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venerdì 7 aprile 2023

Andrea Pietrarota, Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Andrea Pietrarota, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 27 dicembre 2010, è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo costante impegno nella comunicazione, educazione e sensibilizzazione verso i temi della tutela dell'ambiente e la sostenibilità

Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, giornalista pubblicista ed esperto di relazioni pubbliche, ha sviluppato particolari competenze nell'ambito della comunicazione corporate e ambientale, in campagne di comunicazione integrata (media relations, public affairs, eventi, fiere, mostre, sponsorizzazioni; progetti scuola; above & below the line, immagine coordinata, media planning, coordinamento redazionale, digital pr e web marketing, gestendo budget superiori ai 2 milioni di euro/anno.

Nel 2008 ha lanciato il newsblog del  CorrieredelWeb.it - L'informazione fuori e dentro la Rete -, uno dei primissimi network italiani, realizzato da una redazione virtuale, in continua espansione, composta da giornalisti e addetti stampa, professionisti di marketing, comunicazione e pubbliche relazioni, nonché opinionisti, scrittori e bloggers.

Attualmente è il Direttore Responsabile della testata giornalistica AlternativaSostenibile.it, specializzata nelle tematiche sella sostenibilità ambientale, economia circolare, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, ecc.  

È stato il Marketing & Communications Manager di Ecolamp, il Consorzio delle aziende leader del comparto illuminotecnico presenti sul mercato italiano, che gestisce su tutto il territorio nazionale, per conto dei propri consorziati, il corretto riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Nella Fiera di Rimini ha ricoperto l'incarico di Scientific Bureau Coordinator, occupandosi  dell'organizzazione degli eventi congressuali e della segreteria scientifica delle fiere internazionali Ecomondo e Key-Energy

Come Senior Account dell'agenzia internazionale di relazioni pubbliche e strategie aziendali Hill & Knowlton Strategies è stato per molti anni l'addetto alle Relazioni Esterne del Cobat

Quindi si è occupato della tematica dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) per conto dei Consorzi Ecodom e ReMedia, nonché del Centro di Coordinamento RAEE.

Fra gli eventi più complessi e significativi cui ha collaborato: "Campagna per la Sicurezza Stradale" del Ministero Infrastrutture e Trasporti; "Progetto giovani: tra scienza e fantascienza" Presidenza della Repubblica; Bandiere Blu, FEE-Foundation for Environmental Communication; "Giornata Nazionale l'Italia che Ricicla", CONAI e Min. Ambiente; Conf. Nazionale sull'Educazione Ambientale, Min. Istruzione; Conf. Intern. sulla Mobilità Sostenibile. Occupandosi di campagne di comunicazione e sensibilizzazione ambientale ha inoltre lavorato per conto di Regione Puglia, Provincia di Roma, UPI-Unione delle Province d'Italia, Consorzio degli Oli Usati, Coop, Carrefour, CNR, Vodafone.


L'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cenni storici. Istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178 (G.U. n. 73 del 30 marzo 1951), è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a "ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.".
Il Presidente della Repubblica è il Capo dell'Ordine.
L’Ordine, retto da un Consiglio composto di un Cancelliere, che lo presiede, e di dieci membri è articolato nei gradi onorifici di: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere. Il Cavaliere di Gran Croce può essere insignito della decorazione di Gran Cordone.
Più avanti sono riportati, integralmente, la legge istitutiva con le successive modificazioni, le norme di attuazione e lo Statuto dell'O.M.R.I.
Di seguito i punti principali:
- a nessuno può essere conferita, per la prima volta, un'onorificenza di grado superiore a quella di Cavaliere. Fanno eccezione alcune situazioni particolari, espressamente stabilite dalla legge;
- per benemerenze di segnalato rilievo e per ragioni di cortesia internazionale, il Presidente della Repubblica può conferire onorificenze fuori della proposta e del parere richiesti dalla legge;
- le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione. Soltanto le concessioni motu proprio, quelle legate alla cessazione dal servizio dei pubblici dipendenti e quelle accordate a stranieri possono avvenire in qualunque data;
- salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita dell'onorificenza l'insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta motivata del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell'Ordine.
- è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni e privati;
- non sono conferite onorificenze nei riguardi di persone che non abbiano compiuto il 35° anno di età ad eccezione delle concessioni motu proprio ai sensi dell’art. 2 dello Statuto. Per il conferimento di un’ onorificenza di grado superiore è prevista la permanenza di tre anni nel grado inferiore;
- le onorificenze non possono essere conferite ai Deputati e ai Senatori, durante il mandato parlamentare;
- i colori dell'Ordine sono il verde e il rosso.
La Cancelleria dell'Ordine ha sede in Roma, Via del Quirinale n.30

Con D.P.R. del 30 marzo 2001, n.173, le insegne dell' Ordine al merito della Repubblica Italiana sono state rinnovate.
Le precedenti insegne possono, comunque, essere portate liberamente.

martedì 7 giugno 2011

Ecolamp "Differenziare con le isole ecologiche: gli italiani tra pensiero e azione", Roma, 10 giugno 2011


Il Consorzio Ecolamp è lieto di annunciare il Convegno che si terrò venerdì 10 giugno 2011, dalle ore 11-00, presso la Sala Esedra della Residenza di Ripetta in via di Ripetta 231 a Roma.

L'occasione dell'evento sarà presentazione della ricerca "Differenziare con le isole ecologiche: gli Italiani tra pensiero e azione".


Presenzieranno come relatori:

Bruno Cesario, Sottosegretario all'Economia

Fabrizio D'Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolamp

Francesco Ferrante, Componente della Commissione Ambiente del Senato

Silvia Lavi, Direttore Scientifico di Nextest

Giorgio Mulè, Direttore di Panorama


Ingresso libero previo accredito.


sabato 22 gennaio 2011

Stop alle vecchie lampadine: necessario smaltire le fluorescenti

Stop alle vecchie lampadine
Ma smaltire le fluorescenti è un rebus

Ripubblico l'articolo riportante l'intervista fattami lo scorso 20 febbraio 2011 evidenziando in rosso alcune correzioni, refusi e opportune precisazioni /integrazioni rispetto a quanto dichiarato e poi riportato. Ma ringrazio la collega Marta Serafini e la redazione del Corriere della Sera che si sono interessati alla tematica della corretta gestione delle lampade fluorescenti esauste, contribuendo così all'opportuna informazione e sensibilizzazione sull'argomento. Andrea Pietrarota



Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all'80% di energia

Entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali (a incandescenza e ad alogeni)

Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all'80% di energia

Le chiamano lampadine ecologiche. Sono le fluorescenti compatte che, insieme ai tubi al neon, permettono un notevole risparmio di energia - ben l'80%- e che entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali a incandescenza e le alogene. Per il momento basti dire che se tutte le famiglie italiane le usassero, si risparmierebbero 5,6 miliardi di kilowattora, con tre milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno. Va fatta però attenzione al rovescio della medaglia: le fluorescenti rischiano infatti di essere tutt’altro che verdi se non sono smaltite correttamente.

SMALTIMENTO - «Usarle è un gesto di rispetto per la terra», spiega Andrea Pietrarota, responsabile comunicazione e marketing di Ecolamp. «Ma non vanno assolutamente gettate nei contenitori o campane del vetro, o nel cassonetto per i rifiuti indifferenziati come si fa con le lampadine tradizionali». Il motivo? Queste lampadine contengono da uno a cinque milligrammi di mercurio, materiale tossico se ingerito o inalato. È importante dunque che, una volta esaurite, non si rompano e se ne faccia un'adeguata raccolta differenziata. Un gesto dovuto, se si pensa che nel solo 2010 a Milano ne sono state raccolti ben 21.416 chilogrammi. Per smaltirle vale lo stesso procedimento dei rifiuti Raee (elettrici ed elettronici): basta recarsi presso i centri di raccolta Amsa (queste le isole ecologiche di Milano) o nei punti vendita di materiale elettrico ed elettronico, che praticano il ritiro uno contro uno (se compro una lampadina nuova posso restituire quella esaurita, prevede il DM 65 del 2010, entrato in vigore dallo scorso 18 giugno '10 e in progressiva attuazione da parte della grande come della piccola Distribuzione). «Stiamo promuovendo molto quest’ultima opzione attraverso mostre e campagne mediatiche», continua Pietrarota, «offrendo ai consumatori una possibilità in più e agevolando in tutti i modi i rivenditori con contenitori ad hoc e materiali informativi che spiegano perchè è necessario fare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte».

OBBLIGHI - Difficile però convincere i negozianti che, secondo un’inchiesta di Greenpeace, sono pigri in materia e nel 51% dei casi non adempiono agli obblighi previsti dalla legge. «La raccolta presso i punti vendita presenta ancora delle difficoltà. È necessario che un addetto ritiri personalmente le lampadine dalle mani del cliente verificando che il vetro non si rompa. Non è così facile come raccogliere le pile esauste. I contenitori per le lampade devono stare in magazzino, al sicuro, per evitare comportamenti sbadati o scorretti che possano rompere le lampade.». Diverso è poi il discorso per gli elettricisti. Inoltre ad oggi. agli addetti ai lavori, poichè operatori professionali e non semplici consumatori, non è concesso il conferimento delle lampadine nei centri di raccolta comunali, nonostante siano proprio coloro che producono i maggiori quantitativi di tali materiali. Ed ecco perché il consorzio Ecolamp ha istituito per loro un servizio (Extralamp) di ritiro gratuito ogni 100 chili, dei punti di raccolta per ogni quantitativo (i Collection Point) e ha stipulato un'importante convenzione con i grossisti di materiale elettrico (l'intesa con la FME che ha dato vita agli Ecopoint). Insomma, tra difficoltà burocratiche, una scarsa cultura ambientalista, la raccolta differenziata delle fluorescenti non è ancora una pratica così semplice e di normale pratica. Milano si conferma però virtuosa in materia. «In genere, la differenziata per le lampadine funziona bene anche nei piccoli Comuni, ma in tutta la provincia abbiamo ottenuto buoni risultati, con un incremento del 39% rispetto al 2009», conclude Pietrarota.

Marta Serafini
20 gennaio 2011

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente

Per maggiori informazioni suggerisco una visita al sito www.ecolamp.it

lunedì 29 novembre 2010

Ecolamp proroga servizio Extralamp fino a giugno 2011

Ecolamp proroga il servizio Extralamp fino a giugno 2011

Forti degli ottimi risultati ottenuti attraverso l'adesione degli installatori al servizio,

Extralamp continuerà fino alla fine di giugno 2011

Milano, 29 novembre 2010 – Ecolamp annuncia la proroga del progetto straordinario Extralamp fino al 30 giugno 2011, a seguito degli ottimi esiti ottenuti attraverso questo servizio rivolto agli installatori e ai professionisti illuminotecnici.

I risultati raggiunti sono la prova evidente di quanto il servizio sia efficace: la raccolta attraverso il canale professionale rappresenta circa il 60 per cento di tutte le sorgenti luminose esauste complessivamente raccolte sul territorio nazionale.

Dal 1° gennaio 2010 a oggi, dagli installatori sono state ritirate oltre 570 tonnellate di sorgenti luminose a basso consumo, di cui ben 383 tonnellate solo attraverso Extralamp, su un totale nazionale pari a1.125 tonnellate.

Attraverso ExtraLamp, Ecolamp assicura il ritiro gratuito delle sorgenti luminose a fine vita per un quantitativo minimo pari a 100 chilogrammi presso le sedi professionali degli installatori su tutto il territorio nazionale grazie all'impiego di una rete logistica altamente qualificata. Le lampade esauste sono poi trasportate presso gli appositi impianti di trattamento dove le diverse componenti (vetro, alluminio, plastiche, mercurio, ecc.) vengono opportunamente trattate per il reimpiego come materie prime seconde e inertizzate per annullarne il potenziale inquinante. La richiesta di ritiro avviene previa registrazione sul sito www.ecolamp.it/extralamp. Ecolamp fornisce inoltre, in forma del tutto gratuita, gli imballaggi necessari al confezionamento di tutte le tipologie di sorgenti luminose, dalle lampade compatte ai tubi fluorescenti.

Il secondo servizio rivolto ai professionisti consiste negli Collection Point, 20 punti di raccolta convenzionati con Ecolamp e dislocati in tutta Italia, esclusivamente dedicati ai professionisti e presso i quali è possibile conferire qualsiasi quantitativo di lampade esauste. Dal 1° gennaio 2010 sono state ritirate dai Collection Point oltre 187 tonnellate di lampade esauste.

Infine, con l'inizio del 2011 decollerà un terzo servizio: con l'accordo stretto con la FME (la Federazione dei grossisti di materiale elettrico) i punti vendita diventeranno degli Eco Point della Distribuzione, dove gli installatori potranno restituire le lampade fluorescenti esauste di provenienza domestica (o assimilate per quantità e tipologia), al momento dell'acquisto di quelle nuove in "rapporto di 1 contro 1".

"I professionisti rappresentano per noi un canale fondamentale, considerando il peso che il comparto occupa nell'ambito della raccolta, ma anche la consapevolezza e l'attenzione che si sta diffondendo tra gli installatori e i professionisti illuminotecnici." afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp. "E' per questo motivo che, oltre a informare e sensibilizzare il grande pubblico dei consumatori, intendiamo proseguire nel nostro impegno verso i servizi dedicati alle diverse esigenze degli operatori professionali."

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri Tel. 02/37052936-7

Andrea Pietrarota Cell. 348/5988469

domenica 28 novembre 2010

RAEE: convegno ANDEC sulle novita'

ANDEC, in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano,
organizza un Convegno sul tema

La nuova Direttiva RAEE:
come cambia la normativa sui rifiuti
di apparecchi elettrici ed elettronici

Il punto sull'evoluzione della normativa in materia di gestione dei RAEE
Una importante occasione di aggiornamento e di confronto con i principali attori della filiera

L’evento si terrà

Giovedì 2 dicembre 2010, dalle ore 10:00 alle ore 13:00
presso la Camera di Commercio di Milano - Via Meravigli 9

RAEE: convegno ANDEC sulle novità

giovedì 18 novembre 2010

Lampade fluorescenti esauste: non gettatele nella pattumiera. On air la campagna di sensibilizzazione ambientale di Ecolamp





E' on air sulle principali emittenti radiofoniche pubbliche e private la campagna informativa del Consorzio Ecolamp volta a promuovere la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte e i tubi lineari e non (i cosiddetti tubi al "al neon"), quando si esauriscono.

Non gettate queste sorgenti luminose esauste nei contenitori o campane del vetro!!!

Hanno piccole quantità di mercurio e polveri fluorescenti e possono diventare un pericolo per la salute pubblica come per l'ambiente.

Basta un piccolo sforzo: riportarle dal negoziante quando ricompriamo quelle nuove o consegnarle all'isola ecologica più vicina.

Quindi se ne occupa Ecolamp, che - senza fini di lucro - le raccoglie su tutto il territorio nazionale e le avvia presso appositi impianti di trattamento dove vengono separati tutti i materiali riciclabili, vetro, alluminio, plastiche ed anche il mercurio.

Sul blog http://easyecolamp.it/easyecolamp/ potete ascoltare i due spot: "l'esaurita" e "la partita di pallone".

