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venerdì 12 settembre 2008

Brunetta: presto riforma Cnipa, Dit, Formez

Brunetta: entro l'anno riforma di Cnipa, Dit, Formez

Roma, 12 settembre 2008 - Il ministro per la Funzione pubblica e l'Innovazione Renato Brunetta intende arrivare entro fine anno alla riorganizzazione di Dit, il dipartimento per l'innovazione tecnologica, Cnipa e Formez. Lo annuncia in una intervista che uscirà nel prossimo numero del Corriere delle Comunicazioni. "Stiamo lavorando alla rivisitazione e al rinnovamento delle missioni di Dit, Cnipa e Formez - spiega il ministro - Dobbiamo riordinare attività e competenze rilanciandone il ruolo di cabina di regia del processo di ammodernamento tecnologico della pubblica amministrazione. Spero di riuscire a fare la riforma entro fine anno".

"Si sono fatti, anche a livello locale, molti progetti di digitalizzazione, spesso sperimentali, che hanno comportato costi ingenti ma risultati non all'altezza, sprechi e duplicazioni, iniziative scoordinate - spiega il ministro - Il back office è cambiato poco e al front office il cittadino ha visto poco di utile. Hanno pesato l'assenza di una effettiva cabina di regia e la scarsa cultura del risultato di un approccio poco orientato alle esigenze del cittadino-cliente".

Per cambiare questo stato di cose Brunetta annuncia di stare lavorando "ad una sessantina di convenzioni con relativi finanziamenti. In particolare con tutti i ministeri, tutte le Regioni e tutte le città capoluogo di Regione. Stiamo definendo i rispettivi fabbisogni innovativi. Molte convenzioni, come quelle con i ministeri, sono già a punto".



Redazione
Corriere delle Comunicazioni
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lunedì 21 maggio 2007

Beatrice Magnolfi, sottosegretario per le Riforme e Innovazioni nella pubblica amministrazione: "TROPPI I SITI WEB DELLA PA. DALLA POSTA ELETTRONICA RISPARMI PER 100 MILIONI"


     

 

 

ECONOMIA - MAGNOLFI: "TROPPI I SITI WEB DELLA PA

DALLA POSTA ELETTRONICA RISPARMI PER 100 MILIONI"

 

 

Roma – Di siti web della Pubblica amministrazione centrale ne hanno censiti più di 616. "Sono troppi, dobbiamo sfoltirli", dice Beatrice Magnolfi, sottosegretario per le  Riforme e Innovazioni nella pubblica amministrazione in un'intervista al Corriere delle Comunicazioni. Sotto accusa anche i siti vetrina: "Sul web la PA deve fornire servizi, non mettersi in mostra. Oggi i siti interattivi sono appena una ventina".

Nel mirino della Magnolfi c'è anche la burocrazia di carta. Con un obiettivo: niente faldoni o scambi di lettere fra ministeri e uffici della pubblica amministrazione centrale, ma solo corrispondenza via e-mail, protocolli elettronici e archivi digitali. "Siamo al lavoro per cambiare completamente il modo di lavorare della PA centrale e c'è già una data per la nuova era digitale: 31 dicembre 2008. La rispetteremo".

Drastici cambiamenti in vista anche per le figure professionali: "Oggi nelle piante organiche ci sono ancora i "camminatori" o i "motociclisti". Il personale va utilizzato per fornire servizi ai cittadini, non per spostare buste di carta".  Ogni anno la PA centrale si scambia 100 milioni di documenti. "Con la posta elettronica risparmieremo 100 milioni di euro all'anno".

 

Roma, 21 maggio 2007




--
Segreteria - Corriere delle Comunicazioni  <segreteria@corrierecomunicazioni.it>

venerdì 18 maggio 2007

FORUM PA 2007 - Programma convegni coordinati dal CNIPA

fiere

INFORMAZIONE PER LA STAMPA

 

Segnaliamo che in occasione del prossimo Forum PA 2007 (Fiera di Roma, 21/25 maggio '07), il CNIPA coordinerà una serie di convegni sulle tematiche relative alla propria mission.

