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venerdì 21 luglio 2017

Tante novità nell’offerta formativa di Npo Sistemi

Ai già presenti 200 corsi di formazione se ne aggiungono altri, per una proposta formativa alle aziende sempre più completa.
L’offerta formativa di Npo Sistemi aggiunge nuovi percorsi dedicati alle soluzioni e ai temi Windows Server 2016, CISCO, GDRP, VEEAM e Sviluppo App.
R-Racano“La formazione – ha sottolineato Rosmarì Racano, BU manager formazione di Npo Sistemi – in quanto percorso strategico per lo sviluppo individuale, si riflette anche sulle aziende e, per rimanere aggiornati sul mercato in cui si opera, l’importanza dell’aggiornamento professionale rappresenta un punto chiave da non trascurare. Ecco perché Npo Sistemi propone percorsi formativi studiati per supportare tutte le necessità attuali, in modo che si possa rimanere sempre up-to-date”.
La lista dei corsi che Npo Sistemi rende disponibili attualmente si trova al link http://bit.ly/1TgSlvJ
In particolare, un tema caldo per le aziende in questo periodo riguarda il GDRP. Npo Sistemi ha in previsione i seguenti corsi: GDPR e Data Protection Officer (DPO) – Awareness (1g), Data Protection Officer & Privacy Consultant (4gg) e GDPR Specialist (2gg) con la presenza di un avvocato. (per date e altri dettagli visitare: http://bit.ly/2teASco)
In qualità di Microsoft Learning Partner, Npo Sistemi propone nell’area Windows Server 2016 un nuovo percorso MCSA che include i seguenti corsi (per date e dettagli ulteriori http://bit.ly/2tpodr0):
Installation, Storage, and Compute with Windows Server 2016 (MOC 20740) – corso pensato per gli IT professionals che hanno già qualche tipo di esperienza con Windows Server e che, in particolare, sono (o saranno) responsabili per la gestione dello storage e della capacità elaborativa dell’organizzazione.
Networking with Windows Server 2016 (MOC 20741) – corso che fornisce le necessarie competenze di networking  per implementare e supportare la maggior parte delle organizzazioni di Windows Server 2016.
Identity With Windows Server 2016 (MOC 20742) – corso che insegna ai professionisti IT come distribuire e configurare i Servizi Active Directory Domain Services (AD DS); come implementare la Group Policy; come eseguire il backup e il ripristino, e come monitorare e risolvere i problemi di Active Directory con Windows Server 2016.
In ambito Windows Server 2016 sono disponibili anche i seguenti corsi di approfondimento:
Upgrading Your Skills To MCSA: Windows Server 2016 (MOC 20743) – che insegna come implementare e configurare le nuove funzionalità di Windows Server 2016. E’ rivolto ai professionisti IT certificati MCSA con esperienza come amministratori di sistema in Windows Server 2012 o Windows Server 2008, che intendono aggiornare le loro competenze e allinearsi alle novità di Windows Server 2016.
Securing Windows Server 2016 (MOC 20744) – corso destinato ai professionisti IT con lo scopo di far loro acquisire competenze per migliorare la sicurezza delle infrastrutture IT che amministrano. Descrive come è possibile mitigare le minacce di malware, individuare problemi di sicurezza, come proteggere l’accesso ai file utilizzando la crittografia, il controllo di accesso dinamico e come migliorare la sicurezza della rete.
Per quanto riguarda le soluzioni CISCO sono previsti i seguenti corsi a calendario: CCNP Routing and Switching – Implementing Cisco IP Routing 2.0; CCNA Routing and Switching – Interconnecting Cisco Networking Devices: Accelerated; CCNA Security – Implementing Cisco Network Security v3.0; CCNP Routing and Switching – Implementing Cisco IP Switched Networks 2.0 e CCNP Routing and Switching – Troubleshooting and Maintaining Cisco IP Networks. Altri corsi sono disponibili a richiesta. Additional resourcesBrowse around this site.
I corsi VEEAM proposti a calendario da Npo Sistemi sono validi per il conseguimento della certficazione Veeam Certified Architect (VMCA) e sono: Veeam Certified Engineer v9.5 (VMCE) e e Veeam Certified Engineer — Advanced: Design & Optimization (VMCE-ADO). (per date e altri dettagli visitare: http://bit.ly/2u6X5KG
Un ulteriore nuovo corso introdotto da Npo Sistemi riguarda lo sviluppo delle App. Il corso è su richiesta e propone l’introduzione allo Sviluppo Mobile Cross-Platform con Xamarin. Un unico linguaggio di programmazione, un unico code base da mantenere e testare, un unico ambiente di sviluppo (Visual Studio) e tre sistemi operativi: iOS, Android e Windows. Xamarin è disponibile gratis con tutte le versioni di Visual Studio. Questo corso è indirizzato agli sviluppatori che hanno conoscenze, anche di livello base, del linguaggio C#.
“Grazie a questi corsi che vanno a sommarsi a quelli già in essere – ha sottolineato Racano – la proposta formativa di Npo Sistemi è in grado di coprire le principali tecnologie ICT e di processo. Il nostro percorso formativo sviluppa competenze all’interno delle aziende trasferendo e divulgando conoscenze affinché le aziende stesse possano ottenere migliori prestazioni e innalzare i livelli di efficienza e produttività.”
Nella maggior parte di questi nuovi corsi è previsto l’ottenimento della certificazione e – sempre a seconda del tema scelto – la quota di iscrizione comprende la docenza, il materiale didattico, il pranzo e i coffee break.

mercoledì 28 giugno 2017

Cisco: attacco ransomware globale: non più Petya, scoperto Nyetya

Non è più Petya, il un nuovo attacco di ransomware globale, è già stato superato da una variante che Talos, il dipartimento di Intelligence sulle minacce informatiche e laboratorio di ricerca sulla sicurezza informatica di Cisco, ha chiamato Nyetya, si sta svolgendo in tutto il mondo e in particolare in Europa. L'analisi iniziale indica che l'attacco è iniziato in Ucraina, indirizzato a varie aziende e agenzie governative. I dati dei nostri ricercatori hanno segnalato attacchi importanti in Francia, Danimarca, Spagna, Regno Unito, Russia e Stati Uniti.

Cisco Talos sta indagando attivamente sull'attacco e sta aggiornando regolarmente questo blog post: http://blog.talosintelligence.com/2017/06/worldwide-ransomware-variant.html.

I ricercatori di Talos ritengono che il primo attacco verificatosi in Ucraina abbia avuto origine da sistemi di aggiornamento software di un pacchetto contabile fiscale ucraino chiamato MeDoc. Questo sembra essere stato confermato da MeDoc stesso.

Ma l'aspetto più innovativo ed inquietante allo stesso tempo è che una volta che questo ransomware è entrato nel sistema, utilizza tre modi per diffondersi automaticamente in una rete, uno dei quali è la nota vulnerabilità Eternal Blue, simile a quanto è avvenuto con l'attacco WannaCry del mese scorso.

Inoltre la nuova variante scoperta da Talos crittografa il master boot record (MBR) di un sistema. (la sequenza di comandi/istruzioni necessarie all'avvio (boot) del sistema operativo- chiaramente molto importante).

Quello che emerge da questo attacco è che le aziende di ogni dimensione e settore, pubbliche e private, devono dare priorità alle patch dei sistemi per abbassare il loro profilo di rischio. Dobbiamo affrontare queste vulnerabilità il più rapidamente possibile. Inoltre, fare backup dei dati importanti è fondamentale e va introdotto in qualsiasi processo di security.

Stefano Volpi, Practice Leader per l'Italia e GSSO di Cisco

Ulteriori informazioni sul Blog di Talos: http://blog.talosintelligence.com/2017/06/worldwide-ransomware-variant.html  Tutti i nuovi sviluppi verranno aggiornati in tempo reale.

Per aiutare le aziende a combattere la minaccia ransomware, Cisco ha definito un approccio architetturale per la difesa contro il ransomware, la soluzione Ransomware Threat Defense, per rafforzare le protezione con rilevazione, visibilità e intelligenza.

Cisco
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giovedì 22 giugno 2017

Cisco reinventa la rete: una piattaforma intuitiva, automatizzata, sicura e che impara da sola

La nuova rete di Cisco riconosce l’intento, mitiga le minacce attraverso la crittografia e apprende costantemente, aprendo nuove opportunità
e migliorando l’agilità del business

Milano, 22 giugno 2016 - Cisco presenta oggi nuovi sistemi di networking intent-based, raggiungendo uno dei più importanti e significativi traguardi nell’ambito del networking enterprise. Questa innovazione è l’espressione della visione Cisco volta a creare un sistema intuitivo che anticipa le azioni, blocca le minacce alla sicurezza, apprende e evolve continuamente. In questo modo le aziende potranno aprirsi a nuove opportunità e trovare soluzioni a sfide precedentemente irrisolvibili in un’era sempre più connessa e distribuita. 

Questa nuova rete è il risultato di anni di ricerca e sviluppo di Cisco per reinventare il networking in un’epoca in cui gli ingegneri di rete che attualmente si trovano a dover gestire centinaia di dispositivi che, entro il 2020, diventeranno 1 milione.

“La rete è vitale per il successo del business ma è anche sotto pressione, oggi come non mai”, ha commentatoChuck Robbins, chief executive officer di Cisco“Realizzando una rete più intuitiva, abbiamo dato vita a una piattaforma intelligente e sicura per il presente e il futuro, che proietta il business in avanti e crea nuove opportunità per le persone e le aziende di tutto il mondo”.  

Le aziende odierne gestiscono le proprie reti attraverso processi IT tradizionali che non sono più sostenibili in questa nuova era. L’approccio Cisco crea un sistema intuitivo che apprende costantemente, si adatta, automatizza e protegge, al fine di ottimizzare le attività di rete e si difende in un panorama di minacce in costante evoluzione. 

“Cisco Encrypted Traffic Analytics è in grado di indirizzare sfide alla sicurezza di rete precedentemente irrisolvibili”,ha commentato David Goeckeler, senior vice president and general manager of networking and security di Cisco. “ETA sfrutta l’intelligence di Cisco Talos per rilevare firme di attacchi conosciuti anche nel traffico crittografato, garantendo sicurezza e privacy allo stesso tempo”.

La stragrande maggioranza del traffico Internet mondiale passa su reti Cisco e l’azienda ha utilizzato questa posizione privilegiata per acquisire e analizzare questi dati di inestimabile valore, fornendo all’IT insight per individuare le anomalie e anticipare le problematiche in tempo reale, senza compromettere la privacy. Grazie all’automazione dell’edge della rete e all’integrazione del machine learning e dell’analisi avanzata nelle “fondamenta”, Cisco permette di gestire l’ingestibile, consentendo all’IT di focalizzarsi sulle esigenze di business strategiche. 

Sono già 75 le aziende e le organizzazioni di tutto il mondo che stanno testando le prime trial di queste nuove soluzioni di networking di prossima generazione, incluse DB Systel GmbH, Jade University of Applied Sciences, NASA, Royal Caribbean Cruises Ltd., Scentsy, UZ Levin, e Wipro.


Informata dal contesto e potenziata dall’intento
Con questo nuovo approccio, Cisco sta cambiando i blueprint fondamentali del networking con hardware progettato da zero e componenti software all’avanguardia. Questo passaggio da networking hardware-centric a software-driven permetterà alle aziende di fare un salto epocale in termini di agilità, produttività e prestazioni. La rete intuitiva si basa su una piattaforma intelligente e altamente sicura – potenziata dall’intento e informata dal contesto: 

·         Intento: il networking Intent-based permette all’IT di passare da processi tradizionali a una completa automazione, consentendo di gestire milioni di dispositivi in pochi minuti – un’innovazione importantissima che aiuta le aziende a navigare nell’attuale panorama tecnologico in continua evoluzione.

·         Contesto: l’interpretazione dei dati nel contesto è ciò che permette alla rete di fornire nuove insight. Non è importante solo il dato ma anche il contesto che lo circonda – chi, che cosa, quando, dove e come. La rete intuitiva interpreta tutto ciò, risultando in maggiore sicurezza, esperienze più personalizzate e attività più veloci.

·         Intuizione: la rete fornisce machine learning su larga scala. Cisco utilizza l’enorme volume di dati che passa attraverso le proprie reti in tutto il mondo – con machine learning integrato – per fornire insight perseguibili e predittivi.

Le tecnologie che potenziano la rete intuitiva

Cisco Digital Network Architecture (DNA) fornisce un portfolio hardware e software innovativo che da vita a una nuova era del networking. Oggi, Cisco presenta una suite di tecnologie e servizi Cisco DNA progettate per lavorare all’unisono in un singolo sistema e che potenziano le aziende, permettendo loro di agire a velocità digitale:

·         DNA Center. Una dashboard di gestione centralizzata e intuitiva che fornisce ai team IT un approccio intent-based che spazia tra progettazione, provisioning, policy e assurance. Grazie alla piena visibilità e al contesto lungo l’intera rete, DNA Center permette all’IT di centralizzare la gestione di tutte le funzioni di rete.

·         Software-Defined Access (SD-Access). SD-Access utilizza l’enforcement delle policy e la segmentazione della rete, entrambi automatizzati, su una singola network fabric per semplificare drasticamente l’accesso, da parte degli utenti, alla rete, ai dispositivi e alle cose. Automatizzando le attività giornaliere come ad esempio la configurazione, il provisioning e il troubleshooting, SD-Access abbatte il tempo necessario per adattare la rete, riduce il processo di risoluzione dei problemi da settimane o mesi a poche ore, e diminuisce l’impatto delle violazioni della sicurezza. Le analisi iniziali delle trial dei clienti e di test interni mostrano una riduzione del tempo di provisioning della rete pari al 67%, di risoluzione delle problematiche dell’80%, dell’impatto delle violazioni della sicurezza del 48%, e delle spese opex del 61%.

·         Network Data Platform and Assurance. Questa nuova e potente piattaforma di analisi avanzata classifica e correla la vasta mole di dati che passano sulla rete e utilizza il machine learning per trasformarli in analisi predittive, business intelligence e insight perseguibili fornite attraverso il servizio DNA Center Assurance.

·         Analisi del traffico crittografato. Oggi, gran parte degli attacchi informatici si nascondono nel traffico crittografato e il numero tende a salire. Utilizzando l’intelligence di Cisco Talos e il machine learning per analizzare il traffico di metadati, la rete identifica le impronte digitali delle minacce conosciute anche nel traffico crittografato, senza decifrarlo e impattare la privacy dei dati. Solo Cisco è in grado di permettere all’IT di rilevare le minacce nel traffico crittografato con oltre il 99% di precisione, con meno dello 0,001% di falsi positivi. In questo modo, la rete fornisce sicurezza e allo stesso tempo mantiene la privacy.

