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lunedì 22 dicembre 2008

FENIX n°3 in edicola dal 28 dicembre

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Ecco il sommario e gli argomenti di FENIX n°3, in edicola a partire dal 28 dicembre.

A tutti Buon Natale.

1 - Nuovo Cover-up a Giza? di Philip Coppens
2 - Xibalbà. Il Mondo Sotterraneo nello Yucatan di Maria Longhena
3 - Storia Occulta del Tempio di Atena di Mario Menéndez
4 - Italia Misteriosa - I Misteri di Milano, di Marco Romandini
5 - Fenix Media - Ultimatum alla Terra, di Adriano Forgione
6 - L'Arca dei Lemba di Silvia Agabiti Rosei
7 - Eventi - Scopri il Mondo X, di Gino Pitaro
8 - Il Flusso Storico della Tradizione di Mike Plato
9 - Scienze Perdute - Echi Ancestrali, di Maurizio Giudice
10 - I Figli dei Giganti di Osvaldo Carigi
11 - La Natività - di David Donnini
12 - La Sapienza Perduta - II parte, di Luigina Marchese
e ancora, le rubriche Lo Scriba degli Dei di Athon Veggi e Il Vigilante di Mike Plato. E molto altro....

Sintesi degli articoli:
Philip Coppens analizza un possibile caso di cover-up relativo all'individuazione strumentale di camere e ambienti nel sottosuolo di Giza • Maria Longhena ci parla delle cavità sotterranee nello Yucatan collegate al mondo maya ultraterreno di Xibalbà partendo da recenti scoperte • Mario Menéndez spiega l'importanza del Partenone e dei cunicoli sotterranei nella tradizione esoterica greca in relazione ad una misteriosa società segreta: i Licaoni • Nella rubrica Italia Misteriosa Marco Romandini esamina la connessione di alcuni importanti edifici e monumenti milanesi con alcuni culti e popoli antichi • Adriano Forgione nella rubrica Media presenta il colossal Ultimatum alla Terra e il suo simbolismo • L'importante ritrovamento in Africa di quelli che, secondo un ricercatore, sono i resti dell'Arca dell'Alleanza vengono discussi da Silvia Agabiti RoseiMike Plato effettua un resoconto della storia della Tradizione segreta nei vari luoghi, custodita da antiche fratellanze fino ai nostri giorni • Per la rubrica Scienze Perdute Maurizio Giudice espone, attraverso la propria esperienza radioestesica, la consapevolezza dell'esistenza dell'energia tellurica da parte di antiche culture in relazione ai templi • Osvaldo Carigi intervista il ricercatore Giovanni Feo sul suo ultimo libro, Giganti Etruschi, e sui suoi studi sulla civiltà etrusca e quella rinaldoniana, presente nello stesso territorio • La tradizione della Natività di Gesù viene affrontata dall'esperto David Donnini attraverso un esame della simbologia pagana che ne è alla base • Luigina Marchese prosegue con l'analisi della conoscenza esoterica perduta e delle civiltà che sono perite, lasciando codificato in testi e monumenti un monito per le generazioni future • Athon Veggi spiega ne Lo Scriba degli Dèi il ruolo di Thot e Seshat, dèi della scrittura, e il simbolo dell'Ibis • Ne Il Vigilante Mike Plato offre una disamina del libro Dialoghi con l'Angelo e della sua relazione con la trasmissione della saggezza divina per mezzo della Voce interiore •
• Elaborazione di copertina di Alberto Forgione

sabato 1 novembre 2008

Borsa Mediterranea Turismo Archeologico

Dal 13 al 16 novembre si rinnova, all'ombra dei mitici templi di Paestum, la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.


Giunta all'XI edizione la rassegna ospita nei saloni del Centro congressi dell'Hotel Ariston conferenze, tavole rotonde, laboratori di archeologia sperimentale. Negli stand espositivi, oltre quindicimila metri quadri, workshop con i buyers esteri; workshop con la domanda del turismo associato, visite guidate per gli ospiti ai siti archeologici della provincia e della regione e assegnazione dei premi Paestum.


L'Italia possiede un ricco patrimonio archeologico. La sola Campania vanta ben cinque siti riconosciuti dall'Unesco. L'idea di istituire nel 1998, una Borsa del Turismo nella cittadina, in provincia di Salerno, dove fino al V secolo a.C si svolgeva un florido emporio commerciale, è risultata vincente.


Il Salone espositivo, sotto l'auspicio dell'Amministrazione Provinciale di Salerno con il patronato del Presidente della Repubblica, dell'assessorato al Turismo della Regione Campania con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Centro Internazionale di Studi per la Conservazione ed il Restauro dei beni culturali, la collaborazione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, ideata e organizzata dalla Leader sas, con il patron Ugo Picarelli, si propone di promuovere siti e destinazioni di richiamo archeologico dei Paesi del Mediterraneo.


L'happening, unico nel suo genere, promuove siti e destinazioni archeologiche, creando sinergie tra diverse culture e promuovendo la divulgazione di prodotti turistici specifici.

L'industria del turismo è l'elemento chiave della crescita economica e della creazione di posti di lavoro. Mete tradizionali di vacanza quali l'Italia, Francia e Spagna hanno perso in quest'ultimo periodo smalto. La borsa di Paestum, punta su un segmento, una volta riservato ai viaggiatori del Gran Tour e oggi appannaggio di studenti e cultori del mondo antico, contribuendo anche a destagionalizzare le vacanze.


Trentacinque i Paesi presenti, massimo storico per la Borsa. Tra questi per la prima volta Argentina, Bulgaria, Cile, Colombia, India, Iran, Lituania, Palestina, Repubblica Slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Thailandia, Venezuela. Paese, ospite ufficiale, il Perù con il sito Machu Piccu, patrimonio dell'Umanità. Ottanta i buyers esteri selezionati dall'Enit provenienti da 15 Paesi.


Nuove iniziative caratterizzeranno l'undicesima edizione della Borsa, luogo per lo scambio di conoscenze, per l'approfondimento e la divulgazione di temi inerenti al patrimonio culturale; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per il business professionale, per i viaggiatori, per gli appassionati; promotore di relazioni e partnership tra Organizzazioni Internazionali e Istituzioni per lo sviluppo della cooperazione mediterranea e del dialogo interculturale. Laboratori, attraverso i quali sarà ricostruita la cultura antropologica e materiale dell'antichità e i percorsi enogastronomici, tratti da fonti storico-archeologiche e letterarie con degustazione di pietanze.


Nel ricco programma – ha dichiarato Angelo Villani, presidente della Provincia di Salerno - saranno riproposti ArcheoLavoro, ArcheoToons, ArcheoFilm, i Laboratori di Archeologia Sperimentale ed ArcheoVirtual, esposizione internazionale sull'archeologia virtuale, volta a svelare le nuove frontiere della ricerca scientifica e tecnologica legata al mondo antico.


Sabato 15 ospiti i due protagonisti di "Turisti per caso" Patrizio Roversi e Susy Blady, intervistati dall'autore Marxiano Melotti, racconteranno con umorismo e arguzia il loro nuovo progetto, quello di uno Slow-Tour storico archeologico alla scoperta delle eccellenze dell'Italia minore.

Mario Carillo

sabato 18 ottobre 2008

Adriano Forgione & C. tornano in edicola



FINALMENTE IN EDICOLA!

Grazie alla lungimiranza dell'editore X Publishing srl di Roma torniamo finalmente in edicola con delle riviste da noi coordinate. L'esperienza decennale che ho maturato con la fondazione e la crescita di HERA (sebbene in quel caso ne fossi anche l'editore) si riporpone in questa nuova creatura, FENIX, che rappresenta il mio futuro e quello di chi ha con me condiviso questo periodo sabbatico. I temi sono quelli che hanno sempre contraddistinto il mio lavoro.

Vi aspetto tutti in edicola, dunque, a partire dal 20 ottobre quando FENIX farà il suo debutto nelle edicole (la data è indicativa, dato che la distribuzione in Italia non è uniforme e dunque potreste dover attendere un po' di più per trovarla presso il vostro rivenditore di fiducia. Fategliene comunque richiesta anticipata se siete interessati, così che ve la possa tenere).

Sono profondamente soddisfatto del primo numero...ma non vi svelo nulla per il momento.

