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mercoledì 20 giugno 2018

Nuove aree di applicazione della robotica collaborativa

Nuove aree di applicazione della robotica collaborativaIn occasione di automatica 2018, la nuova OnRobot presenta i suoi primi prodotti dopo la fusione 


OnRobot, nata dalla recente fusione di tre società internazionali, On Robot, OptoForce e Perception Robotics, presenterà i suoi primi nuovi prodotti in occasione di automatica 2018: la pinza Gecko, la pinza con sensori tattili Polyskin, RG2-FT e un aggiornamento tecnico dell'attuale linea di sensori di forza-coppia HEX, basata sulla tecnologia di OptoForce. 
I prodotti hanno l'obiettivo di offrire nuove aree di applicazione alla robotica collaborativa e, allo stesso tempo, facilitarne ulteriormente l'implementazione. 
In questo segmento di mercato in rapida crescita, OnRobot si è posizionata fin dall'inizio quale fornitore innovativo per one-stop shopping di applicazioni collaborative.
In occasione di automatica 2018, la nuova OnRobot presenta tre prodotti e un aggiornamento tecnico. "I robot collaborativi hanno il potenziale per diventare lo standard nel settore dell'automazione industriale", ha dichiarato Enrico Krog Iversen, CEO di OnRobot. "Intendiamo contribuire alla realizzazione di questo potenziale compiendo un ulteriore passo avanti: facilitare l'implementazione delle applicazioni collaborative e inserirle in settori completamente nuovi. Questa è l'idea sulla quale si basano tutti i prodotti che presenteremo ad automatica".
Presa innovativa grazie alla pinza Gecko e alla tecnologia NASA 
La pinza Gecko, per esempio, offre un approccio completamente nuovo. Questo prodotto è stato sviluppato da Perception Robotics, la start-up che si è fusa con OnRobot, e si ispira alla natura: per la presa utilizza lo stesso sistema delle zampe del geco, milioni di fibre sottili aderiscono alla superficie del pezzo generando forze van der Waals elevate. Per la tecnologia della pinza Gecko, OnRobot ha in licenza un sistema originariamente sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, che ha portato alla maturità di mercato.
Questa straordinaria e veloce soluzione non richiede l'uso di pinze a vuoto né di un sistema ad aria compressa per afferrare oggetti piatti di grandi dimensioni. Rispetto alle pinze a vuoto, il modello Gecko è in grado di afferrare senza problemi anche pezzi perforati o porosi, come i circuiti stampati. La pinza è compatibile con i bracci robotici di Universal Robots e Kawasaki. Grazie all'elevato grado di innovazione, quest'anno il sistema è stato uno dei tre finalisti del  premio IERA, il famoso riconoscimento per l'innovazione e l'imprenditorialità che viene conferito nel corso di automatica.
Maggiore sensibilità per pezzi difficili
Anche la pinza con sensori tattili Polyskin è frutto del lavoro dell'innovativa Perception Robotics. La soluzione è specializzata nella presa sensibile: le due dita possono essere allineate singolarmente e, sulla punta, sono dotate di sensori tattili integrati. La pinza è in grado di misurare con precisione le condizioni della superficie del pezzo e allineare di conseguenza il processo di presa. Queste caratteristiche la rendono uno strumento di fondamentale importanza, soprattutto nella lavorazione di pezzi sensibili o irregolari. La pinza con sensori tattili Polyskin è inoltre compatibile con i prodotti Universal Robots e Kawasaki.
Una pinza per assemblaggi di precisione
OnRobot presenterà, accanto alla già famosa pinza RG2, una variazione dello stesso modello: la RG2-FT è dotata di sensori di forza-coppia integrati e di un sensore di prossimità che è anche in grado di rilevare con precisione le condizioni degli oggetti. La pinza si accorge in anticipo se il pezzo rischia di fuoriuscire, rendendo la manipolazione molto più sicura, sia per l'operatore che per il pezzo. Questo modello è particolarmente adatto per le operazioni di assemblaggio di precisione ed è compatibile con i robot leggeri di Universal Robots e KUKA.
Installazione veloce dei sensori
La linea HEX di sensori di forza-coppia OnRobot, basati sulla tecnologia OptoForce, non è certo una novità, ma è stata radicalmente aggiornata dal punto di vista tecnico. Le innovazioni mirano principalmente a facilitare e accelerare l'installazione e l'utilizzo dei sensori: il montaggio è più veloce del 30%, in parte grazie alla protezione contro il sovraccarico integrata nel sensore, che non deve più essere rimosso e montato a parte quando è applicato al braccio robotico. Inoltre il peso del sensore è stato ridotto del 20%. Infine un nuovo anello di tenuta garantisce una maggiore protezione dei prodotti HEX da polvere e acqua.

martedì 19 giugno 2018

MiR presenta un robot mobile ancora più grande e più potente

MiR presenta un robot mobile ancora più grande e più potente 

Mobile Industrial Robots (MiR), leader nel settore dei robot mobili collaborativi, colma una grande lacuna del settore industriale realizzando una versione più grande, più potente e più veloce del suo apprezzato robot, per ulteriori aree di applicazione. 

Monaco, 19 giugno 2018 – In occasione della principale fiera europea dedicata all'automazione intelligente e alla robotica, MiR ha presentato la sua ultima innovazione: il MiR500. 

Il robot può sollevare fino a 500 kg e prelevare, trasportare e consegnare automaticamente i pallet fino alla velocità di 7,2 km/h. Le aziende industriali possono così ottimizzare la logistica lungo l'intera catena di produzione, dal magazzino alla consegna delle merci finite, con una flotta completa di flessibili robot MiR per trasporti pesanti e leggeri. 

"Con il MiR500 consolidiamo la collaudata e affermata tecnologia e l'alto livello di sicurezza che ci hanno permesso di diventare il principale produttore mondiale di robot mobili autonomi. Il MiR500 è stato sviluppato tenendo conto delle esigenze dei clienti consolidati e potenziali che, dopo aver testato i nostri altri robot, vedono ora un enorme potenziale nell'automazione del trasporto interno di articoli pesanti e pallet. Con il MiR500 stiamo definendo dei nuovi standard per quanto riguarda le applicazioni dei robot mobili autonomi nelle aziende", spiega Thomas Visti, CEO di Mobile Industrial Robots.

Sposta i pallet e gli oggetti pesanti in modo sicuro ed efficiente
Proprio come gli altri robot MiR, anche il MiR500 aggira in sicurezza le persone e gli ostacoli. Avvalendosi della tecnologia MiR e di un sofisticato software, il MiR500 rileva tutti gli ostacoli nel raggio di 360° e individua autonomamente il percorso più efficiente, anche in ambienti dinamici, con persone e veicoli in movimento. 

Il robot mobile collaborativo è progettato per soddisfare tutti i rigorosi standard di sicurezza previsti per la certificazione TÜV. La tecnologia è sostanzialmente la stessa utilizzata per i modelli MiR100 e MiR200, che ottimizzano i processi di produzione in tutto il mondo, anche presso alcune delle più importanti multinazionali. La differenza è nelle dimensioni, nella capacità di sollevamento e negli ambiti di applicazione. 

"Il MiR500 è estremamente resistente, con una struttura ancora più robusta rispetto agli altri robot che proponiamo, quindi è perfetto per gli ambienti industriali. Abbiamo integrato anche i principi del MiR100 e del MiR200, mettendo in primo piano la flessibilità e la facilità di utilizzo: la programmazione del MiR500 non richiede alcuna esperienza precedente. Allo stesso tempo è possibile sviluppare e sostituire in modo molto semplice i moduli superiori, per utilizzare il robot in diverse operazioni di trasporto. Ad esempio, può essere equipaggiato con forche per pallet, con un nastro trasportatore o con un braccio robotizzato", spiega Thomas Visti.

Il MiR500 ha le stesse dimensioni di un pallet standard e MiR prevede che nella maggior parte dei casi i MiR500 verranno utilizzati per la movimentazione dei pallet nelle aziende industriali e nei magazzini di tutto il mondo. Per trasportare i pallet si utilizzano forche e telai progettati specificamente da MiR che garantiscono stabilità nella gestione e nel trasferimento. L'alta velocità del MiR500 semplifica il trasporto dei pallet in tutti i tipi di aziende e allevia gli impegni dei dipendenti, che così possono dedicarsi ad attività più interessanti. 

Un settore in rapido sviluppo
Secondo l'International Federation of Robotics, il settore dei robot mobili è destinato a esplodere nel prossimo futuro.

"L'industria cerca sempre nuovi modi per ottimizzare la produzione e potenziare la competitività e quello dei trasporti interni è l'ultimo segmento in cui l'automazione è ancora carente. Abbiamo affrontato questo problema con perfetto tempismo, realizzando i nostri robot mobili collaborativi", afferma Thomas Visti. 

MiR ha aumentato di cinque volte la vendita di robot nel periodo 2015-2016. Tra il 2016 e il 2017 Il fatturato è raddoppiato, raggiungendo i 77,5 milioni di corone danesi; per il 2018 l'azienda prevede un fatturato almeno doppio rispetto all'anno precedente. Nel 2018 MiR prevede di aumentare il numero di dipendenti da 65 a circa 120.

lunedì 11 giugno 2018

Il pioniere della robotica collaborativa Enrico Krog Iversen e il Danish Growth Fund annunciano una nuova ambiziosa venture sugli end effector

Il pioniere della robotica collaborativa Enrico Krog Iversen e il Danish Growth Fund annunciano una nuova ambiziosa venture sugli end effector.

L'azienda crescerà grazie ad acquisizioni strategiche e innovazione tecnologica, rivolgendosi al mercato non ancora adeguatamente coperto degli end effector.  

Iniziando con la fusione di tre aziende internazionali, la nuova OnRobot punta a diventare leader mondiale in un mercato globale in rapida crescita, rafforzando ulteriormente la forte posizione della Danimarca nell'ambito della robotica collaborativa. 

ODENSE, Danimarca - 11 giugno 2018 - Enrico Krog Iverson, ex CEO di Universal Robots, la pionieristica azienda di robotica collaborativa diventata leader del settore, insieme al Danish Growth Fund, affronta la prossima sfida dell'automazione con la fusione di tre innovative società specializzate negli end effector, per agevolare la continua crescita della robotica collaborativa, un settore che dovrebbe raggiungere gli 8,5 miliardi di dollari di fatturato entro il 2025. 

La nuova società, che unisce l'azienda americana Perception Robotics, l'ungherese OptoForce e On Robot, con sede in Danimarca, si chiamerà OnRobot e porterà innovazione e facilità d'uso nel settore degli end effector. La sede centrale di OnRobot sarà in Danimarca sotto la guida di Enrico Krog Iversen, ma le tre entità proseguiranno anche con le loro attività e gli sviluppi individuali. Inoltre, la rete globale di distributori OnRobot avrà accesso al supporto per le vendite locali, all'assistenza tecnica e alla formazione sui prodotti da parte degli uffici regionali della società in Germania, Cina, Stati Uniti, Malesia e Ungheria e altri ancora nel corso del 2018.

"L'obiettivo è quello di costruire un'organizzazione leader a livello mondiale nello sviluppo e nella produzione di end effector. Attraverso ulteriori acquisizioni e collaborazioni, prevediamo di raggiungere un fatturato superiore ai cento milioni di dollari in pochi anni", ha dichiarato Iversen e ha aggiunto: "I cobot sicuri, economici e versatili stanno diventando sempre più comuni perché sono in grado di offrire una programmazione sofisticata e intuitiva che consente loro di essere facilmente impiegati e reimpiegati. Gli end effector facili da integrare, come pinze e sensori, diventano elementi fondamentali per l'adattamento di questi potenti strumenti di automazione a una vasta gamma di applicazioni". 

Nel 2015, Enrico Krog Iversen e The Danish Growth Fund hanno venduto la Universal Robots, azienda pionieristica nei robot collaborativi, alla statunitense Teradyne per 285 milioni di dollari. Con la loro nuova impresa, i due investitori ora rafforzano ulteriormente la posizione mondiale della Danimarca nel campo della robotica. 

"Negli ultimi anni la Danimarca è riuscita ad affermarsi come hub globale per le tecnologie robotiche. Universal Robots è stato un pioniere e da allora sono nate molte altre aziende solide e innovative che hanno messo le loro radici a Odense, in Danimarca. La nuova OnRobot ha il potenziale per diventare non solo un'azienda leader a livello mondiale, ma anche un catalizzatore per l'ulteriore sviluppo del cluster danese della robotica. Siamo lieti di promuovere questa tendenza attraverso i nostri investimenti e invitiamo sia le società che gli investitori di tutto il mondo a unirsi a noi", ha affermato Christian Motzfeldt, CEO del Danish Growth Fund. 

I robot collaborativi, che lavorano in sicurezza insieme agli umani in applicazioni quali imballaggio, test di qualità, movimentazione di materiali, asservimento macchine, assemblaggio e saldatura, attualmente rappresentano il 3% delle vendite globali di robot, secondo la Federazione Internazionale di Robotica, ma si prevede che la quota salirà al 34% di un mercato da 25 miliardi di dollari entro il 2025. 

"Questa crescita dipenderà sicuramente dal fatto che i cobot possono essere utilizzati in più applicazioni", ha aggiunto Iversen.  "Il loro minimo ingombro e la capacità di lavorare in sicurezza insieme agli umani li rendono ideali per le aziende di piccole e medie dimensioni che devono competere a livello globale. I cobot sono inoltre sempre più integrati in aziende di grandi dimensioni come gli impianti automobilistici, dove stanno rilevando processi che non possono essere automatizzati utilizzando la robotica tradizionale. Con l'espansione dei tipi di applicazioni gestibili con i cobot, aumenta anche la necessità di nuovi strumenti che possano essere integrati rapidamente e facilmente nell'interfaccia utente dei cobot. La nuova OnRobot si trova in prima linea nell'attuale mega trend del campo dell'automazione. Mettere insieme le capacità uniche di queste tecnologie degli end effector sotto un'unica società guidata da alcune delle menti più brillanti del settore della robotica le renderà ancora più facili da implementare e programmare. A tal proposito, la nuova OnRobot sta attualmente cercando nuovo personale per il settore della Ricerca e Sviluppo." conclude Iversen.

Aziende scelte per sinergie, facilità di integrazione, vision
Le tre società che costituiranno la nuova OnRobot sono state scelte per la possibilità di fare sinergia nelle tecnologie degli end effector, per la capacità di queste tecnologie di integrarsi facilmente per fornire un supporto migliore e infine per la vision a lungo termine e le competenze dei fondatori di ciascuna società. 

  • On Robot, fondata nel 2015, fornisce pinze elettriche plug-and-play - RG2 e RG6 - che si montano direttamente sul braccio del robot: sono altamente flessibili e sono sufficientemente semplici da essere programmate e gestite dalla stessa interfaccia del robot senza la necessità dell'intervento di ingegneri. 
  • OptoForce, fondata nel 2012, fornisce sensori forza/coppia che aggiungono il senso del tatto ai robot industriali in modo che possano automatizzare attività che altrimenti richiederebbero la destrezza della mano umana. 
  • Perception Robotics, fondata nel 2012 e con sede a Los Angeles, sviluppa pinze con sensori tattili in gomma conformi ("a pelle") per fornire ai robot il senso del tatto, dotando i sistemi di automazione di solide capacità di gestione dei materiali. Le sue prime pinze saranno disponibili quest'anno. 

Alla fiera Automatica di giugno, OnRobot presenterà i primi prodotti completamente integrati con interfacce utente combinate che semplificano sia lo sviluppo che l'uso dei cobot. 

Informazioni su OnRobot  
OnRobot, con sede a Odense, in Danimarca, offre tecnologie, sia hardware che software, utilizzate per gli end effector, principalmente per robot collaborativi (cobot). OnRobot nasce da On Robot, fondata nel 2015 da Bilge Jacob Christiansen ed Ebbe Overgaard Fuglsang. OnRobot integra pinze, sensori e altre apparecchiature dei cobot per facilitare l'uso della tecnologia in applicazioni come imballaggio, test di qualità, movimentazione materiali, asservimento macchine, assemblaggio e saldatura e sta progettando di acquisire e produrre tecnologie aggiuntive con un supporto a livello mondiale. Oltre alla sede centrale in Danimarca, OnRobot ora ha uffici di vendita affermati in Germania, Cina, Stati Uniti, Malesia e Ungheria. Per ulteriori informazioni accedere al sito di OnRobot.

Informazioni sul Danish Growth Fund
Il Danish Growth Fund è un fondo di investimento statale che contribuisce alla creazione di nuove società fornendo capitali e competenze. Dal 1992, il Danish Growth Fund insieme agli investitori privati ​​ha cofinanziato la crescita in oltre 7.300 aziende danesi con un impegno totale di oltre 22,5 miliardi di DKK. Il Danish Growth Fund investe in azioni e offre prestiti e garanzie per le piccole e medie imprese in collaborazione con partner privati ​​e istituzioni finanziarie danesi. Il Danish Growth Fund investe annualmente direttamente in circa 10 società. Per informazioni visitare il sito.

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