·         Il portfolio di switch Catalyst 9000. Cisco presenta una nuova famiglia di switch creata appositamente per le nuove realtà dell’era digitale, e in grado di soddisfare pienamente le esigenze di mobilità, cloud, IoT e sicurezza. Il Cisco Catalyst 9000 fornisce sicurezza, programmabilità e prestazioni senza precedenti, portando innovazione a livello hardware (ASIC) e software (IOS XE).

·         Subscription SoftwareDa oggi, la subscription software diventa un elemento fondamentale del proprio portfolio di swich campus. Nel momento in cui acquisteranno gli switch della famiglia Catalyst 9000, i clienti avranno accesso alle funzionalità software DNA mediante subscription, sia di suite software Cisco One pre-assemblate sia di componenti singoli. Disponibile con il portfolio networking enterprise, il software Cisco ONE fornisce alle aziende accesso alle più recenti innovazioni, prevedibilità del budget e altri modi intelligenti per utilizzare la tecnologia.

·         I servizi DNA. Per permettere ai clienti di adottare con rapidità e tranquillità questo nuovo networking intuitivo, Cisco ha creato un nuovo portfolio di servizi che sfrutta la comprovata esperienza, le best practice e gli strumenti innovativi dell’azienda. Sia che il cliente voglia trasformare l’intera rete o integrare nuove funzionalità di sicurezza e automazione nella rete esistente, Cisco ha un ciclo completo di servizi di consulenza, implementazione, ottimizzazione e servizi tecnici per aiutarli durante tutto il percorso. I partner di canale Cisco possono inoltre rivendere tali servizi e creare practice di networking che integrano software, sicurezza, automazione e analisi appositamente studiate per i loro clienti.

·         Development Center. Cisco ha rilasciato un nuovo DevNet DNA Developer Center con risorse che aiutano gli sviluppatori e i professionisti IT a creare applicazioni network-powered e a integrarle nei propri sistemi e workflow IT. Ciò include nuovi percorsi di apprendimento, sandboxes, e risorse a supporto degli sviluppatori nell’utilizzo di API e sviluppo delle competenze.

Disponibilità

·         Giugno 2017 – Catalyst 9300 & 9500 Series (ordinabili)
·         Luglio 2017 – Catalyst 9400 Series (ordinabile)
·         Agosto 2017 – DNA Center, SD Access (disponibilità controllata)
·         Settembre 2017 – Encrypted Traffic Analytics (presto disponibile)
·         Novembre 2017 – Network Data Platform (ordinabile), Assurance (presto disponibile), SD-Access (presto disponibile)

Dichiarazioni:

Accenture
“Poiché le grandi organizzazioni e i governi si muovono verso il digitale, le loro infrastrutture di rete sono sotto un’enorme pressione – per adattarsi, per proteggersi e per abilitare servizi di business digitali. Lavorando con Cisco, Accenture sta velocizzando il percorso dei nostri clienti verso il digitale attraverso l’adozione di un networking dinamico, sicuro e application-centric.”
Gene Reznik, Senior Managing Director, Ecosystem & Ventures, Accenture

DB Systel GmbH

Il settore dei trasporti è in un momento di cambiamento epocale; con SD-Access possiamo consolidare le nostre sedi sparse nel Paese con policy coerenti e un’unica visione”.
Sebastian Meissner, Network Architect, DB Systel GmbH

NASA
“Gli switch Cisco Catalyst 9000 hanno superato i requisiti mission-critical della NASA in termini di sicurezza e segmentazione – e con prestazioni di due volte superiori.”
Eric Latta, Solutions Architect. NASA

Royal Caribbean Cruises Ltd.
“Da un punto di vista tecnologico, le nostre navi da crociera sono come piccole città. Il networking intent-based di Cisco trasforma il modo in cui il nostro IT supporta le navi da crociera in tutto il mondo, in sicurezza e remotamente.” 
Michael Giresi, Chief Information Officer, Royal Caribbean Cruises 


Scentsy
SD-Access automatizza la segmentazione della rete fino al livello utente. Ciò rappresenta un importantissimo cambiamento  per l’IT .”
Kevin Tompkins, Network Architect, Scentsy


Cisco
Cisco (NASDAQ: CSCO) è il leader tecnologico mondiale che dal 1984 è il motore di Internet. Con le nostre persone, i nostri prodotti e i nostri partner consentiamo alla società di connettersi in modo sicuro e cogliere già oggi le opportunità digitali del domani. 

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giovedì 16 giugno 2016

Secondo il Cisco Visual Networking Index il traffico IP triplicherà entro il 2020

Una crescita trainata da oltre un miliardo di nuovi utenti Internet e dieci miliardi di nuovi dispositivi e connessioni nel corso dei prossimi cinque anni.
In Italia il traffico IP tra il 2015 e il 2020, triplicherà crescendo del 26% l'anno.
In Italia, il traffico dati mobile tra il 2015 e il 2020 sestuplicherà crescendo del 43% l'anno.


Milano, 16 giugno 2016 – Secondo lo studio Cisco Visual Networking Index™ (VNI) Complete Forecast 2015-2020, il traffico IP globale triplicherà ad un tasso CAGR (compound annual growth rate) del 22% nel corso dei prossimi cinque anni, nel nostro Paese la crescita avrà un ritmo annuo del 26%. Oltre un miliardo di nuovi utenti Internet entreranno a far parte della comunità globale di Internet, passando da tre miliardi nel 2015 a 4,1 miliardi entro il 2020. In Italia nel 2020 la popolazione Internet supererà i 42 milioni (pari al 71% della popolazione) rispetto ai 38 del 2015 (che rispecchiavano il 64% della popolazione) nel 2015.

La trasformazione digitale, basata sull'adozione di dispositivi personali e l'attivazione di connessioni M2M (machine-to-machine), avrà un impatto sempre maggiore sulla crescita del traffico. Nel corso dei prossimi cinque anni, le reti IP globali supporteranno fino a 10 miliardi di nuovi dispositivi e connessioni, passando da 16,3 miliardi nel 2015 a 26,3 miliardi entro il 2020  Secondo le proiezioni, i dispositivi e le connessioni pro-capite saranno 3,4 entro il 2020, rispetto ai 2,2 nel 2015. In Italia saranno 482,3 milioni i nuovi dispositivi connessi nel 2020, rispetto ai 276,9 del 2015, con 8,1 dispositivi connessi a testa, rispetto a 4,6 del 2015.

Le innovazioni nell'ambito dell'Internet of Things (IoT) continuano a favorire la crescita del traffico IP nel mercato. Le applicazioni come la videosorveglianza, i contatori intelligenti, le soluzioni digitali per il monitoraggio della salute così come altri servizi M2M stanno generando nuovi requisiti di rete e una crescita del traffico. Globalmente, le connessioni M2M cresceranno di quasi tre volte, passando da 4,9 miliardi nel 2015 a 12,2 miliardi entro il 2020, rappresentando circa la metà (46%) del totale di dispositivi connessi. In Italia, i moduli M2M nel 2020 rappresenteranno il 66% (316.0 million) di tutti i dispositivi connessi rispetto al 50% (138.4 million) del 2015, pari a una crescita annua del 18% (CAGR). Il segmento consumer dei dispositivi medici connessi sarà il settore con la maggior crescita (a cinque cifre) di connessioni M2M dal 2015 (144 milioni) al 2020 (729 milioni). Il segmento dei dispositivi home connessi registrerà il più grande volume di connessioni M2M nel corso del periodo preso in esame con 2,4 miliardi di connessioni nel 2015 che diventeranno 5,8 miliardi entro il 2020 – circa la metà di tutte le connessioni M2M.

I servizi e i contenuti video continueranno ad essere le applicazioni dominanti rispetto a tutte le altre. Il video su Internet rappresenterà il 79% del traffico Internet globale entro il 2020, rispetto al 63% nel 2015 (lo stesso in Italia, dove il traffico video rappresenterà il 79% del traffico Internet complessivo, in salita dal 60% del 2015). Nel mondo, entro il 2020, si raggiungeranno tre trilioni di minuti al mese di video su Internet, che corrispondono a cinque milioni di anni di video al mese, o a circa un milione di minuti video ogni secondo. Il video Internet HD e Ultra HD costituiranno l'82% del traffico video Internet entro il 2020, rispetto al 53% nel 2015, in Italia, il video HD e Ultra HD costituirà il 69% del traffico video Internet entro il 2020, rispetto al 33% del 2015.

A fronte di una maggiore dipendenza dalle reti mobile e fisse a banda larga, la sicurezza sta diventando un fattore sempre più importante per i service provider, le agenzie governative, le aziende e i consumatori. Per la prima volta dall'emissione di questo studio, Cisco ha collaborato con Arbor Networks per quantificare le minacce attuali e future provenienti dagli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service). Gli attacchi DDoS possono paralizzare le reti, inondando i server e i dispositivi di rete con traffico proveniente da più fonti IP. Secondo le nuove analisi DDoS, questo tipo di violazioni possono rappresentare fino al 10% del traffico Internet totale di un paese. Nel corso dei prossimi cinque anni, gli attacchi DDoS cresceranno da 6,6 milioni a 17 milioni. Queste prime constatazioni, sottolineano l'esigenza di misure di sicurezza più ampie per proteggere i dati e ridurre l'esposizione della rete a tali rischi.

"La trasformazione digitale sta toccando miliardi di consumatori e utenti aziendali di tutto il mondo", ha commentato Doug Webster, vice president of service provider marketing di Cisco. "L'innovazione è fondamentale per Cisco e per i propri service provider clienti per fornire servizi e esperienze scalabili, sicure e di elevata qualità su tutti i tipi di infrastrutture di rete a banda larga".

"Inoltre, Internet è sempre più nelle nostre mani: entro il 2020, gli smartphone genereranno il 30% del traffico IP totale, mentre il contributo del traffico IP totale del PC scenderà al 29%., e in Italia questo sorpasso avverrà con il 32% di traffico da Smartphone e 28% da PC, ha aggiunto Gianluca Baini, Global Service Provider Leader di Cisco. "Gli smartphone stanno diventando uno strumento di comunicazione mobile che non solo ci permette di comunicare 1-a-1, ma 1-a-molti con le piattaforme di social media. Questi dispositivi ci permettono anche di monitorare, gestire e controllare una miriade di altre risorse e servizi a distanza (PVR / DVR, case connesse, dispositivi intelligenti di vario tipo). Con gli smartphone possiamo anche vedere e condividere vari file multimediali e pagare beni e servizi. E' un traguardo importante."

Principali dati e milestone provenienti dalle previsioni del traffico globale e dei trend relativi all'adozione del servizio

  1. Crescita stabile del traffico IP e Internet
·        Il traffico IP globale raggiungerà i 194,4 exabyte al mese entro il 2020, rispetto ai 72,5 exabyte al mese nel 2015. Il run rate annuale raggiungerà i 2,3 zettabyte entro il 2020, rispetto agli 870 exabyte nel 2015. In Italia il traffico IP globale raggiungerà i 2,6 exabyte al mese entro il 2020, rispetto ai 849 petabyte al mese nel 2015. Il run rate annuale raggiungerà i 31.8 exabyte nel 2020, in crescita rispetto ai 10.2 exabyte registrati nel 2015.
o   2,3 zettabyte equivalgono a 12 ore di musica in streaming pro-capite per ogni giorno dell'anno o a 33 ore di streaming video Ultra HD per ogni persona nel mondo.
·        Il traffico Internet nelle ore di punta sta aumentando più velocemente del traffico Internet medio. Il traffico Internet nelle ore di punta crescerà di circa 5 volte (precisamente 4,7) dal 2015 al 2020, raggiungendo i 2,6 Pbps entro il 2020, rispetto al traffico Internet medio che crescerà di tre volte nello stesso periodo preso in considerazione. Anche in Italia, il traffico Internet nelle ore tra il 2015 e il 2020, quintuplicherà (5,1) con un tasso di crescita annuo del 38%.
o   Globalmente e considerando i diversi fusi orari, il maggior utilizzo di Internet si verifica generalmente tra le 21 e mezzanotte.

Crescita del traffico IP a livello regionale
·        APAC: 67,8 exabyte al mese entro il 2020, trasso CAGR del 22%, crescita di tre volte
·        Nord America: 59,1 exabyte al mese entro il 2020, tasso CAGR del 19%, crescita di due volte
·        Europa Occidentale: 28,0 exabyte a mese entro il 2020, tasso CAGR del 20%,crescita di due volte
·        Europa Centrale: 17,0 exabyte al mese entro il 2020, tasso CAGR del 27%, crescita di tre volte
·        America Latina: 11,6 exabyte a mese entro il 2020, tasso CAGR del 21%, crescita di due volte
·        Medio Oriente e Africa: 10,9 exabyte al mese entro il 2020, tasso CAGR del 41%, crescita di sei volte

Crescita del traffico IP in Italia
·        Italia: 2,6 exabyte al mese entro il 2020, tasso CAGR del 26% crescita di 3 volte
·        Quotidianamente le reti IP Italiane entro il 2020 trasporteranno 87 petabyte di dati rispetto ai 28 petabyte del 2015.
·        In Italia il traffico IP raggiungerà nel 2020 i 44 gigabyte a testa, rispetto ai 14 gigabyte a testa del 2015.
·        La media del traffico IP raggiungerà gli 8 Tbps nel 2020, e nelle ore di punta il traffico toccherà i 41 Tbps.
·        In Italia il traffico Internet nel 2020 raggiungerà i 2,5 exabyte al mese rispetto ai 754 petabyte del 2015 pari a 83 petabyte al giorno, rispetto ai 20 registrati nel 2015.
·        Nel 2020 il traffico Internet nel nostro paese equivarrà a 8 miliardi di DVD l'anno, 630 milioni di DVD al mese o 862.427 DVD l'ora.
·        Nel 2020, l'equivalente in gigabyte di tutti i film girati passerà su Internet ogni due ore.
·        Il traffico Internet in Italia nel 2020 equivarrà a 95 volte il volume di tutto il traffic Interet del 2005.
·        Nel 2020 in Italia, il traffico Internet raggiungerà i 42 gigabyte a testa, rispetto ai 13 gigabyte a testa del 2015.
·        In media nel 2020, a media del traffic Internet crescerà di 3.3 volte e raggiungerà gli 8 Tbps.

2.) L'adozione dell'IPv6 supporta la digitalizzazione globale
·        Globalmente, il 48,2% di tutti i dispositivi e le connessioni di rete fisse e mobili saranno abilitate all'IPv6 entro il 2020 – rispetto al 23,3% nel 2015., in Italia, tali dispositivi rappresenteranno il 48%, rispetto al 27% del 2015.
·        Globalmente, il 34% del traffico Internet totale sarà trainato dall'IPv6 entro il 2020. Globalmente, il traffico IPv6 crescerà di 16 volte dal 2015 al 2020, un tasso CAGR del 74%.

3.) Le velocità della banda larga fissa raddoppierà
·        La velocità della banda larga globale raddoppierà, passando da 24,7 Mbps nel 2015 a 47,7 Mbps entro il 2020.
·        Anche in Italia tra il 2015 e il 2020 la velocità della banda larga fissa raddoppierà (2,6 volte) passando da 6.8 Mbps to 17.3 Mbps.

4.) Il traffico generato dagli smartphone supererà il traffico generato dai PC
·        Il modo in cui gli utenti e le aziende accedono alle reti IP e a Internet sta cambiando, preferendo i dispositivi mobile ai PC. Entro il 2020, il 71% del traffico IP totale sarà originato da dispositivi diversi dai PC inclusi tablet, smartphone e televisioni, rispetto al 47% nel 2015. 
·        Entro il 2020, gli smartphone genereranno il 30% del traffico IP totale, mentre il contributo proveniente dal traffico IP totale generato dai PC scenderà drasticamente al 29%.
·        In Italia, gli smartphones rappresentavano il 14% del traffico IP in 2015, e nel 2020 toccherà il 32%.
·        Il traffico Internet generato dai PC in Italia nel 2015 era del 55% mentre nel 2020 calerà al 28%.

5.) Il video continua dominare il traffico Internet (con nuovi trend mergenti)
·        A livello globale, il video su Internet aumenterà di quattro volte tra il 2015 e il 2020. Anche in Italia quadruplicherà con un tasso di crescita annuale (CAGR) del 34%.
·        Il traffico video consumer su Internet rappresenterà l'82% del traffico Internet consumer entro il 2020 – rispetto al 68% nel 2015. In Italia ne  rappresenterà l'81%, rispetto al 65% del 2015.
·        Il traffico video aziendale su Internet rappresenterà il 66% del traffico Internet aziendale entro il 2020 – rispetto al 44% nel 2015, mentre in Italia  arriverà al 67%, con una crescita maggiore rispetto al 42% del 2015.
·        Il traffico generato dalla videosorveglianza è duplicato durante gli scorsi anni e crescerà di 10 volte entro il 2020.
·        Il traffico generato dalla realtà virtuale è quadruplicato negli scorsi anni e crescerà di 61 volte entro il 2020. 

6.) I trend relativi all'adozione del servizio: residenziale, mobile consumer e business
  • Il gioco online sarà il servizio Internet residenziale con la più rapida crescita, passando da 1,1 miliardi di utenti a 1,4 miliardi di utenti entro il 2020.
  • I servizi LBS (location-based service) mobile saranno il servizio mobile consumer con la più rapida crescita, passando da 807 milioni di utenti nel 2015 a oltre 2,3 miliardi di utenti entro il 2020.
  • La videoconferenza desktop/personale sarà il servizio Internet business con la più rapida crescita, passando da 95 milioni di utenti nel 2015 a 248 milioni di utenti entro il 2020.
·        In Italia, il traffico del gioco online crescerà di 8 volte nel 2020  con un tasso di crescita annual del 51%.

7.) Espansione globale del Wi-Fi
·        Globalmente, gli hotspot Wi-Fi pubblici inclusi gli home spot, cresceranno di 7 volte, passando da 64 milioni nel 2015 a 432 milioni nel 2020.
·        Globalmente, gli home spot cresceranno, passando da 57 milioni nel 2015 a 423 milioni entro il 2020. 
·        Il maggior accesso Wi-Fi fornirà numerose opportunità di ampliamento e ottimizzazione per gli operatori di rete (più offload mobile, ubiquità VoWiFi, smart city, trasporti connessi e relative strategie IoT). Inoltre, questo trend amplia le funzionalità quad play e fornisce ulteriore accesso per i servizi TV "everywhere".

8.) Gli utenti consumer e business preferiscono le reti mobile rispetto a quelle fisse
·        Nel 2015, i dispositivi connessi in modalità Wi-Fi e mobile hanno generato il 62% del traffico Internet (Wi-Fi: 55%; cellulare: 7%; fisso: 38%). Entro il 2020, i dispositivi connessi in modalità Wi-Fi e mobile genereranno il 78% del traffico Internet (Wi-Fi: 59%; cellulare: 19%; fisso: 22%).


Metodologia
Lo studio Cisco VNI™  Global IP Traffic and Service Adoption Forecasts 2015-2020 si basa su previsioni di analisti indipendenti e su dati reali relativi all'utilizzo della rete. Su questa base sono impostate le stime di Cisco sul traffico IP globale e sull'adozione del servizio. Una descrizione dettagliata della metodologia è inclusa nel report globale. Giunto all'undicesimo anno, lo studio Cisco® VNI è diventato un apprezzato strumento di misura della crescita di Internet.

Cisco VNI Global Traffic Forecast - Webcast
Cisco invita la stampa, gli analisti e i blogger a partecipare al webcast durante il quale il team CiscoVNI valuterà l'impatto globale della crescita del traffico sui service provider e i propri abbinati consumer e aziendale. La sessione è prevista per il 14 giugno alle ore 8.00 am (PDT) ed è possibile accedervi attraverso il sito di registrazione Cisco Knowledge Network.

Immagini a supporto
·       Infografica: "VNI Complete Forecast Update, 2015-2020"
·       www.cisco.com/c/en/us/solutions/service-provider/vni-network-traffic-forecast/infographic.html




Note dell'editore:
Cisco incoraggia analisti, blogger, giornalisti, autorità, service provider e - altre parti interessate ad utilizzare e riferirsi alla ricerca Cisco con la corretta attribuzione: "Fonte: Cisco Visual Networking Index Complete  Forecast Update, 2015-2020."


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giovedì 9 giugno 2016

VEM sistemi e Cisco portano l'IoT nel laboratorio clinico di Inpeco

L’Internet delle Cose applicato all’automazione nel laboratorio clinico crea una nuova connessione tra presente e futuro, tra innovazione e vita, tra cose e persone: un caso di successo presentato in anteprima il 24 maggio in occasione di #IoE Talks – La Fabbrica in Digitale


Forlì (FC), 9 giugno 2016 - VEM sistemi annuncia che Inpeco, leader nel settore dell'automazione di laboratori di analisi cliniche, si è affidata alla propria consulenza per implementare un progetto IoT con l’obiettivo di dotare le automazioni di funzionalità avanzate per la raccolta e la trasmissione in tempo reale dei dati, in grado di creare un modello di business basato sull’IoT.

VEM Sistemi ha messo a punto un’infrastruttura in grado di far comunicare gli impianti automatizzati già realizzati e quelli futuri con un centro operativo unico, ubicato presso la sede centrale, secondo un moderno approccio Internet of Things (IoT), nel quale gli oggetti acquisiscono intelligenza condividendo dati relativi a se stessi e accedendo a quelli degli altri elementi interconnessi alla rete.

“Questo progetto per il monitoraggio remoto delle automazioni installate presso i nostri clienti è una naturale conseguenza del nostro impegno di innovazione continua”, ha dichiarato Francesco Ciuccarelli, Group ICT Director di Inpeco. “Dotare i nostri impianti di apparati di connessione alla rete ci permette di prevederne eventuali anomalie, abilitando interventi correttivi da remoto o on-site, abbassando drasticamente il rischio di errore.

La soluzione più adatta al progetto è stata individuata in una rete DMVPN (Dynamic Multipoint VPN) basata su router Cisco industriali integrati sugli impianti di automazione, in modo tale da consentire a Inpeco di accedere da remoto e connettere in rete facilmente e in tutta sicurezza ogni macchina installata presso i propri clienti.

“Massima attenzione è stata prestata alle caratteristiche di affidabilità, scalabilità e soprattutto alla sicurezza della soluzione, che in prossimità di dati sensibili, è stata improntata con tecnologie e procedure in linea con normative di settore altamente rigorose,” sottolinea Silla Rizzoli, Technical Area Manager di VEM sistemi e progettista della soluzione.

“I nostri clienti potranno avere a disposizione servizi di Business Intelligence e di Big Data relativi al workflow del laboratorio, ai tempi di turn around delle provette o altre statistiche sulle performance dell’automazione”, sottolinea Paolo Sestini, ICT Solution Architect. “Allo stesso tempo l’analisi dei dati delle nostre macchine ci sarà utile per studiare i rapporti tra le varie automazioni e correlare eventi da laboratori diversi per fornire servizi di consulenza”.

“In VEM sistemi abbiamo trovato un partner fortemente competente senza il quale avremmo fatto fatica a portare a termine un progetto così complesso”, conclude Ciuccarelli. “Abbiamo apprezzato la loro capacità di vision al di là della competenza tecnologica, che ci permette di anticipare i problemi già con le soluzioni”.

Il case in versione integrale è disponibile all’indirizzo: http://vem.com/business-case/

Il video è disponibile all’indirizzo:
www.youtube.com/watch?v=yzPTpR2gWWw

VEM sistemi
Da 30 anni VEM sistemi è uno degli ICT player italiani più innovativi e da sempre attento a intercettare le nuove tendenze del settore, rendendole funzionali alle esigenze dei clienti. Dalle cinque sedi dislocate nei poli manifatturieri dove il “made in Italy” ha le sue radici, offre servizi di integrazione delle tecnologie di networking basate su IP, con una visione olistica che va dall’automazione, alla mobility, alla collaboration, al data center, fino all'automazione dell'edificio e al custom applicaton development del software, per consentire ai propri clienti di cogliere il meglio dalla tecnologia in completa sicurezza. http://vem.com/

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