni della regione, contro una media nazionale del 41%. Con i Centri di Servizio Territoriale, tutti i Comuni partecipanti disporranno di questa come di altre tecnologie chiave per migliorare in efficienza e ridurre la spesa.

Gli stessi siti internet dei Comuni, veri e propri biglietti da visita dei territori, nei confronti del mondo intero, sono gestiti in forma associata (con la possibilità di garantire una qualità superiore) appena nel 2,5% dei casi, nel Lazio, quando la media nazionale è del 10,8%.

La spesa per l'informatica è destinata, dunque, a migliorare decisamente nella direzione di un utilizzo più efficiente. Attualmente tale spesa, nei Comuni laziali si attesta sui 6,24 euro per abitante, ponendosi così di poco sopra la media nazionale, di 5,90 euro.

Di particolare interesse risulta l'elaborazione del CNIPA sul livello di "autonomia finanziaria" dei Comuni, ovvero sul rapporto tra entrate proprie ed entrate correnti delle amministrazioni locali, che misura l'indipendenza del Comune stesso da fonti finanziarie esterne e, quindi, la sua capacità di "auto-sostentamento", basata sulle proprie scelte impositive (la determinazione delle aliquote fiscali), sulla lotta all'evasione e sui costi dei servizi erogati. Ebbene, nel Lazio la quota di Comuni "autosufficienti" - la cui autonomia finanziaria è da 1 a 2 volte rispetto alla rigidità strutturale delle entrate provenienti dall'esterno - è superiore alla media, mentre risulta inferiore la percentuale di quelli ampiamente autonomi. Un dato che consente margini di manovra per una gestione più oculata delle risorse disponibili. -


Aggregazione

N. Comuni

N. piccoli Comuni

Popolazione

CST Provincia di Viterbo

39

28

152.705

CST Latina

31

13

479.807

CST del reatino

69

66

105.960

CST della Provincia di Roma

52

40

182.332

Centro Servizi Territoriali Frosinone

32

23

187.834

Totale

223

170

1.108.638

Fonte: CNIPA

Nota: i dati si riferiscono ai progetti presentati, prima del vaglio della Commissione di valutazione.

Disponibilità % di servizi di e-Government nei Comuni con meno di 30 mila abitanti


Lazio

Italia

Situazione rispetto alla media

Protocollo informatico

86,5

89,8

Simile

Firma digitale

1,4

5,3

Inferiore

Posta elettronica certificata (possesso)

20,0

41,1

Molto inferiore

Posta elettronica certificata (uso)

15,0

22,1

Inferiore

Collaborazioni in rete con altri enti pubblici

18,5

51,1

Molto inferiore

Sito internet

72,5

82,7

Inferiore

Disponibilità servizi on line

13,5

33,7

Molto inferiore

Fonte: CNIPA




Nota: i dati si riferiscono ai 213 Comuni del Lazio che partecipano ai Centri di Servizio Territoriale e che hanno risposto al questionario conoscitivo del Cnipa.


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Dario de Marchi

Capo Ufficio Stampa del C N I P A

Segreteria Tecnica e Comunicazione

Presidenza del Consiglio dei Ministri

via Isonzo, 21/b - 00198 ROMA RM

giovedì 17 aprile 2008

1° In Arte Regione Lazio 2008

Il giorno 10 aprile 2008 a Roma si è aperta la rassegna pittorica 'In Arte 2008', patrocinata dalla Regione Lazio e dal 1° Municipio di
Roma.
La manifestazione si è svolta nella storica Galleria 'Il Canovaccio' (studio Canova del 1720) in via delle Colonnette 27, ed ha visto la partecipazione di 32 artisti provenienti da diverse regioni italiane.
La rassegna pittorica è stata presentata dallo storico dell'arte Gilberto Grilli e preceduta da un breve intervento dell'Onorevole Antonio Zanon, Presidente della VII Commissione Cultura Regione Lazio.
Ad allietare i numerosi ospiti presenti è stata la pianista Rita Bonelli che con propri brani musicali ha coniugato arte e musica in maniera sublime.
L'organizzazione è stata curata da Diego Simonetti, titolare della Galleria 'Le Arti' di Roma, e dal Cav. Maurizio Nardini, con competenza e molto gusto.


In data 19/03/2008

ore 16 si svolgerà la premiazione dei concorrenti alla:  

1° In Arte Regione Lazio 2008.


