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sabato 6 ottobre 2018

GIORNATA OLIO: COLDIRETTI, FUORILEGGE IN 1 RISTORANTE SU 4

GIORNATA OLIO: COLDIRETTI, FUORILEGGE IN 1 RISTORANTE SU 4

Al ristorante è fuorilegge 1 contenitore di olio su 4 (22%) che non rispetta l'obbligo del tappo antirabbocco, entrato in vigore quasi 4 anni fa con la Legge 30 Ottobre 2014, n. 161 che prevede anche sanzioni e la confisca del prodotto. È quanto ha denunciato la Coldiretti sulla base dei dati Ixe' alla Giornata nazionale dell'extravergine italiano al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma che ha dato inizio alla raccolta delle olive in Italia con migliaia di agricoltori che hanno lasciato le campagne per difendere nella Capitale il prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea.

Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati – sottolinea la Coldiretti – in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l'esaurimento del contenuto originale indicato nell'etichetta. 

La legge – riferisce la Coldiretti – prevede anche sanzioni per chi non usa oliere con tappo antirabbocco che vanno da mille a 8mila euro e la confisca del prodotto. Si tratta – sostiene la Coldiretti – di una tutela per produttori, consumatori e anche per i ristoratori rispetto dalla concorrenza sleale di chi spaccia come extravergine italiano un prodotto importato di bassa qualità. Una misura che tutela gli operatori che dal campo alla tavola puntano sul Made in Italy e sulla qualità dell'offerta alla propria clientela ma che – continua la Coldiretti – aiuta anche l'economia nazionale in un difficile momento di crisi.

La vendita di olio straniero come Made in Italy è una delle frodi più comuni al ristorante ma – continua la Coldiretti – è purtroppo diffuso anche il confezionamento di olio di semi che viene adulterato e spacciato come extravergine e non mancano neppure gli inganni in etichetta con indicazioni false o ingannevoli che riguardano anche la ristorazione.

"Con il balzo della produzione spagnola quest'anno peraltro è piu' elevato il rischio che olio straniero venga "spacciato" come italiano", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "l'Italia è anche un grande Paese consumatore con gli acquisti di olio di oliva a persona che sono attorno ai 9,2 chili all'anno, dietro la Spagna con 10,4 chili e la Grecia che con 16,3 chili domina la classifica"

Occorre quindi guardare attentamente le etichette sulle bottiglie che, se contengono extravergine ottenuto da olive straniere, – spiega la Coldiretti – devono riportare le scritte 'miscele di oli di oliva comunitari', 'miscele di oli di oliva non comunitari' o 'miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari' obbligatorie per legge. La scritta, fa notare la Coldiretti, "è riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione sull'etichetta che la rende difficilmente visibile". 

Il consiglio della Coldiretti è quello di guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o di comperare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l'olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive.


sabato 7 maggio 2011

Corso Olio e Olive: orientamento consapevole nel complesso mercato dell’olio di oliva

Si è concluso da pochi giorni “Olio e Olive”, il corso teorico pratico di degustazione di olio, organizzato a Carugate dalla condotta Slow Food di Gorgonzola in collaborazione con il GAS (Gruppo Acquisto Solidale) di Carugate



Il corso è stato progettato e condotto da Roberta Lavarello, esperto assaggiatore di olio, iscritto nell’Elenco Nazionale dei Tecnici ed Esperti in Oli, titolare di http://www.olioextrav.com/
Il corso si è articolato in tre incontri (4, 9, 11 marzo) con l’obiettivo di fornire le informazioni necessarie ad un orientamento consapevole nel complesso mercato dell’olio extravergine di oliva.
Infatti grande è ancora la “non conoscenza” del mondo dell’olio di oliva, malgrado l’Italia sia il secondo produttore mondiale di olio da oliva e sebbene tutta la nostra tradizione culinaria ruoti intorno all’olio di oliva, quotidianamente presente sulle nostre tavole.



