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giovedì 23 novembre 2017

Capodanno 2018 a Bologna è all'insegna di The Great Gatsby

Inizia il nuovo 2018 nel modo migliore gettandoti alle spalle tutto quello che nel 2017 non ti ha soddisfatto.

Scegli per il tuo Capodanno Bologna un locale in centro in grado di offriti charme, divertimento, raffinatezza e trasgressione. 

Un locale che possa offrirti un cenone di Gala o semplicemente una serata "danzante" indimenticabile potendo scegliere tra tre stili (tre sale) house e commerciale, hip hop e reggaeton oppure italiana e revival.

Vivi questo momento con il tuo/tua compagno/compagna come un bullo o una pupa. Calati nel tema di quest'anno The Great Gatsby: l'epoca del jazz, dei gangsters e delle pupe, del proibizionismo. 


Le donne fatate, i gioielli vistosi, le scollature, i boa piumati, i gessati, i cappeli Borsalino, i visi da duri.

Al Qubò il Capodanno 2018 ti riserva questo e molto altro in un locale da 2000 mq in centro a Bologna a 100 metri da piazza Maggiore in uno splendido palazzo storico (ex palazzo Pepoli).

Non attendere, prenota il tuo indimenticabile Capodanno.

Qubò
vicolo Sampieri, 3 - Bologna
Telefono 3664383580 // 3348275990
www.capodanno.bologna.it

mercoledì 7 giugno 2017

G7 Ambiente: Primo Forum su Economia Circolare a Bologna il 7 giugno 2017




Risultati immagini per G7 Ambiente Bologna

AMBIENTE, ECONOMIA E TERRITORI: FARE RETE AL TEMPO DELL’ECONOMIA CIRCOLARE
A Bologna il 7 giugno il primo Forum sull’economia circolare che anticipa il G7 Ambiente


Si terrà a Bologna il 7 giugno prossimo il primo Forum Nazionale sull’economia circolare, che anticipa il G7 Ambiente. Promosso dalla Città Metropolitana di Bologna e da Edizioni Ambiente, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna e SprecoZero.net, l’evento porta il patrocinio dell’Università di Bologna e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e vedrà la partecipazione del Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, che chiuderà la mattinata. Sponsor tecnici Materia Rinnovabile e Hill+Knowlton Strategies.

Quattro le parole chiave: materiali, rete, green jobs, comunicazione. Dopo gli interventi istituzionali del Vicesindaco della Città Metropolitana di Bologna Daniele Manca e del Vice Presidente della Regione Emilia Romagna Elisabetta Gualmini, l’economista inglese Kate Raworth, secondo The Guardian tra i primi 10 economisti più influenti al mondo, aprirà i lavori illustrando la sua “Teoria della ciambella”, una visione di economia circolare come nuova bussola per guidare lo sviluppo globale, la politica dei governi, le strategie aziendali in chiave sostenibile.

Nella sessione “Da Rifiuto a Materia, da Prodotto a Servizio”, moderata dalla giornalista Silvia Zamboni, ci saranno le testimonianze di Giancarlo Morandi di Cobat,
Giovanni Corbetta di Ecopneus,
Alessandro Massalin di Officina dell’Ambiente e Tommaso Campanile di Conoe. 

Capiremo come i rifiuti siano da considerare le nostre miniere di domani: dagli imballaggi usati, dai residui agricoli e industriali, dai biorifiuti domestici, dalle macerie da demolizione, saremo in grado di trarre gran parte delle materie che servono all’economia
e che oggi estraiamo ancora dalla Terra.

Nel panel “La nuova occupazione: ruoli e professioni”, moderato dal giornalista Marco Gisotti, ci saranno i contributi di Fabio Fava dell’Università di Bologna,
Franco Fassio dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Stefano Mazzetti di SprecoZero.Net, Giuseppe D’Ercole di CISL Ambiente e Serena Rugiero di CGIL Ambiente. 

I cosiddetti Green Job si dimostrano il settore più dinamico del mondo del lavoro: quali competenze e capacità sono richieste per operare nella circular economy? 

Come si modificano o si ibridano i profili professionali “tradizionali”? Come si sta affrontando la formazione di questi operatori?

Il pomeriggio sarà aperto da Luca Mercalli, metereologo, climatologo, divulgatore scientifico e conduttore televisivo. 
Si passerà dunque allo Sviluppo “smart”: ovvero al passaggio da economia verticale a economia di rete, dove il business di successo si basa su un diverso rapporto tra economia e territorio, su reti di impresa, reti di distribuzione, reti di generazione di energia, reti di marketing e di comunicazione. 

La sessione, moderata da Emanuele Bompan, vede gli interventi di Catia Bastioli di Novamont, Andrea Segrè di Last Minute Market – FICO, Alessandro Russo di Cap Holding, Lucio Cavazzoni di Alce Nero e Giuseppina Gualtieri di TPER. 

Ultima sessione quella dal titolo “Comunicare l’innovazione, fare integrazione”, moderata da Pierluigi Masini, Giornalista e Direttore progetti editoriali di Quotidiano Nazionale, con gli interventi di Paola Gazzolo, Assessore Ambiente Regione Emilia Romagna, di Enrico Fontana, Direttore di La Nuova Ecologia, di Patrizia Cecchi, Direttore Fiere Italia IEG Expo e di Marco Palmieri, AD di Piquadro. 

Le conclusioni saranno affidate ad Alessandro Bratti, Presidente Commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.

Economia circolare è un concetto nuovo e molteplice. Si riferisce, primariamente, ai flussi di materia ed energia che possono essere tratti dagli scarti di produzione e consumo per tornare ad essere utilizzati, ma comprende anche i processi di dematerializzazione di interi cicli produttivi rivolti a settori nei quali i prodotti vengono progressivamente sostituiti da servizi equivalenti. Questi aspetti strutturali sono sostenuti da innovazioni e tecnologie che si evolvono sempre più velocemente, creando nuove tipologie di lavoro qualificato. 

Questo intreccio di vettori diversi modifica, oltre ai processi produttivi, le reti operative, le infrastrutture, le richieste di formazione, le modalità di comunicazione e gli stili di vita dei cittadini. Un cambiamento radicale per le imprese e per i cittadini che adottano modelli di consumo e di vita diversi, una riflessione fondamentale, alla vigilia del G7 Ambiente, alla quale l’Italia si presenta ricca di eccellenti esperienze e buone pratiche da esportare con orgoglio.

Programma scaricabile qui: 
http://www.materiarinnovabile.it/landing/AMBIENTE-ECONOMIA-TERRITORIO/assets/images/programma_Forum.pdf
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mercoledì 31 agosto 2016

BOLOGNA - I TERAMANI LUCA CASTIGLIONI E MARCO COMPAGNONI CAMPIONI DEL MONDO DI ORGANETTO




BOLOGNA – Due teramani si laureano Campioni del Mondo di organetto nel corso della XXI edizione della manifestazione intercontinentale svoltasi nella città felsinea. 

Si tratta di Luca Castiglioni di Penna Sant'Andrea, già campione europeo nel 2015, e di Marco Compagnoni di Notaresco, rispettivamente nella sezione senior e junior. 

Circa ottanta sono stati i concorrenti provenienti da varie nazioni e regioni italiane che si sono contesi il prestigioso titolo nel corso della tre giorni bolognese del 26, 27 e 28 agosto scorsi. 

In pratica è la prima volta che la provincia di Teramo e l'Abruzzo possono vantare l'assegnazione contemporanea di titoli così prestigiosi. 

Ma gli straordinari risultati sono stati arricchiti dalle ulteriori performance di Angelica Di Felice di Montorio al Vomano (primo premio nella categoria A), di Antonio Di Giacomo di Mosciano Sant'Angelo (primo premio e menzione di merito nella categoria B), di Davide Carnicelli dell'Aquila (primo premio in categoria C) e di Lorenzo Graziosi dell'Aquila (primo premio nella categoria F). 

Insomma l'Abruzzo non solo esce a testa alta dalla gara mondiale di organetto, ma addirittura fa man bassa di titoli ed altri lusinghieri riconoscimenti. 

Tornando ai due neo campioni mondiali, c'è da sottolineare che Luca Castiglioni (classe 1986) e Marco Compagnini (classe 1999) non solo sono amici da alcuni anni, ma provengono dalla collaudata scuola del maestro Gabriele Scardelletti che li ha forgiati e preparati nel tempo con estrema meticolosità e professionalità. 

Va anche detto che Luca Castiglioni, per affinare al meglio i due pezzi con cui poi ha vinto (Salterello e La Gazzella) ha dovuto far ricorso a massicce dosi di antidolorifici per via di una fastidiosissima infiammazione alla spalla sinistra che avrebbe potuto compromettere l'esito dell'importante gara iridata. 

Dal canto suo Marco Compagnoni nel 2015 è stato fermo per diversi mesi a causa di un intervento chirurgico a seguito di un brutto incidente stradale risoltosi fortunatamente per il meglio. 

I due campioni mondiali, per diverse settimane prima dell'evento di Bologna, si sono allenati anche per oltre sei ore al giorno e la ricompensa, di fronte a tanti sacrifici, è arrivata puntuale.




Alfonso Aloisi

domenica 25 ottobre 2015

BOLOGNA – PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE NEL NOME DI MELANIA REA

BOLOGNA – Melania Rea vive ancora. Non solo nei cuori dei parenti e di chi le ha donato incondizionato affetto terreno, ma anche grazie ad un premio letterario internazionale dedicato alla memoria della bella e giovane mamma. 

Infatti, il prossimo 15 novembre (domenica), alle ore 15:30, si terrà la cerimonia di premiazione della III edizione del Premio Letterario Internazionale Memorial Melania Rea.  L'evento, promosso ideato ed organizzato dalla poetessa e scrittrice Melina Gennuso e dalla Onlus Melania Rea attraverso la stessa famiglia Rea, avrà luogo nella città felsinea al Palazzo del Baraccano, alla via Santo Stefano 119.  

Presidente della Giuria tecnica il poeta e scrittore professor Davide Rondoni. I sostenitori del Premio Letterario lanciano un grido di dolore e di incitamento a tutti sottolineando che "ogni giorno è buono per dire basta alla violenza sulle donne". 

Mai appello fu più sacrosanto! Partecipazione emotiva è il filo conduttore che caratterizza questo premio, non solo per prendere parte ad un concorso letterario di spessore, ma anche e soprattutto per dar voce con la propria sensibilità  ad un tema che è una devastante e profonda ferita all'interno della cosiddetta società civile. 


Obiettivo e compito dei partecipanti è anche quello di far giungere la propria vicinanza alla famiglia Rea ed alla Melina Gennuso che tanto si è adoperata al fine di rendere il Premio Letterario una eco indissolubile e chiave indispensabile per fornire spiragli di luce e speranze a tutte le donne che soffocano in quel malvagio tunnel della violenza. 

Scrittori e poeti, con i propri versi, sapranno dare voce a chi non l'ha più, riuscendo in tal modo a non far dimenticare il grande dolore delle famiglie rimaste a lottare per ottenere giustizia e verità.  Sempre con le loro poesie e racconti, contribuiranno a suscitare  emozioni e toccare le corde della sensibilità con parole scritte utilizzando l'inchiostro del cuore.  

Il più delle volte il nemico è spietato e crudele, ma la donna, se riuscirà a trasformare la paura in coraggio denunciando fatti e circostanze, magari potrebbe arrivare un giorno ad avere una precisa linea di demarcazione tra amore e violenza, tra paura, riscatto e consapevolezza di se stesse. Un tempo in cui i giusti sentimenti si tradurranno solo con tutto il bene possibile.
                                                                  Alfonso Aloisi

domenica 26 aprile 2015

APRLE 1945: LA BRIGATA MAIELLA INCONTRO' LA FAMIGLIA GASBARRINI A BOLOGNA

 
GIULIANOVA – Incredibile, ma vero. A distanza di settanta anni  viene rinvenuto nella cittadina adriatica un documento storico risalente al 25 aprile del 1945. Tre pagine scritte a macchina da Elisabetta Tinozzi, moglie di Antonio Gasbarrini che di lì a pochi anni diventerà archiatra pontificio di Pio XII e Giovanni XXIII e di altre illustri personaggi. Il resoconto della liberazione di Bologna era custodito in fondo ad un cassetto della villa liberty (anno 1912) ubicata a Giulianova nella omonima via Antonio Gasbarrini che porta al lungomare monumentale realizzato durante il ventennio. Nel breve racconto di Elisabetta Tinozzi  viene ricordato, tra le altre cose, anche l'entrata nella città felsinea della Brigata Maiella del comandante abruzzese Ettore Troilo.  L'incontro inatteso tra corregionali avvenne all'incrocio con via Castiglione. Alla domanda "Di dove siete?" i soldati-partigiani risposero: "Di Sulmona, siamo la Briga­ta Maiella".
Questo il documento integrale rinvenuto dalla signora Marilù, moglie del professor Giovanni Gasbarrini, figlio dell'estensore Elisabetta Tinozzi:
APRILE 1945
A Bologna, in quella metà di aprile, si viveva una vita, per così dire, sospesa a mezz'aria.
L'esercito alleato non era lontano.
Frequenti cannonate annunziavano il suo prossimo arrivo.
Ospiti dell'indimenticabile Contessa Carolina Isolani e dei suoi fa­miliari, chiedevamo al caro Generale Dall'Olio, ex-Ministro della Guerra, quale potesse essere la traiettoria dei proiettili dei can­noni ed egli pazientemente ci indicava l'uno o l'altro posto più si­curo, forse solo per darci coraggio.
Per via Santo Stefano drappelli di giovani in uniformi fasciste più o meno consunte; tra loro qualche ragazza.
Nella piazza delle Sette Chiese si era diradata la folla dei bologne­si rientrati in città e di quanti, sfollati dalle campagne, l'avevano animata durante i mesi invernali, cioè da quando Bologna era in un certo modo sicura, come città ospedaliera; si sentiva l'approssimar­si di un grande evento!
Alba del 25 aprile: un rombo potente di aeroplani sulle nostre teste ci svegliò. all'improvviso.
Un accorrere di gente festante verso la Basilica, entravano gli alle­ati: era quello il primo incontro con i bolognesi.
In quell'attimo cessavano anche per noi le ore di angoscia che aveva­mo vissuto.
Ci abbracciammo commossi, io e mademoiselle Anna Maria, istitutrice dei nostri bambini, corremmo in chiesa per ringraziare il Signore. Agli angoli delle strade mucchi di tessere e di carte annonarie strap­pate.
Per tutto il giorno continuò la sfilata, anche per noi l'incubo della guerra era finito, ma era così per tutti?
Chissà, se in quel giorno tutto si sarebbe svolto pacificamente, o se rancori e vendette avrebbero causato altri lutti?
Il Cardinale Nasalli Rocca, d'accordo con le autorità, decise di

far
scendere dal suo colle la Madonna di San Luca, protettrice
dalla città,, rinnovando così la tradizione della visita

annuale e della' benedizione in Piazza.
Antonio ed io, con i nostri bambini, partecipammo a questa indimen­ticabile adunata che gremiva Piazza Maggiore fino all'inverosimile. All'incrocio con via Castiglione un incontro inaspettato, gradito: - Di dove siete? - la nostra domanda, - Di Sulmona, siamo la Briga­ta Maiella.
Avremmo voluto abbracciare quei cari ragazzi nostri conterranei. Presso il Palazzo Re Enzo, riuniti con Lorenzo e Maria Bianchi ed altri colleghi universitari di Antonio, ringraziammo la nostra Ma­donna e ricevemmo la Sua benedizione.
Al ritorno a Palazzo Isolani ancora un incontro felice.
Il Colonnello Ettore Trailo ed il Tenente Medico Tommaso Cicchini ci attendevano per darci il primo saluto dell'Abruzzo.
Alla sera un allarme ed una minaccia di bombardamento; questa volta erano i tedeschi, ma la contraerea alleata mise in fuga gli aerei nemici.
La nostra casa era ormai libera ed era necessario rioccuparla subito. Il Comando alleato si installò, per qualche sera, all'ultimo piano della nostra villa; tra essi un caro amico, Angelo Salviddio, che portò le notizie dei nostri parenti ed amici di Roma, di Napoli e degli Abruzzi.
Si iniziò, tra via Murri e Palazzo Isolani, un continuo andirivieni, ognuno riportava in casa gli oggetti più cari e più utili che erano stati "sfollati" con noi.
Mademoiselle, per amore Verso i nostri bambini, volle salvare i loro bambolotti; ma a Porta Santo Stefano un "mongolo", lì di guardia, (così in quel periodo venivano chiamati i militari di colore che erano tra le truppe alleate) cercò di appropriarsene.
La reazione di mademoiselle fu immediata; un colpo ben assestato al "mongolo" e i bambolotti rimasero a lei.
Per molti giorni un'interminabile sfilata di carri armati e di mezzi anfibi, adatti ad attraversare il Po e raggiungere l'Italia del nord,ci dettero la conferma della potenza ed efficienza dell'esercito alleato.
In casa nostra un disordine indescrivibile!
Per molte notti dovemmo arrangiarci alla meglio, dormire su letti di fortuna; poi la vita riprese il suo corso normale: i nostri mobi­li ed i libri "sfollati" nei Conventi di San Domenico e di Santo Ste­fano tornarono in casa.
Un continuo arrivo di amici che, rifugiatisi al nord, ritornavano nelle loro sedi e chiedevano ospitalità.
Spesso anche degli sconosciuti chiedevano asilo per una notte e noi preparammo per loro due stanze nel seminterrato.
Nella depandance vennero ad abitare il Generale Marini con la sua ca­ra consorte che avevano avuto la casa distrutta da un bombardamento. In quell'estate rimanemmo a Bologna, era così bello godere nuovamen­te la nostra casa, la nostra città!
Ogni sera sull'imbrunire si riunivano nel nostro giardino parenti ed amici e i bambini erano felici di aver ritrovato i primi Compagni della loro infanzia.
Senza dubbio fu quella la più bella estate della nostra vita, forse perchè, provati dalle dure esperienze della guerra, il mondo ci pa­reva più bello e più facile la vita da percorrere ancora.
Alfonso Aloisi 

lunedì 6 aprile 2015

CASA DE CERVANTES, BOLOGNA: VALERIA CONTAVALLI PRESENTA L'ISOLA DELLA RUGIADA

Il prossimo 16 aprile 2015 alla Casa de Cervantes in via  Collegio di Spagna, 2/3 A in Bologna verrà presentato ufficialmente il volume "L'Isola della Rugiada" di Valeria Contavalli. .
Presenteranno l'opera il Magnifico Rettore del Collegio Josè Guillermo Garcia Valdecasas y Andrada Vanderwilde, Giorgio Tonelli giornalista Rai Emilia-Romagna e Chiara Unguendoli di Avvenire Bologna 7.  
IL LIBRO
Andalusia fine del 1300. Sul versante atlantico, vicino alla costa della Luz e all'antica città di Bolonia, oltre lo stretto di Gibilterra, una piccola comunità di contadini e artigiani, attiva e solidale, sta riorganizzandosi dopo l'epidemia di peste nera che ha decimato la popolazione. In particolare, Pilar, una giovane donna che ha perduto il marito e un figlio in mare, accoglie bambini abbandonati e porta soccorso ai naufraghi della Baia dei disperati senza badare alla loro razza o religione. Pilar non abbandona nessuno e si prodiga per chiunque si trovi anche solo temporaneamente in difficoltà.
Tra i naufraghi salvati da Pilar, in particolare ci sono tre bambini - due maschi e una femmina - che stringono tra loro, in virtù del fatto di essere stati soccorsi insieme, un patto di amicizia per la vita. Quando la piccola Soledad viene rapita dai pirati, gli altri due si gettano al suo inseguimento per riportarla a casa. In un susseguirsi di colpi di scena, incontri inaspettati, rocambolesche fughe, alternando sorrisi, preghiere, crudeltà, affetto ed eroismo, le tessere del mosaico si comporranno nella Bononia dell'Alma Mater Studiorum a Collegio di Spagna. Qui, grazie all'intervento di un illuminato Rettore, i tre ragazzi potranno aspirare a un futuro fatto di riscatto sociale, libertà e speranza.
Un romanzo delizioso che ci invita a seguire, senza falsi moralismi, la via tracciata da Pilar.

VALERIA CONTAVALLI

È nata a Bologna e laureata con lode in Pedagogia. Ha insegnato in Italia in vari ordini di scuola e all'Università Cattolica di Goiàs (Brasile). Collabora con giornali e riviste. In particolare per Il Resto del Carlino, per cui, con Fausto Telleri, ha curato per diversi anni la pagina di Orientamento scolastico e professionale. Giornalista radiofonica presso la RAI e Radio Tau di Bologna. È ideatrice, conduttrice e regista di varie trasmissioni. Vincitrice di numerosi premi letterari con poesie, narrativa e testi scolastici, L'isola della rugiada è la sua quinta opera editoriale.

Pubblicazione a cura di Alfonso Aloisi

sabato 8 marzo 2014

Vintage Workshop Bologna per Lineapelle al Savhotel esposizione per le tendenze Estate 2015



VINTAGE WORKSHOP® Bologna for Luxury Fashion
11-12 Marzo al SavHotel Bologna Fiera


Il Vintage da svelare


  





   
   
   Torna a Bologna VINTAGE WORKSHOP® Bologna for Luxury Fashion dedicato
   al pubblico degli operatori professionali della moda, stilisti, product managers, 
   buyers e produttori di borse,scarpe, accessori e metallerie, ma anche ai veri 
   appassionati di Vintage di qualità, agli studenti degli Istituti e Università per la 
   moda ed a coloro che si stanno formando nel settore del cool hunting, visual 
   merchandising o come stylist o personal shopper.
   Per guardare, imparare, chiedere, approfondire, utile per tutti gli appassionati di 
   moda d'epoca, i neo-laureati, gli studenti degli Istituti e Università per la moda e 
   stilismo che desiderano introdursi nell'universo del Vintage, nel design e product 
   management per il settore fashion con un approccio professionalizzante e 
   realmente formativo anche osservando i professionals della moda nel momento 
   cruciale della loro ricerca, insomma, un reale “work in progress”.
   Per vedere finalmente da vicino esemplari Vintage rari e spesso di valore museale
   impossibili da trovare altrove, grazie all’apertura in tour degli Archivi Vintage
   Workshop®.
 
    L'esposizione tecnica di scarpe, borse e accessori Vintage di altissima ricerca 
   dedicata avrà luogo al SAVhotel Bologna-Fiera di via Ferruccio Parri i prossimi 11 e 
   12 marzo con orario plenario al pubblico 9/21.
Vintage Workshop Bologna marzo march 2014 cartolina flyer
   






























 
   
    Gli esemplari in esposizione, scarpe, borse, valigeria, piccola pelletteria, cinture 
   ed altri selezionatissimi accessori Vintage di ricerca, saranno disponibili per la 
   vendita e, parzialmente, per il noleggio. 
    MODALITÀ D'INGRESSO, ORARI, NOVITÀ E SCONTI:
 Clienti in essere (operatori e privati): ammissione libera.
 Gli operatori non ancora clienti e gli appassionati interessati a visitare l'evento, 

   potranno acquistare direttamente in loco il titolo d'ingresso che darà loro diritto alla 
   visita il giorno 11 oppure il 12 marzo, potendo trattenersi per tutto il tempo 
   desiderato oltre a ricevere un elegante gadget che sarà consegnato direttamente in
   loco (fino ad esaurimento scorte).Rivalsa del costo d'ingresso al primo acquisto.
    INGRESSO A GADGET: €20/persona
   RIDOTTO: €16 per Seniors over 65 e studenti degli Istituti e Università per la moda 
   (dietro esibizione di documento d'identità e libretto scolastico per gli studenti).
   Si segnala in particolar modo l'opportunità imperdibile per studenti e neo diplomati 
   delle scuole di stilismo di partecipare ad un costo d'ingresso irrisorio ed inoltre, per 
   tutti, la possibilità di rivalsa del costo d'ingresso su spesa minima.

  SEDE: SAVHOTEL Bologna-Fiera, via Ferruccio Parri, 9 Bologna, 
  Google maps: http://goo.gl/maps/7qTWL
  Ulteriori informazioni sul sito ufficiale dell'associazione culturale organizzatrice 
    "Ricercatori Moda d'Epoca": http://www.vintageworkshop.it/
    Si segnala il canale Youtube dell’Associazione culturale organizzatrice 
    “Ricercatori Moda d’Epoca” con una nutrita playlist di tutorial Vintage:  
      e la pagina Official Google+ Plus: 


      Nota stampa a cura di Comunicazione e Marketing Perla, Uff. stampa dell’Associazione   
      Ricercatori Moda Epoca,  Vicenza 07.03.2014

domenica 2 giugno 2013

"DIVERSE ABILITA’ IN SCENA" AL TEATRO DEHON DI BOLOGNA: GRUPPO ELETTROGENO – ORBITA TEATRO



Giovedì 6 giugno ore 21.00 al Teatro Dehon di Bologna(via Libia 59), nell'ambito della rassegna Diverse abilità in scena espressività, professionalità ed integrazione nel panorama teatrale a cura di Fulvio De Nigris, terzo appuntamento con lo spettacolo Brindisi con boia: maestro d'acqua - secondo studio di Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro.  Disegno dal vivo di Giuseppe Palumbo 

Lo studio è liberamente ispirato al radiodramma Colloquio notturno con un uomo disprezzato di Friedrich Du¨rrenmatt e al romanzo Diario di rondine di Amélie Nothomb.

A seguire l’incontro Gli irregolari dello sguardo: esperienze artistiche.
Ingresso ad offerta libera, posti limitati con prenotazione obbligatoria 
dalle ore 16 alle ore 20, dal lunedì al venerdì,  
tel. 338.3095404 
mail: info@gruppoelettrogeno.org,  
www.gruppoelettrogeno.org

Brindisi con Boia: maestro d'acqua – secondo studio è con tutta probabilità la storia sincopata di un Boia, i cui episodi sembrano essere stati mescolati e raccontati dalle sue stesse vittime. I dialoghi con il Boia non lasciano traccia dei confini tra carnefice e vittima, l’intreccio delle loro esistenze non è lineare, né chiarificatore, tanto meno confortante per chi come noi assiste al loro fianco ai bordi di un ring che alterna l’ombra alla luce.

Saranno in scena, alla loro seconda esperienza, i partecipanti al laboratorio di teatro “pelle”, “carne” e “ossa” e gli attori di Orbitatetro, compagnia formatasi nel 2011 all’interno del progetto l’Arte della trasformazione, nel cui ambito Gruppo Elettrogeno, dal 2008 realizza percorsi di teatro, seminari e produzioni di spettacoli coinvolgendo persone non vedenti, ipovedenti e vedenti, in collaborazione con l’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Sezione provinciale di Bologna e l’Associazione per la promozione sociale dell’arte 0GK.

A seguire Gli irregolari dello sguardo: esperienze artistiche, incontro a più voci, una tavola rotonda che mette al centro le esperienze di chi, attraverso vari linguaggi artistici, misura il proprio processo creativo in contesti sensibili. Parteciperanno: Mario Barbuto (Direttore Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna), Emidio Clementi (Scrittore e Musicista), Fulvio De Nigris, (Curatore della rassegna “ Diverse abilità in scena” e Direttore Centro Studi Ricerca sul Coma – Gli Amici di Luca), Fabio Fornasari (Architetto Museografo curatore di contenuti), Maurizio Giuffredi (Professore di Psicologia dell’Arte e di Storia e modelli dell’Arte Terapia – Accademia di Belle Arti di Bologna), Gruppo Elettrogeno - Orbitateatro (Responsabili e attori della compagnia di teatro), Giuseppe Palumbo (Autore di fumetti e illustratore), Fernando Torrente (Psicologo, area Didattica – Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna e fondatore dell’Associazione 0gk).
Moderatrice:
Federica Zanetti - Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università di Bologna e Direttrice del corso di alta formazione "Il teatro come strumento per le professionalità educative". Contributo video di Alessandro Bergonzoni (Scrittore).

Un ringraziamento particolare a tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione del progetto e alla Provincia di Bologna che attraverso il progetto Teatri Solidali ha sostenuto e promosso parte delle azioni dell'arte della trasformazione.


sabato 30 marzo 2013

Vintage di ricerca in esposizione al Savhotel Bologna-Fiera il 3 e 4 aprile prossimi


©All rights reserved to Vintage Workshop®
©All rights reserved to Vintage Workshop®

Il Vintage Workshop è di scena a Bologna, dal 3 al 4 aprile, per scoprire e ispirare le tendenze moda della futura stagione Primavera/Estate 2014. Tra borse, scarpe, cinture, accessori di pelletteria, Vintage Workshop offrirà il privilegio ai propri visitatori di visionare ed eventualmente acquistare o noleggiare accessori ad elevatissimo contenuto stilistico e creativo aprendo i propri preziosi archivi, cosa assai rara nel settore, alla visione del pubblico. 
Non é una fiera o un mercato, bensì un evento tecnico molto originale, brevettato con marchio registrato secondo il format del workshop di lavoro e formazione che offre il privilegio ai propri visitatori di visionare ed eventualmente acquistare o noleggiare accessori ad elevatissimo contenuto stilistico e creativo impossibili da vedere altrove.
L'esposizione-vendita, unica nel suo genere in tutta Europa, arrivato alla sua 35a edizione nei vari format presentati a Milano, Bologna, Firenze, offrirà l'opportunità di vedere esemplari straordinari e con molteplici spunti creativi, borse, scarpe, cinture, piccola pelletteria, accessori estivi di ogni genere ed epoca, di materiali diversi e provenienti da tutto il mondo ma con un'attenzione speciale per gli esemplari artigianali Vintage europei e soprattutto “made in Italy”.
Sarà inoltre possibile prendere visione anche di una nuovissima e inedita selezione delle più recenti acquisizioni dagli ARCHIVI VINTAGE WORKSHOP®, raccolte dai membri dell'associazione organizzatrice in un anno e mezzo di viagg, studii e ricerche, ritrovamenti rari o unici di ardua reperibilità, disponibili per l'immediato noleggio in loco.
Un'esposizione, un punto d'incoontro per i "main actors" della moda, un'officina e osservatorio di idee, moods e creatività dal passato, uno spazio incubatore per la moda futura, insomma, un'occasione imperdibile per vedere da cosa origina la moda di lusso per le collezioni future.
Sarà una grande opportunità per guardare, imparare, chiedere, approfondire per tutti gli appassionati di moda d'epoca, per i neo-diplomati e studenti degli Istituti e Università per la moda e stilismo che desiderano introdursi nel mondo Vintage o nel design e product management per il settore Fashion.


UN’ ATTENZIONE IN PIÙ PER I VISITATORI:  wireless+Internet point gratis nel lounge dell’hotel. L’organizzazione dell’evento omaggerà gli ospiti anche di due servizi extra: deposito dei bagagli e parcheggio custodito gratuito per tutti, basterà ritirare una contromarca quando si presenteranno per la registrazione presso hospitality desk di Vintage Workshop che sarà allestito appositamente in loco. Personale poliglotta, specializzato in Vintage di ricerca, sarà a disposizione di tutti i visitatori per informazioni e approfondimenti in ordine alla merceologia esposta nonché per raccogliere domande di consulenze stilistiche nel settore degli accessori Vintage, per richieste di presentazioni a breve termine e per committenze richiedenti mostre, istallazioni ed esposizioni di moda d'epoca.

MODALITÀ D’INGRESSO, ORARI, NOVITÀ E SCONTI:
Ammissione plenaria al pomeriggio:
gli operatori non clienti e gli appassionati interessati a visitare l'evento, potranno acquistare direttamente in loco il titolo d’ingresso che darà loro diritto alla visita in fascia oraria 14/21 il 3 oppure il 4 aprile, potendo trattenersi per tutto il tempo desiderato.

Ingresso a gadget: €20/persona/giorno.
L'ingresso a prezzo regolare oltre a ricevere un elegante gadget che sarà consegnato direttamente in loco (fino ad esaurimento scorte).
Ridotto: €16 per Seniors over 65 e studenti degli Istituti e Università per la moda (dietro esibizione di documento d’identità e libretto scolastico per gli studenti).

Si segnala in particolar modo l’opportunità imperdibile per studenti e neo diplomati delle scuole di stilismo di partecipare ad un workshop ad un costo d’ingresso irrisorio ed inoltre, per tutti, la possibilità di rivalsa del gettone d'ingresso su spesa minima di €70.
LOCATION: Salone espositivo de-luxe al piano terra di SAVHOTEL, moderna struttura alberghiera 4 stelle nelle immediate vicinanze della Fiera, a poche centinaia di metri dall’ingresso “Costituzione”. L’Hotel si trova in Via Ferruccio Parri,9 40128 Bologna.
PER RAGGIUNGERE IL SAVHotel Bologna:
http://www.vintageworkshop.it/comearrivarebologna.php
Street View in Google maps: http://goo.gl/maps/zHsI1

Vintage Workshop® si svolge a Bologna semestralmente, in aprile e ottobre, in corrispondenza con le date della fiera Linea Pelle per dare una seconda chance di visita e approfondimento al target della clientela internazionale che visita Vintage Workshop® anche on demand e nella sede milanese (a febbraio e settembre, in concomitanza con MilanoUnica e Anteprima).
Vintage Workshop é partner del progetto di Milanofashioncity.

ORGANIZZAZIONE:
Associazione Culturale Ricercatori Moda d'Epoca (Vicenza) Ufficio di Programmazione e Sviluppo
Contatto:  espositori (chiocciola) vintageworkshop (punto) it
Infoline last-minute di cortesia per richieste via sms: 339-6729704.
Infoline durante l’evento a Bologna, centralino Savhotel: Tel. 051-361361 (chiedere dello staff Vintage Workshop)
Ulteriori informazioni sul sito ufficiale dell'associazione culturale organizzatrice "Ricercatori Moda d'Epoca": http://www.vintageworkshop.it/

A cura di: Uff. stampa Comunicazione e Marketing Perla, Vicenza 26.03.2013
 

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