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lunedì 11 giugno 2018

Il pioniere della robotica collaborativa Enrico Krog Iversen e il Danish Growth Fund annunciano una nuova ambiziosa venture sugli end effector

Il pioniere della robotica collaborativa Enrico Krog Iversen e il Danish Growth Fund annunciano una nuova ambiziosa venture sugli end effector.

L'azienda crescerà grazie ad acquisizioni strategiche e innovazione tecnologica, rivolgendosi al mercato non ancora adeguatamente coperto degli end effector.  

Iniziando con la fusione di tre aziende internazionali, la nuova OnRobot punta a diventare leader mondiale in un mercato globale in rapida crescita, rafforzando ulteriormente la forte posizione della Danimarca nell'ambito della robotica collaborativa. 

ODENSE, Danimarca - 11 giugno 2018 - Enrico Krog Iverson, ex CEO di Universal Robots, la pionieristica azienda di robotica collaborativa diventata leader del settore, insieme al Danish Growth Fund, affronta la prossima sfida dell'automazione con la fusione di tre innovative società specializzate negli end effector, per agevolare la continua crescita della robotica collaborativa, un settore che dovrebbe raggiungere gli 8,5 miliardi di dollari di fatturato entro il 2025. 

La nuova società, che unisce l'azienda americana Perception Robotics, l'ungherese OptoForce e On Robot, con sede in Danimarca, si chiamerà OnRobot e porterà innovazione e facilità d'uso nel settore degli end effector. La sede centrale di OnRobot sarà in Danimarca sotto la guida di Enrico Krog Iversen, ma le tre entità proseguiranno anche con le loro attività e gli sviluppi individuali. Inoltre, la rete globale di distributori OnRobot avrà accesso al supporto per le vendite locali, all'assistenza tecnica e alla formazione sui prodotti da parte degli uffici regionali della società in Germania, Cina, Stati Uniti, Malesia e Ungheria e altri ancora nel corso del 2018.

"L'obiettivo è quello di costruire un'organizzazione leader a livello mondiale nello sviluppo e nella produzione di end effector. Attraverso ulteriori acquisizioni e collaborazioni, prevediamo di raggiungere un fatturato superiore ai cento milioni di dollari in pochi anni", ha dichiarato Iversen e ha aggiunto: "I cobot sicuri, economici e versatili stanno diventando sempre più comuni perché sono in grado di offrire una programmazione sofisticata e intuitiva che consente loro di essere facilmente impiegati e reimpiegati. Gli end effector facili da integrare, come pinze e sensori, diventano elementi fondamentali per l'adattamento di questi potenti strumenti di automazione a una vasta gamma di applicazioni". 

Nel 2015, Enrico Krog Iversen e The Danish Growth Fund hanno venduto la Universal Robots, azienda pionieristica nei robot collaborativi, alla statunitense Teradyne per 285 milioni di dollari. Con la loro nuova impresa, i due investitori ora rafforzano ulteriormente la posizione mondiale della Danimarca nel campo della robotica. 

"Negli ultimi anni la Danimarca è riuscita ad affermarsi come hub globale per le tecnologie robotiche. Universal Robots è stato un pioniere e da allora sono nate molte altre aziende solide e innovative che hanno messo le loro radici a Odense, in Danimarca. La nuova OnRobot ha il potenziale per diventare non solo un'azienda leader a livello mondiale, ma anche un catalizzatore per l'ulteriore sviluppo del cluster danese della robotica. Siamo lieti di promuovere questa tendenza attraverso i nostri investimenti e invitiamo sia le società che gli investitori di tutto il mondo a unirsi a noi", ha affermato Christian Motzfeldt, CEO del Danish Growth Fund. 

I robot collaborativi, che lavorano in sicurezza insieme agli umani in applicazioni quali imballaggio, test di qualità, movimentazione di materiali, asservimento macchine, assemblaggio e saldatura, attualmente rappresentano il 3% delle vendite globali di robot, secondo la Federazione Internazionale di Robotica, ma si prevede che la quota salirà al 34% di un mercato da 25 miliardi di dollari entro il 2025. 

"Questa crescita dipenderà sicuramente dal fatto che i cobot possono essere utilizzati in più applicazioni", ha aggiunto Iversen.  "Il loro minimo ingombro e la capacità di lavorare in sicurezza insieme agli umani li rendono ideali per le aziende di piccole e medie dimensioni che devono competere a livello globale. I cobot sono inoltre sempre più integrati in aziende di grandi dimensioni come gli impianti automobilistici, dove stanno rilevando processi che non possono essere automatizzati utilizzando la robotica tradizionale. Con l'espansione dei tipi di applicazioni gestibili con i cobot, aumenta anche la necessità di nuovi strumenti che possano essere integrati rapidamente e facilmente nell'interfaccia utente dei cobot. La nuova OnRobot si trova in prima linea nell'attuale mega trend del campo dell'automazione. Mettere insieme le capacità uniche di queste tecnologie degli end effector sotto un'unica società guidata da alcune delle menti più brillanti del settore della robotica le renderà ancora più facili da implementare e programmare. A tal proposito, la nuova OnRobot sta attualmente cercando nuovo personale per il settore della Ricerca e Sviluppo." conclude Iversen.

Aziende scelte per sinergie, facilità di integrazione, vision
Le tre società che costituiranno la nuova OnRobot sono state scelte per la possibilità di fare sinergia nelle tecnologie degli end effector, per la capacità di queste tecnologie di integrarsi facilmente per fornire un supporto migliore e infine per la vision a lungo termine e le competenze dei fondatori di ciascuna società. 

  • On Robot, fondata nel 2015, fornisce pinze elettriche plug-and-play - RG2 e RG6 - che si montano direttamente sul braccio del robot: sono altamente flessibili e sono sufficientemente semplici da essere programmate e gestite dalla stessa interfaccia del robot senza la necessità dell'intervento di ingegneri. 
  • OptoForce, fondata nel 2012, fornisce sensori forza/coppia che aggiungono il senso del tatto ai robot industriali in modo che possano automatizzare attività che altrimenti richiederebbero la destrezza della mano umana. 
  • Perception Robotics, fondata nel 2012 e con sede a Los Angeles, sviluppa pinze con sensori tattili in gomma conformi ("a pelle") per fornire ai robot il senso del tatto, dotando i sistemi di automazione di solide capacità di gestione dei materiali. Le sue prime pinze saranno disponibili quest'anno. 

Alla fiera Automatica di giugno, OnRobot presenterà i primi prodotti completamente integrati con interfacce utente combinate che semplificano sia lo sviluppo che l'uso dei cobot. 

Informazioni su OnRobot  
OnRobot, con sede a Odense, in Danimarca, offre tecnologie, sia hardware che software, utilizzate per gli end effector, principalmente per robot collaborativi (cobot). OnRobot nasce da On Robot, fondata nel 2015 da Bilge Jacob Christiansen ed Ebbe Overgaard Fuglsang. OnRobot integra pinze, sensori e altre apparecchiature dei cobot per facilitare l'uso della tecnologia in applicazioni come imballaggio, test di qualità, movimentazione materiali, asservimento macchine, assemblaggio e saldatura e sta progettando di acquisire e produrre tecnologie aggiuntive con un supporto a livello mondiale. Oltre alla sede centrale in Danimarca, OnRobot ora ha uffici di vendita affermati in Germania, Cina, Stati Uniti, Malesia e Ungheria. Per ulteriori informazioni accedere al sito di OnRobot.

Informazioni sul Danish Growth Fund
Il Danish Growth Fund è un fondo di investimento statale che contribuisce alla creazione di nuove società fornendo capitali e competenze. Dal 1992, il Danish Growth Fund insieme agli investitori privati ​​ha cofinanziato la crescita in oltre 7.300 aziende danesi con un impegno totale di oltre 22,5 miliardi di DKK. Il Danish Growth Fund investe in azioni e offre prestiti e garanzie per le piccole e medie imprese in collaborazione con partner privati ​​e istituzioni finanziarie danesi. Il Danish Growth Fund investe annualmente direttamente in circa 10 società. Per informazioni visitare il sito.

lunedì 4 giugno 2018

automatica 2018: focus sulle applicazioni collaborative

automatica 2018: focus sulle applicazioni collaborative
OnRobot, OptoForce e Perception Robotics aprono la strada al futuro dei cobot
Il 19 giugno 2018 a Monaco, durante la nuova edizione di automatica, torneranno sotto i riflettori i temi di tendenza quali robotica collaborativa e sistemi MRK. Secondo Enrico Krog Iversen – CEO del produttore danese di pinze OnRobot nonché investitore in OptoForce, azienda ungherese specializzata in sensori, e nella start-up statunitense Perception Robotics – non si tratta più solamente di robot collaborativi. Per l'ex CEO di Universal Robots, il nuovo obiettivo è un approccio olistico alle applicazioni collaborative.

"Durante l'ultima edizione di automatica, nel 2016, ero ancora CEO di Universal Robots", racconta Enrico Krog Iversen. "Già allora la robotica collaborativa non era più un argomento di nicchia e non poteva essere trascurata: la collaborazione uomo-macchina iniziava a essere al centro di molte manifestazioni fieristiche. Da allora, tuttavia, il mercato è realmente esploso: oltre alle numerose start-up, quasi tutti i produttori di robotica affermati hanno iniziato a offrire nel loro portafoglio anche diversi modelli di cobot leggeri". Per Krog Iversen, la conclusione è chiara: "Attualmente i robot leggeri collaborativi sono così diffusi da essere praticamente diventati merce comune per le aziende manifatturiere. L'attenzione si sposta dal semplice braccio robotico al modo in cui esso viene effettivamente utilizzato, cioè all'applicazione. Dopo tutto, sono le applicazioni collaborative a creare il valore aggiunto per gli utenti. Il braccio robotizzato, invece, è semplicemente un supporto necessario".  
Sfruttare il potenziale dei cobot
Non sorprende quindi che Enrico Krog Iversen, dopo aver lasciato Universal Robots, si sia sempre più dedicato a sostenere tre aziende che si sono poste l'obiettivo di sfruttare il potenziale dei robot leggeri attraverso strumenti innovativi per bracci robotici, e di creare valore per i loro utenti con applicazioni collaborative. Tutte e tre le aziende saranno presenti ad automatica 2018:
OnRobot (padiglione B4, stand 508) ha sede a Odense, in Danimarca, e produce pinze a due dita per uso collaborativo, che si distinguono soprattutto per le caratteristiche di sicurezza e la maneggevolezza flessibile e intuitiva. Presso lo stand dell'azienda, i visitatori possono familiarizzare con le capacità della pinza collaborativa RG2 (che offrirà caramelle a tutti).
OptoForce (padiglione B4, stand 407) è una società ungherese specializzata nell'introduzione del senso del tatto nella robotica industriale. Utilizzando varie applicazioni per l'assemblaggio elettronico, la lavorazione delle superfici e la finitura dei metalli, OptoForce dimostrerà come i sensori di forza-coppia e il software associato consentano l'automazione di compiti complessi e delicati. Nel suo stand, i sensori saranno esposti in azione insieme alle pinze OnRobot.
Perception Robotics (padiglione B4, stand 519) è una giovane start-up di Los Angeles, USA, specializzata in sistemi di movimentazione ispirati alla natura. L'azienda presenterà i suoi primi prodotti ad automatica 2018:
  • l'innovativa tecnologia della pinza Gecko è appositamente progettata per il pick-and-place di oggetti piatti. A differenza delle pinze a vuoto, la pinza Gecko può manipolare oggetti perforati come un circuito stampato. Per questa innovazione, Perception Robotics è stata candidata quest'anno all'Invention & Entrepeneurship Award della International Federation of Robotics e della Robotics & Automation Society.  
  • La pinza Gripper adatta automaticamente la sua stretta alle esigenze del pezzo. Ciò le consente di lavorare senza problemi con oggetti morbidi o rigidi.
Informazioni su On Robot 
On Robot, con sede a Odense in Danimarca, fornisce pinze 'plug & play' innovative e personalizzabili, che aiutano i produttori a sfruttare al meglio i vantaggi offerti dai robot collaborativi: facilità d'uso, convenienza e sicurezza a disposizione dell'uomo. Le pinze flessibili On Robot vengono installate direttamente sul braccio robotico e sono talmente semplici da poter essere programmate e utilizzate senza l'aiuto di un tecnico, contribuendo a velocizzare lo sviluppo e ad automatizzare i processi a costi contenuti. Bilge Jacob Christiansen e Ebbe Overgaard Fuglsang hanno fondato On Robot nel 2014; tra gli investitori figurano il Fondo danese per la crescita (Vækstfonden) ed Enrico Krog Iversen e Thomas Visti, ex collaboratori di Universal Robots. Per maggiori informazioni visitare la pagina web di On Robot.
Informazioni su OptoForce
Fondata nel 2012 a Budapest, Ungheria, OptoForce offre le migliori tecnologie robotiche nel campo dei sensori di forza multiasse. I sensori di forza e coppia di OptoForce utilizzano gli infrarossi per individuare eventuali deformazioni della struttura del sensore siliconico dovute al peso o ad altre forze e sono in grado di aggiustarne la presa sugli altri componenti, introducendo il senso del tatto nei bracci robotici e nelle tecnologie dell'automazione. OptoForce sviluppa e distribuisce questi sensori all'avanguardia attraverso una rete di distribuzione rivolta a una grande varietà di settori, come medicale, gaming, automotive, robotica industriale ed elettrodomestici. Scopri di più sul sito di OptoForce.
Informazioni su Perception Robotics
Perception Robotics sviluppa sensori ispirati alla natura, basati sul tatto e sulla visione per i moderni robot industriali. I sensori tattili flessibili in gomma a contatto con il materiale garantiscono solide funzioni di movimentazione. La pinza Gecko è dotata di microscopiche "ciglia" elettrostatiche che consentono un'aderenza efficiente durante la movimentazione di oggetti piatti.

lunedì 16 aprile 2018

OptoForce sarà presente ad A&T 2018 a Torino dal 18 al 20 Aprile

OptoForce sarà presente ad A&T 2018 a Torino dal 18 al 20 Aprile

Oval Lingotto Fiere, Stand AR2 presso PST 

OptoForce, leader nel settore della robotica e dei sensori multiassiali di forza e coppia, parteciperà alla prossima edizione di A&T a Torino, dal 18 al 20 Aprile. 
Questo evento rappresenta per OptoForce un'opportunità di mostrare, presso lo stand del suo distributore PST, le sue ultime applicazioni per sensori multiassiali, dispositivi che donano ai robot il senso del tatto.
Un'estensione della funzionalità dei cobot estremamente preziosa, specialmente in settori come packaging o lavorazione meccaniche come ad esempio la tornitura. 
Questi sensori di nuova generazione consentono alle aziende di migliorare l'efficienza dei bracci robotici e automatizzare le attività precedentemente riservate alla mano dell'uomo.
I moduli applicativi OptoForce per pallettizzazione, box insertion, pin insertion e stacking / unstacking sono compatibili con Universal Robots, Kuka e presto con ABB e Yaskawa.
Durante A&T, PST, partner di OptoForce in Italia, presenterà un modulo dimostrativo che metterà in evidenza le capacità avanzate del sensore di forza e coppia OptoForce, tra cui la registrazione del percorso, l'inserimento di parti rettificate, il rilevamento del contorno del centro del foro.

mercoledì 21 marzo 2018

OptoForce presenta nuove applicazioni dei suoi sensori per il settore automotive

OptoForce presenta nuove applicazioni dei suoi sensori per il settore automotive

OptoForce, leader nel settore della robotica e dei sensori multiassiali di forza e coppia, ha annunciato oggi il lancio di una gamma completa di applicazioni preprogrammate dedicate al settore automotive. Basate sui sensori di forza/coppia a 6 assi che forniscono il senso del tatto a bracci robotici altamente funzionali, queste applicazioni danno ai cobot abilità simili a quelle della mano dell'uomo e aprono nuove possibilità nel settore automotive. 

Le applicazioni riguardano una grande varietà di attività automatizzate nell'industria automobilistica, come lucidatura di componenti per auto, fresatura, inserimento valvole, montaggio fine, manipolazione di materiali delicati, processi di incollaggio e controllo qualità.

"Nella produzione automobilistica molti processi di finitura superficiale richiedono il senso del tatto. Oggi OptoForce è l'unica azienda a proporre una soluzione di registrazione del percorso con velocità costante in modalità forzata, molto richiesta nel settore automotive", ha dichiarato Ákos Dömötör, CEO di OptoForce. "Le nostre applicazioni preprogrammate hanno una configurazione semplice e intuitiva, che richiede solamente moduli software OptoForce".

Ogni applicazione, presentata di seguito, è supportata da video sul sito dell'azienda, che ne dimostrano il funzionamento.

Lucidatura di componenti per auto - La registrazione del percorso a velocità costante in modalità forzata offerta da OptoForce è uno sviluppo importante quando si tratta di lucidare il metallo delle portiere o la plastica per i fanali. Questa capacità garantisce prestazioni produttive sensibilmente migliorate e risulta particolarmente utile durante le finiture superficiali. Uno dei compiti più critici del processo di produzione è ottenere una superficie di lamiera metallica più fine e lucida possibile. La soluzione OptoForce risponde perfettamente alla sfida: grazie al movimento lungo le scanalature e al mantenimento costante di coppia e forza, i robot possono adattarsi a ogni superficie e seguire qualsiasi tipo di forma.
Fresatura - Le nuove applicazioni aiutano a rimuovere i bordi ruvidi lasciati dalla sagomatura. Essendo in grado di adattarsi alla superficie, la funzione a velocità costante in modalità forzata è una caratteristica fondamentale in fase di fresatura. L'applicazione mantiene stabile la coppia grazie al movimento 3D a forza costante che permette agli utenti di avere superfici completamente fresate. 
Inserimento di valvole - Questa funzione permette di inserire una valvola in un foro stretto in modo più veloce e preciso di quanto farebbe una mano umana. Si tratta di una soluzione rapida e robusta per il montaggio di precisione fino a tolleranze H7, con rilevamento di condizioni problematiche e limiti di forza/coppia personalizzabili. Con l'aiuto del sensore, il robot può trovare da solo il giusto orientamento per posizionare la valvola.
Montaggio fine/movimentazione di materiali delicati – Moltissime attività nel settore automotive richiedono sensibilità e tolleranze millimetriche, come per esempio l'assemblaggio di componenti elettronici. La precisione assoluta è fondamentale: se un singolo pezzo non si trova esattamente dove dovrebbe o non si allinea durante l'installazione, rischia di mettere a repentaglio il rapporto costo-efficacia dei processi di produzione e nel peggiore dei casi può addirittura rappresentare un rischio per il cliente finale. Durante il montaggio di precisione, un sensore di forza/coppia fornisce al cobot un senso del tatto simile a quello della mano umana per assemblare piccole parti delicate.
 
Processi di incollaggio - Utilizzando l'applicazione di guida a mano è possibile far registrare (cioè insegnare) al robot qualsiasi percorso complesso. È una funzione particolarmente interessante durante i processi di incollaggio, laddove erogare la dose sbagliata di colla nel punto errato potrebbe danneggiare le aree circostanti, richiedendo quindi l'intervento di un tecnico. Con questa soluzione, gli operatori saranno certi di poter insegnare al robot il percorso da seguire, per quanto complesso, utilizzando le mani e la vista. In questo modo il processo di insegnamento comporta un minore impiego di tempo per gli operatori, che possono concentrarsi su altre attività di maggior valore. 
Controllo/certificazione qualità - Il sensore può essere utilizzato anche per il controllo qualità. Esso è in grado di raccogliere dati e garantire il monitoraggio in tempo reale dei processi. Per esempio, il robot può testare il corretto funzionamento di parti dell'automobile come l'interruttore di avviamento. 
Alcune aziende hanno già implementato la soluzione automotive di OptoForce sui loro strumenti di produzione: "Dopo aver installato i sensori per le operazioni di lucidatura e finitura sui suoi cobot Universal Robots, uno dei nostri clienti, un produttore di auto di Valencia, è stato in grado di ridurre significativamente il numero di ore lavorative per ciascun operaio su ogni auto prodotta, tagliando di conseguenza anche i costi di produzione e i ritardi," ha spiegato Renata Baros, Senior Sales Manager di OptoForce Ltd.

lunedì 11 settembre 2017

On Robot presenta le rivoluzionarie PINZE PER ROBOT COLLABORATIVI in grado di afferrare oggetti di VARIE dimensioni


Versatili, facili da usare e personalizzabili, le pinze RG6, offrono una forza, un carico utile e una corsa superiori. 

Sono ideali per cobot utilizzati in lavorazioni meccaniche, movimentazione di materiali e confezionamento
On Robot, azienda danese in rapida crescita, specializzata nella produzione di innovative pinze elettriche per robot collaborativi (cobot), ha presentato una pinza flessibile a basso consumo energetico adatta per cobot utilizzati nella movimentazione di oggetti di diverse dimensioni.
Semplice da installare sul braccio del cobot e da programmare, la nuova RG6 è la versione più grande e robusta del modello RG2, e offre un carico utile maggiore rispetto a quello di altre pinze collaborative a due dita attualmente disponibili sul mercato. 
La maggiore forza regolabile (da 25 N a 120 N) garantisce un carico utile tre volte superiore (6-8 kg o 13,2-17,6 libbre) e una corsa più lunga (160 mm o 6,3"), caratteristiche perfette per movimentare oggetti fragili o pesanti in diverse applicazioni, tra cui pick & place, controllo numerico computerizzato (CNC), asservimento macchine, imballaggio, pallettizzazione e assemblaggio.
"La RG6, creata a seguito di uno studio approfondito dei nostri distributori in tutto il mondo, estende le funzionalità della RG2 in un dispositivo di facile uso, in grado di gestire oggetti di grandi dimensioni", ha dichiarato Kenneth B. Henriksen, Europe Sales Manager di On Robot. "La RG6 è potente e robusta, proprio come chiedevano molti nostri clienti, ma rimane semplice da installare e sicura come la RG2, senza cavi esterni e con una rotazione infinita del giunto di testa. Grazie a queste caratteristiche è flessibile e abile quanto lo stesso braccio robotico". 
Come la RG2 la RG6 è una pinza elettrica e differisce dalle tradizionali soluzioni ad aria compressa che occupano molto spazio, hanno un elevato consumo energetico e risultano troppo complesse per molti utenti. Compatibile con tutti i bracci robotici Universal Robots, la RG6, il cui braccio è dotato di coperture di protezione di serie, si installa facilmente e consente all'operatore di modificare velocemente l'assemblaggio in fabbrica, senza dover ricorrere a un tecnico.
"Queste pinze sono sicure e facili da utilizzare e consentono all'operatore di interagire direttamente con il cobot", aggiunge Henriksen. "In questo modo l'operatore, invece di sentirsi intimidito dalla tecnologia, è motivato e rimane affascinato dalle possibilità offerte. Scoprendo nuovi modi per utilizzare i cobot, riesce a ottimizzare e a sviluppare la propria produzione". 
Oltre all'aumento di forza, corsa e carico utile, la RG6 offre molte delle funzioni presenti nella RG2: 
  • programmazione semplice e intuitiva che consente all'operatore di scegliere facilmente le attività da svolgere, garantendo massima flessibilità di movimento della pinza,
  • dita personalizzabili in base alle esigenze di produzione,
  • supporto per due pinze, senza bisogno di cavi supplementari,
  • calcolo assistito del baricentro: l'operatore inserisce il peso del carico e il robot esegue il calcolo, ciò facilita la programmazione, migliora la produttività e aumenta la sicurezza, consentendo al braccio robotico di eseguire movimenti più precisi,
  • calcolo automatico del centro dell'utensile (TCP, Tool Center Point): consente di definire il movimento del braccio robotico intorno al TCP calcolato di un oggetto, in base alla posizione di montaggio della pinza, facilitando la programmazione e l'uso,
  • indicazione continua della presa, consente alla pinza di distinguere tra un oggetto perduto o intenzionalmente rimosso.
Informazioni su On Robot 
On Robot, con sede a Odense in Danimarca, fornisce pinze 'plug & play' innovative e personalizzabili, che aiutano i produttori a sfruttare al meglio i vantaggi offerti dai robot collaborativi: facilità d'uso, convenienza e sicurezza a disposizione dell'uomo. 

Le pinze flessibili On Robot vengono installate direttamente sul braccio robotico e sono talmente semplici da poter essere programmate e utilizzate senza l'aiuto di un tecnico, contribuendo a velocizzare lo sviluppo e ad automatizzare i processi a costi contenuti.Bilge Jacob Christiansen e Ebbe Overgaard Fuglsang hanno fondato On Robot nel 2014; tra gli investitori figurano il Fondo danese per la crescita (Vækstfonden) ed Enrico Krog Iversen e Thomas Visti, ex collaboratori di Universal Robots.

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