Cerca nel blog

venerdì 19 giugno 2020

Discovery Italia e Sky sostengono il progetto IO SONO ITALIA

DISCOVERY ITALIA E SKY SOSTENGONO "IO SONO ITALIA"
Arriva in TV la campagna "Io sono Italia", ideata da BSG per promuovere importanti brand italiani riuniti in un'unica immagine identitaria, rappresentativa della Italianità.
                                                                   

Arriva in TV la campagna "Io sono Italia", ideata da BSG per promuovere importanti brand italiani riuniti in un'unica immagine identitaria, rappresentativa della Italianità.

Discovery Italia  e Sky sono le due piattaforme televisive che hanno deciso di sostenere BSG per l'unicità del progetto "Io sono Italia", a pochi giorni dal lancio nella città di Roma sui tanti mezzi coinvolti: outdoor, dinamica, stampa, social, digital e radio.

A partire dal 19 giugno infatti, le due piattaforme televisive ospiteranno gli spot programmati su tutti i canali di riferimento, con numerosi passaggi negli orari di maggior ascolto.

Lo spot di 30", le cui immagini sono tratte dal video emozionale realizzato da BSG è un invito a guardare all'Italia come a un dono del mondo, valorizzandone la cultura, la bellezza e la creatività che contraddistinguono il nostro Paese. Lo spot chiude con tutti i brand che hanno aderito a questa iniziativa.

I due network televisivi hanno voluto premiare BSG per essersi fatta per prima promotore di un sentiment condiviso dalle aziende italiane, che invitano a guardare con fiducia al rilancio della nostra economia, confidando nelle potenzialità degli italiani.

"Siamo orgogliosi di aver ideato un progetto– spiega Roberta Ceccarelli General Manager di BSG Srl –   in cui abbiamo sempre creduto, e che siamo riusciti a realizzare con successo, nonostante il difficile periodo. Grazie alla nostra determinazione e alla fiducia dei nostri partner e clienti, il format Io sono Italia si terrà in diverse città italiane durante l'anno".

                                                                   




--
www.CorrieredelWeb.it

ECONOMIA: 75% DEI MANAGER ITALIANI PREVEDE NEL 2021 FATTURATI PARAGONABILI AL PRE-COVID. DIFFUSI OGGI I DATI DELLA RICERCA LENOVYS "COVID 19 BUSINESS CHECK UP"

I MANAGER ITALIANI E LE LORO NECESSITA' AL TEMPO DEL COVID-19

87% DEI MANAGER ITALIANI NON SI GIUDICA ALL'ALTEZZA NELLA GESTIONE E MOTIVAZIONE DEI COLLABORATORI, IL 59% PENSA DI DOVER DEDICARE PIU' TEMPO ALLA VITA PRIVATA, IL 41% RITIENE LA PROPRIA AZIENDA IMPREPARATA RISPETTO ALLA DIGITALIZZAZIONE.

 

La società di consulenza strategica Lenovys, inserita dal Financial Times nel ranking FT 1000, ha condotto l'indagine "Covid-19 Business Check Up" con un questionario online di 80 domande su 500 imprenditori e manager rappresentativi di aziende di ogni dimensione.

 

Milano 18 giugno – l'87% dei manager italiani giudica le proprie capacità di leadership e manageriali non all'altezza nella gestione e motivazione dei collaboratori, l'82% è convinto che i manager dovranno sviluppare le loro competenze per gestire complessità e variabilità nella fase dell'emergenza COVID-19, Il 67% prevede la necessità di adeguare velocemente la strategia e assicurare un'esecuzione rapida; il 65% sente come prioritario definire nuove modalità di interazioni con i clienti mentre il 78% afferma che le persone dovranno cambiare rapidamente e creare nuove abitudini. La crisi ha anche messo in discussione l'equilibrio complessivo tra vita privata e vita professionale dei manager italiani: il 59% del campione ritiene di dover dedicare più tempo alla vita privata.

Più del 60% del campione dichiara di aspettarsi una riduzione del fatturato superiore al 10% nel 2020. Tale dato sale al 74% concentrando l'analisi sul primo semestre del 2020. Risulta invece un quadro più ottimistico per il 2021, dove il 75% dei rispondenti prevede infatti un ritorno ad una situazione paragonabile a quella antecedente il COVID-19.

 

Sono alcune delle principali evidenze dell'indagine "Covid-19 Business Check Up", realizzata attraverso un questionario online di 80 domande al quale hanno risposto 500 manager rappresentanti aziende di ogni dimensione, da Lenovys, società di consulenza strategica che il Financial Times ha inserito nello special ranking "FT 1000" riguardante le 1000 aziende europee indipendenti con il maggior tasso di innovatività e crescita organica. L'indagine offre un quadro delle principali sfide alle quali i manager intendono rivolgere la propria attenzione per superare l'emergenza COVID-19, sugli aspetti personali che ritengono di dover migliorare e sulle decisioni che intendono assumere per aumentare le performance della propria azienda in questo momento.

Tra i problemi che i manager soffrono di più, il primo posto spetta a quelli connessi agli sprechi legati alle persone e ai processi «sociali» all'interno dell'azienda. Mail, riunioni, discussioni inutili o improduttive e il poco tempo per il pensiero strategico sono state indicate da oltre il 40% dei rispondenti tra le prime 5 più rilevanti. Comunicare efficacemente (60%) e capacità di focalizzarsi sul valore e sulle poche cose che fanno la differenza (58%) sono le prime due competenze che i manager ritengono di dover sviluppare in questo momento.

 

Tra le principali sfide è emersa la necessità di ottimizzare i processi operativi, produttivi e non. Quasi metà del campione si ritiene fortemente impreparato ad affrontare questo tema e il 37% lo ritiene un aspetto che potrebbe diventare critico. In merito alla digitalizzazione, il 41% dei manager la ritiene una sfida prioritaria in quanto molto rilevante per il business e alla quale associa un livello di preparazione aziendale basso.

Il cuore dell'analisi svolta attraverso la ricerca è basato sul "Business Excellence Model" sviluppato da Lenovys, e che ha permesso di analizzare il livello dell'efficacia, dell'efficienza e della sostenibilità di aziende e persone. Per ciascun livello sono state identificate le sfide principali che le aziende potrebbe affrontare nei prossimi mesi per resistere alla crisi causata dal COVID-19 ma soprattutto per gestire al meglio la ripresa. Per ciascuna sfida è stato chiesto di valutarne la rilevanza, ovvero quanto la si ritiene critica per il successo dell'azienda, e il livello di preparazione, ovvero quanto si ritiene che l'azienda sia preparata ad affrontarla.

 

L'analisi ha riguardato aziende di ogni dimensione di fatturato (< 1 milioni: 25%; 1-5 milioni: 15%; 5-20 milioni: 19%; 20-100: 19%: oltre 100 milioni: 22), con una prevalenza nel settore manifatturiero (59%) rispetto ai servizi (41%).

 

In merito ai futuri investimenti, 9 manager su 10 hanno dichiarato che non taglieranno gli investimenti ed in particolare circa il 70% li aumenterà su aree quali: politiche di sviluppo, lancio nuovi prodotti e servizi, miglioramento di processi, introduzione di soluzioni IT, ricerca di nuovi canali di vendita.

 

"Uno degli aspetti più significativi dell'indagine svolta si riferisce al fatto che i manager italiani ritengono le capacità sociali e relazionali prioritarie per raggiungere l'eccellenza rispetto a quelle più tecniche. Infatti se osserviamo i problemi che i manager soffrono di più, il primo posto spetta proprio a quelli connessi agli sprechi legati alle persone e ai processi «sociali» all'interno dell'azienda. – ha affermato Luciano Attolico, fondatore di Lenovys - Sempre di più manager e leader delle aziende dovranno essere capaci di costruire una formazione continua approfondendo e aggiornando costantemente le proprie  competenze in un contesto complesso ed in rapidissima evoluzione, anche dal punto di sociale, come quello attuale"

 

Lenovys

Lenovys, società di consulenza aziendale specializzata in Business Evolution attraverso il Lean Lifestyle®, è l'unica società nel panorama europeo che garantisce il miglioramento delle prestazioni aziendali sviluppando congiuntamente sia l'eccellenza tecnica (processi, strumenti, sistemi aziendali) sia quella sociale (abitudini, cultura, energia, sistemi individuali). Le attività chiave in azienda: Aumentare l'energia in azienda, in modo da coniugare il miglioramento delle prestazioni aziendali con il benessere degli individui e dei team coinvolti. Costruire sistemi innovativi ad alto impatto di persone- prodotti - processi in grado di dare alle aziende un vantaggio competitivo sostenibile e duraturo nel tempo. Impostare progetti personalizzati sulle esigenze di ciascuna azienda per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, senza vincolarsi a schemi preconfezionati e ridondanti. Realizzare piani di Change Management ad hoc, congiuntamente ad ogni progetto tecnico, per rendere le aziende autonome nel garantirsi il mantenimento dei risultati acquisiti nel tempo. Ridurre gli sprechi lungo l'intera catena del valore, con aumento delle prestazioni e del livello di servizio unitamente alla soddisfazione delle persone in azienda.

 

Luciano Attolico

Lean Thinker: l'italiano che insegna l'innovazione agli americani. Ha fondato Lenovys nel 2009 portandola, con il suo team, a diventare una delle principali società di ricerca, consulenza e formazione specializzata in Lean Transformation, Innovazione e Change Management. E' ideatore della metodologia Lean Lifestyle®: un framework manageriale che ha l'obiettivo di massimizzare il potenziale delle persone in azienda e ridurre gli sprechi di talento ed energia. E' keynote speaker per aziende, fondazioni e associazioni di categoria. E' l'autore del libro di Lean Management più venduto in Italia: "Innovazione Lean. Strategie per valorizzare persone, prodotti e processi" (Hoepli, 2012), co-autore dell'edizione italiana con il Prof. Jeffrey Liker del bestseller mondiale "Toyota Way. I 14 principi per la rinascita del sistema industriale italiano" (Hoepli, 2014) e curatore di "Toyota Way per la Lean Leadership" (Hoepli 2015). Nel 2018, uno dei principali editori di testi universitari e manageriali al mondo, Taylor & Francis Group – Productivity Press, ha pubblicato il suo nuovo libro "Lean Development and Innovation – Hitting the market with the right products at the right time", edizione tradotta, aggiornata e integrata dell'edizione italiana "Innovazione Lean", ritenuta uno dei testi di riferimento a livello internazionale per professionisti e aziende che vogliono scoprire e applicare le modalità più efficaci per andare sul mercato con prodotti e servizi che facciano davvero la differenza, per il cliente finale e per l'azienda stessa con maggiori ricavi e margini.



--
www.CorrieredelWeb.it

In Lomellina una cipolla da record: la rossa di Breme, un nuovo Presidio Slow Food!

Viaggio nell'Italia dei Presìdi Slow Food: 

la cipolla rossa di Breme

È il primo Presidio in Lomellina, al confine tra Lombardia e Piemonte, 
dove una quindicina di produttori coltivano queste cipolle da record

Una delle caratteristiche più stupefacenti agli occhi di chi prende per la prima volta in mano una cipolla rossa di Breme è il suo peso: mediamente si aggira sui 600-700 grammi, ma può superare abbondantemente anche il chilo.

Testo alternativo

Per l'esattezza, anzi, il record spetta a una "quarantina" (ovvero la varietà di cipolla di Breme dalla forma più piatta, l'altra più tondeggiante è la cosiddetta "nostrana") da 2.041 grammi. Ma non è certo soltanto la dimensione extra-large di questa cipolla ad esserle valsa l'inclusione tra i Presìdi Slow Food

Una cipolla dalla storia millenaria


Altrettanto sarà lo stupore al momento della degustazione: la cipolla di Breme, infatti, è nota come "la dolcissima". A donare questa caratteristica sono il microclima e il terreno della zona, poco distante dalla confluenza tra i fiumi Po e Sesia, reso fertile dalle falde acquifere che corrono a circa un metro e mezzo dalla superficie, al punto da non richiedere che venga irrigato.

 

La cipolla coltivata nel paese di Breme, settecento abitanti in provincia di Pavia, nella Lomellina, ha una storia millenaria. Le fonti ci portano indietro nel tempo fino addirittura al 906 d.C., quando alcuni monaci dell'abbazia di Novalesa, in Val di Susa, si trasferirono nella bassa Lomellina per sfuggire alle incursioni barbariche saracene. A Breme sorse così un'abbazia, esistente ancora oggi e consacrata a San Pietro, dove i monaci fuggiaschi non trovarono soltanto il luogo ideale per coltivare la spiritualità, ma anche i più prosaici ortaggi. 

È ottima in insalata o come zuppa

 

Se ai tempi dei monaci le varietà di cipolla coltivate a Breme erano due, quella dorata e quella rossa, oggi quella più coltivata è la seconda, grazie alle sue caratteristiche (dolcezza, croccantezza e alta digeribilità) che ne hanno decretato il successo e l'utilizzo in cucina per molte ricette differenti: è infatti ottima sia cruda in insalata sia cotta come zuppa o in frittata. 
Abbiamo già detto dell'eccezionale dolcezza e dell'inconsueto peso, ma le sorprese non sono finite: ancora oggi la coltivazione è perlopiù manuale, e non si discosta molto da quella tramandata dai monaci. 


Si tratta di un lavoro lungo e complesso, secondo un rigido disciplinare che vieta ogni tipo di pesticida e prevede l'utilizzo soltanto di prodotti consentiti in biologico. Tutto comincia in concomitanza con la luna calante di agosto, quando i semi vengono messi a bagno in sacchi di iuta. Appena germinati, si seminano in vivaio e soltanto tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre le piantine vengono trapiantate in campo. La raccolta, invece, inizia a giugno e si protrae per un paio di mesi: il momento giusto per toglierle dal terreno è quando il gambo inizia ed essiccare e si piega su se stesso. 


Il lavoro, però, non termina qui: una volta raccolte, le cipolle rosse di Breme vengono lasciate per alcune ore in campo al sole, dopodiché depositate in un luogo ombreggiato, dove rimangono altri tre o quattro giorni per completare il processo di maturazione ed essiccazione.

Testo alternativo
La storica sagra nata per sostenere la squadra di calcio

 

I produttori della cipolla rossa di Breme, oggi, sono 16. «Nel 2006 erano appena quattro o cinque» ricorda Francesco Berzero, referente dei produttori del Presidio e sindaco del paesino. Una riscoperta che ha consentito di aumentare la produzione, passata negli ultimi 14 anni da 150 quintali a oltre mille. 
Cifre che comunque non si avvicinano nemmeno lontanamente a quelle di settant'anni fa, quando il Consorzio locale (fondato nel 1943) poteva contare su duecento soci. «Il Consorzio rimase attivo per trent'anni, chiudendo nel 1973 a causa della bassa remunerazione di questa coltura e della mancanza di manodopera dovuta all'esodo dei giovani verso le città e le industrie» spiega Franco Ranzani, fiduciario della Condotta Slow Food Vigevano e Lomellina. Nell'area prese il sopravvento la coltura di riso, meno impegnativo e più redditizio della cipolla. 

 

Dieci anni più tardi, la svolta: la Polisportiva Bremese, la squadra di calcio del paese, organizzò la prima Sagra della cipolla. Era il 1982, e il piccolo club aveva bisogno di racimolare qualche soldo per iscriversi al campionato di Terza Categoria. Da quel momento in poi, ogni estate la Polisportiva ha organizzato l'evento, patrocinato dal Comune. Una tradizione che si è ripetuta per 38 anni, fino al 2020, quando la pandemia di Covid-19 ha costretto allo stop. 
«Cerchiamo di rispettare tutto quello che la storia ci ha lasciato, sia a livello di natura, sia di ortaggi, sia di monumenti storici» spiega Berzero. «Arrivare ad avere un Presidio Slow Food è un traguardo importante che ci eravamo prefissati già nel 2015, quando partecipammo a Expo invitati da Slow Food e dove portammo 160 piantine di cipolle rosse».

 

Il Presidio è sostenuto dal Comune di Breme e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali*.

 

*L'avvio del Presidio della cipolla rossa di Breme è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese – avviso n° 1/2018 "Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento", ai sensi dell'articolo 72 del codice del Terzo Settore, di cui al decreto legislativo n 117/2017.



--
www.CorrieredelWeb.it

AUTO, INDAGINE DEALERSTAT: PER CONCESSIONARI VENDITE AUTO NUOVE A -38% NEL 2020

AUTO, INDAGINE DEALERSTAT: PER CONCESSIONARI VENDITE AUTO NUOVE A -38% NEL 2020

L'INDAGINE IN PRIMO PIANO SU 'AUTOMOTIVE FORUM LIVE' IL NUOVO FORMAT DIGITALE DI QUINTEGIA

 

(Treviso, 19 giugno 2020). Il calo del fatturato atteso quest'anno dai concessionari italiani è del 38% per le vendite di auto nuove, del 27% per l'usato e del 18% per il post vendita. Un decremento che vale complessivamente 14 miliardi di euro solo per il mondo della distribuzione auto, pari a quasi 2,5 miliardi di euro di minori introiti fiscali per lo Stato. E il rimbalzo, per la maggior parte degli intervistati, si farà attendere almeno sino a metà del 2021. A dirlo, il 52% dei concessionari italiani in un estratto dell'annuale indagine DealerSTAT, che quest'anno pubblica in edizione speciale anche una classifica sul miglior rapporto tra costruttori e dealer in tempo di Covid-19. Il primo piano sul settore e sull'annuale classifica è programmato per martedì 23 giugno (ore 12.30) nel corso dell'Automotive Forum Live, il nuovo format televisivo-digitale realizzato da Quintegia, la società di analisi e consulenza nel settore automotive che ha trasferito online tutti gli eventi del 2020.

 

L'Automotive Forum Live farà il punto da qui alla fine dell'anno sui temi business del settore con 10 appuntamenti: "Il digitale è il canale scelto per la ripartenza dei nostri eventi – ha detto il vice presidente di Quintegia, Tommaso Bortolomiol -, ma anche un'autostrada per il rilancio di un settore che da fisico sta diventando sempre più virtuale: dalle auto smart alla meccatronica, dalla telematica alle reti digitali di vendita". In primo piano, per la puntata di esordio dedicata alla 'forza centripeta' che il settore dovrà mettere in campo, oltre all'assegnazione del Premio DealerSTAT, gli interventi del presidente di Volvo Car Italia e di Unrae (Unione autoveicoli esteri), Michele Crisci, del ceo del Gruppo Maldarizzi, Francesco Maldarizzi, del direttore del Mercato veicoli di Findomestic Banca, Alessandro Lazzeri.

Programma completo al link: AutomotiveForum .it

 

Automotive Forum LIVE. Retail, marketing, digitalizzazione, customer journey, servizi e molto altro. Il mondo della distribuzione auto si dà appuntamento all'Automotive Forum LIVE, la nuova versione dell'Automotive Forum in una veste più attuale, continuativa e digitale, per discutere e approfondire i temi caldi del settore. Un format a puntate, trasmesso ogni due settimane (escluso agosto) il martedì dalle 12:30 alle 13:30 in diretta sui canali social di Quintegia e sul sito automotiveforum .it, dove resterà disponibile anche on demand.



--
www.CorrieredelWeb.it

Ripartiamo dal Made in Italy. L'analisi online di SEMrush sulle eccellenze tricolori da cui si può ripartire

Ripartiamo dal Made in Italy.

L'analisi di SEMrush sulle eccellenze tricolori da cui si può ripartire

 

Uno studio sulle ricerche online fatte nell'ultimo anno, per individuare le preferenze della rete e i brand sui quali puntare per aiutare la ripresa economica. Moda e auto i settori con le migliori prestazioni, con Gucci, Ferrari e Benetton ai primi posti

 

 

Con l'entrata in vigore del DPCM dell'11 marzo 2020, è stata imposta la chiusura di negozi, centri estetici, bar, ristoranti e di tutti quegli esercizi commerciali che non vendono beni di prima necessità o di pubblica utilità. Per l'Italia questo si traduce in uno stop forzato senza precedenti, che potrebbe avere serie ripercussioni sull'intera economia nazionale.

 

Un intervento che si è reso necessario per combattere la diffusione del coronavirus, con la speranza di tornare quanto prima alla normalità. In attesa di quel momento, SEMrush ha analizzato le ricerche online effettuate nell'ultimo anno dagli utenti di tutto il mondo, individuando per alcuni dei principali settori del made in Italy, quali fossero i brand che suscitano maggiore interessein Italia e nel resto del mondo.

 

"La scelta di realizzare questo studio – spiega Fernando AnguloCapo della Comunicazione di SEMrush – è stata dettata dal desiderio di contribuire in qualche modo a superare questa situazione. Quando l'emergenza sarà terminata, e tutte le aziende e i negozi italiani potranno ricominciare a lavorare a pieno ritmo, cercando di ritrovare la normalità perduta, vogliamo che possano contare anche su una conoscenza più approfondita delle preferenze del pubblico. Del resto, la conoscenza è sempre lo strumento principale cui far riferimento per superare i momenti difficili".

 

TOP 5 GENERALE

 

ITALIA

1. Gucci - 499.308 ricerche mensili in media
2. Ferrari - 296.462 ricerche mensili in media
3. Benetton - 259.077 ricerche mensili in media
4. Fiat - 245.615 ricerche mensili in media
5. Alfa Romeo - 190.615 ricerche mensili in media

MONDO

1. Gucci - 7.398.462 ricerche mensili in media
2. Lamborghini - 4.396.154 ricerche mensili in media
3. Ferrari - 2.641.538 ricerche mensili in media
4. Versace - 2.432.308 ricerche mensili in media
5. Fiat - 2.019.231 ricerche mensili in media

 

 

Prendendo in esame i primi 5 marchi che hanno ottenuto un riscontro maggiore, notiamo che questi fanno parte di due dei settori in cui il made in Italy eccelle in particolar modo: la moda, con Gucci e Benetton, e le automobili, con Ferrari, sogno intramontabile per moltissime persone in tutto il mondo, ma anche Fiat e Alfa RomeoEstendendo lo sguardo al resto del mondo, notiamo che la situazione non cambia poi molto. Sono sempre il settore della moda e dell'automobilismo a fare la differenza, ma i brand non sono tutti gli stessi. Gucci (sempre al primo posto), Ferrari e Fiat sono presenti anche qui, insieme a Lamborghini e Versace.

 

MODA

 

ITALIA

1. Gucci - 499.308 ricerche mensili in media
2. Benetton - 259.077 ricerche mensili in media
3. Versace - 153.462 ricerche mensili in media
4. Geox - 125.846 ricerche mensili in media
5. Hogan - 119.615 ricerche mensili in media
6. Moncler - 116.000 ricerche mensili in media
7. Max Mara - 106.538 ricerche mensili in media
8. Prada - 98.038 ricerche mensili in media
9. Fendi - 91.654 ricerche mensili in media
10. Valentino - 91.192 ricerche mensili in media

 

MONDO

1. Gucci - 7.398.462 ricerche mensili in media
2. Versace - 2.432.308 ricerche mensili in media
3. Moncler - 1.276.538 ricerche mensili in media
4. Prada - 1.267.692 ricerche mensili in media
5. Fendi - 1.207.692 ricerche mensili in media
6. Diesel - 1.195.385 ricerche mensili in media
7. Valentino - 1.092.538 ricerche mensili in media
8. Benetton - 1.032.385 ricerche mensili in media
9. Dolce & Gabbana - 884.923 ricerche mensili in media
10. Armani - 781.000 ricerche mensili in media

 

ALIMENTI E BEVANDE

 

ITALIA

1. Nutella - 57.785 ricerche mensili in media
2. Franciacorta - 54.777 ricerche mensili in media
3. Ferrero - 53.038 ricerche mensili in media
4. Motta - 39.423 ricerche mensili in media
5. Mulino Bianco - 39192 ricerche mensili in media
6. Lavazza - 31.077 ricerche mensili in media
7. Campari - 30.400 ricerche mensili in media
8. Gorgonzola - 28.762 ricerche mensili in media
9. Barolo - 27.354 ricerche mensili in media
10. Baci Perugina - 24.962 ricerche mensili in media

 

MONDO

1. Nutella - 778.923 ricerche mensili in media
2. Mozzarella - 426.154 ricerche mensili in media
3. Gorgonzola - 317.385 ricerche mensili in media
4. Campari - 314.077 ricerche mensili in media
5. Ferrero - 233.308 ricerche mensili in media
6. Grana Padano - 181.615 ricerche mensili in media
7. Lavazza - 169.154 ricerche mensili in media
8. Chianti - 140.000 ricerche mensili in media
9. Parmigiano Reggiano - 114.269 ricerche mensili in media
10. Moka - 99.731 ricerche mensili in media

 

 

AUTOMOBILI

 

ITALIA

1. Ferrari - 296.462 ricerche mensili in media
2. Fiat - 245.615 ricerche mensili in media
3. Alfa Romeo - 190.615 ricerche mensili in media
4. Lamborghini - 164.923 ricerche mensili in media
5. Ducati - 114.654 ricerche mensili in media
6. Maserati - 92.462 ricerche mensili in media
7. Vespa - 65.354 ricerche mensili in media
8. Piaggio - 56.738 ricerche mensili in media
9. Aprilia - 45.592 ricerche mensili in media
10. Pagani - 34.577 ricerche mensili in media

 

 

 

MONDO

1. Lamborghini - 4.396.154 ricerche mensili in media
2. Ferrari - 2.641.538 ricerche mensili in media
3. Fiat - 2.019.231 ricerche mensili in media
4. Maserati - 1.738.462 ricerche mensili in media
5. Alfa Romeo - 1.525.385 ricerche mensili in media
6. Ducati - 1.043.769 ricerche mensili in media
7. Vespa - 812.385 ricerche mensili in media
8. Aprilia - 352.538 ricerche mensili in media
9. Pagani - 334.923 ricerche mensili in media
10. Piaggio - 261.000 ricerche mensili in media

 



--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *