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domenica 22 gennaio 2012
Inaugura un nuovo sito di bookcrossing per Castellammare di Stabia
sabato 1 novembre 2008
Una vignetta per opporsi alla privatizzazione delle Terme
«Chiaramente la vignetta – spiega Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania – è solo una simpatica provocazione, a cui facciamo ricorso per sollevare l'attenzione su cosa sta succedendo in città, dove l'amministrazione comunale si sta distinguendo in una indiscriminata vendita a terzi di tutte le società a capitale pubblico. In realtà – aggiunge Sicignano – le nostre preoccupazioni sono tutte riservate alle Terme di Stabia, che consideriamo un patrimonio degli stabiesi da tutelare e valorizzare, e poi eventualmente da privatizzare, ma con limiti ben fissati ed inderogabili. Oggi – continua - ogni privatizzazione si concretizza in una vera e propria svendita da supermarket, e quindi noi non possiamo che esserne contrari». Preoccupazioni che sarebbero ancora maggiormente amplificate dal pericolo di speculazioni economiche.
«E' oramai arcinoto – aggiunge Sicignano - il deficit fatto registrare, negli ultimi due anni, dalla gestione economica di tutte le società pubbliche. Tuttavia, nel privatizzare tali aziende in perdita, bisogna fare attenzione agli immancabili speculatori, che si stanno già leccando i baffi per acquistare a pochi soldi aziende che poi rivenderebbero a tanto. Di ciò bisogna fare attenzione, perché in mezzo finirebbero come al solito i cittadini onesti, su cui poi ricadrebbero le conseguenze delle speculazioni».
Info: http://www.cdlstabia.com/
lunedì 29 settembre 2008
Il CIRCOLO STABIESE SARA’ ALLA FESTA NAZIONALE DEL PDL DI MILANO
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). Ci sarà anche il Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia alla prima Festa Nazionale del Popolo della Libertà, che si terrà a Milano dal 2 al 5 ottobre.
«Ho ricevuto una email direttamente dal Presidente Nazionale Michela Vittoria Brambilla – spiega Antonio Sicignano (nella foto), vicepresidente regionale dei Circoli della Campania e presidente del Circolo stabiese - nella quale si chiedeva una numerosa partecipazione all’iniziativa, considerato che la tappa di Milano sarà un momento di significativa riflessione sui valori e sugli obiettivi del nostro movimento e, naturalmente, del Popolo della Libertà. Ebbene - aggiunge - noi non potremo non esserci e, pur considerata la grossa distanza fra la nostra città e la città di Milano, cercheremo di essere a Milano con una nutrita formazione».
Inoltre, secondo l’esponente regionale del movimento dei Circoli Campani: «chiunque vuole partecipare può contattarci sul nostro sito internet. Per noi, rappresenta un dovere partecipare alla grande festa del Pdl per una duplice ragione. Sia perché riteniamo opportuno presenziare, sabato 4 ottobre, all’ intervento del presidente Michela Vittoria Brambilla, sul tema "Circoli e fondazioni verso il Pdl". E sia perché vogliamo partecipare, in maniera attiva, ad un momento storico per tutta l’Italia liberale. Ovvero quando nascerà questo nuovo partito del Popolo delle Libertà, di cui ci sentiamo convinti sostenitori e militanti. Come più volte ricordato dal Presidente Silvio Berlusconi, il nuovo partito, quando nascerà, sarà un movimento aperto a tutta la società civile che si riconosce nei valori di libertà e democrazia, impersonati finora alla perfezione dal nostro Premier».
Info: http://www.cdlstabia.com
lunedì 22 settembre 2008
Crolla Traliccio davanti ad una scuola
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) Tragedia sfiorata in via Fratte. A ridosso della zona collinare della città delle acque, proprio di fronte la scuola materna ed elementare del secondo circolo, nel primo pomeriggio di oggi, è crollato un traliccio della pubblica illuminazione, che, finendo su alcuni cavi dell’Enel direttamente prospicienti ad esso, è rimasto in bilico sulla strada per ore.
Tanta la paura fra i residenti, soprattutto in considerazione del fatto che poche ore prima del crollo, nei pressi del traliccio in questione, sono transitati gli scolari del “Plesso Fratte”, che, dopo essere usciti da scuola, facevano ritorno alle loro case.
«Mi trovavo nella zona – spiega Roberta – in quanto mi stavo recando a casa di un mio parente, quando ho visto il palo della luce che pendeva sulla strada. Una scena davvero raccapricciante che poteva assumere profili di inaudita drammaticità se solo si fosse verificata alcune ore prima, mentre i bambini uscivano da scuola. Ci vorrebbe più controllo da parte delle istituzioni».