Intanto vi segnalo sempre per la stessa casa editrice X Publishing l'uscita, in contemporanea a FENIX, della rivista sorella X Times, diretta da Maurizio Baiata, e dedicata all'Ufologia, Esopolitca, Contatti e Controcultura.

Vi attendiamo....numerosi..."VENITE A SCOPRIRE IL MONDO X"!!!!!!

ATTENZIONE: Il numero telefonico indicato nelle locandine sarà attivo solo dal 27 ottobre. Per qualsiasi richiesta o informazione nel frattempo scrivere a xpublishing@gmail.com

domenica 14 settembre 2008

Misteri: piramide Akapana di Tiawanako

L'amico, collega, esploratore e scrittore Marco Zagni mi ha passato questa incredibile notizia.

Una spedizione italiana, il Gruppo Rierche Akakor, con a capo Lorenzo Epis, è entrata per la prima volta, dopo almeno 4000 anni, nei tunnel della piramide Akapana di Tiawanako, in Bolivia. Tunnel individuati dall'archeologo Osvaldo Rivera grazie ai fregi della famosa Porta del Sole.

Ricordo che Tiawanaco fu nel secolo scorso associata ad Atlantide dall'archeologo Arthur Posnasky e tuttora risulta uno dei luoghi più misteriosi del pianeta. Ecco cosa scrive Marco Zagni:
"Situata sull’altipiano della Bolivia a 4000 metri di altitudine e a circa 75 Km. dalla capitale La Paz (che conta circa 3 milioni e mezzo di abitanti), Tiahuanaco (o Tiwanaku) per noi occidentali rappresenta ancora la quintessenza del mistero delle città perdute. Molto meno visitata dai turisti europei – purtroppo o per fortuna – rispetto all’altro gioiello della cultura precolombiana del Sud America, Macchu Picchu, mantiene ancora intatta, nel senso che è stata scavata solo per un misero 8%, a parere di tutti quelli che sono andati a visitarla, non solo la sua magia inspiegabile di civiltà sepolta ma anche la parte maggiore dei suoi gioielli archeologici".

Per fare solo un esempio, dopo secoli di attesa si sta cominciando solo da pochi anni a scavare sistematicamente l’imponente piramide di Akapana a 7 gradoni, anche per interessamento diretto degli amici dell’associazione italiana “Akakor“, che negli ultimi 10 anni sta principalmente svolgendo un imponente lavoro di ricerche di archeologia subacquea nel Lago Titicaca, nel più assoluto sbigottito silenzio dell’archeologia ufficiale europea visto che, grazie al lavoro notevole di questi (e altri) studiosi “alternativi“, sta ormai prepotentemente nascendo un quadro precolombiano/pre-incaico che arretra di migliaia di anni la cosiddetta “datazione ufficiale“ del susseguirsi delle civiltà nel Nuovo Mondo.

E così come, nonostante tutto, si era stati lungimiranti molto tempo fa, per poi essere dimenticati, il lavoro già presente degli archeologi di frontiera indipendenti non potrà in futuro che portare anche determinate evidenze cronologiche anche a Tiwanaku e Puma Punku, delle vere e proprie “Atlantidi“ del Sud del Mondo.

http://adrianoforgione.blogspot.com

giovedì 10 aprile 2008

CNR: archeologia e politica, connubio strategico

Studi di revisione storica, proposti da Massimo Cultraro dell'Ibam del Consiglio nazionale delle ricerche, rivelano, contrariamente a quanto sostenuto fino ad oggi, una notevole attenzione degli USA verso la politica culturale dei paesi europei già dalla metà dell'Ottocento. Motivazioni di ordine strategico e politico si intrecciano con l'interesse per l'archeologia

"Identità nazionale, memoria storica e le scienze umane" è il titolo del convegno che si terrà venerdì, 11 aprile, a Firenze presso la Villa Medicea di Castello.

Promosso da Roberto de Mattei, componente del Consiglio di amministrazione del Cnr e dal National endowment for the humanities (Neh), agenzia con poteri esecutivi del Governo degli Stati Uniti, l'evento fa seguito all'accordo stipulato dalle due istituzioni nel 2007 per promuovere lo scambio di informazioni e la ricerca accademica nel campo delle scienze umane.

Sul tavolo dei lavori, che vede il confronto tra studiosi italiani e statunitensi, alcuni temi che hanno caratterizzato la trama dei rapporti tra i due Stati a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, quali, ad esempio: archeologia e politica estera, l'influenza italiana sull'arte classica americana, il confronto sul concetto di identità dei due Paesi, la storiografia americana di fronte al Fascismo, lo studio dell'opera di Machiavelli negli USA.

Parteciperanno all'incontro: Roberto de Mattei, professore di Storia Moderna all'Università di Cassino e di Storia del Cristianesimo all'Università Europea di Roma, Bruce Cole, presidente del Neh e autore di libri sul Rinascimento, Massimo Cultraro dell'Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam) del Cnr, Ingrid Rowland, professore nella sede romana dell'Università di Notre Dame School of Architecture, Wilfred McClay, professore di Storia all'Università del Tennessee, Massimo de Leonardis, professore di Storia delle Relazioni e delle Istituzioni Internazionali e di Storia dei Trattati e Politica Internazionale all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, Francesco Perfetti, professore di Storia Contemporanea e di Storia delle Relazioni Internazionali all'Università Luiss di Roma, Angelo Maria Petroni, professore di Logica e Filosofia della Scienza all'Università di Bologna e membro del Consiglio di amministrazione Rai, Alfonso Berardinelli, saggista e critico letterario, Michael McDonald del Neh, autore di numerosi articoli scientifici sulla letteratura europea moderna, Luca Codignola, professore di Storia del Canada all'Università di Genova e Direttore dell'Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea del Cnr, Pietro De Marco, professore presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze.

Tra i numerosi interventi tesi ad analizzare i rapporti tra Italia e USA, uno studio di Massimo Cultraro del Cnr getta nuova luce su alcuni retaggi che hanno pesato sulla natura delle relazioni tra i due Stati tra fine Ottocento e Novecento.

Il primo ha portato per lungo tempo a considerare semplicisticamente l'espansione coloniale italiana come espressione dell'imperialismo fascista. Il secondo è connesso ad un grande limite della storiografia europea: la scarsa conoscenza degli interessi degli Stati Uniti nella politica estera dei principali Stati europei, quali Francia, Gran Bretagna, Germania, Austria e Italia, negli anni successivi alla guerra civile americana (1861-1865).

La rilettura del sistema di relazioni, proposta da Cultraro partendo dall'ottica della storiografia statunitense, fa emergere con maggiore forza una particolare attenzione degli USA verso i principali paesi europei dopo la Guerra di Secessione. "Dagli studi recenti", spiega il ricercatore, "appare sempre più evidente l'interesse mostrato dal governo di Washington nei confronti della complessa situazione europea, nella quale si intrecciano spinte di natura diplomatica con motivazioni di ordine economico, sociale e culturale, come appunto l'interesse per l'archeologia".

Ad avvalorare questa nuova interpretazione è la volontà, da parte dell'Istituto Americano di Archeologia, di finanziare le campagne archeologiche che l'Italia aveva intrapreso a Creta, isola che ha sempre ricoperto un ruolo importante nello scenario geopolitico mediterraneo. Uno scacchiere il cui equilibrio era determinato anche dalla sopravvivenza dell'Impero Ottomano garantita, dopo la rivolta anti-turca (1866-1868), da un accordo tra le principali potenze.

"All'interno di questo clima", continua il ricercatore, "prende le mosse, nel giugno del 1884, l'avventura di un giovane studioso di epigrafia, Federico Halbherr (1857-1930), nato a Rovereto in terra austriaca, ma italiano per credo e formazione culturale, al quale si devono importanti scoperte nel campo scientifico, come la celebre Iscrizione di Gortina, documento del V secolo a.C. Grazie ai contatti con il console americano William James Stillman (1828-1901) - collezionista e appassionato di archeologia, figura che condensa lo stretto legame tra scienze umane e diplomazia - i rapporti tra Italia e USA diverranno sempre più stretti: Halbherr infatti otterrà finanziamenti per realizzare le ricerche a Creta e, nello stesso tempo, l'ottimo lavoro sul campo degli italiani avrebbe arginato l'inserimento e l'ascesa di altri archeologi europei, conferendo prestigio internazionale agli Stati Uniti".

Con l'evolversi della situazione politica in Occidente, anche presso il governo italiano prenderà corpo l'idea che, almeno al di fuori dei confini della patria, il dibattito culturale coincideva con le scelte in materia di politica estera.


La scheda

Che cosa: Convegno: "Identità nazionale, memoria storica e le scienze umane"
Dove: Firenze, Villa Medicea di Castello, via di Castello, 46
Quando: 11 aprile ore 9.00
Chi: dr.ssa Virginia Coda Nunziante, Ufficio Paesi Industrializzati - Organismi Internazionali del Cnr, tel. 06/49932057 - 3170 e-mail: virginia.codanunziante@cnr.it
Info: Massimo Cultraro, Istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr, sezione di Catania, tel. 095/326583, e mail: m.cultraro@ibam.cnr.it, cell. 347/1944949

martedì 18 marzo 2008

ENEA: Progetto DUPLICAZIONE E RINASCITA per recupero reperti IRAK

INVITO STAMPA

ENEA
Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente

INVITO STAMPA

Presentazione Progetto
"DUPLICAZIONE E RINASCITA"

Tecnologie per il recupero e la valorizzazione dei reperti archeologici iracheni


19 Marzo 2008

Sede ENEA - Via Giulio Romano 41, Roma


Roma, 18 marzo 2008. Un convegno sulle tecnologie di recupero e salvaguardia dei reperti archeologici iracheni è l'incontro organizzato da ENEA e Università di Pisa in collaborazione con l'Associazione Geoarcheologica Italiana per domani a Roma. Obiettivo del prestigioso appuntamento è la presentazione del Progetto "Duplicazione e Rinascita", finanziato dal Ministero degli Esteri, avente come obiettivo finale la catalogazione dei reperti e dei testi dello "Iraq Museum of Baghdad", recentemente devastato dai noti eventi bellici, con la messa a disposizione dello stesso Museo delle tecnologie innovative messe a punto durante gli studi.
Il Progetto prevede tra gli altri la riproduzione virtuale di tavolette d'argilla e di reperti archeologici riportanti iscrizioni in cuneiforme; la creazione a partire dal modello in 3D grazie alla tecnologia di prototipizzazione rapida, di modelli di tavolette cuneiformi per scopi scientifici e didattici. Sebbene il complicarsi della crisi irachena non abbia permesso di avviare il Progetto direttamente a Baghdad, gli studi sono stati effettuati direttamente sul materiale già trattato nelle pubblicazioni scientifiche.
La prima azione è stata la catalogazione del materiale filologico del Museo (testi), senza trascurare anche altri tipi di reperti archeologici.
Le fasi salienti dell'attività sono state:
- Ricerca di notizie sui testi del museo pubblicati
- Catalogazione informatica dei reperti, in particolare le tavolette
- Utilizzazione del Progetto ENEA "kima labirišu" – "come il suo originale" per la scansione e la duplicazione di tavolette cuneiformi mediante tecnologie altamente innovative e strettamente connesse l'una all'altra quali l'Ingegneria inversa (Reverse Engineering), la Prototipazione Rapida (Rapid Prototyping) e Rapid Tooling.
L'ingegneria inversa e la scansione laser, in particolare, hanno consentito la duplicazione virtuale in 3D dei testi, quasi sempre incisi su tavolette bombate e iscritte sia su entrambi i lati, sia sui margini, e per questo di difficile lettura attraverso la fotografia bidimensionale. La prototipazione rapida poi permette di costruire delle repliche (calchi) delle tavolette; operazione resa attualmente quasi impossibile dall'orientamento delle Autorità dei Musei di non consentire l'esecuzione di calchi con metodi tradizionali, potenzialmente distruttivi. Grazie alla duplicazione virtuale è stato possibile consultare e leggere tutti i lati della tavoletta che, ruotando sullo schermo, può essere facilmente studiata al computer senza che sia necessario toccarla direttamente. Altra possibilità è quella dell'esame virtuale degli oggetti partendo da frammenti dei reperti, anche provenienti da diversi musei, prima della ricostruzione finale. La tecnologia consente inoltre la creazione di un vero e proprio archivio virtuale. Il Progetto infine è applicabile ad altri reperti archeologici, la cui catalogazione e restauro possono essere complicati.
Porteranno il loro saluto in apertura di convegno: G. De Martino, Ministro Affari Esteri; S. Taglienti - ENEA; Rappresentante dell'Ambasciata Irachena in Italia. Introdurrnno i lavori Saporetti, Università di Pisa, Direttore del Progetto "Duplicazione e Rinascita" e F. Angelelli, Associazione Geo-archeologica Italiana. Per ENEA saranno presenti gli esperti: Paola Negri Scafa "Dal progetto K i-ma L abiri-šu al progetto Duplicazione e Rinascita"; Sergio Petronilli "Applicazione di tecnologie di ingegneria inversa e prototipazione rapida nella riproduzione e valorizzazione di tavolette in caratteri cuneiformi"; G. Trojsi e P. Bartoccini "Analisi mineralogiche su tavolette in caratteri cuneiformi della Collezione Ojeil". Da Università di Pisa i contributi di S. Viaggio, "Il Progetto Duplicazione e Rinascita. Dalle biblioteche di argilla ai cataloghi virtuali" e D. Socci, "Il Database del Progetto Duplicazione e Rinascita".
Seguirà per i colleghi giornalisti una dimostrazione in sala stampa.


