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lunedì 16 dicembre 2019

MARKETERs MGeneration 19 - Greenpact: Brands for Future

Giovedì 5 Dicembre 2019, presso la Scuola di Management ed Economia di Torino, si è tenuta la terza edizione del MARKETERs Generation 
organizzato dal comitato torinese del MARKETERs Club.



Il MARKETERsGeneration è un evento targato MARKETERs Club, associazione riconosciuta a livello nazionale che realizza eventi con lo scopo di portare le migliori realtà aziendali e i migliori brand internazionali all’interno del mondo universitario.


Il MARKETERs MGeneration 19 -Greenpact: Brands for Future è stato il primo evento del nuovo comitato direttivo di Torino, il quale conta più di 200 soci, tre corsi di formazione da poco conclusi ed un MTalk a cui hanno partecipato più di 150 studenti e non. 

Grazie all’impegno e alla passione che vengono riposti in ogni attività attualmente il Club conta 900 soci a livello nazionale.

L'evento è stato dedicato ad esplorare il tema della sostenibilità ambientale e di come le aziende stiano facendo fronte al “cambiamento verde”. 

E' infatti in atto una vera rivoluzione ecologica  e noi abbiamo incontrato alcune importanti realtà che stanno affrontando il cambiamento in prima linea. 

Si sono susseguiti rispettivamente gli speech di: Fabio Zardini, Country Manager Italy presso Patagonia, Gianluca Bruna e Silvia Guerra dell'organizzazione comunitaria Stranaidea ed Alessandro De Marco, Vice Presidente di Allianz Global Investor.

Fabio Zardini ci ha raccontato di come Patagonia, azienda americana di abbigliamento outdoor, sia riuscita nel tempo ad incrementare notevolmente i profitti pur mantenendo inalterata la propria politica ambientalista e anti consumistica, seguendo una politica aziendale basata su tre core values: costruire il prodotto migliore, non causare danni non necessari, usare il business per il pianeta. 
Patagonia ha inoltre sposato  un modello di capitalismo benefit, nel quale la creazione di benessere, e non la massimizzazione del profitto, diventa l'obiettivo principale. 
L'azienda ha sempre messo la qualità davanti alla quantità, producendo capi resistenti, utilizzando solo cotone organico e fair trade ed  offrendo un servizio di riparazione per gli abiti rovinati, “Perché una buona giacca può durare una vita intera”
L'azienda dona inoltre l'1% dei suoi profitti a progetti per la tutela del pianeta (il 100% durante il Black Friday, essendo contrari a questa giornata), come ad esempio: 
  • Artifishal, un film inchiesta sulla produzione del salmone allevato; 
  • Blue Heart, contro alla costruzione ingiustificata delle dighe;
  • iniziative per la promozione della regenerative organic farming; 
  • finanziamento per la conversione delle coltivazioni di cotone in agricoltura  organica
L'azienda ha infine fondato il sito Patagonia Action Works, una piattaforma con lo scopo di unire le persone nella lotta contro ai cambiamenti climatici.

A riportarci in una dimensione più locale è stata invece la cooperativa sociale Stranaidea, impegnata ormai da diversi anni ad offrire accoglienza e pasti ai più bisognosi, consegnando più di 100 razioni giornaliere a tre diversi centri di accoglienza sparsi sul territorio torinese utilizzando un furgoncino elettrico. 
Durante i mesi invernali si attiva l'emergenza fredda e i servizi vengono raddoppiati, affiancando inoltre un servizio di boa mobile per intercettare tutti coloro che non sono in grado o non vogliono raggiungere un dormitorio. 
L'associazione è attiva sul piano ambientale con dei progetti che riguardano la piantumazione di alberi e frutteti in zone accidentato e nei giardini delle scuole. 
E' inoltre parte del corpo europeo di solidarietà.

Dopo i primi due interessanti interventi è seguito un break, gentilmente offerto dai nostri sponsor Tauer Bakery, Almabamboo-Bambùbio e Peter's Tea House, i quali hanno messo a disposizione degli ospiti pasticcini, del buon tè caldo e altri manicaretti.

E' stata quindi la volta del nostro ultimo ospite, Alessandro De Marco, il quale ha illustrato le politiche che Allianz segue oramai da vent'anni per la creazione di un futuro sostenibile.  Allianz Global Investor, prima società assicurativa finanziaria al mondo, è infatti sicura su una cosa: le aziende che non punteranno sulla sostenibilità nei prossimi anni sono destinate a sparire dal mercato. 
Di conseguenza, prima di investire in una nuova azienda, la società le assegna un punteggio secondo i parametri del ESG: environmental, social, governance

In seguito, una volta entrati nel consiglio d'amministrazione Allianz si impegna a votare solo politiche atte ad un miglioramento in questi tre campi chiave. Alcuni risultati raggiunti sono stati: l'eliminazione degli antibiotici dalle carni di McDonald Italia e il finanziamento di aziende che hanno completamente rivoluzionato il proprio business, come ad esempio Erg, precedentemente operatore nel fossil fuel ed oggi invece leader delle rinnovabili

Allianz non finanzia inoltre nessuna impresa nel settore oil and gas, armamenti o pornografia. La società ha infine finanziato un interessante progetto di un catamarano che ripulisce le foci dei fiumi dai rifiuti di plastica. 

Agli interventi è seguito un divertente gioco interattivo, dove il fortunato vincitore si è portato a casa diverse casse di Redbull gentilmente offerte dall'azienda. 

Per concludere la giornata gli ospiti, gli organizzatori e tutti i media partner hanno partecipato ad un aperitivo, sempre offerto dai nostri sponsor, tra cui Winelivery e Raspini.
“MARKETERs MGeneration 19 - Greenpact: Brands for Future" è stata una vera e propria giornata formativa e altamente motivazionale, interamente organizzata e gestita da ragazzi universitari con la passione per la comunicazione ed il marketing, che sono riusciti a coinvolgere numerosi studenti, importanti realtà leader nel loro settore, sponsor di alto livello e noti media partner, creando un evento stimolante e del tutto paragonabile a quelli organizzati dalle più solide realtà aziendali e pubbliche, riconfermando ancora una volta la veridicità del motto del MARKETERsClub: “Learning By Doing”.

martedì 26 novembre 2019

Greenpact per la MARKETERs Generation. Scuola di Management ed Economia di Torino, 5 Dicembre 2019

Giovedì 5 Dicembre 2019, presso la Scuola di Management ed Economia di Torino 
in corso Unione Sovietica 218 bis, si terrà la terza edizione del MARKETERs Generation, organizzato dal comitato torinese del MARKETERs Club dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Torino, 26 novembre 2019 - Il MARKETERs Club è un’associazione riconosciuta a livello nazionale che realizza eventi con lo scopo di portare le migliori realtà aziendali e i migliori brand internazionali all’interno del mondo universitario.

Greenpact, il primo evento organizzato dal nuovo comitato dell'associazione, sarà dedicato ad esplorare il tema della sostenibilità ambientale e di come le aziende stiano facendo fronte al “cambiamento verde”.

Non è più possibile continuare con il classico modello di produzione business as usual e l'attenzione dei consumatori riguardo l'impatto dei prodotti è andata a crescere in modo esponenziale negli ultimi anni, grazie anche ai recenti movimenti giovanili come Fridays for Future ed alle numerose pubblicazioni scientifiche che di continuo ci ricordano della necessità di invertire velocemente la rotta. 

In un contesto economico sempre più difficile e competitivo, le sfide per le aziende sono enormi, altrettanto grandi possono però essere le possibilità di distinguersi in positivo e di conquistare nuove fette di mercato.

E' in atto una vera rivoluzione verde e noi vi faremo incontrare alcune delle realtà Italiane che stanno affrontando la stanno affrontando in prima linea, a volte operando una vera e propria inversione di rotta rispetto al loro precedente percorso industriale.

Gli ospiti presenteranno le loro aziende, presentando diversi temi legati alla sostenibilità ambientale. 

Responsabilità sociale d'impresa, energie rinnovabili, efficienza nella produzione, sono solo alcuni dei numerosi aspetti che saranno trattati durante la mattinata. 

Tra i relatori che ad oggi hanno confermato la loro presenza c’è Patagonia, azienda tessile americana leader nel settore dell'abbigliamento sportivo ed outdoor.

Durante le presentazioni si potrà partecipare attivamente, facendo interventi e domande (anche raccolte sulle pagine social del Club).

La giornata avrà inizio alle ore 14.00 con accredito e proseguirà con gli interventi degli ospiti, intervallati da un coffee break e da una serie di attività supportate dagli sponsor.

MARKETERs Day – Greenpact è organizzato dal comitato di Torino, il quale conta più di 200 soci ed eventi a cui hanno presenziato oltre 100 partecipanti, tra studenti e non.

Grazie all’impegno e alla passione che vengono riposti in ogni attività attualmente il Club conta più di 900 soci a livello nazionale.

Tra gli ospiti dei passati appuntamenti:
  • Tommaso Saronni, Director PR, Social & Digital di Adidas Group
  • Simone Maggi CEO & Co-founder di Lanieri;
  • Veronica Dolce, Marketing Manager di Rolling Stone Italia;
  • Paolo Iabichino, Docente alla scuola Holden ed ex Chief Creative Officer di Ogilvy
  • Veronica Civiero, Head of Influencers e Social Media di L’Oréal;
  • Mauro Zanetti, Project Management Office della Juventus FC
  • Giorgio Soffiato, Managing Director di Marketing Arena.

giovedì 21 novembre 2019

Mediobanca, Focus BOLOGNA: Trasporto pubblico, rete idrica, aeroporti e igiene urbana. Guida ai servizi pubblici nei 10 maggiori Comuni d’Italia

L'Area Studi Mediobanca ha presentato oggi lo studio sugli indicatori di efficienza e qualità dei servizi pubblici nei maggiori comuni italiani. In particolare, lo studio esamina le società che gestiscono quattro tipologie di servizio (trasporto pubblico locale, aeroporti, idrico e igiene urbana) nei 10 capoluoghi di regione più popolosi d'Italia.
Tra i parametri analizzati: il tasso di perdite nella rete idrica, il livello di traffico negli aeroporti, la quota di raccolta differenziata, la regolarità e la puntualità del trasporto pubblico.

Guida ai servizi pubblici dei 10 maggiori comuni d'Italia. 

Trasporto, Aeroporti, Acqua e Igiene urbana: efficienza e qualità delle local utilities italiane

  • Tpl: solo il 34% del fatturato dai biglietti, il 54,4% per Atm che trasporta ogni giorno 2 milioni di persone.
  • Aeroporti: Orio al Serio il più trafficato, Linate il più puntuale, Caselle ha il check-in più rapido.
  • Acqua: ai cittadini costa 130€ l'anno; ancora troppe perdite nella rete (38,7 litri ogni 100).
  • Igiene urbana: ai cittadini costa 172€ annui; Veritas al top per raccolta differenziata (65,2% dei rifiuti prodotti). 

L'Area Studi Mediobanca presenta oggi lo studio sugli indicatori di efficienza e qualità dei servizi pubblici nei maggiori comuni italiani. In particolare, lo studio esamina le società che gestiscono quattro tipologie di servizio (trasporto pubblico locale, aeroporti, idrico e igiene urbana) nei 10 capoluoghi di regione più popolosi d'Italia.

IL SETTORE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (TPL)
Le aziende del trasporto pubblico locale servono oltre 13,8 milioni di abitanti, trasportando 2,7 miliardi di passeggeri all'anno, ovvero 7,4 milioni al giorno. In altre parole, queste società trasportano quotidianamente il 12% della popolazione italiana su una rete lunga 18.500 km (14 volte la lunghezza dell'Italia), percorrendo ogni giorno 1,5 milioni di km (circa 4 volte la distanza tra la terra e la luna). Con 2,4 milioni di passeggieri complessivi al giorno (l'83% della popolazione romana) sono Atac e Roma Tpl a gestire il maggior numero di passeggeri. Alle loro spalle, la milanese Atm, che fa viaggiare ogni giorno 2 milioni di passeggeri (1,5 volte gli abitanti della città). La presenza turistica porta l'Actv di Venezia a muovere circa 590mila passeggeri al giorno, pari a 2,3 volte la popolazione cittadina. Al Sud la domanda di Tpl cala: 67mila passeggeri (21% della popolazione) per l'Amtab di Bari, e circa 70mila per l'Amat di Palermo (solo il 10,5% degli abitanti). Da sottolineare, inoltre, che la milanese Atm gestisce la metropolitana di Copenaghen, trasportando annualmente 63,4 milioni di passeggeri (circa 174mila al giorno).

Come si finanziano le aziende del tpl? I ricavi unitari ammontano a 5,5€ per ogni km percorso dalle proprie vetture. Di questi, 3,7€ provengono dai corrispettivi per il contratto di servizio, mentre i restanti 1,8€ dai biglietti venduti (il 34% dei ricavi complessivi). È l'Atm di Milano l'unica a realizzare più della metà del fatturato (54,4%) dalla vendita dei titoli di viaggio. Seguono l'Amt di Genova (41,3%) e la bolognese Tper (40,4%). Modesti gli introiti da vendita di biglietti per la palermitana Amat (17%). In media le società del tpl ricavano 1,3€ per passeggero, dei quali 0,9€ dal contratto di servizio e 0,4€ dall'emissione dei biglietti. Ancora agli antipodi Atm, che vanta il minor contributo pubblico (0,4€ per passeggero) e Amat di Palermo (2,4€ per passeggero).

E la qualità del servizio? Per quanto riguarda la regolarità (il rapporto tra le corse eserciate e quelle programmate), nel caso degli autobus i livelli più bassi sono quelli dichiarati da Atac di Roma (85,7%), Amat di Palermo (87,1%) e Roma Tpl (91%). Nel caso delle metropolitane i valori sono prossimi al 100%, con la notevole eccezione dell'Atac (81%). Per quanto riguarda, invece, la puntualità (la percentuale di corse in orario sul totale), nel caso degli autobus i valori più bassi sono relativi ad Ataf Gestioni (81,5%) e Amt di Genova (84,8%), i restanti gestori indicano livelli non inferiori al 90%. Più puntuale il trasporto su ferro che non risente del traffico stradale. Il parco autobus ha un'età media di 11 anni, con picchi di 14,2 anni per l'Anm di Napoli, mentre è di 12,2 anni per i filobus, di 14,8 anni per le metropolitane, di 31,5 anni per i treni e 35 anni per i tram.

Per quanto concerne gli investimenti, brillano Tper di Bologna (che investe il 22,6% del fatturato), seguita da Amtab di Bari (15,9%) e Atm di Milano (13,8%). In fondo alla classifica l'Ataf&Li-nea di Firenze (2%).

IL SETTORE AEROPORTUALE

Gli aeroporti ospitano ogni anno oltre 147 milioni di passeggeri, circa un terzo (il 30%) per voli nazionali e il resto (70%) per quelli internazionali. Metà dei passeggeri viaggia su voli low-cost.

Quali sono gli aeroporti più trafficati? Ogni giorno 883 passeggeri varcano ciascun  gates dei maggiori scali italiani, ovvero 37 persone all'ora. In cima alla classifica c'è l'aeroporto Orio al Serio di Bergamo (1.300 al giorno, 54 all'ora). Sul podio anche quello di Napoli (1.237 al giorno, 51 all'ora) e Fiumicino (1.111 al giorno, 46 all'ora). Poco più indietro Milano Linate (1.090 al giorno, 45 all'ora) e Venezia (1.015 al giorno, 42 all'ora). Meno trafficati i gates di Milano Malpensa T1 (627 al giorno, 26 all'ora). E le toilette? Più facile trovare una toilette libera all'aeroporto di Genova (52 passeggeri al giorno, uno ogni 28 minuti) e a Malpensa T1 (75 passeggeri, uno ogni 19 minuti), piuttosto che a Napoli (159 passeggeri, uno ogni 9 minuti) e a Fiumicino (157 passeggeri al giorno).
Capitolo negozi: nei maggiori scali italiani è presente un esercizio commerciale ogni 651 passeggeri. Di questi circa un terzo è un bar/ristorante, ognuno dei quali serve quindi 1.821 passeggeri al giorno. I punti ristoro più affollati sono a Firenze (3.641 passeggeri per ristoro) e nei due scali romani: Ciampino (3.225) e Fiumicino (2.440). Meno affollati i punti ristoro di Genova (856), Torino (1.040) e Brindisi (1.060). Si trova da parcheggiare? In media c'è un posto auto ogni otto passeggeri. Più facile parcheggiare a Bologna, Genova e Torino (quattro passeggeri per posto), più complicato a Ciampino (16 passeggeri per posto).
Sono tanti gli indicatori di qualità forniti dai gestori aeroportuali. In termini di puntualità sui voli in partenza, il tasso migliore lo registra Linate (86,8%), seguito da Ciampino (85,2%) e da Genova (84,4%). Meno puntuali gli scali di Venezia e Treviso (71%) e di Firenze (74,6%). Un altro parametro particolarmente osservato è il tempo di sbarco del primo passeggero: Il deflusso più lento è quello dell'aeroporto di Venezia gestito da Save, dove occorre attendere circa sei minuti prima che il primo passeggero imbocchi la scaletta di uscita. A Treviso, sempre gestito da Save, si lascia l'aeromobile in poco più di un minuto, il miglior risultato. E i tempi d'attesa al check-in? Sono più lunghi a Bologna (18 minuti e 22 secondi), e nei due terminal di Malpensa (circa 15 minuti e 50 secondi). Torino Caselle (6 minuti e 12 secondi) e Linate (7 minuti e 8 secondi) gli aeroporti più "veloci".
IL SETTORE IDRICO
Le aziende del settore idrico servono annualmente 16,9 milioni di abitanti, erogando 1,4 miliardi di metri cubi d'acqua lungo una rete di 68mila km, pari a 1,7 volte la circonferenza terrestre. Tuttavia, non tutta l'acqua raggiunge l'utenza. Ogni 100 litri immessi nella rete se ne perdono 38,7, molto più che in Germania (che ha un tasso di perdita fermo al 7,2%), Spagna (18,9%), Francia (21,3%), Inghilterra e Galles (23,4%). In tutto, ogni anno sono circa 900 i milioni di metri cubi d'acqua persi, per un valore economico di circa 1,5 miliardi di euro. La milanese MM (15,9%), la genovese Iren Acqua (23,9%) e la torinese Smat (24,6%) gestiscono le reti con la maggiore tenuta, mentre la palermitana Amap (54,6%) e l'Acquedotto Pugliese (50,3%) hanno i maggiori tassi di perdita.

Quanto costa l'acqua ai cittadini? Gli acquedotti fatturano 1.581€ ogni 1000 mc d'acqua. Considerando che il consumo giornaliero medio è di 230 litri per abitante, pari a 83 mc d'acqua l'anno, la spesa per cittadino si aggira intorno ai 130€ annui. I ricavi unitari più elevati sono realizzati dalla Publiacqua di Firenze con 2.405€ per 1.000 mc d'acqua. Bollette più leggere per la MM di Milano con 797€, per la Abc di Napoli con 868€ e per la romana Acea Ato 2 con 1.415€.

E la produttività? Viene qui misurata in base al rapporto tra metri cubi d'acqua fatturata e numero di dipendenti ed è pari, in media, a 190mila mc per addetto. La MM di Milano vanta la maggior produttività (366mila mc), seguita dall'Abc di Napoli (302mila mc) e dalla Iren Acqua con (283mila). Bassa, invece, quella dell'Amap (64mila mc), dell'Acquedotto Pugliese (136mila mc) e della Publiacqua di Firenze (141mila mc). Il rapporto tra i km di rete gestita e i dipendenti è pari, inoltre, a 9 km per ciascun dipendente: il rapporto più alto lo riscontra la fiorentina Publiacqua (16 km di rete per dipendente) e la Smat di Torino (13 km), i valori più bassi, invece, la milanese MM (4 km) e la palermitana Amap (2 km).

Quanto investono le società idriche? In media 33€ per abitante servito e il 26,1% della bolletta media annua. In questo ambito spicca la romana Acea Ato 2 (57,3€ per abitante; 39,8% della bolletta), seguita dalla fiorentina Publiacqua (55,2€; 35,1%). Acea Ato 2 investe, inoltre, 18,4€ per ogni metro di rete idrica gestita, più di ogni altro gestore. Fanalino di coda l'Abc di Napoli con soli 2,1€ per metro.

IL SETTORE DELL'IGIENE URBANA
Le imprese dell'igiene urbana servono circa 10,4 milioni di abitanti che producono 5,6 milioni di tonnellate di rifiuti, pari al 20% circa del totale nazionale. Ogni abitante produce annualmente poco meno di 540 kg di rifiuti, vale a dire 1,5 kg al giorno. Il 45,3% dei rifiuti prodotti (2,5 milioni di tonnellate) è generato dalla raccolta differenziata. La veneziana Veritas (65,2%) è prima per quota di raccolta differenziata sul totale. A completare il podio la Alia di Firenze (59,3%) e l'Amsa di Milano (53,8%). I tassi più modesti sono registrati dalla palermitana Rap (14,1%), dalla genovese Amiu (34,2%) e dalla napoletana Asia (34,5%).
Quanto costa l'igiene urbana ai cittadini? In media 172€ l'anno per ciascun cittadino, 340€ per tonnellata di rifiuti. Si spende di più a Roma (255€ per abitante e 430€ per tonnellata) e Milano (200€ e 400€). Risparmiano, invece, i cittadini veneziani (134€ e 285€).
E la produttività? Il lavoro di ogni operario è in grado di servire annualmente 540 abitanti, con la maggiore capacità che tocca alla fiorentina Alia (789), in testa anche per rapporto tra rifiuti raccolti e forza lavoro (489 tonnellate per operaio), superiore rispetto alla media (287 tonnellate).
Quanto investono le società d'igiene urbana? Le maggiori aziende dell'igiene urbana investono 17,8€ per ogni tonnellata di rifiuti raccolta. I maggiori investitori sono la veneziana Veritas (29,4€ per tonnellata) e la torinese Amiat (22,4€). Più contenuti gli investimenti della genovese Amiu (7,6€) e della barese Amiu Puglia (7,2€).
Milano, 21 novembre 2019  

domenica 3 marzo 2019

IKN Italy presenta la 5a ed. di Aquality Forum: compliance, sostenibilità ed efficienza



IKN Italy presenta la quinta edizione di Aquality Forum: compliance, efficienza e sostenibilità

Milano, 17 aprile 2019


Torna Aquality Forum, l’evento ideato da UtilitEnergy - la community di IKN Italy specializzata nel settore Energy & Utilities – dedicato alle aziende del settore idrico in programma a Milano il prossimo 17 aprile.

La quinta edizione rappresenta una opportunità di aggiornamento e di confronto sulla finanziabilità, sulla sostenibilità e sull’efficienza dell’area di riferimento.

Il format dell’agenda propone una Main Conference che si svolgerà nell’arco della giornata e che tratterà prevalentemente dell’impatto della QUALITÀ TECNICA sul Piano degli Interventi: le leve Organizzativo-Gestionali e le Prassi Operative, le metodologie e le tecnologie Innovative nella Main Conference.

In parallelo è previsto un Workshop su Unbundling contabile – flussi organizzativi e compliance
Durante la giornata il tema oggetto del Workshop sarà approfondito in una lezione frontale in cui: vengono affrontati i dubbi regolatori, sono messe a confronto interpretazioni e problematiche applicative, si forniscono indicazioni pratiche, possibili soluzioni e percorsi di miglioramento rispetto a cui procedere operativamente.

Durante la giornata si svolgeranno due Working Group: il primo, al mattino, su come gestire in modo efficiente la morosità; il secondo, in programma al pomeriggio, su come ottimizzare le attività di fatturazione

Il formato interattivo di questi incontri vuole agevolare il confronto tra colleghi di differenti aziende rispetto ad attività concrete e ad aspetti operativi relativi al proprio ruolo e la condivisone di sfide, criticità, best practice e dubbi. 
Facilitatori del dibattito saranno Manager del Settore che avvieranno i lavori e a coordineranno il confronto. 

Per info e aggiornamenti sul programma: 
www.utilitenergy.it/evento/10372/aquality-forum/home


Company Profile
IKN Italy è l’acronimo di:
“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in più di 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi oltre 30 anni di lavoro: è ispirazione per 6.000 manager all’anno grazie alla collaborazione di oltre 1.200 tra relatori e docenti per più di 2.500 ore di networking e formazione; networking in oltre 30 business events, 10 Advisory Board, 3 giornate di confronto di settore e 200 corsi di formazione in aula e incompany . Numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici


venerdì 5 ottobre 2018

Consegne dell’ultimo miglio più sostenibili ed efficienti con lo standard “GS1 Harmonised Parcel Label”

Con "GS1 Harmonised ParcelLabel" più sostenibilità e più efficienza nelle consegne dell'ultimo miglio

"Scende in strada" lo standard mondiale di etichettatura e identificazione dei colli, nato per consentire la condivisione dei dati lungo tutta la catena dei trasporti e della logistica, in particolare nell'e-commerce.

Eco2city è il primo operatore in Europa ad adottarlo.

Milano, ottobre 2018  L'e-commerce sta rivoluzionando il mondo delle spedizioni, perché sta rendendo più lunga e articolata la catena di consegna delle merci, che coinvolge oggi un maggior numero di operatori: non più solo produttori, corrieri e clienti, ma anche hub logistici, società di e-fulfilment, punti di ritiro e di restituzione delle merci. Una complessità che accresce il rischio di inefficienze e l'impatto sull'ambiente.

Come emerge dal libro blu di Ecommerce Europe e GS1 "The Business Case for the Harmonised ParcelLabel", la condivisione dei dati tra tutti gli operatori coinvolti nei servizi di consegna delle merci è il primo e concreto passo per migliorare l'efficienza e la sostenibilità delle consegne, in particolare nell'ultimo miglio. 
Ed è per favorire questo processo che è nato lo standard "GS1 Harmonised Parcel Label", che consente di identificare in modo unitario e tracciare ogni spedizione end-to-end.
Eco2city - l'organizzazione non governativa olandese che supporta le città di tutta Europa nel loro intento di riuscire a realizzare una logistica urbana efficiente e a zero emissioni – è il primo operatore in Europa a implementare lo standard GS1 di etichettatura dei colli "GS1 Harmonised Parcel Label", riconoscendone la capacità di migliorare le consegne dell'ultimo miglio.

Applicazione dello standard "GS1 HarmonisedParcel Label"
Se tradizionalmente una consegna veniva effettuata da un rivenditore o da un produttore online a un destinatario tramite un unico corriere, oggi la catena è stata ampliata per ottimizzare il processo di consegna e per includere gli operatori della logistica urbana, come gli olandesi Goederenhub e Binnenstadservice, che aggregano le spedizioni di diversi corrieri verso un hubcentrale, per rispondere alle esigenze specifiche delle autorità cittadine locali, come l'accesso limitato a determinate aree (come quelle nei centri urbani).
Questo determina la necessità che gli operatori della logistica urbana conoscano e usino un'ampia gamma di sistemi e che "parlino la lingua" dei diversi corrieri e spedizionieri che effettuano le loro consegne. Tutto questo causa complessità, rischi di errori e costi inutili per la catena di spedizione. Per risolvere tutte queste criticità Eco2city permette agli operatori della logistica urbana di offrire ai propri clienti la possibilità di utilizzare "GS1 Harmonised ParcelLabel" quale soluzione standard.
I rivenditori che scelgono lo schema di Eco2city iniziano col creare un'etichetta per ciascuna scatola, pallet o rollcontainer. I dati vengono condivisi con Eco2city tramite un sistema di upload manuale o EDI e poi vengono associati al collo o al roll container quando li si scansiona al momento del ricevimento. Nell'hub, i rollcontainer vengono quindi suddivisi in spedizioni separate e questi "colli" possono essere assegnati e distribuiti nei diversi cicli di consegna.
Finora, Eco2city ha collegato i quattro hub di DenBosch, Maastricht, Nijmegen e Enschede. Ne sono previsti altri entro la fine del 2018 ed almeno sei nuove società di spedizioni utilizzeranno la piattaforma.
Ma è solo l'inizio: «Le opportunità per il futuro delle consegne dell'ultimo miglio sono enormi e l'implementazione di questo standard può portare vantaggi considerevoli in termini di sostenibilità, soprattutto nel settore dell'e-commerce» hanno affermato Birgit Hendriks e Max Prudon di Eco2city. «Lo standard GS1 Harmonised Parcel Label può aiutare a risolvere il problema degli attuali flussi di spedizioni inadeguati, consentendo la condivisione dei dati tra gli operatori e fornendo, quindi, un supporto fondamentale a tutte le parti interessate nel settore dei servizi di spedizione».

GS1 Italy è l'associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l'obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l'efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.


GS1 è l'organizzazione internazionale neutrale e non-profit che sviluppa e mantiene gli standard globali più diffusi al mondo per una comunicazione B2B efficiente. Il loro segno più conosciuto è il codice a barre, definito dalla BBC come una delle "50 cose che hanno reso globale l'economia". Gli standard GS1 migliorano l'efficienza, la sicurezza e la visibilità delle supply chain attraverso canali fisici e digitali in 25 settori. Grazie alle organizzazioni locali come GS1 Italy presenti in oltre 112 paesi, GS1 coinvolge una community globale di oltre 1,5 milioni di imprese che generano 6 miliardi di transazioni ogni giorno, assicurando che gli standard GS1 creino un linguaggio comune a supporto dei sistemi e dei processi in tutto il globo.



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www.CorrieredelWeb.it

venerdì 8 giugno 2018

RS Components inserisce a catalogo una nuova serie di ventole e controller ad alta efficienza di ebm-papst

RS Components inserisce a catalogo una nuova serie di ventole e controller ad alta efficienza di ebm-papst
I nuovi dispositivi consentono il controllo termosensibile della velocità delle ventole 

RS Components, distributore multicanale globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha annunciato la disponibilità delle ventole serie 4300N e dei controller ad alta efficienza energetica a marchio ebm-papst, uno dei principali produttori mondiali di ventilatori e motori ad alta efficienza.

I nuovi controller per ventole sono grandi quanto una carta di credito e hanno un prezzo contenuto. I controller DCP offrono un consumo energetico ottimizzato, garantendo una regolazione della velocità sensibile alla temperatura per ventole compatte con controllo PWM a quattro fili da 12, 24 e 48 V c.c. La serie a commutazione elettronica (EC) offre il controllo della temperatura per ventole compatibili, dotate di motori a risparmio energetico.

Le due serie offrono diversi profili di temperatura preimpostati, sono dotate di un sensore di temperatura con cavo fino a 2 m e prevedono alcune funzioni di allarme, in caso ad esempio di sovratemperatura, guasto ventola e sensore, il tutto senza bisogno di un alimentatore aggiuntivo. Questa nuova generazione di dispositivi include anche il nuovissimo controller generico configurabile (CGC), ideale per ventole a commutazione elettronica (EC) e in c.c., che consente di adeguare i profili temperatura, rendendolo adatto per l'uso con un kit di sviluppo.

L'offerta RS comprende anche le ventole assiali in c.c. serie 4300N, caratterizzate da flusso d'aria elevato (fino a 285 m³/h), ridotto rumore di funzionamento e alta efficienza. La serie da 119 x 119 x 32 mm presenta anche diverse novità, tra cui scarichi sulle pale dalla forma speciale e winglet sulle estremità delle stesse per migliorare l'efficienza aerodinamica ed evitare turbolenze rumorose. 

Sono inoltre disponibili versioni più specializzate, con uscita del segnale di velocità, ingresso PWM, protezione dall'umidità, grado di protezione IP68 e sensore di temperatura esterno. Tali caratteristiche rendono queste ventole adatte per diversi settori e applicazioni, tra cui informatica e telecomunicazioni, azionamenti, automazione, inverter solari, oltre che a un'ampia gamma di altre applicazioni industriali.

Le ventole assiali in c.c. serie 4300N e i controller per ventole di ebm-papst sono disponibili da RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico.

giovedì 19 aprile 2018

Power System Manager digitale per monitorare l’efficienza di conversione

Power System Manager digitale per monitorare l'efficienza di conversione



Analog Devices annuncia l'LTC2972 Power by Linear™, un sistema di gestione dell'alimentazione a due canali, in grado di monitorare corrente, potenza ed energia dall'ingresso su bus intermedio ai POL (point-of-load). Il monitoraggio della potenza e dell'uso dell'energia circuitale è un requisito essenziale per la gestione, l'ottimizzazione e il contenimento dei consumi, al fine di ridurre i costi di gestione e di raffreddamento dei sistemi.

L'LTC2972 solleva la CPU dal gravoso onere delle verifiche e dei calcoli, fornendo direttamente il valore dell'energia d'ingresso, riportato in joule, e del tempo trascorso, attraverso un'interfaccia PMBus. Combinando quindi misure digitali delle tensioni d'uscita ai POL, di correnti e potenze, l'LTC2972 permette il monitoraggio nel tempo del livello di efficienza di conversione del sistema di alimentazione. L'LTC2972 include un software per il monitoraggio e il controllo dei sistemi di alimentazione di schede FPGA, ASIC e DSP, consentendo un più rapido time to market, migliorando l'affidabilità di sistema e ottimizzando il consumo energetico della scheda.

Le tensioni d'alimentazione in uscita sono regolate, marginate e monitorate tramite un convertitore analogico-digitale (ADC) a 16 bit di altissimo livello, con un TUE (total unadjusted error) di 0,25%, che migliora i rendimenti della scheda e le prestazioni a lungo termine. Le correnti in uscita vengono misurate mediante una resistenza di sense, un induttore DCR o l'uscita IMON di un alimentatore.

Il dispositivo integra funzioni di sequencing delle alimentazioni, supervisione e registrazione delle anomalie su EEPROM. Guasti e anomalie vengono automaticamente registrati in una "scatola nera" su EEPROM, semplificando l'analisi e suggerendo indicazioni sui possibili miglioramenti da apportare al sistema. Per ciascun canale è disponibile un pin programmabile di Power Good o di General Purpose input/output (GPIO).

L'LTC2972 si può connettere ad altri power system manager per coordinare il sequencing delle alimentazioni e la gestione dei guasti di un numero di rail superiore a due. Per una programmazione flessibile e per la lettura dei dati del sistema di alimentazione vengono utilizzati comandi PMBus-compatibili.


La configurazione avviene attraverso il sistema di sviluppo LTpowerPlay®, che supporta tutti i dispositivi di power system management (PSM) di Power by Linear. Una volta programmato, il dispositivo funziona autonomamente, senza dover scrivere ulteriori linee di codice.


Fornito per funzionare nell'intervallo termico commerciale da 0o C a 70o C e industriale da −40o C a 105o C, l'LTC2972 è disponibile in package QFN da 44 pin di 6mm x 7mm. Campioni e schede di valutazione sono disponibili online o presso i rivenditori locali di Analog Devices.


Riepilogo delle caratteristiche: LTC2972

  • Gestione digitale di due alimentatori
  • Regolazione Margin o Trim delle uscite nell'intorno di 0,25% della tensione target
  • Comandi conformi allo standard PMBus attraverso interfaccia digitale I2C/SMBus 
  • EEPROM con ECC per configurazione, registrazione e log delle anomalie 
  • Supportato da GUI LT powerPlay®
  • Sequencer di alimentazione – a tempo, in cascata, con supporto del tracking
  • ADC a 16-Bit con TUE di 0,25% per monitoraggio e telemetria su:
    • linea d'ingresso: tensione, corrente, potenza e energia
    • due linee in uscita: tensione, corrente e potenza
    • temperatura del dispositivo e due temperature esterne
  • Supervisione contro OV/UV con soglie regolabili: tensione d'ingresso, due tensioni in uscita, due temperature esterne
  • Pin di uscita Power Good con ritardi programmabili per la rimozione dei glitch
  • Coordina la sequenza e la gestione dei guasti su dispositivi PSM multipli
  • Funziona autonomamente senza software aggiuntivo
  • Timer watchdog programmabile 
  • Alimentazione da 3,3V, o 4,5V a 15V
  • Funzionamento da –40°C a 105°C 
  • Package QFN a 44-Pin di 6mm × 7mm 

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