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lunedì 28 dicembre 2009

Treni in ritardo. Lo sbeffeggiatore Moretti e il ribaltone necessario: al centro l'utente



Treni in ritardo. Lo sbeffeggiatore Moretti e il ribaltone necessario: al centro l'utente


Firenze, 28 Dicembre 2009. Non stupiscono i ritardi. I treni gia' malandati, con le rigide temperature, evidenziano tutti i loro acciacchi ed e' sempre meglio un treno in ritardo o cancellato (ad alta velocita' o tartaruga da pendolari), che un incidente causato da uno scambio ghiacciato. Ma il capo delle ferrovie italiane, Mauro Moretti, non deve prendersela se la sua cautela non e' apprezzata dai viaggiatori, che al contrario tirano fuori l'animale che alberga in ognuno di noi.
E' la logica conseguenza al trattamento da bestie acerebrate che riceve chi entra in una stazione ferroviaria e sale su un treno.
Il fatto e' che Moretti ha concentrato i suoi sforzi nell'alta velocita' e nella tenuta contabile.
Due aspetti valutabili in modo differente a seconda dei punti di vista.
Alta velocita' rovina ambientale, costosa, inutile, ecc. oppure essenziale infrastruttura per lo sviluppo del Paese. Anche sui buoni conti presentati da Moretti (utile di 16 milioni di euro nel 2008) si potrebbe ridire: il bilancio di un'azienda deriva da dati oggettivi (ho incassato 100 euro dalla vendita di biglietti), e da stime su una serie di voci: accantonamenti a fondi rischi, ammortamenti, ecc.; queste ultime possono variare in base alle esigenze. Ferrovie dello Stato, poi, e' un'azienda che agisce in monopolio e che riceve parte piu' o meno rilevante delle risorse da Stato e Regioni. Un contesto dove i criteri di imputazione di costi e ricavi possono essere ancora piu' discrezionali. In sostanza, rielaborando i dati con altri criteri, l'entusiasmo con cui Ferrovie dello Stato ha presentato il suo bilancio potrebbe essere smorzato vigorosamente.
Qualunque sia la valutazione sui 'successi' dell'Alta velocita' e dei conti, non occorre dimenticare … il passato. Fatto da gestioni alla Cimoli (Giancarlo, quello delle liquidazioni d'oro). Gestioni senza strategia. Gestioni confuse e costosissime.
Al contrario, Moretti ci mette la faccia e difende a spada tratta quella che e' la sua strategia: finire l'alta velocita' e far capire ai cittadini che in Italia si spende poco per viaggiare in treno, quindi richiedendo aumenti per i biglietti e maggiori contributi alle Regioni per il servizio regionale.
Ma esagera. E non solo quando sbiella, sbeffeggiando i suoi clienti che dovrebbero prevedere la rischiosita' di un viaggio in treno da Milano a Napoli in dicembre, ai quali consiglia di portarsi i panini da casa, oltre che la sciarpetta. Oppure negando a priori qualsiasi tipo di rimborso.
Lo sbeffeggiamento di Ferrovie dello Stato ai viaggiatori e' quotidiano. Ogni volta che a fronte di ritardi, a fronte di carrozze fredde o calde, a fronte del delirio quotidiano, anche non innevato, la societa' con a capo Moretti non e' organizzata a dare informazioni puntuali ai clienti, affinche' -fermo restando il disagio- possano fare la scelta migliore. Un solo esempio. Si sale sul treno (pendolare); arrivato il tempo di partire non si muove; i minuti passano e si approssima l'orario di partenza del treno successivo. Cosa fare? Traslocare nell'altro convoglio? Rimanere seduti e attendere? Logica e correttezza imporrebbero a Ferrovie dello Stato di annunciare quale dei due treni partira' prima, a chi conviene traslocare (in base alla destinazione) e a chi restare. Invece nulla: altoparlanti muti e ferrovieri inesistenti o a loro volta disinformati.
Ecco la prossima rivoluzione organizzativa di Mauro Moretti: il sistema informativa alla clientela. Ribaltandone la logica, mettendo al centro l'utente. Ma Moretti vorra' e avra' la capacita' di incardinare questo ribaltone?

Domenico Murrone, responsabile editoriale Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Reinhold Messner: Vi racconto il mio rapporto con la Natura

Sono stato contattato dalla Redazione di You4Planet che mi ha proposto di partecipare a questa community. Ho deciso di accettare perché trovo che i principi di questa iniziativa siano coerenti con i progetti che sto portando avanti negli ultimi anni. Ritrovare un equilibrio con la Natura è importante per riuscire a vivere serenamente con sé stessi e con l’ambiente che ci circonda.

http://www.you4planet.it/magazine/165/Reinhold_Messner%3A_%22Vi_racconto_il_mio_rapporto_con_la_Natura%22

Catas in prima linea per la sostenibilità dell’edilizia

L'Istituto di ricerca e sviluppo di San Giovanni al Natisone si è associato al Green Building Council, ente no profit titolare del sistema di rating Leed
per la sostenibilità degli edifici.

Catas, il più grande istituto italiano di ricerca e prova nel settore legno-arredo e di certificazione legno-arredo, con la sua pluriennale esperienza contribuirà ad introdurre in Italia il sistema di certificazione indipendente LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.
Catas si è infatti associato al Green Building Council Italia, associazione non profit, promossa dalla Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino, nata con l'obiettivo di favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell'edilizia sostenibile.

Il GBC opera al pari dell'analogo organismo americano USGBC e si propone di sensibilizzare il mercato dell'edilizia a livello nazionale grazie all'introduzione del sistema di certificazione LEED degli edifici. Questo sistema comprende una serie di criteri sviluppati negli Stati Uniti e attualmente applicati in oltre quaranta paesi del mondo per la progettazione, costruzione e gestione degli edifici. Attraverso il LEED, infatti, vengono fissati una serie di requisiti misurabili (dal consumo energetico alla qualità dell'ambiente interno), che definiscono il livello di sostenibilità degli edifici.

"Il Catas – sottolinea il direttore Andrea Giavon – in qualità di associato al GBC potrà dunque partecipare attivamente al percorso verso la definizione dei contenuti LEED inseriti nella specificità della realtà nazionale. Un ruolo che permetterà all'Istituto di migliorare ulteriormente il servizio di consulenza verso i clienti che vorranno contribuire con i loro prodotti a questo tipo di certificazione".

Il sistema di certificazione legato al marchio LEED stabilisce un valore di mercato superiore per i "green building" e stimola la competizione tra le imprese sul tema delle performance ambientali degli edifici e incoraggia comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali.
Attualmente, il GBC Italia ha adottato un sistema di rating LEED utilizzato negli Stati Uniti, in attesa che si concluda, con il contributo del Distretto Tecnologico Trentino, delle aziende associate e dell'università di Trento, il processo di traduzione e trasposizione dei contenuti tenendo presente la specificità climatiche, edilizie e normative del nostro paese.

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Catas Spa, è considerato oggi il più grande istituto italiano per ricerca e prove, certificazione nel settore legno-arredo, punto di riferimento in Italia e nel mondo. Possiede tre centri operativi: il primo si trova a San Giovanni al Natisone (Udine), il secondo a Lissone (Milano) essendo queste aree in cui la presenza di aziende del settore è molto elevata, mentre il terzo centro, di recente acquisizione, si trova a Pradamano, nelle vicinanze di Udine. Si tratta dell'ex laboratorio ASA della Camera di Commercio di Udine. Catas possiede inoltre una società partecipata estera, la Catas-Chile di Santiago del Cile che svolge le stesse attività dei due centri operativi italiani.

Ricerca regali: Foto su puzzle come regali unici e personali.

Se si è alla ricerca di un regalo unico e personale, per un festa di compleanno, per una laurea o per Natale oggi la stampa digitale offre un ampio ventaglio di possibilità di scelta. Tra queste esiste la possibilità di creare dei puzzle a partire dalle proprie foto.

I prezzi sono contenuti e alla portata di tutti. E esiste inoltre la possibilità di scegliere quale tipo di formato in base alle dimensioni che vogliamo dare al puzzle. A seconda del formato cambiano anche il numero dei pezzi e dunque la difficoltà e quel bel risultato visivo che si prova di fronte ad un puzzle di grandi dimensioni, dove si apprezza molto la riuscita di questo rompicapo, soprattutto pensando al lavoro certosino di chi lo ha realizzato. Si può fare tutto ciò stando comodamente seduti davanti al proprio personal computer. Basta selezionare l'immagine che vogliamo fare stampare. Un consiglio molto utile che ci sentiamo di dare è quello di intervenire, se se ne ha la capacità, nel sistemare i livelli dei colori.

Esistono oggi molti programmi di fotoritocco. E anche se non se ne ha nessuno installato sul proprio personal computer, grazie alle funzionalità di internet nell'epoca del web 2.0 è possibile lavorare sulla propria immagine accedendo a dei software gratuiti che si trovano online. Il perché è importante intervenire anche in maniera minima sull'immagine è facile da spiegare. Perché sistemando un po' i contrasti, la luminosità dei colori possiamo dare quel tocco artistico alla nostra foto. E ciò che prima era solamente bello, diventa interessante. Oppure sempre intervenendo con questo tipo di software è possibile trasformare l'immagine in bianco e nero, o virarla secondo dei colori tipo seppia. Questo potrebbe rivelarsi utile ad esempio se vogliamo conferire al ritratto quella nobiltà dell'immagine che solitamente infondono i fotografi professionisti utilizzando pellicole in bianco e nero. O ancora possiamo creare tutta una sorta di effetti che sono già precaricati in ogni programma, sbizzarrendoci molto con l'immagine.

Insomma occorre avere consapevolezza che il file estratto dalla memoria della nostra macchina fotografica, il file originale è passibile di tantissime modifiche. E che intervenendo anche in maniera blanda la fotografia può acquistare più valore. E poi, una volta sicuri e soddisfatti dell'immagine che stiamo andando a stampare, basta collegarsi a uno dei molti siti che offrono questo tipo di servizi appoggiandosi a dei grandi laboratori di stampa su tela o altri materiali, caricare la propria immagine attraverso l'interfaccia online messa a disposizione del sito. Guardare l'anteprima di come risulterà il lavoro finito. Dare l'ok, immettere l'indirizzo a cui vogliamo il puzzle venga recapitato, e fare il pagamento con la nostra carta di credito. In questo modo un corriere in pochi giorni lavorativi ci recapiterà a casa il pacco che contiene il puzzle. E noi potremo fare questo personalissimo regalo.

Lo Staff di FotoRegali.com

Saldi. Istruzioni per l' uso


Saldi. Istruzioni per l'uso

Roma, 28 dicembre 2009. Inizia a giorni la stagione dei saldi. Certamente nelle numerose offerte che hanno caratterizzato questi mesi, gli sconti non sono un novita'. Per fortuna e meno male. Perche' vuol dire che i consumatori, con il comportamento del non-acquisto, hanno cominciato a far valer il loro potere, convincendo i commercianti che, se vogliono vendere, devono prima di tutto avere prezzi concorrenziali. I saldi comunque rappresentano un appuntamento, in modo particolare per l'abbigliamento.
Il decalogo che segue elenca una serie di accorgimenti -prima, durante e dopo l'acquisto- che possono aiutare, vista la frenesia che spesso attanaglia il consumatore desideroso di "fare l'affare", a non prendere la tradizionale fregatura:
PRIMA DI SCEGLIERE L'ACQUISTO
1) Non fare acquisti, se non indispensabili, prima dell'avvio dei saldi. Nei giorni pre-saldi sarebbe opportuno fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato.
DURANTE L'ACQUISTO - PREZZI
2) Non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualita' della merce di riferimento (dopo non si potra' rivendicare il cambio di un prodotto perche' il negozio a cento metri piu' in la' vende lo stesso ad un prezzo dimezzato).
3) Non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si tratti di un artigiano che produca da se' e che nella determinazione del prezzo ha margini e logiche piu' ampie.
4) Ricordarsi che prezzi tipo "49,90" euro vuole dire "50,00" e non "49,00".
DURANTE L'ACQUISTO - PAGAMENTI
5) Le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perche' siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si puo' chiedere di usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego segnalarlo all'istituto di credito, che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante.
DURANTE L'ACQUISTO - QUALITA'
6) Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di piu', quelli sintetici meno. La percentuale di composizione puo' variare notevolmente e incidere sul costo finale.
7) I capi d'abbigliamento riportano l'etichetta con le modalita' di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di cio' che e' indicato: la sua esperienza puo' servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si e' portato il capo d'abbigliamento in lavanderia.
8) Essere pignoli. Di un capo verificare se e' di pura lana vergine o di lana. La seconda lana puo' essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie.
9) Diffidare dei capi d'abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: e' molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l'occasione e quindi con un finto prezzo scontato.
DURANTE E DOPO L 'ACQUISTO
10) Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo "la merce venduta non si cambia": esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perche' difettosa (1). Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si e' sbagliata la taglia o si e' semplicemente cambiato idea, e' solo la disponibilita' del commerciante che puo' ovviare al problema, ma non c'e' un diritto del consumatore.

(1) http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC

ADDIO ALL'ALFA ROMEO

 

ADDIO ALL'ALFA ROMEO

di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco


L'Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne, nel suo incontro con i sindacati ed il ministro Scajola, è stato chiaro, finita la produzione della 159, lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, sarà ristrutturato per produrre la nuova panda. I modelli Alfa: la Nuova Giulietta e la 147, saranno prodotti a Cassino.

Molti hanno tirato un sospiro di sollievo per l'assegnazione di una nuova missione produttiva allo storico stabilimento automobilistico di Pomigliano. Ma, la vera notizia, quella che dovrebbe fare riflettere tutti, che dovrebbe essere attentamente considerata non è riportata da nessuno. Le scelte del management Fiat avranno, come conseguenza, che dopo oltre 70 anni il marchio Alfa Romeo lascerà Napoli. Dal 2011 in poi, nessuna vettura con il marchio Alfa Romeo sarà prodotta nella nostra Provincia. E' una prospettiva grave, passata sotto silenzio, come una cosa senza importanza.

Era il 1938 quando fu deciso dall'I.R.I., di costruire un grande stabilimento aeronautico a Pomigliano d'Arco. L'impianto doveva essere composto da un grande stabilimento per la costruzione dei motori, un altro per la produzione degli aerei ed un aeroporto.

La scelta della pianura che dalle pendici del Monte Somma và sino ad Acerra, era la più adatta per un progetto del genere che venne portato avanti con grande celerità. Il vecchio borgo contadino, povero ed ancora sotto il potere di pochi proprietari latifondisti, fu sconvolto e trasformato da questo progetto. Nuove strade, nuove palazzine per ospitare gli operai, crearono dal nulla un paesaggio industriale fino ad allora sconosciuto. Questa violenta trasformazione, fu pagata a caro prezzo dalla nuova cittadina operaia. Nel 1942, violenti bombardamenti distrussero la fabbrica, il campo di aviazione fu messo fuori uso, i morti si contarono a centinaia. Solo a partire dal 1952, ripresero le attività produttive, nello stabilimento Alfadove si ricominciarono a produrre motori aerei per le case americane. Affianco allo stabilimento Alfa Avio, fu insediata la AerFer.

Uno stabilimento che produceva materiale rotabile ferroviario e lavorava per nuovi progetti di aerei a reazione per la NATO, come i caccia G 91, che furono particolarmente innovativi.

Nel 1958, iniziò la produzione delle automobili negli stabilimenti di Pomigliano. Un accordo industriale tra le due case europee di produzione automobilistica a prevalente capitale pubblico: la francese Renault e l'italiana Alfa Romeo, consentì la produzione dei modelli di vetture con motore posteriore Ondine, a due porte e Dauphine a quattro porte, che nessuno ricorda più. Erano vetture troppo pesanti per motori troppo lenti, furono un infelice esperimento che si esaurì ben presto. Altri modelli conquistarono il pubblico, la 500 della Fiat e la R 4 della stessa Renault.

Quell'insuccesso fu utile per l'Alfa Auto di Pomigliano, che si dedicò alla produzione di furgoni e camion per il trasporto cittadino. In quella realtà produttiva, in cui la qualità era elevata e il lavoro molto specializzato, sembrò naturale costruire, nei terreni del vecchio ed ormai inutilizzato aeroporto un nuovo e moderno stabilimento per la produzione di automobili di cilindrata media . L'impianto dell'Alfasud fu progettato secondo le regole fordiste della catena di montaggio per raggiungere grandi quantità di vetture prodotte. La sfida di quello stabilimento era quella di produrre 300.000 vetture all'anno, con la qualità dell'Alfa Romeo.

L'Alfasud, fu costruita in appena 4 anni. I lavori iniziarono nel 1968 e si conclusero nel 1972 con l'entrata in produzione dello stabilimento. Il progetto della fabbrica era vecchio rispetto alla evoluzione dei tempi: i nuovi diritti rivendicati dai lavoratori, e lo scoppio della crisi economica dei primi anni 70, che raggiunse il suo culmine con la guerra del Kippur. In quei mesi tanto difficili il prezzo del petrolio triplicò il suo valore, il costo di un barile passò da 4 a 12 dollari in pochi mesi, innescando una spirale inflativa, che sconvolse le economie occidentali. Tra ristrutturazioni e conflitti sociali, sono state prodotte negli stabilimenti di Pomigliano, fino ad oggi, oltre 6 milioni di automobili, vendute in tutto il mondo e che hanno contribuito alla affermazione del marchio Alfa Romeo. Un "Alfista" era un particolare possessore di auto, sapeva di appartenere ad una categoria privilegiata di automobilista e ne era molto contento.

Ogni modello prodotto ebbe grande sucesso: l'Alfasud, la Alfa 33, la 145, la 146, la 147 , la 156 e la 159. La storia dell'automobile deve molto a questi progetti, che hanno rappresentato un modo sportivo e unico di intendere l'automobile.

Ora lo stabilimento di Pomigliano d'Arco e intitolato a "Giambattista Vico". Proprio per dimostrare che le auto possono essere prodotte in qualsiasi parte del mondo e da chiunque. La manodopera non deve avere una particolare specializzazione e non deve essere legata ad un marchio.

Non serve più la grande cultura della produzione Alfa Romeo, la qualità delle vetture Alfa era garantita da progettisti, tecnici ed operatori che insieme avevano la stessa mentalità produttiva, lo stesso approccio alla qualità delle vetture prodotte. Una cultura d'impresa che scompare nella nostra regione, per fare posto ad una semplice catena di montaggio.

In quello stabilimento verrà prodotto una auto senza identità, buona per tutti, ma che non susciterà passioni e desideri.

Questo modo di produrre merci senza particolare storia e qualità, che devono accontentare tutti i clienti possibili in ogni parte del mondo, è una strada senza uscita e senza futuro. Costruire delle alfa Romeo in stabilimenti diversi dai suoi siti storici significa produrre auto uguali con marchi diversi. Questa strategia può dare risultati nel breve tempo, nel pieno di una crisi di mercato tanto grave quanto difficile da superare, ma appena passata questa fase i consumatori si volgeranno verso prodotti di qualità e di particolare bellezza, ed allora mancheranno le radici, la storia e la cultura per adeguarsi al mercato.

Napoli perde un modo di essere fabbrica, di essere operai e tecnici, che lavorano alla costruzione di un bel prodotto, ad un bene, forse non necessario, ma il cui possesso rende felice. Nell'immaginario collettivo l'Alfa Rossa di Tazio Nuvolari, vola ancora nelle strade italiane a vincere una "Millemiglia". L'auto con la quale Enzo Ferrari fece le sue vere esperienze, la vettura campione del mondo, quando non esistevano autodromi e si correva per le strade del mondo. Perdere la produzione delle Alfa significa perdere una parte della cultura napoletane di questi ultimi 50 anni, un vero peccato!






 
 
Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

domenica 27 dicembre 2009

Racial profiling, questo sconosciuto



Racial profiling, questo sconosciuto


Firenze, 27 dicembre 2009. Prima di leggere le due brevi notizie di cronaca locale riportate sotto, un piccolo appunto potrebbe aiutarci a comprenderle meglio. Il fenomeno del racial profiling, o discriminazione istituzionale, è la modalità basata sull'aspetto esteriore -il colore della pelle- con cui le istituzioni (in particolare le forze dell'ordine) individuano le persone da fermare, ispezionare, controllare. In breve, se sei nero avrai molte più chance di essere fermato per un controllo di polizia rispetto ad un bianco. Questo significa che, a parità di violazioni di legge commesse da un bianco, se sei nero avrai maggiori possibilità di essere multato o finire in carcere.

Oltre a violare i più elementari principi di eguaglianza, ll 'racial profiling' è una delle maggiori cause di fallita integrazione fra comunità, ed è per questo che nelle democrazie più evolute viene combattuto: i poliziotti vengono istruiti ed educati ad evitare pratiche basate sul colore della pelle, e quando non lo fanno, vengono puniti dai propri superiori. La discriminazione istituzionale crea infatti un circolo vizioso per cui sarà sempre più difficile per un giovane straniero evitare il carcere, e le comunità di immigrati si riempiranno sempre più di ex galeotti. Tutto questo genererà povertà, delinquenza, emarginazione e risentimento. Questo è accaduto negli Usa per quanto riguarda la comunità afro-americana, e sta avvenendo in Francia per quanto riguarda i cittadini immigrati dalle ex colonie.

Il racial profiling non riguarda solo le forze dell'ordine. Una caterva di studi e indagini hanno dimostrato che spesso penetra anche gli uffici amministrativi, talvolta determina il grado di severità delle sentenze giudiziarie o il livello di assistenza sanitaria negli ospedali.

Ebbene, se in quasi tutte le democrazie occidentali questa piaga è ormai riconosciuta, studiata e contrastata, anche se non sempre con successo, in Italia viene impunemente esaltata. Sono le stesse questure e prefetture che lanciano comunicati stampa mettendo in bella mostra le proprie pratiche basate sul racial profiling (con quale altro criterio, se non il colore della pelle, si possono fare posti di blocco stradale mirati a scovare immigrati clandestini?). E certo non c'è da aspettarsi molto dalla gran parte dei mass media italiani, che si limitano a riportare queste prodezze senza mai soffermarsi sulla loro essenza razzista.

Per i più curiosi, ecco alcuni recenti esempi di 'racial profiling':
Usa. New York. Polizia sotto accusa: arresti per marijuana colpiscono le minoranze
Sicurezza. I dati del ministero dell'Interno confermano controlli ed arresti sulla base del 'racial profiling'
Racial profiling o razzismo istituzionale, la testimonianza di un italiano nero

Ora, forse, possiamo davvero LEGGERE questi due apparentemente insignificanti pezzi di ordinaria cronaca locale.

TRIESTE - Duecentonovantasette persone e 139 veicoli sono stati controllati dalle Forze di Polizia di Trieste nell'ambito di una operazione di controllo del territorio mirata al contrasto dell'immigrazione clandestina.
Nell'operazione - che ha impegnato personale della Questura, della Polizia postale, ferroviaria e stradale, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza - una persona e' stata arrestata per violazione di un ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro cinque giorni dalla notifica.

SAVONA - La polizia di Stato, a Savona e su tutto il territorio provinciale, ha effettuato un servizio straordinario di controllo finalizzato al contrasto dell' immigrazione clandestina, durante il quale sono stati impegnati poliziotti della Digos e del Commissariato di Alassio.
Nel centro cittadino savonese in particolare nei phone center e nei luoghi in cui si concentrano i cittadini stranieri sono stati controllati 22 cittadini stranieri, di cui 2 non in regola con la normativa.
Ad Albenga analoghi controlli hanno consentito di arrestare due persone, identificarne 26 e trattenerne 2 presso l' Ufficio Immigrazione. Quattro stranieri sono stati altresì denunciati in stato di libertà per inosservanza della normativa sull'immigrazione.
Il Capo di Gabinetto della Questura di Savona, Massimo Molinari, rassicura che tale attività di controllo proseguirà, nell'ambito di un progetto di contrasto alla criminalità diffusa voluto dal Questore Vittorino Grillo in tutta la provincia.

Pietro Yates Moretti,vicepresidente Aduc



Polignano a Mare, domani sera ultimo appuntamento con Blu Natale

"Blu Natale", ultimo appuntamento
Lunedì 28 dicembre, ore 19:30 in piazza Aldo Moro, "Mr. Sardella Show"

POLIGNANO A MARE (Bari)
– Domani sera ultimo appuntamento con "Blu Natale" a Polignano a Mare, manifestazione organizzata dalla Pugliastyle Group con il patrocinio di Provincia di Bari e Comune di Polignano a Mare - rispettivi assessorati al Turismo e Confcommercio sezione locale.

Lunedì 28 dicembre, ore 19:30 in piazza Aldo Moro, "Mr. Sardella Show" uno spettacolo di giocoleria ed arti circensi. "Il Mr. Sardella Show nasce dal desiderio di creare il cerchio alla ricerca di una perfezione, possibile solo se vissuta attraverso i sogni e la fantasia. In eleganti abiti circensi l'artista richiama l'attenzione del pubblico ed ecco che prende forma il cerchio. Cerchio creato dall'entusiasmo del pubblico, il quale riesce ad avvertire la generosità e la sincerità del protagonista che fino in fondo regala se stesso in uno spettacolo dove la tecnica diventa poesia, dove tutto si trasforma e diventa sempre più difficile dire se si tratti di danza, di giocoleria o di teatro di strada. Cerchio creato dal protagonista che apre e chiude lo spettacolo come se viaggiasse su una linea che parte da dove poi finisce, linea lungo la quale il pubblico viene introdotto a numerose forme d'arte, dove la tecnica diventa danza, dove si celebra la pura tecnica attraverso giochi di palline e clavette; dove la tecnica e la danza si legano nell'arte del contact, dove l'ironia e al tempo stesso l'intensità si materializzano insieme al fuoco che chiude lo spettacolo raccogliendo fantasie, emozioni e sogni con la consapevolezza di riaccenderli all'apertura di un nuovo cerchio".

Info: 3293803095-3204675537

sabato 26 dicembre 2009

Polignano a Mare, Domenica 27, ore 20:00 in piazza Aldo Moro: “Joculares - Circus Cabaret

POLIGNANO A MARE (Bari) – Continua l'appuntamento festivo con "Blu Natale" a Polignano a Mare: spettacoli e musica nel centro storico fino a lunedì 28 dicembre. La manifestazione è organizzata dalla Pugliastyle Group con il patrocinio di Provincia di Bari e Comune di Polignano a Mare - rispettivi assessorati al Turismo, Confcommercio sezione locale.

Da non perdere lo spettacolo per i bambini che affascinerà anche gli adulti in programma domani domenica 27 dicembre, ore 20:00 in piazza Aldo Moro: "Joculares - Circus Cabaret", spettacolo circense. "E' un formidabile contenitore di numeri tra cabaret e circo tradizionale – ha spiegato Massimo Tarantino, direttore artistico dell'evento – gli artisti trepidanti per la loro esibizione e servi di scena impacciati, avranno in pugno lo spettacolo e gli spettatori che diventeranno anch'essi protagonisti. Non mancherà il gran finale con numeri di fuoco".

Ultimo appuntamento di Blu Natale è Lunedì 28 dicembre, ore 19:30 in piazza Aldo Moro, con "Mr. Sardella Show" uno spettacolo di giocoleria ed arti circensi. "Il Mr. Sardella Show - ha concluso Tarantino - nasce dal desiderio di creare il cerchio alla ricerca di una perfezione, possibile solo se vissuta attraverso i sogni e la fantasia. In eleganti abiti circensi l'artista richiama l'attenzione del pubblico ed ecco che prende forma il cerchio. Cerchio creato dall'entusiasmo del pubblico, il quale riesce ad avvertire la generosità e la sincerità del protagonista che fino in fondo regala se stesso in uno spettacolo dove la tecnica diventa poesia, dove tutto si trasforma e diventa sempre più difficile dire se si tratti di danza, di giocoleria o di teatro di strada. Cerchio creato dal protagonista che apre e chiude lo spettacolo come se viaggiasse su una linea che parte da dove poi finisce, linea lungo la quale il pubblico viene introdotto a numerose forme d'arte, dove la tecnica diventa danza, dove si celebra la pura tecnica attraverso giochi di palline e clavette; dove la tecnica e la danza si legano nell'arte del contact, dove l'ironia e al tempo stesso l'intensità si materializzano insieme al fuoco che chiude lo spettacolo raccogliendo fantasie, emozioni e sogni con la consapevolezza di riaccenderli all'apertura di un nuovo cerchio".
Info: 3293803095-3204675537

Dalla politica un primo passo verso il Registro Tumori in Provincia di Caltanissetta


Dopo anni di morti bianche avvenute nel territorio della Provincia di Caltanissetta e specie nella popolosa città di Gela dove ancora oggi non si riesce a capire quali correlazioni ci possono essere tra inquinamento e malattie cancerogene, la politica, dopo 50 anni di grandi sacrifici e di lotte da parte di varie associazioni tra cui in prima linea il Movimento Polo Oncologico di Gela, muove i suoi primi passi verso la concretezza ed istituisce il Registro Tumori. A prendere il testimone della battaglia verso la verità, il Presidente della Provincia Regionale di Caltanissetta On. Giuseppe Federico(nella foto) che attraverso l’ente finanzierà il progetto con 180 mila euro, per un totale di spesa di 540 mila euro. Le somme verranno gestite attraverso una convenzione che l’Ente stipulerà con l’Asp di Ragusa che è capofila dell’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) costituita con il “Registro Tumori Integrato delle Province di Catania, Messina, Siracusa ed Enna” (con sede in Catania), con il Consorzio “Projects & Services Group” (con sede in Mussomeli) e con il “Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia (con sede in Palermo). Tra le funzioni principali del Registro quella di monitorare i trend di incidenza, prevalenza e sopravvivenza dei tumori nel corso del tempo, nelle differenti aree geografiche e tra le diverse classi sociali; valutare l’efficacia della prevenzione del cancro e dei programmi di screening; valutare la qualità ed i risultati della diagnosi e cura dei tumori fornendo dati comparativi sui trattamenti e sui risultati ottenuti; valutare l’impatto dei fattori ambientali e sociali sul rischio di tumore. Un dato importante è rappresentato dal fatto che tutti i dati saranno pubblici e serviranno per studiare e capire i possibili rischi associati al fumo, ad un’alimentazione errata, all’inquinamento ambientale (linee elettriche, discariche, radiazioni); sostenere indagini sulle cause dei tumori; fornire informazioni in supporto ai servizi di counselling genetico per gli individui e le famiglie ad elevato rischio di sviluppare cancro. Il progetto vedrà interagire il Comitato d’indirizzo (costituito dai referenti degli enti associati) che assumerà tutte le decisioni strategiche, il Project Manager responsabile dell’intero processo, il Carprof - Centro Analisi Ricerca Progettazione e Formazione per le decisioni di carattere tecnico-scientifico, la Segreteria tecnica con ruoli organizzativi e gestionali, le Equipe attività per il coordinamento degli operatori. Tra gli altri Patner operativi del progetto anche l’Asp 2 di Caltanissetta rappresentata da Dott. Paolo Cantaro che ha annunciato in correlazione al registro tumori l’avvio di una campagna di screening Oncologico che interesserà circa 35-40 mila persone e mira ad attenzionare solo tre patologie tumorali quali il carcinoma del colon,il cancro dell’utero ed il cancro della mammella.

Maurizio Cirignotta

venerdì 25 dicembre 2009

Aperte iscrizioni corso psicoeducazione per il disturbo bipolare. A Pisa, primavera 2010.

Sono aperte le iscrizioni per la partecipazione al prossimo corso di psicoeducazione per pazienti con disturbo bipolare e loro familiari.

Potete cliccare qui per prendere visione del programma.

Ricordiamo che il corso si svolgerà nella primavera del 2010 a Pisa e che avrà un costo di Euro 250,00 per nucleo familiare (paziente e due suoi familiari).

Per qualsiasi informazione potrete inviare una mail all`indirizzo info@psichiatria-online.it

Redazione PsichiatriaOnLine.it

A proposito della trasmissione "Radio" diell'On. Berlusconi.

 

L'ON BERLUSCONI NEL CORSO DEL 2009 HA SEMPRE AFFERMATO CHE LA CIRISI ERA SUPERATO ED ADESSO DICE UN 'ALTRA COSA,TIPICO DEL PERSONAGGIO


di Raffaele Pirozzi


L'On. Berlusconi ha partecipato ad una trasmissione radiofonica nella quale ha affermato " La ripresa ci sarà nel 2010 perché tutti gli indicatori vanno in questa direzione".

Nella stessa trasmissione ha attaccato duramente i seminatori di pessimismo e di disfattismo che sono due categorie negative sul piano dei Consumi e degli Investimenti.

Inoltre, "ha affermato che nel corso di questa legislatura sconfiggeremo la "Mafia".

Osservo che durante il 2009 l'On .Berlusconi ha affermato che la crisi era ormai dietro le nostre spalle ed a questa affermazione si erano "accodati" sia il Presidente della Confindustria che i vari Deputati e Senatori compresi quelli che hanno mandati di cattura della Magistratura.

Io preferisco essere realistico e vedo che la crisi la stanno pagando fortemente i lavoratori, pensionati e cittadini. Questo in maniera più rilevante sta avvenendo nel Mezzogiorno d'Italia dove oramai l'intero apparato produttivo sta per essere travolto. Speriamo bene e meglio.


 
 
Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

giovedì 24 dicembre 2009

Un Bio B&B a Chianni sulle colline pisane

"Buono Pulito e Giusto" e' il motto di Carlo Petrini, presidente dell'associazione Slowfood, di cui sono soci, ma soprattutto fedeli seguaci, Carlotta e Gigi, già ristoratori ed oggi patron del suggestivo casale del Podere La Sterza dove e' stato ricavato un accogliente bio b&b biologico a km 0, termine usato in gergo per indicare l'utilizzo esclusivo di prodotti, alimentari e non, di provenienza locale.

Niente di meglio, quindi, che iniziare una giornata di vacanza con una sana colazione a base di frutta fresca di stagione, yogurt casalinghi, dolci, pane e torte salate fatte in casa e preparate con la farina macinata a pietra come ancora si trova da queste parti grazie ai mugnai della zona che mantengono viva la tadizione millenaria della lavorazione del grano.
Immancabili i salumi di cinta senese e i formaggi biodinamici prodotti in zona, un piacere per il palato solo a guardarli!
E che dire delle uova che ogni mattina giungono direttamente dal pollaio di Ernesto, simpatico vicino che svolge con assoluta passione e dedizione il suo ruolo di agricoltore e allevatore biologico?

La passione per la natura, la si vive anche nelle eleganti camere del bed and breakfast dove ad accogliere gli ospiti vi sono gli originali e salutari cuscinetti per l'aromaterapia, preparati da Carlotta con le numerose erbe che vengono coltivate, o crescono spontanee, nella zona delle colline pisane.

E dopo una giornata trascorsa a visitare la vicina Volterra e i borghi medievali nei dintorni come Miemo, Lajatico, Capannoli, Terricciola, Peccioli e Palaia... niente di meglio che assaporare le specialità della cucina toscana al circolo enogastronomico del Podere La Sterza dove trovano ampio spazio anche le specialità della cucina vegan per il piacere dei vegetariani.

Qualita' e freschezza al 100% a contatto con la natura, sono piaceri da scoprire e condividere che vengono proposti agli ospiti del Bio B&B fino al 30 giugno 2010 con la speciale formula week end (venerdi e sabato o sabato e domenica) offerta a 40 euro a persona a notte in camera doppia con bagno. Sicuramente l'occasione giusta per una piacevole vacanza ecologica all'insegna della salute, del gusto e dell'arte.

Jusy Accetta Bio B&B Podere La Sterza - Chianni (PISA)

Regalo di Natale per i malati Oncologici di Gela


Le Feste natalizie sono sempre ben note per la loro generosità e per i tanti regali che vengono dati ai bambini .Questa volta la solidarietà ricade sui malati oncologici che sotto l’albero hanno trovato la pubblicazione del bando relativo ai contributi dedicati ai viaggi della speranza che con precedente atto del consiglio comunale erano stati assegnati per la definitiva cifra di 200.000 euro. L’atto in questione è stato pubblicato a firma del Commissario Straordinario il 22 di Dicembre 2009 e vede nel dettaglio la contribuzione solidale da parte dell’Amministrazione Comunale alle spese di viaggio ed altro relative ad accertamenti effettuati fuori sede ed a pagamento. La somma di cui i malati oncologici potranno usufruire non supera il tetto dei 3000 euro. A differenza di altri bandi precedenti tutti potranno accedere al contributo senza limitazione di reddito. Gli anni di riferimento sono il 2008 ed il 2009. Altra novità che ogni ammalato ha l’obbligo di fornire la certificazione attestante la presenza della patologia oncologica ed il certificato di residenza. Le domande infine dovranno essere presentate entro il 30/01/2009. Il Movimento Polo Oncologico lieto di darne notizia ringrazia il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Di Dio, il Commissario Straordinario Rosolino Greco e tutti coloro che nell’ambito del consiglio comunale si sono prodigati alla fattiva azione di supporto nei confronti dei malati oncologici di Gela.

Maurizio Cirignotta

Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena: Codacons intervenga sui problemi reali

www.alimentapress.it
Nuova replica del Consorzio Aceto Balsamico di Modena a
Codacons: regolarità sotto controllo, ma Codacons
intervenga anche su problemi reali del nostro mercato

Modena, 24 dicembre 2009. Il Consorzio Aceto Balsamico di
Modena ha appreso solo da Internet il contenuto della
replica di Codacons alla posizione recentemente espressa in
merito a confezioni di aceto ritenute irregolari, e a sua
volta risponde pubblicamente: inutili sono stati infatti i
numerosi tentativi di contattare direttamente
l'associazione per una aperta e positiva discussione.
Innanzitutto, il Consorzio desidera chiarire a Codacons di
non disporre del mandato ministeriale della 'vigilanza',
e pertanto di non essere giuridicamente autorizzato ad
effettuare controlli sui produttori, che sono invece
demandati alle Istituzioni preposte. È tuttavia interesse
primario del Consorzio quello di promuovere la osservanza
del disciplinare, e contemporaneamente quello di garantire
la promozione e diffusione commerciale del prodotto.
Pertanto le – benché scarse – informazioni rese note
da Codacons nell'ultimo comunicato hanno permesso di
effettuare ricerche e individuare i prodotti cui
probabilmente Codacons si riferisce. Si tratterebbe di una
confezione distribuita sul mercato tedesco, la quale è
risultata essere stata sottoposta all'approvazione
dell'Organismo di Controllo, ottenendola. L'azienda
produttrice, da noi contattata, afferma che l' indicazione
'invecchiato' è presente appunto sul collarino del
prodotto, il quale fa parte della etichettatura come dalle
vigenti previsioni di legge ( D.Lgs. 109/92: Si intende per
etichettatura l'insieme delle menzioni, delle indicazioni,
dei marchi di fabbrica o di commercio, delle immagini o dei
simboli che si riferiscono al prodotto alimentare e che
figurano direttamente sull'imballaggio o su un'etichetta
appostavi o sul dispositivo di chiusura o su cartelli,
anelli o fascette legati al prodotto medesimo). Il prodotto
è pertanto stato assoggettato a tutte le verifiche
previste dal Piano dei Controlli, ed è perfettamente in
regola. Il fatto poi che esistano sull'etichettatura anche
i riferimenti a due diverse certificazioni volontarie di
prodotto, entrambe rilasciate da CSQA, vuole unicamente
attestare che il prodotto è stato assoggettato – in
aggiunta alle verifiche obbligatorie ed attestate come
previsto dalla dicitura "Garantito dal Ministero delle
Politiche Agricole Alimentari e Forestali ai sensi
dell'art.10 del Reg.(CE) n. 510/06" – ad ulteriori
analisi e verifiche richieste volontariamente dal
produttore. Una prassi che vuole aggiungere, se possibile,
ulteriori informazioni e garanzie per il consumatore, e non
certo 'danneggiare gli interessi degli utenti finali'
come sostiene Codacons.

In merito alla presenza di simboli grafici sulle etichette
dell'Aceto Balsamico di Modena, il nostro Consorzio
desidera unicamente rilevare come Codacons non riporti una
versione corretta del testo originale del parere del
Comitato scientifico della Commissione europea: in tale
testo, veniva sottolineata la esigenza di non confondere il
consumatore sull'invecchiamento del prodotto, cosa che di
fatto non avviene con le simbologie contestate da Codacons,
e che è nell'interesse sia del Consorzio che delle
Istituzioni vigilare e fare osservare. Lo stesso parere
citato, invece, pone grande accento sulle 'pratiche
dubbie' che pare possano essere generate dal
"condizionamento del prodotto al di fuori della zona di
produzione" , e il Comitato scientifico raccomanda di
porre fine a questi "abusi, sempre dannosi per i
produttori originari", ciò che il nostro Consorzio ha da
sempre accolto come una grande missione, a favore della IGP
e dell'economia Italiana, se si pensa che una grande
quantità di prodotto viene esportata sfusa e confezionata
all'estero.

Ancora una volta, comunque, sembra curioso rilevare come
Codacons si interessi con tanta energia a prodotti non
distribuiti in Italia, mentre tralasci di prendere posizione
sulla costante, e scandalosa, presenza sugli scaffali
italiani di tanti condimenti che abusano della parola
'balsamico' senza averne alcun titolo: prodotti
ammiccanti e venduti in bottiglie e bottigline dal look
prezioso, dal costo produttivo risibile rispetto al prezzo
richiesto ai consumatori, i quali li acquistano pensando
all'Aceto Balsamico di Modena o al più prezioso Aceto
Balsamico Tradizionale (protetto da due DOP), salvo poi
accorgersi di aver acquistato un po' di mosto cotto
acetificato con aceto di vino. Non solo il nostro, ma tutti
i Consorzi che rappresentano le due DOP e la IGP da tempo
vanno chiedendo chiarezza e prese di posizione su questo
problema, e sarebbe interessante che anche Codacons, già
da noi sollecitato in merito, ci facesse conoscere il
proprio pensiero.

www.consorziobalsamico.it

Smart Christmas di Roma: il Gps diventa un gioco.

iTecs, attraverso il software per la localizzazione satellitare One Mobile, parteciperà al Smart Christmas di Roma, un'iniziativa ideata da Mismaonda e promossa da Mercedes-Benz Italia in collaborazione con ENEL e con il patrocinio dall'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma.

Il pubblico parteciperà all’iniziativa sperimentando il PacSmart Championship, un gioco a coppie che collega il pilota della Smart con un “navigatore” il quale fornirà, via cellulare, le indicazioni al pilota affinchè “mangi” il maggior numero di Pac Smart. One Mobile consentirà di controllare la posizione geografica dell’auto nelle vie di Roma, posizione che verrà visualizzata in un monitor LCD.

Merry Christmas by WorldLiveTV.org

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Combattere la malavita organizzata con forza e determinazione

 
 

COMBATTERE LA MALAVITA ORGANIZZATA CON DECISIONE E DETERMINAZIONE.


di Raffaele Pirozzi



Il Sindacato unitario ha di fronte un fenomeno socio-politico di grande rilevanza che richiede accurati strumenti di analisi e di lotta: Il Fenomeno Camorra..

Contro la dilagante criminalità organizzata non è in discussione l'impegno dei lavoratori, dei giovani, delle donne, dei cittadini tutti e della Chiesa.

Però si avverte, e rimane a tutt'oggi inappagato, il bisogno di una strategia sindacale, di un'azione continua del movimento sindacale in temini di iniziative di lotta, di uso puntuale degli strumenti legislativi, di controllo sociale sugli atti delle Pubbliche Amministrazioni .

L'estendersi del fenomeno camorristico ha avuto in Campania e nel Mezzogiorno diverse fasi che vanno dalla subalternità al potere politico; dalla fase di dipendenza dei grandi ridistributori di risorse pubbliche si è passato, in questi ultimi anni, ad una situazione nella quale la camorra ha gestito i propri affari utilizzando frange consistenti del potere politico-istituzionale e di consenso servendosi del ricatto e dell'intimidazione.

Siamo giunti ormai ad una situazione nella quale in alcune aree della regione Campania i CCNL non sono affatto applicati , nulla è la libertà, sospesa è la democrazia.

La spesa pubblica ha avuto l'effetto di accellerare il processo camorristico in ampi strati della società campana grazie anche alla costituzione o all'acquisto di società agricole, edili, commerciali e manufatturiere come si evince dalla lettura di studi che, ogni anno, vengono fatti da accreditati uffici che studiano il fenomeno e ne seguono l'evoluzionee dandone il monitoraggio.

Inoltre in Campania, come in altre regioni del Mezzogiorno d'Italia, la malavita organizzata ha un ampia disponibità di risorse finanziarie derivanti dal commercio della droga, dall'estorsione, dall' usura, dal commercio di rifiuti tossici e nocivi, in generale da altre molteplici attività illegali.

Lo scioglimento di alcuni Consigli Comunali per infiltrazione camorristica sta a dimostrare che, in alcune aree, vi è una esplicita convivenza tra malavita organizzata ed istituzioni politiche, partitiche, istituzionali.

Ecco perchè il sindacato, attraverso il protagonismo dei lavoratori e dei pensionati, deve intervenire con maggiore decisione sul fenomeno della malavita organizzata che dilaga a macchia d'olio nella società campana e che ha ormai intaccato le radici culturali, la pratica del rispetto del vivere civile, le regole di una corretta convivenza sociale.

Come si esce da questa situazione difficile e complicata?

A mio parere, con una forte capacità ed unità tra Sindacato, Padronato, Istituzioni, Forze Politiche, Magistratura , Forze dell'Ordine e Pubblica Amministrazione che, creando un polo comune ed unitario, siano capaci di arrestare il declino della socieà campana ed innescare un processo che possa sprigionare un impegno comune contro la criminalità organizzata e la sua attività parassitaria affermando, di contro, i valori della democrazia, della giustizia sociale e della sicurezza individuale e collettiva

Da sola ogni Organizzazione ed articolazione dello Stato non è in grado di andare da nessuna parte, malgrado l'impegno e le notevoli iniziative che ci sono e si stanno svolgendo

In alcuni rioni della regione Campania, le forze dell'ordine sono impedite a fare il loro lavoro e lo Stato è completamente assente.

Questo avviene già da diversi anni.

La malavita organizzata umilia la Campania e l'intero Mezzogiorno e lo spinge verso il baratro del degrado impedendo ed ostacolando qualsivoglia crescita produttiva e culturale .

In un periodo di crisi, come questo che stiamo vivendo, dove i giovani e le donne non riescono a trovare lavoro e da diversi anni ormai, o per studio e per lavoro, "migrano" fuori regione o all'estero tutti -e ribasdisco tutti – dobbiamo affrontare la situazione, non possiamo limitarci a registrare il fenomeno .

Offrire un lavoro ai giovani ed alle donne, ripristinare la democrazia, la dignità, una vita civile è l'imperativo a cui attenersi al più presto possibile.

Le manifestazioni di piazza sono proficue ed ottengono adesione se accompagnate da provvedimenti.

La convinzione che "fatta la manifestazione non cambierà niente" produce stanchezza e scarsa partecipazione dei cittadini alle iniziative programmate; ecco perchè nasce l'esigenza di cambiare profondamente e rapidamente le metodologie.

I partiti possono e devono dare un contributo decisivo avviando un fermo rinnovamento in termini di proposte politiche e di capacità individuali.

Le prossime scadenze elettorali (Primavera 2010) devono, a mio parere, rappresentare un banco di prova della volontà di cambiamento dei partiti.

Come?

Non candidando persone che abbiamo problemi aperti con la Magistratura; è pura ipocrisia affermare che la Magistratura deve fare fino in fondo il suo corso e poi candidare persone rinviate a giudizio; questo vale in Campania e nel Mezzogiorno e a tutti i livelli istituzionali, sia per il centro-destra che per il centro-sinistra.Ed invece mi pare che il dibattito e le proposte che i partiti ipotizzano di fare vanno in una direzione opposta a quellla necessaria per una svolta.

Combattere la malavita organizzata significa promuovere una mobilitazione ideale e morale per il rinnovamento della società campana e meridionale;una mobilitazione in grado di far superare ai Partiti la crisi nella quale si trovano e che ha trasformato l'impegno politico in una questione di pura opportunità contigente; la situazione che abbiamo in Campania ed in alcune regioni del Mezzogiorno,ci impone una decisa battaglia culturale, ideale e civile.

In definitiva è indispensabile che i Partiti operino con uomini e donne a cui si richiedano doti di competenza e professionalità ma soprattutto onestà .



 
 
Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

mercoledì 23 dicembre 2009

Nuova vita al telefonino? Il Celluvale monetizza o permuta il tuo cellulare usato

Esiste un modo per guadagnare con un cellulare che ha fatto il suo tempo ? E se volessi dare il mio telefonino in permuta per acquistarne uno nuovo ? E ancora… è possibile dare nuova vita a un cellulare rotto, magari contribuendo alla necessità di comunicazione propria delle nazioni in via di sviluppo ? Benvenuti nel mondo de Il CelluVale.

Il Celluvale è un progetto tutto italiano sviluppato per portare a nuova vita i telefonini. La Mission de Il Celluvale è quella di regalare ”gioia per i clienti che vendono il proprio cellulare in cambio di denaro; gioia per i cittadini che potranno comunicare meglio; gioia per l’ambiente che godrà di meno rifiuti“. Nato da un’idea di Gerardo Taglianetti MD di DinoLab, Il Celluvale si rivolge tanto ai privati che intendono monetizzare il proprio telefonino vecchio, quanto ai negozianti e ai piccoli distributori che hanno necessità di ottimizzare le proprie rimanenze di magazzino e che, volendo, possono proporsi come Centro di Raccolta offrendo soluzioni di permuta ai propri Clienti e non solo. “Non è necessario acquistare un cellulare per disfarsi del vecchio̶ 1; – spiega Gerardo Taglianetti – “il negozio di telefonia affiliato si propone anche come centro di raccolta dando al cliente l’opportunità di vendere il proprio usato e di scegliere tra un pagamento in contanti o in voucher da spendere in negozi partner“.

La filiera proposta da il Celluvale garantisce qualità, professionalità e competenze trasversali che sfociano nel sociale.

  • Qualità del Servizio: con un prezzo garantito al 100% e una valutazione del cellulare usato (anche non funzionante) fino a 300 euro.
  • Professionalità: perché il pagamento del cellulare ceduto avviene entro due giorni dalla consegna. Fino al 31 Dicembre il ritiro del telefonino è a domicilio e gratuito tramite corriere UPS. Mentre dall’ 1 Gennaio 2010 la spedizione è gratuita tramite Poste Italiane e dai 4 cellulari in su gratuita tramite corriere espresso.
  • Competenze e sensibilità sociale: ogni cellulare acquistato da Il Celluvale verrà catalogato, rigenerato e rimesso a nuovo per poter essere poi rivenduto nei Paesi in via di sviluppo che più di altri necessitano di migliorare il proprio livello di comunicazione.

Due indotti quindi (privato e negoziante) per un obiettivo: muovere comunicazione a più livelli dando valore a uno strumento che vuoi perché obsoleto oppure rotto sembra non averne più. Il Celluvale: vale perché fa guadagnare chi lo rivende; vale perché, una volta rigenerato, permetterà ad un cittadino di un Paese in via di sviluppo di comunicare; vale perché un telefonino in più rigenerato è un telefonino in meno nel cassonetto, con innegabili benefici per l'ambiente.

Vale perché il progetto prevede la donazione di parte del ricavato dalla vendita (e permuta) di ogni singolo telefonino, a progetti sociali sia regionali che nazionali. E’ infatti intenzione de Il Celluvale, spiega Gerardo Taglianetti, quella di “adottare più iniziative sociali e contribuire con donazioni dirette al conseguimento dei singoli obiettivi. Per questo motivo in questa fase stiamo prendendo contatto con enti e onlus che meglio di altri dimostrano di essere in sintonia con la mission sociale del progetto, al fine di creare una rete di beneficenza che possa affiancare ogni singolo telefonino venduto“.

Per maggiori informazioni:

web www.ilcelluvale.it
mail info [at] ilcelluvale.it
tel 800 589280 (numero verde)
facebook la fan page ufficiale per un aggiornamento in tempo reale

Mentis e Associazione Chiavi d'Oro

SITO ASSOCIAZIONE CHIAVI D’ORO
www.triveneta-chiavidoro.it


Un nuovo nato in casa Mentis, il portale dell’Associazione Chiavi d’oro – Associazione Regionale Triveneta Portieri d’Albergo, rinnovato nella veste grafica e nei contenuti.Interamente ideato e realizzato ad Mentis srl, agenzia padovana specializzata nella consulenza e realizzazione di progetti innovativi, il nuovo portale rappresenta l’immagine dell’Associazione, per conoscere e meglio approfondire la storia e le attività di Chiavi d’Oro. Un portale istituzionale a misura della reputazione dell’Associazione, che vanta più di mezzo secolo di storia. www.mentis.it

Mentis è una società padovana specializzata nella consulenza e nella realizzazione di progetti avanzati nata per far guadagnare a PMI e PA un concreto vantaggio competitivo utilizzando prima degli altri strategie, strumenti e tecnologie efficienti e di alta innovazione. Creata nel 2003 Mentis è specializzata nella creazione di nuove opportunità di business attraverso la formazione aziendale e la consulenza di marketing e strategica, progettando e realizzando progetti ad hoc dalla fase di analisi allo sviluppo di sistemi di gestione e piattaforme di e-commerce, e-business, sviluppo intranet e siti web. www.mentis.it

Lorna Geremia
Ufficio Stampa Mentis

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