Alla premiazione saranno presenti: Onorevole Antonio Zanon Presidente alla cultura Regione Lazio e autorità Regionali e comunali del Comune di Roma

Madrina l'atricie. Silvana Pampanini



info: +39 0686207902 - +39 3475151916



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canovaccio.studio@alice.it <canovaccio.studio@alice.it>


lunedì 14 aprile 2008

PRIMO DISTRIBUTORE DETERSIVI ALLA SPINA DEL LAZIO

Newsletter dell'Assessorato all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio n.12

RIDURRE IMBALLAGGI ED ENERGIA ALLA FONTE E’ POSSIBILE.
PARTE IL PRIMO DISTIBUTORE DI DETERSIVI ALLA SPINA DEL LAZIO


Da qualche giorno nella nostra Regione il detersivo si puo’ acquistare alla spina. Si tratta dell’ultima iniziativa del mio Assessorato, a cu i la stampa ha dato molto rilievo, e che ha riscosso un grande successo sia tra gli addetti ai lavori che tra i cittadini. Il primo distributore di detersivi sfusi e’ stato inaugurato lo scorso 2 aprile presso il centro Commerciale Panorama di via Tiburtina, a Roma. Perche’ il detersivo alla spina?

Perché ritengo che la lotta contro i cambiamenti climatici non sia fatta solo di politiche di alto livello, di strategie tecnologiche e di investimenti nel medio e lungo periodo, ma si giochi anche con interventi sulle diverse azioni che facciamo nella vita di tutti i giorni. Mi riferisco, per esempio, al problema dei rifiuti e degli imballaggi, fenomeno che è ormai diventato preoccupante.

Come Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, ho ritenuto che fosse arrivato il momento di intervenire con un progetto concreto sulle abitudini al consumo dei cittadini, che, di fronte al tema del cambiamento ambientale, sono molto piu’ sensibili e disponibi li di quanto non sembri.

Il progetto “Ricaraticati! Risparmi tu, guadagna l’ambiente” e’ stato possibile grazie a Ecologos, ente di ricerca applicata in campo ambientale, a Sviluppo Lazio e nella sua realizzazione ha coinvolto diversi soggetti: la Regione, la grande distribuzione (Gdo) e i cittadini. Noi come Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio con questa iniziativa abbiamo voluto creare un circuito di comunicazione fra le grandi catene di distribuzione e i produttori, attraverso uno spazio di confronto che ha favorito un’attività di progettazione partecipata facendo confluire le esigenze e le necessità di tutti.

Concretamente all’interno degli ipermercati e dei supermercati della nostra Regione ci sara’ un sistema di vendita di diversi detersivi sfusi dove sara’ possibile acquistare soltanto il contenuto riutilizzando il contenitore. Ogni consumatore acquistera’ il contenitore con il detergente solo la prima volta. Successivamente potrà andare nel punto vendita con il contenitore vuoto riempirlo direttamente dai distributori collocati negli ipermercati.

Un sistema per far si’ che il contenitore torni ad avere la sua funzione, non e’ più un elemento usa e getta ma un oggetto da ri-utilizzare periodicamente, riempiendolo di nuovo prodotto. Inoltre il risparmio e’ anche economico per chi acquista, poiche’ sarà possibile trovare nelle macchine erogatrici prodotti a basso impatto ambientale, di qualita’ e a un prezzo di vendita inferiore di circa il 30% rispetto a quelli confezionati.

Attraverso un sofisticato sistema di monitoraggio l’iniziativa di detersivi alla spina diventa uno strumento di comunicazione diretta che permette al cittadino di conoscere, al momento stesso dell’acquisto il proprio apporto ambientale all’iniziativa e di verificare l’andamento del progetto. Insomma abbiamo anche cercato di rendere il consumatore consapevo le di quanto possa essere importante il suo gesto, rendendolo così un cittadino attivo.

Riguardo ai risultati, i dati che ci arrivano dopo i primi sette giorni di vendita dei detersivi alla spina ci fanno dire che e’ stato un successo. Sono ben 2.982 i litri di detersivi venduti in una settimana presso l’ipermercato Panorama di via Tiburtina a Roma, per ora l’unico impianto del Lazio, che hanno permesso di risparmiare 753 kWh d’energia, la non emissione di 67,3 chili di anidride carbonica in atmosfera e di ben 120mila litri d’acqua. Ed e’ solo l’inizio. Sono convinto che i cittadini della nostra Regione faranno la loro parte per tutelare l’ambiente. Il punto di distribuzione di via Tiburtina, ha avuto infatti, a parita’ di condizioni, una performance distributiva superiore del 30% rispetto a quello installato in un’altra Regione nei mesi scorsi e cio’ dimostra la maturita’ che hanno i cittadini del Lazio di fronte a proble mi ambientali come quelli legati all’energia e ai rifiuti.

Prossimamente, sarà possibile acquistare i detersivi alla spina in altri ipermercati della Regione, ma il nostro obiettivo e’ quello di arrivare a coprire in maniera omogenea tutto il territorio regionale. Questi risultati mi inducono a ritenere, inoltre, che non dobbiamo fermarci ai detersivi. Stiamo analizzando, infatti, altre categorie merceologiche sulle quali applicare queste metodologie di distribuzione al fine di proseguire, anche grazie alla collaborazione attiva dei cittadini, sulla strada della riduzione degli impatti ambientali dei consumi.

Filiberto Zaratti
Assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio


ambiente@regione.lazio.it
Assessorato all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio
Via del Tintoretto 432 - 00145 Roma Tel: 06 51689364, 06 51689323, 06 51689375 Fax: 06 510779270

lunedì 7 aprile 2008

OGGI-7 APRILE 2008-SCIOPERO DI 4 ORE DEI RICERCATORI DELL'ERICSON-MARCONI DI ROMA

OGGI, 7 APRILE, SCIOPERO DEI 300 LAVORATORI-RICERCATORI DELL'ERICSON MARCONI DI ROMA.

di Raffaele Pirozzi

Oggi nuova mobilitazione dei 300 "cervelli" della Ericsson Marconi che perderanno il lavoro entro l'anno, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo incontra i Sindacati di settore per discutere dell'eventuale smantellamento e l'appello di docenti e studenti delle tre Università romane per far rimanere le attività di ricerca e sviluppo della Ericsson ha raccolto fino ad ora 250 firme.

Quattro ore di sciopero sono state proclamate per oggi da Fim Fiom e Uilm di Roma contro lo smantellamento delle attività di ricerca e sviluppo della Ericsson Marconi di Roma. Le lavoratrici e i lavoratori di Ericsson Marconi stanno lottando da settimane contro le scelte della multinazionale svedese: chiudere il Centro ricerca sulle telecomunicazioni di Roma, cancellando 300 posti di lavoro di alta qualità.


Si parla sempre, anche in questa fase di campagna elettorale, dell'importanza per il nostro paese di competere e primeggiare per la ricerca e l'innovazione tecnologica per questo riteniamo che si debba intervenire al più presto per scongiurare la perdita di questo centro di eccellenza che da più di vent'anni occupa i migliori talenti di questo territorio e del paese per fare ricerca applicata alle telecomunicazioni. Nessuno può permettersi di rimanere indifferente.


L'appello di docenti e studenti delle tre università romane rivolto al governo, alla regione Lazio, alla Provincia e al Comune di Roma,oltre al problema occupazionale che si creerà, determinerà la perdita a Roma di un polo di eccellenza nelle telecomunicazioni, che da anni intrattiene rapporti di collaborazione tecnica e scientifica con le Università della città".

Nei prossimi giorni si aspetta anche una convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Napoli, 07/04/08

domenica 30 marzo 2008

PROMETEO AI FUOCHI DI BELTANE. Presentazione dello spettacolo martedi' 1 aprile a Roma

 IL COMUNICATO STAMPA 
 

Martedi 1 aprile - ore 11,30
Sala Santa Rita
Via Montanara (Piazza Campitelli)
conferenza stampa
di presentazione dello spettacolo

PROMETEO AI FUOCHI DI BELTANE
Dall'Ellade ai fuochi celtici
Di Anna Rita Luongo
COREOGRAFIE DI SANTA BORRIELLO
MUSICHE DI BERNARDO NARDINI

con
Anna Rita Luongo, Rocco Diella, Chiara Di Ianni, Massimo Oliva, Ermanno Manzetti, Giulia Agostino, Toni Brundu,
e le ballerine Sabina Colonna, Emanuela Ventura

Lo spettacolo ha il patrocinio dell'Ambasciata d'Irlanda e dell'Assessorato alla cultura, sport e spettacolo della Regione Lazio

Lo spettacolo è il quarto e ultimo lavoro della quadrilogia degli elementi scritta da Anna Rita Luongo. Dopo Acqua, Aria e Terra ecco dunque il Fuoco da sempre considerato come una forza ambivalente con connotati magici per il suo aspetto benefico e distruttore, in diverse culture il fuoco viene donato agli uomini dalla divinità.

Acqua, Aria, Terra e Fuoco. Un unico filo conduttore, quello dei quattro elementi, alla base della quadrilogia scritta, diretta ed interpretata da Anna Rita Luongo. Un percorso teatrale iniziato con "Tutte le cose sono acqua", proseguito negli anni successivi con "Angeli carezze d'aria" , "Terra… Madre" e finalmente "Prometeo ai fuochi di Beltane". Tutti gli spettacoli portati in scena fino ad oggi hanno riscosso l'interesse della stampa e un grande successo di pubblico.

La realizzazione di questi testi sono stati preceduti da un lungo e accurato studio delle fonti, storico- letterarie per "Tutte le cose sono acqua" e "Prometeo ai fuochi di Beltane", filosofiche e religiose per "Angeli Carezze d'aria", storiche per "Terra... Madre".