Dello stesso avviso Luigi, abitante della zona, secondo cui «è inaccettabile che, ancora oggi, succeda un fatto del genere. Così come è significativo il fatto che un tale avvenimento sia avvenuto in una delle zone periferiche dove si sente meno la presenza delle istituzioni. Chiediamo adesso che siano controllati tutti i lampioni della strada. Oramai, nel quartiere, si ha perfino paura ad uscire di casa». Preoccupato della vicenda Antonio Sicignano (nella foto), presidente dei Circoli della Libertà di Castellammare e vicepresidente regionale del movimento della Brambilla, sul cui sito internet sono giunte le foto della tragedia sfiorata.
«Abbiamo ricevuto – spiega Sicignano – la notizia del crollo del lampione, nell’ambito del nostro portale internet “Sos Cittadino”, dove alcuni cittadini esprimevano il loro sdegno per aver assistito ad una vicenda del genere. Drammatica è poi – aggiunge - la circostanza che tale lampione si trovi proprio di fronte una scuola elementare. Da tempo segnaliamo la precarietà di molti edifici scolastici e dei luoghi ad esso antistanti. Questa volta - conclude - è andata bene solo per un fatto casuale, ma auspichiamo che, da ora in avanti, si ponga in essere un piano di monitoraggio di tutti i luoghi a rischio».
venerdì 19 settembre 2008
Crisi delle Terme di Stabia, inviati gli atti alla Corte dei Conti
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). Nuovo colpo di scena nella crisi delle Terme di Stabia. I Circoli della Libertà inviano i documenti contabili della società a partecipazione pubblica alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
«L’invio degli atti alla Corte dei Conti – spiega Antonio Sicignano (nella foto), vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania – rappresenta un atto dovuto, in considerazione sia del rilevante ammontare delle perdite subite, che in due anni ammontano a circa 3 milioni di euro (quasi 7 miliardi di vecchie lire), oltre che per lanciare un segnale forte all’amministrazione comunale stabiese che, per il secondo anno consecutivo, si appresta a ripianare i debiti delle Terme con una calma olimpica, quasi come se nulla fosse accaduto finora».
Intanto, in attesa che la Corte dei Conti si pronunci sulla questione, sono palesi per i Circoli della Libertà le responsabilità politiche dell’attuale amministrazione nella crisi degli ultimi giorni.
«Chi parla – spiega Sicignano - è stato in passato membro del cda delle Terme, e quindi conosce bene i problemi della struttura. Tanto che, già allora, il sottoscritto, per due volte consecutive, votò sia contro il bilancio delle Terme perché non condivideva la gestione economica del complesso, sia contro la creazione del progetto Benessere. Progetto, quest’ultimo, che, secondo i documenti contabili in nostro possesso, addirittura ha guadagnato meno del parcheggio della struttura termale. La crisi attuale – aggiunge Sicignano - rappresenta un fatto mai verificatosi prima di ora e dalle proporzioni enormi. Considerato, poi, - continua - che è immorale che, mentre i lavoratori rischiano la cassa integrazione, si spendano, tra il 2006 e il 2007, 382 mila euro in consulenze sanitarie, 111 mila euro in consulenza FKT, 119 mila euro in spese legali e notarili, e 48 mila euro in spese telefoniche. Ciò, anche in considerazione del fatto che nel 2007 ci son state 132.420 cure in meno nel reparto fisioterapico, 20074 nel reparto inalazioni, 6794 nel reparto ventilazione polmonare, 9515 nel reparto sordità rinogena e 1252 nel reparto idroponico. Una vera caporetto».
Conclude Sicignano: «alla luce di tutto ciò, chiediamo ufficialmente le dimissioni del presidente delle Terme, manifestando che siamo pronti scendere in piazza, con le altre forze politiche, qualora dette dimissioni non arrivino nel breve. Ciò, - conclude - anche in considerazione del fatto che il presidente delle Terme è palesemente incompatibile nel suo doppio incarico di avvocato dei consumatori, impegnato nella lotta contro la Gori, e amministratore di una società come le Terme che gestisce un importante patrimonio di acque pubbliche».
Info: http://www.cdlstabia.com
martedì 16 settembre 2008
Agguato di camorra - telecamere del comune spente
I Circoli chiedono le dimissioni dell'assessore alla legalità.
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). «Se corrispondono al vero le notizie relative al fatto che le telecamere anti-crimine del Comunale erano spente, al momento in cui è avvenuta l'ultima sparatoria in territorio stabiese, siamo pronti a chiedere le dimissioni dell'assessore competente alla legalità».
E' quanto sostiene Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del Circolo di Castellammare di Stabia, in relazione all'agguato ai danni un giovane pregiudicato stabiese, avvenuto in piazza Fontana sotto gli occhi terrorizzati di centinaia di persone e proprio in prossimità delle telecamere per la sicurezza istallate di recente dall'Amministrazione Comunale.
«Tale circostanza –spiega Sicignano - rappresenta un fatto molto grave, in quanto, è di tutta evidenza che, a tal punto, le politiche di contrasto alla delinquenza promosse da questa Amministrazione Comunale sono un vero e proprio fallimento. I cittadini – aggiunge - sono stanchi e sfiduciati da questo Governo cittadino, perché vengono a scoprire che il progetto di videosorveglianza, tanto decantato dal Sindaco nella lotta di contrasto alla criminalità, non avrebbe funzionato nella prima occasione seria in cui avrebbe dovuto dimostrare la propria efficacia. Al Sindaco – conclude - consigliamo di fare, da oggi in poi, meno conferenze stampa e più fatti concreti».
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Uff. Stampa - Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia (Na)
sabato 13 settembre 2008
Cassarmonica stabiese nel degrado. Allarme degli esperti
CASTELLAMMARE DI STABIA. Storici ed esperti di arte sul piede di guerra per le condizioni in cui versa la Cassarmonica della città delle acque. A lanciare l’allarme è il professore Stefano Buonocore, riconosciuto studioso d’arte e docente all’Istituto Statale “Francesco Grandi” di Sorrento. «La Cassarmonica stabiese, meglio detta “Padiglione musicale” – esordisce il professore – è stata progettata all’inizio del novecento dall’architetto Eugenio Cosenza e costituisce un eccezionale esempio di arte Nouveu, o Liberty. Pertanto, ancorché tale struttura non ha mai avuto una vita facile, tanto che già nel 1909 crollò a seguito di una forte libecciata, attualmente versa in condizioni precarie che ne mortificano la storia. E’ inaccettabile – spiega l’esperto di arte – mirare inermi al fatto che vi sia chi imbratta la struttura con pennarelli e bombolette spray, ragazzini che giocano al pallone nei pressi delle scale, giovanissimi che si abbandonano in risse nelle proprie vicinanze. Per non parlare poi – continua - di un lampione con tre lumini sferici, adiacente la struttura artistica, che è rotto ed inclinato come la Torre di Pisa. La Cassarmonica stabiese – spiega il docente di arte – deve essere preservata, perché rappresenta un’opera unica nel panorama artistico italiano, atteso che, con essa, il maestro Cosenza, in perfetto stile art nouveau, cercando di rompere con i canoni greci e romani, realizzò una perfetta opera in stile nuovo ispirata al grande maestro francese Hector Guimard. Come è combinata ora – spiega l’esperto - mi sembra solo una perfetta espressione della corrente artistica dell’arte dissacratoria di Marcel Duchamp, l’artista che disegnò i baffi alla Gioconda di Leonardo. Ebbene, vedere il degrado in cui versa la zona e la struttura – conclude il professore - è proprio come vedere la Gioconda con i baffi». Preoccupato dalla vicenda Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del circolo stabiese, che chiede all’amministrazione comunale di nominare sul punto una commissione di esperti di arte. «Il Comune di Castellammare – spiega Sicignano - ha il dovere di agire velocemente per migliorare le condizioni in cui versa la Cassarmonica. Noi, attesa la drammaticità della questione ed i vari campanelli di allarme provenienti dagli studiosi, proponiamo di nominare una commissione bipartisan di esperti, con il compito di approfondire e studiare il rilancio culturale e storico della struttura artistica».
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venerdì 12 settembre 2008
Gori: “Una Commissione Regionale di Inchiesta sul trasferimento della gestione del Servizio Idrico”
NAPOLI. «Una Commissione Regionale di Inchiesta ai sensi dell’art.46 dello Statuto delle regione Campania per indagare sulla legittimità del trasferimento della gestione del Servizio Idrico Integrato da parte dell’ A.T.O. 3 “Sarnese – Vesuviano” alla Gori» è quanto chiede Antonio Sicignano (nella foto), vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania, «per fronteggiare il clima di esasperazione dei cittadini campani appartenenti alla gestioni idrica dell’ATO 3 per l’onerosità delle bollette idriche , lo spreco di risorse umane e finanziarie, e per la mancanza di trasparenza della gestione idrica attualmente offerta dalla Gori».