Cliccando su entrambi, potrete ascoltarli anche sul nostro nuovo tumblr!

Qual è il vostro spot preferito?

Vi invitiamo a lasciare sul blog i vostri commenti, esprimere il vostro gradimento o darci i vostri suggerimenti per migliorare il nostro impegno a sensibilizzare l'opinione pubblica.

Giornalisti, blogger, opinionisti, ragazzi, genitori, paladini dell'ambiente… siete tutti invitati a esprimere opinioni, e se ci sono, anche critiche, magari costruttive.

Insomma, diteci la vostra.
Ne terremo conto e ci aiuterete nella nostra mission: raccogliere e avviare al corretto trattamento sempre maggiori quantità di sorgenti luminose a fine vita*.

Il Consorzio Ecolamp
www.ecolamp.it



*N.B.: non rientrano in questa categoria le vecchie lampadine incandescenti e "alogene", che devono essere gettate nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati. E per i led.. stiamo lavorando affinché la Normativa ne preveda la raccolta differenziata.


venerdì 5 novembre 2010

RAEE: ritiro 1contro1: il Ministero dimostri di voler davvero far decollare la raccolta dei rifiuti elettrici e elettronici

Ritiro "uno contro uno": il Ministero dimostri se intende davvero far decollare la raccolta dei RAEE

ANCI, Federambiente, FISE UNIRE e Centro di Coordinamento RAEE, assieme a Confcommercio e Federdistribuzione, chiedono che il Ministero dell'Ambiente intervenga per rimuovere rapidamente quegli ostacoli che oggi frenano la raccolta dei RAEE nel nostro Paese.

Il sistema nazionale di gestione dei RAEE, nato meno di tre anni fa, ha fatto passi da gigante, raggiungendo attualmente l'obiettivo di 4 kg per abitante previsto dalla normativa vigente.

La raccolta dei RAEE potrebbe decollare definitivamente grazie al sistema di ritiro in modalità "uno contro uno". Tale sistema, operativo da giugno scorso, consente ai consumatori di consegnare al commerciante il vecchio apparecchio elettrico o elettronico al momento dell'acquisto di un prodotto nuovo equivalente; il commerciante ha poi successivamente il compito di conferire tali RAEE ai Centri di Raccolta comunali.

L'"uno contro uno" incontra tuttavia gravi ostacoli a causa del mancato chiarimento di alcuni aspetti interpretativi fondamentali della normativa RAEE. Questo è quanto è emerso ieri nel corso del Forum RAEE tenutosi a Ecomondo (Rimini), in cui i protagonisti del sistema hanno lanciato un forte grido di allarme per sollecitare interventi immediati. In particolare, si è posta l'attenzione su quello che è stato definito lo "psicodramma dell'articolo 8" del Decreto ministeriale 65/2010.

Di cosa si tratta? Un'interpretazione non univoca di questo articolo da parte delle singole Regioni, in materia di autorizzazioni, sta impedendo agli operatori della distribuzione - così come agli installatori e ai gestori dei centri di assistenza tecnica – il conferimento ai Centri di Raccolta Comunali dei RAEE dell'"uno contro uno" secondo le modalità semplificate previste dalla norma.

Si tratta di un problema già più volte segnalato, che rischia di paralizzare un sistema che sta oggi raggiungendo importanti risultati.

Secondo tutti i soggetti della filiera dei RAEE (Comuni, gestori dei servizi ambientali e degli impianti di trattamento, produttori e distributori) per superare questa impasse sarebbe sufficiente che il Ministero dell'Ambiente emanasse una circolare che chiarisca la possibilità di conferimento da parte della Distribuzione in tutti i Centri di Raccolta, indipendentemente dal tipo di autorizzazione con cui questi ultimi operano.

Questo atto, la cui urgenza è stata oggi ribadita dai diversi soggetti intervenuti al Forum RAEE, è stato più volte ufficialmente richiesto al Ministero sin dallo scorso maggio, all'indomani cioè della pubblicazione del Decreto sull'"uno contro uno" in Gazzetta Ufficiale.

Rimini, 5 novembre 2010 – Ecomondo

Ufficio Stampa CdC RAEE c/o Extra Comunicazione

Giuseppe Cordasco

tel 06.45427860 - 346.4182567

ufficiostampa@extracomunicazione.it

giovedì 28 ottobre 2010

Ecolamp: 2mila tonnellate di lampade fluorescenti esauste raccolte e riciclate

Ecolamp raggiunge le 1.000 tonnellate

di sorgenti luminose raccolte nel 2010

Nei primi dieci mesi del 2010 il Consorzio italiano raccoglie oltre mille tonnellate di lampade a basso consumo esauste

e supera le 2 mila tonnellate raccolte dall'inizio dell'attività operativa.

Milano, 28 ottobre 2010 – Quasi 1.002 tonnellate di lampadine a basso consumo esauste, raccolte nei soli primi 10 mesi dell'anno (+54 per cento rispetto a ottobre 2009): un traguardo molto significativo per l'Italia e per Ecolamp, che rappresenta la testimonianza di una sempre maggiore efficacia delle azioni messe in atto dal Consorzio e dell'aumento della sensibilità ambientale di cittadini e professionisti del comparto dell'illuminotecnica.

Dall'inizio dell'operatività (1° gennaio 2008) a oggi, Ecolamp ha raccolto e avviato al trattamento ben 2.000 tonnellate di sorgenti luminose a fine vita, di cui la metà solo durante quest'anno. Nel 2008 erano state 155,6 le tonnellate raccolte, mentre nel 2009 sono state 832.

In meno di tre anni di attività, dunque, sono stati recuperati circa 1.712 tonnellate di vetro, 79 di metalli e 57 di plastiche, tutti materiali avviati al riciclo, mentre si è evitata la dispersione nell'ambiente di quasi 112 tonnellate di materiali tossico nocivi contenenti mercurio, che, come è noto, è pericoloso per l'ecosistema e la salute pubblica.

Un grande risultato raggiunto grazie allo sviluppo delle iniziative dedicate agli operatori professionali, che hanno permesso a Ecolamp di raddoppiare le quantità ritirate solo dai centri di raccolta comunali:

· il servizio ExtraLamp, che consente agli installatori di richiedere, al raggiungimento di 100 kg di lampadine, il ritiro gratuito delle stesse direttamente presso il proprio magazzino; dal 1° gennaio 2009 ad oggi sono state ritirate oltre 640 tonnellate.

· la realizzazione dei Collection Point, già 20 punti di raccolta convenzionati con Ecolamp e dislocati in tutta Italia, esclusivamente dedicati ai professionisti presso i quali è possibile conferire qualsiasi quantitativo di lampade esauste; dal 1° gennaio ad oggi sono state ritirate quasi 180 tonnellate.

·

"Il Consorzio ha sviluppato soluzioni logistiche e gestionali altamente efficienti per agevolare la raccolta da parte degli utenti finali e dei professionisti. Inoltre, con l'attesa introduzione del Decreto Uno contro Uno in vigore dallo scorso 18 giugno, e della conseguente possibilità per cittadini e professionisti di riconsegnare presso i rivenditori i rifiuti elettrici ed elettronici, tra cui le lampade fluorescenti esauste, al momento dell'acquisto di analoghi nuovi prodotti, potremo finalmente dare un sensibile impulso alla raccolta", dichiara Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp. "Auspichiamo inoltre che la creazione di accordi con le Associazioni di Categoria dei soggetti coinvolti all'interno del processo di raccolta possa rappresentare un ulteriore elemento di incentivazione e sensibilizzazione".

Nel corso di Ecomondo a RiminiFiera, Ecolamp venerdì 5 novembre illustrerà alle aziende consorziate, agli operatori ambientali e alla Stampa tutti i dati di raccolta e recupero, confrontandoli con i risultati raggiunti dagli altri Paesi Ue, e presenterà il primo Protocollo d'Intesa con la Distribuzione volto a promuovere il ritiro dei RAEE nei punti vendita, siglato con FME, la Federazione Nazionale Grossisti Distributori Materiale Elettrico.

www.ecolamp.it

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri Tel. 02/37052936-7

Andrea Pietrarota Cell. 348/5988469

sabato 23 ottobre 2010

Forum RAEE a Ecomondo 2010

FORUM RAEE
Bilancio e prospettive
di un sistema alla luce
dell’avvio del ritiro
“uno contro uno”
Giovedì 4 Novembre 2010
ore 9.30-13.30 sala Neri 1 Hall Sud


Il “Forum RAEE”, che si tiene ogni anno in occasione di Ecomondo, costituisce l’atteso appuntamento per l’approfondimento e l’aggiornamento in merito allo stato di attuazione del
sistema nazionale di gestione dei RAEE – Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
A pochi mesi dall’entrata in vigore dell’obbligo di ritiro ”uno contro uno” per gli operatori della
Distribuzione, che dovrebbe consentire l’incremento dei quantitativi di RAEE intercettati, quest’anno il Forum propone in particolare, un “focus” specifico sulle opportunità e sulle problematiche connesse all’ingresso nel sistema di questa nuova figura e ai suoi rapporti con gli altri soggetti coinvolti.
L’evento costituisce inoltre un momento unico per fare un bilancio dell’attuazione della normativa e dell’applicazione degli accordi siglati tra il Centro di Coordinamento e le Associazioni che rappresentano le diverse componenti del sistema (Comuni, Soggetti da essi delegati, Imprese di trattamento).
Infine il Forum, come ogni anno, rappresenta un’occasione fondamentale di dibattito tra le Istituzioni preposte al controllo (in primis il nuovo Comitato di vigilanza e controllo) ed i vari attori della filiera (Comuni, aziende che gestiscono la raccolta, operatori della distribuzione, aziende di recupero e trattamento…), per evidenziare le problematiche generali e specifiche nonché le potenziali prospettive di sviluppo del settore.

Interventi programmati
Coordina: Enrico Fontana, Quotidiano Terra

RAEE, fotografia di un sistema: quantitativi e tipologie gestite, copertura territoriale.
Danilo Bonato, Presidente Centro di Coordinamento RAEE

Stato attuale del sistema RAEE e possibili scenari futuri: il punto di vista dell’Industria.
Filomena d’Arcangelo, Responsabile ANIE Area Ambiente e Tecnico Normativa

Bilancio della fase di avvio del ritiro “uno contro uno”: criticità e proposte operative.
Pierpaolo Masciocchi, Responsabile CONFCOMMERCIO Settore Innovazione Utilities e Servizi

La fase di raccolta dei RAEE: risultati raggiunti, prospettive di sviluppo, nodi da sciogliere.
Filippo Bernocchi, Vice Presidente ANCI

La gestione delle attività di raccolta dei RAEE: esperienze e suggerimenti per migliorare l’efficienza del sistema ed incrementare i quantitativi avviati al recupero e trattamento.
Roberto Caggiano, Dirigente Servizio Tecnico FEDERAMBIENTE

Problematiche del fine filiera e ipotesi di evoluzione.
Gabriele Canè, Presidente FISE UNIRE ASSORAEE

Il sistema RAEE: il completamento e l’attuazione della
disciplina di riferimento. Iniziative da avviare e priorità di intervento.
Rosanna Laraia, Presidente Comitato Vigilanza e Controllo


A cura di: FISE SERVIZI Via del Poggio Laurentino, 11 - 00144 ROMA
Tel. 06 9969579 - Fax 06 5919955 • E-mail: fiseservizi@fiseservizi.it

mercoledì 19 maggio 2010

RAEE. Ecodom: 25.100 ton nei primi 4 mesi. Quantità destinata a crescere con il decreto "uno a uno"

La Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali del Senato, in collaborazione con ECODOM ha presentato oggi al Palazzo della Sapienza ­Sala Alessandrina - I Temp(l)i Cambiano, l'ultima grande opera di Michelangelo Pistoletto, uno dei più importanti artisti internazionali di Arte Povera.

L'opera dedicata all¹Ambiente e al Riciclo sarà esposta nel cortile del Palazzo della Sapienza dal 18 al 28 maggio 2010: un Tempio posizionato su una base inclinata, cestelli di lavatrici incastrati l'uno sull'altro, colonne doriche e serpentine di frigoriferi per il fregio del timpano.

Sono intervenuti Antonio d'Alì, Presidente della Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali, Piero Moscatelli, Presidente Ecodom, Pio Baldi, Presidente Fondazione MAXXI, Guidalberto Guidi, Presidente Anie, Luisa Todini, Vice Presidente di FIEC, Roberto Menia, Sottosegretario del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

"I tempi cambiano e con loro i miti ­ commenta Michelangelo Pistoletto - Oggi il nuovo mito è il riciclo. Siamo in un momento di passaggio tra il mito del progresso e il mito del riciclo. Tempio ­ casa ­ riciclo ­ tempo ­equilibrio ­ cambiamento."

I Temp(l)i Cambiano rappresenta, in questa sede, il tentativo da parte delle istituzioni e delle imprese di sensibilizzare l¹opinione pubblica sulla necessità di sostenere la raccolta differenziata, di incrementare il corretto trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici e di favorire il riciclo delle materie prime.

"L'evento odierno è un¹occasione per sottolineare l¹importanza della responsabilità individuale del cittadino come motore per una trasformazione sociale e per uno sviluppo economico sostenibile a tutela dell'ambiente" ­afferma Piero Moscatelli, Presidente di Ecodom - "Per quanto riguarda i RAEE, inoltre, sta per entrare in vigore anche in Italia l'obbligo di ritiro 1 contro 1 da parte dei negozianti: i cittadini avranno quindi a disposizione un¹ulteriore modalità per attuare un comportamento ambientalmente corretto, dando così vita anche in Italia un modello virtuoso che ha dimostrato in molti altri Paesi europei la sua efficacia."

Il nuovo provvedimento normativo, che è frutto del continuo confronto culturale e politico tra istituzioni e imprese sui temi ambientali, prevede che dal 18 giugno 2010 tutti i cittadini possano consegnare gratuitamente ai negozianti l'elettrodomestico giunto a fine vita, quando ne acquistano uno nuovo equivalente.

I Temp(l)i Cambiano è la sintesi dell¹attività di Ecodom: raccogliere i rifiuti elettrici ed elettronici, riutilizzare le materie prime ed evitare la dispersione di sostanze dannose per l'ambiente.

Solo nei primi quattro mesi del 2010, Ecodom ha raccolto in tutta Italia circa 25.100 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe, da cui ha ricavato e riciclato 16.413 tonnellate di ferro, 464 tonnellate di rame, 805 tonnellate di alluminio e 2.079 tonnellate di plastica.

Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, nel primo quadrimestre 2010 circa 453.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2) non sono state immesse nell¹atmosfera, e si è inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono.

Sempre secondo i dati elaborati da Ecodom, utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 25.100 tonnellate di elettrodomestici comporta inoltre un risparmio energetico di circa 51.336.000 di kWh rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantità di materie prime "vergini".

Il convegno è stato l¹occasione anche per un confronto sul piano industriale: "Sono ancora molti i fattori di criticità che ostacolano la piena affermazione del concetto di sostenibilità nel nostro settore" ha dichiarato Luisa Todini, Vice Presidente di FIEC. "Penso all'incertezza normativa, alla conflittualità tra gli attori coinvolti, al gap di competenze, alla carenza di incentivi per le imprese, oltre che all'impiego del criterio del prezzo più basso nell'aggiudicazione degli appalti pubblici, ancora troppo diffuso. Ciò nonostante, si può affermare che il concetto di sostenibilità sia entrato a far parte del processo di costruzione - non soltanto nella sua dimensione ambientale, ma anche in quella economica e sociale - grazie anche ad eventi di natura congiunturale, a misure normative della UE e a incentivi fiscali e finanziari, che ne hanno stimolato l'integrazione nel mercato.
Numerosi Paesi europei hanno introdotto procedure per "appalti verdi", elevato i requisiti di efficienza energetica degli edifici e rivisto i target per la gestione dei rifiuti e delle sostanze chimiche impiegate nelle costruzioni".


Dati tecnici dell'opera:
altezza totale dell'opera: 345 cm
larghezza alla base: 300 cm
larghezza frontone: 320 cm
peso: 280 Kg (circa)

Per ulteriori informazioni:
Sec Relazioni Pubbliche e Istituzionali
Elena Castellini ­ 335 6271787 ­ castellini@secrp.it
Valentina Tornielli ­ 349 2767977 ­ tornielli@secrp.it

martedì 2 marzo 2010

Raee. Ecodom-ReMedia e Reptool: riciclo rifiuti piu' efficiente


ECODOM E REMEDIA INTRODUCONO IN ITALIA “REPTOOL”,
L’INNOVATIVO SISTEMA DEL WEEE FORUM PER IL MONITORAGGIO DEI RISULTATI DI RICICLO E RECUPERO DEI RAEE

Il WEEE FORUM, l’organismo costituito dai più importanti Sistemi Collettivi che si occupano della gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) in Europa, ha sviluppato “RepTool”, uno strumento di monitoraggio web-based per calcolare e confrontare i risultati di riciclo e recupero ottenuti dai diversi impianti di trattamento di questa tipologia di rifiuti.

La Direttiva Europea 2002/96 sui RAEE e i Decreti con cui questa Direttiva è stata recepita nei diversi Stati Membri stabiliscono – per i Sistemi Collettivi e per i loro fornitori – i livelli minimi di riciclo e di recupero energetico (espressi in percentuale sul peso dei rifiuti trattati) che devono essere raggiunti per ciascuna tipologia di RAEE.

RepTool definisce un modo univoco di calcolare tali percentuali, poiché fornisce una stessa struttura dei dati e una comune classificazione delle tecnologie utilizzate: nello sviluppo di questo strumento sono state analizzate e schematizzate le diverse attività e modalità di trattamento dei RAEE, elencando in maniera esaustiva le possibili frazioni in output e i loro utilizzi finali (riciclo, recupero di energia, smaltimento ecc.).

RepTool, quindi, rende confrontabili tra loro non solo i risultati ottenuti dai diversi impianti, ma anche quelli ottenuti dai Sistemi Collettivi che lo utilizzano; se fosse adottato dagli Stati Membri, RepTool potrebbe permettere di rendicontare alle Autorità Comunitarie i risultati del trattamento in modo omogeneo: attualmente, già 16 Sistemi Collettivi in Europa utilizzano RepTool.

ReMedia ed Ecodom, che da quattro anni partecipano attivamente ai lavori del WEEE FORUM, hanno deciso di utilizzare anche in Italia RepTool, sia per poter misurare in modo più oggettivo le performances dei propri fornitori, sia per poter parlare lo stesso linguaggio degli altri Sistemi Collettivi che a livello europeo già da tempo hanno adottato questo strumento.

La sperimentazione, iniziata a settembre 2009 su due impianti pilota, ha avuto esito positivo; Ecodom e ReMedia hanno perciò deciso di estendere nel 2010 l’utilizzo di RepTool a tutti i propri fornitori di trattamento (35 in totale).

Nella fase iniziale, che si concluderà a marzo, Ecodom e ReMedia effettueranno un’attività di formazione dei fornitori, affiancando il personale degli impianti di trattamento nell’inserimento dei dati. Entro metà del 2010, tutti i fornitori saranno in grado di utilizzare periodicamente e in maniera indipendente RepTool, che diverrà quindi lo standard di reportistica utilizzato dai due Sistemi Collettivi.

martedì 26 gennaio 2010

Ecolamp: Centri Raccolta per sorgenti luminose esauste

Ecolamp organizza Centri Di Raccolta di apparecchiature elettriche esauste

Ha preso il via, sino al 31 gennaio 2010 la nuova campagna per il recupero e lo  smaltimento delle sorgenti luminose fluorescenti del Consorzio Ecolamp. 

In vista dell'abbandono definitivo delle lampadine a incandescenza, previsto per il 2012, si moltiplicano le iniziative di sensibilizzazione. 

A detta di molti, risparmio nel portafoglio, 60 € l'anno, ed ambientale, ma per altri benessere e salute non sono così sicuri.

Si chiama Ecolamp, come il Consorzio che gli da il nome, è verde e lo si può incontrare nelle isole ecologiche delle proprie città. Non è il solito bidone, come recita il claim del manifesto scelto per pubblicizzare l'iniziativa. Immagini evocative e suggestive, dove "l'attore principale" vi campeggia al centro e da qui diffondendo una luce bianca illumina lo skyline di una città i cui grattacieli, disegnati con i profili di "eco lampadine", interrompono un orizzonte buio e nero. 

Storia particolare quella delle lampadine a basso consumo che merita di essere raccontata dal suo epilogo. Per essere rispettosi dell'ambiente e di stili di vita più sostenibili per una volta è infatti utile misurarsi in un piccolo gioco al rovescio, provando a rispondere per primi ai quesiti che normalmente o non ci poniamo o a cui cerchiamo una soluzione frettolosa in seguito a quella che ci sembrava la decisione più saggia al momento della scelta. 

Quindi partiamo dai titoli di coda. Dove porto le lampadine a risparmio energetico a fine ciclo? Perché dovrebbe essere cosi importante saperlo? Il corretto smaltimento di qualsiasi apparecchiatura elettronica o illuminotecnica è un dovere, in quanto spesso contengono  sostanze nocive e velenose e nei casi migliori non sono immediatamente biodegradabili e riciclabili. Inoltre in un'ottica complessiva bisognerebbe chiedersi quanto costa in termini ambientali non solo l'utilizzo di un elettrodomestico, ma anche analizzarne i costi di produzione, smaltimento o riuso. 

Quindi per rispondere al primo punto interrogativo è utile sapere che sul mercato esistono differenti tipi di lampadine a basso consumo e se è vero che queste consumano l'80% in meno rispetto a quelle ad incandescenza  c'è da tenere conto che necessitano di un'energia maggiore per la costruzione (una a incandescenza da 75W consuma 0,9kWh per la produzione, una LFC da 15W, 3,4kWh). In questo caso però la durata di vita nettamente superiore, 1000 ore contro 6000 portano a 5,4kWh l'energia consumata per una produzione equivalente, compensando l'inconveniente. Nei bulbi a incandescenza il 90% dell'energia consumata si trasforma in calore, mentre le LFC (lampadine compatte fluorescenti) trasformano in luce il 75 – 80% dell'energia. 

Queste ultime contengono però sostanze tossiche, metalli pesanti (da 3 a 5 mg di mercurio), fosforo, materiali plastici e circuiti elettronici, quindi devono essere trattate attraverso la raccolta differenziata (obbligatoria per legge, quanti di noi lo sanno?) e "rottamate" in appositi centri di raccolta (D. Lgs. 185/07), tra cui i punti vendita dove però spesso queste non vengono accettate (e sul prezzo d'acquisto è compresa una tassa per lo smaltimento), in quanto non sanno come smaltirle! Un bel paradosso, fatta la legge, disattesa la stessa. E allora non resta che portarle nelle isole ecologiche della propria città, dove ad accoglierle troveranno il bidone Ecolamp

Ultimamente oltre ai benefici ambientali, anche quelli economici, a fronte di un investimento iniziale maggiore, delle LFC sono molto pubblicizzati, anche se esistono altre tecnologie. Un ennesimo quesito che potremmo porci, perchè? Rammentando che i maggiori produttori europei, Philips e Osram, sono anche i maggiori fabbricanti di LFC. In uno degli ultimi numeri della rivista Altroconsumo, un test ha evidenziato come l'utilizzo di lampade a basso consumo generi un risparmio di 11 € per punto luce all'anno, mediamente un'abitazione consta di 6 punti luce, per cui sulla bolletta annuale si potrebbero sottrarre oltre 60 €. 

Appurati i benefici economici e ambientali di questa tecnologia esistono eventuali voci fuori dal coro e di che natura? Senza prendere le parti di nessuno in queste righe, ma riportando solo i contrappunti in merito, è qui forse utile fare una rapida carrellata su possibili allarmi in merito alla salute lanciati da alcune associazioni. Per il Gruppo Italiano LES, che si occupa di una patologia cronica e invalidante della pelle poco conosciuta, il Lupus Eritematoso Sstemico, le LFC sono dannose per i soggetti cui è stata diagnosticata tale malattia. Tra i possibili pericoli, anche secondo il centro indipendente francese CRIIREM, le LFC genererebbero inquinamento elettromagnetico e l'assidua vicinanza a sorgenti di "elettricità sporca", per l'American Journal of Industrial Medicine aumenta di 5 volte il rischio di contrarre il cancro. Le LFC non a doppio guscio (anche alcune alogene) emettono radiazioni UV-B, radiazioni tche si pensa siano una delle tante cause di tumori alla pelle. 

Quindi conoscenza e coscienza anche per l'ambiente, perché di questo ha bisogno, così facendo in futuro le domande che ci porremo abbracceranno uno scenario decisamente più ampio di quello immediato divenendo risposte più consapevoli. Ad esempio ci si potrebbe domandare se esistono altre tecnologie o espedienti, finché non avremo fugato i nostri eventuali dubbi. Come ad esempio le lampadine a LED, durata di 4 volte maggiore rispetto alle LCF, e iniziare a pensare a interventi di risparmio energetico per il proprio alloggio.  




Fonte: Ecolamp.it, Altroconsumo n° 233 – gennaio 2010, Aduc.it

venerdì 30 ottobre 2009

RAEE: PER IL 2009 PREVISTI DATI DA RECORD


RAEE: PER IL 2009 PREVISTI DATI DA RECORD
RACCOLTA TRIPLICATA, SI PUNTA A QUOTA 182.000 TONNELLATE


In occasione del Forum RAEE a Ecomondo, il Centro di Coordinamento ha presentato i dati sulla raccolta del 2009, il sistema cresce a ritmi da record, 60 aziende accreditate.


A margine del FORUM RAEE, che si sta svolgendo alla 13° fiera Ecomondo a Rimini, il presidente del Centro di Coordinamento, Giorgio Arienti, ha presentato gli ultimi dati relativi alla raccolta dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Arienti: raccolta boom nel 2009

Secondo le ultime stime la previsione per l’anno corrente si aggira intorno a 182.000 tonnellate di RAEE ritirati presso i Centri di Raccolta distribuiti su tutto il territorio italiano.

Un risultato importante” sottolinea il Presidente del CdC RAEE, Giorgio Arienti, “che evidenzia come il sistema, dopo un anno di rodaggio, sia ormai maturo e sta entrando in una fase di crescita impetuosa, testimoniata dal fatto che negli ultimi mesi il numero dei RAEE raccolti è addirittura triplicato”.

Il Nord traina il sistema

I dati del settembre 2009 indicano come nel nostro Paese sussista ancora una certa disomogeneità territoriale.
Il primato della raccolta spetta al Nord Ovest con 45.331 tonnellate raccolte, a seguire il Nord Est con 41.298 tonnellate, terzo il Centro Italia con 25.552 tonnellate di, fanalino di coda invece sono il Sud Italia e le Isole, rispettivamente con 15.286 tonnellate di RAEE raccolte e 8.902 tonnellate.
Le richieste di ritiro arrivate al Contact Center del Centro di Coordinamento sono passate dalle circa 4.000 di fine settembre 2008 alle 8.000 a fine settembre di quest’anno.

Lombardia in testa, seconda l’Emilia Romagna, chiude la Valle D’Aosta

In testa alla classifica troviamo tre regioni del Nord Italia: alla Lombardia il gradino più alto con 27.596 tonnellate raccolte, seconda l’Emilia Romagna con 16.726 tonnellate, infine Il Veneto che ha raccolto 15.506 tonnellate di RAEE superando così il Piemonte che si attesta a quota 14.658.
Le regioni in coda sono la Valle D’Aosta con 305 tonnellate di RAEE raccolte, il Molise con 330 tonnellate di RAEE e la Basilicata con 499 tonnellate raccolte.

Per quanto riguarda la media pro-capite sul totale della popolazione la classifica è guidata dal Trentino Alto Adige con 4,53 chilogrammi per abitante, seguito dall’Umbria con 4,50 kg e dal Friuli Venezia Giulia con 3,76 kg.
Un dato importante che evidenzia come, in alcune regioni italiane, il dato di raccolta per abitante sfiori la media europea, che, lo ricordiamo, è pari a circa 6kg pro-capite.
Il terzetto di coda è composto dalla Basilicata con 0,84 kg per abitante (terzultima), dalla Puglia (penultima) con 0,78 e dalla Sicilia (ultima), con 0,53.

Concluso l’iter per l’accreditamento delle aziende

Questi risultati sono stati resi possibili anche dall’accordo sulla qualità di trattamento che il Centro di Coordinamento RAEE ha siglato con le principali aziende che trattano i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Dopo sette mesi di attività, iniziata il 1° Marzo del 2009, si è concluso a Settembre l’audit che permetterà alle aziende di accreditarsi all’interno del sistema coordinato dal CdC RAEE.
La procedura di accreditamento ha visto la realizzazione di audit condotti da 9 dei più importanti enti di certificazione presenti in Italia con il supporto di una check list cui sono state sottoposte tutte le aziende intenzionate a trattare i RAEE gestiti dai Sistemi Collettivi.

Accreditate 60 aziende per 132 processi di trattamento

In totale sono state accreditate 60 aziende per circa 132 processi di trattamento, suddivisi in base ai 5 raggruppamenti di RAEE, che saranno svolti in impianti distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Le aziende accreditate sono state segnalate sul sito del CdC RAEE www.cdcraee.it e saranno le uniche a cui i Sistemi Collettivi potranno affidarsi per il trattamento dei RAEE raccolti presso le isole ecologiche.
Il CdC predisporrà un piano di controlli ispettivi presso le aziende per verificare il mantenimento degli standard operativi.

In aumento i Premi di efficienza per il 2009

Nel 2009 è previsto un aumento molto importante dei Premi di Efficienza versati dal Centro di Coordinamento RAEE – per conto dei Sistemi Collettivi - ai Comuni e alle aziende che gestiscono la raccolta presso i cittadini.

Se nel corso del 2008 erano stati erogati circa 1,05 milioni di euro in Premi di Efficienza, nel 2009 si stima di raggiungere quota 4 milioni per i Premi, ovvero una quota quadrupla rispetto allo scorso anno.

I Premi di Efficienza vengono erogati per premiare le realtà più virtuose, quelle cioè in cui la raccolta dei RAEE è svolta con un adeguato numero di centri di raccolta in rapporto alla popolazione residente. I Premi di Efficienza variano tra i 25 e i 50 euro a tonnellata in base alla densità di popolazione dell’area e al bacino di popolazione servito.

Corrispettivo 2008, in via di conclusione l’erogazione

Nel corso del 2009 dovrebbe concludersi l’erogazione del Corrispettivo, uno strumento previsto dall’Accordo tra il Centro di Coordinamento RAEE e l’ANCI, che ha sancito il definitivo passaggio di responsabilità nella gestione dei RAEE dai Comuni al CdC RAEE.

Il Corrispettivo, il cui ammontare per il 2008 è stato pari a 17 milioni di euro, è stato versato a tutti i Comuni che prima dell’Accordo hanno gestito in proprio i RAEE ed ha lo scopo di compensare gli oneri relativi al trattamento e allo smaltimento dei Rifiuti (pari a 300 euro a tonnellata, 320 euro per le isole minori).

Proprio per questo il Corrispettivo non è più previsto poiché ora sono i Sistemi Collettivi ad occuparsi direttamente di queste fasi della gestione (mentre ai Comuni rimane il compito di organizzare la raccolta presso i cittadini e l’allestimento dei Centri di Raccolta).

Rimini, 29 ottobre 2009

Ufficio Stampa RAEE c/o Extra Comunicazione
tel 06.45427860 ufficiostampa@extracomunicazione.it
Sciuscià Di Domenico 346.4182411 – Alessandro Faia 346.4182567

mercoledì 28 ottobre 2009

Remedia: eco-piastrelle da vecchi tv

Ecomondo 2009

Vecchi televisori? Così diventano eco-piastrelle

Re.Media presenta alla fiera di Rimini Glass Plus: un progetto sostenibile che sfrutta i rifiuti vetrosi dei tubi catodici per dar vita ad una nuova ceramica

Re.Media, azienda italiana che si adopera per la gestione a livello nazionale dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e di rifiuti di pile ed accumulatori, sarà una delle importanti presenze dell'edizione 2009 di Ecomondo. Si apre oggi infatti la fiera del settore ambientale che da occasione a molte aziende di esporre progetti innovativi e nuove tecnologie da integrare nel disegno di un sistema produttivo che sia portavoce di una economia "total green". In questo contesto si colloca anche il progetto "Glass Plus" presentato da Re.Media e mirato alla realizzazione con materiali post-consumo della prima ceramica certificata LEED.
Il sistema si basa sul riutilizzo del vetro del tubo catodico dei vecchi televisori, opportunamente "reimpastato" per produrre una speciale tipologia di ceramica preposta per la realizzazione di piastrelle.
Glass Plus contribuisce così a risolvere le problematiche legate ad un fenomeno sempre più in crescita, ovvero l'abbandono dei televisori con tecnologia CTR, ormai soppiantati da quelli a cristalli liquidi e al plasma, che essendo non facilmente differenziabile rappresentano un "ingombro pesante" per l'ambiente, per la sua salvaguardia e quella della società. Utilizzare per ciò alcuni componenti di congegni elettronici e adattarli per l'utilizzo finalizzato ad altri manufatti è parte integrante della filosofia del progetto di Re.Media che assieme a Gruppo Concorde , che si occupa di ceramiche, sta orientando capacità e avanguardia in programmi si sviluppo sostenibile per il mercato. Glass plus, grazie alla strategia si riutilizzo del vetro CTR ha tutti i presupposti per essere garantita dalla certificazione LEED (Leadership in energy and environmental design) che verrà introdotta anche in Italia a partire dal 2010 che si occupa di promuovere la bioedilizia ed il risparmio energetico.

Ecomondo. Ecodom & Pistoletto, l'arte nel riciclo dei RAEE

SOSTENIBILITA': ECODOM A 'ECOMONDO' CON OPERA PISTOLETTO SU RECUPERO RIFIUTI

Rimini, 28 ottobre 2009. Ecodom, il Consorzio italiano di recupero e riciclaggio degli elettrodomestici, presentera' a Ecomondo, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, il simbolo del suo impegno nei confronti dell'Ambiente: un'opera realizzata dal maestro Michelangelo Pistoletto, uno dei piu' importanti esponenti internazionali di Arte Povera, con i rifiuti elettrici ed elettronici: 'I Temp(l)i cambiano'. La scultura sara' esposta a Ecomondo fino al 31 ottobre nel Padiglione B4/D4.

La scultura e' un 'Tempio' posizionato su una base inclinata: cestelli di lavatrici incastrati l'uno sull'altro per le colonne doriche e serpentine di frigoriferi per il fregio del timpano. 'I Temp(l)i cambiano' rappresenta dunque il passaggio dall'era del progresso all'era del riciclo. "I tempi cambiano, e con loro i miti" commenta Michelangelo Pistoletto", osservando che "oggi il nuovo mito e' il riciclo. Siamo in un momento di passaggio tra il mito del progresso e il mito del riciclo".

"Ecodom ha scelto il linguaggio dell'arte del Maestro Pistoletto, per comunicare in modo semplice e immediato l'importanza della raccolta differenziata dei rifiuti elettrici ed elettronici e il riciclo delle materie prime" afferma Piero Moscatelli, presidente di Ecodom. "Quest'anno - annuncia poi - raccoglieremo 75.000 tonnellate di Raee ed eviteremo la dispersione in atmosfera di quasi un milione di tonnellate di anidride carbonica".

lunedì 19 ottobre 2009

ECODOM A ECOMONDO: 29 OTTOBRE ORE 13:00

INVITO: ECODOM A ECOMONDO
Consorzio per il riciclo degli Elettrodomestici
ha il piacere di incontrarti a Ecomondo:
Fiera di Rimini, via Emilia 155 – Area Esterna Padiglione B4/D4, per un aperitivo di inaugurazione 29 ottobre - ore 13.00


I TEMP(L)I CAMBIANO
L'opera realizzata dal Maestro Michelangelo Pistoletto, uno dei massimi esponenti di Arte Povera, con i rifiuti elettrici ed elettronici: cestelli di lavatrici per le doriche colonne e serpentine di frigoriferi per il fregio del timpano

Saranno presenti: Piero Moscatelli, Presidente Ecodom
Giorgio Arienti, Direttore Generale Ecodom

domenica 11 ottobre 2009

Centro Risorse Srl a Ecomondo, RiminiFiera, 28-31 ott 09

Predefinito Ecomondo, fiera sull'eco-sostenibilità, a Rimini dal 28 al 31 ottobre 2009



Anche quest'anno Centro Risorse Srl, azienda specializzata nel campo della gestione dei rifiuti e dei servizi per l'ecologia in generale, partecipa ad Ecomondo, la manifestazione fieristica riminese che costituisce da anni il più importante appuntamento del Mediterraneo per imprese, istituzioni, associazioni ed ed organizzazioni che operano nel settore ambientale.

La manifestazione di RiminiFiera presenta, in sinergia con Key Energy, una panoramica a 360° del comparto economico legato all'eco-sostenibilità: dalla gestione di ogni sorta di rifiuti (urbani,elettrici ed elettronici, da demolizioni, inerti o pericolosi,..) agli usi plurimi delle acque; dalle bonifiche dei siti contaminati al controllo delle emissioni in atmosfera; dalla tutela dell'ambiente alla prevenzione delle forme di inquinamento; dall'innovazione tecnologica all'eco-design; dal risparmio di risorse ed energia all'efficienza energetica e le fonti rinnovabili, dalla bioedilizia alla mobilità sostenibile...

Centro Risorse Srl, lieta di presentare le diverse l'attività dell'azienda, invita gli operatori del settore a partecipare all'originale concorso Indovina il CER: Gioca & Vinci un Netbook!

Visitatondo Centro Risorse (padiglione B3, stand n° 75), potrete mettere alla prova la vostra conoscenza dei rifiuti: indovinando il CER di 5 campioni di rifiuti in mostra, potrete portare a casa un bel netbook. .




Ecomondo 2009 | Centro Risorse S.r.l.

mercoledì 7 ottobre 2009

ECODOM: PER I RAEE SERVONO REGOLE PIU' DEFINITE

ECODOM CHIEDE AL GOVERNO REGOLE BEN DEFINITE
PER IL SISTEMA RAEE
Il più importante Sistema Collettivo italiano interviene al Convegno della Fondazione Fare Futuro sul tema "L'Italia e la green economy: gestione e recupero dei rifiuti come green business"

Roma, 7 ottobre 2009 – A distanza di due anni dall'entrata in vigore del nuovo sistema RAEE, la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici sta crescendo sempre di più: Ecodom, che nel 2008 ha trattato 30.573 tonnellate di RAEE, conta di gestirne oltre 70.000 nel 2009 e 100.000 nel 2010. Sono i risultati presentati oggi da Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom, intervenuto al Convegno della Fondazione Fare Futuro sul tema "L'Italia e la green economy: gestione e recupero dei rifiuti come green business".

"Il bilancio della raccolta è positivo da quando i RAEE sono totalmente gestiti dai Sistemi Collettivi: con circa 3 kg di raccolta per abitante siamo vicini all'obiettivo nazionale di 4 kg fissato dal D.Lgs. 151" – afferma Giorgio Arienti Direttore Generale di Ecodom – "Purtroppo invece siamo ancora lontani dalla media europea, che si attesta intorno ai 7kg."

"Per stimolare tutta la filiera e incrementare la raccolta, è assolutamente necessario che il Governo si attivi per stabilire regole chiare e ben definite, entro cui possano muoversi i Sistemi Collettivi: definire in modo più chiaro cosa sia un Sistema Collettivo, consentendone solo ai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e alle loro Associazioni di farne parte; obbligare in modo più forte i Sistemi Collettivi a far parte del Centro di Coordinamento RAEE e a rispettarne le regole" - continua Arienti – "Sono solo alcuni esempi, mutuati da esperienze internazionali che aiutano a mantenere l'equilibrio tra garanzia di servizio alla collettività e concorrenza."

Ecodom chiede al Ministero dell'Ambiente di emanare al più presto i Decreti necessari per garantire la piena operatività del sistema di riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici.

"Nonostante la normativa italiana non sia ancora completa, il sistema RAEE ha dimostrato di funzionare. Siamo certi che con la nomina del nuovo Comitato di Vigilanza e Controllo e con l'avvio di un sistema di controlli sul rispetto delle regole da parte degli attori della filiera i risultati miglioreranno ancora. Infine – conclude Arienti – attendiamo il decreto di semplificazione delle attività dei Distributori che renderà possibile il ritiro "uno contro uno": i cittadini potranno consegnare il proprio rifiuto ai negozianti quando acquisteranno un'apparecchiatura equivalente. Credo che questo decreto determinerà un aumento della quantità di RAEE gestite, consentendo così un incremento delle materie prime re-immesse sul mercato e una diminuzione dell'anidride carbonica rilasciata in atmosfera."

Ecodom nei primi 9 mesi del 2009, ha raccolto in tutta Italia circa 55.871 tonnellate di RAEE dei Raggruppamenti R1 (frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua) ed R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe). Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, 994.800 tonnellate di anidride carbonica (CO2) non sono state immesse nell'atmosfera, e si è inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono.

Sempre secondo i dati analizzati da Ecodom, utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 55.871 tonnellate di RAEE comporta inoltre un risparmio energetico di circa 110 milioni di kWh rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantità di materie prime "vergini".


lunedì 21 settembre 2009

Ecolamp: mostra polisensoriale itinerante Lamp&Rilamp


Ecolamp lancia Lamp&RiLamp: mostra in tour sul corretto riciclo delle lampadine






con il patrocinio del








Al via l’iniziativa Ecolamp “Lamp&RiLamp”

Il percorso polisensoriale che educa i cittadini
al corretto smaltimento delle lampadine



La mostra

Parte domani da Parma il tour della mostra polisensoriale “Lamp&RiLamp” organizzata da Ecolamp allo scopo di far conoscere agli italiani il corretto comportamento da adottare nel momento in cui abbiano in casa una lampadina fluorescente a basso consumo esaurita.
Il tour conterà 11 tappe nelle maggiori piazze italiane: dopo Parma sarà la volta di Milano, Torino, Padova, Venezia, Rimini (Fiera Ecomondo), Ancona, Firenze, Roma, Napoli e Bari.


L’impegno di Ecolamp nell’educazione e sensibilizzazione

“Lamp&RiLamp” testimonia l’impegno di Ecolamp nella sensibilizzazione dei cittadini a comportamenti virtuosi, di rispetto per l’ambiente e di attenzione verso la raccolta differenziata di questi rifiuti.
La mostra ha come tema centrale il percorso della lampadina fluorescente, che alla fine del ciclo di vita viene spesso erroneamente gettata nel vetro o nel sacco indifferenziato.
Le sorgenti luminose a basso consumo contengono in realtà sostanze pericolose, come il mercurio, dannose sia per l’uomo che per l’ambiente.

Per questo è necessario avere cura delle lampade esaurite, consegnarle integre presso l’isola ecologica più vicina e riporle con cautela negli appositi contenitori verdi Ecolamp.

Questo progetto rappresenta per Ecolamp la vera sfida a convertire in comportamento reale la differenziazione dei RAEE di categoria R5, ossia le sorgenti luminose a fine vita” afferma Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp.
Siamo fortemente convinti della necessità di eliminare i circoli viziosi attraverso l’informazione. Per questo riteniamo fondamentale il contatto diretto con le famiglie e le scuole, che abbiamo voluto coinvolgere attivamente e che riteniamo siano il fulcro per lo sviluppo di comportamenti virtuosi nella quotidianità”.


Il consorzio Ecolamp e la mission

Ecolamp, il principale consorzio senza scopo di lucro per la raccolta e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, costituito nel 2004 dalle principali aziende nazionali ed internazionali del settore illuminotecnico, gestisce in tutto il Paese un servizio di ritiro, trasporto e trattamento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.
Il Consorzio ad oggi offre i propri servizi ad oltre 2.000 centri di raccolta comunali in tutta Italia e ha provveduto a fornire oltre 6.000 contenitori in comodato d’uso gratuito da posizionare nelle isole ecologiche per un investimento totale di 1,5 milioni di euro.


Le tappe di Lamp&RiLamp (settembre/dicembre 2009)

Parma dal 22 al 27 settembre
Milano dal 29 settembre al 4 ottobre
Torino dal 6 all’11 ottobre
Padova dal 13 al 18 ottobre
Venezia - Mestre dal 20 al 25 ottobre
Rimini - Fiera Ecomondo dal 27 ottobre al 1 novembre
Ancona dal 3 all’8 novembre
Firenze dal 10 al 15 novembre
Roma dal 17 al 22 novembre
Napoli dal 24 al 29 novembre
Bari dall’1 al 6 dicembre

La mostra “Lamp&Rilamp” rimane aperta dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00.


Milano, 21 settembre ’09



Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.ecolamp.it/

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile sgentile (at) concadelachi.com Tel. 02/48193458
Marketing & Comunicazione Ecolamp: Martina Cammareri cammareri (at) ecolamp.it Tel. 02/37052936

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