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venerdì 17 agosto 2018

CASTELLABATE - IL CAVALCAVIA DI ZONA LAGO A RISCHIO COME A GENOVA



CASTELLABATE - Si sta parlando tanto in questi giorni della tragedia immane che ha colpito Genova causando la morte di decine di persone ( molte ancora da rinvenire sotto le grosse macerie del Morandi crollato alla vigilia di Ferragosto) , qui a Castellabate anche noi nel nostro “piccolo” pur non avendo autostrade abbiamo il nostro “ponticello - viadotto “ a grande rischio appurato e percorso ogni giorno da migliaia di auto e mezzi di tutti i  tipi  e portata che collega le varie frazioni con gli svincoli per il nord e il sud della bassa costa del cilento  . Ovviamente stiamo parlando del viadotto che sovrasta via Beato Simeone sulla Strada Provinciale 237 della frazione Lago di Castellabate ( FOTO ) poichè la struttura di cemento risulta visibilmente deteriorata e compromessa oramai da anni . Sottolineamo che nel 2016/2017 è già stata segnalata alla Provincia questa grave situazione da parte del sindaco Spinelli che ha scrisse  più volte al Presidente Giuseppe Canfora e al Dirigente del Settore Viabilità e Trasporti Domenico Ranesi. Il cavalcavia in questione come abbiamo sottolineato è soggetto in questo periodo estivo da un traffico intenso poiché rappresenta l’arteria principale che collega la località balneare di Lago con le varie frazioni del comune. «Ho segnalato alla provincia lo stato di pericolo del cavalcavia per la pubblica e privata incolumità già nel mese di marzo, ascoltando da subito i numerosi solleciti dei cittadini, allarmati dalla presenza di profonde e visibili crepe sul ponte di cemento», spiega il Sindaco Costabile Spinelli: «La situazione è peggiorata, aggravandosi progressivamente nell’ultimo anno e desta non poche preoccupazioni, per questo ho inviato un ulteriore sollecito che mi auguro non resti lettera morta come si sta verificando per la SP 61». Intanto da oggi è partito il senso unico alternato sul tratto in questione a seguito del provvedimento disposto dalla Provincia di Salerno per via dello stato in cui si presenta la struttura di cemento. Inoltre la Provincia ha ordinato alcuni controlli sul cavalcavia per verificarne il reale stato di pericolosità dopodichè si deciderà se operare sul ponte o provvedere direttamente alla sua demolizione e costruzione. Il nuovo provvedimento rischia di creare non pochi disagi alla circolazione poichè ogni giorno tanti sono gli automobilisti che percorrrono quel tratto di strada. Per tali ragioni sono necessari interventi rapidi per poter ripristinare la normalità ed evitare eventuali difficoltà.
Sull’onda emotiva causata dal crollo di Genova non si può non avere forte timore di questo viadotto come tanti , troppi a rischio che in Italia vengono percorsi a tutte le ore del giorno e della notte soprattutto da gente che si sposta per lavoro. 

Marco Nicoletti 

@castellabatelive24 / Pagina Facebook 

mercoledì 23 settembre 2015

Wall Street English Genova: "per me è SI", lo dicono gli studenti!


Un'esperienza di apprendimento unica e coinvolgente, un'opportunità da non perdere per imparare l'inglese per tutti i livelli: gli studenti genovesi da settembre hanno a disposizione il nuovo centro Wall Street English Genova, in Via XX Settembre 31.

Leggendo le recensioni e le opinioni degli studenti Wall Street Genova si apprezza la voglia di imparare, di condividere, di dialogare, di esprimersi in una lingua non propria che non fanno altro che inorgoglire staff e docenti della sede.

Il calendario delle attività di settembre fino ad oggi ha riscosso un notevole successo da parte degli studenti, i programmi didattici sia nelle esercitazioni orali che scritte sono stati molto apprezzati su tutti i livelli.

Emblematica l'opinione di Sandro Beltramo sui corsi sullo staff e la didattica, che potete leggere integralmente sul sito nella sezione "opinioni": “Imparando l’inglese mi sento spesso come un attore che interpreta qualcun altro. L’apprendimento mi sembra un gioco teatrale molto serio per cui servono un luogo adatto e insegnanti di cui mi fido...quello che rende Wall Street English Genova speciale è lo staff! Sono efficienti, presenti, amichevoli e aperti, ma anche rigorosi nel loro lavoro...”

Non resta quindi che provare l'esperienza dei corsi Wall Street English, vista oramai l'importanza della lingua inglese nella vita di tutti i giorni sia per affari che per turismo.

domenica 13 marzo 2011

Boccioni acqua: passa a WTS

La società Water Treatment Systems (WTS), con sede principale a Genova, in Liguria, è lieta di offrire, come alternativa ai boccioni acqua, i distributori acqua.

I boccioni acqua sono di plastica e ciò non è il massimo per il mantenimento dell'acqua stessa. Impiegando i boccioni acqua si consuma più petrolio, incrementando i trasporti nelle strade e lo smaltimento dei rifuti, che non giovano alla tutela dell'ambiente.

Le soluzioni WTS ti consentono di eliminare la necessità dei boccioni acqua con dei distributori di tecnologia estremamente avanzata e di grande convenienza.
Difatti basterà collegare il dispenser alla rete dell'acqua per avere sempre acqua di qualità e potabile, ottenendo quindi un notevole risparmio in confronto della vetusta soluzione di boccioni acqua.

Nel sito, in un file in formato pdf, c'è la possibilità di confrontare il risparmio tra l'uso dei distributori acqua ed i boccioni acqua.


Per ulteriori info:
WTS Srl - Boccioni acqua
Via al Ponte polcevera, 6
16100 Genova
tel 0107451845
wts@wts-online.net

Altre sedi sono presenti a Palermo, Roma, Milano e Piacenza.

martedì 14 luglio 2009

Convegno a Genova: La Disciplina bonifica dei siti contaminati: criticita' aspettative



ECOMONDOtuttol'anno presenta:
GENOVA 21 LUGLIO: IL CONVEGNO

Rimini Fiera SpA e SUSDEF con il supporto di Confapi Liguria e con la Media Partner delle riviste "Ambiente & Sicurezza" e "Tecnologie & Soluzioni per l'Ambiente" del Gruppo 24 Ore organizzano:

La disciplina della bonifica dei siti contaminati - criticità e aspettative
Palazzo San Giorgio - Porto Antico - Sala del Capitano - 250 posti.

Pre-accredito »

sabato 25 aprile 2009

SampGallery mostra benefica, Genova stadio L. Ferraris 27 aprile




IL SAMPDORIA CLUB "G.MUGNAINI" E DAVIDE BATTAGLIA PRESENTANO
"SampGallery"



Sedici anni fa moriva Paolo Mantovani, e con lui un grande ciclo di gloria per i colori blucerchiati.

Oggi, Maurizio Lavagna, Presidente del Sampdoria Club "G. Mugnaini", e Davide Battaglia, pittore genovese,

dedicano alla sua memoria un ambizioso progetto; "SampGallery",

una galleria pittorica che blocchi volti, movenze, nervi e passione di coloro che hanno fatto grande il Doria sul campo,

da Giuseppe Baldini ad Antonio Cassano.

Il ricavato delle vendite dei ritratti sarà devoluto a Giovanna Romanato, tifosa che da molti anni vive nel polmone d'acciaio.

L'esposizione, visitabile dal 27 aprile al 24 maggio, sarà allestita nei locali della Federclub, proprio sotto quei gradini, quelli a sud, che sono il cuore del tifo blucerchiato.


