Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta obesità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta obesità. Mostra tutti i post

venerdì 3 febbraio 2012

Giornate di Prevenzione dell’Obesità: dal 6 all’11 Febbraio VISITE GRATUITE a Milano

Una Vita su Misura, è lieta di presentare “Le Giornate di Prevenzione”, che si terranno dal 6 all’11 Febbraio 2012 presso il Centro Interdisciplinare per la terapia dell’Obesità di Milano con il supporto non condizionante di Johnson & Johnson Medical.

Le porte dell’Istituto Clinico Città Studi saranno aperte a tutti i cittadini per un programma di visite gratuite da prenotare al numero verde 02.23933011.

La Settimana della Prevenzione ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini in merito all’importanza di una diagnosi precoce della malattia, e di favorire una conoscenza più approfondita delle terapie di trattamento più efficaci per la sua cura.

Le stime ufficiali relative al nostro Paese parlano infatti di 6 milioni di cittadini obesi e di quasi 20 milioni di adulti in sovrappeso. Un dato in linea con le cifre emerse nella Regione Lombardia, dove il 9,5% dei residenti soffre di obesità e quasi il 35% è in sovrappeso.

“Gestire correttamente un paziente obeso – spiega il Dott. Alberto Della Valle, Responsabile di Chirurgia Generale e dell’Obesità del Centro Interdisciplinare per la terapia dell’Obesità dell’Istituto Clinico Città Studi – significa conoscerne le caratteristiche personali e, dopo un’accurata anamnesi e un’indagine clinica approfondita, calibrare le cure basandole sulle peculiarità individuali. Ciò permette di poter scegliere una terapia farmacologica per i casi di obesità lieve oppure, nei casi di obesità grave, di proporre e organizzare l’intervento di chirurgia bariatrica, procedendo, una volta verificata l’esistenza dei presupposti clinici, con la tipologia di intervento più appropriato”.

Oltre a poter usufruire di visite gratuite presso l’eccellente Istituto milanese, sarà aperto un dibattito d’approfondimento, durante il quale diversi specialisti illustreranno l’importanza di uno screening diagnostico regolare per prevenire le gravi conseguenze legate a una diagnosi tardiva.

Vi ricordiamo che le VISITE GRATUITE presso il Centro Interdisciplinare per la terapia dell’Obesità potranno essere effettuate nel periodo tra il 6 e l’ 11 Febbraio 2012, e che è possibile prenotare la propria visita gratuita al numero verde 02.23933011.

Per ulteriori informazioni leggete qui: http://www.unavitasumisura.it/sezioni/filo-diretto/

lunedì 23 maggio 2011

Obesità: scoperto il gene responsabile

Tiroide, alimentazione, predisposizione genetica: le cause dell’obesità possono essere tante. Ma secondo una recente ricerca gran parte della colpa è di un gene che è già conosciuto come il responsabile del diabete mellito di tipo 2 e del colesterolo.

A fare questa scoperta è un team di ricercatori guidati da Tim Spector del King's College di Londra. Il gene è chiamato KLF14 e funziona come un interruttore genetico che regola l'attività metabolica. Se si soffre di diabete, di colesterolo o di obesità è questo gene a deciderlo.

Continua a leggere Obesità: scoperto il gene responsabile su Benesserevillage.it

martedì 14 dicembre 2010

Bambini in sovrappeso: evitare gli eccessi durante le Feste

Il sovrappeso e l'obesità sono i disturbi nutrizionali più frequenti in tutti i Paesi industrializzati. L'Italia detiene il primato europeo. Il problema è più diffuso nei bambini di sesso maschile ed età superiore ai 6 anni.

Controllare l’alimentazione dei propri figli non è semplice. Spesso, gli stimoli esterni sono eccessivi e molte volte, se anche a casa si cerca di limitare il consumo di cibi troppo grassi o troppo dolci, poi, dagli amici o dai parenti, questi stessi alimenti vengono offerti ai bambini, che il più delle volte non sanno rifiutare. Il problema Alimentazione e bambini: come evitare gli eccessi, diventa più importante durante le Feste, soprattutto quelle natalizie, ormai alle porte, quando in casa aumenta la disponibilità di prodotti supercalorici.