Nell'affrontare i quattro elementi Anna Rita Luongo ha trovato ogni volta un modo differente, ogni spettacolo è completamente diverso da quelli che lo hanno preceduto. In tutti però prevale la scelta di raccontare non solo con le parole, ma anche gesti, musica e danza. Portando in scena spettacoli unici dove nessuno di questi linguaggi è più importante dell'altro, ma si integrano l'un l'altro senza avere il sopravvento. Lo spettacolo si avvale delle coreografie di Santa Borriello e delle musiche originali scritte da Bernardo Nardini.

Lo spettacolo andrà in scena dall'8 al 20 aprile al Teatro Agorà di Roma, via della Penitenza 33 dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18, lunedì riposo. Biglietti: intero 15 €, ridotto 12€ (più tessera Teatro Agorà)

Ufficio stampa: Simonetta Clucher 3490690047 – s.clucher@terrazzidiada.it




martedì 18 marzo 2008

SANITA' REGIONALE. MARIANI (VERDI) SCRIVE A MARRAZZO: "AFFRONTARE STABILIZZAZIONE PRECARI DELLA SANITA'


SANITA' REGIONALE. MARIANI (VERDI) SCRIVE A MARRAZZO: "AFFRONTARE STABILIZZAZIONE PRECARI DELLA SANITA'"

 

Roma 18 Marzo.  2008"Nei giorni scorsi ho incontrato le rappresentanze sindacali Rdb-Cub per fare il punto sulla delicata situazione riguardante il personale del Servizio sanitario pubblico. E' emerso un quadro preoccupante che non può essere trascurato. Basti pensare all'azienda ospedaliera San Giovanni dove oltre 350 lavoratori delle ditte Diemme, Bonadea, TeamService, Siar si trovano con appalti in scadenza. Nella Asl Rmb invece in condizioni di lavoro atipico troviamo 100 ausiliari e 70 infermieri della Nuova Sair, 100 Operatori Cup della Begonia e 17 della Nta". Così Peppe Mariani,  Presidente della Commissione regionale Lavoro, Pari opportunità, politiche giovanili e sociali, si rivolge in una lettera al Presidente Marrazzo, all'Assessore alla Sanità Battaglia, all'Assessore al lavoro Tibaldi e al presidente della commissione Sanità Canali. 

"Nella Asl Rmc  - prosegue Mariani  - sono oltre 200 i lavoratori con contratti precari. Nell'azienda ospedaliera San Filippo Neri ne incontriamo oltre 260. All'Ares 118 in situazione di difficoltà si trovano 100 autisti di ambulanza e 9 postazioni di emergenza. Al Policlinico Tor Vergata invece ci sono circa 280 lavoratori della Ditta Arcobaleno, assunti come pulitori e in servizio come Operatori Socio sanitari. In considerazione di questo appalto (quasi 18milioni di euro) la RdB ha presentato formale denuncia all'Ispettorato del Lavoro, presupponendo una mera operazione di intermediazione di manodopera, vietata per legge. All'Istituto Zooprofilattico, infine, oltre 10 operatori del  Gruppo Coin svolgono le stesse mansioni del personale interno".  

"Si tratta di un contesto preoccupante - conclude Mariani - che necessita di una risposta efficace seguita da un eventuale incontro con le parti interessate, nel quale si possa fare il punto della situazione e giungere ad una concreta soluzione del problema. Il tutto deve avvenire attraverso un costante lavoro con la Giunta regionale nell'ottica del febbrile lavoro finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori precari, attraverso procedure trasparenti e irreprensibili. Tutto ciò, con il chiaro e condiviso intento di esprimere un segnale importante di discontinuità con il passato".

 

Peppe Mariani

Presidente della Commissione Lavoro, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Politiche Sociali


 

segreteria Peppe Mariani
0665932870 - 3296140361

andrea striano
<astriano@regione.lazio.it>



venerdì 29 febbraio 2008

Turismo, nasce ‘albergo diffuso’

Per un turismo che sia realmente innovativo occorre anche e soprattutto ripensare al concetto di ricettività con alla base l'idea che il cliente non debba più essere concepito come tale ma parte di un vero e proprio vicinato, qualcosa che ha a che vedere con la vita di una comunità temporanea. È questa la proposta lanciata da Bic Lazio, ente della Regione Lazio che si occupa della creazione e sviluppo d'impresa. Il progetto, partito in via sperimentale in tre comuni: Castro dei Volsci, Atina e Montelanico è frutto di una sperimentazione avviata su 23 comuni del Lazio (13 comuni appartenenti alla Tuscia romana e 10 appartenenti all'area di Monti Ausoni nel frusinate), con la quale si è voluto rintracciare caratteristiche realmente innovative: centralità della persona, rispetto dell'ambiente, autenticità dei luoghi, cultura e tradizioni locali.