Testimonial Giuseppe Baldini, ingresso gratuito


Allestimento e grafica: Luca Rovero e Michela Puppo

Direzione artistica: Elena Saccardi (Compagnia Unica OpenLab art gallery)



domenica 1 marzo 2009

nuovi appuntamenti per LA COLLINA

LA COLLINA spettacolo tra poesia e musica

Nuovi appuntamenti per il gruppo dei QUATTRO ELEMENTI sempre più richiesti per la loro interpretazione dell'antologia di Spoon River si esibiranno il 13 MARZO presso la nuova Biblioteca Comunale 'E. Balducci' a Tavarnelle Val di Pesa alle ore 21,30

La biblioteca comunale
Inaugurata nel mese di dicembre 2007, si trova in Piazza della Repubblica n. 30. Intitolata ad Ernesto Balducci, (1922 – 1992, sacerdote, insegnante, scrittore, promotore di molte iniziative di pace e solidarietà), fa parte del circuito SDIAF, un Sistema Documentario unico che crea un'unica grande offerta informativa sul territorio e che riunisce i comuni dell'Area Metropolitana del Chianti, del Valdarno, la Provincia di Firenze, le Biblioteche e gli Archivi dell'area.
Il gruppo ACQUARIAFUOCOTERRA si forma agli inizi del 2008 , portando la poesia nei pub e nei circoli. Nei primi spettacoli ancora non avevano un nome come gruppo ma la solida e forte amicizia che li legava da tempo li ha portati a collaborare sempre più spesso insieme . Ricercando autori famosi per pubbliche letture, capita a Tiziana Curti di rileggere l'Antologia di Spoon River , commentando insieme con gli altri componenti del gruppo, le figure femminili e lo splendido lavora fatto da De Andrè nasce l'idea di questo spettacolo che riunisce le figure femminili tese e drammatiche (interpretate da ANNA COTTINI e TIZIANA CURTI) con i personaggi scelti da De Andrè e altre figure maschili forti.
Tutto lo spettacolo è visto come una passeggiata di un'ipotetico visitatore (il narratore ALESSANDRO RESTI) che entrato dentro il cimitero passa di lapide in lapide leggendo gli epitaffi ,dialogando così con le anime defunte, le poesie vengono alternate dalle canzoni tratte dall'album NON AL DENARO NE' ALL'AMORE NE' AL CIELO di Fabrizio De Andrè (eseguite da MASSIMO PINZUTI ) e si chiude con una canzone inedita di Massimo Pinzuti che vuole essere un omaggio al grande cantautore genovese.
Questo spettacolo è stato presentato presso la CABINA TEATRALE di Saverio Tommasi nel mese di maggio 2008 con ben tre repliche, presso il locale unplugged music club di via De' Saponai il 22 gennaio scorso, sarà presentato presso la biblioteca di Tavarnelle val di Pesa il 13 Marzo prossimo e il 19 Marzo presso il CPA Firenze Sud di via Villamagna inoltre nel mese di giugno sarà presentato presso “LA STANZA DELLA POESIA “ a Palazzo Ducale a Genova durante il festival Internazionale della poesia 2009.

martedì 27 gennaio 2009

lezioni di paesaggio: presentazione del terzo libro di plug_in


lezioni di paesaggio _ conversazione aperta con gli autori
giovedì 12 febbraio 2009 ore 17
Ordine degli Architetti PPC di Genova

piazza S. Matteo 18|Genova

Questo libro raccoglie una selezione significativa degli interventi che si sono succeduti durante le giornate di lezioni di paesaggio, un evento costituito da una serie di incontri, happening, mostre e installazioni temporanee organizzato dall'associazione culturale plug_in nel maggio 2008 nella Colonia montana di Renesso. Attraverso il coinvolgimento di architetti, artisti, operatori culturali, direttori di musei, geografi, fotografi e scrittori, le lezioni hanno reso esplicite le diverse declinazioni e definizioni che è possibile dare al termine paesaggio e mirato a promuovere una maggiore consapevolezza della nostra interazione con l'ambiente che ci circonda.
Già la scelta del luogo sede dell'iniziativa è stata una sorta di dichiarazione di intenti.

La Colonia, un edificio del primo razionalismo italiano progettato dall'ingegnere Camillo Nardi Greco nel 1933 è situata nel territorio del Comune di Savignone (Ge), nell'entroterra ligure, costituisce un esempio di quel patrimonio storico-architettonico e ambientale che troppo spesso nella società contemporanea rischia l'abbandono e il degrado perché i processi economici e culturali dominanti faticano a riconoscerne il valore.

Per queste ragioni il parco e l'edificio della Colonia sono diventati l'oggetto dei diversi lavori site-specific: l'architettura temporanea "Paesaggi Italiani", progettata dal collettivo ]zerozoone[, l'intervento dei paesaggisti Land-I, con l'opera "Il paesaggio non è un gioco"; l'installazione "Gheminga", dell'artista Silvia Cini; lo striscione di Fabrizio Basso installato sulla facciata della Colonia con la frase "Per chi sa andare sul filo all'orizzonte tra e fra il nulla". All'interno dell'edificio si è reso omaggio all'artista Ugo La Pietra con la proiezione dei film La riappropriazione della città (1975) e Interventi pubblici per la città di Milano (1979).

E ancora, Fire (2000) un'installazione video di Fabrizio Basso sul tema degli incendi dolosi; all'interno di uno dei bagni era allestito lo screening di video d'artista sul tema del paesaggio, a cura di Elvira Vannini, Interrupted Landscape. Nell'atrio d'ingresso della Colonia era proposto un dialogo tra la selezione di video d'artista dall'archivio Careof, curata da Mario Gorni, un tondo di zolle d'erba che anticipava l'installazione della Cini sulla terrazza e uno striscione di Basso, posizionato nello spazio a tutta altezza della scala, che rimandava all'uso e alla forza della parola nel dialogo tra la Colonia e le Cinqueterre (e il suo dialetto). In tre stanze al primo piano, il lavoro dell'artista Emilio Fantin, metteva in relazione la memoria del luogo: una colonia per la residenza estiva delle bambine, con la violenza fisica e psicologica subita nell'attualità.

In parallelo, sullo stesso piano, era allestita la mostra fotografica "Sguardi nel paesaggio.
Un resoconto sulla fotografia italiana contemporanea", nella quale figure consolidate ed emergenti del panorama nazionale della fotografia hanno esposto l'esito delle proprie ricerche. Diciassette i fotografi invitati a raccontare e declinare il paesaggio attraverso la fotografia: Mariano Andreani, Cesare Ballardini, Francesco Cicconi, Andrea Dapueto, Cesare Fabbri, Vittore Fossati, Marcello Galvani, Guido Guidi, Alessandro Lanzetta, Andrea Panzironi, Andrea Pertoldeo, Emanuele Piccardo, Pietro Luigi Piccardo, Andrea Repetto, Sabrina Ragucci, Filippo Romano, Luisa Siotto.

All'ultimo piano si confrontavano invece altri due lavori: l'installazione sonora "Primario Ambiente" di Guido Affini, che regalava al visitatore l'emozione di sentir "respirare" la Colonia, e l'architettura temporanea "Casa pratino", opera di altro_studio. Lezioni di paesaggio ha rappresentato il primo evento di un progetto più ambizioso che mira a far diventare la Colonia di Renesso un luogo della cultura contemporanea, attraverso la promozione di iniziative che facciano interagire il futuro Cantiere Sperimentale di Cultura Contemporanea con altre istituzioni culturali italiane ed europee, senza trascurare tuttavia il rapporto (permanente) con la comunità locale di riferimento.

Questo libro si propone come un utile strumento per l'approfondimento delle tematiche trattate sia per gli addetti ai lavori sia per i cittadini sensibili al paesaggio che abitano.


[Emanuele Piccardo]

martedì 30 settembre 2008

Levante Mare online nuovo sito web

La storia di una famiglia con la passione per il mare, l'elenco delle barche in vendita nuove ed usate, la gamma dei servizi offerti al cliente, la possibilità di stampare le schede delle imbarcazioni ed una struttura a portale che organizza ed ordina i contenuti, facilitandone la navigazione. Questi i plus del nuovissimo sito Levante Mare (http://www.levantemare.it/) da settembre on line in occasione del Salone Nautico di Genova.
Levante Mare è una società nella quale operano alcuni mediatori marittimi che si occupa di vendita e acquisto di imbarcazioni nuove ed usate, con un team specializzato nell’aiutare i clienti a compiere le scelte migliori.
Il sito è basato sulla tecnologia del Content Management, che ne permette l’aggiornamento e l’integrazione delle informazioni in tempo reale, il sito si avvale di un look&feel ordinato ed uno stile grafico lineare per orientare il visitatore ed in grado di evidenziare l’ordine dei contenuti: in alto barra di navigazione con percorso; a destra un motore per la ricerca delle imbarcazioni a seconda delle caratteristiche ricercate; tra le sezioni da segnalare quella per la vendita di imbarcazioni dei clienti e la sezione Charter. Il sito è stato realizzato da JEF–KNOWLEDGE APPLICATIONS, società che opera nel settore del terziario avanzato attraverso l’offerta di servizi di consulenza e di progettazione nel campo dell’ ICT, della comunicazione dinamica, dei Processi Produttivi e della Ricerca di Finanziamenti alle imprese.

Il sito contiene:

1. Introduzione a Levante Mare
2. Charter per il noleggio di imbarcazioni
3. Consultazione catalogo yachts nuovi ed usati
4. Segnalazione on line delle barche usate da parte degli utenti
5. Informazioni generali su Levante Mare, location e contatti

Levante Mare anche quest'anno rinnova la sua costante presenza al Salone Nautico Internazionale di Genova, nell'ormai famosa location sede dell'appuntamento più importante e spettacolare per tutti gli appasionati della nautica!

Quest'anno Levante Mare presenta un' importante ed attenta selezione di imbarcazioni nuove ed usate.

Levante Mare al Salone Nautico Internazionale di Genova presso lo stand SP 43 e 45 - banchina H - Nuova Marina 1 "Grandi Yacht"

Per maggiori informazioni:

LEVANTE MARE SRL
Via Santa Vittoria, 18
63017 P. S. Giorgio (AP) Italy
Tel.: +39 0734 687144
Fax +39 0734 687136
sito web: http://www.levantemare.it/
e-mail: info@levantemare.it

mercoledì 10 settembre 2008

Esposizione personale Antonella Gelmi


CON I COLORI DELLA MUSICA L'INQUIETUDINE SI VESTE D'INFORMALE

* dal 12 al 28 settembre 2008
* Inaugurazione: 12 settembre 2008 ore 19.00
* Sede espositiva: IMMAGINECOLORE.COM GALLERY, vico del Fieno 21R GENOVA
* Ingresso: libero
* Orari: tutti i pomeriggi dal martedì al sabato
* Presentazione critica: dott. Alfredo Pasolino
* Segreteria organizzativa: Tel. 3316465774 – info@immaginecolore.com

L'atto attraverso il quale il pittore rappresenta una sua possibile realtà è tutto compreso nel segno e nel colore. Antonella Gelmi, artista trentina per eccellenza, ed europea nelle ricerche, apertura, come indica il percorso creativo, si racconta attraverso gli sguardi maschili e femminili nell'amalgama dei loro abbracci, rapiti da una vibrazione musicale che crea pensieri, visioni intimiste, simboli.

Realtà nuda, ma soprattutto sono gli sguardi a sorprendere la voglia di raccontare le loro anime. Ma anche uno stile di vitalità del colore che affonda le sue radici nel legame sentimentale della pittrice e la sua terra, in una visione profonda, percepita ed affiorante dalle estreme interiorità umane nella mente profonda. Astratte emozioni di colore e luce fusi in spazi meditati, ed esplorati ogni istante mediante una metamorfosi subliminale, uno stile pittorico preparato con esperienza, con gusto estetico della forma-colore, emozionato ed emozionante ("A giorni alterni io sono la luna", acrilico su tela, 2007).

Il suo segno verga la tela del quadro con una sottile percezione della vibrazione musicale, là dove la scomposizione figurale, lo scioglimento dei contorni, la solitudine del magma del fondale, l'inconscia vibrazione delle forme-colore, si allargano e si approfondiscono e si disvelano in movimenti spiralizzanti, per virtù di atmosfere in bilico fra sogno visionario simbolista, memoria e infinito della mente profonda.

Già alcuni poeti d'eccezione, come Rimbaud e Baudelaire, avevano sintetizzato, attraverso loro poesie e ballate, il fascino dell'abbinamento. Quello delle vocali con i colori. Ma con le note musicali il compenso che se ne coglie è ancora maggiore; Kandinskji parlava di suono interiore della vibrazione-colore.

La pittrice Gelmi, da buona analista dell'anima, ci parla, attraverso il segno di due entità che si muovono separate sulla superficie della tela, consegna frammenti di realtà del sogno all'oggettività duale : una per accontentare e sollecitare, visualizzando l'udito intuitivo interiore, l'altra per rappresentarne la traduzione visiva, servendosi naturalmente della pittura astratta informale. Espressione genuina di una struttura espressiva in chiave di lettura, frutto di un processo di profonda interiorizzazione, partendo dalla coscienza normale descrittiva, mediante un uso ben definito del segno e del colore, che è prima di tutto un meditato percepito colore musicale.

E' in realtà un pensiero poeticamente espanso all'infinito che non trova ostacoli, sempre più espanso per la ricerca del pigmento cromatico nelle suggestive gamme tonali, ma incessantemente innamorato dei cieli. Vertiginose visioni di vorticose galassie e universi dell'anima, ad ogni passo affiorano negli azzurri, nei blu intensi, nei verdi, nei gialli, nel rosso vitale, con il segno scorrevole, a volte calmo, improvviso, ripiegante su stesso, palpitante insomma per quel timore di verità che l'artista avverte nettamente in sè, nel dispiegarsi del suo viaggio, biografico ed esplorativo.

In realtà un pensiero praticamente infinito che non trova impedimenti, se non come eccitazione di un momento sequenziale dell'azione libera, espressione sincronica, "Un attimo eterno" (olio su tela, 2006), identità e comunione con l'essenzialità interpretativa, nell'assoluto come la poesia del colore possiede la vivacità del suo modulo interpretativo ("I nostri sogni si congiungono in alto", acrilico su tela, 2007).

Dove musica e colori si incontrano o si scontrano, ovvero, se ne comprende la loro associazione, cui, il pennello traduttore è mediatore dei suoni. L'artista pone il proprio sigillo, cioè il pensiero della musica che si metamorfica in pittura e viceversa ("Esplosione in giallo ", "Astratto 96 ", "Cascata").