Era stata la Legge Galli, seguita poi dalla legge regionale n. 14 del 1997, ad istituire i vari Ambiti Territoriali Ottimali con il compito di provvedere alla riorganizzazione del servizio idrico integrato. Ma, nel 2000, l’ATO nr. 3 “Sarnese-Vesuviano”, che comprende 76 comuni e di cui 59 nella provincia di Napoli e 17 in quella di Salerno, ha affidato, fino al 2032, la gestione del servizio idrico alla Gori spa, società controllata per il 51% dall’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano, per il 37% dalla Saernese –Vesuviano Srl (società satellite della più nota ACEA SpA.), e per la restante parte del capitale da parte dell’ASAM di Castellammare di Stabia, ASATA di Torre Annunziata, ASM di Pomigliano D'Arco, ARIPS di Sorrento. Una decisione che non è mai andata giù a tanti cittadini residenti nel comprensorio, che subito si sono organizzati in comitati, petizioni e manifestazioni di protesta contro questo trasferimento di consegne che comporterebbe “un ingente aumento delle tariffe”.
Ne è seguita, poi, finanche una interrogazione parlamentare da parte del deputato del Pdl Gioacchino Alfano, il quale ha chiesto lumi ai ministeri dell’Ambiente e dell’Interno, circa il fatto che «nell'ambito dell'ATO 3 Sarnese-Vesuviano molti comuni non hanno aderito in alcun modo al consorzio obbligatorio e che, in alcuni comuni della provincia di Napoli, come ad esempio nel comune di Pompei, il servizio integrato delle risorse idriche viene gestito dalla GORI S.p.a. senza un legittimo affidamento ad opera del consiglio comunale organo competente ex lege».
Ora, invece, la proposta dei Circoli della Libertà della Campania, che potrebbe ridare nuove speranze a tutti coloro che sono scesi in piazza negli ultimi mesi contro tale passaggio di consegne. «Ho inviato una lettera a tutti i Consiglieri Regionali della Campania – spiega Antonio Sicignano - per ottenere un impegno dell’intero consiglio in favore di una doverosa, quanto necessaria, opera di indagine sul trasferimento della gestione del Servizio Idrico Integrato dall’ATO “Sarnese – Vesuviano” alla Gori. Tutti i residenti della provincia di Napoli e Salerno - continua - sono sul piede di guerra, ed è sacrosanto che il Consiglio Regionale della Campania risponda “presente” alle istanze di aiuto provenienti dai cittadini. Pertanto – aggiunge – sono molto soddisfatto del fatto che molti consiglieri regionali del Pdl ed alcuni del PD già mi hanno manifestato la loro disponibilità a sollevare il problema in consiglio regionale. Nei prossimi giorni, quindi, organizzeremo una conferenza stampa, dove annunceremo la proposta. L’auspicio – conclude - è di ricevere anche sostegni bipartisan».
domenica 7 settembre 2008
Edilizia scolastica
Info: http://www.cdlstabia.com
Uff. Stampa - Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia (Na)
sabato 6 settembre 2008
Castellammare - redditi on line- tolta la graduatoria
venerdì 5 settembre 2008
CASTELLAMMARE DI STABIA: EMERGENZA TOPI IN VIA QUISISANA
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). E’ appena passata l’emergenza rifiuti che subito piomba in città un nuovo allarme: “emergenza topi”. Infatti, soprattutto nelle zone periferiche della città, in prossimità dei cassonetti un tempo stracolmi di rifiuti, molti cittadini hanno denunciato di aver visto grossi topi che sguazzavano tra il resto dei rifiuti. L’ultimo avvistamento proviene da “salita Quisisana”, dove in un tornante situato tra il convento di San Francesco e la fontana di San Giacomo sono stati avvistati numerosi ratti fuoriuscire dai cassonetti dei rifiuti. «Spesso mi capita – spiega Maria, residente della zona - arrivare al centro, percorrendo, a piedi, salita Quisisana. Tuttavia, la settimana scorsa mi sono presa una forte paura perché all’improvviso ho visto comparire dinanzi ai miei occhi una decina di topi. Per fortuna, in quell’occasione, non ero con mia figlia, ma spero che dal Comune facciano presto una derattizzazione della zona, perché in tale luogo la situazione è davvero drammatica». Dello stesso avviso Vincenzo Sorrentino, studente e residente della zona, che pone l’attenzione sul fatto che tale ennesimo avvistamento di topi sia avvenuto in prossimità del centro storico. «E’ una indecenza – spiega - che quel quartiere, che una volta rappresentava il simbolo del rinascimento culturale della città, sia ora in preda a bande di topi che seminano il terrore soprattutto al calar del sole. Noi chiediamo solo – conclude - che sia restituita dignità al nostro quartiere, e che si investa sulle cose concrete che producono un miglioramento della vivibilità di tutti i residenti della zona». Preoccupato dalla vicenda l’opposizione di centrodestra, che con Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania, attacca l’Amministrazione Comunale. «Il fatto che i topi – spiega Sicignano – si trovano vicino ai cassonetti della spazzatura, un tempo colmi di rifiuti, pone in evidenza gli errori compiuti nella risoluzione dell’emergenza rifiuti, dove non si è provveduto a derattizzare, con fermezza, le zone a rischio infezione. Così come alcuni cassonetti del centro città non vengono lavati e rilasciano un odore nauseabondo. Pertanto, - conclude - mi auspico una repentina disinfezione di tutti i luoghi a rischio, oltre che una risoluzione dello scempio di via Quisisana».