Tante sono le domande che incuriosiscono chi si avvicina al mondo dell’olio, tanti sono i luoghi comuni da sfatare.
L’olio che esce dal frantoio è sempre extravergine? L’olio extravergine è più pesante dell’olio di semi? L’olio verde è più intenso dell’olio giallo? L’olio amaro è un olio cattivo? Un olio che pizzica in gola è un olio acido? Un olio genuino è un olio di qualità?
Questi alcuni dei quesiti che hanno avuto risposta negli argomenti trattati nel corso dei tre incontri.Ogni incontro ha avuto come protagonista la degustazione degli oli.



Nel primo incontro si sono assaggiati anche oli difettati e oli industriali, per capirne tangibilmente le caratteristiche e imparare a individuarli.
Tema degustativo del secondo incontro sono invece stati gli oli monovarietali, cioè gli oli prodotti con una sola varietà di oliva. Si sono assaggiati e commentati tra gli altri, l’Olio da varietà Tonda Iblea Primo di Frantoi Cutrera, l’ Olio da varietà Itrana Colline Pontine di Alfredo Cetrone, l’Olio da varietà Grignan San Cassiano della omonima Azienda Agricola, l’Olio da varietà Caninese EVO di Colli Etruschi.
Tema delle degustazioni della terza serata sono stati invece gli oli a Denominazione di Origine Protetta, tra questi: l’Olio DOP “Terre di Siena” dell’Azienda Carraia di Franco Bardi , l’Olio DOP “Valli Trapanesi” dell’Azienda Titone, l’olio DOP “Molise” di Marina Colonna.



Ecco in dettaglio il programma dei tre incontri.




1° incontro
Diffusione dell’olivo nel mondo, produzione e consumo di olio: i numeri dell’olio. Classificazione merceologica degli oli di oliva: l’olio che esce dal frantoio è sempre extravergine?Introduzione all’assaggio e vocabolario specifico.
Parametri organolettici ed analitici dell’olio extravergine di oliva.
Prova pratica di degustazione (6 oli).




2° incontro
Dall’oliva all’olio: le varie fasi (raccolta, trasporto, estrazione, conservazione) e quanto incidono sulla qualità finale dell’olio.
L’olio di oliva come sostanza grassa: che cosa c’è in una goccia di olio?
Elementi biologici e nutrizionali dell’olio di oliva e i fattori qualitativi.
Vocabolario specifico: i difetti.
Prova pratica di degustazione (6 oli).




3° incontro
Il mercato dell’olio di oliva, come orientarsi: oli industriali e oli artigianali, la produzione regionale italiana e il suo patrimonio varietale, DOP e IGP, monovarietali.
Le etichette: quello che dicono, quello che non dicono, le novità.
Vocabolario specifico: i pregi.
Prova pratica di degustazione (6 oli).




Da : http://www.olioextrav.com/

domenica 1 febbraio 2009

Sul mercato il nuovo olio biologico extravergine di oliva Casalino

Dopo la cospicua raccolta autunnale e l'accurata molitura delle olive con metodi tradizionali, il nuovo olio biologico extravergine di oliva prodotto dall'Antica Tenuta Il Casalino è disponibile sul mercato.
"Come azienda, siamo particolarmente soddisfatti non soltanto della quantità, ma anche e soprattutto dell'ulteriore salto di qualità della nostra produzione", afferma Mirco Ragni, responsabile commerciale dell'azienda assisana, "già diversi dei nostri clienti ci hanno espresso un particolare apprezzamento per aver confermato il nostro deciso orientamento verso la qualità".
Per il 2009, tra i programmi marketing in fase di realizzazione da parte dell'azienda biologica umbra, viene rafforzata l'attenzione verso specifici segmenti di clientela a loro volta orientati verso il concetto della qualità e della buona tavola: oltre ai consumatori privati, ristoranti e boutique gastronomiche.
"Riteniamo che vi siano ulteriori ambiti di mercato per il nostro olio extravergine di oliva da agricoltura biologica", sottolinea Mirco Ragni, "ambiti che intendiamo raggiungere, restando saldamente ancorati alla nostra mission prioritaria fondata sulla qualità, sull'affidabilità e sulla tipicità alimentare del nostro prodotto".
L'azienda umbra, inoltre, conferma il suo impegno sul versante dell'informazione e della sensibilizzazione incentrate sulla qualità dell'olio extravergine di oliva continuando nell'ampliamento dei contenuti del proprio blog "Olio Biologico Casalino", già on line da alcuni mesi.

Per informazioni:
www.tenutailcasalino.com
www.oliobiologicocasalino.wordpress.com
info@tenutailcasalino.com
Marco Mancinelli
Antica Tenuta Il Casalino press office
338-855.20.88
casalino.marketing@tele2.it

martedì 30 settembre 2008

Monte Vibiano: 1° olio d'oliva con zero emissioni di gas serra

Invito stampa

360° Green Revolution

MONTE VIBIANO, 11 OTTOBRE 2008

Azienda leader nel settore dell'olio d'oliva lancia un progetto ecologico rivoluzionario volto all'azzeramento delle emissioni di gas serra entro il 2009.

Un Passo Verso il Verde Unico al Mondo

Perugia, 11 Ottobre 2008: Monte Vibiano presenta alla stampa la sua 360° Green Revolution. L'azienda agricola sarà la prima in Italia e tra le prime nel mondo a compiere una serie di interventi ecologici radicali che la condurranno al graduale azzeramento delle emissioni di gas effetto serra entro l'anno 2009.

Un obiettivo ambizioso, reso possibile dall'impiego di tecnologie all'avanguardia che investirà la produzione aziendale nella sua totalità, dall'energia, ai trasporti, dai fertilizzanti ai carburanti. Un viaggio attento e meticoloso, fatto di interventi sinergici e integrati e guidato dal Centro italiano di Ricerca sulle Biomasse.

Il conto alla rovescia verso l'obiettivo "zero gas serra" inizierà l'11 ottobre quando DNV - uno dei più prestigiosi enti di verifica internazionali - consegnerà a Monte Vibiano un certificato riguardante le proprie emissioni di gas effetto serra (GHG).

Da questo, Monte Vibiano inizierà il cammino verso l'azzeramento degli agenti inquinanti.

L'11 ottobre i giornalisti potranno effettuare un tour guidato dell'azienda Monte Vibiano che mostrerà nel dettaglio tutti gli interventi ecologici effettuati, dai pannelli solari, ai trattori a biodiesel, dai veicoli alla stazione di ricarica elettrica.

A ciò farà seguito una conferenza stampa in cui il CEO dell'azienda, Lorenzo Fasola, presenterà la sua 360° Green Revolution, insieme al responsabile scientifico del progetto, Professor Franco Cotana, direttore del Centro italiano di Ricerca sulle Biomasse.

Situato a 27 km a sud di Perugia, Monte Vibiano - azienda produttrice di vino e leader nella fornitura di olio d'oliva alle maggiori compagnie aeree del mondo - è circondato da una natura incontaminata, un autentico gioiello di verdi distese e dolci colline. E' proprio dall'esigenza di proteggere questo ambiente speciale che è nata l'dea della "rivoluzione verde".


UNA piccola azienda UN GRANDE ESEMPIO

Monte Vibiano si augura di poter ispirare altre aziende, grandi e piccole, in Italia e nel mondo, e si offre come esempio per tutti coloro che decidano di ricalcarne il modello ecologico.

Per informazioni sull'evento dell'11 ottobre e la 360°Green Revolution, visitate il sito: www.360green.it

Contatti stampa Monte Vibiano:

Tel. +39 075 87 83 001

Eva Martin:

eva.martin@montevibiano.it

Eleonora Lucibello:

eleonora.lucibello@montevibiano.it

Francesco Montanaro:

fmontanaro@montevibiano.it

Maria Camilla Fasola Bologna:

camilla.fasola@montevibiano.it

Tel. +39 335 684 9606

Contatti stampa DNV:

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