Il CNIPA sarà presente con una propria area nello stand della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Programma convegni coordinati dal CNIPA

l FORUM PA 2007

·         lunedì 21 maggio

ora

cod.

titolo convegno e chairperson

9.30

B9

Tecnologie innovative per l'efficienza

Chairperson: Caterina Cittadino – direttore generale del CNIPA

9.30

B10

Formazione informatica nella P.A.

Chairperson: Sergio Zoppi – componente del Collegio CNIPA

15.00

B2.a

La governance del SPCoop e il ruolo delle regioni e degli EL

Chairperson: Marco Martini – componente del Collegio del CNIPA

15.00

B2.b

Sicurezza ICT nella PA

Chairperson: Emilio Frezza – responsabile Area infrastrutture nazionali condivise del CNIPA

15.00

B2.e

I dati pubblici: titolarità, utilizzo, interscambio, valorizzazione, diritti, proprietà pubblica, ecc.

Chairperson: prof. Roberto Benzi – CNIPA

15.00

B6.a

Linee guida CNIPA sulla qualità delle forniture ICT (Best Practices Framework: applicabilità nella PA e posizionamento rispetto alle Linee guida CNIPA sulla qualità delle forniture ICT)

Chairperson: Marco Gentili – responsabile Area governo e monitoraggio delle forniture ICT del CNIPA

15.00

B6.b

  La razionalizzazione delle infrastrutture IT 

Chairperson: Gianluigi Raiss – responsabile Pianificazione e Razionalizzazione del CNIPA

§        martedì 22 maggio

9.30

B3

Il sistema informativo documentale come sistema integrato per la dematerializzazione dei procedimenti e la gestione informatica dei documenti

• Chairperson: Pierluigi Ridolfi – presidente della Commissione Interministeriale per la dematerializzazione

15.00

B2

Sessione plenaria: SPC: integrazione in rete delle amministrazioni centrali e locali. Partono i servizi di interoperabilità evoluta e di cooperazione applicativa

Chairperson: Livio Zoffoli – presidente del CNIPA

15.00

B3.a

La sfida della dematerializzazione

Chairperson: Maria Grazia Pastura

15.00

B3.c

Condizioni e monitoraggio dell'outsourcing per la gestione documentale

Chairperson: Rosanna Alterisio – responsabile Area Progetti Applicazioni e Servizi del CNIPA

15.00

B8.b

  Strumenti di autenticazione in rete per l'accesso ai servizi e alle informazioni

Chairperson: Giovanni Manca – responsabile Ufficio Standard e tecnologie d'identificazione del CNIPA

15.00

B11

PA APERTA: attuazione della L.2/2004 e dei suoi strumenti . Assegnazione della quinta edizione del premio "PA aperta"

Chairperson: Pierluigi Ridolfi – presidente della Commissione Interministeriale per la dematerializzazione

§        giovedì 24 maggio

9.30

B4

ICT, misurazione delle performance e costruzione di indicatori

Chairperson: Gaetano Santucci – responsabile Area Indirizzo, Supporto e Verifica P.A.C. del CNIPA

9.30

B8.a

 Portali del cittadino e delle imprese

Chairperson: Elvira Filiaggi – responsabile Ufficio portali del CNIPA

§        venerdì 25 maggio

9.30

B8.d

Pagamenti elettronici nella PA

Chairperson: Marco Martini – componente  del Collegio del CNIPA

15.00

B6

Innovativi modelli di governance dell'Ict in ambito pubblico

Chairperson: Floretta Rolleri - componente  del Collegio del CNIPA

15.00

B7

Open source nella PA: lo stato dell'arte e le proposte

Chairperson: Marco Martini - componente  del Collegio del CNIPA

15.00

B8.c

CRM  e strumenti per la personalizzazione del rapporto tra PA e cittadini

Chairperson: Rosanna Alterisio  – responsabile Area Progetti Applicazioni e Servizi del CNIPA

15.00

B8.e

Servizi pubblici su "mobile" e strategie multicanale

Chairperson: Emilio Frezza  – responsabile Area infrastrutture nazionali condivise del CNIPA

 

 

Il CNIPA-Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione opera presso la Presidenza del Consiglio per l'attuazione delle politiche del Ministro per le riforme e le innovazioni nella PA. Unifica in sé due organismi preesistenti: l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione ed il Centro tecnico per la RUPA.
Il CNIPA ha l'obiettivo primario di dare supporto alla pubblica amministrazione nell'utilizzo efficace dell'informatica per migliorare la qualità dei servizi e contenere i costi dell'azione amministrativa.


 

Ufficio Stampa CNIPA

Segreteria Tecnica e Comunicazione      

via Isonzo, 21/b - 00198 ROMA RM

tel. +39.06.8526.4233 - fax +39.06.8526.4137 - @fax +39.06.233.233.761

skype account: cnipa.press.office  -  ufficiostampa@cnipa.it  - www.cnipa.gov.it

mercoledì 16 maggio 2007

PA: Nicolais presenta osservatorio e portale open source

PA: Nicolais presenta osservatorio e portale open source (*)

Realizzati e gestiti dal CNIPA per facilitare la diffusione dei programmi informatici aperti e condivisibili on-line, adattabili alle esigenze organizzative

(*) – Definizione - Software Open Source: programmi informatici con codici di operatività aperti tali sia da poter essere modificati, per adattarli meglio alle esigenze, sia da renderli aperti e disponibili e, quindi, più facilmente condivisibili e riutilizzabili da parte di altri.

Roma, 16 mag. ’07 – La Pubblica amministrazione italiana, nel complesso processo di modernizzazione tecnologica avviato per renderla sempre più efficiente, trasparente e vicina a cittadini ed imprese, ha imboccato anche la strada del software open source, ossia con i codici sorgenti aperti (*) e, quindi, facilmente modificabili. Il ministro per le Riforme e l’Innovazione nella PA, Luigi Nicolais, ed il presidente del CNIPA, Livio Zoffoli, nel corso di una conferenza stampa hanno presentato il Portale dell’Osservatorio Open Source, nato per monitorare lo scenario applicativo, i sistemi adottati e le aziende che offrono servizi in questo settore, creando così una “piazza telematica” di scambio e una “vetrina digitale” di esperienze e di soluzioni.
«Con il software open source», ha spiegato il ministro, «oltre ai privati anche le PA beneficeranno dei vantaggi di tali programmi, caratterizzati non solo dalla possibilità di modificarli per renderli più rispondenti alle esigenze, ma anche di condividerli più agevolmente, aprendo il mercato dei servizi informatici connessi e riducendo tempi e costi di acquisizione degli stessi programmi. Tra le azioni previste dalle linee strategiche per l’e-Government», ha aggiunto, «sono comprese attività finalizzate proprio a migliorare la qualità del software open source per facilitare il suo utilizzo. È necessario studiare e definire un modello d’uso che ne garantisca la sostenibilità economica, nell’ambito di un mercato aperto al quale partecipino PA ed Imprese».
Nicolais ha inoltre ricordato che «i commi 892 e 895 dell’art. 1 della Legge Finanziaria 2007 prevedono l’erogazione di 30 milioni di € in tre anni a sostegno dei progetti per la Società dell’Informazione e tra questi è data priorità a quelli che utilizzano e/o sviluppano applicazioni a codice sorgente aperto per la Pubblica Amministrazione, favorendo così la loro diffusione. Per accedere a queste risorse i programmi devono risiedere su un ambiente di sviluppo cooperativo su web, che oggi viene presentato, affinché siano visibili e soprattutto riusabili».
In tal modo, ha detto Zoffoli, «si potranno ottimizzare i costi dello sviluppo del software all'interno della PA, agevolando la condivisione ed il riuso di quello appositamente sviluppato per risolvere esigenze tipiche della stessa burocrazia pubblica e favorendo, nel contempo, una maggiore inter-operabilità e cooperazione tra le applicazioni grazie anche ad una più rilevante diffusione di formati e standard aperti. Non solo, ma si potranno anche produrre ricadute favorevoli per gli operatori di mercato per gli interventi tecnici necessari, come lo sviluppo software, l’aggregazione di prodotti Open Source, la fornitura di servizi, etc.».
Con l’avvio del Portale dell’Osservatorio Open Source di fatto si amplia la visione tradizionale dell’open source, per assumere – relativamente al comparto applicativo - la fisionomia di programmi che si valorizzano soprattutto con la modificabilità dei codici e con la condivisione per il riuso. Una rivoluzione di cui sono “attori” non solo la Pubblica Amministrazione, ma anche le università, il mercato ed i liberi sviluppatori.
L’iniziativa, del resto, tiene conto non solo del fatto che ormai l’Italia si pone al 4° posto al mondo per soggetti sviluppatori di programmi Open Source, ma anche che tale tipologia di software, proprio per la sua versatilità, trova sempre più ampia utilizzazione nell’informatica pubblica.
La stessa Commissione UE sta sollecitando gli Stati membri a riappropriarsi della capacità di creare software, anche per favorire, in seguito all’allargamento a 27 Paesi, l’interoperabilità dei sistemi di tutte le PA con programmi informatici sviluppati in modo specifico e facilmente adattabile alle rispettive esigenze.
Secondo i dati più recenti dell’Osservatorio Open Source del CNIPA, infatti, è stato registrato un aumento delle PA (centrali) che utilizzano anche software open source per i propri sistemi (si è passati dal 54% del 2005 al 67% del 2006). Oltre al dato percentuale è da notare come sia aumentato il numero di progetti all’interno delle PA che utilizzavano già open source: un segnale del fatto che il software open source viene percepito come maturo.
Gli strumenti che il CNIPA mette a disposizione della PA per contribuire al perseguimento di questi obiettivi consistono in due portali specializzati: un “ambiente di sviluppo software cooperativo“ ed una “vetrina virtuale”.
L’ambiente di sviluppo cooperativo è una piattaforma che agevola, offrendo supporto e strumenti opportuni, lo sviluppo di applicazioni e componenti software da licenziare ed utilizzare secondo i paradigmi tipici del software a codice sorgente aperto. Questo ambiente di sviluppo cooperativo nasce per favorire e coinvolgere tutte le PA, centrali e locali, che intendono proporre e/o partecipare allo sviluppo, alla gestione ed alla evoluzione continua dei progetti ospitati nell’ambiente stesso e, al contempo, per raccogliere suggerimenti e modifiche provenienti dal mondo accademico e dagli eventuali operatori di mercato interessati.
La “Vetrina virtuale” nasce per raccogliere e condividere il patrimonio di esperienze maturato attraverso sviluppo e/o utilizzo di software con codice sorgente aperto da parte delle PA, anche con l'eventuale ausilio di operatori di mercato che hanno partecipato alla sua realizzazione.
La Vetrina, inoltre, seleziona e promuove le migliori esperienze (best practices) nell’ambito dell’adozione di componenti e prodotti basati sul software OS nella PA, nonché diffonde la conoscenza in tale materia attraverso casi di studio ed esempi concreti, al fine di trarre il massimo beneficio dall’esperienza maturate dalle altre PA. In essa si potranno ricercare le soluzioni già esistenti, le difficoltà incontrate, gli attori del mercato che offrono servizi in materia e la loro localizzazione geografica.
La Vetrina è stata inoltre sviluppata con una particolare attenzione alla facilità d’uso, in modo tale che anche i non-addetti-ai-lavori possano apprezzare e trarre spunto dalle esperienze maturate dalle PA. -

o Testo disponibile nella Sala Stampa del sito www.cnipa.gov.it

Il CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione delle politiche del Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione.
Il CNIPA ha l'obiettivo di dare supporto alla Pubblica Amministrazione nell'utilizzo efficace dell'informatica per migliorare la qualità dei servizi e contenere i costi dell’azione amministrativa.

martedì 26 dicembre 2006

Basilea 2: Pronti alla rivoluzione?

Basilea 2


Tra pochi giorni, il prossimo primo gennaio, entreranno in vigore le nuove norme per il credito alle imprese definite nell'accordo Basilea 2. Un'occasione per le PMI di ripensare il proprio futuro digitale.


In teoria, la rivoluzione europea che entrerà in vigore il 1 gennaio 2007 riguarda le banche: sotto il nome di Basilea 2, infatti, viene definito l'accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. Nei paesi aderenti, gli istituti di credito dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito che hanno in essere con le imprese. Di conseguenza, le banche andranno ad assegnare ai propri clienti un indice di rischiosità, un rating sullo stato di salute complessivo dell'impresa. E non lo si farà sulla base di elementi soggettivi, ma di dati oggettivi. In base al rating, le imprese avranno più o meno facilità d'accesso al credito, a tassi più o meno alti. Basilea 2, quindi, investe in pieno la vita delle PMI.

Che cosa cambia di fatto

Per le imprese, alla fine, non cambia molto: i documenti da produrre non sono di più o diversi rispetto al passato, né l'azienda deve cambiare aspetti societari puri. A cambiare, invece, e in maniera decisiva, deve essere l'approccio dell'impresa. Sempre maggiore importanza sarà rivestita dalla finanza aziendale e, sommariamente ma in modo efficace, si può ben dire che a guidare gli imprenditori, nella redazione dei bilanci e di tutti gli altri documenti necessari, non sarà più soltanto l'attenzione alla fiscalità. Infatti, quelli che sono vantaggi fiscali potrebbero rivelarsi svantaggi dal punto di vista del rating, per la loro incidenza sulla struttura patrimoniale o sulla situazione finanziaria dell'azienda.

Focus sull'informazione

Non è questa la sede e non è nostro compito segnalare nel dettaglio che cosa sarà più utile fare. D'altra parte, le piccole e medie imprese avrebbero già da tempo dovuto lavorare su questo fronte, perché è evidente che - nonostante il primo gennaio inizi un biennio di avviamento (con alcune introduzioni graduali) - ormai è tardi per correre ai ripari se non lo si fosse fatto in precedenza. Ciò che invece ci preme sottolineare è che tutto il nuovo sistema di rapporti banca-impresa alla luce dell'accordo Basilea 2 sarà incentrato su una maggior trasparenza complessiva, e in particolare sulla capacità di comunicare in maniera chiara, efficace e pronta.

Pianificazione e controllo

Se volessimo limitarci a indicare due segmenti che in ogni azienda diventeranno centrali, senza dubbio andrebbero citati la pianificazione e il controllo. È evidente, quindi, senza entrare nel dettaglio delle centinaia di offerte presenti sul mercato da società specializzate, che il digitale e l'informatizzazione dell'impresa possono costituire non soltanto un vantaggio competitivo in termini di mercato, ma anche l'indispensabile adeguamento degli strumenti in vista delle nuove politiche aziendali. In particolare, la capacità di pianificare con correttezza, integrando dati e proiezioni diversi, sarà centrale nello sviluppo del rapporto con la banca. E tutto questo non si fa, senza il supporto digitale.

Sempre più digitale

(shinynews) Ancora una volta emerge quindi con estrema chiarezza lo sviluppo delle imprese nel futuro, uno sviluppo che non può prescindere dall'utilizzo di sistemi informatici e digitali al proprio interno. Anche le PMI, e nei fatti soprattutto le piccole e le microimprese (pensando che le medie abbiano già attuato una politica di digitalizzazione dell'impresa), dovranno fare i conti sempre più spesso con l'informatica al proprio interno. L'analisi dei flussi di dati sarà centrale nella nuova gestione d'impresa incentrata attorno al rapporto Basilea 2. Per molti, forse, sarà la spinta decisiva verso un cammino di piena coscienza dell'informatizzazione aziendale.

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