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martedì 8 aprile 2014

Fondazione Spinola Banna per l'Arte: presentazione del programma 2014


Residenza Temporanea – Via Clemente Priocca, 3 Torino

10 aprile 2014 - ore 17

Giovedì 10 aprile 2014 alle ore 17, alla Residenza Temporanea in Via Clemente Priocca 3 a Torino, la Fondazione Spinola Banna per l'Arte presenterà il programma 2014.

Giunta al suo nono anno di attività, la Fondazione Spinola Banna per l'Arte ha pensato di valorizzare il patrimonio acquisito in termini di giovani artisti ospitati - oltre 150 dall’inizio dell’attività ad oggi - e di visiting professor che hanno ottenuto risultati eccellenti durante i propri workshop. Il consueto bando di concorso subirà perciò un anno di pausa con l’intento di offrire un' ulteriore chance formativa di  approfondimento alla generazione di artisti nata negli anni 80.

La Fondazione Spinola sperimenterà, quindi , una metodologia formativa differente rispetto a quella adottata negli anni passati: i consueti workshop - durante i quali veniva esaminata la collaudata esperienza di confronto tra artisti, curatori e giovani artisti - si modificheranno, trasformandosi in una collaborazione teorica e metodologica con entrambi i protagonisti del sistema dell'arte contemporanea: l’artista e il curatore. Per questa ragione la stagione 2014 della Fondazione Spinola Banna per l'Arte è strutturata come un ritorno alle origini, che prende avvio dalle risorse umane e dal bagaglio teoretico fin qui delineato.

Per la prima volta, la Fondazione si rivolgerà al suo passato recente e non al suo futuro prossimo, scegliendo i partecipanti dei workshop in programma tra i giovani artisti già coinvolti in passato. Sempre in quest’ottica di valorizzazione del passato, anche i master dei workshop sono stati scelti tra coloro che hanno già ricoperto questo ruolo, diventando così, a poco a poco, voci ricorrenti ed inesauribili fonti di potenziamento degli ideali della Fondazione e del suo sogno di una libera collaborazione tra menti creative.

Il 2014 di Spinola Banna quindi, più che una semplice celebrazione del passato, è stato pensato come una piattaforma ideale di quanto sarà ancora da realizzare, con la consapevolezza che molti dei giovani artisti della Fondazione saranno a breve i master del futuro, costituendo così un passaggio di testimone tra generazioni.

Fulcro dell'intero anno 2014 saranno i workshop lunghi intensivi, organizzati nei mesi di aprile e maggio e condotti dai master che si sono dimostrati interessati e disponibili al nuovo scarto metodologico:

Mario Airò e Liliana Moro , artisti italiani di fama internazionale
Marta Kuzma e Linus Elmes, curatore e artista internazionale

Il consueto workshop breve curatoriale si svolgerà a Giugno e diventerà anch'esso uno scambio tra un curatore e un artista: Alberto Garutti, il primo visiting professor della storia della Fondazione Spinola, si confronterà con un curatore da lui scelto.

Quanto agli utenti destinatari dei workshop, ventiquattro giovani artisti under 35 (otto per singolo laboratorio) sono stati selezionati  dal direttivo della Fondazione Spinola tra coloro che hanno già partecipato ai workshop in passato e che hanno spiccate vocazioni similari e in sinergia con i contenuti delle attività di quest’anno.

Gail Cochrane, Direttore Arti Visive della Fondazione, dichiara: "Dopo nove anni di attività è un dovere fare una pausa di riflessione mirata a  comprendere se  gli  ideali di partenza, la responsabilità sociale  che ci si assume dedicando la propria attività all'alta formazione,  il rigore necessario per formare artisti in giovane età, sono mete che  sono state raggiunte e se la percezione del messaggio é fantasmatica o reale. Gianluca Spinola può ritenere che il suo ideale di creare un luogo dove si possa ancora conversare e studiare con profondità e al contempo leggerezza, di pensiero e  processualità artistica attraverso il confronto intensivo con dei Magister è stato accolto? 
L'occasione di risiedere in un luogo così particolare come Banna, una tenuta agricola che si si estende su un territorio non ancora compromesso dal punto di vista paesaggistico, tipicamente rappresentativo di quella campagna piemontese tra il Roero e le Langhe, è una pausa utile ai giovani artisti? Il ritiro  dalla frenesia che accompagna ormai tutti nel quotidiano, in un luogo appartato senza le distrazioni tipiche dell'età giovanile, è stato compreso? 
La creazione  di una comunità che condivide pensieri, parole, gesti, cibo, musica e immagini, viene percepita come una prigione o come una libertà? Le risposte ci sono state date direttamente da questa comunità: gli Alumni che, richiamati, hanno aderito velocemente con gioia e voglia di partecipare e i Magister che hanno risposto con entusiasmo e generosità.
Possiamo finalmente affermare Viva Platone, guida spirituale del progetto, accompagnato dal coraggio di una scelta in controtendenza? Penso di sì"

Nel secondo semestre dell'attività 2014 della Fondazione Spinola, particolare attenzione sarà riservata al territorio piemontese che la ospita: saranno inseriti in calendario alcuni appuntamenti a Torino quali  un corso di CINEMA 4D tenuto da Diego Tonus, giovane artista veneto  che da studente  della Fondazione Spinola (2010) diventa master presso il DAD (Dipartimento Architettura e Design del Politecnico di Torino); la consueta partecipazione ad Artissima, all'interno della quale la Fondazione presenterà un artista che si è particolarmente distinto, offrendogli la possibilità di mostrarsi e dialogare con un pubblico torinese ed internazionale.
Sono in programma anche incontri e lectio magistralis in collaborazione con istituzioni legate alla Fondazione da un lungo rapporto di stima e fiducia reciproca, quali l’Accademia Albertina di Belle Arti e  il Politecnico di Torino – DAD.


Luca Remmert, Presidente della Compagnia di San Paolo, dichiara: “Sostenere non solo le importanti istituzioni culturali del territorio, ma anche i soggetti che arricchiscono il sistema torinese dell’arte contemporanea e le iniziative in grado di favorire la creatività artistica, specie giovanile. In tale prospettiva si inserisce il contributo della Compagnia di San Paolo alle residenze e al programma culturale della Fondazione Spinola Banna per l’Arte, oggi punto di riferimento accreditato nella formazione per gli artisti italiani. 
La Fondazione ha ospitato in questi anni più di cento giovani artisti che hanno potuto conoscere il contesto culturale di Torino, relazionarsi con esso, accrescere il proprio bagaglio formativo e instaurare anche collaborazioni professionali. 
Coerentemente quindi con quanto si propone la Compagnia di San Paolo, la Fondazione Spinola Banna per l’arte si pone, nel vivace contesto torinese del contemporaneo, quale soggetto capace di incidere nel segmento fondamentale della formazione e di offrire ai giovani artisti opportunità di crescita, scambio e confronto con importanti protagonisti internazionali e nazionali dell’arte contemporanea.

venerdì 30 novembre 2012

Il tappeto orientale in mostra a Cremona



I saloni e le mostre di tappeti antichi e moderni sono sempre un’occasione importante per parlare delle nuove tendenze e per fare un quadro generale sulla situazione del mercato. ‘Lusso e Tradizione fra Antico e Moderno’ è una mostra di tappeti organizzata nelle sale di Palazzo Calciati, nel cuore di  Cremona, da Morandi Tappeti e Parfum D’Art. 

L’esposizione ha l’intento di mettere in mostra tappeti abbinati a tessuti in seta di altissima qualità, lavorati con la classe inconfondibile della manifattura italiana e provenienti dai rinomati laboratori di San Leucio, in provincia di Caserta.

La mostra di tappeti antichi e moderni ‘Lusso e Tradizione fra Antico e Moderno’, giunta alla seconda edizione, si terrà sabato e domenica 1 e 2 dicembre.
In tale occasione, saranno presentati i più pregiati modelli di tappeti antichi e moderni, che hanno come matrice comune un tema, quello del lusso, affrontato non dal punto di vista del prezzo, bensì da quello della qualità.

Il lusso, infatti, viene oggi troppo spesso associato ai costi, senza considerare davvero il pregio e la manifattura; in questa mostra di tappeti pregiati, si dà molto risalto all’importanza degli abbinamenti cromatici e stilistici fra materiali e tecniche di lavorazione diversi.

Restando sempre in tema di lusso, la tradizione è fondamentale, perché ad essa si lega il valore di un prodotto, basti pensare che la manifattura pregiata italiana deriva da secoli di lavorazione, durante i quali sono stati appresi, ricercati e approfonditi tutti gli aspetti relativi alla qualità di un prodotto come il tappeto. Sono conoscenze che si tramandano da padre in figlio e rispecchiano l’identità di un popolo.

Il lusso non è costituito solo da bellezza ed ostentazione, ma anche da arte, passione, sentimento e fedeltà alle tradizioni. Sulla scia di questi valori, la mostra organizzata da Morandi Tappeti si propone di accostare tradizione e modernità, per dare vita a soluzioni di arredo sofisticate, creative e originali. 

sabato 25 giugno 2011

Games and Comics Day: kermesse dedicata al mondo dei giochi da tavolo e del fumetto d’autore.


Sarnano (MC) – Domenica 26 Giugno nel centro storico di Sarnano andrà in scena la prima edizione del Games and Comics Day, dove professionisti del mondo dell’illustrazione e dei fumetti, dopo aver presentato le proprie pubblicazioni, si riuniranno in una tavola rotonda-laboratorio, aperta al pubblico, per trovare, con un grande brainstorming collettivo, originali temi per la manifestazione GAMES & COMICS 2012, il più grande evento ludico e fumettistico della storia!

Nell’ambito dell’intera giornata, sarà possibile gironzolare fra banchi colmi di fumetti, ma anche incontrare autori come il grande Riccardo Cecchetti, illustratore della biografia a fumetti “Gigi Meroni il ribelle granata“, insieme alle nuove leve dell’illustrazione come Sara Oddi e Laura Paoletti, alla pittrice ed illustratrice per l’infanzia Alfonsina Ciculi, all’illustratore di successo Marco Lorenzetti, in libreria con “I Promessi Sposi” per la collana ‘Save the Story’, diretta da Alessandro Baricco e raccontata dal grande semiologo e scrittore Umberto Eco, per concludere con Marco Bragaglia poliedrico artista e filmaker che ha intrapreso la sua formazione artistica con Allan Kaprow.



Oltre al fumetto spazio al gioco da tavolo. Il rendez-vous per tutti, ragazzi ed adulti, si svolgerà dalle ore 9 circa alle ore 20 nel loggiato di Via Roma, location suggestiva nel centro storico di Sarnano, in collaborazione con Mana Base, del duo Jerry Di Tullio e Nicola Angelozzi, titolari del negozio di giochi di ruolo, carte collezionabili e war games di Macerata.

L'iniziativa per gli appassionati del genere, ed anche per i curiosi, si presenta con un carnet di 14 giochi diversi per soddisfare tutti i gusti del suo eterogeneo pubblico.

Tutti eccezionalmente riuniti per un solo giorno: la prima grande kermesse dedicata al mondo dei giochi da tavolo e del fumetto d’autore.

Per saperne di più sull'evento visita il sito www.sarnanoeventi.it/games-comics/

domenica 17 ottobre 2010

La Gaia Età

Alla Galleria Marconi di Cupra Marittima proseguono gli appuntamenti della stagione 2010/2011. Domenica 24 ottobre alle 19.00 infatti si inaugura la collettiva La Gaia Età. La mostra che si avvale della cura e del testo critico di Renato Bianchini presenta l'esperienza di quattro giovani artisti catanesi raccolti intorno a Francesco Insinga, già noto presso lo spazio marchigiano. Gli artisti, che costituiscono il cast dell'esposizione, sono Roberto D'Alessandro, Marco Incardona, Francesco Insinga, Lidia Tropea, e Fabrizio Spucches.
L'artista Marco Incardona si avvale della collaborazione del performer Salvatore Di Gregorio.
La Gaia Età è organizzata in collaborazione con la Galleria White Project di Pescara ed è il secondo appuntamento della rassegna Troppo (la Galleria Marconi esagera).

Programma dell'evento domenica 24 ottobre

Ore 17:00 inizio proiezione video presso Cinema Margherita
Ore 18:00 inizio performance presso Piazza della Libertà
Ore 19:00 inaugurazione mostra alla Galleria Marconi

“Il contesto paesaggistico etneo diventa lo sfondo di una realtà giovanile che fa da baricentro ad una iconografia dalla qualità compositiva classica e di gusto pittorico, pur se i linguaggi utilizzati dagli artisti sono derivanti da altre discipline.

Così fotografie, video e performances offrono una molteplicità di immagini che diventano rappresentazione di un meraviglioso scenario, di derivazione arcadica, che si porge gradevolmente allo sguardo degli spettatori.

In mostra le emozioni sono il modello principe dell'eloquente esaltazione della giovinezza, anche quando con la forza della modernizzazione tratta argomenti dell'attualità contemporanea raccontati attraverso le immagini della video arte con realismo e ironia per fare, in questo caso, da preludio al susseguirsi di fatti improvvisi”. (Renato Bianchini)

Una nuova rassegna per il sedicesimo anno di attività, in una Galleria Marconi rinnovata nella forma ma fortemente radicata nella sostanza del proprio percorso di ricerca, già questo sembrerebbe Troppo. Ma non ci può bastare. La speranza è lavorare ancora con la coerenza, la testardaggine e la voglia di crescere, restando sempre al passo con i tempi, cogliendo idee e mutamenti della nostra epoca, e anche questo sembrerebbe Troppo. Non c’è arroganza, né immodestia, ma la rassegna 2010 2011 si intitola proprio Troppo (la Galleria Marconi esagera), perché in un mondo dove la crisi è presente e tocca purtroppo la vita di milioni di persone, dove tutti noi siamo sottoposti a tagli e a restrizioni dei diritti fondamentali, abbiamo avvertito il desiderio di debordare, non solo fisicamente.


scheda tecnica/technical card

curatore/curator by Renato Bianchini
testo critico/art critic by Renato Bianchini

ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster http://www.siscom.it

dal 24 ottobre al 21 novembre
from 24th october to 21th november
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galleriamarconi@vodafone.it
web http://www.siscom.it/marconi

sabato 11 settembre 2010

Roberto Cicchinè - piùmenoinfinito a cura di Simonetta Angelini

La Galleria Marconi di Cupra Marittima riprende la propria attività espositiva, domenica 19 settembre alle 18.00, infatti si inaugura piùmenoinfinito, personale di Roberto Cicchinè che apre la rassegna Troppo (la Galleria Marconi esagera). La mostra, a cura ci Simonetta Angelini, autrice anche del testo critico, è anche l’occasione per presentare e inaugurare gli spazi rinnovati della Galleria.



“La microstoria, ciò che resta sospeso nella memoria, diviene segno minimale. Si dà per sottrazioni, per tracce, per mancanze, per minuti oggetti significanti circonfusi, dai contorni evanescenti come i ricordi
Il percorso di senso è pendolare, tra appartenenza e distanza, tra sospensione e trascorrere, tra intimità e condivisione.
Il linguaggio fotografico diviene quasi iconico, sintetico, è “indeterminato come solo l’esattezza sa essere”, procede con nettezza quasi matematica.

Il lavoro artistico sa declinarsi come opera aperta, partecipata, segno di un processo di condivisione tra l’artista, il suo mezzo espressivo, il curatore, il pubblico. Diviene un ipertesto, una mappa di navigazione, approdo e partenza per l’attivazione del pensiero, con un moto da navigatori della rete.
L’arte contemporanea e la rete sembrano somigliarsi: diffuse, plurali, interattive, ibride, polimorfe e polisemantiche, connettive. Il lavoro dell’artista sarà presentato come un’ interfaccia.
Le nuove tecnologie e la visibilità moltiplicata divengono instrumentum di condivisione relazione, di slittamento sensoriale, di una riconversione del senso, di dislocamento e trasversalità, di accessibilità del lavoro artistico ovunque e in ogni momento, di dilatazione dei significati, di contatto.
La partecipazione al processo creativo, i feedback reciproci tra l’artista e pubblico diventano possibili attraverso una critica partecipata, in cui il curatore condivide una relazione e si fa ermeneuta, “colui che porta fuori”.
Il pensiero critico appartiene a tutti, è al plurale, non viene imposto; diviene un punto di vista possibile, da verificare, da discutere. Attraverso le parole e le cose, il pubblico ha la possibilità di attivare il pensiero e lasciare tracce “estetiche”.
Il testo critico si avvarrà dell’inserimento nel corpo dell’intervento stesso di link a immagini, video, musiche, brani di film e fonti eterogenee, nel suggerire rimandi e suggestioni, approcci quasi sinestetici all’esperienza artistica, nell’apertura di nuovi percorsi partecipati, diffusi, plurali, circolari.
Il processo estetico è multimediale, multiplo; un viaggio da icononauti, da spettattori, attivatore di relazioni e pensiero, ibrido, di prelievo, di produzione collettiva di senso. Contro ogni unilateralità”.
(Simonetta Angelini)

Una nuova rassegna per il sedicesimo anno di attività, in una Galleria Marconi rinnovata nella forma ma fortemente radicata nella sostanza del proprio percorso di ricerca, già questo sembrerebbe Troppo. Ma non ci può bastare. La speranza è lavorare ancora con la coerenza, la testardaggine e la voglia di crescere, restando sempre al passo con i tempi, cogliendo idee e mutamenti della nostra epoca, e anche questo sembrerebbe Troppo. Non c’è arroganza, né immodestia, ma la rassegna 2010/2011 si intitola proprio Troppo (la Galleria Marconi esagera), perché in un mondo dove la crisi è presente e tocca purtroppo la vita di milioni di persone, dove tutti noi siamo sottoposti a tagli e a restrizioni dei diritti fondamentali, abbiamo avvertito il desiderio di debordare, non solo fisicamente.


scheda tecnica/technical card

curatore/curator by Simonetta Angelini
testo critico/art critic by Simonetta Angelini

ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster www.siscom.it

dal 19 settembre al 17 ottobre
from 19th september to 17th October
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galleriamarconi@vodafone.it
web http://www.siscom.it/marconi

lunedì 19 luglio 2010

Un Caffè con Hugo Pratt

All’antico caffè Quadri di Venezia si potranno rivivere, grazie alla mostra “Omaggio a Hugo Pratt. Sulle strade dell’avventura” emozioni in terre lontane ispirate dallo splendido tratto del papà di Corto Maltese. Nella splendida cornice di Piazza San Marco, in uno dei più antichi caffè risalente alla fine del diciottesimo secolo, un evento multimediale realizzato nell’ambito di Venezia Jazz festival. Una mostra fotografica centrata sul tema dell’avventura, immaginaria ed immaginata e un concerto che vedrà protagoniste le immagini di Pino Ninfa con la musica di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura al Palazzo Grassi, nuova location del festival.

Venezia e l’avventura sono due termini strettamente legati a Hugo Pratt, entrambi fanno parte della sua biografia e hanno concorso a dar forma alle sue immagini. Ricordo ancora quando, negli anni ‘60 dalle pagine del “Corrierino dei Piccoli” dava vita con i suoi disegni anche ai racconti di Mino Milani e nelle sue storie si intrecciavano vissuto, storia e sogno. Il progetto espositivo è ospitato dal 17 luglio al 1 agosto.

Per leggere l'articolo su Amici del Caffè [Link]

mercoledì 16 giugno 2010

Maicol & Mirco: NERVI A FIOR DI PELLE

Ha aperto l'8 giugno e potrà essere visitata fino alla fine del mese NERVI A FIOR DI PELLE la folle personale di Maicol & Mirco alla Galleria Teknè di Potenza che si avvale del testo critico di Simonetta Angiolini.



"I soggetti in analisi, non meglio identificati se non con la denominazione di Maicol e Mirco, di dichiarato sesso maschile, presentano tendenza seriale e compulsiva, nonché sospetta correità, alla creazione patologica di organismi virali bidimensionali, diffusi con destrezza, dolo specifico e premeditazione attraverso la circonvenzione delle vittime, attirate con l’inganno in ambienti apparentemente privi di pericoli configurate nella specie delle gallerie d’arte.
Il reato appare aggravato dall’uso altamente improprio ma di elevata destrezza di strumenti grafici.
Viene immediatamente rilevata, al primo approccio analitico, una tendenza ossessiva a non identificarsi se non in un personaggio, riscontrabile in varie forme di disturbo da identità dissociata.
I suddetti non risultano infatti in grado di fornire generalità complete, anzi si mostrano addirittura recalcitranti. Non hanno atteggiamento collaborativo.
All’atto del prelievo coatto, colti in flagranza, in evidente stato confusionale ed opponendo strenua resistenza, pronunciavano solo la parola: HanchiPinchiPanchi ripetendola in modo ossessivo.
Esiste tra gli inquirenti il sospetto che si tratti di espressione identificante gli appartenenti ad un qualche gruppo di natura sovversiva.

I sospettati, lungamente latitanti, ora in stato di custodia cautelare, presentano elevate analogie con la figura classificata dalla criminologia scientifica come criminale seriale in coppia motivato da estremismo. Il movente potrebbe essere identificato nella volontà dichiarata e compulsiva di attivare il pensiero delle vittime". (Simonetta Angelini)


Maicol & Mirco - Michele Rocchetti, San Benedetto del Tronto, 1978, Mirko Petrelli, San Benedetto del Tronto, 1977.
Mirco scrive storie paradossali e spietate, buffe ed agghiaccianti, Maicol produce un’impressionante quantità di "pupazzoidi" dalla testa tonda, teneri e ferocissimi allo stesso tempo. Non disdegnano le performances, creando allestimenti ispirati al proprio immaginario. Davanti alle loro opere si inizia un viaggio dentro l’uomo. Alle pareti tele con goffi personaggi, nei quali spesso si legge l’uomo contemporaneo che si uccide ogni giorno di più, a causa della sua stessa natura, non sempre docile. Essi creano personaggi disumani, tratteggiati con uno spesso segno nero, su tela, pur mantenendo tutta la forza del disegno tracciato su carta tipico del fumetto. Un genere, d’altronde, nel quale i due artisti sono autori affermati. Anche i personaggi che spuntano da macchie di colore dei loro quadri, sono figure essenziali, senza eccessi. E che dire dei disegni! Anche i semplici tratti di matita, gli schizzi su una pagina bianca emanano forza coinvolgente che porta a riflettere sul linguaggio delle immagini di massa e fa percepire la diversità dei ritratti che campeggiano in essi.


Per Informazioni
info@galleriatekne.it
http://www.galleriatekne.it/

Sede
Via Isca Del Pioppo, 144 - 85100 Potenza (ITALY)
Tel + fax: 097152662
Orari
Lunedì dalle 17:00 alle 20:30
Dal Martedì al Sabato dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 17:00 alle 20:30
Domenica su a appuntamento

lunedì 3 maggio 2010

Satie Cafè

Caffè come punto d’incontro e scambio culturale anche in onore di Erik Satie al Teatro Miela di Trieste. Ormai da 18 anni con l’avvicinarsi del 17 maggio, pretesto il compleanno dell’ artista, proposte ed eventi in un crescendo di manifestazioni fanno rivivere lo spirito di Satie.

Quest’anno si parla di patacompleanno (la patafisica è un’idea nata dal pensiero di Alfred Jarry, contemporaneo di Satie,).

Propedeuticamente, domenica 9 maggio, tutti invitati a partecipare portando le proprie creazioni, alla KERMESSE ESPOSITIVA DEI “SOLUTORI IMMAGINARI”. Il programma proseguirà nei giorni seguenti con film eventi e concerti.

martedì 27 ottobre 2009

Upper Deck a Lucca Comics & Games 2009

Programma per lo stand di Lucca Games dal 29 Ottobre al primo Novembre 2009
Tutti gli appassionati dei giochi Upper Deck e i migliori giocatori, vivranno quest’anno presso lo stand Upper Deck, quattro giornate intense all’insegna del divertimento ludico e di imperdibili eventi speciali.
Con un’area espositiva di più di 200mq divisa in 4 zone tematiche, Upper Deck si prepara ad offrire ai giocatori un’esperienza di gioco davvero intensa!
Nell’area games i più giovani potranno scoprire i nuovi giochi di società e giocattoli ispirati alle serie televisive di cartoni di maggior successo come quelle Disney e Yu-GiOh!.
Nell’area World of Warcraft TCG e Miniature gli appassionati potranno cimentarsi in sfide, tornei speciali o semplicemente imparare a giocare per la prima volta. Lo special event di quest’area sarà dedicato ad una sessione di Live Action Quest dove si potranno scoprire eccezionali omaggi legati al mondo di Wow con una avventura dal vivo!
Nell’area Huntik TCG i giovani Cercatori potranno scoprire l’universo di Huntik e avventurarsi in sfide con le carte o partecipare allo special event con la Missione Huntik dal vivo!
Nell’area dedicata alla mostra di World of Warcraft TCG verrà proposta una inedita esposizione degli artwork creati per il gioco di carte collezionabili World of Warcraft dai tre moschettieri dell’art fantasy italiana Dany Orizio, Lucio Parrillo e Luca Zontini, ospiti speciali della fiera, e la pubblicazione di questi su artcard distribuite gratuitamente ai visitatori della manifestazione in circa 9.000 copie a tiratura limitata. Basterà presentarsi allo stand Upper Deck per farsi autografare le card e conquistare così il binder e l’apposito raccoglitore in edizione speciale.
Queste e molte altre sorprese da scoprire avventurandosi allo stand Upper Deck Lucca Games 2009!

lunedì 21 settembre 2009

MIRABILI SPLENDORI IN PORCELLANA - Inaugurazione giovedì 1 ottobre 2009






MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI
Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Roma
Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Roma, via del Plebiscito 118, sala Querini

MOSTRA

Mirabili splendori in porcellana
Le uova dipinte di Agatina Mileto


1 - 18 ottobre 2009

Presentazione alla stampa e inaugurazione
giovedì 1 ottobre, ore 17.00


La Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Roma ed il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia presentano un evento espositivo destinato a documentare la produzione artistica della “Maestra dell’Artigianato” (premio del Comune di Roma 2004) Agatina Librando Mileto: saranno esposte circa ottanta uova in porcellana dipinta realizzate a partire dal 1980 circa e provenienti da numerose collezioni private. Il variegato e differenziato apparato iconografico è caratterizzato dalla presenza di minute e straordinarie guarnizioni che si riferiscono ad un ricco repertorio ispirato a decorazioni geometriche, vegetali e floreali; non mancano i paesaggi, le nature morte, gli animali e le immagini sacre realizzate con tecniche esecutive raffinate ed estremamente accurate.

La mostra, divisa in sezioni tematiche, offre l’opportunità di conoscere i temi centrali affrontati dall’artista nel corso del suo lungo ed intenso percorso artistico svoltosi nel corso di oltre mezzo secolo di studio e di paziente lavoro non solo sulle uova in porcellana.

Il fantasmagorico percorso figurativo dell’artista romana, frutto di un’incessante ricerca storico-artistica, spazia dai decori ispirati alle forme e ai colori del Medio Oriente, documentate nel ricco repertorio della serie intitolata “Le Mille e una Notte” a quelli riferibili alle fantastiche pitture di artisti famosi come Okumura, Kiyonaga, Utamaro, Hokusai, Hiroshige, che hanno avuto il merito di divulgare la straordinaria cultura figurativa dell’Estremo Oriente; non mancano i decori “di veduta”, influenzati dallo sterminato repertorio delle vedute classiche di Roma sparita, nonchè la varietà di fiori e nature morte.

Nell’ambito delle decorazioni sacre di gran rilievo la preziosa serie mutuata dalla produzione dei grandi pittori del Rinascimento italiano come Beato Agelico, Filippo Lippi, Pinturicchio e Raffaello che vengono citati e reinterpretati con iconica maestria; non manca la personalissima lettura di Agatina della altrettanto famosa tradizione decorativa delle uova in porcellana prodotte alla fine del 1800 dalla manifattura imperiale russa nonché di quella del grande gioielliere Peter Carl Fabergé ideatore, presso la corte dello zar, delle particolari, fortunatissime uova che portano la sua firma.

Visitare questa mostra sarà una maniera per scoprire una particolare tipologia delle opere che vengono realizzate nel laboratorio “L’Arte della Ceramica”, fondato a Roma nel 1981 da Agatina Mileto e tutt’ora attivo grazie all’impegno delle figlie Anna Aloisa e Francesca.

Osservare i dipinti di queste preziose uova ci porta indietro nel tempo, quando la manualità era la norma e le ore spese a realizzare un oggetto non si contavano, per questo motivo la mostra si inserisce armoniosamente nel contesto che la ospita, ossia il Museo di Palazzo Venezia.

Soprintendente: Rossella Vodret
Ideazione, cura e coordinamento generale della mostra e del catalogo: Maria Selene Sconci e Anna Aloisa Mileto
Catalogo: Editoriale Artemide, Roma, 2009, tel. 06 45493446 - editoriale.artemide@fastwebnet.it www.artemide-edizioni.com
Grafica: Lucio Barbazza - lucio.barbazza@fastwebnet.it
Ufficio Stampa: Marco Innocente Furina - marcoif@yahoo.it
Info: Gianluca 339 3703017
Orario: 10,30 - 19,30 (la biglietteria chiude alle 18,30). Lunedì chiuso.

mercoledì 23 aprile 2008

Enea alla Mostra del '400 romano


ENEA
Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente

INVITO CONFERENZA STAMPA

ANCHE ENEA ALLA MOSTRA DEL ‘400 ROMANO
Riprodotta la Cappella Carafa con una sofisticata tecnologia laser

Invito alla conferenza stampa del 28 aprile 2008
ore 12,00
Museo del Corso a Roma
 

ENEA partecipa alla Mostra sul ‘400 romano - in programma dal 29 aprile al 7 settembre a Roma al Museo del Corso – con una ricostruzione in 3D della Cappella Carafa di Santa Maria Sopra Minerva mediante la tecnologia ITRC (Imaging Topological Radar Color), un radar ottico a scansione a colori solitamente utilizzata per indagini spaziali.
Mediante il raggio laser (sommatoria di tre fasci di lunghezze d’onda corrispondenti ai tre colori primari e modulati ad altissima frequenza),  è stato possibile ricostruire l’intera cappella compresa la cupola il cui picco è a 15 metri di altezza. Questi fasci sono tali da permettere il raggiungimento dei limiti estremi di qualità dell’immagine consentendo l’accuratezza dei dettagli che possono, ad esempio, essere forniti ad un restauratore per il monitoraggio dei colori o per operazioni di riparazione e manutenzione delle opere d’arte.
Possono anche essere monitorate a distanza anomalie dei dipinti parietali come rigonfiamenti sub-millimetrici dovuti ad infiltrazioni di umidità o le modificazioni dei colori su punti particolari della superficie affrescata dovuti agli attacchi di agenti inquinanti.
Con i dispositivi ottici reperibili commercialmente è molto difficile riuscire a ricostruire virtualmente un’intera struttura artistica, soprattutto senza fare ricorso a ponteggi e quant’altro che rendono il bene culturale non fruibile per un lungo periodo di tempo. Il fascio laser colpisce la superficie creando una mappa composta da numerosissimi pixel che danno poi luogo alla creazione dell’immagine sul monitor.
La risoluzione spaziale con cui la mappa viene ricostruita è legata alle dimensioni del fascio sonda sulla superficie di studio, al numero dei punti acquisiti e all’accuratezza con cui viene rivelato il tempo di ciascun impulso.
Da questi tre parametri dipende  di conseguenza la precisione delle misure sulla superficie e quindi la fedele mappatura tridimensionale. Un parametro importante in queste misure è dato dalla durata degli impulsi, dalla loro potenza di picco e dalla loro frequenza di ripetizione.
Il dispositivo impiegato è in grado di fornire immagini tridimensionali a colori con risoluzioni assai superiori ai dispositivi convenzionali conosciuti; questo permette applicazioni in ispezioni visive e metrologia utili nel campo dei beni culturali, finalizzate alla manutenzione, al monitoraggio del degrado, alla diagnosi e al supporto ad operazioni di restauro. Questo sistema è stato inventato dai ricercatori del laboratorio di Visione Artificiale della divisione Tecnologie Fisiche Avanzate del Centro ENEA di Frascati ed è coperto da numerosi brevetti ENEA nazionali ed internazionali.



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giovedì 21 febbraio 2008

Officinaarte presenta WHO/MAN di Beat Kuert dal 28 febbraio 2008


WHO/MAN di Beat Kuert
28.2-2.3.2008
negli spazi di Officinaarte a Magliaso
vernissage con installazione performativa giovedì 28 febbraio alle ore 19.00
venerdì 29 febbraio, sabato 1 e domenica 2 marzo
apertura dalle 16 alle 20 con proiezioni video alle 16.30 e alle 19.00
a cura di Riccardo Lisi


Dal 28 febbraio al 2 marzo Officinaarte a Magliaso accoglierà un breve e intenso programma proposto dal gruppo dust&scratches, nato attorno al videoartista Beat Kuert.
Il laboratorio dust&scratches realizza arte visiva libera e interdisciplinare con mezzi espressivi differenti, producendo eventi sovente di tipo performativo e "live", dove l'impiego di tecnologie apparentemente fredde è scaldato da un approccio organico al fare arte, vista come forma di comunicazione fortemente istintuale.
Negli spazi di Officinaarte, Beat Kuert presenta un progetto artistico che integra fotografia, video arte, installazione, musica e performance dal titolo WHO/MAN. Qui Beat Kuert e dust&scratches proseguono una ricerca sull'essere umano: una donna affamata di stimoli e soddisfazioni, ma anche in cerca di punti di riferimento per la propria esistenza. In realtà questa donna - come intuibile dal doppio senso racchiuso nel titolo - include in sé anche l'uomo, ogni uomo.
L'arte visiva di questo laboratorio è caratterizzata da uno stile nervoso e fortemente riconoscibile, in cui è evidente il retaggio dell'immagine digitale. Con talvolta rimandi alle opere di un maestro della videoarte, Nam June Paik, l'immagine qui è sgranata e semplificata anche in termini cromatici: i colori sono pochi, netti e saturi. Sovente son presenti fraseggi realizzati in altri linguaggi, quello testuale e quello musicale in primis. Da queste opere si evince l'interesse di Beat Kuert per molti ambiti artistici, che si sostanzia - poi - nella natura collettiva e multidisciplinare del gruppo dust&scratches.
I quattro giorni di apertura della mostra saranno animati da un programma fitto: dopo la performance dal vivo all'inaugurazione di giovedì 28 febbraio, dalle ore 19, che metterà in gioco la corporeità di due giovani attrici mosse da sensualità propriamente femminile e aggressività animalesca, venerdì 29, sabato 1 e domenica 2 marzo verranno proiettati dei video di Beat Kuert, sia già presentati pubblicamente che in prima assoluta.
La mostra è curata da Riccardo Lisi e si propone come una nuova tappa del rapporto col pubblico che questo collettivo sta creando nei suoi pochi anni di esistenza.
Immagini fisse delle opere in mostra sono visibili su www.beatkuert.com e su www.dustandscratches.tv
Officinaarte
Via Cantonale 57
CH-6983 Magliaso
Tel/Fax +41 91 606 46 02
dust&scratches pictures and scenes
via alla Perfetta
CH - 6864 Arzo
Tel. +41 91 646 01 41
Fax +41 91 646 31 65

mercoledì 20 febbraio 2008

Beat Kuert: Who/Man


WHO/MAN di Beat Kuert
28.2-2.3.2008
negli spazi di Officinaarte a Magliaso
vernissage con installazione performativa giovedì 28 febbraio alle ore 19.00
venerdì 29  febbraio, sabato 1 e domenica 2 marzo
apertura dalle 16 alle 20 con proiezioni video alle 16.30 e alle 19.00
a cura di Riccardo Lisi


Dal 28 febbraio al 2 marzo Officinaarte a Magliaso accoglierà un breve e intenso programma proposto dal gruppo dust&scratches, nato attorno al videoartista Beat Kuert.
Il laboratorio dust&scratches realizza arte visiva libera e interdisciplinare con mezzi espressivi differenti, producendo eventi sovente di tipo performativo e "live", dove l'impiego di tecnologie apparentemente fredde è scaldato da un approccio organico al fare arte, vista come forma di comunicazione fortemente istintuale. 
Negli spazi di Officinaarte, Beat Kuert presenta un progetto artistico che integra fotografia, video arte, installazione, musica e performance dal titolo WHO/MAN. Qui Beat Kuert e dust&scratches proseguono una ricerca sull'essere umano: una donna affamata di stimoli e soddisfazioni, ma anche in cerca di punti di riferimento per la propria esistenza. In realtà questa donna - come intuibile dal doppio senso racchiuso nel titolo - include in sé anche l'uomo, ogni uomo.
L'arte visiva di questo laboratorio è caratterizzata da uno stile nervoso e fortemente riconoscibile, in cui è evidente il retaggio dell'immagine digitale. Con talvolta rimandi alle opere di un maestro della videoarte, Nam June Paik, l'immagine qui è sgranata e semplificata anche in termini cromatici: i colori sono pochi, netti e saturi. Sovente son presenti fraseggi realizzati in altri linguaggi, quello testuale e quello musicale in primis. Da queste opere si evince l'interesse di Beat Kuert per molti ambiti artistici, che si sostanzia - poi - nella natura collettiva e multidisciplinare del gruppo dust&scratches.
I quattro giorni di apertura della mostra saranno animati da un programma fitto: dopo la performance dal vivo all'inaugurazione di giovedì 28 febbraio, dalle ore 19, che metterà in gioco la corporeità di due giovani attrici mosse da sensualità propriamente femminile e aggressività animalesca, venerdì 29, sabato 1 e domenica 2 marzo verranno proiettati dei video di Beat Kuert, sia già presentati pubblicamente che in prima assoluta.
La mostra è curata da Riccardo Lisi e si propone come una nuova tappa del rapporto col pubblico che questo collettivo sta creando nei suoi pochi anni di esistenza. 
Immagini fisse delle opere in mostra sono visibili su www.beatkuert.com  e su www.dustandscratches.tv
Officinaarte
Via Cantonale 57
CH-6983 Magliaso
Tel/Fax +41 91 606 46 02
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