Info: http://www.cdlstabia.com/
Le foto:
giovedì 28 agosto 2008
Castellammare di Stabia "Blogolandia"
I fatti accadono e il cittadino li vive, li percepisce e li racconta. Il progetto stabiese è visibile all'indirizzo web http://castellammaredistabia.blogolandia.it, e si propone di infrangere, in poco tempo, la barriere dell'informazione di internet.
«Il nostro progetto è aperto a tutti – spiegano i promotori – e faremo un portale di informazione innovativo, dove ci sarà tanto spazio per le esigenze dei giovani, quali sport, scuola e cronaca. Ognuno avrà occasione di partecipare, e già tante persone ci stanno manifestando la loro disponibilità. La nostra forza starà nel fatto che noi non censuriamo nessuno».
Per raccontare le proprie vicenda non ci vuole tanto, basta mandare una mail a castellammaredistabia@blogolandia.it.
sabato 23 agosto 2008
Castellammare: I CITTADINI SI RIPARANO LE BUCHE DA SOLI
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). Cittadini, armati di piccone, cazzuola e secchio da muratore, che riparano spontaneamente buche del manto stradale. Accade a Castellammare di Stabia, sulla strada provinciale per Sorrento, all’imbocco di Salita Quisisana, dove da alcune settimane vi era una piccola voragine al centro della strada che terrorizzava pedoni e motociclisti.
Intanto, l’insolito gesto ha riscosso, inaspettatamente, veri e propri gli applausi da parte dei residenti, che si sono mostrati molto compiaciuti per l’opera dello sconosciuto benefattore.
«Questa buca – spiega Giovanni, abitante del posto – era un vero e proprio pericolo alla sicurezza di tutti coloro che passavano per questa strada. Più volte, abbiamo segnalato la sua presenta alle istituzioni. Ma, oltre a mettere un cartello di pericolo, non hanno fatto nient’ altro. Finalmente, qualche cittadino esasperato ha deciso di porre rimedio a tale spiacevole situazione, prima che qualcuno si faceva male sul serio».
Dello stesso avviso Luca, abitante della zona: «questa strada è un tratto di percorrenza ad elevata pericolosità, in quanto spesso, per tale zona, sono soliti passare motociclette ad alta velocità. E, soprattutto nel periodo estivo, la situazione di fa davvero pericolosa, perché alcuni tratti della strada, a causa della presenza di alcune strutture commerciali, sono molto frequentati dai pedoni. Tanto che in passato avevamo chiesto all’ANAS che fossero posizionati in tale loco i dossi antivelocità. Pensate poi come potrebbe diventare pericolosa la strada quando, a causa dell’usura del manto stradale, si dovessero creano delle buche».
Preoccupato della vicenda Antonio Sicignano, vicepresidente regionale di Circoli della Libertà della Campania, che se la prende direttamente con l’ANAS e con la Provincia, ente proprietaria della strada in questione.
«Soprattutto in periferia – spiega Sicignano - i cittadini fanno fatica a percepire la presenza delle istituzioni ed, a proprie spese, sono soliti organizzarsi autonomamente. Tuttavia – avverte Sicignano - il gesto in commento, seppur apprezzabile per la sua generosità, non può essere consentito su strade dove è a rischio la sicurezza stradale. Anche se – aggiunge - il degrado delle nostre zone ci porta a benedire queste iniziative perché il “fai da te” sicuramente è meglio delle buche. Ciò, in considerazione del fatto che per ottenere la riparazione di una voragine nel manto stradale, in una strada provinciale, oggigiorno ci vogliono almeno 12 mesi, ed in tale periodo - conclude -, in una buca come quella della Statale per Sorrento, di incidenti ce ne sarebbero state a decine».
Info: http://www.cdlstabia.blogspot.com/
giovedì 21 agosto 2008
Lucio Dalla: «Voglio essere un cittadino di Stabia»
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). «Vorrei chiedervi il permesso di considerami uno di voi, di essere anche io come voi un figlio di questa città» e poi ancora «voglio essere un cittadino di Stabia», così Lucio Dalla ha salutato il popolo di Castellammare durante il concerto tenutosi nella cittadina stabiese lo scorso 20 agosto.
