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martedì 17 gennaio 2012

Terremerse partecipa alla fiera “Marca” a Bologna


Per il terzo anno consecutivo Terremerse parteciperà a Marca – The Private Label Business Alliance, l’evento in programma il 18 e 19 gennaio al centro fieristico di Bologna (Padiglione 25, Stand C52). Si tratta di una manifestazione, unica nel panorama fieristico internazionale, rivolta al mondo della marca commerciale di eccellenza che può vantare il coinvolgimento delle principali insegne della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e della DO (Distribuzione Organizzata).

La Cooperativa bagnacavallese sarà presente con alcuni dei suoi prodotti d’eccellenza: carni scelte, insaccati freschi e stagionati a marchio Comacar - prodotti con metodi innovativi, salvaguardando la tipicità della tradizione romagnola -, frutta e prodotti orticoli commercializzati dall’O.P. Pempacorer - leader nella produzione ortofrutticola italiana e nel panorama commerciale internazionale - di cui Terremerse è socia.

Nei due giorni bolognesi Terremerse incontrerà i più qualificati buyer della GDO e della DO, operatori import-export, grossisti e distributori con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei propri prodotti/marchi sui mercati nazionali e internazionali, in un’ottica di costante sviluppo e affermazione dell’attività che Terremerse svolge da anni nel settore dell’agroalimentare di qualità.

mercoledì 13 luglio 2011

Terremerse e O.P. Pempacorer: il punto sulla crisi del settore peschicolo


Dopo alcuni tentativi non andati a buon fine, come invece si auspicavano già da diverse settimane i rappresentanti di Terremerse e dell’O.P. Pempacorer all’interno del TOR (Tavolo Ortofrutticolo Regionale), nella serata dell’11 luglio nella sede della Regione Emilia-Romagna è stata definita un’unità d’intenti fra Organizzatori di Produttori, Associazioni Professionali e rappresentanti delle Istituzioni per affrontare la grave crisi che sta incontrando il settore peschicolo nazionale.

Il primo intervento messo in campo riguarda il ritiro del prodotto dal mercato, in quanto i prezzi di queste settimane non permetteranno neanche di recuperare il 50% dei costi di produzione sostenuti dagli agricoltori. Terremerse e O.P. Pempacorer, nel rispetto delle normative vigenti, hanno previsto di destinare una parte di prodotto in beneficenza e, con molto rammarico vista la passione e i sacrifici che i propri soci mettono nel lavoro, un’altra parte sarà destinata alla produzione di energia e al compostaggio. La consapevolezza è ovviamente che la distruzione del prodotto non sia la soluzione, ma uno dei pochi modi per cercare di tamponare il crollo dei prezzi.

Le cause della crisi attuale sono molteplici. Ai problemi oramai “storici” di cui soffre la peschicoltura nostrana, si vanno ad aggiungere questioni congiunturali e quindi difficilmente prevedibili. Ad esempio, gli andamenti climatici non usuali hanno causato un anticipo di produzione in Romagna, mentre un ritardo al Sud Italia e in Catalogna. Quindi, prodotti che solitamente arrivavano sul mercato in momenti differenti si sono “sovrapposti” causando un’eccessiva offerta, non compensata da un aumento di domanda. Anzi, la domanda è calata in tutta Europa dove le condizioni climatiche non favoriscono il consumo di frutta fresca e dove l’allarme Escherichia coli ha creato un vero e proprio crollo in Germania, fra i maggiori importatori di frutta italiana.

«Le politiche cui si ricorre normalmente per superare la crisi del comparto possono fare ben poco in questa drammatica situazione – fanno sapere i vertici di Terremerse e O.P. Pempacorer – Da sempre siamo impegnati sul fronte della valorizzazioni e sull’innalzamento della qualità dei prodotti, come pure abbiamo sempre lavorato per fidelizzare i canali della Grande Distribuzione. Questo però non è più sufficiente. Adesso bisogna mettere in atto interventi più efficaci a livello nazionale e comunitario per scongiurare il rischio di drastici ridimensionamenti degli impianti che in un futuro potrebbe significare far aumentare le importazioni di nettarine e pesche da altri Paesi, europei e non solo».

Fra gli interventi che Terremerse e O.P. Pempacorer si auspicano, ci sono: l’aumento ad almeno il 10% delle quantità di prodotto ritirabile in caso di crisi (attualmente nell’OCM del settore è previsto il 5%); la facoltà delle Organizzazioni di Produttori di poter accumulare le risorse non spese nell’annata, per fronteggiare successivi periodi di crisi; aggiornare i prezzi del ritiro per determinare una soglia minima accettabile al di sotto della quale non scendere.
Inoltre, i Governi europei dovrebbero assicurare che le misure di ritiro dal mercato fossero equamente rispettate da tutti i protagonisti del settore, quindi non solo dalle O.P. che in Italia rappresentano appena il 30% della produzione, per evitare situazioni di speculazione da parte di altri operatori.

«Come Terremerse e O.P. Pempacorer avanziamo la richiesta di arrivare ad una posizione comune da parte della UE almeno sui ritiri per quanto riguarda la Spagna e ci auspichiamo che il Governo italiano adotti quanto prima provvedimenti uniformi nei confronti di tutti – proseguono i dirigenti delle due realtà – Dal momento che non si sono verificate le condizioni minime accettabili abbiamo premuto perché si organizzassero i ritiri delle pesche e delle nettarine dal mercato, almeno quelle di tutte le Organizzazioni di Produttori nazionali. Si tratta di un intervento minimo e che non risolverà di certo il problema, però rappresenta un segnale unitario per il mercato di destinazione: non possiamo più sopportare la flessione dei prezzi e su questo versante speriamo che si arrivi ad una condivisione fra produttori e Grande Distribuzione sulle regole di commercializzazione. Un segnale anche per le autorità preposte e per il Governo perché quanto prima intervenga con misure appropriate alla crisi. Le O.P. stanno quindi utilizzando tutti gli strumenti, anche se deboli, messi a disposizione dalla legislazione attuale per tutelare gli interessi dei propri soci e per cercare di tonificare il mercato».
«Considerando che le previsioni di produzione delle prossime settimane segnalano una sensibile riduzione dell’offerta visto l’esaurirsi dei prodotti provenienti dal Sud Italia e dalla Catalogna – concludono di dirigenti di Terremerse e O.P. Pempacorer – vogliamo metterci nelle condizioni di intercettare una ancora possibile ripresa del mercato in vista dell’arrivo delle maggiori quantità di produzione romagnola, ovvero quella delle varietà di pesche e nettarine medie e tardive».

giovedì 9 giugno 2011

On line il nuovo sito di Terremerse: più informazioni e notizie sempre aggiornate


In un’ottica di potenziamento dell’attività d’informazione e di comunicazione verso i propri soci e verso i numerosi utenti di internet, per sfruttare anche le potenzialità promo-commerciali offerte dalle tecnologie on line, la Cooperativa Terremerse ha realizzato un nuovo sito aziendale.
Raggiungibile dalla “storico” indirizzo, www.terremerse.it, il sito si presenta con una rinnovata veste grafica, più moderna e funzionale pur mantenendo ben visibili alcuni capisaldi come il logo istituzionale e il colore “verde Terremerse” nelle parti non fotografiche. Molto ampliati e strutturati su più livelli sono i contenuti che hanno la funzione di spiegare, in maniera chiara e sintetica, la complessa realtà aziendale della Cooperativa, che opera nei settori delle agroforniture, dei cerealproteici, dell’ortofrutta, della lavorazione delle carni, delle macchine e delle attrezzature agricole.
Dalla home page, oltre al menù che consente di accedere alle varie pagine del sito (chi siamo, cosa facciamo, territorio, valori e progetti, codice etico e modello organizzativo 231, punti vendita, ricerca e sviluppo, e alle pagine dei singoli settori sopra citati), è possibile scaricare anche la brochure aziendale (in italiano o inglese) e lo statuto.
Completano la prima pagina del sito un ampio rotore fotografico e la sezione della news, quest’ultime aggiornate settimanalmente con notizie riguardanti la vita e le attività della Cooperativa.
Riservate ai soci di Terremerse, e quindi accessibili tramite username e password, sono le sezioni dalle quali poter scaricare la rivista bimestrale, “Terremerse – territori e mercati in rete”, le altre pubblicazioni di carattere tecnico edite dalla Cooperativa, la newsletter preparata dalla Ricerca e Sviluppo, e altri servizi per i soci che verranno successivamente attivati (es. i risultati delle campionature dell’ortofrutta).
Dal punto di vista tecnico/informatico, il nuovo sito di Terremerse, sviluppato internamente dal servizio Sistemi Informativi della Cooperativa, è stato realizzato utilizzando l’ultima versione della piattaforma CRM open source Joomla!, che permette ampia flessibilità e sviluppi futuri.

In parallelo all’aggiornamento e al continuo miglioramento del nuovo sito, Terremerse affiderà la propria comunicazione on line anche ad altri strumenti del cosiddetto “web 2.0”, come la pagina su Facebook, un canale su Youtube per i video e diversi blog per condividere le proprie informazioni con un pubblico sempre più vasto di utenti.

lunedì 9 maggio 2011

Terremerse presenta la proposta di bilancio 2010 e il Piano Triennale 2011 – 2012 – 2013



Il Cda di Terremerse nella seduta del 27 aprile, ha approvato la proposta di bilancio d’esercizio 2010 da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
La proposta di consuntivo approvata si chiude con un risultato di gestione utile per 823.000 €, al netto di scelte di gestione straordinaria caratterizzate dalla realizzazione di importanti accantonamenti prudenziali - pro Fondo crediti, garanzia scorte di magazzino e spese future impreviste - oltre alle svalutazioni determinate da vicende esterne alla gestione, come quelle della partecipazione in Distercoop, oggi posta in liquidazione, dell’abbattimento del valore patrimoniale dell’area ex stalla di Argenta (acquisita dall’incorporazione della Cooperativa Capca, effettuata nel 2010), dell’abbattimento del valore delle attrezzature contenute nello stabilimento di Via Classicana, a Ravenna, in via di dismissione per effetto dell’esecuzione contrattuale della vendita del sito alla società immobiliare Unagro.
I dati menzionati vengono riportati nella versione civilistica del bilancio, che però attribuisce alla gestione caratteristica le voci di costo citate, dagli accantonamenti ad alcune svalutazioni, mentre attribuisce alla gestione straordinaria le sole svalutazioni dell’area ex Capca e delle attrezzature di Via Classicana.
Una corretta riclassificazione del bilancio mostra che l’utile di gestione deriva dal margine prodotto nelle attività di agroforniture, gestione cerealicola e ortofrutticola, lavorazioni delle carni.
In particolare:
1. Le agroforniture hanno confermato il trend eccezionalmente positivo di realizzazione di margine contributivo avviato a partire dal 2008, nonostante l’andamento climatico del 2010, che ha comportato la perdita di 5 mesi di operatività nei consumi delle aziende agricole.
2. Il comparto cerealicolo, consolidando il proprio know how e il proprio sistema di relazioni di mercato, ha potuto cogliere in pieno le positività del mercato, compensando abbondantemente con il recupero di valore e margini la flessione in volume nei conferimenti, dovuta alle avversità climatiche.
3. Il comparto ortofrutticolo ha effettuato un importante recupero di costi diretti di lavorazione, garantendo così liquidazioni ai soci in linea con le migliori performance dei concorrenti cooperativi e consentendo inoltre un margine positivo di contribuzione ai costi generali di strutture.
4. Nel settore carni si registra un importante recupero di marginalità ed efficienza, ottenuta sia attraverso una nuova politica degli acquisti, sia attraverso una rinnovata organizzazione del lavoro, che apporta importanti economie sui costi di produzione. Tutto questo a parità di standard qualitativi, realizzando così le condizioni per una maggiore penetrazione di mercato e l’acquisizione di importanti quote di fatturato.
5. Sul versante dei servizi generali all’impresa si sono realizzate importanti economie attraverso la razionalizzazione dell’impiego delle risorse umane e l’ottimizzazione della produttività, dando avvio a un progetto di sviluppo organizzativo che porterà nel corso del 2011 a una maggiore standardizzazione delle funzioni e dei profili professionali, oltreché a una semplificazione dei processi operativi, guadagnando in efficacia e valorizzazione delle competenze interne.


Con la destinazione a riserva dell’utile realizzato, il patrimonio netto di Terremerse raggiungerà i 34,5 milioni di €. L’esposizione debitoria, al netto dell’incorporazione di Capca e del suo debito, del significativo incremento di fatturato realizzato, delle scorte di magazzino da doversi finanziare, nonché degli investimenti straordinari effettuati nel fotovoltaico, si mantiene al di sotto della soglia dei 40 milioni, in condizioni di equilibrio più che prudenziale, se consideriamo che il valore commerciale degli asset patrimoniali di cui la cooperativa dispone è decisamente superiore al valore contabile.
Il Piano Triennale che la Cooperativa ha varato nel Cda del 29 marzo scorso poggia sui positivi risultati di bilancio del 2010. La pura proiezione aritmetica dei dati di preconsuntivo di settembre, decisamente prudenziale rispetto all’effettivo risultato d’esercizio, al netto degli incrementi di costo stimati e con una previsione di volumi di attività assolutamente realistica, dà conto di budget capaci di incrementare significativamente l’utile ricavabile dall’attività. Va sottolineato che la quadratura dei risultati di bilancio avviene al netto di liquidazioni ai soci per i prodotti conferiti e prezzi di cessione per le agroforniture competitivi con le migliori performance dei nostri competitors territoriali cooperativi e privati.
Su questi dati, comprovanti la qualità dell’equilibrio gestionale raggiunto e la conferma dell’utilità cooperativa di Terremerse verso i propri soci, poggiano le azioni di sviluppo che la cooperativa intende perseguire nel triennio.
Il primo livello d’impegno è dato dalla volontà di reimpiegare il cash flow potenziale, per circa 10 milioni di €, per l’attuazione di progetti di sviluppo e innovazione orientati alla crescita nei settori principali.
Ø Nel settore cerealicolo si punterà a far rete con players mondiali, come i nostri partners di Axcereal, e ad espandere l’attività della Cooperativa o di sue collegate in altre regioni d’Italia e in altri Paesi, a cominciare dalla Serbia e dalla Romania, per acquisire relazioni su quei mercati e su quello internazionale.
Ø L’espansione dell’attività cerealicola permetterà di sviluppare significativamente l’attività di distribuzione di agroforniture di Terremerse o di sue collegate in Italia e all’estero.
Ø Nel comparto frutticolo si perseguirà la diversificazione dell’offerta, sia sostenendo gli investimenti dei soci, sia realizzando investimenti diretti della Cooperativa per la crescita della produzione in conferimento di quelle specie (albicocco nuove varietà, pere Abate Fetel, mele Fuji, pesche nettarine nuove varietà, kaki di Romagna ) che ancora consentono di riscuotere apprezzamento dal mercato e margini per la Cooperativa e per i suoi soci. Attraverso l’ulteriore focalizzazione in senso premiale del regolamento di conferimento, si promuoverà la crescita della percentuale di prodotto valorizzabile sul totale dei conferimenti, anche per migliorare ancora il posizionamento strategico della Cooperativa sui mercati finali di sbocco.
Ø Nel comparto della lavorazione delle carni i brillanti risultati gestionali ottenuti nel 2010 propongono ora la necessità di un consolidamento in termini di fatturato, volumi e margine, sapendo di poter contare su alcuni fondamentali asset competitivi: un know-how di ricette regionali a prezzi competitivi; un marchio, Comacar, riconosciuto dal mercato locale e, oggi, grazie alle partnership con alcune catene della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), anche a livello extra-locale.
Al di là delle azioni ordinarie di reimpiego delle risorse ottenibile dal cash flow, Terremerse eserciterà un continuo monitoraggio sulle opportunità offerte dal mercato per eventuali acquisizioni di impianti, immobili, società dotate di avviamento, per sviluppare le attività di core business più suscettibili di crescita.
Per realizzare tali acquisizioni, Terremerse si riserva di ricorrere anche all’utilizzo di leva finanziaria ottenibile a debito, da porre a carico dei volumi complessivi di attività che si potranno realizzare in seguito alle acquisizioni stesse.
Tutto questo in aggiunta e a sostegno del tradizionale impegno a realizzare progetti di fusioni cooperative e/o accordi societari per la costituzione di sistemi d’impresa a rete capaci di rendersi protagonisti sul mercato globale.

martedì 1 febbraio 2011

Trasferta tedesca per Terremerse

Fruit Logistica, in programma a Berlino dal 9 all’11 febbraio, è la fiera internazionale più importante per il marketing ortofrutticolo. Un appuntamento cui Terremerse non può mancare. La cooperativa bagnacavallese, infatti, ha nell’ortofrutta di qualità - commercializzata dall’O.P. Pempacorer - uno dei suoi settori di punta.

Oltre 50.000 operatori provenienti da 125 Paesi sono attesi all’evento tedesco. Le partecipazioni più importanti si registrano tra i Paesi Europei: Italia, Spagna, Germania, Francia ed Olanda. Una forte presenza è offerta anche dagli altri Paesi del Mediterraneo e dall’intero continente americano: dal Canada all’Argentina.

“Fruit Logistica” offre ai rappresentanti del commercio ortofrutticolo, ad importatori ed esportatori ed ai produttori ortofrutticoli, eccellenti opportunità di creare nuovi contatti commerciali e di avere una panoramica completa di mercato. Un mercato sempre più competitivo e globalizzato, dove Terremerse e O.P. Pempacorer hanno deciso di investire soprattutto in qualità. Una qualità distribuita lungo tutta la propria filiera, dalle scelte colturali ed agronomiche nei campi fino al consumatore finale.

mercoledì 19 gennaio 2011

Terremerse partecipa alla fiera “Marca” a Bologna


Per il secondo anno consecutivo Terremerse parteciperà a Marca – Private Label Conference and Exhibition, l’evento in programma il 19 e 20 gennaio al centro fieristico di Bologna (Padiglione 25, Stand C54). Si tratta di una manifestazione, unica nel panorama fieristico internazionale, rivolta al mondo della marca commerciale di eccellenza che può vantare il coinvolgimento delle principali insegne della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e della DO (Distribuzione Organizzata).
La Cooperativa sarà presente con alcuni dei suoi prodotti d’eccellenza: carni scelte, insaccati freschi e stagionati a marchio Comacar, prodotti con metodi innovativi, salvaguardando la tipicità della tradizione romagnola, frutta e prodotti orticoli commercializzati dall’O.P. Pempacorer.
Nei due giorni bolognesi Terremerse incontrerà i più qualificati buyer della GDO e della DO, operatori import-export, grossisti e distributori con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei propri prodotti/marchi sui mercati nazionali e internazionali, in un’ottica di costante sviluppo e affermazione dell’attività che Terremerse svolge da anni nel settore dell’agroalimentare di qualità.

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