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sabato 8 dicembre 2012

Cialde Caffè meglio delle Capsule per l’ambiente!

Il Centro ricerca ‘Rifiuti Zero’ del Comune di Capannori scrive a Lavazza: «riprogettiamo insieme le capsule da caffè Lavazza ‘usa e getta’».

L’interessante  quanto curiosa iniziativa è contenuta in una lettera aperta inviata al noto marchio italiano. I ricercatori capannoresi  dopo vari sopralluoghi alla stazione di Salanetti, dove viene conferito il rifiuto non riciclabi­le  hanno concluso che uno degli scarti prevalenti è costituito proprio dalle capsule da caffe in particolare quelle “gríffate” Lavazza. Capsule che vanno collocate nel contenitore del  residuo poiché realizzate in plastica parzialmente contaminata dalla residua polvere di caffè. Secondo il ‘caso studio’ condotto da Luca Roggi e Màrina Vidakovic del team operativo del Progetto ‘Passi concreti verso Rifiuti Zero’ coordinato da Rossano Ercolini, emerge che ogni anno in Italia si consuma 1 miliardo di capsule da caffè ‘usa getta’ (il 10 % di quante ne vengono consumate nel mondo) e che a Capannori, ipotizzando che rientri nella media nazionale, ogni anno se ne consumano 750 mila, corrispondenti a 9 tonnellate di rifiuto indifferenziato.

Alla luce di questi dati il Centro di Ricerca Rifiuti Zero nella lettera aperta chiede quindi alla Lavazza «di aprire un percorso condiviso per un suo ‘ripensamento’ in grado di superare le criticità attualmente evidenziate dai sopralluoghi». (Tratto da il Tirreno 4 gennaio 2011)

Forse nell’attesa di una soluzione riciclabile, o biodegradabile verso cui alcuni produttori si sono già spinti si può pensare, per coloro che non hanno proprio voglia di utilizzare la buona vecchia moka, o l’ancor più “datata” napoletana, alla soluzione delle cialde per caffè.

lunedì 10 ottobre 2011

Mare, vele, le vie delle foto e caffè

Mare, vele, le vie delle foto e caffè

Mare, vele, foto e caffè, quattro parole unite da un unico denominatore: Trieste, la città del caffè e della Barcolana. La regata si è conclusa domenica 9 ottobre in una giornata di sole meravigliosa. Circa 1800 vele a colorare il golfo e tantissime persone e macchine fotografiche pronte allo scatto per fermare la bellezza del momento. Trieste è una città che ha davvero tanto da offrire: territorio e architettura, mostre, eventi e naturalmente caffè.

Ci sono caffè storici e caffè moderni, capaci di ospitalità speciali. Per l’occasione 27 locali hanno voluto sposare l’iniziativa di 31 giovani fotografi esponendo le loro opere. La mostra si protrarrà fino al 31 ottobre. [ ... ]

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lunedì 3 gennaio 2011

Quest’anno al Sipep debutterà All Around Coffee: competizioni e un laboratorio dedicato alle miscele con caffè, cioccolato, creme e distillati. L’evento si svolgerà del 22 al 26 gennaio.

Lo scorso anno il Sigep (Salone internazionale della gelateria, pasticceria e pianificazione artigianali) è stato meta di oltre 96mila operatori professionali, dei quali 17mila dall´estero, con 455 giornalisti accreditati (143 stranieri); alla sua XXXII edizione, il Sigep è ormai consolidato punto di riferimento per individuare tendenze, apprezzare innovazioni tecnologiche e condividere appuntamenti per la formazione professionale.

In questo contesto nasce All Around Coffee: conoscenza del caffè, capacità di utilizzarne le proprietà, miscele e abbinamenti sapienti per uno show in grado di calamitare l’attenzione del pubblico. Gare di forte impatto visivo: mix di spettacolo e professionalità. L’evento è firmato Rimini Fiera [...]

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lunedì 27 settembre 2010

Un caffè tra gravità e amore

Un caffè tra gravità e amore



Un caffè tra gravità e amore

La rappresentazione vettoriale della forze in gioco è riprodotta sulla tazzina che sembra aver trovato il suo baricentro e poter sostenere un perfetto equilibrio. Ma qual’è la forza che può reggere gli equilibri più strani?

L’idea è di un designer di Shangai, 徐五四,foneticamente xu54. Il progetto è nato osservando una tazzina che si stava rovesciando. Come fermarla nella posizione limite? Pensate e rappresentate le forze in gioco ha contrapposto una potente forza di attrazione capace di controbilaciare la forza di gravità che costringe al peso: la forza “che move” persino “il sol e le alte stelle”: la leggerezza dell’amore. Il manico a forma d’ala d’angelo fa decollare la tazzina disegnata per ricordare la cabina di pilotaggio di un aereo.

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venerdì 17 settembre 2010

Caffè Espresso 1900-2010

Si apre oggi, 17 settembre, la mostra “Caffè Espresso 1900-2010 ” nel contesto della Fiera di Portomaggiore, ospitata nella bella cornice del Palazzo Fioravanti. Disegni settecenteschi, decorazioni, marmi e scaloni rococò accoglieranno 24 delle belle macchine per fare il caffè espresso del collezionista Maltoni firmate dai nomi del design italiano: Gio Ponti, Bruno Munari, Marco Zanuso, F.lli Castiglioni, Pininfarina, Giugiaro e non solo.

Portomaggiore Palazzo Fioravanti

Portomaggiore Palazzo Fioravanti

Per chi ancora non avesse avuto modo di ammirare le “signore vestite d’argento”, ecco l’occasione di un fine settimana nella cittadina a soli 26 chilometri da Ferrara. Diversi eventi e iniziative: premi, mostre, palio con sbandieratori, gimkane con cavalli, auto d’epoca, momenti musicali, Jazz Cafè e altre proposte. Per chi preferisse alternare il contesto fieristico con qualche cosa di più tranquillo, la vicina oasi naturale di Porto offre la possibilità di praticare pesca e birdwatching.

Per tutti gli amanti del caffè, nel contesto della mostra “Caffè Espresso 1900-2010“, sarà possibile degustare il caffè espresso preparato da una macchina vintage, mentre i più appassionati potranno partecipare al “Corso sul caffè” tenuto dal docente master Slow Food Alessio Baschieri.

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lunedì 13 settembre 2010

Atmosfere di caffè

Atmosfere di Caffè è una monografia sui locali della vecchia Europa, raccontati da Giuseppe Ialuna. Antichi Caffè, colti dagli scatti in bianco e nero, dove l’elemento umano è in silenzioso colloquio con l’ambiente....

Giuseppe Ialuna predilige i reportage di viaggio, figure ambientate, interni di caffè, musica e danza. Da anni si occupa della divulgazione della fotografia con corsi dedicati soprattutto a studenti. Predilige il bianconero, di cui cura personalmente sviluppo e stampa, ma si dedica anche al digitale. Spesso è chiamato ad occuparsi, in veste di giurato, di concorsi fotografici.

Giuseppe Ialuna

Giuseppe Ialuna

Nel maggio 2005, all’interno del Congresso FIAF di Cesenatico, gli viene conferita, “in virtù delle sue notevoli qualità artistiche e per l’importante apporto fornito alla causa dell’Arte Fotografica“, l’onorificenza di AFIAP (Artiste de la Fédération Internationale de l’Art Photographique).
Molteplici i concorsi vinti, le pubblicazioni realizzate e le mostre personali e collettive alle quali ha partecipato in Italia e all’estero.


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venerdì 10 settembre 2010

Café Tortoni, Buenos Aires

Il Café Tortoni, il più antico Caffè dell’Argentina, aperto nel 1858. Un immigrato francese, al tempo, gli diede lo stesso nome di un locale del Boulevard des Italiens, luogo di incontro per intellettuali parigini. Oggi ci trovi storia e tradizioni e almeno uno spettacolo di tango ogni sera.

E’ frequentato soprattutto da turisti, quasi una tappa obbligata...

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venerdì 3 settembre 2010

Confiteria Ideal, tango a Buenos Aires

La Confiteria Ideal, fondata dallo spagnolo Don Manuel Rodendo Fernández è stata inaugurata nel 1912. Nasce sulla scia della tradizione dei caffè europei. La Confiteria, al tempo famosa per la sua orchestra femminile, oggi è luogo dove i turisti, specie se appassionati di tango e milonga, non possono fare a meno di fermarsi almeno a sbirciare la sala da ballo al primo piano.

Pare che a Buenos Aires siano circa centocinquanta le milonghe ufficiali, poi ci sono quelle spontanee che nascono all’aperto, nelle casa tra amici, nei luoghi più improbabili. Milonga, tango, gesti pieni di malinconia. Il tango era, è e resta, argentino al di là delle origini: Il “pensiero triste che si balla”, così lo definisce Borges...