Ed intanto, dopo che nei giorni scorsi era stata sollevata, ad opera di alcune forze politiche, la possibilità di conferire al cantautore bolognese la cittadinanza onoraria di Castellammare, c’è già chi ha visto nei saluti del cantautore bolognese un più che esplicito atto di assenso.
In realtà, era stato Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del circolo stabiese, a proporre di conferire l’onorificenza cittadina all’artista di fama internaizonale.
«Oramai rappresenta un dovere per gli stabiesi – aveva sostenuto Antonio Sicignano – conferire la cittadinanza onoraria al cantautore bolognese per il suo encomiabile impegno in favore del rilancio, culturale e turistico, di Stabia. La città – aggiunse - è in debito verso Lucio Dalla, perché solo un grosso testimonial internazionale come lui può rimediare ai fallimenti che scellerate amministrazioni hanno provocato alla città di Castellammare».
E soddisfazione per le esplicite dichiarazioni del cantautore bolognese non poteva che provenire proprio dai Circoli della Libertà, promotori dell’iniziativa. «La città non ha più alibi – commenta Massimiliano Zurlo (nella foto), dirigente del gruppo giovani del Circolo stabiese - deve rendere merito a questo grande artista conferendogli il titolo di “Stabiese Onorario”.
Poi – aggiunge - Lucio Dalla è già riuscito in un primo miracolo: ha reso praticabile un arenile, di cui l’amministrazione comunale aveva da sempre sostenuto l’impraticabilità, a causa dell’inquinamento cronico della sabbia ivi adiacente. Tuttavia - conclude Zurlo - la grande risposta, in termini di civiltà e maturità, che hanno saputo dare gli abitanti di Castellammare a questo grande evento, ci suggerisce un solo interrogativo: quanto tempo finora è stato perso?».
lunedì 18 agosto 2008
Castellammare:"subito la cittadinanza onoraria Lucio Dalla"
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). Continua il feeling tra il popolare cantautore bolognese, Lucio Dalla, e la città di Castellammare di Stabia. Ed, in vista del concerto del 20 agosto che il cantautore bolognese ha voluto offrire gratuitamente a tutta la cittadinanza, arriva la proposta del centrodestra stabiese, di conferire a Lucio Dalla la cittadinanza onoraria di Castellammare. «Oramai rappresenta un dovere per gli stabiesi - spiega Antonio Sicignano (nella foto), vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del circolo stabiese – conferire la cittadinanza onoraria al cantautore bolognese per il suo encomiabile impegno in favore del rilancio, culturale e turistico, di Stabia. La città – continua - è in debito verso Lucio Dalla, perché solo un grosso testimonial internazionale come lui può rimediare ai fallimenti che scellerate amministrazioni hanno provocato alla città di Castellammare. Infatti, come pure Lucio Dalla ha potuto accorgersi notando il degrado della zona limitrofa agli scavi, manca ancora in città un piano concreto di sviluppo turistico. Quindi – conclude Sicignano - il miglior regalo che noi stabiesi possiamo fare a Lucio Dalla, per ricambiare tutto quello che sta facendo, è di conferirgli la cittadinanza onoraria di Castellammare di Stabia. Se ciò si dovesse concretizzare – promette Sicignano – siamo pronti ad avvertire personalmente anche il sottosegretario al Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla». Ebbene, a circa cinque anni di distanza dall’ultima cittadinanza onoraria, Castellammare potrebbe conoscere un nuovo concittadino illustre. Era, infatti, il 20 febbraio 2003 quando Frà Modestino Fucci da Pietrelcina, fedele compagno e confratello di San Padre Pio per ben ventotto anni, divenne Cittadino onorario di Castellammare di Stabia “per la sua continua opera di sostegno spirituale ai dipendenti ed agli utenti del complesso turistico Terme di Stabia”. Opera di sostegno che, in un più di una occasione, andava ad incrementare notevolmente l’affluenza presso la struttura termale, visto che ogni sua visita alle Terme di Stabia si trasformava in un vero e proprio bagno di folla, con persone desiderose di ascoltare da lui un consiglio, una parola, o anche solo di ricevere una benedizione. Anche in quella occasione, il proponente fu Antonio Sicignano nella sua veste di consigliere comunale, ed, anche quella volta, la proposta di conferire la prestigiosa onorificenza cittadina era legata ad una manifestazione pubblica. Trattasi di “Un Sorso per la Vita”, manifestazione tenutasi il 13 settembre 2001 alle Terme di Stabia, in cui furono raccolti oltre venti milioni di vecchie lire per la costruzione di un pozzo di acqua potabile, nei pressi di un orfanotrofio nella regione del Benin in Africa. Una assonanza, quindi, di non poco conto che sicuramente potrebbe inorgoglire Lucio Dalla, e che potrebbe arricchire, ancor di più, il prestigioso libro degli ospiti illustri di Castellammare di Stabia.