L'albergo diffuso è una struttura ricettiva, di norma una casa di prestigio o un'abitazione tipica, nelle quale vengono comunque garantiti agli ospiti, anche se alloggiano in camere sparse nel centro storico, tutti i servizi e i confort di un tipico albergo. Il progetto prevede due hall, una dentro e una appena fuori l'albergo, in modo da creare una vera a propria gestione territoriale, attraverso il recupero dei centri storici, la scoperta di borghi antichi: un cliente non più visitatore ma residente temporaneo.

Secondo il presidente di Bic Lazio Enrico D'Agostino, "l'albergo diffuso è un modello che ha già dimostrato di saper frenare il degrado e lo spopolamento dei borghi del nostro paese e proprio per questo andrebbe incentivato, come in passato si fece per l'agriturismo. Un maggiore ricorso a questa nuova forma di ospitalità permetterebbe, infatti, non solo di rivitalizzare i centri storici di cui è ricca la nostra regione, ma soprattutto di favorire la valorizzazione socio-economica dell'intero territorio laziale".

mercoledì 13 febbraio 2008

Acqua di rubinetto del Lazio: molte luci e qualche ombra_Inchiesta del Portale del Consumatore



 

PORTALE del CONSUMATORE

 

COMUNICATO STAMPA



L'acqua del rubinetto del Lazio:

molte luci e qualche ombra

E' on line la nuova inchiesta del portale consumatore


 

Roma, 13 febbraio - Bere acqua in bottiglia? In molte città laziali è solo questione di gusto. Perché l'acqua che scorre dai rubinetti è spesso di buona o addirittura di ottima qualità. Lo dimostra l'inchiesta del Portale consumatore da oggi on line.

Secondo i dati raccolti direttamente dalle aziende che gestiscono i servizi idrici della regione, infatti, l'acqua di Roma, Latina, e Rieti non ha nulla da invidiare all'acqua in bottiglia. Molte luci, insomma, anche se qualche ombra continua a turbare i sonni dei consumatori. Tra queste il continuo superamento dei valori di legge previsti per l'arsenico nell'Alto Lazio, dove solo il ricorso a continue deroghe permette di far rientrare le acque nella legalità.

In definitiva, comunque una notizia confortante per molti residenti in regione, che magari servirà a farli risparmiare. Secondo gli ultimi dati Istat, l'82,9% dei consumatori di Roma e dintorni beve acqua in bottiglia e il 63% ne beve più di mezzo litro al giorno. Un comportamento che si discosta di poco rispetto al dato nazionale che vede i fan della minerale attestarsi all'87%, con il 72% che ne consuma più di mezzo litro al giorno. Numeri da primato mondiale, testimoniati da un totale da brividi: 11.250 milioni di litri di acqua confezionata venduti in un anno.

Una scelta pagata a caro prezzo visto che acquistare una minerale, al posto dell'acqua del rubinetto, equivale a una spesa mensile di circa 20 euro per un totale di 240 euro all'anno. E pensare che per la stessa acqua di rubinetto si sborserebbero meno di 24 centesimi.

Gusti a parte, si può fare un confronto qualità tra rubinetto e minerale? L'inchiesta ha esaminato 7 parametri chimici di base che classificano i livelli di eccellenza dell'acqua distribuita dall'acquedotto. Dai dati raccolti risulta che l'acqua distribuita dalla rete idrica a Latina, Roma e Rieti ha tutte le carte in regola per essere bevuta e conquista (o sfiora) il livello ottimale: la classe I. Un valore superlativo perché corrisponde al massimo voto possibile in tutti e 7 i parametri chimici esaminati secondo quanto stabilisce il decreto legislativo n° 31/200 .

Ecco alcune anticipazioni. Il caso più eclatante riguarda l'acqua di Latina, più precisamente quella che viene immessa in rete dal serbatoio di Carano Giannottola e che serve una parte della città. È questa fonte, infatti, a meritare la palma di qualità. Tutti i valori corrispondono alla soglia ideale delle componenti chimiche. Un risultato eccezionale se si tiene conto che il metodo adottato nella classificazione delle acque potabili segue una regola molto severa: il giudizio globale di un'acqua è dato dalla classe peggiore tra quelle rilevate per ciascun singolo parametro.

E Roma? La Capitale conferma quanto di buono si pensa comunemente dei suoi acquedotti e smentisce, invece, la convinzione diffusa di avere un'acqua troppo ricca di sali. Con 390 milligrammi di residuo fisso in un litro d'acqua, infatti, rientra appieno nella categoria delle oligominerali.