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martedì 3 agosto 2010

Cafè Voltaire

Entrare nel Cafè Voltaire in Stoofstraat 6 a ‘s-Hertogenbosch, la città che ha dato i natali nel 1450 al pittore Hieronymus Bosch, è come entrare in un mondo parallelo e insolitamente accogliente per essere in Olanda. Sembra quasi di ritrovarsi nella cucina di qualcuno che ha particolare premura nell’assicurarsi una nicchia al riparo dal mondo. Tra biscotti, barbie, tazze e piattini da lavare, abbondano riviste, libri e giornali, soprattutto di architettura. La proprietaria, Ria Schouten, una signora sulla cinquantina, in effetti ci tiene a tenere “à la pàge” la propria attività: lo stile, dato dalla collezione di servizi da tè e caffè, tapezzeria e mobilia anni ’50 e ’60, è decisamente retrò. Ria inoltre è orgogliosa della sua co-attività come curatrice di arte contemporanea e le riviste sparse nel Cafè, in effetti, dimostrano un gusto estremamente attuale e insieme ai libri che è possibile prendere in prestito, contribuiscono a dare al Cafè Voltaire un’atmosfera un po’ dandy e intellettuale.

Questa piccola cittadina dell’Olanda meridionale offre, in una chiesa, l’esposizione permanente delle opere di Bosch. I suoi personaggi fantastici sono riprodotti in tridimensione. Camminando lungo le navate può capitare di passare sotto o vicino a “statue” appese e appostate agli angoli. Sui cinque piani della torre del campanile sono esposte le riproduzioni ricche di simboli e decisamente fuori da ogni canone dei suoi quadri. Una visita a questa mostra è un’esperienza che raccomando.

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venerdì 2 luglio 2010

Cerimonia del caffè


Cerimonia del caffè
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“Se la suocera ti offre un caffè – racconta un giovane italiano sposato ad un’etiope – potresti dover aspettare anche più di un’ora prima di poter assaporare le tre tazzine d’obbligo, per poi vedere salire per la seconda volta i fumi degli aromi e dell’incenso a conclusione di una vera e propria cerimonia”.

Una faccenda impegnativa, insomma, ben diversa dalla nostra “pausa caffè” che può “tirare” i 15 minuti o dalla tazzina trangugiata al bar scorrendo i titoli del giornale. Ricca di simboli e segni codificati è realmente un momento nel quale sensi e attenzione sono richiamati a ospitare aromi, profumi, gesti ed emozioni antiche.

Erba verde sparsa a terra, di buon auspicio, simbolo di pace e prosperità; cibo semplice come del granoturco scoppiato (pop corn) in una ciotola, da offrire nell’attesa al momento giusto; un piccolo braciere su cui tostare in un pentolino i chicchi di caffè verde per poi far salire, assieme al loro profumo, i fumi di resine, erbe, incensi a riempire l’atmosfera. La giovane che prepara passa fra gli ospiti. I tempi sono rilassati, viene offerto l’aroma e il cibo e si pregusta il caffè in preparazione. Quindi, posta a bollire dell’acqua in un recipiente di terracotta dal collo stretto e dal lungo beccuccio, si versano i cucchiai di caffè ai quali si alterna altra acqua fino a formare la miscela giusta, più volte versata in un pentolino per soppesarla e poi riversata nel bricco di terracotta.

Attorno qualcuno balla danze su musiche tradizionali, movimenti ritmici sempre più veloci, corpi fluidi che la nostra cultura ha cancellato. Quando la miscela bolle si può offrire la prima delle tre tazzine, offerte con grazia, da grandi occhi dolci da cerbiatto e luminosi sorrisi. La prima tazza ha un gusto intenso, la terza è più “leggera”: dicono sia una sorta di benedizione che accompagnerà l’ospite a cerimonia finita. A conclusione il fumo dell’incenso sale nuovamente a riempire un’atmosfera che si è fatta magica.

Restano tazzine colorate, erba verde, un piacevole gusto sulle labbra e un cuore sazio.

Grazie Tina e ancora tanti auguri per i tuoi splendidi 24 anni che ci hanno permesso di gustare un caffè dal sapore d’Etiopia.
Un ringraziamento anche al Caffè Verdi di Muggia (TS) che ha ospitato lo svolgimento della cerimonia.

Amici del caffè [Link]


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