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venerdì 19 febbraio 2010

L'agenzia delle Entrate fa Luce sulla lotta all'Evasione

Con la circolare numero 4/2010 l’Agenzia delle Entrate ha fatto il punto sui provvedimenti cautelari introdotti dai Decreti Legge numero 185 del 2008 e numero 79 del 2009.


Si tratta di importanti indici anti-evasione che sono stati aggiornati e messi a punto in funzione dei tempi che corrono.


Nell’occasione, le Entrate precisano che sequestro e ipoteca possono essere applicati anche ai crediti per imposte e interessi e non solo a quelli riferiti alle sanzioni. E le novità incluse nel Decreto 185 del 2008 sarebbero applicabili anche a situazioni precedenti il Decreto. La medesima circolare individua anche le procedure che dovranno essere seguite per fare ricorso a sequestri e ipoteche

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Sequestro e ipoteca, in particolare, potranno essere usati anche dopo un processo verbale di constatazione (Pvc) o un atto di accertamento.


La richiesta delle misure cautelari non sarà più automatica bensì dovrà essere sempre adeguatamente motivata e tener conto delle caratteristiche del contribuente.


I nuclei di verifica del Fisco valuteranno se richiedere le misure cautelari nel caso in cui il Pvc contenga rilievi che comportino un recupero di maggiore imposta superiore a 120mila euro o di ritenute non operate sopra i 60mila euro. A tale scopo si accetterà anche la disponibilità della parte di prestare volontariamente un’adeguata garanzia sostitutiva

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I funzionari possono comunque prescindere dagli indici sopra indicati se il comportamento del contribuente è spia di situazioni particolarmente a rischio per la riscossione del credito. La sussistenza di un grave pericolo rappresentato in un Pvc, secondo l'Agenzia, giustifica l'emissione di un avviso di accertamento prima del decorso di 60 giorni dal Pvc stesso.


Con riferimento all'accertamento, invece, le Entrate comunicano che vi rientra anche l'atto di recupero dei crediti indebitamente utilizzati in compensazione.


La procedura dell'articolo 22 del Dlgs 472/97 si combina bene con le indagini finanziarie, che permettono al Fisco di conoscere i rapporti intrattenuti dal contribuente con qualsiasi istituto finanziario.


L'istanza delle misure cautelari, inoltre, potrà accompagnarsi all'iscrizione a ruolo straordinaria dell'intero importo dovuto al Fisco.


Oggetto delle attenzioni, nell’individuazione di “disegni pericolosi”, possono essere sia gli immobili che le quote societarie, dietro le quali potrebbero celarsi ingenti patrimoni.


La circolare invita comunque a preferire il sequestro rispetto all’ipoteca, per la maggiore ampiezza del primo provvedimento che chiama in causa beni mobili e immobili. Sconsigliato è invece il sequestro conservativo dell'azienda, per le conseguenze irreparabili che potrebbe comportare all’impresa.


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