Alcuni momenti della cittadinanza onoraria a Fra Modestino:
Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia (Na)
domenica 17 agosto 2008
CASTELLAMMARE DI STABIA: Tragedia di ferragosto: il centrodestra chiede lo stanziamento di un piano economico adeguato
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). «La politica locale non può rimanere inerme di fronte all’ennesima tragedia che ha colpito la città di Castellammare, ma deve porsi delle domande e contestualmente deve fornire delle risposte ai cittadini» è quanto afferma Antonio Sicignano (nella foto), vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del circolo stabiese, in relazione al crollo della palazzina di Via Cosenza, provocato secondo gli investigatori da una fuga di gas e dove ha perso la vita un anziano di 95 anni. «Bisogna riflettere con maggiore attenzione – continua l’esponente regionale del movimento della Brambilla - sulla condizione socio abitativa degli anziani, sulla sicurezza delle relative abitazioni e sui progetti che si dovrà porre in essere per far fronte alle suddette emergenze. Invitiamo, quindi, - aggiunge Sicignano – il primo cittadino a stanziare un piano economico adeguato, teso a favorire un monitoraggio di tutti gli anziani che vivono soli ed a permettere tutta una serie di controlli serrati nelle abitazioni più a rischio. L’Amministrazione Comunale – conclude Sicignano - predisponga agevolazioni in favore di tutti quegli anziani che intendono sostituire le proprie cucine “vecchie”, con macchinari più moderni dotati dei sistemi di sicurezza che impediscono le fughe di gas».
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giovedì 14 agosto 2008
Castellammare: ferragosto problematico per chi decide di andare al mare
"Botte, spintoni ed insulti" anche solo per un asciugamano sporcato di sabbia, sono questi a caratterizzare le giornate al mare di molti stabiesi, e soprattutto di quelli che per vari motivi sono costretti a recarsi nelle pochissime spiagge libere di Pozzano. «Non è mai successo nulla di particolare – spiega Maria, assidua frequentatore della spiaggia libera denominata "La Calcina" – ma, a causa della grossa concentrazione di bagnanti, capita spesso che a volte ci si alteri per delle sciocchezze. Purtroppo, dopo che la spiaggia del Frantoio è divenuta a pagamento, "la Calcina" è rimasta l'unica porzione di spiaggia non occupata dai gestori dei stabilimenti balneari. E le persone sono troppe per i metri quadrati di territorio balneare». Ed è proprio l'ex spiaggia libera del Frantoio, ora tramutata in spiaggia a pagamento, a scatenare le ire degli ambientalisti. «La privatizzazione della spiaggia del frantoio - esordisce il professor Antonio Acropoli, studioso di tematiche ambientali – nasce insieme al progetto dell'albergo "Crawn Plaza", finanziato con i fondi della Tess per risanare la grave crisi occupazionale che investe l'area Stabiese - Torrese. Pertanto, non riesco a comprendere come si possa pensare di risolvere l'emergenza occupazionale del nostro territorio, concedendo a privati la gestione di una spiaggia, che tra l'altro pare essere utilizzata in via autonoma dal complesso alberghiero. Ora, mi domando se sia stata una mossa vincente o disastrosa, incorporare la spiaggia del Frantoio nel progetto finanziato dalla Tess, quando il complesso balneare al massimo può impiegare una decina di dipendenti, tra l'altro solo per due mesi. L'intero progetto – conclude - è stato approvato dalla Tess con Vozza presidente, e credo che i cittadini ora meritino risposte». Sul punto, interviene anche l'opposizione di centrdoestra con Antonio Sicignano (nella foto), vice Presidente regionale dei Circoli della Brambilla e presidente del Circolo Stabiese. «La questione dell'ex spiaggia del Frantoio – spiega Sicignano – è singolare, come pure è singolare il silenzio del sindaco sulla questione. Comunque, tutta la vicenda spiagge – conclude Sicignano - dimostra il fallimento dell'amministrazione comunale, che ha finito per favorire la privatizzazione del gran pezzo di costa balneabile, dopo aver privatizzato l'acqua e le strade».
Le foto:
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martedì 12 agosto 2008
Boschi di Quisisana: pericolo “mesotelioma pleurico”. Scampagnata di ferragosto a rischio.
Ed infatti, dopo le polemiche degli ultimi giorni sul ritrovamento di alcune lastre di Eternit in un vallone del complesso boschivo, si è formalizzata negli ultimi giorni una nuova protesta da parte di alcuni frequentatori della zona.
Sono comparsi in prossimità di alcuni accumuli di rifiuti cartelli anonimi che denunciano il precario stato di abbandono della zona ed invitano gli amministratori locali a rassegnare le dimissioni.