Di indubbio interesse gli esordi e gli sviluppi conseguenti ad un processo espressivo di interiorizzazione, fra postimpressionismo, con ricordi di sensazioni che tuttavia svelano già indipendenza di forme e colori, esigenza di nuovi spazi ed un primitivismo formale in affioramento cui si adatta, sia il segreto dell'originalità e l' autonomia di stile che si produce sulla tela con una partitura sinusuale che mette insieme suoni e colori, emozioni ed allusioni senza fine.

In quell'atmosfera simbolista, reattiva e interattiva con gli elementi spirituali, a immortalare con la modernità, simboli e iconografie formali : tutte scoperte inebrianti e rivoluzionarie che dal nudo femminile, l'avventura artistica, priva di ogni canonicità di sfoggio accademista, in cerca di forme-colore, prende origine nell'atto espressivo con punto di fuga verso l'interno, momento di vera creatività artistica, la prospettiva trasgredita ma non il rilievo, l'essenziale unicità, calata nella dimensione dell'umano, che rivela l'affinità fra i poli opposti, creatività e allegorie del mondo libero inconscio, e dinamismo metamorfico, svelando significati di apparenze e sogni decantati, consegnati alla dualità oggettiva di superficie.

** § **

Antonella li risolve con una cifra individuale e personale, realizzata con colori, segni, e simboli e astrattismo plastico, geometrico e informale. E interventi di originalità propria. E' una delle caratteristiche che emerge dal cospicuo numero di dipinti, selezionati, proposti e realizzati in un periodo fecondo di idee intrecciate alla poesia, seguendo l'intero sviluppo creativo che va dal 2006 al 2007.

Una carrellata intelligente di quadri d'anima, che svela comprensione per quale via l'artista è approdata alla propria visione autonoma, speciale, indipendente anche dalle analogie e influenze visive con i grandi maestri della modernità. Perché dietro ad ogni immagine c'è l'idea della vita, gli intrecci del destino, l'idealità del pensiero elevata all'immenso. Dire ansia, inquietudine, immensità, estasi, congiunzioni alate, caos, sogno, voli d'anima, mutante, implosione, presentimento, vuol dire "donna". Oltre il tempo, ma dentro la propria storia.

Sempre. Con forza, come amante. Catturata e fissata sulla tela, in sogni e visioni oniriche, metafore, avventure in cerca d'anima, sogno di carne, di fantasia e di immaginazione.

Volti di mondi distanti, metafore di occhi umani, di una realtà del sogno visionario affiorante dall'inconscio metamorfico mentale, creatura mutante, emulsioni e decantazioni in frammenti di una donna dalle molte vite che si sovrappongono, dando vita ad una magica sinestesia espressiva di questa sua avventura sulle segrete remote spiagge dell'anima.

E' il segno indissolubile che unisce colori e segni, linee e narrazioni. E' la copia della sua interiorizzata visione della realtà, il suo modo di essere, di vivere, di pensare, di sentire. L'intensità e l'energia del fluire delle forme-colore, si identificano con una sensibilità che le consente di tradurre visioni del sogno e della sua realtà in pagine liriche e melodie, capaci di rievocare abissi ed universi misteriosi affascinanti.

Magica, immateriale, insinuante la luce. Disciolta nel colore è l'artefice di accensioni delle forme-colore, nella loro stagione espressiva. Dinamismo indotto dal pensiero, la quasi assenza di gravità propria, la ricerca e sperimentazione di nuovi spazi, mediante modulazioni boccioniane, i peripli intorno all'io metaforico, i contorni sfumati nella gamma tonale chiaro-scuro, luce-ombra e nero-notte, vissuti e ricordi macchiaioli, dechirichiani in panneggi archetipali della mente inconscia, sono effetti di una elaborazione che unisce colore, linea, narrazione ("La rabbia e l'estasi", acrilico su tela, 2006, "Un anelito inquieto", acrilico su tela, 2007).

Certo, è la vita che le interessa, il suo mistero ... un mistero della vita e delle forme con le sue morfologie proteiformi, cosmiche o embriologiche, mai statiche. Come una corrente di materia siderale, intrecciata di plasma vitale, pulsante di turgore di superficie, di spruzzi centrifughi, di eccitazioni e implosioni nel suo movimento rotante centripeto di trascinamento della "vis".

Il documento costruttivo, nei diversi aspetti di personale costruzione nell'impianto dell'opera, ha il fascino di suggestive prospettive da quinta teatrale, altrettanto la delicatezza di fluttuanti masse di colore-informale di sorprendente scansione tonale, in cui la luce affiora da fonti dell'interiorità più che esterna al dipinto.

In essa si stemperano ricordi, sensazioni ed emozioni, immagini riversate nell'immaginario mentale, che appartengono al suo percorso, fino a farne una poesia di luce, ampliata ed esaltata da una filosofia personale della vita. I titoli stessi delle opere, dicono molto, già impregnati di una trascendenza dell'essere-pensiero ideale, con la comprensione di esserci ("I nostri sogni si congiungono in alto", acrilico su tela, 2007).

Frammenti di vita che va al di là di ogni iconografia espressiva del dipinto. E nello stesso tempo la dimensionalità del sogno è pari alla carica espressiva. Nei suoi occhi tutto diventa magico e fantastico il segreto di penetrare il suo mondo, di ascoltare il silenzio, l'armoniosa melodia delle sfere celesti, la vacuità del mistero.

Così il processo pittorico "in progres" senza sostanziali soluzioni di continuità lineare, se non dimensionali percorsi ellettici e circolari di nuvole del pensiero, in uno sviluppo senza fine.
Un limpido linguaggio per una cosmogonia dell'universo sognato, metaforico, affiancata ad un possibile comprensione di sè, nell'approccio del processo di interiorizzazione, la possibilità di trasmettere e farsi indotto sull'osservatore di un senso profondo della coscienza e dell'esistere umano.

Funambola dell'estremo simbolismo alchemico, per passione dell'arte, Antonella Gelmi è una nuotatrice del mare profondo dell'inconscio mentale, colmo di suoni che slittano continuamente nella metamorfica vibrazione-colore, che si fa avvolgere per affioramenti di superficie, da ondate rapide e lente che governano la sua germinativa, fantasiosa tavolozza.

ALFREDO PASOLINO
critico e storico dell'arte


Da: Ufficio stampa <press@immaginecolore.com>

venerdì 5 settembre 2008

Mostra Antonia Campi. WOLFSONIANA CENTRO STUDI sino al 2 novembre

Antonia Campi. Ceramica e design

5 aprile - 2 novembre 2008

Wolfsoniana, Via Serra Gropallo, 4 - Genova Nervi

Orari: martedì - domenica, 10.00 - 19.00

www.wolfsoniana.it

Grazie all'interesse riscosso dall'iniziativa, la mostra Antonia Campi. Ceramica e design verrà prorogata fino al 2 novembre.

In occasione dell'uscita del volume su Antonia Campi, Antonia Campi creatività, forma e funzione. Catalogo ragionato curato da Anty Pansera e pubblicato da Silvana Editoriale, la Wolfsoniana ha reso omaggio alla grande ceramista lombarda con questa mostra allestita all'interno dello spazio dedicato alle esposizioni temporanee.

L'attività di Antonia Campi (Sondrio 1921) è testimoniata, all'interno della collezione Wolfson, dai disegni per tappeti realizzati per il concorso indetto dalla MITA (Manifattura Italiana Tappeti Artistici) di Nervi per l'VIII Triennale di Milano del 1947, per i quali venne premiata assieme a Lyda Levi e a Ettore Sottsass Jr. Tali progetti vengono esposti per la prima volta.

Per quanto riguarda la sua produzione ceramica, la mostra presenta una selezione delle opere realizzate a partire dal 1949 per la Società Ceramica Italiana (SCI) di Laveno. Si tratta di oggetti d'uso (vasi, brocche, coppe, servizi da tavola e da caffé), la cui astrazione organica rimanda alle ricerche formali della scultura europea di quegli anni. Celebre il Portaombrelli Spaziale C. 33, ideato nel 1949, dalle forme sinuose dove i vuoti prevalgono sui pieni.

La mostra si focalizza sulle sperimentazioni formali dell'artista attraverso la produzione seriale, per cui la riproposizione dell'oggetto in diverse colorazioni e accostamenti cromatici pone in evidenza l'eleganza delle linee attraverso la ripetitività.

La mostra, a cura di Silvia Barisione, Matteo Fochessati e Gianni Franzone con la collaborazione di Roberta Lucentini, è stata possibile grazie a: Archivio Mita, Genova; Collezione Raimondo Piras, Torino; Collezione Terre d'Arte, Torino; DDD, Genova; Palazzo Ducale S.p.A.; Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo.

Per ulteriori informazioni contattare:

Wolfsoniana centro studi

tel. +390105761393

silviabarisione@wolfsoniana.it

Wolfsoniana sede espositiva

Via Serra Gropallo, 4

16167 Genova

tel. +390103231329


martedì 22 luglio 2008

OPERAZIONE DELPHIS 2008 - DOMENICA 27 LUGLIO TUTTI SUL PONTE

OPERAZIONE DELPHIS 2008
DOMENICA 27 LUGLIO TUTTI SUL PONTE

Associazione BATTIBALENO/Operazione DELPHIS 2008


Domenica 27 luglio si svolgerà l'Operazione DELPHIS 2008

Tutti sul ponte, per conoscere e proteggere il Santuario per i mammiferi marini.

A causa di una situazione meteo
[http://www.battibaleno.it/ufficio%20stampa%20operazione%20DELPHIS%202008.htm] instabile sull'insieme del bacino corso ligure provenzale, la manifestazione nautica internazionale "operazione Delphis 2008" è stata rimandata a Domenica 27 luglio.

Per permettere ai partecipanti all'operazione Delphis d'osservare le balenottere e i delfini, il mare deve essere calmo. Infatti le pinne dorsali dei cetacei, che ci permettono la loro identificazione, affiorano sulla superficie del mare solo di qualche centimetro.

Navigando su un mare agitato un'imbarcazione potrebbe essere circondata dai cetacei senza accorgersene.

Poichè questa comunicazione dell'ultimo momento è giunta agli equipaggi che hanno previsto la partenza per le loro vacanze e alcune imbarcazioni non potranno partecipare il giorno 27 lasciando dei vuoti nel dispositivo della "rete "del monitoraggio dell'operazione Delphis, le iscrizioni restano aperte fino a Sabato 26 luglio.

Per creare un momento di festa intorno all'operazione Delphis e favorire lo scambio di idee ed esperienze fra i diportisti sui loro incontri con i cetacei, Sabato 26 luglio presso il Marina Genova Aeroporto, dalle ore 20.00 avrà luogo un incontro con gli equipaggi della flottiglia Delphis durante il quale verrà proiettato il video "DELPHIS 2008" e verrà svolta la "Formazione Delphis", corso per il riconoscimento dei cetacei, che divulga le norme di buona condotta per non disturbare gli animali nel loro ambiente naturale.

Un concerto di musica jazz accompagnerà l'incontro.

Per iscriversi all'operazione Delphis 2008: http://www.battibaleno.it/
e. mail: delphis@battibaleno.it | Tel. organizzazione 347 4344148

giovedì 12 giugno 2008

GENOVA MEETS EASTON American ART Festival



CONFERENZA STAMPA sabato 14 giugno 2008 ore 17:00
Palazzo Stella - inaugurazione

< GENOVA MEETS EASTON >
AMERICAN ART FESTIVAL
a cura di Karl Stirner - Mario Napoli
Mario Pepe - Maria Tagliafierro aperta fino al 8 luglio 2008

dal martedì al sabato ore 16:30 – 19:00 chiuso lunedì e festivo Genova, SATURA Associazione Culturale Con la Partecipazione e il Patrocinio di Regione Liguria, il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, Agenzia Consolare degli Stati Uniti d'America e American Culture and Language Association in Genoa s'inaugura, nella sede dell'Associazione Culturale Satura (Piazza Stella 5/1), sabato 14 giugno 2008 alle ore 17:00,

Genova meets Easton: American ART Festival

A cura di Karl Stirner, Mario Napoli, Mario Pepe, Maria Tagliafierro. Interverranno Anna Maria Saiano, Agente Consolare degli Stati Uniti d'America a Genova, George Place, Direttore dell'American Culture and Language Association. artisti invitati da Karl Stirner Easton Circle: Bill Barrel, Berrisford Boothe, Alyssha Eve Csuk, William Dohe, Andrea Fantechi, Larry Fink, Guido Gelcich, Brian Gormley, Ann Harding, Rick Hildebrandt, Matthew Hoey, Ken Kewley, Charles Klabunde, Isadore LaDuca, Louis Lamont, Nancy Marshall, Paul Matthews, Jay Milder, Mary Ann Miller, Martha Posner, Barnaby Ruhe, Karl Stirner, Maria Tagliafierro, Steve Tobin, Martha Whistler. artisti invitati da Mario Napoli Satura: Tommaso Arscone, Mario Bardelli, Franco Belsole, Angelo Pio Biso, Gabriele Buratti "Buga", Virginia Cafiero, Aurelio Caminati, Antonino Cerda, Milly Coda, Giuliano Crepaldi, Barbara Danovaro, Walter Di Giusto, Bruna Ferrarini Dell'Utri, Giannetto Fieschi, Giovanni Garozzo, Guido Gelcich, Graziella Gemignani Menozzi, Gianluigi Gentile, Luigi Grande, Giorgio Levi, Sylvia Loew, Alberto Marani, Laura Mascardi, Plinio Mesciulam, Paola Mineo, Mario Napoli, Riri Negri, Filippo Nicotra, Peter Nussbaum, Martino Oberto, Sergio Palladini, Lucia Pasini, Gabriella Pastorino, Paola Pastura, Mara Pepe, Mario Pepe, Pietro Pignatti, Anna Ramenghi, Franco Repetto, Barbara Schiappacasse, Raimondo Sirotti, Gabriella Soldatini, Maria Tagliafierro, Giuseppe Tipaldo, Rodolfo Vitone, Nevio Zanardi


Genova dà il benvenuto ad un gruppo di artisti americani, pittori, fotografi, scultori, che fanno parte del Easton Circle formatosi intorno alla figura carismatica di Karl Stirner, che da New York e da varie parti degli Stati Uniti si sono trasferiti a Easton, una cittadina della Pennysilvania, per trovare spazi più adeguati alle loro attività. L'Associazione Satura li ospita per una collettiva che si sviluppa in mezzo ad eventi culturali collaterali che sottolineano festosamente l'incontro.

Quest'anno possiamo dire che l'arte americana è di moda in Italia. Si è appena conclusa a Brescia al Museo di Santa Giulia, per la prima volta nel nostro Paese, una grande mostra sulla pittura americana dell'ottocento in cui si assiste alla celebrazione dei grandi spazi da parte dei pittori della Hudson River School, ai viaggi di artisti americani alla scoperta dell'Italia, fino alle influenze della pittura impressionista.

Per quanto riguarda l'arte americana del novecento, la Liguria si è distinta per aver ospitato a Bordighera negli anni 50 una selezione di pittori statunitensi tratti dalla celebre collezione di Peggy Guggenheim già presentata alla Biennale del 1948.

Furono riproposti per la rassegna ligure del '53, all'attenzione del pubblico e della critica artisti oggi universalmente conosciuti come Pollock, Rotko, Gorky, Matta. La Mostra di Pittura Americana del '55 fu apertamente figurativa rivelando al grande pubblico artisti come Hopper, Feininger e Ben Shahn e lanciando alcuni giovani artisti di talento alle prime armi: Beverly Pepper, Dimitri Hadzi e Jack Zajac passati poi con notevole successo alla scultura.

Inoltre, a Genova nel '79 e nel'80, in occasione del Festival Internazionale della Poesia ideato da Edoardo Sanguineti e Attilio Sartori, confluirono poeti e letterati americani della beat generation come Allen Ginsberg che lessero testi di Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti e Jack Kerouac.

In questo American Art Festival che si tiene nei locali dell'Associazione Satura ci sono varie tendenze dell'arte americana contemporanea. Innanzitutto c'è Karl Stirner lo scultore che, dopo aver insegnato alla Temple University di Filadelfia, si è spostato a New York e infine a Easton dove il recupero di una dismessa fabbrica di mattoni divenuta il suo studio e la sua galleria, ha catalizzato la rinascita culturale di questa cittadina non distante da New York.

Molti artisti seguendo il suo esempio si sono trasferiti a Easton aprendo studi e gallerie creando la comunità artistica del "Easton Circle", dando un notevole impulso all'economia della città, che riconoscente ha proclamato il mese di settembre del 2000 come "Karl Stirner Month".


Nel suo atelier-officina Karl lavora col ferro, spesso recuperato dai residui della civiltà industriale, mirando all'essenzialità delle sue sculture con rigoroso minimalismo formale che non gli impedisce di trasmettere significati vitali profondi.

L'opera che presenta a Genova fa parte di una serie che si riferisce alla morte di sua moglie Barbara: un grande recipiente cilindrico viene violentemente compresso riducendosi ad un ammasso compatto ed acquistando così una nuova forma, quasi a mimare l'indistruttibilità dell'individuo e il permanere della sua memoria.


Gli artisti scelti da Karl esprimono le attuali tendenze dell'arte americana che partecipa della globalizzazione ed ha pertanto caratteristiche del tutto analoghe se non identiche a quelle europee. Anche per l'arte americana infatti stanno scomparendo le linee di demarcazione tra le tradizionali categorie artistiche, tra le diverse forme di cultura e di rappresentazione che si mescolano arricchendosi anche di contributi extra occidentali.

Il "postmoderno" incalza con la sua perdita di riferimenti storici, schiacciando passato e futuro su di un perpetuo presente, alimentando la sfiducia nell'idea di progresso del sapere. I modelli di comunicazione mutano insieme ai supporti tecnologici che li sostengono e frammentano sempre più velocemente l'immagine collettiva dei comportamenti sociali. All'arte visiva non rimane che ripensare se stessa attraverso un recupero critico delle immagini ereditate dal novecento con citazioni rivisitate e spesso ironiche.

Il patrimonio culturale del passato viene riletto in una sintesi nuova che mescola culture d'elite e culture popolari privandole della loro valenza storica e riversandole in un flusso omologante di massima referenzialità previsto già dal 1936 da Walter Benjamin.

Così Ann Harding rivisita l'action painting riscoprendo l'approccio spontaneo e gestuale sulla superficie tattile della rappresentazione astratta, mentre Jay Milder la vive nella sua dimensione espressionista e Bill Barrell crea punti di energia pura per trasmetterli allo spettatore.

Anche Brian Gormley si serve dell'espressionismo astratto ma con punti di contatto con l'informale: le aree brillantemente colorate non costituiscono un insieme compatto ma sono isole galleggianti in un nero allusivo alle catastrofi incombenti. I tondi di Berisford Boothe vanno alle radici della pratica artistica svolgendo percorsi rituali che emanano energia vitale.


Il ritorno al figurativo si tinge di feroce ironia in Nancy Marshall che si chiede chi stiamo ammirando e che cosa, mentre Mary Ann Miller riscopre il gusto della semplificazione dell'immagine, quasi un archetipo che trasmetta i rudimenti della identità umana sia genetica che culturale.

Per Ken Kewley e Martha Whistler sotto l'apparenza di una scomposizione cubista della figura umana si celano esigenze di costruzione razionale delle forme e dei colori che li collegano alla pittura analitica. Andrea Fantechi prende le sue immagini dalla vita quotidiana trasformandole in icone-messaggi apparentemente semplificati con soluzioni grafiche che ricordano la Pop britannica.


I ritratti espressionisti di Paul Matthews e di Barnaby Ruhe emanano la forza dell'introspezione psicologica. Sempre nell'ambito figurativo sono presenti anche Maria Tagliafierro, che ha fatto a lungo parte del Easton Circle, con i suoi fiori solari e Guido Gelcich con le sue corpose figure femminili.

Per il paesaggio, il ponte verso i sogni di Easton è una ironica incisione di Charles Klabunde costruita come una vecchia stampa giapponese. Gli interni desolati degli ambienti urbani sono descritti da Louis Lamont con ricchezza di dettagli e partecipazione emotiva.


Isadore LaDuca parte da un'immagine fotografica che piazza al centro di un intervento pittorico teso ad inquadrare l'individuo dentro la complessità dell'esistenza, in un universo di dualismi vicino-lontano, passato-presente. Sul fronte del materico i "dipinti" di Steve Tobin sono costituiti da strati di viti e chiodi le cui qualità utilitaristiche si sono trasformate in equilibrate tessiture, che rimandano comunque all'abbandono degli scarti della società industriale.

Anche la fotografia di Alyssa Csük ricerca nelle rovine industriali le asperità delle superfici del ferro e dell'acciao per isolarne suggestive immagini astratte. La fotografia di Larry Fink invece punta alla costruzione di un'immagine con frammenti provenienti da contesti differenti la cui lettura complessiva risulta misteriosa ed inquietante.

Sono inoltre presenti nella mostra genovese anche esponenti dell'architettura e del design: William Dohe and Karen Ramsey presentano il progetto di una casa di minimo impatto ambientale, costruita con materiali locali e orientata in modo tale da ricevere il riscaldamento dal sole in inverno. Matthew Hoey espone la sua famosa sedia Basel Lounge già presentata all'Art Basel di Miami strutturata con materiale tecnologicamente avanzato che le conferisce speciale brillantezza e leggerezza. La scarpe di Martha Posner infine, piene di polvere e di ragnatele sembrano uscite da una favola, insieme ai vestiti dimenticati nella soffitta della nostra infanzia.

L'evento American Art Festival con la presenza a Genova degli artisti americani non poteva che stimolare l'incontro con gli artisti che operano in Liguria e che hanno avuto riconoscimenti nazionali ed internazionali come Tommaso Arscone, Mario Bardelli, Franco Belsole, Angelo Pio Biso, Gabriele Buratti "Buga", Virginia Cafiero, Aurelio Caminati, Antonino Cerda, Milly Coda, Giuliano Crepaldi, Barbara Danovaro, Walter Di Giusto, Bruna Ferrarini Dell'Utri, Giannetto Fieschi, Giovanni Garozzo, Graziella Gemignani Menozzi, Guido Gelcich, Gianluigi Gentile, Luigi Grande, Giorgio Levi, Sylvia Loew, Alberto Marani, Laura Mascardi, Plinio Mesciulam, Paola Mineo, Mario Napoli, Riri Negri, Filippo Nicotra, Peter Nussbaum, Martino Oberto, Sergio Palladini, Lucia Pasini, Gabriella Pastorino, Paola Pastura, Mara Pepe, Mario Pepe, Pietro Pignatti, Anna Ramenghi, Franco Repetto, Barbara Schiappacasse, Raimondo Sirotti, Gabriella Soldatini, Maria Tagliafierro, Giuseppe Tipaldo, Rodolfo Vitone, Nevio Zanardi, che sono stati invitati ad esporre nelle sale di Satura e che sono presenti nel catalogo. Ci auspichiamo che l'incontro sia fertile di scambi di idee e di esperienze, per farci uscire dall'isolamento provocato dalla scomparsa dei gruppi e dei movimenti che elaboravano le grandi tematiche e per contrastare così le tendenze attuali che appiattiscono la creatività artistica su di un'unica valenza mercantile. (Mario Pepe)


SATURA Associazione Culturale
centro per la promozione e la diffusione delle artiPiazza Stella 5/1, 16123 Genova

tel/fax: 010.2468284 // 010662917 cell.338.2916243
e-mail: info@satura.it

domenica 8 giugno 2008

ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI: FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA

L'ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI

è presente alla 14° edizione del

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA

A GENOVA

con 6 differenti iniziative presso il

CAFFE' LETTERARIO DELLE ERBE

Piazza Erbe, 25


VENERDì 13 GIUGNO ORE 15 - VETRINA DI MARIA SALAMONE

ORE 16 - IL DOLCE STILE ETERNO - 1° parte IL SONETTO


SABATO 14 GIUGNO ORE 15 - VETRINA DI GIANNA CAMPANELLA

ORE 16 - IL DOLCE STILE ETERNO - 2° parte LA CANZONE


DOMENICA 14 GIUGNO ORE 15 VETRINA DI LUCIANA MONTEVERDI

ORE 16 - IL DOLCE STILE ETERNO - 3° parte IL RONDO' ITALIANO




venerdì 6 giugno 2008

"GENOVA MEETS EASTON American ART Festival" CONFERENZA STAMPA. Regione Liguria. Giovedì 12 giugno ore 11.30.

CONFERENZA STAMPA

sabato 14 giugno 2008 ore 17:00

Palazzo Stella - inaugurazione

< GENOVA MEETS EASTON >

AMERICAN ART FESTIVAL

a cura di Karl Stirner - Mario Napoli

Mario Pepe - Maria Tagliafierro

aperta fino al 8 luglio 2008

dal martedì al sabato ore 16:30 – 19:00

chiuso lunedì e festivo

Genova, SATURA Associazione Culturale

Con la Partecipazione e il Patrocinio di Regione Liguria, il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, Agenzia Consolare degli Stati Uniti d'America e American Culture and Language Association in Genoa s'inaugura, nella sede dell'Associazione Culturale Satura (Piazza Stella 5/1), sabato 14 giugno 2008 alle ore 17:00, < Genova meets Easton: American ART Festival >. A cura di Karl Stirner, Mario Napoli, Mario Pepe, Maria Tagliafierro. Interverranno Anna Maria Saiano, Agente Consolare degli Stati Uniti d'America a Genova, George Place, Direttore dell'American Culture and Language Association.

artisti invitati da Karl Stirner Easton Circle:

Bill Barrel, Berrisford Boothe, Alyssha Eve Csuk, William Dohe, Andrea Fantechi, Larry Fink, Guido Gelcich, Brian Gormley, Ann Harding, Rick Hildebrandt, Matthew Hoey, Ken Kewley, Charles Klabunde, Isadore LaDuca, Louis Lamont, Nancy Marshall, Paul Matthews, Jay Milder, Mary Ann Miller, Martha Posner, Barnaby Ruhe, Karl Stirner, Maria Tagliafierro, Steve Tobin, Martha Whistler.

artisti invitati da Mario Napoli Satura:

Tommaso Arscone, Mario Bardelli, Franco Belsole, Angelo Pio Biso, Gabriele Buratti "Buga", Virginia Cafiero, Aurelio Caminati, Antonino Cerda, Milly Coda, Giuliano Crepaldi, Barbara Danovaro, Walter Di Giusto, Bruna Ferrarini Dell'Utri, Giannetto Fieschi, Giovanni Garozzo, Guido Gelcich, Graziella Gemignani Menozzi, Gianluigi Gentile, Luigi Grande, Giorgio Levi, Sylvia Loew, Alberto Marani, Laura Mascardi, Plinio Mesciulam, Paola Mineo, Mario Napoli, Riri Negri, Filippo Nicotra, Peter Nussbaum, Martino Oberto, Sergio Palladini, Lucia Pasini, Gabriella Pastorino, Paola Pastura, Mara Pepe, Mario Pepe, Pietro Pignatti, Anna Ramenghi, Franco Repetto, Barbara Schiappacasse, Raimondo Sirotti, Gabriella Soldatini, Maria Tagliafierro, Giuseppe Tipaldo, Rodolfo Vitone, Nevio Zanardi

Genova dà il benvenuto ad un gruppo di artisti americani, pittori, fotografi, scultori, che fanno parte del Easton Circle formatosi intorno alla figura carismatica di Karl Stirner, che da New York e da varie parti degli Stati Uniti si sono trasferiti a Easton, una cittadina della Pennysilvania, per trovare spazi più adeguati alle loro attività. L'Associazione Satura li ospita per una collettiva che si sviluppa in mezzo ad eventi culturali collaterali che sottolineano festosamente l'incontro.

Quest'anno possiamo dire che l'arte americana è di moda in Italia. Si è appena conclusa a Brescia al Museo di Santa Giulia, per la prima volta nel nostro Paese, una grande mostra sulla pittura americana dell'ottocento in cui si assiste alla celebrazione dei grandi spazi da parte dei pittori della Hudson River School, ai viaggi di artisti americani alla scoperta dell'Italia, fino alle influenze della pittura impressionista.

Per quanto riguarda l'arte americana del novecento, la Liguria si è distinta per aver ospitato a Bordighera negli anni 50 una selezione di pittori statunitensi tratti dalla celebre collezione di Peggy Guggenheim già presentata alla Biennale del 1948. Furono riproposti per la rassegna ligure del '53, all'attenzione del pubblico e della critica artisti oggi universalmente conosciuti come Pollock, Rotko, Gorky, Matta. La Mostra di Pittura Americana del '55 fu apertamente figurativa rivelando al grande pubblico artisti come Hopper, Feininger e Ben Shahn e lanciando alcuni giovani artisti di talento alle prime armi: Beverly Pepper, Dimitri Hadzi e Jack Zajac passati poi con notevole successo alla scultura.

Inoltre, a Genova nel '79 e nel'80, in occasione del Festival Internazionale della Poesia ideato da Edoardo Sanguineti e Attilio Sartori, confluirono poeti e letterati americani della beat generation come Allen Ginsberg che lessero testi di Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti e Jack Kerouac.

In questo American Art Festival che si tiene nei locali dell'Associazione Satura ci sono varie tendenze dell'arte americana contemporanea. Innanzitutto c'è Karl Stirner lo scultore che, dopo aver insegnato alla Temple University di Filadelfia, si è spostato a New York e infine a Easton dove il recupero di una dismessa fabbrica di mattoni divenuta il suo studio e la sua galleria, ha catalizzato la rinascita culturale di questa cittadina non distante da New York. Molti artisti seguendo il suo esempio si sono trasferiti a Easton aprendo studi e gallerie creando la comunità artistica del "Easton Circle", dando un notevole impulso all'economia della città, che riconoscente ha proclamato il mese di settembre del 2000 come "Karl Stirner Month". Nel suo atelier-officina Karl lavora col ferro, spesso recuperato dai residui della civiltà industriale, mirando all'essenzialità delle sue sculture con rigoroso minimalismo formale che non gli impedisce di trasmettere significati vitali profondi. L'opera che presenta a Genova fa parte di una serie che si riferisce alla morte di sua moglie Barbara: un grande recipiente cilindrico viene violentemente compresso riducendosi ad un ammasso compatto ed acquistando così una nuova forma, quasi a mimare l'indistruttibilità dell'individuo e il permanere della sua memoria.

Gli artisti scelti da Karl esprimono le attuali tendenze dell'arte americana che partecipa della globalizzazione ed ha pertanto caratteristiche del tutto analoghe se non identiche a quelle europee. Anche per l'arte americana infatti stanno scomparendo le linee di demarcazione tra le tradizionali categorie artistiche, tra le diverse forme di cultura e di rappresentazione che si mescolano arricchendosi anche di contributi extra occidentali. Il "postmoderno" incalza con la sua perdita di riferimenti storici, schiacciando passato e futuro su di un perpetuo presente,

alimentando la sfiducia nell'idea di progresso del sapere. I modelli di comunicazione mutano insieme ai supporti tecnologici che li sostengono e frammentano sempre più velocemente l'immagine collettiva dei comportamenti sociali. All'arte visiva non rimane che ripensare se stessa attraverso un recupero critico delle immagini ereditate dal novecento con citazioni rivisitate e spesso ironiche. Il patrimonio culturale del passato viene riletto in una sintesi nuova che mescola culture d'elite e culture popolari privandole della loro valenza storica e riversandole in un flusso omologante di massima referenzialità previsto già dal 1936 da Walter Benjamin.

Così Ann Harding rivisita l'action painting riscoprendo l'approccio spontaneo e gestuale sulla superficie tattile della rappresentazione astratta, mentre Jay Milder la vive nella sua dimensione espressionista e Bill Barrell crea punti di energia pura per trasmetterli allo spettatore. Anche Brian Gormley si serve dell'espressionismo astratto ma con punti di contatto con l'informale: le aree brillantemente colorate non costituiscono un insieme compatto ma sono isole galleggianti in un nero allusivo alle catastrofi incombenti. I tondi di Berisford Boothe vanno alle radici della pratica artistica svolgendo percorsi rituali che emanano energia vitale. Il ritorno al figurativo si tinge di feroce ironia in Nancy Marshall che si chiede chi stiamo ammirando e che cosa, mentre Mary Ann Miller riscopre il gusto della semplificazione dell'immagine, quasi un archetipo che trasmetta i rudimenti della identità umana sia genetica che culturale. Per Ken Kewley e Martha Whistler sotto l'apparenza di una scomposizione cubista della figura umana si celano esigenze di costruzione razionale delle forme e dei colori che li collegano alla pittura analitica. Andrea Fantechi prende le sue immagini dalla vita quotidiana trasformandole in icone-messaggi apparentemente semplificati con soluzioni grafiche che ricordano la Pop britannica. I ritratti espressionisti di Paul Matthews e di Barnaby Ruhe emanano la forza dell'introspezione psicologica. Sempre nell'ambito figurativo sono presenti anche Maria Tagliafierro, che ha fatto a lungo parte del Easton Circle, con i suoi fiori solari e Guido Gelcich con le sue corpose figure femminili. Per il paesaggio, il ponte verso i sogni di Easton è una ironica incisione di Charles Klabunde costruita come una vecchia stampa giapponese. Gli interni desolati degli ambienti urbani sono descritti da Louis Lamont con ricchezza di dettagli e partecipazione emotiva. Isadore LaDuca parte da un'immagine fotografica che piazza al centro di un intervento pittorico teso ad inquadrare l'individuo dentro la complessità dell'esistenza, in un universo di dualismi vicino-lontano, passato-presente. Sul fronte del materico i "dipinti" di Steve Tobin sono costituiti da strati di viti e chiodi le cui qualità utilitaristiche si sono trasformate in equilibrate tessiture, che rimandano comunque all'abbandono degli scarti della società industriale. Anche la fotografia di Alyssa Csük ricerca nelle rovine industriali le asperità delle superfici del ferro e dell'acciao per isolarne suggestive immagini astratte. La fotografia di Larry Fink invece punta alla costruzione di un'immagine con frammenti provenienti da contesti differenti la cui lettura complessiva risulta misteriosa ed inquietante. Sono inoltre presenti nella mostra genovese anche esponenti dell'architettura e del design: William Dohe and Karen Ramsey presentano il progetto di una casa di minimo impatto ambientale, costruita con materiali locali e orientata in modo tale da ricevere il riscaldamento dal sole in inverno. Matthew Hoey espone la sua famosa sedia Basel Lounge già presentata all'Art Basel di Miami strutturata con materiale tecnologicamente avanzato che le conferisce speciale brillantezza e leggerezza. La scarpe di Martha

Posner infine, piene di polvere e di ragnatele sembrano uscite da una favola, insieme ai vestiti dimenticati nella soffitta della nostra infanzia.

L'evento American Art Festival con la presenza a Genova degli artisti americani non poteva che stimolare l'incontro con gli artisti che operano in Liguria e che hanno avuto riconoscimenti nazionali ed internazionali come Tommaso Arscone, Mario Bardelli, Franco Belsole, Angelo Pio Biso, Gabriele Buratti "Buga", Virginia Cafiero, Aurelio Caminati, Antonino Cerda, Milly Coda, Giuliano Crepaldi, Barbara Danovaro, Walter Di Giusto, Bruna Ferrarini Dell'Utri, Giannetto Fieschi, Giovanni Garozzo, Graziella Gemignani Menozzi, Guido Gelcich, Gianluigi Gentile, Luigi Grande, Giorgio Levi, Sylvia Loew, Alberto Marani, Laura Mascardi, Plinio Mesciulam, Paola Mineo, Mario Napoli, Riri Negri, Filippo Nicotra, Peter Nussbaum, Martino Oberto, Sergio Palladini, Lucia Pasini, Gabriella Pastorino, Paola Pastura, Mara Pepe, Mario Pepe, Pietro Pignatti, Anna Ramenghi, Franco Repetto, Barbara Schiappacasse, Raimondo Sirotti, Gabriella Soldatini, Maria Tagliafierro, Giuseppe Tipaldo, Rodolfo Vitone, Nevio Zanardi, che sono stati invitati ad esporre nelle sale di Satura e che sono presenti nel catalogo. Ci auspichiamo che l'incontro sia fertile di scambi di idee e di esperienze, per farci uscire dall'isolamento provocato dalla scomparsa dei gruppi e dei movimenti che elaboravano le grandi tematiche e per contrastare così le tendenze attuali che appiattiscono la creatività artistica su di un'unica valenza mercantile. (Mario Pepe)


SATURA Associazione Culturale centro per la promozione e la diffusione delle arti

Piazza Stella 5/1, 16123 Genova

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