Conitnua a leggere Bambini in sovrappeso: evitare gli eccessi durante le Feste su BenessereVillage.it

Leggi lo speciale: Menu Capodanno 2011

venerdì 26 novembre 2010

Obesità ed olfatto: strettamente correlati


Olfatto ed obesità: due parole legate non solo dalla lettera iniziale, ma dal nostro cervello. Sono entrambe regolate dalla medesima zona cerebrale e l'una influenza l'altra. Per i ricercatori dell'Università di Portsmouth, in Gran Bretagna, c'è molto più di un semplice legame.


Le persone obese hanno un fiuto per il cibo veramente forte, ma i ricercatori sono indecisi se sia la stessa condizione di obesità ad aumentare la potenza olfattiva o se sia l'olfatto stesso a generare l'obesità. Fatto sta che alimentazione ed olfatto sono estremamente legati dal nostro cervello e, per i ricercatori, è nel cervello che va ricercata la cura definitiva contro l'obesità.

Continua a leggere Obesità ed olfatto: strettamente correlati su BenessereVillage.it

venerdì 26 settembre 2008

Test cereali prima colazione: troppi zuccheri, grassi, sale


26.9.2008
COMUNICATO STAMPA
ALTROCONSUMO CONTRO L'OBESITA' INFANTILE:
NON DIAMOGLI PESO!
TROPPI ZUCCHERI, GRASSI E SALE NEI CEREALI PER LA PRIMA COLAZIONE
Altroconsumo rompe le scatole: i cereali per la prima colazione dei ragazzi contengono zuccheri (33% con punte sino al 42%), grassi (sino al 14%) e sale in percentuali molto alte.

Troppo per essere presentati come l'alimento sano per il primo pasto della giornata. Ed è così in tutti i mercati, dall'Australia alla Danimarca, dal Perù alle isole Fiji, passando per Russia e Corea del Sud.

Lo dimostra un test comparativo realizzato in 32 Paesi dalle associazioni indipendenti di consumatori aderenti a Consumers International.

Per l'Italia, appunto, Altroconsumo, che ha svolto il test su 20 cereali per la prima colazione dei ragazzi, dai prodotti di marca (Kellogg's, Nestlé) a quelli con marchio della catena di distribuzione (Auchan, Carrefour, Conad, Coop, Esselunga, Eurospin, Lidl, Standa).
Dal test emerge anche che ben l'80% dei venti campioni considerati inserisce slogan nutrizionali in bella vista sulle confezioni: le scritte esaltano solo la presenza di vitamine e ferro, elementi nutritivi marginali in questo tipo di prodotto.

Anche le etichette andrebbero riviste: le GDA, cioé i valori giornalieri di riferimento, che dovrebbero suggerire quantità di energia e nutrienti per porzione di prodotto rispetto alla quantità da assumere giornalmente, sono riferiti a dosi raccomandate per adulti, non per bambini!
Tra i 6 e i 9 anni i bambini sovrappeso o obesi in Italia sono quattro su 10, un primato in Europa. Il 25% dei bambini obesi è già a rischio di malattie cardiovascolari. L'obesità non è una questione estetica, ma medica. Con possibili sviluppi come diabete, rischi cardiaci, tumori.

E' un fatto sotto gli occhi di tutti: i prodotti meno salutari sono spinti aggressivamente grazie a messaggi rassicuranti, personaggi dei cartoons, gadget. Nel 20% dei prodotti del test sono stati inseriti regali, spesso collezionabili. Per non parlare di Asterix e Obelix, tigrotti sorridenti e api svolazzanti sulle confezioni.
Altroconsumo a partire da oggi lancia per l'occasione la campagna pubblicità che ingrassa, contro le abitudini alimentari scorrette e il marketing aggressivo rivolto ai più piccoli.

La campagna si articola attraverso una petizione sul sito
www.altroconsumo.it, per chiedere al Governo italiano di adottare paletti e regole per arginare il bombardamento di messaggi verso i minori.

L'auto-regolamentazione dell'industria su questo fronte non è più sufficiente. Consumers International s'impegna affinché l'OMS adotti entro il 2009 un Codice di condotta sul marketing degli alimenti e delle bevande non alcoliche rivolto ai minori.
Sul sito è consultabile il test sui cereali e il cartone animato creato per la campagna.
Per informazioni: ufficio stampa Altroconsumo – Liliana Cantone
tel. 02.66890205-279-334 – 335.7372294 press@altroconsumo.it

lunedì 2 luglio 2007

Scoperte le cause dell'ingrassamento: alimentazione, ormone, stress

Cibo, ormone, stress e la pancia cresce.

Scoperte le cause dell'ingrassamento

Usa, secondo una ricercatrice l'NPY è responsabile dell'aumento del girovita
"Agisce a livello dei nervi periferici che innervano il tessuto adiposo"

"Se mangi il doppio a causa della tensione, il corrispondente aumento di peso
non sarà equivalente all'ammontare delle calorie ingerite, ma 4 volte tanto"


 Cibo, ormone, stress e la pancia cresce Scoperte le cause dell'ingrassamento ROMA - Chi ha problemi di pancia, da oggi saprà chi accusare. Uno studio ha indagato su un fenomeno conosciuto solo in parte: il nesso tra stress e sovrappeso. E ha rivelato anche che la colpa delle rotondità addominali è di un ormone. E' quanto afferma la ricerca della dottoressa Zofia Zukowska della Georgetown University di Washington DC.

Lo stress, secondo la studiosa, non solo può indurre a mangiare di più, ma fa assimilare di più quello che mangiamo. E l'ormone 'neuropeptide Y' (NPY), fa il resto, permettendo l'accumulo di maggiori quantità di grasso alle cellule del tessuto adiposo, in particolare proprio dove sono più pericolosi e cioè attorno alla vita, conferendo quella forma a mela (obesità centrale) che è legata a ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, mostra infatti che topolini ingrassano in condizioni di stress emotivo o fisico.

"Sotto stress - spiega la dottoressa Zukowska - molte persone tendono a mangiare di più per cui si pensa che lo stress danneggi la silhouette perché induce a mangiare troppo. Ma questa è solo una parte del problema", sottolinea la ricercatrice. "Noi abbiamo dimostrato che lo stress fa ingrassare anche per altre vie - spiega - non perché induce a mangiare troppo ma perché fa assimilare di più quello che mangiamo".

Studiando topolini messi sotto stress, l'equipe di Zukowska ha scoperto che il neuropeptide Y, finora noto per il suo ruolo di controllo dell'appetito, ha in realtà un secondo ruolo extra-cerebrale prima sconosciuto. "Abbiamo scoperto che NPY agisce anche a livello dei nervi periferici che innervano il tessuto adiposo - spiega Zukowska - Lo stress attiva questi nervi al rilascio di NPY che stimola l'accumulo di grasso".

Questo effetto, precisa l'esperta, diventa ancora più marcato quando, proprio perché sotto stress, si è presi da 'fame nervosa' e si mangia troppo. "Abbiamo visto che se mangi il doppio delle calorie a causa dello stress - spiega Zukowska - il corrispondente aumento di peso non sarà di due volte (cioè equivalente all'ammontare delle calorie ingerite) ma quattro volte tanto", come se sotto stress si assimilasse il doppio.

Ma ci sono anche alcuni soggetti che in periodi di stress tendono a dimagrire, precisa infine la ricercatrice. C'è una spiegazione anche per loro: i loro nervi periferici rilasciano un altro messaggero chimico, la noradrenalina, che al contrario di NPY induce a bruciare più grassi. Stress a parte, conclude Zofia Zukowska, se si riuscisse a manipolare questo meccanismo, si potrebbe indurre a comando l'eliminazione dei grassi e quindi il dimagrimento.


Origine: Repubblica

mercoledì 10 gennaio 2007

Stati Uniti: obesità in pagella. Esperti italiani frenano

Stati Uniti, l'obesità finisce in pagella. Ma gli esperti italiani frenano

In America si sperimenta, fra le proteste, la valutazione
della massa corporea. Nelle nostre scuole campagne educative
Nel nostro paese: "Punire gli studenti è inutile e dannoso"

di ALESSANDRA RETICO


(Masterworld.org/news) ROMA - In matematica 6, in inglese 8 e in indice di massa corporea 80esimo percentile. Con una pagella così non è chiaro come andrà a finire: tutti a mangiare una pizza per festeggiare la promozione o ci si attacca al telefono per cercare un buon professore per le ripetizioni di anatomia, alimentazione o quel che significa quell'80esimo lì.

Alcuni bambini americani, le loro famiglie, in questa confusione sono caduti da quando insieme ai voti classici nelle varie materie di studio si ritrovano nella scheda di valutazione il Bmi (body mass index), un numero che esprime l'indice di massa corporea e cioè se si è grassi, magri o nella norma. Un voto ai chili insomma. Che è una delle misure che dall'amministrazione centrale Usa a quelle locali sono state prese per combattere l'obesità, ormai definita epidemia da quelle parti visto che le percentuali di sovrappeso e obesi oltreoceano si aggirano sul 67%, di cui 9 milioni sono ragazzini.

Karlin Dunbar, 6 anni, l'ha preso proprio male quel voto che non capisce. Non sa che i bambini come lei che ottengono tra 5 e 85esimo percentile sono supernormali. Ma a scanso di equivoci ha smesso di mangiare. "È impaurita, crede che la maestra la stia sgridando perché è grassa" ha raccontato sua madre Georgeanna al New York Times. "Non mi stupisce la reazione" commenta la psicologa Tilde Giano Gallino. "Le paure nei bambini sono un po' sempre le stesse, dai fantasmi alla non accettazione. Il problema è la responsabilità degli adulti e delle scuole sulla nascita nei bambini di un comportamento alimentare corretto.
La pagella con l'Bmi? Direi che andrebbe spiegato: in molte scuole anche materne italiane ci sono già da tempo campagne di educazione al cibo dove vengono coinvolti genitori e insegnanti".

In Pennsylvania dove Karlin fa le elementari invece è arrivato il voto di stato. Con le conseguenti polemiche di esperti pro e contro, con le non marginali piccole o grandi depressioni dei piccoli alunni. Nella scuola di Karlin, la Southern Tioga School District, c'è una curiosa politica: a merenda servono torte stracaloriche, pizza e coca cola e ginnastica si fa solo per metà dell'anno; però poi mandano a casa la pagella corporea. Un numero e basta, senza spiegazioni, senza regole o suggerimenti alle famiglie a un'educazione alimentare.

Amanti dei numeri come tutti gli americani, gli amministratori del distretto si sono spaventati per quelli di un report sulla popolazione scolastica locale che risale al 2003-4: il 34 per centro degli studenti è sovrappeso o a rischio. Dunque giù punizioni con il Bmi. "Che è un indice astratto e senza alcuna base scientifica" spiega il nutrizionista Eugenio Del Toma. "Inventato dalle compagnie di assicurazioni statunitensi, è stato importato nel grande business delle diete".

In Italia siamo considerati anche dalle statistiche tra i più longilinei al mondo, però le nuove generazioni meno: se un adulto su 3 è in sovrappeso (33,4 %) e il 9,1% obeso, il 13% dei bambini e degli adolescenti sono proprio obesi. E non è tanto per colpa della merendina globale che è meno cibo spazzatura di qualche anno fa o perché in calorie superi il pane e salame di altre epoche, "ma perché è l'intero contesto sociale che è degradato - aggiunge Del Toma - : i ragazzi non mangiano di più o peggio, ma si muovono di meno".

Perché le città sono meno "giocabili", prima si stava nei cortili e nelle piazze con un pallone per ore, adesso dove stanno gli spazi e poi c'è la tv e la playstation. Negli Usa le case automobilistiche sono state costrette a fare seggiolini extralarge, le corporation degli hamburger e delle soda a venire a patti con il governo visti i costi sanitari dell'obesità: 117 miliardi di dollari all'anno. Ora arriva la pagella, meglio il terrore prima che le spese dopo. Eppure basterebbe mandarli a piedi a scuola i bambini piuttosto che scaricarli in aula direttamente dal Suv. Una bella passeggiata fa bene al corpo e alle testa di più.


Origine: Repubblica

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *