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venerdì 7 aprile 2023

Andrea Pietrarota, Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Andrea Pietrarota, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 27 dicembre 2010, è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo costante impegno nella comunicazione, educazione e sensibilizzazione verso i temi della tutela dell'ambiente e la sostenibilità

Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, giornalista pubblicista ed esperto di relazioni pubbliche, ha sviluppato particolari competenze nell'ambito della comunicazione corporate e ambientale, in campagne di comunicazione integrata (media relations, public affairs, eventi, fiere, mostre, sponsorizzazioni; progetti scuola; above & below the line, immagine coordinata, media planning, coordinamento redazionale, digital pr e web marketing, gestendo budget superiori ai 2 milioni di euro/anno.

Nel 2008 ha lanciato il newsblog del  CorrieredelWeb.it - L'informazione fuori e dentro la Rete -, uno dei primissimi network italiani, realizzato da una redazione virtuale, in continua espansione, composta da giornalisti e addetti stampa, professionisti di marketing, comunicazione e pubbliche relazioni, nonché opinionisti, scrittori e bloggers.

Attualmente è il Direttore Responsabile della testata giornalistica AlternativaSostenibile.it, specializzata nelle tematiche sella sostenibilità ambientale, economia circolare, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, ecc.  

È stato il Marketing & Communications Manager di Ecolamp, il Consorzio delle aziende leader del comparto illuminotecnico presenti sul mercato italiano, che gestisce su tutto il territorio nazionale, per conto dei propri consorziati, il corretto riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Nella Fiera di Rimini ha ricoperto l'incarico di Scientific Bureau Coordinator, occupandosi  dell'organizzazione degli eventi congressuali e della segreteria scientifica delle fiere internazionali Ecomondo e Key-Energy

Come Senior Account dell'agenzia internazionale di relazioni pubbliche e strategie aziendali Hill & Knowlton Strategies è stato per molti anni l'addetto alle Relazioni Esterne del Cobat

Quindi si è occupato della tematica dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) per conto dei Consorzi Ecodom e ReMedia, nonché del Centro di Coordinamento RAEE.

Fra gli eventi più complessi e significativi cui ha collaborato: "Campagna per la Sicurezza Stradale" del Ministero Infrastrutture e Trasporti; "Progetto giovani: tra scienza e fantascienza" Presidenza della Repubblica; Bandiere Blu, FEE-Foundation for Environmental Communication; "Giornata Nazionale l'Italia che Ricicla", CONAI e Min. Ambiente; Conf. Nazionale sull'Educazione Ambientale, Min. Istruzione; Conf. Intern. sulla Mobilità Sostenibile. Occupandosi di campagne di comunicazione e sensibilizzazione ambientale ha inoltre lavorato per conto di Regione Puglia, Provincia di Roma, UPI-Unione delle Province d'Italia, Consorzio degli Oli Usati, Coop, Carrefour, CNR, Vodafone.


L'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cenni storici. Istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178 (G.U. n. 73 del 30 marzo 1951), è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a "ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.".
Il Presidente della Repubblica è il Capo dell'Ordine.
L’Ordine, retto da un Consiglio composto di un Cancelliere, che lo presiede, e di dieci membri è articolato nei gradi onorifici di: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere. Il Cavaliere di Gran Croce può essere insignito della decorazione di Gran Cordone.
Più avanti sono riportati, integralmente, la legge istitutiva con le successive modificazioni, le norme di attuazione e lo Statuto dell'O.M.R.I.
Di seguito i punti principali:
- a nessuno può essere conferita, per la prima volta, un'onorificenza di grado superiore a quella di Cavaliere. Fanno eccezione alcune situazioni particolari, espressamente stabilite dalla legge;
- per benemerenze di segnalato rilievo e per ragioni di cortesia internazionale, il Presidente della Repubblica può conferire onorificenze fuori della proposta e del parere richiesti dalla legge;
- le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione. Soltanto le concessioni motu proprio, quelle legate alla cessazione dal servizio dei pubblici dipendenti e quelle accordate a stranieri possono avvenire in qualunque data;
- salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita dell'onorificenza l'insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta motivata del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell'Ordine.
- è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni e privati;
- non sono conferite onorificenze nei riguardi di persone che non abbiano compiuto il 35° anno di età ad eccezione delle concessioni motu proprio ai sensi dell’art. 2 dello Statuto. Per il conferimento di un’ onorificenza di grado superiore è prevista la permanenza di tre anni nel grado inferiore;
- le onorificenze non possono essere conferite ai Deputati e ai Senatori, durante il mandato parlamentare;
- i colori dell'Ordine sono il verde e il rosso.
La Cancelleria dell'Ordine ha sede in Roma, Via del Quirinale n.30

Con D.P.R. del 30 marzo 2001, n.173, le insegne dell' Ordine al merito della Repubblica Italiana sono state rinnovate.
Le precedenti insegne possono, comunque, essere portate liberamente.

mercoledì 28 gennaio 2009

Cobat: Giancarlo Morandi confermato presidente

GIANCARLO MORANDI CONFERMATO PRESIDENTE DEL COBAT

Ieri 27 gennaio è stato rinnovato il mandato triennale

al Presidente in carica l'ing. Giancarlo Morandi



Con la riconferma di Giancarlo Morandi presidente, gli organi istituzionali del Cobat hanno scelto di costruire la nuova operatività del Consorzio (così come individuata dal Decreto Legislativo 188/2008) nel solco di una tradizione che ha visto il Cobat al servizio del Paese nel campo della raccolta e riciclo delle batterie al piombo esauste.


Nei suoi anni di lavoro con quasi 3 milioni di tonnellate di batterie al piombo esauste raccolte e il conseguente recupero di 140.000 tonnellate di polipropilene, 1 milione 630 mila tonnellate di piombo e 475 milioni di litri di acido solforico si sono conseguiti risultati di efficacia ed efficienza che hanno dato all'Italia il primato mondiale in un settore così delicato dal punto di vista ambientale.


L'impegno del nuovo Cobat è quello di mantenere l'eccellenza dei risultati continuando a proteggere il Paese dalla dispersione di rifiuti pericolosi come gli accumulatori al piombo esausti.

mercoledì 12 novembre 2008

LICENZIATO OGGI DECRETO RECEPIMENTO DIRETTIVA PILE



Roma, 12 novembre 2008


Un sistema di raccolta e riciclo di pile e accumulatori che concilia tutela dell’ambiente e libera concorrenza sul mercato
Licenziato oggi pomeriggio dalle Commissioni di Camera e Senato il testo di recepimento della Direttiva 66/2006 su raccolta e riciclo di pile e accumulatori.


Confermata dalle Commissioni Ambiente della Camera e del Senato l’impostazione dello schema di decreto per il recepimento della Direttiva Europea 66/2006 per la gestione dei rifiuti di pile e accumulatori, presentata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Il testo licenziato oggi con parere favorevole dalle due commissioni, si fonda su 4 punti salienti:

1. Libera iniziativa economica:
viene enfatizzata la libertà di iniziativa economica, poiché qualunque operatore potrà organizzare autonomamente un’attività di raccolta e riciclo dei rifiuti di pile e accumulatori.

2. Ruolo ambientale del Cobat
Per non disperdere l’esperienza ventennale del Cobat, viene confermato in capo al Cobat, sia il ruolo di salvaguardia ambientale che di monitoraggio dei flussi dei rifiuti.

3. Ruolo sussidiario del Cobat:
Il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste interverrà nelle fasi della raccolta e del riciclo solo in via sussidiaria, nei casi in cui venga meno l’interesse economico delle società presenti nel mercato, ad esempio per il calo del valore delle materie prime riciclate, come nel caso del piombo.

4. Finanziamento:
Viene confermato in capo ai produttori di pile e accumulatori il finanziamento mediante il Contributo Ambientale, da versare al Cobat, parte del quale sarà restituito alle imprese che svolgono attività di raccolta e di avvio al riciclo dei rifiuti di pile e accumulatori.

Il Sistema dovrà garantire al 2012 un tasso di raccolta minimo del 25% del quantitativo immesso sul mercato; al 2016 la raccolta dovrà raggiungere almeno il 45%.

Inoltre, il testo del decreto conferma il divieto dell’immissione sul mercato di pile ed accumulatori che non soddisfino i requisiti che minimizzano il contenuto di mercurio (non superiore allo 0,0005% in peso) e cadmio (non più dello 0,002% in peso).

Infine, ad un Comitato di Vigilanza e Controllo vengono assegnate le funzioni di monitoraggio sull’attuazione del decreto stesso; con relazioni periodiche, il Ministero dell’Ambiente trasmetterà alla Commissione Europea aggiornamenti sull’attuazione del provvedimento.




Hill & Knowlton Gaia
Via Nomentana, 257 00161 Roma (RM)
p: +39 06441640300
f: +39 064404604-0644265063

sabato 8 novembre 2008

Cobat: raccolta di pile e batterie

Progetto Pilota per la Raccolta delle Batterie Portatili promosso da Cobat

Sono state le scadenze temporali previste dalla Direttiva Europea 2006/66/CE a richiamare l’attenzione del nostro Paese sul tema della creazione di un sistema nazionale che garantisca la raccolta ed invio a ricicloni tutti i tipi di batterie esauste.

Le batterie al piombo in Italia – quelle per l’avviamento delle auto, delle barche, dei mezzi agricoli - vengono raccolte dal Cobat, con risultati quantitativi e qualitativi per efficienza e sicurezza che ne fanno un caso di eccellenza a livello internazionale, ma per tutto il variegato panorama delle batterie non piombo un sistema che garantisca altrettanta efficienza ed efficacia non esiste.

Ecco perché il Consorzio propone un progetto pilota per gestire efficacemente la raccolta ed il riciclo di tutti i tipi di batterie.

La sperimentazione prevede la realizzazione di una rete capillare di punti di raccolta e di una forte attività di comunicazione ed informazione ai cittadini, parte fondamentale per la riuscita di questa operazione di tutela ambientale.

In queste pagine, attraverso un motore di ricerca, sarà infatti possibile conoscere il punto di raccolta più vicino alla propria abitazione.

Le batterie portatili sono:


Batterie non ricaricabili = batterie primarie
- Alcalino-manganese (per apparecchi ad elevato fabbisogno di energia, per es. walkman)
- Zinco-carbone (per apparecchi a basso consumo, per es. sveglie)
- Litio (ad esempio, per fotocamere, orologi da polso o calcolatrici tascabili)
- Zinco-aria (batterie per usi specifici, ad esempio apparecchi acustici)
- Ossido d’argento (celle a bottone, ad esempio per orologi o calcolatrici tascabili)
Batterie ricaricabili = batterie secondarie = accumulatori
- Nichel-cadmio (batterie economiche per apparecchi ad elevato consumo di energia)
- Nichel-idruro metallico (per giocattoli, videocamere, apparecchi radio; meno nocive degli
accumulatori al nichel-cadmio)
- Ioni di litio e polimeri di litio (per cellulari, notebook o fotocamere digitali


lunedì 12 maggio 2008

FORUM PA: Cobat, esempio di amministrazione che funziona


''Dalla p.a. sempre più attenzione all'ambiente''


Luigi De Rocchi, responsabile delle campagne speciali del Cobat: ''Stanno crescendo le competenze specifiche''. Superato il gap fra nord e sud esistente fino al 2004. Ma il neo della pubblica amministrazione rimane la burocrazia

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Roma, 12 mag. (Ign) – "La Pubblica amministrazione negli ultimi anni ha iniziato a registrare un'attenzione e una sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali come mai prima d'ora". Lo afferma Luigi De Rocchi, responsabile delle campagne speciali del Cobat, Consorzio obbligatorio batterie esauste, che plaude all'interesse della Pa verso l'ambiente. "Fino a qualche anno, nell'ambito della tutela dell'ambiente e della gestione del territorio, la pubblica amministrazione veniva gestita da chi, non avendo un interesse economico 'pacifico' nei confronti del territorio, non aveva competenze approfondite". Ora, sostiene De Rocchi, "la Pa credo stia crescendo fortemente anche dal punto di vista delle conoscenze specifiche di campo".

Nella foto (Adnkronos) Luigi De Rocchi
''Il Cobat è un esempio di amministrazione che funziona''


Fino al 2004, racconta quindi il responsabile del consorzio, c'era un'Italia spaccata a metà anche nel recupero delle batterie esauste. "La distribuzione del servizio era piuttosto eterogenea e scompensata tra un centro nord che la faceva da padrone, con una maggiore sensibilità maggiore nei confronti di questa tematica, e un centro sud che invece – spiega - aveva degli interi territori provinciali nei quali sostanzialmente il servizio quasi non esisteva". Per risolvere la situazione, il Cobat ha iniziato a prendere contatti e stipulare accordi con un'amministrazione pubblica che è stata "un partner imprescindibile, una simbiosi inalienabile".

Nonostante ciò, fa notare De Rocchi, "la pubblica amministrazione soffre di una forma di burocrazia che delle volte la ingessa e che non le consente di riuscire ad arrivare a dei risultati che potrebbero essere ottenuti molto più agevolmente nei tempi che spesso sarebbe essenziali per poter giungere agli obiettivi. Ciò rallenta la macchina pubblica, che ne soffre".

De Rocchi fa però notare come il Cobat sia ''un esempio di p.a. che funziona''. Se i progetti ''vengono proposti nella maniera giusta raramente incontrano dall'altra parte un silenzio assoluto o un disinteresse. Soprattutto quando non si chiede di partecipare economicamente''.

"L'obbligatorietà del Cobat va in questa direzione, il legislatore ha capito che questa è la forma migliore per garantire" il lavoro del consorzio. Il governo "lo ha ben compreso è lo ha tutelato. In pratica, la chiave giusta è stata quella del sistema governo che ha decretato come dovesse funzionare questo unico soggetto".

Ufficio stampa Cobat: Hill & Knowlton Gaia

giovedì 8 maggio 2008

Bandiere Blu 2008: Italia tra le prime del Mediterraneo

Premiate 215 spiagge di 104 Comuni italiani, pari a circa il 10 per cento delle spiagge premiate a livello internazionale.


Bandiere Blu 2008

Il vessillo blu è stato assegnato alle amministrazioni maggiormente impegnate a migliorare lo stato dell'ambiente, promuovendo un turismo sostenibile.

Sono state assegnate le Bandiere Blu per l'estate 2008. La Fee - Foundation for environmetal education- Italia in collaborazione con il Cobat (Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste) premia con questo riconoscimento le amministrazioni che maggiormente si sono impegnate a migliorare lo stato dell'ambiente promuovendo un turismo sostenibile.
La Bandiera Blu non è infatti semplicemente un premio, ma una certificazione ambientale a tutti gli effetti.

Ancora una volta, l'Italia nel bacino del Mediterraneo si colloca fra le prime dieci in graduatoria: 104 comuni con 215 spiagge rappresentano il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale. Oltre alle 104 località rivierasche anche 56 approdi turistici potranno fregiarsi, la prossima estate, del riconoscimento 2008.

"Si è verificato un incremento generale del numero delle Bandiere Blu, quest'anno ben 104 comuni rispetto ai 96 del 2007 hanno ottenuto il riconoscimento. - ha dichiarato Claudio Mazza, segretario nazionale della Fee (Fondazione internazionale per l'educazione ambientale) - Sviluppare il turismo salvaguardando l'ambiente, è questa la sfida che lanciamo alle località rivierasche italiane".

Per quanto riguarda le spiagge, il primato 2008 spetta ancora alla Toscana, quest'anno a pari merito con le Marche con 15 bandiere.

La Liguria pur perdendo 1 località, ne acquista 2, arrivando così a 14 Bandiere Blu, mentre l'Abruzzo ne acquista 3, ma ne perde una portandosi a 13; 2 in più per la Campania, dove tutte le località candidate sono riuscite a raggiungere l'obiettivo, portando così questa Regione a quota 11.

L'Emilia Romagna scende a 8, con 1 in meno rispetto al 2007 ; quindi 1 bandiera in più sia per la Puglia sia per il Veneto che salgono a 5, così come per la Sicilia, che arriva a 4, e per la Calabria che a quota 3 raggiunge il Lazio che viceversa ne perde 1.

Il Friuli Venezia Giulia e il Molise riconfermano le 2 dell'anno scorso, raggiunte dalla Sardegna che ne conquista 1, per finire con Piemonte e Basilicata, con 1 sola Bandiera Blu. Le località lacustri sono presenti con 1 sola bandiera blu.

Trend positivo come detto per le Marche, la Liguria, il Veneto e l'Abruzzo e bene anche alcune regioni meridionali, la Campania, Puglia Calabria, Sicilia e Sardegna; in linea generale però i comuni, ad eccezione delle località vincitrici, dimostrano ancora troppo spesso una scarsa sensibilità ambientale.

"Una tutela dell'ambiente che duri tutto l'anno e che premi le "best practice" delle amministrazioni più virtuose". Questa la tesi di Giancarlo Morandi, Presidente del Cobat in occasione della cerimonia di premiazione della 22a edizione di Bandiere Blu tenutasi a Roma. "Le Bandiere Blu 2008 testimoniano l'importanza del nostro lavoro che non consiste tanto nel premio in sé, ma soprattutto nel lavoro di convincimento agli amministratori pubblici nel seguire buone norme di comportamento nella gestione dei loro territori per assicurare ai frequentatori e ai turisti del nostro Bel Paese un ambiente sano e pulito".

"Il premio assegnato dalla Fee in collaborazione con il nostro Consorzio ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici non è un semplice spot
- continua Morandi -, ma una vera e propria certificazione di un comportamenti rispettoso dell'ambiente e corretto nel tempo dodici mesi su dodici".

"Va sottolineato che guadagnare le Bandiere Blu non è facilissimo - spiega il Presidente del Cobat -, perché al fine della valutazione si prendono in considerazione diversi fattori: i dati sulle acque di balneazione; l'esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; lo smaltimento dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi; le iniziative ambientali promosse dalle amministrazioni, la cura dell'arredo urbano e delle spiagge, la possibilità di accesso al mare per tutti i fruitori senza limitazioni e infine il sostegno a programmi di educazione ambientale diretti alle scuole, ai turisti ed ai cittadini con l'organizzazione di convegni, mostre e formazione attinenti problematiche ambientali".

Per Morandi la collocazione del nostro paese tra i primi dieci a livello internazioni rappresenta "un ottimo risultato che ci fa onore perché le prerogative sono fissate a livello internazionale e non ci possono essere alcun tipo di favoritismi, ma un giudizio uguale in tutto il mondo".

mercoledì 7 maggio 2008

Cobat/Legambiente: da Perugia parte “A misura di Regione”, campagna nazionale per il recupero delle batterie esauste

Cobat e Legambiente: presentata a Perugia "A misura di Regione"
PARTE DALL'UMBRIA LA CAMPAGNA NAZIONALE
PER LA RACCOLTA ED IL RICICLO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE


Perugia, 7 maggio 2008. Parte dall'Umbria la campagna nazionale "A misura di Regione" per la raccolta ed il riciclo delle batterie al piombo esauste, un rifiuto altamente pericoloso per la salute e per l'ambiente.

L'Umbria è infatti la prima Regione italiana ad aver aderito alla campagna rivolta ai cittadini e promossa da Legambiente e dal Cobat, il Consorzio obbligatorio batterie esauste.

L'iniziativa, avviata oggi con la firma di un protocollo d'intesa tra Regione Umbria, Cobat, Legambiente, ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia) e UPI (Unione Province Italiane) Umbria, si propone di contrastare l'abbandono indiscriminato di un rifiuto che può rilasciare in ambiente sostanze fortemente inquinanti come acido solforico e piombo.

Secondo il protocollo Regione Umbria, UPI e ANCI Umbria sostengono la sottoscrizione di Convenzioni tra COBAT, Comuni umbri e referenti territoriali per la realizzazione di un servizio gratuito per il ritiro ed il riciclo delle batterie al piombo esauste, conferite dai cittadini nelle stazioni ecologiche comunali
.

Sono previste azioni di informazione e sensibilizzazione da parte dei soggetti firmatari e una edizione regionale del concorso "Comuni Ricicloni" di Legambiente, nella quale verrà dato risalto ai Comuni che avranno operato correttamente.

"Il Protocollo firmato oggi – ha detto l'assessore all'ambiente della Regione Umbria, Lamberto Bottini rappresenta un ulteriore, significativo tassello nella costruzione del nuovo Piano regionale dei rifiuti. L'accordo va ad aggiungersi a quello recentemente firmato dalla Regione Umbria con il Conai e con il Comune di Terni per la raccolta degli imballaggi".

Un'esperienza pilota che a breve verrà estesa al Comune di Perugia e poi all'intero territorio regionale. "Stiamo inoltre lavorando – ha annunciato Bottini – ad intese con la grande distribuzione per la collocazione di dispenser nelle strutture, così che i cittadini potranno acquistare alcuni prodotti, dal latte fresco al detersivo, all'acqua minerale, con ripercussioni positive da un punto di vista economico ed ambientale. Infine – ha concluso l'assessore - in collaborazione con le pro-loco stiamo procedendo a far sì che tutte le feste e sagre in Umbria utilizzino materiale biodegradabile e procedano ad una corretta raccolta differenziata".

"Il Cobat – ha affermato il Direttore Generale del Cobat, Michele Zilla – ormai da 20 anni lavora quotidianamente per una sempre più efficiente attività di raccolta ed invio a riciclo delle batterie esauste, perseguendo anche obiettivi di informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Questa nuova iniziativa ci permetterà di agire ancora più efficacemente e in maniera coordinata e strutturata nelle realtà territoriali umbre, garantendo una tutela ambientale di cui ogni giorno beneficiamo tutti noi".

Il presidente di UPI Umbria, Palmiro Giovagnola ha evidenziato "l'obiettivo comune e condiviso delle istituzioni firmatarie per una sempre maggiore ed adeguata salvaguardia ambientale del territorio regionale. Ciascuno dei tre livelli istituzionali – ha sottolineato Giovagnola – è infatti impegnato per quanto di sua competenza in una corretta politica di recupero, riciclo, riutilizzo dei rifiuti".

Il presidente di ANCI Umbria, Paolo Raffaelli, ha espresso "soddisfazione per la firma dell'accordo, una iniziativa interistituzionale - ha detto – che rappresenta una ulteriore occasione per costruire una politica integrata di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Siamo alle prese con un sistema destinato a complicarsi, occorre quindi – ha concluso Raffaelli – mettere in atto azioni costanti ed adeguate per il risanamento ambientale ed il governo dell'intera materia".

"Legambiente Umbria da sempre è impegnata sul tema dei rifiuti promuovendo attraverso le proprie campagne ed iniziative, come Disimballiamoci, Puliamo il mondo, Comuni Ricicloni, la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclaggio, il corretto smaltimento con le migliori pratiche disponibili – ha detto Alessandra Paciotto, presidente Legambiente Umbria - e coerentemente con questo impegno pensiamo che l'iniziativa a "Misura di regione" possa dare un contributo concreto per promuovere sia tra i cittadini che negli enti pubblici l'importanza della raccolta differenziata e del riciclaggio".

I "numeri" del Cobat
Attualmente più di 4mila Comuni sono convenzionati con il Cobat. La rete garantisce un servizio gratuito di installazione di contenitori e di ritiro periodico delle batterie raccolte.
Il Cobat conta, infatti, su 90 raccoglitori incaricati che assicurano in tutte le regioni la raccolta ed invio a riciclo delle batterie esauste nei 7 impianti di trattamento.
Il ritiro gratuito interessa circa 59 mila produttori del rifiuto (elettrauto, centri di grandi distribuzione) con circa 141 mila ritiri effettuati ogni anno, pari a 200 mila tonnellate di batterie e circa 16 milioni di pezzi raccolti ed inviati a riciclo.
Il flusso viene monitorato in tempo reale attraverso un sistema informatico (SpyCob) che registra l'attività svolta da ciascuna azienda incaricata Cobat e che permette la tracciabilità del percorso delle batterie dalla produzione alla destinazione agli impianti di riciclaggio.

Ufficio Stampa Hill & Knowlton Gaia
06/441640300

mercoledì 5 marzo 2008

COBAT-MAREVIVO: CAMPAGNA SALVA-MARE DA BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE

RIFIUTI

COBAT & MAREVIVO: CAMPAGNA SALVA-MARE DA BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE


Dopo Lipari, Formia, e Pozzuoli, quest'anno le sentinelle del mare anti-inquinamento di Cobat (Consorzio obbligatorio batterie esauste) e l’associazione ambientalista Marevivo e  batteranno a tappeto i porti di Ortona (Chieti), di Porto Santo Stefano (Grosseto) e dell'isola di Ponza (Latina).

Parte infatti la seconda edizione della campagna ''Niente leghe sotto i mari'' in collaborazione con il Comando Generale della Capitaneria di Porto e il patrocinio del ministero dell'Ambiente.

Lo scorso anno sono stati raccolti oltre 1.000 kg di sole batterie esauste nei porti di Lipari, Formia e Pozzuoli dove si nascondevano anche pneumatici, sedie e bottiglie in plastica, passeggini da neonato, taniche in metallo, ancore, reti, cime da pesca e persino un cassonetto per la raccolta differenziata. Il 2007 ha visto inoltre la partecipazione di Gianfranco Fini e Giorgia Meloni.

''I risultati della campagna 2007 - ha detto il presidente di Marevivo, Rosalba Giugni - ci spingono a continuare lungo il cammino intrapreso''. Cammino di lotta ai ''ladri del mare''. Basti pensare che l'impatto tossico derivante dal rilascio di batterie in mare (piombo e acido solforico) puo' arrivare ad essere fino a 10 mila volte piu' alto rispetto ad altri ambienti.

''Da 20 anni il Cobat - ha detto Giancarlo Morandi, presidente del Consorzio obbligatorio batterie esauste, - opera su tutto il territorio nazionale, dai rifugi alpini alle coste e, campagne come questa con Marevivo sono la testimonianza pratica verso la protezione dell'ambiente e della salute''.

In 20 anni di attivita' il Cobat ha raccolto e avviato a riciclaggio circa 230 milioni di batterie al piombo esauste; ha raccolto 2 milioni e 782 mila tonnellate di batterie esauste; ha recuperato 1,5 milioni di tonnellate di piombo.

mercoledì 27 febbraio 2008

COBAT: CONCORSO GIORNALISTICO CARATTERI DI PIOMBO


20 ANNI DI COBAT:
IL CONSORZIO FESTEGGIA IL SUO 20° ANNIVERSARIO E LANCIA IL CONCORSO GIORNALISTICO CARATTERI DI PIOMBO


27 Febbraio 2008 – Sono aperte le iscrizioni al concorso giornalistico "
Caratteri di piombo", promosso dal Cobat – Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, in occasione del 20° anniversario dalla sua istituzione.

Il concorso si avvale del patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Comunicazioni, Assocomunicazione, FERPI – ed entro l'autunno premierà a Roma gli autori di articoli giornalistici che con più efficacia, originalità e qualità avranno contribuito alla diffusione di un'informazione corretta su un tema importante come il compito di tutela ambientale e della raccolta e riciclo delle batterie al piombo esauste svolto dal Cobat. L'obiettivo assunto è quello di stimolare e promuovere una riflessione sempre più attenta, competente e tempestiva da parte dei media su un tema cruciale come quello della gestione dei rifiuti e delle batterie al piombo esauste in particolare, svolto dal Cobat.

Nel titolo del concorso il
richiamo al piombo - materia prima preziosa che grazie al Cobat moltiplica la sua vita e disponibilità nella nostra vita quotidiana, con risparmio economico di energia e di impatto sull'ambiente - e ad un'epoca in cui la stampa e il giornalismo passavano per l'assemblaggio delle pagine con i 'caratteri mobili' - rimandando simbolicamente allo spirito nobile e pionieristico che ancora oggi anima la passione del giornalismo più autentico - vuole porre l'attenzione sull'importanza di una sinergia tra azione e promozione di una coscienza ambientale responsabile e diffusa, che innegabilmente la stampa può alimentare e cui negli ultimi anni sta sempre più contribuendo.

I lavori in concorso saranno valutati da una giuria di esperti e professionisti della comunicazione e del giornalismo:
Antonio Cianciullo, inviato de la Repubblica, Presidente della Giuria, Enzo Argante, Direttore di Tempo Economico, Federica Cingolani, giornalista ambientale, Gianluca Comin, Presidente FERPI - la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Jacopo Giliberto de Il Sole 24Ore, Giuseppe Rovera, giornalista e autore RAI.

Nel corso di una cerimonia che si terrà entro la fine dell'anno, saranno premiati gli autori selezionati con l'assegnazione di
n.9 premi di categoria (stampa, radio e TV) e n.3 premi speciali ("giovani", "nuovi media" e "stampa specializzata di settore").

Il bando del concorso, unitamente a tutte le informazioni utili ed i materiali informativi per i partecipanti sono disponibili sul sito Cobat all'indirizzo www.cobat.it/caratteridipiombo .

Segreteria Organizzativa "Caratteri di Piombo":
Hill&Knowlton Gaia Angelica Mormando: 06 441640308 - mormandoa @hkgaia.com - ufficiostampa @cobat.it


20 ANNI DI COBAT: 230 MILIONI DI BATTERIE AL PIOMBO RICICLATE



20 ANNI DI COBAT:

NEL 2008 IL CONSORZIO FESTEGGIA IL 20° ANNIVERSARIO DALLA SUA ISTITUZIONE E LANCIA IL CONCORSO GIORNALISTICO "CARATTERI DI PIOMBO"

230 MILIONI DI BATTERIE AVVIATE A RICICLO, OLTRE 1,5 MILIONI DI TON DI PIOMBO RECUPERATO, 200 MILIONI DI EURO RISPARMIATI OGNI ANNO SULLE IMPORTAZIONI, RACCOLTA ORMAI PROSSIMA AL 100%.

Mentre anche i dati sul 2007 confermano la performance di eccellenza dei 20 anni trascorsi dalla sua istituzione, il Cobat celebra questo importante anniversario con un concorso giornalistico di comunicazione ambientale rivolto a redattori e collaboratori di testate registrate su tutto il territorio nazionale, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Comunicazioni, Assocomunicazione, FERPI.
Roma, 27 febbraio 2008

Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale
20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del Cobat, il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, istituito con l'articolo 9 quinquies del Dlgs 9 settembre 1988, n. 397 (convertito della Legge 9 novembre 1988, n. 475, modificato e confermato dal Dlgs 152/2006). Nel 2008 il Cobat festeggia un anniversario importante, che lo fotografa un efficiente sistema integrato, in grado di monitorare l'intero ciclo di vita delle batterie al piombo, dalla produzione, all'immissione nel mercato, alla raccolta, al riciclo, grazie ad una rete di 90 raccoglitori incaricati e 7 impianti di riciclo distribuiti su tutto il territorio nazionale.


20 anni di raccolta


In 20 anni il
Cobat ha raccolto 2.782.929 ton di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell'immesso al consumo. Un sistema efficiente che ha permesso di recuperare 1.558.440 ton di piombo metallo, 130.798 ton di polipropilene, e di neutralizzare 455.388 milioni di litri di acido solforico.

Le oltre 110.000 ton di
piombo recuperate ogni anno rappresentano oltre il 50% del fabbisogno nazionale di questa materia prima e la loro re-immissione nel circuito industriale si traduce in un risparmio di circa nelle importazioni di piombo da parte del nostro Paese.
Da sottolineare, infine, grazie alla disponibilità di piombo recuperato, il forte
200 milioni di euro risparmio energetico: il processo di recupero, infatti, permette una riduzione di circa il 66% dell'energia che sarebbe stata necessaria all'estrazione e produzione del metallo.


Il 2007 conferma una performance di eccellenza in tutta Italia


Attualmente il Consorzio effettua il servizio di raccolta presso quasi
59.000 produttori del rifiuto sull'intero territorio nazionale, per un numero di ritiri pari a 140.780 /anno, con un servizio di raccolta svolto presso 560 produttori ogni giorno.

Nel 2007 sono state raccolta ed inviate a riciclo 187.624 tonnellate di batterie esauste su tutto il territorio nazionale: il
50,8% è stato raccolto al nord, il 21,5% al centro, il 27,7% al sud e nelle isole.

A livello regionale la maggiore quantità di raccolta in valore assoluto è stata registrata in
Lombardia, subito dopo si collocano il Veneto, l'Emilia Romagna e il Lazio, che è al primo posto tra le regioni del Centro. La Sicilia e la Campania - in questo caso con risultati positivi in materia di rifiuti - si collocano rispettivamente al 1° e 2° posto tra le regioni del Sud e le Isole.

Il Cobat conferma, dunque,
risultati di eccellenza anche per i dati dell'anno da poco trascorso, assicurando anche un completo monitoraggio del flusso di raccolta e invio a riciclo grazie ad un sistema informatico che in tempo reale assicura la completa tracciabilità di questi rifiuti pericolosi fino all'invio agli impianti di riciclaggio.



UN ANNO DI INIZIATIVE ED EVENTI SPECIALI:
IL CONCORSO GIORNALISTICO
"CARATTERI DI PIOMBO"


Eventi ed iniziative speciali arricchiranno il già denso programma consueto di attività del Cobat, con un logo celebrativo che accompagnerà tutte le attività dell'anno.

Caratteri di piombo è il titolo del concorso giornalistico nazionale promosso dal Cobat - con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Comunicazioni, Assocomunicazione, FERPI - e che entro l'autunno premierà a Roma gli autori di articoli giornalistici che con più efficacia, originalità e qualità avranno contribuito alla diffusione di un'informazione corretta su un tema importante come il compito di tutela ambientale e della raccolta e riciclo delle batterie al piombo esauste svolto dal Cobat.

L'obiettivo assunto è quello di stimolare e promuovere una riflessione sempre più attenta, competente e tempestiva da parte dei media su un tema cruciale come quello della gestione dei rifiuti e delle batterie al piombo esauste in particolare, svolto dal Cobat.


Nel titolo del concorso il
richiamo al piombo - materia prima preziosa che grazie al Cobat moltiplica la sua vita con risparmio economico di energia e di impatto sull'ambiente - e ad un'epoca in cui la stampa e il giornalismo passavano per l'assemblaggio delle pagine con i 'caratteri mobili' di piombo - rimandando simbolicamente allo spirito nobile e pionieristico che ancora oggi anima la passione del vero giornalismo - vuole porre l'attenzione sull'importanza di una sinergia tra operatività quotidiana e promozione di una coscienza ambientale diffusa, che innegabilmente la stampa può alimentare.

I lavori in concorso saranno valutati da una giuria di esperti e professionisti della comunicazione e del giornalismo:
Antonio Cianciullo, inviato de la Repubblica, Presidente della Giuria, Enzo Argante, Direttore di Tempo Economico, Federica Cingolani, giornalista ambientale, Gianluca Comin, Presidente FERPI, la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Jacopo Giliberto, Il Sole 24Ore, Giuseppe Rovera, giornalista e autore RAI.

Nel corso di una cerimonia che si terrà entro la fine dell'anno, saranno premiati gli autori selezionati con l'assegnazione di
n. 9 premi di categoria (stampa, radio e TV) e n. 3 premi speciali ("giovani", "nuovi media" e "stampa specializzata di settore").

Il bando del concorso, unitamente a tutte le informazioni utili ed i materiali informativi per i partecipanti sono diponibili sul sito Cobat all'indirizzo
www.cobat.it/caratteridipiombo .

Segreteria Organizzativa "Caratteri di Piombo":
Hill&Knowlton Gaia Angelica Mormando: 06 441640308 - mormandoa @hkgaia.com - ufficiostampa @cobat.it



mercoledì 24 gennaio 2007

COBAT: QUANDO UNA BATTERIA E’ ESAUSTA NON ABBANDONARLA


Un bel cielo azzurro, un prato verde e una vecchia batteria d'auto gettata via dal suo proprietario e la scritta "Non abbandonarla", che a caratteri cubitali sovrasta questo piccolo scempio alla natura.
Il messaggio, efficace ed immediato, sta già viaggiando sulle fiancate degli autobus e verrà affisso in tutto il Piemonte per promuovere l'intesa siglata qualche mese fa tra la Regione e il Cobat (Consorzio obbligatorio batterie esauste) per la raccolta e il riciclo delle batterie al piombo esauste in tutto il territorio regionale.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di evitare che un rifiuto pericoloso venga smaltito in modo inappropriato soprattutto da chi cambia la batteria da solo e poi magari la butta nel cassonetto dei rifiuti.
La Regione allestirà pertanto degli appositi contenitori per la raccolta differenziata e si farà carico del ritiro delle batterie. Inoltre, come annuncia l'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, Nicola de Ruggiero, "mira, con un reciproco scambio di informazioni e il monitoraggio del Cobat, a disporre dei dati relativi alla raccolta delle batterie al piombo esauste provenienti dal territorio per garantire la completa tracciabilità del percorso del rifiuto dal singolo produttore al recupero finale".

Gli studi condotti dal Cobat hanno appurato che la sostituzione in proprio della batteria d'avviamento è la fondamentale causa della dispersione di questo rifiuto pericoloso.
Per contrastare il fenomeno, propone agli enti locali la stipula di una convenzione che lo porta a consegnare presso le isole ecologiche adeguati contenitori dove depositare le batterie, che saranno ritirate gratuitamente.

Ufficio stampa Cobat
Hill & Knowlton Gaia Public Relations
Andrea Pietrarota
cell. 335 56540825
email pietrarotaa [at] hkgaia [dot] com

lunedì 16 gennaio 2006

Michele Zilla, nuovo direttore generale del COBAT

Michele Zilla è il nuovo Direttore Generale del
Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste



Risultati immagini per Michele Zilla

ROMA, 16 gennaio 2006 – Michele Zilla è il nuovo direttore generale del Cobat, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste. Dopo aver ricoperto l'incarico di Amministratore Delegato della SORARO di Milano, società del gruppo francese Lyonnaise deux Eau, e dal 1998 ad oggi di Direttore Generale, presso il Gruppo CARIS di Milano, succede ora a Paolo Sormani, che ha diretto il Consorzio di Via Toscana negli ultimi quattro anni.

Lecchese d’adozione, 48 anni, laureato in Biologia presso l'Università Statale di Milano, Master of Business Administration conseguito alla SDA BOCCONI, membro del Comitato Direttivo di UNIRE, Unione Tra le Imprese di Recupero, ha maturato la sua esperienza professionale all’interno di enti, società pubbliche e principali società di servizi ambientali italiane ed estere.

Promotore e Presidente di ASSOSELE associazione aderente a FISE UNIRE, che raggruppa le principali società che si occupano di raccolte differenziate, ha come obiettivo la realizzazione di un sistema integrato di raccolta differenziata, affinché le raccolte congiunte di più frazioni recuperabili possano diventare uno standard Italiano, ponendo cosi il Paese in linea con gli altri stati europei.



Per informazioni:
HILL & KNOWLTON GAIA Public Relations • Social and Environmental Communication
dott. Andrea Pietrarota Tel. 06-4404627 Fax 06-4404604 Cell.: 335-5640825
E-mail: pietrarotaa@hkgaia.com

N° Verde Cobat 800-869120 Internet: www.cobat.it E-mail: info@cobat.it

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