 

 

Per maggiori informazioni:

Attilio Tucci

Responsabile comunicazione interna ed esterna

Assessorato Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa

Tel. 06.51684199.

 

pressconsumatore@regione.lazio.it 

 

 


giovedì 1 febbraio 2007

INDAGINE CONGIUNTURALE FEDERLAZIO

Cari colleghi, vi invio la sintesi dell'Indagine Congiunturale (II sem'06) sullo stato di salute delle PMI del Lazio, presentata questa mattina presso il Caffè Canova dal presidente della Federlazio Massimo Tabacchiera.
Grazie a tutti
 

Indagine congiunturale sulle

piccole e medie imprese del Lazio

II semestre 2006 

RELAZIONE DEL PRESIDENTE

MASSIMO TABACCHIERA

Roma, 1° febbraio 2007

 

Sul piano internazionale, la seconda parte del 2006 non ha portato evidenti segnali di discontinuità nella politica estera ed economica. I consuntivi 2006 delle grandi economie certificano il consolidarsi della loro crescita che, nonostante qualche isolato cenno di rallentamento, continuano a non essere realtà comparabili con quella dell'Unione Europea, meno dinamica, che "dovrebbe aver chiuso" l'anno segnando un +2,6% nell'area Euro, dato comunque in recupero rispetto al +1,4% del 20051.

Tuttavia, le previsioni sul 2007 indicano un rallentamento dell'area Euro (al +2,1%), in linea con le indicazioni sull'andamento delle prospettive mondiali, ora stimate al +4% circa.

Per l'economia italiana, i principali istituti di previsione hanno tutti aggiornato, come di prassi, le precedenti stime di crescita per il 2007, operazione che li vede accomunati, in quanto improntata al ribasso.

Per quanto riguarda il Lazio, le stime Unioncamere diffuse a dicembre 2006 sul PIL del Lazio indicano, per la nostra regione, una crescita pari al +1,7% per il 2006 (era il +1,3% a maggio).

Tav.1.10 – Andamento del PIL (tassi di variazione % su valori a prezzi costanti 1995).

  2004 2005 2006* 2007*
Lazio 3,8 0,3 1,7 1,4
Centro 2,5 -0,1 1,6 1,4
Italia 1,2 0,0 1,7 1,4

Fonte: Unioncamere, Scenari di Sviluppo delle Economie Locali, 2006-2009, dicembre 2006. (*) dati previsionali.

In tema di demografia delle imprese, nel terzo trimestre 2006 il tasso di crescita totale nel Lazio (Tav.1.11) è stato pari allo 0,58% rispetto allo 0,28% dell'Italia: anche in questo trimestre, hanno contribuito a questo risultato soprattutto le società di capitali (+1,05%).

 

Tav.1.11 - Lazio: demografia delle imprese nel 2° trimestre 2006.

Tutti settori Registrate Attive Iscrizioni Cessazioni Saldo Tax

crescita

Tax

natalità

Tax

mortalità

Frosinone 45.671 38.624 657 425 232 0,51 1,44 0,93
Latina 56.539 46.712 813 494 319 0,56 1,44 0,87
Rieti 15.019 12.903 193 145 48 0,32 1,29 0,97
Roma 407.136 235.370 6.112 3.627 2.485 0,61 1,50 0,89
Viterbo 39.560 35.350 473 309 164 0,41 1,20 0,78
Lazio 563.925 368.959 8.248 5.000 3.248 0,58 1,46 0,89
Italia 6.121.510 5.158.804 78.920 61.846 17.074 0,28 1,29 1,01

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Federlazio su dati Movimprese.

Dopo un consuntivo 2005 al -2,7% le esportazioni del Lazio nei primi nove mesi del 2006 (Tav.1.13) sono aumentate dell'8,2% su base annua.

Inoltre, in questo periodo, si registra anche un aumento, seppur contenuto, della quota di export della nostra regione rispetto al totale nazionale: nel confronto col periodo gennaio-settembre 2005, questa  quota passa dal 3,6% al 3,7%.

Tav.1.13 - Lazio: import-export nei primi nove mesi del 2006 (quote e variazioni % tendenziali).

VARIAZIONI

%

UE 25 EXTRA UE 25 MONDO Quota %su Italia Quota % su Lazio
2006-05 2006-05 2006-05 2005 2006 2005 2006
EXPORT
Viterbo -5,6 8,0 -1,3 0,1 0,1 3,2 2,9
Rieti 13,8 5,5 8,0 0,2 0,2 5,2 5,2
Roma -17,3 18,9 2,4 1,8 1,7 49,8 47,2
Latina 17,1 29,5 20,0 0,9 1,0 25,5 28,3
Frosinone 4,0 25,8 9,2 0,6 0,6 16,2 16,4
LAZIO 0,0 19,7 8,2 3,6 3,7 100,0 100,0
ITALIA 4,6 11,7 7,4 100,0 100,0    
IMPORT
Viterbo 0,3 25,0 9,8 0,1 0,1 1,1 1,0
Rieti 32,9 -36,9 -0,6 0,1 0,1 1,9 1,6
Roma 16,1 19,5 17,6 6,1 6,4 77,0 79,7
Latina -4,1 -17,5 -7,6 1,2 1,0 15,0 12,2
Frosinone 10,7 47,9 22,3 0,4 0,4 5,1 5,5
LAZIO 12,1 15,9 13,6 7,9 8,0 100,0 100,0
ITALIA 6,5 21,3 12,8 100,0 100,0    

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Federlazio su dati ISTAT.

     *******

Dal quadro qui sommariamente descritto sulla base delle fonti istituzionali, passiamo ora ai risultati della nostra indagine, svolta su un campione di 350 aziende associate, e relativa al secondo semestre 2006.

     Cominciamo dagli ordinativi totali ricevuti dalle imprese nella seconda parte del 2006 (Graf.2.1).

Nel confronto col primo semestre 2006 il saldo di opinione, inteso come differenza tra risposte con valenza positiva e risposte con valenza negativa, è rimasto stabile a +22, con ciò indicando il mantenimento delle posizioni conseguite nella prima parte dell'anno; per quanto concerne la provenienza geografica degli ordini ricevuti (Graf.2.1), si riducono i valori dei saldi rilevati sui mercati esteri.

Graf.2.1  – Andamento degli ordinativi per area geografica di provenienza (valori %). 

Fonte: Indagine Congiunturale Federlazio

Per quel che concerne il fatturato totale, il saldo aumenta di 5 punti, passando da +20 a +25, mentre per la produzione (Graf.2.6), il saldo rimane stabile a +20.

Graf.2.6 - Livello della produzione (valori %). 

Fonte: Indagine Congiunturale Federlazio.

     Sul versante degli investimenti (Graf.2.12), nel secondo semestre 2006 aumenta la percentuale delle imprese che ha dichiarato di averne effettuati, ora al 68,6% (dal 64,1% di sei mesi fa), mentre il 31,4% ha affermato il contrario (a fronte del 35,9% del semestre precedente).

Graf.2.12 – Investimenti effettuati nel II semestre 2006 (valori %). 

Fonte: Indagine Congiunturale Federlazio.

Ma la nostra indagine ha rilevato anche le previsioni a breve sui prossimi sei mesi che, nel complesso, possono dirsi ottimistiche. Difatti, i saldi attesi per le principali variabili aziendali sono positivi ed in crescita rispetto a quanto riscontrato nella precedente indagine per ordini e fatturato totale, produzione ed occupazione.

 

In particolare sugli ordinativi totali nel prossimo semestre (Graf.2.2), le attese sono ottimistiche: il saldo passa da +26 a +39, sebbene questo risultato dipenda solo dalle attese formulate sul mercato domestico, positive ed in crescita, mentre dal mercato estero si attendono sensibili contrazioni (pur permanendo positivo il saldo atteso), in particolare dall'area extra Unione Europea.

Graf.2.2 – Previsioni sugli ordinativi per area geografica di provenienza (valori %). 

Fonte: Indagine Congiunturale Federlazio

Abbiamo poi chiesto alle imprese del campione di esprimersi sulla loro previsione di ampliamento o meno dell'organico nei prossimi sei mesi. Il risultato emerso indica un sensibile recupero del saldo sulle intenzioni di assumere, grazie all'aumento della percentuale di imprese che intenderebbero assumere nel corso dei primi sei mesi del 2007 (dal 15,9% al 21,4%).

 

Graf.2.14 - Previsioni sull'occupazione (valori %). 

Fonte: Indagine Congiunturale Federlazio.

Per quanto concerne le intenzioni d'investimento nel prossimo semestre, il 36,6% delle imprese ha dichiarato di voler investire (ma erano il 41,4% nella precedente indagine): il saldo indica un'intenzionalità all'investimento in attenuazione, passando da +49 a +47 (Graf.2.12).

Graf.2.12 - Previsioni sugli investimenti (valori %). 

Fonte: Indagine Congiunturale Federlazio.

I dati emersi dall'indagine Federlazio sono stati sottoposti ad una disaggregazione per settori, da cui si evince che, nel secondo semestre 2006, gli ordinativi totali sono cresciuti in modo robusto nel settore del legno e informatico, cui seguono alimentare, abbigliamento grafico-editoriale e servizi: andamento in controtendenza è stato invece riscontrato nei restanti settori, in particolare nel chimico.

Quanto alle previsioni sugli ordinativi nei prossimi sei mesi, solo le imprese del settore chimico mostrano variazioni negative del saldo, mentre l'ottimismo è piuttosto diffuso nei restanti settori, in particolare nel legno.

Rispetto al recupero generalizzato dell'occupazione, questa variabile ha mostrato cenni di vivacità nel settore alimentare, nel legno, abbigliamento e servizi. Più timida la ripresa occupazionale nel settore edile mentre si registrano rallentamenti nei settori chimico, informatico, metalmeccanico e grafico-editoriale.

Per quanto concerne le intenzioni di assunzione nel primo semestre 2007, queste sono positive nel settore legno, alimentare e metalmeccanico, al contrario di quanto rilevato per il settore abbigliamento, grafico-editoriale e chimico.

Infine, sul versante degli investimenti, è importante rilevare che, nel confronto coi risultati del precedente semestre, la maggioranza dei settori considerati ha visto aumentare la percentuale di imprese che ha effettuato investimenti: in altri termini, ad eccezione di abbigliamento e costruzioni, nei restanti settori sono più numerose le imprese che hanno investito.

******

     Riepilogando, i dati segnalano che il vento pur lieve della ripresa, che avevamo rilevato nella precedente indagine non si è arrestato. Le principali grandezze congiunturali esaminate concordano del disegnare, anche per il 2° semestre 2006, un quadro confortante, con in più una novità rispetto al 1° semestre, rappresentata dall'emergere di un orientamento complessivamente ottimistico anche nelle previsioni a breve, cosa che la volta scorsa mancava. 

     E' come se le Pmi, ai primi segnali di fibrillazione delle principali economie europee e mondiali avessero cominciato a riposizionarsi, mosse da una tensione positiva verso il futuro che le spinge ad  abbandonare la precedente cautela nei confronti delle prospettive a breve. Il che potrebbe significare che si va forse lentamente  ricostituendo quel capitale di fiducia nel ciclo economico che è notoriamente parte essenziale nelle scelte strategiche degli operatori economici.

     Qui occorre però tenere presente un dato che non è secondario ai fini dell'interpretazione dei risultati dell'indagine. Lo studio ha rilevato le percezioni imprenditoriali nel corso del mese di dicembre, quando ancora i contenuti della finanziaria nazionale e di quella regionale non erano stati del tutto definiti. Oggi, a finanziarie approvate siamo in grado di affermare che esse contengono, accanto a misure che dobbiamo riconoscere sono state pensate in favore del sistema produttivo e che ci auguriamo diano  presto i loro frutti, anche provvedimenti che, a nostro avviso, peseranno non poco su quello con il rischio di frustrare le attese ottimistiche formulate dagli stessi imprenditori. Questi ultimi, infatti, si troveranno nel corso di quest'anno di fronte ad un inasprimento fiscale a tutti i livelli, nazionale, regionale e locale, che graverà sulle potenzialità espansive del tessuto imprenditoriale.

     Del resto se si vuole che la Pmi continui a produrre valore, a garantire occupazione, a confrontarsi con i competitors stranieri, a fare coesione sociale, bisogna che la si metta nelle condizioni migliori per operare, e non la si ostacoli con una tassazione crescente, con un costo del denaro eccessivo e – aggiungo – con un sistema di aggiudicazione delle gare d'appalto in tutti i settori – dalle costruzioni, alle pulizie alle forniture al sistema sanitario e via dicendo – che esclude  sistematicamente le Pmi a favore delle grandi.

     Ancora oggi siamo costretti a rilevare che, mentre da un lato il Consiglio Regionale approva, com'è accaduto a marzo scorso, una norma che limita il ricorso al global service, dall'altro direttori generali di grandi strutture sanitarie ancora ne magnificano le virtù, dichiarando la propria volontà di farvi ricorso massicciamente.

     Le Pmi sono stanche di dover fare da spettatrici passive alle gare pubbliche. Né si sentono minimamente sollevate dal sapere che alle vecchie (note) "cordate" se ne sostituiscono di nuove (non meno note).

     Per finire, consentitemi di richiamare qui, considerando che è stato appena riconfermato il mandato del Presidente Marrazzo a Commissario Straordinario per l'emergenza rifiuti, che resta tuttora aperta l'annosa questione riguardante i gravi ritardi dei pagamenti di molti comuni del Lazio nei confronti delle aziende che forniscono loro il servizio di smaltimento dei rifiuti. Ci auguriamo che la Giunta mostri attenzione e sensibilità per tale problema adoperandosi nei confronti dei comuni inadempienti al fine di scongiurare il determinarsi di una situazione che rischia di diventare ingestibile. 

     Anche questo, mi sembra, è un modo per sostenere l'economia e il tessuto delle Pmi di questa regione.




Davide Bianchino
Uff Stampa Federlazio
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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

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