Tuttavia, il nuovo allarme parte da un gruppo di escursionisti che, in considerazione della consueta scampagnata del ferragosto, sottolineano i gravi rischi alla salute che potrebbero derivare dal precario stato igienico - sanitario del complesso boschivo.
«L’abbandono della zona - sottolinea Vittorio Sanese, membro di un gruppo di escursionisti della zona – può pregiudicare l’agibilità dei boschi di Quisisana in vista della scampagnata del ferragosto. Voglio ricordare – aggiunge – che dalle lastre di eternit, che giacciono in alcuni valloni all’incuria più assoluta, possono liberarsi le fibre di amianto. E, secondo la moderna scienza, anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un ben preciso tumore polmonare, il “mesotelioma pleurico”».
Continua Sanese: «Per non parlare poi del cattivo odore che proviene dalla spazzatura riversata dappertutto. E non si tratta di sversamenti abusivi, atteso che, nel Parco di Quisisana, i cassonetti sono stracolmi. E, ancorché vi siano cartelli dell’assessorato all’ambiente che invitano i cittadini a riporre i rifiuti in apposti cestini, la spazzatura non viene raccolta da oltre cinque mesi».
Concorde con gli escursionisti l’opposizione di centrodestra che, con Antonio Sicignano, vicepresidente regionale del movimento della Brambilla e presidente del Circolo della libertà di Castellammare di Stabia, invita l’amministrazione ad eseguire immediatamente un controllo straordinario teso a verificare l’agibilità, o meno, dei boschi di Quisisana in vista del ferragosto.
«Abbiamo preoccupazione di credere – spiega Sicignano - che la consueta scampagnata ferragostana nel parco si potrebbe rivelare molto pericolosa per la salute dei cittadini che si recheranno nei pressi, ad esempio, delle lastre di eternit, o nei luoghi attrezzati per il pic-nic, che sono pieni zeppi di spazzatura riversa per terra. Chiediamo – conclude - che l’Amministrazione verifichi subito lo stato di agibilità dei boschi, in considerazione della tutela della salute del gran numero di persone che si recheranno in tali posti per la giornata del ferragosto».
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mercoledì 6 agosto 2008
CASTELLAMMARE DI STABIA (NA): amianto nei boschi di quisisana
Escursionisti ed ecologisti sul piede di guerra: “Ci indigna lo stato di abbandono della zona e la grossa quantità di rifiuti che stazionano indiscriminati ad ogni angolo di strada”. Sicignano (Cdl): “dall’amministrazione conoscono l’esistenza di tali sversamenti ma non fanno nulla per risolvere la questione”.
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). «Eternit nei boschi di Quisisana abbandonati all’incuria dei malintenzionati e degli eventi atmosferici». La denuncia parte da escursionisti ed ecologisti del complesso boschivo che sono sul piede di guerra per lo stato di abbandono della zona.
«Con il nostro gruppo - spiega Vittorio Senese, assiduo frequentatore dei boschi – visitiamo spesso i boschi di Quisisana. Ma, ad ogni escursione ci indigna lo stato di abbandono della zona e la grossa quantità di rifiuti che stazionano indiscriminati ad ogni angolo di strada. Tuttavia –continua - alcuni giorni or sono, siamo rimasti davvero sconvolti dal fatto di aver incontrato nel nostro cammino un vero e proprio giacimento di Eternit. Ebbene, tali manufatti in cemento-amianto, sono causa di gravi problemi per la salute. Infatti, se tali lastre di eternit vengono lasciate all’incuria degli agenti atmosferici, possono liberare le fibre di amianto che normalmente sono legate alla malta cementizia. E’ ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un ben preciso tumore polmonare, il mesotelioma pleurico. E ciò sicuramente avviene se le lastre di Eternit sono lasciate, come accade ora, all’incuria ed all’abbandono più totale in un vallone dei boschi». Sulla stessa lunghezza d’onta l’opposizione di centrodestra con Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania.
«Da tempo segnaliamo la presenza di Eternit abbandonato nella zona collinare di Castellammare, come ad esempio in via vecchia Pozzano. Ma la cosa più preoccupante è che tali sversamenti sarebbero conosciuti dall’amministrazione comunale, infatti alcuni erano anche recintati con del nastro rosso. E risulta davvero grave che, come prevede la normativa vigente, questi rifiuti, in attesa dello smaltimento, non siano stati delimitati da un recinto in ferro e coperti da dei teloni speciali volti ad evitare il propagarsi delle particelle di amianto. I cittadini, oramai, si sentono abbandonati a loro stessi perché non sanno più a chi rivolgersi».
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martedì 5 agosto 2008
CASTELLAMMARE: protesta in via Raiola per l’umido non raccolto
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