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sabato 2 agosto 2008

Castellammare di Stabia (NA): Allarme crollo nel centro storico, arriva lo sgombro.

CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). Residenti e commercianti del centro storico pronti a scendere in piazza per protestare contro il degrado della zona, dopo che il Sindaco, con ordinanza del 29 luglio 2008, ha ordinato l’ennesimo sgombero di un edificio pericolante.

Trattasi del maestoso fabbricato sito in via largo de Turris (quartiere Caporivo), comprendente i civici 10, 11, e 12, interessato nelle ultime settimane dal crollo del cornicione.

Sgombero, che coinvolgerà anche alcuni centri commerciali locali, quali la “vineria Di Somma V.nzo ”, ed il salone di Barbiere che fù di Salvatore Caiazzo, il barbiere del quartiere Caporivo morto lo scorso 8 marzo tra le polemiche sul degrado del centro storico e sulle auto in sosta selvaggia.

«Sono amareggiato – commenta Vincenzo Di Somma, titolare della vineria “Di Somma V.nzo”., sita al civico 10 – perché sono stato uno dei pochi commercianti ad investire nel centro storico.

Tra l’altro, in ottemperanza ai progetti promossi dall’amministrazione comunale in loco. Ma, fin dall’inizio della mia attività, ho dovuto conforntarmi con il degrado del quartiere, l’abbandono della zona, e con il caos traffico prodotto dall’assenza di parcheggi per i residenti. Ora, - conclude Di Somma, con una visibile amarezza - non so cosa farò, probabilmente non mi resta che andare via dal centro storico».

Dello stesso avviso Concetta, residente in via Coppola: «sono anni che ci dicono che sono arrivati i fondi per il rimodernamento della zona, ma poi non succede mai nulla. Siamo stanchi delle promesse vogliamo i fatti. Siamo pronti a protestare fin sotto Palazzo Farnese».

Solidale con i cittadini l’opposizione di centrodestra, con Antonio Sicignano (nella foto), vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà e presidente del circolo locale, che nei mesi scorsi aveva promosso una petizione popolare contro l’abbandono dei quartieri Caporivo, Licerta e Santa Caterina.

«E’ quasi un anno che denunciamo il degrado della zona – spiega Sicignano – e le condizioni in cui vivono gli abitanti del centro storico sono davvero preoccupanti, e necessitano di notevoli investimenti economici da parte dell’amministrazione comunale. Prima di restaurare le piazze con le fontane, il Sindaco dovrebbe restaurare i palazzi in cui vivono i nostri concittadini, che solo perché vivono nel centro storico non vuol dire che sono cittadini di serie B. Ora – continua Sicignano, riferendosi al fatto che lo sgombero ha coinvolto alcuni centri commerciali locali – l’Amministrazione si faccia carico delle perdite economiche che hanno subito, o subiranno, quei commercianti che hanno avuto il coraggio di investire, su suggerimento della stessa amministrazione comunale, nel centro storico»


Info: http://www.cdlstabia.blogspot.com/ / email:cdlstabia@libero.it

Le foto:

sabato 26 luglio 2008

Centro direzionale di Napoli: degrado totale



NAPOLI. Nemmeno la prospettiva di un futuro più ricco è riuscita a frenare il degrado. IL centro direzionale di Napoli doveva rappresentare il volano dello sviluppo della Campania, il fiore all’occhiello del rinascimento economico di città e Regione. Doveva essere la city del business, la cittadella futurista in cui si dovevano incontrare flussi ed operatori finanziari. Una prospettiva negata, perché il tanto decantato quartiere dei grattacieli sta perdendo la sua lucente patina moderna per diventare sempre più, giorno dopo giorno, un luogo di degrado e di abbandono pressoché totale. La denuncia parte da Antonio Sicignano, vicepresidente regionale del movimento della Brambilla, i circoli della libertà. «Abbiamo realizzato – spiega Sicignano - un dossier fotografico, da dove si evincono chiaramente le condizioni in cui versa il centro direzionale di Napoli. Tutte le scale mobili che partono dal piano sottostante non sono funzionanti, e quello che rimane degli impianti è in condizioni disastrose. Lo stesso discorso vale per gli ascensori, fermi e, allo stato attuale, inutilizzabili». Inoltre, secondo Sicignano, il decadimento della modernità ha rialzato le barriere architettoniche. «Oramai è diventato un centro direzionale vietato ai disabili - accusa l’esponente dei Circoli - La pavimentazione dei viali è, in molti tratti, sconnessa, e la stessa cosa si può dire per le griglie a caditoia, che mancano dappertutto. Le fioriere, oramai prive di piante, si sono trasformate in molto meno eleganti cestini porta rifiuti. Le scale che portano al seminterrato del grattacielo della Sip – accusa ancora l’esponente dei circoli della libertà campani – sono diventate luogo di ritrovo per diseredati, tanto che oltre alla sporcizia giace persino un vecchio materasso. La megavasca ornamentale, poi, che si trova di fronte al fabbricato del consiglio regionale, realizzata con mosaici di alto valore artistico, e per la quale sono stati certamente spesi un bel po’ di soldi, è in condizioni inaccettabili». Conclude Sicignano: «al quadro di degrado si aggiunge la presenza incontrollata di cani randagi e di bidoni colmi di rifiuti, che chiudono in bellezza la “fotografia del degrado napoletano made in Bassolino”».


Le foto:





















giovedì 7 giugno 2007

COMODO MATERASSO A DUE PIAZZE ASSICURA LUNGO SONNO AI LAVORI





COMODO MATERASSO A DUE PIAZZE ASSICURA LUNGO SONNO AI LAVORI
CONTRATTO DI QUARTIERE ANNUNZIATA DI GIULIANOVA (TE):
CENTRO SOCIO CULTURALE TRA LE ERBACCE


ABBANDONATO PRIMA DELL ’ ULTIMAZIONE

A pagina 11, punto 6 del programma amministrativo-elettorale, a suo tempo presentato e diffuso dall’attuale maggioranza a Palazzo, tra le altre cose si legge testualmente: “…la promozione culturale è il miglior investimento di capitale umano che l’amministrazione giuliese deve compiere per assicurare un futuro di sviluppo alla società e alla comunità e società locale”. Parole belle, anzi bellissime, da “Libro Cuore”, che indubbiamente destano attenzione, interesse ed emozione. Poi però, quando dalle buone intenzioni, di cui come si sa sono lastricate le strade dell’inferno, bisogna passare ai fatti, la musica è completamente diversa. Prendiamo ad esempio il costruendo (si fa per dire!) “Centro Socio Culturale” previsto dal Contratto di Quartiere dell’Annunziata. Lavori fermi, cantiere chiuso e la struttura, in parte realizzata, alla mercè di erbacce e dei vari eventi atmosferici. Una vera e propria desolazione documentata da eloquenti immagini. Ironia della sorte, è andato addirittura in pensione anche il Responsabile del Procedimento! Qualcuno, in maniera un po’ irriverente e forse inconsapevolmente, ha depositato un materasso a due piazze proprio davanti all’ingresso del cantiere del “Centro Socio Culturale”. Un testimonial appropriato per certificare inequivocabilmente il letargo in cui è immersa la realizzazione della struttura. Ma anche l’Assessore alla Cultura, nonché Vice-Sindaco, dorme sonni profondi?

Giulianova, 6 giugno 2007


Alfonso Aloisi
Libero Movimento Cittadino
“Poveri Giuliesi…!”

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