Addetto stampa Renata Palma 3385238558 - 0636272567

lunedì 10 marzo 2008

1° Premio Nazionale Piceno – Aprutino “Storia antica, futuro nuovo”



Le comunico gentilmente la prossima manifestazione che l'Associazione
"Memoria & Progetto" promuove a Campli il 15 marzo 2008 alle ore 17.00 nella chiesa trecentesca di San Francesco, con la presenza di importanti personaggi della cultura regionale e nazionale.

L'iniziativa che si intende proporre è il Primo Premio Nazionale Piceno – Aprutino
"Storia antica, futuro nuovo", con lo scopo di valorizzare la cultura e la storia del nostro territorio confinante tra Teramo e Ascoli Piceno, tra l'Abruzzo e le Marche.

Il tema di quest'anno riguarda in particolare i "pionieri" della scoperta archeologica di Campovalano, figure importanti nella nostra memoria che intendiamo ricordare, quali Luigi Cellini, Italo Cicconetti e Giammario Sgattoni primi straordinari scopritori dei reperti del 1964.

Campli, 10 marzo 2008

Il Presidente
(Prof. Roberto Ricci)



Luisa Ferretti
L & L Comunicazione
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Via Bindi, 2 - 64021 Giulianova (TE)
Tel e Fax + 39 085.90.400.40
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domenica 3 febbraio 2008

Eboli: scoperta argheologica abbandonata

Nella Piana del Sele e precisamente in comune di Battipaglia (SA), in località Spineta durante la realizzazione di un canale di scolo è affiorato un impianto termale pubblico di epoca romana.

Avvertite le autorità competenti, dopo ormai più di tre mesi queste nulla hanno fatto adducendo –come sempre– problemi di natura finanziaria.
La zona è a vocazione agricola e sul quel terreno, anche dopo la straordinaria scoperta, si continua nelle operazioni di aratura utilizzando mezzi pesanti che stanno minacciando seriamente la stabilità della struttura rinvenuta: qualche frammento affiorato ci conferma la presenza anche di bellissimi
mosaici.

Noi del Centro Culturale Studi Storici, chiediamo a chi di dovere:
  • di proteggere quest'area di notevole valore storico-culturale;
  • di sensibilizzare e responsabilizzare i proprietari terrieri così da evitare che i mezzi agricoli si fermino poco prima di arrivare sul sito archeologico in attesa che si trovino i fondi per poter recuperare quanto oggi è coperto da un metro di terreno.

Vogliamo ricordare ai nostri lettori che ad oggi non esiste nel nostro territorio un'area termale così grande e così ben conservata. Lasciare che tutto vada perso sarà una colpa che difficilmente potrà essere scontata.


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From: redazione <redazione@ilsaggio.it>

Centro Culturale Studi Storici
Via don Paolo Vocca, 13
84025 – Eboli (SA)
Tel. 3281276922

venerdì 29 giugno 2007

KATAKLISMA @ "Frammenti dell'Etimo Ritrovato" - Tra storia, natura e cultura nella Valle della Mola (RM)

Nell'ambito di:


"Frammenti dell'Etimo Ritrovato" - Tra storia, natura e cultura






KATAKLISMA teatro in:

X performance

con: Elvira Frosini, Ilaria Patamia, Veronica Sferra


domenica 1° luglio 2007, dalle ore 15
Acquedotto Anio Vetus, Valle della Mola
San Gregorio da Sassola (Roma)

Ingresso libero



Domenica 1° Luglio l'acquedotto romano Anio Vetus rivive nell'evento artistico ideato dall'associazione culturale Mana e promosso dal Comune di San Gregorio da Sassola e dalla Provincia di Roma, in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Roma e con il contributo della Regione Lazio. A partire dalle ore 15 la Valle della Mola di San Gregorio da Sassola ospiterà installazioni artistiche, teatro, danza, musica, poesia, sculture, visite guidate.

Assaporare attraverso frammenti di emozioni il significato profondo dell'arte, tra passato e presente, in un incantevole sito archeologico della campagna romana. Coniugare beni culturali e linguaggi contemporanei
fondendoli con le atmosfere della natura, per risvegliare antiche reminiscenze. Tutto questo accade con "Frammenti dell'etimo ritrovato".
Artisti, gruppi teatrali, danzatori, musicisti, poeti, performer, allievi dell'Accademia di Belle Arti di Roma insieme per un evento che recupera il motto di Emilio Villa "Faremo arte con tutto". Diversi i linguaggi, identica la tensione ideale: essere artefici di una compenetrazione fra creatività e luoghi del patrimonio naturale, unendo antichità e contemporaneità in un processo dinamico che valorizzi la ricchezza archeologica del nostro Paese.

L'iniziativa rientra nella proposta di "Varius Multiplex Multiformis", contenitore evento attivo in Italia sin dagli anni '80 il cui scopo è rivalutare luoghi storicamente e culturalmente significativi attraverso l'arte e le altre forme espressive, in un viaggio alla riscoperta di radici e folklore.


COMUNE DI SAN GREGORIO DA SASSOLA (RM)
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS - Contenitore culturale

Info: Nicola Genga
tel: 3498441901 - e.mail: info@manacultura.it

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KATAKLISMA teatro è uno dei tanti "corpi resistenti" del teatro emergente e dei nuovi linguaggi della scena contemporanea. Si muove intorno all'"esserci", alla presenza fisica sulla scena, al passaggio, all'attraversamento del luogo: inevitabilmente il lavoro è sull'assenza, come condizione costantemente sperimentata, sull'evocazione e il riverbero della presenza, sull'insolito e il paradosso. Kataklisma assume come elemento fondante il corpo in scena come realtà/portatore di residuo/scarto.
Il lavoro è trasversale: percorre, attraversa e scardina vari generi, segni e mezzi per tentare di ricodificare momentaneamente linguaggi e sensi, sfugge programmaticamente a una classificazione. I progetti s'innestano in spazi di rappresentazione tradizionali, luoghi non convenzionali: performance, incursioni in spazi urbani, microperformance, installazioni, spettacoli.

KATAKLISMA teatro ha partecipato a varie rassegne, progetti, festival. Tra gli ultimi:
"Ubusettete - rassegna di alterità teatrali", 2005 e 2006, RialtoSantambrogio - Roma;
New Contaminate Art Festival 2006, L.A.R.Te.S/Aversa;
"Body Shot"- il corpo e il movimento, 2006 e 2007, RialtoSantambrogio - Roma;
Festival Interferenze, 2006 - Teramo;
rassegna "Ogni carne ha il suo spirito", Cittadella della Cultura, dicembre 2006 - Bari;
rassegna ANTICAMERE/Drink in Art di Eliseocafè 2006-7, Teatro Eliseo - Roma;
è stato finalista con lo spettacolo "Reperto#01" al festival "Le voci dell'anima. Incontri teatrali", 2006, Teatro della Centena - Rimini.


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Via Giovanni De Agostini, 79 - Roma (Pigneto)
tel: 338 3476616
e.mail: kataklisma@kataklisma.it
web: www.kataklisma.it

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Laura Neri
ufficio stampa e comunicazione
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